{"id":25348,"date":"2016-09-28T02:43:00","date_gmt":"2016-09-28T02:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/28\/gesu-dialogava-col-mondo-quando-diceva-andate-maledetti-nel-fuoco-eterno\/"},"modified":"2016-09-28T02:43:00","modified_gmt":"2016-09-28T02:43:00","slug":"gesu-dialogava-col-mondo-quando-diceva-andate-maledetti-nel-fuoco-eterno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/28\/gesu-dialogava-col-mondo-quando-diceva-andate-maledetti-nel-fuoco-eterno\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 \u201cdialogava\u201d col mondo, quando diceva: Andate, maledetti, nel fuoco eterno?"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una parola-chiave, nella teologia e, purtroppo, anche nella pastorale neomodernista, che si \u00e8 intrufolata nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II; una parola talmente abusata, talmente inflazionata, eppure, allo stesso tempo, talmente suggestiva e quasi ipnotica, almeno per quel genere di cattolici progressisti e al passo coi tempi nuovi, da avere ormai acquisito, nel giro di qualche anno, lo statuto di una verit\u00e0 auto-evidente, non bisognosa di ulteriori spiegazioni, anzi, al contrario, capace di spiegare essa, ed essa sola, con la forza prodigiosa che sprigiona, molte altre cose, al punto che non si saprebbe pi\u00f9 immaginare una omelia, un catechismo, un documento pontificio, nel quale essa non ricorra o non sia, quanto meno, sottintesa: la parola <em>dialogo.<\/em><\/p>\n<p>Strano a dirsi &#8212; ma neanche poi tanto, se ben vi si riflette &#8212; questa parola magica, questa parola taumaturgica, questa parola <em>passe-partout<\/em>, grazie alla quale si chiariscono tutte le perplessit\u00e0, si sciolgono tutti i dubbi e si superano tutti gli ostacoli &#8211; almeno finch\u00e9 si resta nel regno delle chiacchiere, e ci si guarda bene dallo scendere nel mondo basso e volgare della realt\u00e0 concreta), non si trova affatto nella teologia e nella pastorale pre-conciliari: semplicemente, la dottrina cattolica non l&#8217;ha mai conosciuta, non l&#8217;ha mai adoperata, insomma ne ha fatto bellamente a meno per qualcosa come duemila anni. Non la si trova nemmeno nel Vangelo, e, in generale, nel Nuovo Testamento; meno ancora nell&#8217;Antico. Insomma la <em>Bibbia<\/em> non l&#8217;adopera: non l&#8217;adopera Ges\u00f9 Cristo, non l&#8217;adopera San Paolo, non l&#8217;adoperano gli Apostoli, n\u00e9 la Madonna, o i Profeti, o i Patriarchi, o il grande precursore, Giovanni Battista, n\u00e9 gli Angeli e neppure Dio Padre. Non l&#8217;adoperano nemmeno S. Agostino, San Tommaso d&#8217;Aquino e i grandi teologi; non l&#8217;adoperano i santi e le sante; non l&#8217;adoperano i martiri. Vorr\u00e0 pur dire qualcosa.<\/p>\n<p>Siamo andati a controllare sulle enciclopedie bibliche di genere tematico: a fatica abbiamo spulciato qualche &quot;dialogo&quot;, come quello fra Dio e Satana nel <em>Libro di Giobbe<\/em> o, nello stesso libro, fra Giobbe e Dio. \u00c8 evidente che, nella <em>Bibbia<\/em>, vi sono dei dialoghi: ma non c&#8217;\u00e8 alcun &quot;dialogo&quot; nel senso con cui la parola \u00e8 adoperata a partire dal Concilio Vaticano II. In effetti, questo termine parte da un presupposto dottrinale assolutamente nuovo, inedito: l&#8217;indifferentismo religioso. Assumendo, cio\u00e8, che tutte le religioni siano buone, che in tutte via sia almeno una parte della Verit\u00e0 divina, e che ciascuna di esse, quindi, goda di una dignit\u00e0 intrinseca che niente e nessuno possono permettersi di porre in dubbio, ne deriva che chi appartiene a religioni diverse &quot;dialoga&quot; sulla base del proprio credo, e che questo dialogo deve essere improntato ai principi, laici e democratici, cio\u00e8 tipicamente moderni, della tolleranza, del mutuo rispetto, del pari valore di ciascun soggetto e delle cose che dice e in cui crede. Invece il dialogo, nella tradizione cristiana, ha tutt&#8217;altro significato: \u00e8 sempre un dialogo che conduce alla Verit\u00e0 divina; e la Verit\u00e0 divina \u00e8 Cristo. Perch\u00e9 Egli ha detto, con estrema chiarezza: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>: pertanto, chi crede questo \u00e8 un cristiano; chi non lo crede, o chi lo crede con riserva, cio\u00e8 a condizione che si dia qualcos&#8217;altro, non lo \u00e8. Molto semplice; perfino banale.