{"id":25363,"date":"2011-04-23T10:36:00","date_gmt":"2011-04-23T10:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/23\/gesu-o-barabba-si-legge-nel-vangelo-di-matteo-27-15-26-versione-della-bibbia-di-gerusalemme\/"},"modified":"2011-04-23T10:36:00","modified_gmt":"2011-04-23T10:36:00","slug":"gesu-o-barabba-si-legge-nel-vangelo-di-matteo-27-15-26-versione-della-bibbia-di-gerusalemme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/23\/gesu-o-barabba-si-legge-nel-vangelo-di-matteo-27-15-26-versione-della-bibbia-di-gerusalemme\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 o Barabba? Si legge nel Vangelo di Matteo (27, 15-26; versione della Bibbia di Gerusalemme):"},"content":{"rendered":"<p>Si legge nel Vangelo di Matteo (27, 15-26; versione della Bibbia di Gerusalemme):<\/p>\n<p>\u00abIl governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un prigioniero, a loro scelta. Avevano in quel tempo un prigioniero famoso, detto barabba. Mentre quindi si trovavano riuniti, Pilato disse loro: &quot;Chi volete che vi rilasci: Barabba o Ges\u00f9 chiamato il Cristo?&quot;. Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.<\/p>\n<p>Mente egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mand\u00f2 a dire: &quot;Non avere a che fare con quel giusto; perch\u00e9 oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua&quot;. Ma i sommi sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a richiedere Barabba e a far morire Ges\u00f9. Allora il governatore domand\u00f2: &quot;Chi dei due volete che vi rilasci?&quot;. Quelli risposero: &quot;Barabba!&quot;. Disse loro Pilato: &quot;Che far\u00f2 dunque di Ges\u00f9, chiamato il Cristo?&quot;. Tutti gli risposero: &quot;Sia crocifisso!&quot;. Ed egli aggiunse: &quot;Ma che male ha fatto?&quot;. Essi allora urlarono: &quot;Sia crocifisso!.<\/p>\n<p>Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto cresceva sempre pi\u00f9, presa dell&#8217;acqua, si lav\u00f2 le mani davanti alla folla: &quot;Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!&quot;. E tutto il popolo rispose: &quot;Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli&quot;. Allora rilasci\u00f2 Barabba e, dopo aver fatto flagellare Ges\u00f9, lo consegn\u00f2 ai soldati perch\u00e9 fosse crocifisso.\u00bb<\/p>\n<p>In questo brano di prosa, che lo si giudichi ispirato o no dall&#8217;Alto, vi \u00e8 una summa del pi\u00f9 grande mistero presente nella storia: il male voluto, cercato, liberamente scelto; il Male con la &quot;m&quot; maiuscola, che, tante volte, gli uomini preferiscono al Bene.<\/p>\n<p>Le circostanze storiche sono note: una folla raccolta sul Litostrato, davanti al Pretorio di Gerusalemme; un Pilato riluttante, che esce fuori per giudicare Ges\u00f9; il sommo sacerdote e i suoi colleghi che attendono fuori, senza voler entrare, per non contaminarsi nella casa di un pagano; la folla che tumultua e chiede la crocifissione; la flagellazione dell&#8217;imputato, nel tentativo di impietosirla; la reiterata richiesta di morte; l&#8217;ultima carta del procuratore romano, offrire la scelta fra Ges\u00f9 e Barabba; un nuovo e pi\u00f9 alto tumulto e la minaccia, neanche tanto velata, di denunciare Pilato a Cesare, per non aver voluto condannare un sovversivo politoco il quale, facendosi chiamare Re dei Giudei, aveva sfidato la sovranit\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>I cultori di storia antica non amano soffermarsi su questa vicenda, che li mette in imbarazzo per le sue implicazioni religiose; quelli di storia delle religioni lo amano ancor meno, dato che, fino a pochi anni fa, andava di moda negare addirittura la storicit\u00e0 di Cristo ed equiparare il Cristianesimo ad uno dei tanti miti di salvezza orientali, come quello di Osiride: si leggano, in proposito, i testi di Ambrogio Donini, per il quale il valore dei Vangeli come documenti storici \u00e8 pari a zero.