{"id":25409,"date":"2012-07-08T11:06:00","date_gmt":"2012-07-08T11:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/08\/giovani-sotto-attacco\/"},"modified":"2012-07-08T11:06:00","modified_gmt":"2012-07-08T11:06:00","slug":"giovani-sotto-attacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/08\/giovani-sotto-attacco\/","title":{"rendered":"Giovani sotto attacco"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei danni, e non dei meno gravi, provocato dalla lunga egemonia marxista nella cultura italiana \u00e8 stato quello di aver totalmente archiviato la questione giovanile in quanto fatto educativo che implica una responsabilit\u00e0 degli adulti, in favore di un volontarismo e di uno spontaneismo classista che si rifiutavano di cogliere il dato antropologico in se stesso.<\/p>\n<p>Per quei cattivi maestri, l&#8217;importante era realizzare la societ\u00e0 socialista, senza sfruttati e senza sfruttatori; i giovani non erano una categoria psicologica e morale, ma solo una massa di manovra da lanciare verso l&#8217;obiettivo politico; l&#8217;unica distinzione era ideologica, fra giovani di sinistra e giovani di destra: figli del popolo i primi, dunque potenzialmente e naturalmente &quot;buoni&quot; (versione aggiornata del &quot;buon selvaggio&quot; di illuministica memoria), figli di nessuno i secondi, meritevoli di essere ricacciati nelle fogne dalle quali erano malauguratamente emersi.<\/p>\n<p>Che il giovane sia un soggetto in evoluzione, esposto a mille suggestioni e a mille contrastanti influssi; che sia necessario e doveroso, per l&#8217;adulto, rispettarne la specificit\u00e0, i tempi e i modi della crescita, pur assumendosi la responsabilit\u00e0 di indirizzarlo e di guidarlo; che sia necessario aiutarlo a divenire quel che deve divenire, quel che ogni uomo dovrebbe divenire per essere pienamente una persona e non un mero individuo, tutto questo sembrava ininfluente o, peggio, paternalistico e reazionario; la cultura egemone di sinistra oscillava tra un concezione ideologica fortemente impegnata e militante, tendente a ridurre ogni cosa sotto la categoria della politica, ed una pseudo-libertaria ed anarcoide, pienamente fiduciosa nel fatto che il ragazzo sappia e possa indirizzarsi da se stesso verso il bene e verso il giusto.<\/p>\n<p>\u00c8 degno di nota il fatto che, quando la marea marxista era al culmine, la cultura cattolica ne risent\u00ec fortemente l&#8217;influenza e molti teologi e filosofi cristiani si misero a flirtare con essa (un nome per tutti: Giulio Girardi, promotore del movimento &quot;Cristiani per il socialismo&quot; e antesignano della &quot;teologia della liberazione&quot;); anche il pensiero educativo cattolico &quot;di sinistra&quot; ne fu molto influenzato e non \u00e8 difficile cogliere in taluni aspetti della pedagogia di don Lorenzo Milani, ad esempio &#8211; valga per tutti la \u00abLettera a una professoressa\u00bb &#8211; degli accenti di lotta di classe dura e intransigente, a fronte di un silenzio quasi totale circa la specificit\u00e0 del messaggio evangelico fondato sull&#8217;amore, sul superamento misericordioso delle logiche oppositive, a livello sociale e politico cos\u00ec come a livello individuale e personale; per non parlare della sconvolgente novit\u00e0 del Dio-uomo che muore e risorge per amore gratuito degli uomini.<\/p>\n<p>La cultura di destra, da parte sua, gi\u00e0 fortemente minoritaria e ghettizzata, tagliata fuori dal filone principale del dibattito culturale, dalle grandi case editrici, dalle cattedre universitarie, non ha fatto assolutamente nulla per rivendicare il primato della persona o per evidenziare le specificit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 evolutiva; anch&#8217;essa non ha saputo vedere nei giovani altro che una massa di manovra da contrapporre a quella egemonizzata dalla sinistra; nemmeno essa \u00e8 stata capace di andare oltre la concezione stessa di &quot;massa&quot; e ritornare alla singola persona, nel caso specifico al singolo bambino, adolescente o giovane uomo e giovane donna.