{"id":25360,"date":"2020-06-12T10:35:00","date_gmt":"2020-06-12T10:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/06\/12\/gesu-non-chiede-cosa-credete-ma-chi-dite-che-io-sia\/"},"modified":"2020-06-12T10:35:00","modified_gmt":"2020-06-12T10:35:00","slug":"gesu-non-chiede-cosa-credete-ma-chi-dite-che-io-sia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/06\/12\/gesu-non-chiede-cosa-credete-ma-chi-dite-che-io-sia\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 non chiede: cosa credete, ma: chi dite che io sia?"},"content":{"rendered":"<p>Ma che cosa significa, in definitiva, essere cristiani? Chi \u00e8 cristiano? Fino a qualche tempo fa, sarebbe sembrato semplice rispondere: cristiano \u00e8 chi crede in Ges\u00f9 Cristo. Eppure anche i Testimoni di Geova ci credono, ma solo come uomo, e sia pure il pi\u00f9 grande degli uomini; dunque, non vengono riconosciuti come cristiani dalle varie confessioni cristiane. Per essere cristiani, bisogna credere alla <em>divinit\u00e0<\/em> di Ges\u00f9 Cristo: questo \u00e8 lo spartiacque. Enzo Bianchi non ci crede? \u00c8 un problema suo; Enzo Bianchi non \u00e8 cristiano, tanto meno cattolico. Il signor Bergoglio indicava Enzo Bianchi come il suo teologo preferito, almeno prima che le beghe interne alla comunit\u00e0 di Bose lo inducessero a far fuori il suo pupillo? Nessun problema: il signor Bergoglio non \u00e8 cristiano e non \u00e8 cattolico; del resto, non \u00e8 nemmeno papa. Dunque, credere nella divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, credere che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0. E non credere, ovviamente, come invece fa Bergoglio, che le tre Persone litigano continuamente fra di loro, con l&#8217;aggravante dell&#8217;ipocrisia, perch\u00e9 lo fanno a porte chiuse, e quindi dall&#8217;esterno danno l&#8217;impressione della concordia. Fino a pochi anni fa, una frase del genere avrebbe provocato la cacciata del prete che l&#8217;avesse pronunciata; perfino un qualunque sacrestano sarebbe stato severamente rimproverato, non parliamo di un seminarista o uno studente di teologia. E ci\u00f2 per la buona ragione che quella frase non \u00e8 &quot;soltanto&quot; sconveniente, rozza, volgare, sbagliata; \u00e8 molto di pi\u00f9 e di peggio: \u00e8 una tremenda bestemmia. \u00c8 come dire che Dio \u00e8 in disaccordo con Se stesso, quindi che \u00e8 un dio schizofrenico: evidente bestemmia ed evidente assurdit\u00e0. \u00c8 chiaro che colui che l&#8217;ha pronunciata non sa chi \u00e8 Dio per i cattolici; non sa che \u00e8 un solo Dio, un solo Dio in tre Persone. Ma il fatto che vi siano in Lui tre Persone non indebolisce neppure per un attimo la sua unit\u00e0, la sua unicit\u00e0. \u00c8 <em>un<\/em> Dio, non sono tre d\u00e8i. Solo un antipapa eretico e bestemmiatore come il signor Bergoglio poteva dire una frase del genere. La cosa grave \u00e8 che quella frase non abbia provocato le reazioni che avrebbe dovuto: se la Chiesa fosse ancora un corpo sano, se ci fossero ancora dei veri cattolici, non gliel&#8217;avrebbero fatta passare per buona. E la stampa cattolica, o sedicente tale, a cominciare da <em>L&#8217;Avvenire<\/em> e <em>Famiglia Cristiana<\/em>, invece d&#8217;inveire contro la Lega e i populisti, invece di fare retorica balorda sui migranti e sull&#8217;ambiente, avrebbero detto: No, questo nessuno pu\u00f2 dirlo impunemente; tanto meno il Vicario di Cristo in terra. E invece tutti zitti, e tutti a far finta di nulla; e tutti ad applaudire questo falso papa che dice un&#8217;eresia e una bestemmia al giorno.