{"id":25374,"date":"2018-07-14T09:54:00","date_gmt":"2018-07-14T09:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/14\/gesu-e-venuto-nel-mondo-per-aiutare-gli-uomini\/"},"modified":"2018-07-14T09:54:00","modified_gmt":"2018-07-14T09:54:00","slug":"gesu-e-venuto-nel-mondo-per-aiutare-gli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/14\/gesu-e-venuto-nel-mondo-per-aiutare-gli-uomini\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo per aiutare gli uomini?"},"content":{"rendered":"<p>Il vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro, \u00e8 uno di quelli che hanno firmato l&#8217;appello per il digiuno a staffetta, contro le politiche anti-immigrazione dell&#8217;Unione europea e del governo Conte, e specialmente del ministro degli Interni, Salvini. Il 10 luglio 2018, in Piazza San Pietro, nel corso di una manifestazione pro-migranti, il padre comboniano Alex Zanotelli, affiancato dal vignettista Vauro e da svariati preti e suore &quot;di strada&quot;, come amano autodefinirsi, e dal popolo delle magliette rosse, ha letto una dichiarazione del vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro, il quale, nel corso di un&#8217;intervista, aveva detto testualmente:<\/p>\n<p><em>Moralmente e da uomo di fede sarei pronto a trasformare tutte le chiese in moschee se fosse utile alla causa e se consentisse di salvare la vita di uomini e donne, poveri e infelici, perch\u00e9 Cristo non \u00e8 venuto sulla terra per costruire chiese ma per aiutare gli uomini indipendentemente dalla razza, dalla religione, dalla nazionalit\u00e0. E invece ci sono politici che nei loro comizi continuano a predicare le espulsioni e la cosa peggiore \u00e8 che lo fanno con la corona e il rosario in mano e nominando il nome di Dio invano, un peccato molto grave.<\/em><\/p>\n<p>Naturalmente, la prima cosa che colpisce, in questa dichiarazione &#8212; e a ragione &#8212; \u00e8 la follia, unita a una buona dose di arroganza, di un vescovo, o ex vescovo, il quale parla delle chiese come se fossero sua propriet\u00e0, e che lui sarebbe pronto a regalarle agli islamici affinch\u00e9 le trasformino, <em>tutte quante<\/em>, in moschee, <em>se questo servisse a salvare le vite di uomini e donne poveri e infelici ecc. ecc<\/em>. Quando l&#8217;eco di queste parole si \u00e8 sparso in Italia, molti si sono indignati e hanno reagito in maniera durissima: ma con quale diritto costui dice che regalerebbe le chiese agli islamici? Crede di esserne il padrone? E quel che pensano i cattolici, non conta nulla? Le chiese, poi, non sono n\u00e9 dei vescovi, n\u00e9 dei fedeli: sono di Dio. La Chiesa si limita ad amministrarle, a utilizzarle per il culto dovuto a Dio: il culto cattolico, sia ben chiaro. Non il culto islamico, n\u00e9 alcun altro culto non cattolico e non cristiano. Nelle chiese si celebrano i sacri riti, e primo fra tutti quello della santa Messa, che culmina nel Sacrificio eucaristico: la chiesa, pertanto, \u00e8 il luogo in cui avviene il Sacrificio eucaristico. In quel luogo Ges\u00f9 si fa Corpo e Sangue per i suoi fedeli, secondo le sue parole, rinnovando il miracolo della sua presenza sulla terra. Come disse san Tommaso d&#8217;Aquino, non c&#8217;\u00e8 nessun miracolo pi\u00f9 grande di questo, nemmeno quello dell&#8217;Incarnazione, della Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo: perch\u00e9 quello ha avuto luogo una volta sola, questo si rinnova incessantemente, ogni volta che un sacerdote consacrato celebra la santa Messa. E non importa quanti sono i fedeli presenti: fossero anche tre vecchiette, fosse anche una sola, fosse pure nessuno, e il sacerdote consumasse da solo il Pane divino e bevesse da solo il Sangue divino (con buona pace di quel parroco di Miane, in provincia di Treviso, don Maurizio Dassi\u00e9, il quale ha tolto la santa Messa domenicale per i mesi estivi, dato lo scarso numero dei fedeli: in un paese di 3.000 abitanti&#8230;). Quando arriv\u00f2 ad Ars, i primi tempi, JeanMarie Vianney diceva la santa Messa quasi da solo; che importa? C&#8217;\u00e8 sempre Ges\u00f9. E anche se non ci sono gli uomini, ci sono gli Angeli: se la nostra anima fosse pi\u00f9 pura e la nostra mente un po&#8217; meno incredula, noi li vedremmo, e il nostro cuore tremerebbe e arderebbe d&#8217;amore. Pertanto, ventilare, sia pure teoricamente, di regalare ai seguaci di un&#8217;altra fede tutte le chiese cattoliche equivale ad abolire il Sacrifico eucaristico, di fatto se non di diritto. E cosa resterebbe del cattolicesimo, una volta tolta la Messa e la santa Eucarestia? Evidentemente, nulla. Solo un insieme di norme di condotta morale, peraltro sempre pi\u00f9 stravolte dal neoclero, smanioso di sdoganare tutta una serie di peccati e di farli passare per giuste e naturali necessit\u00e0 dell&#8217;uomo, al fine di guadagnare consensi fra la gente, ma specialmente fra i non cattolici e fra i nemici della Chiesa (che se ne renda conto o no, questo \u00e8 ininfluente).<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un altro aspetto di quella delirante dichiarazione, tuttavia, che merita di essere segnalato. Come ci ha fatto notare l&#8217;amico Roberto Pecchioli, la motivazione generale della sparata di monsignor Nogaro \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 scioccante della folle ipotesi di devoluzione delle chiese: <em>perch\u00e9 Cristo non \u00e8 venuto sulla terra per costruire chiese ma per aiutare gli uomini indipendentemente dalla razza, dalla religione, dalla nazionalit\u00e0.<\/em> Dunque, secondo il vescovo emerito, Ges\u00f9 sarebbe venuto sulla terra per &quot;aiutare&quot;. Monsignor Raffaele Nogaro, di Gradisca di Sedegliano, \u00e8 del 1933: gli portiamo rispetto per l&#8217;et\u00e0, quella di nostra madre, e istintiva simpatia per la sua origine, essendo friulano come noi; e tuttavia, non possiamo non chiederci, costernati: possibile? Possibile che un vescovo ottantacinquenne, nato e cresciuto in una terra che \u00e8 rimasta religiosa pi\u00f9 a lungo di molte altre, perch\u00e9 il cosiddetto benessere vi \u00e8 giunto molto pi\u00f9 tardi, parli cos\u00ec e pensi a quel modo? Ha fatto il seminario al tempo di Pio XII ed \u00e8 stato consacrato prete nel 1958, quattro anni prima del Concilio. Dove ha imparato che Ges\u00f9 \u00e8 venuto sulla terra per aiutare gli uomini? In qualche corso di teologia glielo hanno insegnato? In quale libro lo ha letto? Quale dei suoi professori o dei sacerdoti che ha ascoltato predicare, ha mai affermato una cosa del genere? \u00c8 possibile che un vescovo, non di quelli di oggi, di quelli &quot;di strada&quot;, cresciuti a pane e teologia della liberazione, affermi