<\/p>\n<p>Il consumismo e la mentalit\u00e0 affaristica, da parte loro, hanno eroso, gradualmente ma inarrestabilmente, il senso della persona e distrutto le basi stesse della peculiarit\u00e0 giovanile, modellando il ragazzo sullo stampo del consumatore compulsivo, sia pure per interposta persona (cio\u00e8 attingendo al portafogli di pap\u00e0); fenomeno che si \u00e8 originato, in Italia, fin dagli anni &#8217;50 del secolo scorso, con il &quot;boom&quot; economico, e che si \u00e8 significativamente intrecciato con la generazione beat, con la contestazione studentesca, con le lotte politiche degli anni di piombo, dando luogo a una sorta di sincretismo ideologico: il sogno fiammeggiante della rivoluzione, ma con il sedere al caldo grazie ai soldini dei genitori.<\/p>\n<p>Purtroppo quasi tutta la musica leggera, lo spettacolo e l&#8217;industria del tempo libero, hanno alacremente lavorato per modellare questo strano tipo di consumatore precoce ed onnivoro, permeato di falsa coscienza e nondimeno instancabile nel suo attivismo, concorrendo a quella mutazione antropologica che Pier Paolo Pasolini aveva riconosciuto e descritto nei suoi \u00abScritti corsari\u00bb degli anni &#8217;60 e dei primi anni &#8217;70.<\/p>\n<p>Il resto non \u00e8 nemmeno storia. Con la fine della guerra fredda il modello consumista ha dilagato trionfante e senza pi\u00f9 nemmeno fare lo sforzo di assumere qualche travestimento ideologico; n\u00e9 gli adulti, che gi\u00e0 da alcuni decenni avevano abdicato al loro ruolo educativo, sono stati capaci di riprendere il loro posto accanto ai giovani, ma si sono limitati ad aumentare le sovvenzioni ai loro figli, in una sorta di scala mobile che doveva non solo tenere a bada l&#8217;inflazione, ma addirittura farli vivere in una campana di vetro, lontano dai vili problemi economici della famiglia (\u00abNon vorrai far pagare a tuo figlio la tristezza di un Natale senza regali\u00bb, ammoniva, con scoperto ricatto, una pubblicit\u00e0 televisiva di qualche anno fa).<\/p>\n<p>Abituati a vivere sotto la campana d vetro, molti giovani si sono trovati del tutto disarmati davanti agli effetti sconcertanti di una crisi economica che sembra aver colto tutti impreparati; ma gi\u00e0 prima che questa si manifestasse, era abbastanza chiaro che molti figli non erano in grado di assumere le loro nuove responsabilit\u00e0 di adulti, ad esempio continuando l&#8217;attivit\u00e0 lavorativa dei genitori: l&#8217;azienda, il negozio, la bottega, la propriet\u00e0 agricola di famiglia venivano malinconicamente cedute ad estranei perch\u00e9 i rampolli di casa, abituati ad una vita spensierata, non volevano neanche sentir parlare dei sacrifici ad essa legati, a cominciare dalla necessit\u00e0 di lavorare anche il sabato e di dover rinunciare, cos\u00ec, alle serate in discoteca o con gli amici.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il vuoto esistenziale si diffondeva a macchia d&#8217;olio: nessuna generazione \u00e8 mai stata tanto abbandonata a se stessa quanto quella dei giovani d&#8217;oggi, assistiti e protetti fin troppo dal punto di vista materiale, ma totalmente abbandonati dal punto di vista spirituale e morale. Gli adulti hanno perseverato nella loro latitanza educativa; gli intellettuali hanno continuato a brillare per il loro silenzio, per la loro ignavia o, peggio, per il loro demagogico opportunismo; registi cinematografici e scrittori, come iene o avvoltoi, hanno continuato a sfruttare il filone del disagio giovanile, senza tuttavia degnarsi di fare la bench\u00e9 minima proposta costruttiva, senza mai sporcarsi le mani indicando delle possibili vie d&#8217;uscita o, quanto meno, delle strade praticabili affinch\u00e9 i giovani riescano a trovare il senso autentico della loro vita.