{"id":25372,"date":"2017-05-07T02:43:00","date_gmt":"2017-05-07T02:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/07\/egli-e-anche-il-capo-del-corpo-cioe-della-chiesa\/"},"modified":"2017-05-07T02:43:00","modified_gmt":"2017-05-07T02:43:00","slug":"egli-e-anche-il-capo-del-corpo-cioe-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/07\/egli-e-anche-il-capo-del-corpo-cioe-della-chiesa\/","title":{"rendered":"\u00abEgli \u00e8 anche il capo del corpo, cio\u00e8 della Chiesa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>In questo momento storico cos\u00ec delicato per la vita della Chiesa e per tutti i seguaci di Ges\u00f9 Cristo, quando le folle appaiono sedotte da un pastore del gregge che non agisce da pastore, ma da lupo travestito da pastore, e che non si cura della salute delle sue pecorelle, ma che incessantemente ricerca l&#8217;applauso e la lode per se stesso, e intanto semina errori teologici e pessimi esempi pastorali, il tutto nella cornice di una liturgia che non ha pi\u00f9 nulla di sacro ma che pare ideata apposta per allontanare la anime da Dio, si pu\u00f2 trovare un grande conforto nella rilettura di quel poema in prosa che \u00e8 anche un altissimo documento dogmatico, contenuto quasi al principio della <em>Lettera ai Colossesi<\/em> (1, 13-20), in cui san Paolo tocca uno dei vertici della scienza delle cose divine, ma anche della sua ricca, profonda e generosa umanit\u00e0 (seguiamo la traduzione dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>\u00c8 lui infatti che ci ha liberati<\/em><\/p>\n<p><em>dal potere delle tenebre<\/em><\/p>\n<p><em>e ci ha trasferiti<\/em><\/p>\n<p><em>nel regno del suo Figlio diletto,<\/em><\/p>\n<p><em>per opera del quale abbiamo la redenzione,<\/em><\/p>\n<p><em>la remissione dei peccati.<\/em><\/p>\n<p><em>Egli immagine del Dio invisibile,<\/em><\/p>\n<p><em>generato prima di ogni creatura;<\/em><\/p>\n<p><em>poich\u00e9 per mezzo di lui<\/em><\/p>\n<p><em>sono state create tutte le cose,<\/em><\/p>\n<p><em>quelle nei cieli e quelle sulla terra,<\/em><\/p>\n<p><em>quelle visibili e quelle invisibili:<\/em><\/p>\n<p><em>Troni, Dominazioni,<\/em><\/p>\n<p><em>Principati e Potest\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutte le cose sono state create<\/em><\/p>\n<p><em>per mezzo di lui e in vista di lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Egli \u00e8 prima di tutte le cose<\/em><\/p>\n<p><em>e tutte sussistono in lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Egli \u00e8 anche il capo del corpo, cio\u00e8 della Chiesa;<\/em><\/p>\n<p><em>il principio, il primogenito di coloro<\/em><\/p>\n<p><em>che risuscitano dai morti,<\/em><\/p>\n<p><em>per ottenere il primato su tutte le cose.<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 piacque a Dio<\/em><\/p>\n<p><em>di fare abitare in lui ogni pienezza<\/em><\/p>\n<p><em>e per mezzo di lui riconciliare a s\u00e9 tutte le cose,<\/em><\/p>\n<p><em>rappacificando con il sangue della sua croce,<\/em><\/p>\n<p><em>cio\u00e8 per mezzo di lui,<\/em><\/p>\n<p><em>le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.<\/em><\/p>\n<p>Cristo, dunque, \u00e8 colui per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose, e per mezzo del quale tutte le cose sono state riconciliate con Dio Padre; di conseguenza, \u00e8 anche il capo del corpo visibile dei credenti e perci\u00f2 il capo della Chiesa, il solo, il vero e il santo. A lui e solamente a lui \u00e8 giusto e doveroso guardare, quando la fede vacilla; a lui e solamente a lui spetta di condurre la barca di Pietro, servendosi dell&#8217;opera umana del suo clero e dei suoi fedeli laici. Nessun sacerdote e nessun religioso, nessun vescovo e nessun cardinale, e, a maggior ragione, nessun