{"id":25402,"date":"2015-07-28T06:16:00","date_gmt":"2015-07-28T06:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/giordano-bruno-volle-distruggere-il-cristianesimo-e-farsi-papa-duna-religione-magica\/"},"modified":"2015-07-28T06:16:00","modified_gmt":"2015-07-28T06:16:00","slug":"giordano-bruno-volle-distruggere-il-cristianesimo-e-farsi-papa-duna-religione-magica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/giordano-bruno-volle-distruggere-il-cristianesimo-e-farsi-papa-duna-religione-magica\/","title":{"rendered":"Giordano Bruno volle distruggere il cristianesimo e farsi papa d\u2019una religione magica"},"content":{"rendered":"<p>La figura di Giordano Bruno \u00e8 una di quelle che sembrano fatte apposta per dividere, per confondere, per creare dispute ideologiche: e forse \u00e8 proprio cos\u00ec, nel senso che \u00e8 stata costruita apposta, &quot;post mortem&quot;, dai sostenitori del relativismo, del pensiero magico e del panteismo anticristiano, per sventolarla come una bandiera &#8212; la bandiera d&#8217;un martire! &#8212; e per fare in modo che tutta la sua opera, tutto il suo significato storico, si prestino a questo preciso scopo: far sembrare che Bruno sia stato il precursore della scienza moderna, della libert\u00e0 di pensiero, della ragione contro l&#8217;intolleranza e l&#8217;ottusit\u00e0 ecclesiastica.<\/p>\n<p>Egli, invece, non fu nessuna di queste cose, e della sua opera tutto si pu\u00f2 dire, tranne che abbia precorso la scienza moderna o che abbia esaltato la libert\u00e0 del pensiero.<\/p>\n<p>Bruno era non solo un mago, ma, quasi certamente, una spia di professione, o un agente provocatore, al soldo del migliore offerente, specie della regina d&#8217;Inghilterra; un egoista, un ambizioso frenato, un cinico ingrato, che arriv\u00f2 a spiare il suo protettore e benefattore, l&#8217;ambasciatore francese a Londra, Castelnau, nella sua stessa casa; un egocentrico, pazzo di superbia e presunzione, che, ovunque, andasse &#8212; e and\u00f2 in giro per quasi tutta l&#8217;Europa &#8212; trov\u00f2 modo di attaccare briga con chiunque, di offendere, scandalizzare e denigrare pressoch\u00e9 tutti; che men\u00f2 per il naso i protestanti, fingendosi dei loro, e i cattolici, ugualmente fingendo di volersi convertire e riconciliare con la Chiesa; un mago che voleva sfruttare le sue arti tenebrose per dominare la volont\u00e0 altrui, cominciando da quella dei potenti personaggi ai quali si appoggiava, e che gli davano i soldi per stampare le sue numerosissime opere; un grafomane che volle scrivere su qualunque argomento, ma con poca originalit\u00e0, rifriggendo continuamente la stessa minestra: l&#8217;immensa sapienza degli antichi, specialmente degli Egiziani, in fatti di magia, alchimia, astrologia, contrapposta alla crassa ignoranza e alla bestiale stupidit\u00e0 degli uomini moderni, rimbecilliti da oltre mille anni di cristianesimo; un megalomane che chiamava se stesso come il pi\u00f9 colto e il pi\u00f9 intelligente degli uomini, attaccato e vilipeso da orde di animali, d&#8217;imbecilli, di somari, vale a dire i professori e i rettori delle tante universit\u00e0 ove tenne cattedra, finendo regolarmente cacciato: da Parigi a Oxford, da Praga a Wittenberg; da ultimo, un nemico dichiarato di Cristo, della Trinit\u00e0, della Chiesa cattolica, che ebbe l&#8217;incredibile sfrontatezza di voler far credere al papa di essere pi\u00f9 cattolico di lui, cos\u00ec come aveva voluto far credere ai luterani di essere il pi\u00f9 grande ammiratore di Lutero, anche se prima, in alcune opere, aveva dipinto i protestanti come una pessima razza d&#8217;uomini empi e scellerati, che si sarebbe dovuta spazzare via, con il ferro e con il fuoco, per liberare l&#8217;umanit\u00e0 dalla sua sozza e mefitica presenza.<\/p>\n<p>Di ci\u00f2 abbiamo gi\u00e0 avuto occasione di parlare, e non ci soffermeremo ulteriormente (cfr. il nostro precedente articolo: \u00ab\u00c8 storicamente giusto vedere in Giordano Bruno un martire del libero pensiero?