{"id":25358,"date":"2017-04-20T01:41:00","date_gmt":"2017-04-20T01:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/20\/gesu-luce-del-mondo-e-testimone-della-verita\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"gesu-luce-del-mondo-e-testimone-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/20\/gesu-luce-del-mondo-e-testimone-della-verita\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9, luce del mondo e testimone della Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 \u00e8 la luce del mondo e il testimone della Verit\u00e0. Questo non lo diciamo noi; lo ha detto Lui di se stesso; e, per noi, ci\u00f2 basta e avanza. Per un cattolico, quindi, credere in Ges\u00f9 Cristo significa credere che Egli ha portato la luce in un mondo di tenebre, che \u00e8 il nostro; e che \u00e8 venuto a rendere testimonianza alla Verit\u00e0, che \u00e8 Dio. Sembrerebbero concetti semplicissimi e addirittura scontati; chiunque abbia letto il Vangelo, e lo prenda sul serio (e non faccia come padre Arturo Sosa Abascal, il quale sostiene che nessuno sa esattamente cosa Ges\u00f9 abbia detto, perch\u00e9 ai suoi tempi non era stato ancora inventato&#8230; il registratore) dovrebbe averli perfettamente chiari nella mente e nel cuore. Eppure, non \u00e8 cos\u00ec: sta venendo avanti una fangosa marea di pseudo teologia modernista e progressista, impregnata di relativismo, la quale prende perfino queste esplicite affermazioni di Ges\u00f9 come delle colorite metafore, degli svolazzi poetici: il cattivo seme sparso dalla scuola di Ernest Renan \u00e8 germogliato e sta dando, purtroppo, copiosi frutti.<\/p>\n<p>E allora diciamolo chiaro e tondo: o si \u00e8 cristiani, oppure si \u00e8 relativisti; <em>tertium non datur<\/em>. Il relativismo \u00e8 incompatibile con il cristianesimo, figuriamoci con il cattolicesimo, che ammette una, ed una sola, interpretazione delle Scritture e della Tradizione: quella del sacro Magistero (quello vero, per\u00f2, quello di sempre, dei Padri della Chiesa, dei teologi scolastici, dei grandi Santi e delle grandi Sante; quello testimoniato, con il sangue, dai martiri della fede; e non quello di Sosa Abascal, n\u00e9 quello di padre James Martin, il gesuita che vorrebbe il riconoscimento delle coppie gay da parte della Chiesa, e che tanto piace alle organizzazioni LGBT). Il problema \u00e8 che, oggi, la cultura profana dominante \u00e8 radicalmente relativista: il relativismo \u00e8 nel suo DNA, e nessun pensiero <em>politically correct<\/em> pu\u00f2 esser preso in considerazione se non rende preventivamente omaggio al dogma fondamentale del relativismo: ossia che non esiste alcuna Verit\u00e0 assoluta, ma che tutte le verit\u00e0 sono parziali e relative, storiche, psicologiche, temporanee, soggettive. Succede, pertanto, che settori sempre pi\u00f9 ampi della cultura cattolica, del clero, dei fedeli, si stanno orientando in senso relativista: se non per intima convinzione, quanto meno per &quot;opportunit\u00e0&quot; (si stava scivolando dalla penna: per opportunismo). Ed allora eccoli l\u00ec, a rileggere con pignoleria ogni passo dei quattro Vangeli, confrontandoli &#8212; si capisce &#8211; con gli apocrifi (Dan Brown <em>docet,<\/em> di questi tempi&#8230;), e trovarvi dei significati nuovi, interpretabili in senso relativista; eccoli reinterpretare tutta la liturgia, tutta la pastorale, tutta la dottrina, in senso larvatamente relativista, di un relativismo spicciolo, di basso profilo, poco rumoroso, quasi discreto e, si direbbe, democratico e alla mano. Strategia abile, per non dire perfida, la quale, dopo alcuni decenni d&#8217;intenso lavorio, sta dando i suoi frutti avvelenati: sta trascinando, infatti, gran parte della Chiesa verso l&#8217;apostasia, ma in maniera cos\u00ec dolce e cos\u00ec subdola, cos\u00ec beatamente indolore, da far s\u00ec che la maggioranza dei fedeli non se ne rendono neppure conto.