papa, possono anche soltanto immaginare di venir prima di lui nella guida della santa Chiesa cattolica. Automaticamente, perci\u00f2, le parole di un papa che affermi di voler &quot;cambiare la Chiesa&quot; perdono qualsiasi significato, perch\u00e9 a nessuno, tranne che a Cristo, spetterebbe mai una cosa del genere: noi tutti, papa compreso, altro non siamo che operai nella vigna del Signore, e l&#8217;operaio non ha il bench\u00e9 minimo diritto di gonfiare il petto e di dire o fare alcunch\u00e9 da cui si possa desumere che si consideri qualche cosa di pi\u00f9 che un semplice operaio.<\/p>\n<p>Ma, obietter\u00e0 qualcuno, il papa \u00e8 pur sempre il capo della Chiesa; il papa \u00e8 pur sempre infallibile: <em>dunque<\/em>, si deve obbedire ciecamente al papa. Niente affatto. Il papa merita obbedienza incondizionata fino a che rimane dentro il solco del Magistero, nelle due fonti della Tradizione e della Scrittura; ma &quot;obbedienza&quot; non \u00e8 la stessa cosa che &quot;fiducia&quot;, e &quot;fiducia&quot; non \u00e8 la stessa cosa che &quot;fede&quot;. L&#8217;obbedienza \u00e8 una cosa umana, e anche la fiducia lo \u00e8; la fede \u00e8 cosa divina, e la si deve prestare unicamente a Dio. Chi non ha fede unicamente in Dio, nel Dio che ha parlato per mezzo dei profeti, che \u00e8 stato preannunciato da Giovanni il Battista, e che si \u00e8 incarnato in Ges\u00f9 Cristo, morendo sulla croce per amore degli uomini e risorgendo, poi, il terzo giorno, e ritornando in Cielo presso il Padre suo, e inviando ai suoi seguaci la consolazione e l&#8217;illuminazione dello Spirito Santo, non \u00e8 un cristiano, n\u00e9, tanto meno, un cattolico, ma un idolatra. Chi presta maggiore attenzione alle parole di un uomo, piuttosto che alla Parola di Dio, cos\u00ec come essa ci \u00e8 stata trasmessa nelle due fonti della Tradizione e della Scrittura, non \u00e8 un cristiano, e meno ancora un cattolico, ma un idolatra. E chi prega davanti alla statua di un uomo, sia pure egli il papa, ma un uomo vivente, che la Chiesa non ha proclamato santo &#8211; perch\u00e9 mai un santo \u00e8 stato proclamato tale in vita &#8211; e rivolge a lui gli atti della devozione, dentro una chiesa, il giorno di Pasqua, cio\u00e8 nel giorno in cui si ricorda la Resurrezione dell&#8217;unico nostro Salvatore, o anche in qualsiasi altro giorno, questi non \u00e8 un cristiano, e tanto meno un cattolico, ma un idolatra. Chiunque si dimentichi, anche solo per un istante, che la Chiesa ha un solo ed unico capo, e che questi \u00e8 il Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, questi non \u00e8 un vero cristiano, n\u00e9 un cattolico, ma un idolatra.<\/p>\n<p>Ma, dunque, aveva ragione Lutero, allorch\u00e9 proclamava che noi non abbiano bisogno di alcun mediatore nel rapporto con Dio, se non Cristo, e perci\u00f2 il clero \u00e8 inutile, e la Chiesa una istituzione dannosa? Niente affatto. La Chiesa \u00e8 stata istituita da Ges\u00f9 in persona, che l&#8217;ha affidata a san Pietro: pertanto \u00e8 evidente, di per s\u00e9, che Lutero \u00e8 stato un eretico e uno scismatico; e chiunque si azzardi a negare questo fatto, a minimizzarlo, a tentare di confonderlo, \u00e8 partecipe dei suoi stessi errori, ed \u00e8 anch&#8217;egli un eretico e, potenzialmente uno scismatico, perch\u00e9, rinnegando la vera dottrina, spinge le anime verso l&#8217;apostasia, e ne porta tutta intera la tremenda responsabilit\u00e0. Tuttavia la Chiesa, il clero e lo stesso papa, sono stati voluti e istituiti da Cristo per una ragione ben precisa ed esclusiva: diffondere il Vangelo e salvaguardare la vera fede. Se la Chiesa, il clero o il papa, non diffondono il Vangelo e se non salvaguardano la vera dottrina, essi tradiscono la