<\/p>\n<p>Anche gli intellettuali che, in buona o in cattiva fede, si prostrano davanti all&#8217;unica religione oggi riconosciuta e osservata, quella dell&#8217;Olocausto, non amano soffermarsi su questo brano, perch\u00e9 in esso si dice &#8211; in modo fin troppo chiaro &#8211; che a volere fortemente, implacabilmente, la morte di Cristo, non fu Pilato, ma furono Anna e Caifa; non i Romani, ma gli Ebrei.<\/p>\n<p>Il Vangelo di Matteo \u00e8 il pi\u00f9 &quot;ebraico&quot; dei quattro Vangeli canonici: si rivolgeva a un pubblico di Ebrei e, per giunta &#8211; ormai \u00e8 incontrovertibile &#8211; in un tempo nel quale molti testimoni dei fatti di cui si parla dovevano essere ancora vivi e ricordare benissimo quel che era accaduto. Perci\u00f2, se le affermazioni in esso contenute fossero state menzognere, sarebbe stato facilissimo sbugiardarlo: eppure nessuno lo fece. N\u00e9 gli Ebrei si adombrarono per quella rappresentazione dei fatti e per la terribile formula d&#8217;uso: &quot;Il sangue di lui ricada su noi e sui nostri figli&quot;, che tanto indigna quegli storici moderni che vedono sempre e dovunque un complotto antisemita in agguato.<\/p>\n<p>Certo, la conclusione che ne trassero alcuni fanatici cristiani nei secoli successivi, e cio\u00e8 che il popolo ebreo era colpevole, &quot;in solido&quot;, della condanna a morte di Cristo, \u00e8 aberrante: quel mattino, sul Litostrato, la folla raccolta per tumultuare davanti a Pilato doveva essere ben poca cosa, data anche la ristrettezza del luogo.<\/p>\n<p>Non per nulla il Sinedrio aveva deciso di arrestare Ges\u00f9 in piena notte e di processarlo immediatamente: lo avevano portato da Pilato alle prime luci del giorno, proprio per evitare che la notizia si spargesse per Gerusalemme e che i sostenitori dell&#8217;arrestato avessero il tempo di radunarsi e organizzarsi.<\/p>\n<p>Occorreva far presto e ci\u00f2 spiega la fretta scomposta con cui agirono i sacerdoti: fra l&#8217;arresto di Ges\u00f9, il processo e l&#8217;esecuzione della condanna, non passano nemmeno quindici ore, a farla grande. La ragione non era solo quella di evitare una condanna a morte nella giornata del sabato pasquale, ma anche quella di prevenire qualunque iniziativa dei seguaci di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, rimane incontestabile che furono i Giudei, per bocca dei loro sacerdoti, a chiedere ed esigere la condanna di Ges\u00f9; Pilato, dal canto suo, non si era nemmeno accorto dell&#8217;esistenza di quel &quot;pericoloso&quot; agitatore. Ma \u00e8 certo che egli tent\u00f2 di sottrarlo alle grinfie dei suoi persecutori: perch\u00e9, altrimenti, proprio Matteo si sarebbe soffermato tanto sui suoi tentativi di salvarlo? Perch\u00e9 avrebbe riportato perfino il particolare del sogno della moglie di Pilato e di quel suo biglietto al marito: &quot;Non immischiarti nelle cose di quel giusto&quot;? Come avrebbe osato farlo, se si fosse trattato di una pura e semplice invenzione per &quot;scagionare&quot; le responsabilit\u00e0 dei Romani, con parecchi Ebrei che ricordavano benissimo i fatti in questione?<\/p>\n<p>Eppure, oggi, molti storici e molti studiosi del Nuovo Testamento affermano che quella parte del Vangelo di Matteo \u00e8 interpolata o comunque inattendibile, perch\u00e9 il suo unico scopo sarebbe stato quello di ingraziarsi i Romani e di far ricadere ogni responsabilit\u00e0 sugli Ebrei. Ma se gli autori del Vangelo di Matteo erano ebrei! Se lo stesso Ges\u00f9 Cristo era ebreo!&#8230;<\/p>\n<p>Quanto a Barabba, si \u00e8 voluto farne un guerrigliero, un rivoluzionario, un combattente per la libert\u00e0 della Giudea contro il dominio romano. Pu\u00f2 darsi, non lo sappiamo. Tutto quel che sappiamo \u00e8 che era un assassino: lo dice il Vangelo di Giovanni (18, 40); e, di nuovo, se ci\u00f2 non fosse stato vero, se si fosse trattato di una calunnia gratuita, che cosa di pi\u00f9 facile che smentirlo?