una cosa del genere e, insomma, che non sappia perch\u00e9 il Verbo si \u00e8 Incarnato? A questo punto, uno squarcio di luce \u00e8 penetrato nella nostra coscienza, e ci ha permesso d&#8217;intravedere la radice di gran parte dello sbandamento della Chiesa attuale. La verit\u00e0 \u00e8 che i cattolici moderni, a forza di modernit\u00e0, si sono scordati, o addirittura non hanno mai saputo, n\u00e9 hanno mai riflettuto, sul perch\u00e9 Ges\u00f9 si \u00e8 fatto carne, perch\u00e9 \u00e8 venuto fra di noi, sulla terra. Ges\u00f9 non \u00e8 venuto sulla terra per aiutare, per il semplice fatto che Ges\u00f9 non era un uomo. Era un uomo e, nello stesso tempo, era Dio: era Dio e uomo, contemporaneamente: vero Dio e vero uomo. E non \u00e8 venuto per &quot;aiutarci&quot;, ma per redimerci e per salvarci, sacrificandosi per amor nostro, e, nello stesso tempo, mostrandoci, con l&#8217;esempio della sua vita, con le sue parole e con le sue azioni, la via del Cielo. Questo \u00e8 venuto a fare, e non altro (cfr. anche i nostri articoli: <em>\u00c8 venuto a distruggere le opere del diavolo (1 Gv, 3,8)<\/em> e <em>Perch\u00e9 Ges\u00f9 s&#8217;immola nell&#8217;Eucaristia?<\/em>, pubblicati sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia, rispettivamente il 05\/01\/2018 e il 18\/04\/2018). Ad aiutarci, sulla terra, sono venuti i profeti, i martiri, i santi, gli apostoli, i padri della Chiesa, i grandi teologi, i mistici, gli asceti; ad assisterci dalla sfera divina, ci sono gli Angeli, gli Arcangeli e la Madonna, Madre santissima di tutta la Chiesa. Ma l&#8217;aiuto non basta a salvare l&#8217;uomo dal peccato e ad avviarlo sulla via della salvezza; ci vuole molto di pi\u00f9: ci voleva l&#8217;opera del divino Redentore: Ges\u00f9 Cristo, Figlio del Padre e garante dello Spirito Santo. \u00c8 la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0: nessuno arriva al Padre, se non per mezzo di lui; sono le sue precise parole. Possibile che un vescovo non le conosca?<\/p>\n<p>Ecco: qui abbiamo una chiave di lettura per comprendere meglio quel che \u00e8 accaduto nella Chiesa a partire da quando lo spirito della tentazione, lo spirito del diavolo, si \u00e8 insinuato sottilmente, con opera abilissima, dentro la Chiesa. Ha sussurrato paroline dolci, ha detto che voleva aiutare i fedeli a mettersi in dialogo con la societ\u00e0 moderna, a divenire cittadini del mondo moderno, a capire pi\u00f9 da vicino i problemi, le ansie, i dolori degli uomini moderni. Si \u00e8 insinuato nella mente e nel cuore di alcuni teologi ambiziosi, che stavano perdendo la fede, o l&#8217;avevano gi\u00e0 persa, e li ha spronati a sottoporre le Scritture, prima, e poi la fede stessa, alla prova dell&#8217;analisi scientifica, allargando i dubbi, moltiplicando le perplessit\u00e0, incrinando la certezze gi\u00e0 in crisi. Si \u00e8 insinuato al vertice della Chiesa e ha suggerito a vescovi e cardinali che non si doveva pi\u00f9 essere &quot;severi&quot;, che non si doveva pi\u00f9 condannare nessuno, n\u00e9 considerare alcuno come nemico, ma considerare tutti gli uomini come amici, e tutti i cattolici come anime gi\u00e0 illuminate dalla fede: come se la fede non fosse una conquista faticosa, continua, incessante, una prova diuturna su se stessi, una lotta a tu per tu con il diavolo, un