loro missione, cio\u00e8 tradiscono Ges\u00f9 stesso, e divengono la pietra d&#8217;inciampo che induce le anime in errore, come gli scribi e i farisei contro i quali tuonava Ges\u00f9 Cristo: <em>Non siete entrati voi, e avete impedito di entrare a coloro che lo volevano<\/em>. Non esistono scuse, n\u00e9 attenuanti, per quei membri del clero, i quali, tradendo la loro missione e tradendo la promessa fatta a Ges\u00f9 Cristo, si rendono propagatori di una falsa dottrina e seminano la confusione e il turbamento nell&#8217;anima dei piccoli e dei semplici. <em>Sarebbe meglio per loro che si legassero una macina da mulino al collo, e che si gettassero nel mare.<\/em> Sono parole, queste, di una severit\u00e0 terribile: ma sono parole di Ges\u00f9. Ed \u00e8 giusto ricordarle, e meditarle, perch\u00e9, di questi tempi, molti membri del clero stanno facendo passare una immagine di Ges\u00f9 non corrispondente al vero, modellata secondo i loro umani desideri e le loro umane preoccupazioni, ma difforme dalla sua natura divina e dalla sua missione redentrice: una immagine zuccherosa e &quot;misericordiosa&quot;, d&#8217;una misericordia a senso unico: quasi che vi fosse, in Dio, una amorevolezza a prescindere dalla giustizia, e una disponibilit\u00e0 al perdono senza bisogno che il peccatore si penta dei suoi peccati. Nell&#8217;osceno affresco sulla controfacciata del duomo di Terni, il pittore omosessuale Ricardo Cinalli ha raffigurato un osceno Cristo &quot;salvatore&quot; che innalza a s\u00e9, verso il cielo (un cielo abitato di angeli sinistri, cha paiono diavoli) omosessuali impenitenti i quali continuano a peccare, e uno dei personaggi che assistono a tale blasfema apologia del peccato ha il volto del committente (contento lui, contenti tutti), l&#8217;allora vescovo Vincenzo Paglia: non c&#8217;\u00e8 giudizio, non ci sono inferno e paradiso, tutti salgono al Cielo, assolti e perdonati, &quot;giustificati&quot; senza bisogno di pentimento, n\u00e9 di conversione, n\u00e9 di penitenza, n\u00e9 di espiazione. Ecco: questo abominevole dipinto \u00e8 il simbolo di un clero degenerato, che ha tradito la propria vocazione e si \u00e8 fatto pietra d&#8217;inciampo e occasione di scandalo per le anime dei piccoli e dei semplici.<\/p>\n<p>Ancora, qualcuno potrebbe obiettare: ma Ges\u00f9 ha detto a Pietro: <em>tutto ci\u00f2 che legherai sulla terra sar\u00e0 legato nei cieli, e tutto ci\u00f2 che sceglierai sulla terra sar\u00e0 sciolto nei cieli<\/em>; dunque, il papa non pu\u00f2 sbagliare, non pu\u00f2 cadere in errore. Ebbene, non \u00e8 vero. Quello stesso Pietro, a cui Ges\u00f9 stava dicendo tali cose, lo avrebbe rinnegato, di l\u00ec a poco, nella notte del suo arresto; e, pi\u00f9 tardi, al concilio di Gerusalemme, sarebbe stato ripreso da san Paolo, e giustamente, a motivo della sua ambiguit\u00e0 nei confronti dell&#8217;atteggiamento da tenere riguarda alla circoncisione. Ges\u00f9 non ha mai detto che si sarebbe sostituito al libero arbitrio di Pietro, o dei suoi successori: l&#8217;uomo \u00e8 libero, e, nella sua libert\u00e0, \u00e8 insita la possibilit\u00e0 di cadere nell&#8217;errore. Ges\u00f9 ha promesso, questo s\u00ec, che le porte degli inferi non prevarranno mai sulla sua Chiesa; ma non che essa non dovr\u00e0 soffrire persecuzioni e tribolazioni. E non ha mai assicurato che le tribolazione non possano provenire dal suo interno, oltre che dall&#8217;esterno. Vi sono stati, anzi, dei momenti altamente drammatici, nei quali la Chiesa stessa sembrava avviata ad allontanarsi dalla verit\u00e0 di Cristo: \u00e8 accaduto in occasione della definizione del dogma cristologico e di quello trinitario. Due papi sono gi\u00e0 caduti in errore, Liberio ed Onorio; e nulla vieta che