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, siamo arrivati a questo punto.<\/p>\n<p>I giovani sono sotto attacco, e nessuno sembra essersene accorto.<\/p>\n<p>Sono bersagliati da una pioggia torrenziale di messaggi negativi, demenziali, pericolosi, senza che nessuno si sogni di stare in vedetta o, meno ancora, di lanciare un grido d&#8217;allarme: come se andasse tutto bene, come se non vi fosse alcuna minaccia.<\/p>\n<p>Dal fumetto al cinema, dalla musica leggera alla discoteca, dalla moda alla televisione, dalla droga al sesso facile, dalle sette sataniche ai giochi di ruolo che spingono alla depressione e talvolta al suicidio, i giovani sono continuamente bombardati da sollecitazioni a dir poco oscure, da pessimi esempi e modelli di riferimento, dalla seduzione di un edonismo esasperato e distruttivo che gli ultimi ritrovati tecnologici di massa, il computer e il telefonino, non che contenere e decodificare in senso critico, potenziano ed esasperano oltre ogni limite.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile non vedere come tutti questi stimoli nefasti siano la risultante di una strategia ben precisa da parte di poteri forti che stanno nell&#8217;ombra e che, facendo leva sull&#8217;impazienza e sull&#8217;inesperienza dei giovani e sfruttando la cronica latitanza del mondo degli adulti, operano con scientifica precisione e con determinazione assoluta per giungere, attraverso la manipolazione mentale, alla totale sottomissione dei giovani, s\u00ec da ridurli nella condizione di schiavi inconsapevoli, disponibili per qualunque esperimento e per qualunque ulteriore coercizione.<\/p>\n<p>E tutto questo sotto le apparenze della libert\u00e0, anzi, della liberazione: si provi a riascoltare, sotto questa particolare ottica, i testi delle pi\u00f9 famose canzoni dei &quot;Beatles&quot; e di quasi tutti i pi\u00f9 osannati gruppi musicali e cantanti solisti degli ultimi decenni, fino ai nostri giorni &#8211; anche senza spingersi fino ai limiti estremi del rock duro o di quello dichiaratamente satanista -, e ci si accorger\u00e0 che si trattava di cavalli di Troia per veicolare la filosofia del nichilismo distruttivo, l&#8217;odio per i doveri e per le responsabilit\u00e0, il disprezzo per la famiglia e per la societ\u00e0, l&#8217;adorazione del proprio io pi\u00f9 egoistico, in contrapposizione all&#8217;ostacolo rappresentato dal &quot;tu&quot;.<\/p>\n<p>N\u00e9 ci si \u00e8 limitati o ci si limita a questo: del disegno fanno parte anche la derisione sistematica del buono, del vero e del bello; il dileggio della morale, della religione, della spiritualit\u00e0 (in nome, talvolta, di una alquanto fumosa &quot;spiritualit\u00e0 alternativa&quot;); il disprezzo e lo sberleffo verso il senso di responsabilit\u00e0, verso l&#8217;impegno con se stessi e con il prossimo, verso la compassione per i pi\u00f9 sfortunati; la denigrazione degli operatori di bene.<\/p>\n<p>Cresciuti in un deserto affettivo e in totale assenza di esempi e di valori forti (perch\u00e9 i valori forti sono reazionari e non ci si pu\u00f2 dire post-moderni, come gracchiano i filosofi alla Eco e alla Vattimo, senza coltivare il pensiero debole), i giovani sono particolarmente esposti a un simile attacco: non possiedono gli anticorpi, non hanno &#8211; parlando in generale, e con le debite eccezioni &#8211; n\u00e9 una attitudine al pensiero critico, n\u00e9 un allenamento al lavoro paziente, umile, quotidiano, n\u00e9, infine, un adeguato bagaglio culturale cui fare appello per demistificare i sofismi e le perfidie dei seminatori di confusione e di malessere.