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non pensava e non insegnava che tutte le religioni hanno qualcosa di vero e che per mezzo di qualsiasi religione si possa arriva re al Padre; tutt&#8217;altro. Non era un maestro di religione: era il Figlio di Dio fattosi uomo per amor nostro. Questa \u00e8 la dottrina cattolica: ed \u00e8 molto strano che ci sia bisogno di ricordarlo; una generazione fa, lo sapevano anche i bambini di terza elementare, perch\u00e9 lo avevano imparato sul <em>Catechismo<\/em> di san Pio X.<\/p>\n<p>Nell&#8217;<em>Octavius<\/em> di Minucio Felice \u00e8 di scena un dialogo fra il pagano Cecilio e il cristiano Ottavio, arbitro un amico comune, Minucio stesso: i tre passeggiano sulla spiaggia di Ostia e intanto discorrono; alla fine, Cecilio si arrende e riconosce la giustezza delle testi di Ottavio, ossia la superiorit\u00e0 e la verit\u00e0 del cristianesimo rispetto al paganesimo. \u00c8 un dialogo per modo di dire: perch\u00e9 un dialogo nel quale uno dei due interlocutori si confessa subito vinto e si affretta a convertirsi alle tesi dell&#8217;interlocutore, del dialogo ha solo la forma esteriore, ma, in effetti, \u00e8 un trattato, nel quale la tesi iniziale appare chiara sin dal&#8217;inizio, e la conclusione non ne \u00e8 che la conferma scontata.<\/p>\n<p>Una forma dialogica molto originale, quella del dialogo continuo, \u00e8 anche adoperata dall&#8217;autore de <em>Il pastore di Erma<\/em>, uno scritto che, pur non facendo parte del canone biblico, conobbe un periodo di grande notoriet\u00e0 fra i cristiani dei primi secoli e fu considerato, da alcuni Padri della Chiesa, opera divinamene ispirata; solo che i personaggi che mette in scena, oltre all&#8217;angelo della Penitenza, che appare sotto le vesti di un pastore (da cui il titolo dell&#8217;opera), sono la Chiesa stessa, rappresentata da una vecchia matrona, ed una serie di personificazioni di qualit\u00e0 morali, e non dei personaggi reali &#8212; una tecnica letteraria che avrebbe avuto molta fortuna nella tarda antichit\u00e0 e nel Medioevo (si pensi solo al <em>De Consolatione Philosophiae<\/em> di Severino Boezio). In ogni caso, anche in questo caso la forma del dialogo \u00e8 rispettata solo in apparenza, mentre, di fatto, \u00e8 un pretesto per fare spazio a una serie di cinque visioni, dodici precetti e dieci similitudini.<\/p>\n<p>Quando noi moderni parliamo di necessit\u00e0 del dialogo, di utilit\u00e0 del dialogare, della bellezza di instaurare un dialogo fra due parti, abbiamo in mente ben altro: pensiamo a due soggetti che si confrontano su un piede di pari dignit\u00e0 ideologica e morale, e non diamo affatto per scontato che una delle due parti finir\u00e0 per accettare totalmente le tesi dell&#8217;altra, vale a dire per convertirsi. Non solo: in omaggio alla libert\u00e0 di pensiero, alla libert\u00e0 di stampa e a tutte le altre belle libert\u00e0 di cui va fiera la civilt\u00e0 moderna, ma che Pio IX aveva solennemente condannato nel <em>Sillabo<\/em>, noi &#8212; e intendiamo dire: noi cristiani per primi &#8212; siamo giunti alla convinzione che sarebbe semplicemente disdicevole instaurare un dialogo con l&#8217;altro, partendo dall&#8217;idea che egli dovr\u00e0 finire con il convertirsi, perch\u00e9, in tal caso, ci sembrerebbe di abusare della tolleranza e del rispetto reciproco che il dialogo stesso presuppone. Il dialogo con i &quot;fratelli separati&quot;, ad esempio, cio\u00e8 con i luterani e con i protestanti in genere, ci sembra che non debba implicare affatto l&#8217;idea di una loro accettazione delle tesi cattoliche, e di un loro ritorno in seno al cattolicesimo: e anche recentemente, papa Francesco, vistando alcuni Paesi protestanti e facendo l&#8217;elogio di Lutero e delle Chiese protestanti, sembra avere sposato in pieno, e persino oltrepassato, questo punto di vista. Sia detto fra parentesi, il primate della Chiesa luterana svedese, visitata da papa Francesco, \u00e8 una donna vescovo, sposata in chiesa con un&#8217;altra donna: per cui, oltre all&#8217;elogio del luteranesimo, la visita papale ha anche avuto l&#8217;implicito significato di dare un tacito assenso al matrimonio omosessuale, quanto meno fra i protestanti. E, ancora per inciso, la trovata di &quot;commemorare &quot; i cinquecento anni della Riforma (che, storicamente, non fu una riforma, ma una rivoluzione, perch\u00e9 tent\u00f2 di scardinare la Chiesa dalle fondamenta, e non gi\u00e0 di riformarla), non ci sembra che sia stata molto felice: \u00e8 come dire che Lutero e Calvino, in fondo, avevano ragione, o, quanto meno, avevano le &quot;loro&quot; ragioni, e che la Chiesa cattolica, Concilio di Trento incluso, ha sbagliato per mezzo millennio a &quot;irrigidirsi&quot; sulle sue posizioni. Come se la verit\u00e0 si potesse dividere in parti, pi\u00f9 o meno uguali, e distribuirla un po&#8217; di qua, e un po&#8217; di l\u00e0: specie tenendo conto che la Verit\u00e0 \u00e8 Cristo, e che Cristo, evidentemente, non pu\u00f2 essere diviso, perch\u00e9 solo il pensare una cosa del genere sarebbe eresia e apostasia dalla fede.