<\/p>\n<p>Ma torniamo a noi. Il cristiano \u00e8 colui che crede alla divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo e che riconosce in Ges\u00f9 Cristo la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0. Bene. Tuttavia manca ancora qualcosa. Che significa esattamente <em>credere<\/em> in lui? Uno pu\u00f2 anche credere all&#8217;oroscopo, o ai dischi volanti, o alla trasmigrazione delle anime; uno pu\u00f2 credere ai soldi, alla carriera, al piacere. Il verbo &quot;credere&quot; rischia di essere terribilmente ambiguo, se non \u00e8 ben definita la relazione che si pone fra il soggetto e l&#8217;oggetto. Il soggetto \u00e8 il credente, l&#8217;oggetto \u00e8 Ges\u00f9 Cristo; credere in Ges\u00f9 Cristo significa credere anzitutto nella sua Persona, poi credere nelle cose da Lui annunziate. Quest&#8217;ultimo fatto \u00e8 una conseguenza del primo: se si crede in Ges\u00f9 come Persona, non si pu\u00f2 non credere anche nei suoi insegnamenti; viceversa, si possono accettare i suoi insegnamenti, almeno sul piano morale, senza tuttavia credere alla sua divinit\u00e0. Ora, questa \u00e8 proprio la posizione dei modernisti: essi vorrebbero un cristianesimo senza Ges\u00f9, o per essere pi\u00f9 precisi, un cristianesimo senza la divinit\u00e0 di Cristo. Accettano l&#8217;insegnamento morale, ma si scandalizzano davanti alla divinit\u00e0 di Cristo. Cristo, per loro, era solo un uomo: come per i Testimoni di Geova; e come per gli islamici. Anche molti atei, che ammirano e rispettano l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9, condividono una tale posizione. Una perfida congiura, che parte da molto lontano, ha portato questo tipo di mentalit\u00e0 fino ai pi\u00f9 alti vertici della Chiesa, fino al conclave dei cardinali che ha eletto al pontificato uno dei loro, un massone senza fede, che non crede alla divinit\u00e0 di Cristo e che non s&#8217;inginocchia mai davanti al Santissimo (in compenso s&#8217;inginocchia e si butta addirittura carponi per baciare i piedi degli uomini) e il cui scopo, nemmeno pi\u00f9 tanto velato, \u00e8 gettare i cattolici nella pi\u00f9 completa confusione, perdere le loro anime e distruggere quel che resta della Chiesa visibile.<\/p>\n<p>La questione, assolutamente decisiva, \u00e8 posta da Richard Gutzwiller (scrittore svizzero tedesco, 1896-1958) nel suo bel libro <em>Meditazioni su Matteo<\/em> (titolo originale: <em>Meditationen \u00fcber Matth\u00e4us<\/em>, Benziger Verlag, Einsiedeln, 1957; traduzione dal tedesco di L. Bornettini Magliano, Milano, Edizioni Paoline, 1961, pp. pp. 284-287):<\/p>\n<p><em>Lontano dagli uomini, nella solitudine delle sorgenti del Giordano, ai piedi dell&#8217;Hermon, Cristo rivolge ai discepoli la domanda definitiva: Chi dite che io sia? \u00c8 presto stabilito che gli altri uomini non l&#8217;hanno riconosciuto. La decisione spetta ora ai discepoli.<\/em><\/p>\n<p><em>1. LA DOMANDA. Ges\u00f9 non chiede: Che cosa credete? Che cosa ritenete che sia vero? Bens\u00ec: Chi dote che io sia? Nella fede cristiana non si tratta in primo luogo di un qualcosa, di una somma di verit\u00e0, d&#8217;una concezione ideologica, di una dogmatica, ma soprattutto della personalit\u00e0 vivente di Ges\u00f9 Cristo, In lui l&#8217;uomo \u00e8 diventato Dio. Egli \u00e8 l&#8217;azione e l&#8217;avvenimento decisivo ed \u00e8, in conseguenza, la decisione per gli uomini, sia che essi lo riconoscano, oppure no. L&#8217;orientamento credenti o increduli verso Ges\u00f9 stabilisce se si \u00e8 cristiani o se non lo si \u00e8. Non \u00e8 quindi l&#8217;etica la cosa essenziale, bens\u00ec la fede da cui poi deriva la morale. Se uno ha intuito nella fede chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;accettazione della sua parola \u00e8 qualcosa di naturale e la risposta alle sue richieste qualcosa di necessario. Tutto \u00e8 contenuto esclusivamente nella fede nella persona di Ges\u00f9 Cristo. E il cristianesimo \u00e8 il s\u00ec detto a lui.<\/em><\/p>\n<p><em>2. LA RISPOSTA. La confessione di Pietro: \u00abTu sei il Cristo, figlio del Dio vivente\u00bb, contiene la grandezza personale e quella ufficiale di Ges\u00f9. Egli \u00e8 il Cristo, il profeta, re e sacerdote unto da Dio. Ed \u00e8 ancora pi\u00f9 di questo, perch\u00e9 \u00e8 il Figlio del Dio vivente. Qui tutto viene elevato dall&#8217;oggettivo nel personale. Ges\u00f9 come persona \u00e8 Figlio del Dio vivo, sicch\u00e9 la fede \u00e8 l&#8217;incontro personale con la Persona del Figlio di Dio. La risposta \u00e8 stata suggerita da due forze. La prima \u00e8 la riflessione e il riconoscimento di Pietro, basata sulla testimonianza di