<\/p>\n<p>\u00c8 assolutamente necessario reagire a tutto questo, smascherando i disegni occulti che stanno dietro certe mode e certi indirizzi, dietro certi programmi televisivi e certa letteratura; e, soprattutto, ricominciando a svolgere un ruolo educativo nei confronti dei giovani, ricominciando a dialogare con loro, ad ascoltarli, a consigliarli, a indirizzarli e a fornire loro dei modelli postivi, dei quali sentono, bench\u00e9 non appaia, un disperato bisogno.<\/p>\n<p>Gli adulti devono anche imparare a dire qualche &quot;no&quot;, ma, certo, non possono e non devono limitarsi a questo; devono riprendere il ruolo che competere loro e cui non possono sottrarsi, se davvero hanno a cuore il destino dei giovani; devo essere propositivi, coerenti, sobri, umili ma anche decisi.<\/p>\n<p>Non devono fare gli &quot;amici&quot;; per fare gli amici, bisogna essere coetanei; devono tornare a fare i padri e le madri, gli insegnanti e i sacerdoti; devono respingere la tentazione della facile popolarit\u00e0 che si ottiene assecondando sempre qualunque richiesta, ed essere capaci di avviare i giovani al personale senso di responsabilit\u00e0, al piacere del lavoro ben fatto, all&#8217;intima soddisfazione del dovere compiuto, anche a prezzo di qualche sacrificio.<\/p>\n<p>E se parlare di &quot;sacrifici&quot; \u00e8 una cosa che rende impopolari, ebbene gli adulti devono essere capaci di rendersi impopolari: perch\u00e9 volere il bene dell&#8217;altro non \u00e8 assecondarlo sempre e comunque e togliere ogni sassolino davanti ai suoi piedi affinch\u00e9 non inciampi, ma fornirgli gli strumenti per costruirsi il proprio percorso, realizzando la sua parte migliore e procedendo a testa alta e con la schiena ben dritta, anche nelle inevitabili difficolt\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Lo strumento pi\u00f9 forte di cui si servono i poteri occulti per condizionare i giovani \u00e8 il conformismo, lo spirito gregario: un giovane che si inchina a tutte le mode e che non osa minimamente contestare il modello da tutti adorato, perch\u00e9 soggiace al ricatto dell&#8217;esclusione dal gruppo, \u00e8 un burattino che si pu\u00f2 manipolare illimitatamente, perch\u00e9 ha gi\u00e0 rinunciato a realizzare se stesso come persona unica e irripetibile.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 bisogna ricominciare proprio da qui: bisogna aiutare i giovani a sviluppare il loro spirito critico e a non lasciarsi ricattare cos\u00ec facilmente dallo spirito del gregge, ma ad essere fieri di s\u00e9 e capaci, se necessario, di sfidare le mode e gli atteggiamenti prevalenti, in nome della fedelt\u00e0 a un pi\u00f9 alto ideale: quello di realizzarsi come persone.<\/p>\n<p>Se i genitori e, in generale, gli adulti, riusciranno, soprattutto con l&#8217;esempio e non con vuoti discorsi, a indicare ai loro figli questa via, allora si pu\u00f2 dire che avranno fatto gi\u00e0 molto per spezzare il maligno incantesimo che, ora come ora, sembra tenere avvinte le giovani generazioni, ipnotizzandole al suono di musiche suadenti e con le immagini di fantasmi voluttuosi, ma estremamente pericolosi e, talvolta, mortali.<\/p>\n<p>I figli devono spiccare il volo fuori dal nido, a un certo punto: questa \u00e8 la legge.<\/p>\n<p>Ma ai genitori spetta il compito e il dovere di insegnar loro a volare: e anche questa \u00e8 la legge.<\/p>\n<p>A ciascuno il suo dovere, a ciascuno la sua parte. E poi&#8230; buona fortuna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei danni, e non dei meno gravi, provocato dalla lunga egemonia marxista nella cultura italiana \u00e8 stato quello di aver totalmente archiviato la questione giovanile<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}