<\/p>\n<p>Alla radice di questo fenomeno vi \u00e8 una progressiva perdita della fede, accompagnata da una ripugnanza a riconoscerlo, per superbia intellettuale, non meno che per ipocrisia ed umana vanit\u00e0. Per superbia, perch\u00e9, quando la fede vacilla, esiste una sola medicina efficace: la preghiera, la richiesta d&#8217;aiuto a Dio: cosa che richiede, evidentemente, un minimo di umilt\u00e0. Tuttavia, se questo minimo di umilt\u00e0 non alberga nell&#8217;anima del cristiano, esiste un&#8217;altra strada per reagire alla perdita delle fede: relativizzare la fede stessa, mediante la relativizzazione del Vangelo, spacciando questa operazione per una cosa diversa da quel che realmente \u00e8, e cio\u00e8 facendola passare per un &quot;approfondimento&quot;, per una &quot;rilettura pi\u00f9 consapevole&quot;, per una coscienza da &quot;cattolici adulti&quot;. Come dire che la Chiesa, i Santi, i Padri, il Magistero stesso, per quasi duemila anni, si sono sbagliati, o sono stati imperfetti, manchevoli, &quot;ingenui&quot;, &quot;immaturi&quot;, insomma creduloni e un po&#8217; superstiziosi; ma adesso, per fortuna, sono arrivati loro, i cattolici &quot;adulti&quot; e &quot;consapevoli&quot;, e avremo una versione idonea del Vangelo, adatta alla comprensione e soprattutto alle necessit\u00e0 e alle aspirazioni (legittime, per carit\u00e0!; pienamente legittime) dell&#8217;uomo moderno, il quale, a quanto pare, ritiene d&#8217;essere la misura di tutte le cose, di tutte le civilt\u00e0 e di tutte le forme di pensiero e di morale, e si sente in diritto di guardare dall&#8217;alto in basso le generazioni che l&#8217;hanno preceduto, tanto pi\u00f9 &quot;primitive&quot; e pi\u00f9 rozze della sua.<\/p>\n<p>Rileggiamoci, dunque, il memorabile capitolo ottavo del <em>Vangelo secondo Giovanni<\/em> (12-59), omettendo solo l&#8217;episodio iniziale, quello, peraltro famosissimo, della donna adultera, perch\u00e9 esso costituisce un capitolo a s\u00e9, che non rientra nella nostra presente riflessione, ossia Ges\u00f9 come luce del mondo e come testimone della Verit\u00e0:<\/p>\n<p><em>Di nuovo Ges\u00f9 parl\u00f2 loro e disse: &quot;Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminer\u00e0 nelle tenebre, ma avr\u00e0 la luce della vita&quot;. Gli dissero allora i farisei: &quot;Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non \u00e8 vera&quot;. Ges\u00f9 rispose: &quot;Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza \u00e8 vera, perch\u00e9 so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio \u00e8 vero, perch\u00e9 non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone \u00e8 vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, d\u00e0 testimonianza di me&quot;. Gli dissero allora: &quot;Dov&#8217;\u00e8 tuo padre?&quot;. Rispose Ges\u00f9: &quot;Voi non conoscete n\u00e9 me n\u00e9 il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio&quot;. Ges\u00f9 pronunci\u00f2 queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrest\u00f2, perch\u00e9 non era ancora venuta la sua ora.<\/em><\/p>\n<p><em>Di nuovo disse loro: &quot;Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire&quot;. Dicevano allora i Giudei: &quot;Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: &#8216;Dove vado io, voi non potete venire&#8217;?&quot;. E diceva loro: &quot;Voi siete di quaggi\u00f9. Io sono di lass\u00f9; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati&quot;. Gli dissero allora &quot;Tu, chi sei?&quot;. Ges\u00f9 disse loro: &quot;Proprio ci\u00f2 che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato \u00e8 veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo&quot;. Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Ges\u00f9: &quot;Quando avrete innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato \u00e8 con me: non mi ha lasciato solo, perch\u00e9 faccio sempre le cose che gli sono gradite&quot;. A queste parole, molti credettero in lui.<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: &quot;Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verit\u00e0 e la verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi&quot;. Gli risposero: &quot;Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: &#8216;Diventerete liberi&#8217;?&quot;. Ges\u00f9 rispose loro: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chiunque commette il peccato \u00e8 schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi far\u00e0 liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perch\u00e9 la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltate dal padre vostro&quot;. Gli risposero: &quot;Il padre nostro \u00e8 Abramo&quot;. Disse loro Ges\u00f9: &quot;Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cerate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verit\u00e0 udita da Dio. Questo, Abramo non l&#8217;ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro&quot;. Gli risposero allora: &quot;Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!&quot;. Disse loro Ges\u00f9: &quot;Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perch\u00e9 da Dio sono uscito e vengo; non sono venuta da me stesso, ma lui mi ha mandato. Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perch\u00e9 non potete dare ascolto alla mia parola. Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin dal principio e non stava saldo nella verit\u00e0, perch\u00e9 in lui non c&#8217;\u00e8 verit\u00e0. Quando dice il falso, dice ci\u00f2 che \u00e8 suo, perch\u00e9 \u00e8 menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perch\u00e9 dico la verit\u00e0. Chi di voi pu\u00f2 dimostrare che ho peccato? Se dico la verit\u00e0, perch\u00e9 non mi credete? Chi \u00e8 da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perch\u00e9 non siete da Dio&quot;. Gli risposero i Giudei: &quot;Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?&quot;. Rispose Ges\u00f9: &quot;Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Io non cerco la mia gloria; vi \u00e8 chi la cerca, e giudica. In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedr\u00e0 la more in eterno.&quot;. Sei pi\u00f9 grande del nostro padre Abramo, che \u00e8 morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?&quot;. Rispose Ges\u00f9: &quot;Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica \u00e8 il Padre mio, del quale voi dite: \u00e8 nostro Dio!&quot;, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esult\u00f2 nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia&quot;. Allora i Giudei gli dissero: &quot;Non hai ancora cinquant&#8217;anni e hai visto Abramo?&quot;. Rispose loro Ges\u00f9: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono&quot;. Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Ges\u00f9 si nascose e usc\u00ec dal tempio.<\/em><\/p>\n<p>Due sono le affermazioni che Ges\u00f9 fa di s\u00e9 e della propria missione, in questa pagina del <em>Vangelo<\/em>: di essere la luce del mondo e di essere il testimone della Verit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima di queste affermazioni sembra avere, anacronisticamente, un sapore quasi &quot;illuministico&quot;: Egli \u00e8 venuto a portare la luce nel cammino della vita, dissipando le tenebre: chi lo accoglie, avr\u00e0 la via rischiarata, ma chi lo rifiuta seguiter\u00e0 a brancolare nel buio. In effetti, l&#8217;analogia con l&#8217;illuminismo \u00e8 puramente esteriore: gli illuministi ritengono di essere i portatori dei lumi della Ragione, con i quali verranno dissipate le tenebre dell&#8217;ignoranza e della superstizione. Ges\u00f9, invece, \u00e8 