<\/p>\n<p>Eppure nessuno si prese la briga di farlo, n\u00e9 allora, n\u00e9 poi; n\u00e9 fra gli Ebrei della Palestina, n\u00e9 fra quelli delle comunit\u00e0 straniere (perch\u00e9 la &quot;Diaspora&quot;, \u00e8 bene chiarirlo, non cacci\u00f2 via gli Ebrei dalla Palestina tutti in una volta: moltissimi vivevano da tempo immemorabile in Egitto, in Cirenaica, a Creta, in Mesopotamia, in Persia, in India, nell&#8217;Asia centrale). Soltanto Celso e alcuni altri filosofi pagani tenteranno di smentire le parole dei Vangeli, molti secoli pi\u00f9 tardi, nel contesto della loro disperata battaglia per la sopravvivenza; ma senza contestare questo punto.<\/p>\n<p>Dicevamo che nella condanna di Ges\u00f9 e, pi\u00f9 ancora, nella scelta della folla di far liberare Barabba al posto suo, si compendia il mistero del Male nella storia umana: qui, infatti, vediamo, con la massima chiarezza e senza alcuna possibile attenuante, la scelta deliberata dell&#8217;ingiustizia, in luogo della giustizia; del male, in luogo del bene.<\/p>\n<p>Da una parte, c&#8217;\u00e8 un maestro spirituale che ha sempre predicato l&#8217;amore, la pace, il perdono, non senza rimproverare l&#8217;ipocrisia e la rapacit\u00e0 di coloro che si credono giusti: flagellato, coronato di spine, con indosso un derisorio mantello di porpora, &quot;dono&quot; di Erode Antipa (l&#8217;assassino di Giovanni il Battezzatore); dall&#8217;altra parte, un assassino. E la folla, richiesta su chi voglia che sia liberato per la solenne festivit\u00e0 pasquale, sceglie, a quanto sembra senza esitare, l&#8217;assassino.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata la prima volta e non \u00e8 stata l&#8217;ultima, questo \u00e8 certo: \u00e8 un compendio della tragedia della storia umana, cos\u00ec spesso guidata dalle forze oscure e cos\u00ec raramente, almeno in apparenza, ispirata dalle forze luminose.<\/p>\n<p>Eppure&#8230;<\/p>\n<p>Eppure, come \u00e8 evidente, Ges\u00f9 \u00e8 andato incontro al suo destino a testa alta, senza tentare in alcun modo di sottrarvisi. Ci\u00f2 significa che, qualsiasi cosa si pensi di lui e della sua natura, umana o soprannaturale che fosse, la scelta di Barabba da parte della folla non solo non \u00e8 stata un incidente di percorso, ma rientra in un disegno generale, di cui l&#8217;arresto, la passione e la morte di Ges\u00f9 &#8212; e, per i credenti, la sua resurrezione &#8211; rappresentano il momento culminante, ma in perfetta coerenza con tutto ci\u00f2 che li ha preceduti.<\/p>\n<p>Anche se l&#8217;ebreo americano H. J. Schonfield ha sostenuto, in un famoso libro-scandalo, che Ges\u00f9 non voleva morire, e se alcuni volonterosi storici nostrani hanno preso in seria considerazione quella ipotesi, sino al punto di immaginare che la morte sulla croce sia stata solo una specie di farsa e che, quando fu deposto a terra, egli era ancora vivo e pronto alla &quot;resurrezione&quot;, tutte queste congetture non hanno neanche l&#8217;ombra di una dignit\u00e0 intellettuale. Sono sciocchezze, puramente e semplicemente.<\/p>\n<p>Non occorre essere cristiani per capire che dalla croce non si scende vivi, specialmente se si \u00e8 ricevuto, prima, il trattamento che ricevette Cristo sotto i flagelli e poi, per buona misura, un colpo di lancia nel costato.<\/p>\n<p>E non occorre essere cristiani per riconoscere che nella sua vita pubblica, stando a quel che sappiamo e non a delle ipotesi campate per aria, vi \u00e8 una perfetta coerenza circa il fatto che egli considerava se stesso come l&#8217;innocente che si deve sacrificare per la salvezza di tutti, come sta scritto nelle antiche profezie e specialmente in quella dell&#8217;Emmanulele, fatta a suo tempo da parte di Isaia (8, 8-10).<\/p>\n<p>Che, poi, umanamente, egli avesse paura della morte, e specialmente di quella morte, e che provasse angoscia e smarrimento al pensiero del&#8217;abbandono da parte dei suoi discepoli, ch&#8217;egli considerava amici (cfr. Giovanni, 15, 14-15), su questo non vi sono dubbi: perch\u00e9, altrimenti, la notte dell&#8217;arresto, mentre pregava nell&#8217;Orto degli Ulivi, avrebbe domandato al Padre che quel calice passasse via da lui, se possibile, pur dicendosi pronto a obbedire comunque alla Sua volont\u00e0?