\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 24\/03\/2011). Ora vogliamo evidenziare in maniera pi\u00f9 esplicita quali fossero le finalit\u00e0 ultime di quest&#8217;uomo dalle ambizioni smisurate, che vedeva se stesso quasi come un Dio e come il restauratore dell&#8217;ordine e del benessere universale: distruggere il cristianesimo &#8212; che, a suo parere, aveva distrutto la civilt\u00e0 europea e risospinto gli uomini nell&#8217;ignoranza pi\u00f9 &quot;asinina&quot; &#8212; e introdurre, al suo posto, una nuova religione panteistica e magica, nella quale egli avrebbe occupato un posto eminente e della quale avrebbe voluto essere, se possibile, l&#8217;alfiere, la guida e il capo riconosciuto: una specie di Antipapa anticristiano.<\/p>\n<p>Uno dei massimi conoscitori, nonch\u00e9 dei massimi estimatori, del Nolano, che ha, se non altro, il dono della chiarezza e della sincerit\u00e0, cos\u00ec sintetizza il progetto di distruzione e ricostruzione religiosa dell&#8217;Europa, con particolare riguardo allo \u00abSpaccio della bestia trionfante\u00bb, ma, in effetti, riferendosi anche all&#8217;insieme della &quot;filosofia&quot; del Nostro (da: Michele Ciliberto, \u00abGiordano Bruno. Il teatro della vita\u00bb, Milano, Mondadori, 2007, pp. 256-257; 259-260):<\/p>\n<p>\u00abChi fossero coloro che avevano scacciato Dio dal mondo, si pu\u00f2 comprende dagli epiteti con cui Bruno li definisce: &quot;mezi uomin&quot; e &quot;meze bestie&quot;, degni seguaci di Cristo, il quale nello &quot;Spaccio&quot; \u00e8 rappresentato dal centauro Chirone, &#8211; mezzo uomo e mezza bestia, mezzo uomo e mezzo Dio -, con una critica spietata al dogma dell&#8217;Incarnazione. Sono stati gli impostori cristiani a separare &#8212; e contrapporre &#8212; Dio, uomo e natura, abbandonando il mondo nelle mani della &quot;fortuna traditora&quot; e dissolvendo ogni principio di verit\u00e0, di giustizia e di religione [&#8230;] Alla radici della &quot;favola&quot; raccontata nello &quot;Spaccio&quot; c&#8217;era dunque l&#8217;antico e doloroso convincimento che il mondo fosse stato abbandonato da Dio nelle mani di una sorte incapace di distinguere fra buoni e cattivi, tra degni e indegni, tra meritevoli e non meritevoli. Le esperienze fatte a Napoli, le dure umiliazioni subite a Ginevra, i violenti scontri con i pedanti prima a Parigi, poi a Oxford e a Londra, furono per Bruno la conferma di una persuasione che con il tempo diventava pi\u00f9 acuta e pi\u00f9 tormentosa sia sul piano individuale che su quello universale, uniti in uno sguardo che congiunge &#8212; illuminandoli &#8212; entrambi. Ai suoi occhi, in una sorta di gioco doloroso, microcosmo e macrocosmo si rifrangevano l&#8217;uno nell&#8217;altro: nello specchio della sua vicenda personale &#8212; nelle persecuzioni che sub\u00ec, nelle burrasche che lo investirono &#8212; egli individuava i segni di una vicenda universale che coincideva, al fondo, con quella della eterna verit\u00e0. Le traversie alle quali era sottoposto corrispondevano , sul piano biografico, alla &quot;depressione&quot; e alla &quot;summersione&quot; alle quali \u00e8 assoggettata la verit\u00e0 nel ciclo della storia e delle civilt\u00e0. Allo stesso modo, la rinascita e la &quot;renovatio&quot; della verit\u00e0 dopo secoli di tenebre s&#8217;intrecciavano al germinare e al dischiudersi di un nuovo orizzonte, favorevole alle speranze e alle aspettative del Nolano: anzi, quanto pi\u00f9 erano state profonde e dure la &quot;depressione&quot; e la &quot;summersione&quot; alle quali l&#8217;una e l&#8217;altro erano stati costretti, tanto pi\u00f9 glorioso e illustre sarebbe stato il loro trionfo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il problema che Bruno si poneva con lo &quot;Spaccio&quot; e, in generale, con la sua riflessione etico-politica e religiosa era quello di ridonare al mondo quel senso che l&#8217;impostura cristiana aveva distrutto. Ma fare questo