altri vi possano cadere. Tuttavia Ges\u00f9 Cristo, fedele alla sua promessa, ha sempre suscitato dei campioni della fede, che hanno riportato la navicella di san Pietro sulla giusta rotta. Al tempo dell&#8217;eresia ariana &#8211; eresia gravissima, perch\u00e9 ne andava di mezzo la divinit\u00e0 stessa di Ges\u00f9 Cristo &#8211; si \u00e8 levato un formidabile campione, sant&#8217;Atanasio di Alessandria, che, saldo come una roccia, sfidando incomprensioni e condanne, e osando opporsi anche alle erronee decisioni del papa, ha tenuto dritta la barra del timone, e ha consentito alla Chiesa di riprendersi in tempo e di evitare l&#8217;abisso, verso il quale pareva destinata a naufragare.<\/p>\n<p>E tuttavia, obietter\u00e0 ancora qualcuno, il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale ci assicura che tutto quanto dice il vicario di Cristo, deve essere considerato come indubitabilmente veritiero. Vediamo. E, innanzitutto, notiamo la profonda ipocrisia, o, quanto meno, la profonda incoerenza di quanti invocano il dogma dell&#8217;infallibilit\u00e0 papale solo se, e quando, ci\u00f2 fa comodo a loro. Le encicliche, ad esempio, fanno parte del Magistero; e il Magistero \u00e8 interprete del dogma. Ora, quello stesso Pio IX che volle, e fortissimamente volle, la definizione e l&#8217;approvazione del dogma sulla infallibilit\u00e0 papale, mediante la costituzione dogmatica <em>Pastor Aeternus<\/em> del 18 luglio 1870, aveva pubblicato, appena sei anni prima, insieme all&#8217;enciclica <em>Quanta cura,<\/em> il <em>Sillabo<\/em> (8 dicembre 1864), un elenco di ottanta proposizioni con le quali condannava le idee-cardine della civilt\u00e0 moderna: il liberalismo, l&#8217;ateismo, il socialismo, il comunismo, l&#8217;uguaglianza di tutte le religioni (indifferentismo). Come mai i sostenitori di una interpretazione estensiva della infallibilit\u00e0 papale non parlano mai del <em>Sillabo<\/em>? Forse che si scotterebbero la lingua, loro che considerano come cosa assolutamente naturale coniugare il cattolicesimo con il socialismo, con il liberalismo, con la democrazia, con la libert\u00e0 religiosa? Ma lasciamo perdere, ed entriamo nel merito. Che cosa significa &quot;infallibilit\u00e0 papale&quot;? Significa che il Magistero del papa deve considerarsi infallibile, quando si esercita esplicitamente in materia di fede, cio\u00e8 quando il papa, in qualit\u00e0 di pastore universale, esercita il <em>ministero petrino<\/em>. Il ministero petrino si esplicita o nella definizione di un nuovo dogma (quale, appunto, quello della infallibilit\u00e0 papale) o quando d\u00e0 una definizione definitiva di una certa dottrina, definendola esplicitamente come rivelata, e, ovviamente, fornendo il necessario supporto scritturistico e tradizionale. Non vi \u00e8 ministero petrino nelle omelie ordinarie del papa, tanto meno nelle sue interviste o nelle sue affermazioni estemporanee; anche sulla esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em> \u00e8 pi\u00f9 che dubbio che il papa abbia inteso esercitare il suo ministero petrino, anche perch\u00e9 non ha mai dichiarato espressamente di aver voluto definire, per via rivelata, un nuovo dogma o un dogma preesistente; anzi, per dirla tutta, in quel documento non si parla affatto di dogmi. Lo stesso papa Francesco ha ammesso che <em>Amoris laetitia<\/em> non \u00e8 Magistero,<\/p>\n<p>Certamente non \u00e8 Magistero quando monsignor Paglia dichiara che tutti, anche i cristiani, dovrebbero prendere a modello le specchiate virt\u00f9 di un uomo come Marco Pannella, uomo, a suo dire, dalla spiritualit\u00e0 esemplare.