<\/p>\n<p>Ma questo non fa che rafforzare l&#8217;evidenza che egli non cerc\u00f2 di sottrarsi n\u00e9 all&#8217;arresto, n\u00e9 alle sue fin troppo prevedibili conseguenze. E tutto il suo comportamento nei giorni precedenti, quando continu\u00f2 a predicare nel Tempio in aperta sfida ai sacerdoti, ne rende testimonianza.<\/p>\n<p>Resta, dunque, la domanda: perch\u00e9 gli esseri umani preferiscono le tenebre alla luce; perch\u00e9 preferiscono il male al bene? \u00c8 una domanda che investe tutti, credenti e non credenti: la storia umana, sotto questo punto di vista, non \u00e8 che una monotona, sanguinosa galleria delle stesse brutture, della stessa, testarda ignoranza.<\/p>\n<p>Ecco, forse qui c&#8217;\u00e8 una possibile chiave di lettura &#8211; non diciamo una possibile risposta, perch\u00e9 saper rispondere a quell&#8217;interrogativo non \u00e8 cosa alla portata della ragione umana -: l&#8217;antica, radicale, incorreggibile ignoranza della nostra natura.<\/p>\n<p>\u00abConosci te stesso\u00bb, ammoniva l&#8217;Oracolo di Delfi; \u00abConosci te stesso\u00bb, ripeteva instancabilmente Socrate, lui pure costretto a morire dai propri concittadini, perch\u00e9 le sue parole suonavano troppo moleste agli orecchi di coloro che preferiscono vivere nelle tenebre che nella luce.<\/p>\n<p>Se gli uomini cerassero di conoscere se stessi; se si ponessero, come primo e fondamentale scopo della loro esistenza, quello di conoscere se stessi e di realizzare la loro parte pi\u00f9 vera e profonda, allora non sceglierebbero cos\u00ec facilmente il male al posto del bene: perch\u00e9 sceglie il male chi non conosce se stesso, chi non osa guardarsi dentro con occhio limpido.<\/p>\n<p>Quando noi scegliamo il male e lo preferiamo al bene, non \u00e8 perch\u00e9 non sappiamo riconoscerlo come tale: lo riconosciamo perfettamente; ma non abbiamo il coraggio di fare i conti con noi stessi, con la nostra verit\u00e0 interiore: e cos\u00ec cerchiamo di tacitare i nostri rimorsi buttandoci a capofitto nella strada pi\u00f9 facile, quella che sembra presentarsi pi\u00f9 comoda e agevole.<\/p>\n<p>Da sempre gli uomini riflettono sul male presente nella storia e da sempre seguono la strada sbagliata per combatterlo: quella che passa attraverso l&#8217;imposizione agli altri, magari con la violenza, di ci\u00f2 che essi ritengono essere il bene: \u00e8 la strada seguita da cento e cento rivoluzionari, che volevano cambiare il mondo prima di aver provato a cambiare se stessi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;errore: solo dopo aver cambiato se stessi, solo dopo aver portato alla luce la nostra verit\u00e0 interiore, la nostra fedele risposta alla Chiamata dell&#8217;Essere, noi possiamo sperare di esercitare un qualche influsso positivo sugli altri.<\/p>\n<p>La sola rivoluzione seria \u00e8 quella interiore e non consiste in una tecnica, ma in una conversione del cuore: dal cuore di pietra al cuore di carne, come dice Geremia (11,19).<\/p>\n<p>Ma questo, non possiamo farlo da soli; la storia ne d\u00e0 le prove in abbondanza.<\/p>\n<p>Possiamo farlo solo se ci affidiamo alla corrente dell&#8217;Essere, alla sua forza, al suo splendore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si legge nel Vangelo di Matteo (27, 15-26; versione della Bibbia di Gerusalemme): \u00abIl governatore era solito, per ciascuna festa di Pasqua, rilasciare al popolo un<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[120,157,226,237],"class_list":["post-25363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sacra-scrittura","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-gesu-cristo","tag-ponzio-pilato","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-sacra-scrittura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25363\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30181"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}