venuto a portare la luce dell&#8217;Amore: l&#8217;Amore di Dio Padre per le sue creature; un amore cos\u00ec grande da essersi fatto Verbo, da essersi fatto carne, da essere venuto in mezzo agli uomini, divenuto uomo anche Lui, allo scopo di ricondurli a S\u00e9, mediante la perfetta adesione alla volont\u00e0 del Padre: sino al sacrificio totale di s\u00e9 stesso. E le tenebre che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a rischiarare non sono quelle dell&#8217;ignoranza, ma quelle del peccato, cio\u00e8 della lontananza da Dio. Gli illuministi vogliono liberare l&#8217;uomo dalla schiavit\u00f9 dell&#8217;uso inadeguato della Ragione; Ges\u00f9 li vuole liberare dalle catene del peccato, dal male morale che li tiene vincolati a una vita di dolore e d&#8217;ingiustizia, nella quale essi fanno e subiscono continuamente il male che deriva dall&#8217;egoismo. Per gli illuministi, il male \u00e8 essenzialmente quello che viene da fuori: la cattiva organizzazione della societ\u00e0, del lavoro e della propriet\u00e0; l&#8217;arretratezza legislativa e culturale; lo strapotere ecclesiastico, l&#8217;assolutismo tirannico, il feudalesimo e la servit\u00f9; per Ges\u00f9 il male \u00e8 essenzialmente quello che viene da dentro, dalla inclinazione al peccato che deriva dalla colpa originaria di Adamo ed Eva, dall&#8217;amore smodato di s\u00e9 e dalla brama disordinata del possesso. Gli illuministi sono fiduciosi di poter instaurare un mondo felice e armonioso con le sole forze dell&#8217;uomo; Ges\u00f9 sa che il male, nel mondo, \u00e8 profondamente radicato, e concepisce tutta la sua vita come una battaglia contro di esso: ma il suo Regno, se incomincia quaggi\u00f9, si realizza pienamente solo nell&#8217;altra vita, quando i veli cadranno e noi potremo vedere le realt\u00e0 invisibili, ed essere giudicati secondo le nostre opere, chi all&#8217;eterna beatitudine e chi alla dannazione eterna.<\/p>\n<p>La seconda affermazione equivale a una rivendicazione della propria natura divina, accanto a quella umana. Ges\u00f9 dice di esser venuto a rendere testimonianza alla verit\u00e0, a nome del Padre suo e nostro, uniformandosi in tutto al suo volere; e poi aggiunge che vedere Lui, \u00e8 come vedere il Padre, perch\u00e9 Lui e il Padre sono una cosa sola; infine, a scanso di qualsiasi equivoco, sostiene di esistere da prima che nascesse Abramo. Dicendo: <em>Io Sono<\/em>, Ges\u00f9 tronca ogni possibile dubbio: rivendica la propria filiazione divina ed esige per s\u00e9 tale riconoscimento. I giudei, allora, tentano addirittura di lapidarlo, scandalizzati dalle sue parole che reputano sacrileghe: sono figli di Abramo, loro, e non intendono prendere lezioni da nessuno, tanto meno da un <em>rabbi<\/em> in odore di essere un miscredente, un samaritano (evidentemente era giunta a Gerusalemme un&#8217;eco della sua predicazione a Sichem, dopo il colloquio con la donna samaritana presso il pozzo), e un indemoniato; Ges\u00f9, da parte sua, dice loro apertamente che essi hanno per padre il diavolo, signore della menzogna. Chi rifiuta Ges\u00f9, rifiuta la Verit\u00e0, che Egli \u00e8 venuto a testimoniare; e il rifiuto deliberato della verit\u00e0 \u00e8 cosa diabolica. Lo dir\u00e0 fino all&#8217;ultimo, davanti a Ponzio Pilato: <em>Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce<\/em> (<em>Gv<\/em> 18,37).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 \u00e8 la luce del mondo e il testimone della Verit\u00e0. Questo non lo diciamo noi; lo ha detto Lui di se stesso; e, per noi,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,237,263,267],"class_list":["post-25358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-verita","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25358\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}