<\/p>\n<p>Certamente non \u00e8 Magistero quando monsignor Nunzio Galantino dichiara che Dio risparmi\u00f2 Sodoma e Gomorra, contraddicendo la sacra Scrittura e lasciando intendere che il peccati dei sodomiti non era poi grave da meritare uno speciale castigo.<\/p>\n<p>Certamente non \u00e8 Magistero quando monsignor Gian Carlo Perego, della fondazione <em>Migrantes<\/em>, afferma pubblicamente che il futuro dell&#8217;Italia, se ci sar\u00e0, passa per il meticciato, ossia per un rimescolamento dei suoi pochi e vecchi abitanti con gl&#8217;immigrati africani e asiatici.<\/p>\n<p>Certamente non \u00e8 Magistero quando padre Sosa Abascal dichiara che noi non sappiamo cosa disse e fece realmente Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 ai suoi tempi non esistevano i registratori e che, pertanto, quel che sta scritto nei <em>Vangeli<\/em> \u00e8 puramente ipoetico.<\/p>\n<p>Certamente non \u00e8 Magistero quando padre James Martin, altro gesuita recentemente promosso dal papa, dichiara che la Chiesa dovrebbe riconoscere e santificare le unioni omosessuali, perch\u00e9 l&#8217;unica cosa che conta, nelle relazioni umane, \u00e8 l&#8217;amore.<\/p>\n<p>E certamente non \u00e8 magistero quando il papa dichiara di non sapere perch\u00e9 ci sia la sofferenza, o perch\u00e9 il Padre abbia acconsentito alla sofferenza del Foglio; o quando dice che Ges\u00f9, sulla croce, si fece diavolo e serpente (altra cosa, e ben diversa, per dire, come fa san Paolo, che Egli si fece &quot;peccato&quot;, cio\u00e8 che prese su di s\u00e9 i peccati degli uomini, per riscattarli); o quando dice che il vero cristiano ha il dovere di accogliere illimitatamente i migranti e i falsi profughi, che vengono a installarsi definitivamente in Italia e in Europa; o quando entra a gamba tesa nelle elezioni politiche di una nazione sovrana, dichiara che uno dei due candidati alla presidenza non \u00e8 un vero cristiano ed esorta a non votare per lui; e in cento e cento altre occasioni nelle quali ha espresso concetti erronei, imprudenti, ambigui, sovente in maniera estremamente rozza, e senza curarsi affatto dello sconcerto, del disorientamento e del dolore che provoca a milioni di anime, e soprattutto del pericolo cui le espone, per la perdita della vera fede.<\/p>\n<p>Coraggio, dunque.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 Cristo non si \u00e8 dimenticato, n\u00e9 mai si dimenticher\u00e0, delle sue promesse. Noi possiamo solo pregare e avere fede in lui; pregare per noi stessi e per il clero che sta deviando dalla Verit\u00e0 e rischia di trascinare le anime nell&#8217;errore; pregare che sorga, se necessario, un nuovo campione della fede, un nuovo sant&#8217;Atanasio, che riconduca la Sposa di Cristo sulla retta via, e che, senza rispetti umani, cos\u00ec come la gravit\u00e0 del momento sembra esigere, alzi forte la voce in difesa della sana ed unica dottrina, a conforto delle anime pie e a consolazione dei piccoli e dei semplici, oggi tanto turbati e confusi. Perch\u00e9, come ci ricorda la sacra Scrittura, noi non dobbiamo affatto preoccuparci di essere graditi agli uomini, ma di piacere solamente a Dio&#8230;<\/p>\n<p>Dice il profeta Isaia (49, 15):<\/p>\n<p><em>Si dimentica forse una donna del suo bambino,<\/em><\/p>\n<p><em>cos\u00ec da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?<\/em><\/p>\n<p><em>Anche se queste donne si dimenticassero,<\/em><\/p>\n<p><em>io invece non ti dimenticher\u00e0 mai.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo momento storico cos\u00ec delicato per la vita della Chiesa e per tutti i seguaci di Ges\u00f9 Cristo, quando le folle appaiono sedotte da un<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109,117,157,216,239],"class_list":["post-25372","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25372\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}