Ges\u00f9 nelle parole o nei miracoli. Tutto ci\u00f2 che la precede, particolarmente la guarigione dei malati, la duplice moltiplicazione dei pani, il cammino sulle acque e il salvataggio sulle onde fanno sentire qui il loro effetto. Pietro ha compreso i segni, i quali gli hanno dimostrato che colui che li ha prodotti \u00e8 il Figlio del Dio vivente. Per questo riconoscimento, per\u00f2, era necessario ancora qualcos&#8217;altro: l&#8217;illuminazione interiore per mezzo dello Spirito Santo. \u00abNon la carne n\u00e9 il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio, che \u00e8 nei cieli\u00bb. Il Padre ha illuminato con il suo spirito l&#8217;uomo Pietro, sicch\u00e9 egli ha riconosciuto il Figlio del Padre nello Spirito Santo. In tal modo l&#8217;elemento naturale e quello soprannaturale agiscono insieme nella fede.<\/em><\/p>\n<p><em>3. L&#8217;EFFETTO. La decisione, stabilita con questa risposta, porta ora con s\u00e9 il grande rivolgimento universale; il passaggio dal vecchio al Nuovo Testamento, dall&#8217;Israele corporeo a quello spirituale, dalla sinagoga alla Chiesa, dall&#8217;elezione d&#8217;un popolo alla chiamata di tutti i popoli. Perci\u00f2 Cristo, in base a questa confessione, promette la costruzione della sua Chiesa: \u00abEdificher\u00f2 la mia Chiesa\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa decisione \u00e8 definitiva, perch\u00e9 la Chiesa non potr\u00e0 essere vinta da niente, nemmeno dalle \u00abporte dell&#8217;inferno\u00bb, vale a dire dalla forza di Satana. Altri traducono: \u00abLe porte dell&#8217;inferno non potranno resistere\u00bb. Ci\u00f2 significa che la Chiesa ha il potere di spalancare tutte le porte, quelle del cielo e quelle dell&#8217;inferno. Entrambe le tradizioni hanno un significato profondo e dimostrano la grandezza ultraterrena e sovrumana della Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa posa su due colonne: sullo spirito e sull&#8217;ufficio. Lo spirito \u00e8 la fede, perch\u00e9 Simone viene detto beato per la sua fede. Soltanto chi crede pu\u00f2 appartenere a questa Chiesa. La fede \u00e8 il fondamento e la radice. Alla fede segue per\u00f2 l&#8217;ufficio. Il primo che ha manifestato chiaramente la fede, vien nominato da Cristo prima autorit\u00e0 di questa Chiesa. \u00abE a te dar\u00f2 le chiavi del regno dei cieli; e qualunque cosa avrai legata sulla terra, sar\u00e0 legata anche nei cieli; e qualunque cosa avrai sciolta sulla terra, sar\u00e0 sciolta anche nei cieli\u00bb. Simone, il figlio di Giona, viene innalzato dalla sua natura puramente umana e designato rappresentante del Figlio di Dio, con il potere delle chiavi dell&#8217;autorit\u00e0 suprema, munito della facolt\u00e0 di legare e di sciogliere in nome e con forza di Dio. Una chiesa del puro spirito non \u00e8 la Chiesa di Cristo, come non lo \u00e8 una chiesa della pura autorit\u00e0. Soltanto dove lo spirito e l&#8217;ufficio, la fede e l&#8217;autorit\u00e0 procedono insieme, c&#8217;\u00e8 la Chiesa di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 parla con giubilo, perch\u00e9 ora si \u00e8 dimostrato che le sue parole e i suoi miracoli sono diventati attivi. Questo evento \u00e8 pertanto una conclusione e, allo stesso tempo, un inizio, un vero mutamento, una divisione e una decisione. Tutto \u00e8 incominciato con la Parola di Dio, \u00e8 stato continuato per mezzo dei suoi miracoli, \u00e8 stato accolto con il s\u00ec della fede. Verr\u00e0 perfezionato con la parola e con l&#8217;opera creativa di Cristo che costruisce la Chiesa.<\/em><\/p>\n<p>Discorso chiarissimo, ineccepibile, e, fino al Concilio Vaticano II, assolutamente normale nella teologia e nella pastorale cattoliche: chi lo avrebbe apertamente contestato, prima di quell&#8217;evento? Ma a partire dal 1962-65, perfino ci\u00f2 che pareva pi\u00f9 solido e certo ha incominciato a ondeggiare, a mostrare delle crepe; poi, quasi ad un tratto, a franare. Ora stiamo assistendo alla fase pi\u00f9 rovinosa della frana. Eppure, come sarebbero chiare quelle parole: <em>L&#8217;orientamento credenti o increduli verso Ges\u00f9 stabilisce se si \u00e8 cristiani o se non lo si \u00e8. Non \u00e8 l&#8217;etica la cosa essenziale, bens\u00ec la fede da cui poi deriva la morale (&#8230;). Tutto \u00e8 contenuto esclusivamente nella fede nella persona di Ges\u00f9 Cristo. E il cristianesimo \u00e8 il s\u00ec detto a lui.