significava ristabilire un rapporto tra Dio, uomo e mondo, ricostituendo i nessi spezzati dal cristianesimo. Non che il cristianesimo non avesse sentito il bisogno di stringere un legame tra uomo e Dio, anzi: si era inventato il mito dell&#8217;Incarnazione, anch&#8217;essa una favola cattiva e una maligna impostura. Dio non poteva essere riportato in quel modo nel mondo, perch\u00e9 non \u00e8 possibile che l&#8217;infinito si congiunga al finito, in un soggetto umano. Questa era superstizione, senza alcun senso. Il rapporto tra Dio e il mondo poteva essere ricostituito solo a muovere da una concezione che insistesse sulla comunicazione tra Dio, uomo, natura, mantenendo le differenze fondamentali che il cristianesimo aveva tentato, inutilmente, di cancellare. I cristiani avevano infatti sbagliato per due motivi: perch\u00e9 avevano parlato di Incarnazione e perch\u00e9 avevano contrapposto Dio e mondo, costruendo un mondo senza Dio: al fondo, il cristianesimo era una religione atea, fondata sull&#8217;inganno della Croce. Una nuova religione, positiva per il &quot;convitto umano&quot;, doveva essere basta su una nuova idea di Dio, e su una nuova concezione del rapporto tra umanit\u00e0 e divinit\u00e0, attraverso la natura. Per Bruno, era questa la funzione dell&#8217;ontologia messa a fuoco nel &quot;&quot;De la causa&quot;, fondata sulla distinzione, al tempo stesso, sulla connessione di &quot;assoluto&quot; e di &quot;comunicato&quot;, da cui discendono sia la visione dell&#8217;universo infinito e dei mondi innumerabili che una nuova concezione della legge e della religione. Da questo punto di vista, egli era distante da due dei suoi maestri pi\u00f9 importanti &#8212; Machiavelli e Alberti &#8212; e da qualunque interpretazione in chiave &quot;strumentale&quot; o &quot;convenzionalistica&quot; della &quot;legge&quot;: una nuova ontologia, nuova legge, nuova religione dovevano essere strettamente saldate nella &quot;nova filosofia&quot;. Per non finire nell&#8217;ingiustizia, nel dominio degli &quot;angeli perniciosi&quot; &#8212; come era avvenuto con l&#8217;epoca cristiana, quando era stato lasciati a se stesso &#8212; il mondo aveva bisogno d&#8217;un principio d&#8217;ordine universale, valido per tutti; ed esso non poteva essere che divino, frutto della &quot;comunicazione&quot; con Dio. Una prospettiva di carattere materialistico a Bruno era del tutto estranea: se cos\u00ec fosse stato, si sarebbe precipitati, come nel &quot;Candelaio&quot;, nel caos, nel disordine, nell&#8217;ingiustizia. Per ridonare ordine e giustizia al mondo dopo la lunga crisi del dominio cristiano ci volevano dunque una nuova idea di Dio e una nuova idea del rapporto tra Dio, uomo e natura. Perci\u00f2 il secondo dialogo dello &quot;Spaccio si apre insistendo sul rapporto tra &quot;Provvidenza&quot; e &quot;Prudenza&quot;, tra &quot;Sofia superiore&quot; e &quot;Sofia inferiore&quot;, tra &quot;Sofia&quot;, &quot;Legge&quot; e &quot;Giudizio&quot;: perch\u00e9 solo rimettendo n relazione &quot;alto&quot; e &quot;basso&quot;, &quot;cose superiori&quot; e &quot;cose inferiori&quot; sarebbe stato possibile fondare effettivamente una nuova legge e una nuova religione, avviando il processo di &quot;renovatio mundi&quot;. Presente in ogni dettaglio del mondo, anche il pi\u00f9 insignificante, il Dio di Bruno non sceglie e non predetermina, ma si esplica in tutti gli aspetti della realt\u00e0, riscattandoli uno a uno e ridonando ad essi senso, valore, significato. E a loro volta, tutti i livelli della realt\u00e0, dai &quot;minimi&quot; ai &quot;massimi&quot; &#8212; compreso l&#8217;uomo, che si serve, a questo fine, anche della magia -, guardano a Dio e cercano, ciascuno con le sue forze, di risalire verso la divinit\u00e0. Nel &quot;nesso&quot; universale, come l&#8217;uomo ha bisogno di Dio, cos\u00ec Dio ha bisogno dell&#8217;uomo.