sacrificio rinnovato di s\u00e9, una quotidiana accettazione della croce. La vera fede \u00e8 il contrario di ci\u00f2 che vuole il mondo; e invece, a partire dagli anni &#8217;60 del Novecento, si volle credere, e far credere ai fedeli, che la fede fosse semplicemente una questione di buona volont\u00e0. In pratica, si spense la sua dimensione soprannaturale, e, cos\u00ec facendo, si recise il legame fra l&#8217;uomo e Dio. Una fede che fa perno sull&#8217;uomo, sulle sue forze, sulla sua capacit\u00e0 di comprensione, \u00e8 una fede morta, o destinata a morire. E fu quel che accadde. Con l&#8217;illusione, o con il pretesto, di rinnovarla, la si uccise. La fede viene da Dio, \u00e8 un dono di Dio; la teologia della &quot;svolta antropologica&quot; \u00e8 stata, di fatto, e al di l\u00e0 delle intenzioni dei singoli individui, un attacco frontale alla fede. Si \u00e8 tolta la croce, e con ci\u00f2 si \u00e8 tolta la base della fede stessa. Ed ecco, infine, dove siamo arrivati.<\/p>\n<p>Il cristiano sa di non aver bisogno d&#8217;essere <em>aiutato<\/em>, ma di essere <em>redento<\/em> e, cos\u00ec, <em>salvato.<\/em> C&#8217;\u00e8 una bella differenza fra le due cose. L&#8217;aiuto \u00e8 quello che si chiede, e che si riceve, da chi \u00e8 simile a noi; per esempio, un rocciatore alle prime armi pu\u00f2 aver bisogno dell&#8217;aiuto di un rocciatore esperto, il quale gli indichi dove mettere il piede, e che lo sostenga nei passaggi particolarmente impegnativi. Cos\u00ec vanno le cose nell&#8217;ordine naturale. Ma la vita del cristiano si svolge nell&#8217;ordine soprannaturale, oppure non \u00e8 la vita cristiana. E nell&#8217;ordine soprannaturale, niente e nessuno lo pu\u00f2 redimere, n\u00e9 salvare, se non Ges\u00f9 Cristo, e Lui soltanto. Certo, il cristiano, come uomo, non disprezza affatto l&#8217;aiuto che altri uomini possono porgergli; di pi\u00f9; egli pu\u00f2 chiedere, e ricevere, anche l&#8217;aiuto dei Santi e quello di Maria Vergine, che \u00e8 l&#8217;aiuto dei cristiani e la consolatrice degli afflitti. Ma con l&#8217;aiuto si pu\u00f2 superare un passaggio difficile, si pu\u00f2 fare un tratto di strada, non giungere alla meta. La meta \u00e8 la salvezza eterna, e la sola porta per arrivarci \u00e8 la Redenzione di Cristo; chi ci crede, chi l&#8217;accoglie, chi la supplica, chi ne fa tesoro, chi se ne lascia riempire, guidare, ispirare, quello \u00e8 salvo; chi non ci crede, n\u00e9 l&#8217;accoglie, n\u00e9 la chiede, n\u00e9 la cerca, perch\u00e9 pensa di non averne realmente bisogno, \u00e8 perduto. Questa \u00e8 la distinzione; e l&#8217;aiuto non c&#8217;entra affatto. Confondere l&#8217;aiuto di Ges\u00f9 con la sua Redenzione \u00e8 come confondere la speranza umana con la Speranza cristiana: la prima \u00e8 una virt\u00f9 puramente umana, e, come tutte le cose umane pu\u00f2 anche degenerare, fino al ridicolo e fino alla pazzia; la seconda \u00e8 una virt\u00f9 teologale, viene da Dio e innalza fino a Dio, non inganna, n\u00e9 illude, n\u00e9 delude, n\u00e9 degenera, n\u00e9 fallisce la meta.