<\/em> Ma hanno cominciato a esser meno chiare quando la filosofia moderna, fondata sull&#8217;idealismo, ha incominciato a entrare fra le pieghe della teologia cristiana, ispirata ad un sano realismo. Un poco alla volta, i cristiani hanno cominciato a ragionare come ragionano i moderni, e ci\u00f2 a partire dalla tarda Scolastica, ossia dal 1300: non \u00e8 vero quel che \u00e8 reale, ma \u00e8 la realt\u00e0 che deve adeguarsi all&#8217;idea del soggetto pensante. E questo slittamento speculativo, questa inversione semantica ha finito per esplodere nella svolta antropologica di Karl Rahner, che ha inquinato tutto il Concilio Vaticano II e tutta la Chiesa post-conciliare: non \u00e8 il credente che s&#8217;inginocchia davanti a Ges\u00f9 Cristo e gli dice: <em>Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente<\/em>; \u00e8 il clero modernista che s&#8217;inginocchia davanti all&#8217;uomo, concetto portato all&#8217;esasperazione dal falso papa Bergoglio, sotto l&#8217;ingannevole e subdola immagine della Chiesa come un ospedale da campo, ove si medicano le ferite degli uomini. Niente affatto: la Chiesa non ha lo scopo di medicare gli uomini feriti, bens\u00ec quello di salvare le anime: sono due cose diverse. Se l&#8217;anima vede la Verit\u00e0, se la riconosce, se si inginocchia di fronte ad essa, \u00e8 salva; e tutte le ferite sono per effetto di ci\u00f2 risanate. Se l&#8217;anima non vede la Verit\u00e0, allora le sue ferite sono immedicabili, e nessun ciarlatano, nessuno stregone, nessuno psicanalista, nessun falso prete bergogliano le potr\u00e0 mai guarire. Il simile chiama il proprio simile: chi \u00e8 nella luce della verit\u00e0 pu\u00f2 aiutare il suo prossimo; chi va a tentoni nelle tenebre non pu\u00f2 salvare nessuno, neppure se stesso. Chi s&#8217;inginocchia davanti agli uomini, ma non a Dio; chi ha sempre in bocca i migranti e l&#8217;ambiente, ma non la conversione a Ges\u00f9 Cristo; chi adora la Pachamama, ma parla della Madonna come di una comunissima ragazza, una meticcia, una creatura che dubita sino all&#8217;ultimo della Promessa divina, non \u00e8 nella luce della Verit\u00e0, ma nelle tenebre pi\u00f9 fitte: si \u00e8 perduto e vuole perdere anche gli altri. La Verit\u00e0 \u00e8 Cristo e non altri: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.\u00a0Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto.<\/em> (<em>Gv<\/em> 14, 6-7). E all&#8217;apostolo Filippo, che gli dice: <em>Mostraci il Padre e ci basta<\/em>, Ges\u00f9 risponde con dolcezza, ma anche con una punta di rimprovero (<em>Gv<\/em> 14, 9-11): <em>Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?\u00a0Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che \u00e8 con me compie le sue opere.\u00a0Credetemi: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me; se non altro, credetelo per le opere stesse<\/em>. Da tanto tempo \u00e8 con noi, e ancora non l&#8217;abbiamo riconosciuto? Come \u00e8 possibile una cosa simile? La risposta ce la d\u00e0 ancora l&#8217;ottima analisi di Gutzwiller: la superbia si \u00e8 insinuata nella nostra anima, e ci ha tentati, e noi siamo caduti nelle sue seduzioni, come Adamo ed Eva nel giardino dell&#8217;Eden. Perch\u00e9 per dire: <em>Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente<\/em>, bisogna essere illuminati dallo Spirito Santo; non \u00e8 una sapienza umana, ma una rivelazione divina. E Dio non si rivela ai superbi, ma agli umili. <em>La fede \u00e8 l&#8217;incontro personale con la Persona del Figlio di Dio.<\/em> Ma come incontrarlo, se si \u00e8 gonfi del proprio io? Bisogna sapersi fare piccoli come bambini&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma che cosa significa, in definitiva, essere cristiani? Chi \u00e8 cristiano? 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