\u00bb<\/p>\n<p>A dire il vero, pi\u00f9 che di una filosofia, qui ci si dovrebbe occupare di un delirio di onnipotenza, vale a dire di un disturbo psichico: non ci sono, propriamente, ragionamenti filosofici a sostegno di questo guazzabuglio di profezia, paganesimo, panteismo, animismo, panpsichismo, ma soltanto una estrema, delirante, paranoica &quot;volont\u00e0&quot; di potenza, alla quale si oppongono gli &quot;asini&quot;, i &quot;pedanti&quot;, i &quot;mezzi uomini&quot;, cio\u00e8, in definitiva, l&#8217;intero genere umano, o, quanto meno, tutti coloro i quali non sono disposti a riconoscere, immediatamente e sulla sola testimonianza delle sue parole, che il rinnovamento universale batte ormai alle porte e che esso coincider\u00e0 con la gloria imperitura di lui, Giordano Bruno.<\/p>\n<p>Bruno, mano a mano che i suoi tentativi di ottenere clamorosi riconoscimenti falliscono, e che le sue aspettative di rigenerazione cosmica sembrano costrette a prolungarsi un po&#8217; troppo, aumenta la posta, come un giocatore sfortunato, che si accanisce contro la fortuna nemica, la sfida, la provoca, la insulta. Egli somiglia al Nietzsche della follia, al Nietzsche che balla nudo in camera sua, sopra il letto, e che spedisce gli inverosimili, pietosi &quot;biglietti della follia&quot; alle persone pi\u00f9 diverse: dalla vedova di Wagner, Cosima &#8211; forse amata in segreto per tutta una vita &#8211; al Kaiser di Germania; come lui si crede un Anticristo, un liberatore del mondo, un salvatore provvidenziale; e anche lui, forse, si industria di gettare le premesse per una gloria postuma, che non far\u00e0 leva tanto su quel che realmente ha detto e scritto, ma su quel che i posteri vorranno fargli dire, avendo preso la sua persona, e non il suo pensiero, a simbolo di un mondo &quot;nuovo&quot;, nel quale il rinnovamento dovr\u00e0 manifestarsi prima di tutto come distruzione degli &quot;idoli&quot;, a partire dall&#8217;idolo-Cristo, che ha insegnato agli uomini una dottrina empia, crudele e distruttiva.<\/p>\n<p>Ma via! Possibile che fossero tutti quanti asini, pedanti, imbecilli, dai professori di Oxford a quelli di Wittenberg, passando per la Sorbona e per la corte praghese di Rodolfo II? Possibile che egli abbia subito solo &quot;persecuzioni&quot;, lui che tradiva tutti, spiava tutti, ingannava tutti, a cominciare dai suoi anfitrioni, ai quali faceva false promesse di sapere esoterico, e poi si limitava a sfruttarli per farsi mantenere senza far nulla, come accadde con il patrizio Mocenigo, a Venezia? E possibile che il mondo intero, la storia, la religione, altro non fossero che un riflesso della vicenda personale del Nolano, una amplificazione della sua vita, dei suoi successi, dei suoi fallimenti, delle sue attese, speranze, ambizioni? Eppure lo stesso Ciliberto, intuendo l&#8217;improbabilit\u00e0 d&#8217;un simile ritratto, a un certo punto si corregge e, subito dopo aver parlato delle persecuzioni che Bruno sub\u00ec, allude alle &quot;burrasche&quot; che lo investirono. Insomma: furono persecuzioni o furono burrasche? Le persecuzioni sono qualcosa di volontario e d&#8217;immeritato; le burrasche, qualcosa d&#8217;impersonale e di casuale. E tuttavia, si dir\u00e0, Bruno fu perseguitato a morte. \u00c8 vero, fu condannato al rogo (in verit\u00e0, dopo un processo estremamente scrupoloso, durato otto anni e durante il quale gli fu offerto il modo di salvarsi: cosa che egli ripetutamente promise di fare, per poi rimangiarsi tutto ogni volta). Per\u00f2 non fu condannato, si badi, in quanto innocente precursore della scienza, ma come mago anticristiano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La figura di Giordano Bruno \u00e8 una di quelle che sembrano fatte apposta per dividere, per confondere, per creare dispute ideologiche: e forse \u00e8 proprio cos\u00ec,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[107,117,160],"class_list":["post-25402","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-giordano-bruno"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25402\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}