<\/p>\n<p>Dio, dunque, nella Persona di Ges\u00f9 Cristo, non \u00e8 venuto ad aiutarci, ma a salvarci. Buddha, Confucio, Lao Tzu sono venuti ad aiutare gli uomini; e cos\u00ec sono venuti Socrate, Epicuro, Apollonio di Tiana. Il male \u00e8 quando un uomo vuole offrire ad altri uomini l&#8217;aiuto soprannaturale, perch\u00e9 nulla del genere \u00e8 possibile. L&#8217;umanit\u00e0 d\u00e0 ancora e sempre umanit\u00e0, anche quando si tratta di santi; certo, i santi possono aiutare, ma sempre sul piano naturale: se pare che riescano a fare di pi\u00f9, in realt\u00e0 non sono loro che operano, ma Dio che si serve efficacemente di loro, perch\u00e9 ha trovato in essi degli strumenti docili e malleabili (ed ecco il pericolo dell&#8217;idolatria: non sono i santi che fanno i miracoli, tanto meno i papi: \u00e8 Dio che li fa, per mezzo di loro). Dio, per\u00f2, che \u00e8 infinito e onnipotente, non vuole redimerci, n\u00e9 salvarci, nostro malgrado; vuole che noi collaboriamo alla redenzione, e quindi si fa piccolo, si mortifica, come seppe fare Ges\u00f9 Cristo nella sua vita terrena, affinch\u00e9 noi possiamo divenire grandi in Lui. Questo \u00e8 un mistero insondabile. Dio, per esempio, pu\u00f2 scegliere di bussare alla nostra porta sotto le spoglie di un uomo qualsiasi, sconosciuto, disprezzato; pu\u00f2 servirsi di quell&#8217;uomo per attirarci a S\u00e9, per farci innamorare di Lui, per fare in modo che prendiamo in odio il nostro uomo vecchio e rinasciamo, completamente trasformati, nello splendore di una vita nuova. Ma \u00e8 sempre Lui che fa, Lui che prende l&#8217;iniziativa; eppure lo fa con una tale delicatezza, con un tale rispetto nei nostri confronti, che, il pi\u00f9 delle volte, <em>noi non ce ne accorgiamo neppure<\/em>. I nostri occhi sono chiusi e non vediamo il suo splendore; i nostri orecchi sono chiusi, e non udiamo il suo richiamo. Siamo affaccendati in cose ben pi\u00f9 urgenti e importanti, che prestare ascolto a quel che Lui ci sta dicendo. Quando decide di entrare con forza nella nostra vita, come nel caso della conversione di san Paolo, \u00e8 perch\u00e9 Lui, buon giudice dei nostri cuori, sa molto meglio di noi stessi quando siamo pronti per vederlo e per udirlo. I santi non sono persone che, a un certo punto, hanno deciso di cambiar vita e di mettersi alla sequela del Signore; i santi sono uomini e donne ai quali Ges\u00f9 ha fatto cadere le scaglie che avevano sugli occhi, e ha tolto i tappi che avevano negli orecchi. Se Ges\u00f9 fosse venuto sulla terra per aiutare gli uomini, ci\u00f2 starebbe a indicare che essi erano gi\u00e0, pi\u00f9 o meno, sulla strada buona: si aiuta chi \u00e8 in grado di salvarsi, non si pu\u00f2 aiutare colui che \u00e8 divorato da un tumore in metastasi giunto all&#8217;ultimo stadio. Ma gli uomini non erano affatto sulla strada giusta; non lo sono mai, quando confidano solamente in se stessi. Gli uomini erano gi\u00e0 perduti, e oggi lo sono pi\u00f9 che mai, se non ci fosse Ges\u00f9 che li vuole salvare. <em>Non<\/em> <em>sono venuto per condannare il mondo,<\/em> dice, <em>ma per salvare il mondo<\/em> (<em>Gv<\/em> 12,47). N\u00e9 per &#8216;aiutarlo&#8217;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro, \u00e8 uno di quelli che hanno firmato l&#8217;appello per il digiuno a staffetta, contro le politiche anti-immigrazione dell&#8217;Unione europea<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,157,242],"class_list":["post-25374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25374\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}