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, la sbandierata prassi del &quot;dialogo&quot; \u00e8 incompatibile con la predicazione del Vangelo: si tratta di un punto di vista che ribalta duemila anni di Tradizione e che contraddice frontalmente le Sacre Scritture, nelle quali Ges\u00f9 \u00e8 assai esplicito nel dare mandato ai suoi seguaci di recarsi <em>fino agli estremi confini del mondo<\/em> per predicare il Vangelo e convertire tutti gli uomini, secondo la formula: <em>Chi crede e verr\u00e0 battezzato, sar\u00e0 salvo; ma chi non crede sar\u00e0 condannato<\/em> (<em>Marco<\/em>, 16, 16). Da che esiste il cristianesimo, infatti, i cristiani non hanno mai pensato di dover &quot;dialogare&quot; con i pagani, bens\u00ec di convertirli. Tale \u00e8 stato l&#8217;esplicito mandato di Ges\u00f9 ai suoi discepoli; e tale \u00e8 stata la missione di san Pietro e di san Paolo, i principi degli Apostoli, per la quale entrambi hanno dato la vita. Davanti ai giudici pagani, i cristiani accusati di lesa maest\u00e0 non dialogavano, non tentavano di convincere i loro persecutori con argomenti razionali: proclamavano la loro fedelt\u00e0 al Vangelo e rendevano testimonianza a Ges\u00f9 con la loro disponibilit\u00e0 ad affrontare la morte. Lo stesso Ges\u00f9, quando fu tratto in arresto e processato, si rifiut\u00f2 di rispondere alle domande di Erode Antipa; e a Pilato che l&#8217;interrogava rispose lo stretto necessario, ribadendo di essere venuto a testimoniare la verit\u00e0 e di essere il re di un regno che non appartiene a questo mondo. Davanti al Sommo sacerdote e al Sinedrio &#8212; che non stavano &quot;dialogando&quot; con lui, ma lo stavano interrogando come un volgare malfattore, schiaffeggiandolo e insultandolo -, del pari, non si difese e non intavol\u00f2 alcuna discussione, limitandosi a riaffermare la propria natura divina.<\/p>\n<p>Ma poi, dicevamo, \u00e8 arrivato il Concilio Vaticano II. Nel capitolo secondo della Costituzione dogmatica <em>Lumen gentium<\/em> (1964), si delinea un nuovo tipo di rapporto fra il cattolicesimo e le altre confessioni religiose, cos\u00ec come nei confronti degli atei. A partire da quel momento, di fatto, l&#8217;apostolato ha incominciato ad essere un concetto in via d&#8217;archiviazione fra i cattolici: che senso ha parlare di apostolato, se le altre religioni meritano tutto il rispetto e con esse bisogna dialogare, ma non tentare di convertire i loro seguaci, per non offendere i loro sentimenti? Che senso ha avuto togliere la preghiera per la conversione dei Giudei, o evidenziare i punti di convergenza con l&#8217;islamismo, quando qualunque studente di storia delle religioni sa che tali punti di contatto esistono unicamente perch\u00e9 l&#8217;islamismo ha preso a prestito alcuni contenuti dottrinali del cristianesimo (e del giudaismo), rifiutando per\u00f2 con sdegno quelli essenziali? Che senso ha dire che anche i musulmani ammirano Ges\u00f9 e rispettano la Madonna, quando si sa benissimo che Ges\u00f9, per essi, non \u00e8 per niente il Figlio di Dio, e quindi la Madonna non \u00e8 affatto la Madre del Signore? Che cosa significa affermare che gli Ebrei sono &quot;i nostri fratelli maggiori&quot;, quando il cristianesimo nasce proprio dal rifiuto di Cristo da parte degli esponenti della religione giudaica, e dalla persecuzione contro i suoi seguaci? E come si fa a confondere il rispetto dovuto a tutte le persone, anzi, l&#8217;amore rivolto ogni creatura, col rispetto per delle religioni che non contengono la Verit\u00e0 e non conducono alla Verit\u00e0, dal momento che la Verit\u00e0 &#8212; fino a prova contraria; e aspettiamo che qualche teologo neomodernista si assuma la responsabilit\u00e0 di negarlo apertamente -, per i cristiani, \u00e8 Cristo?<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che i cristiani di tendenza modernista e progressista, inguaribili buonisti e zuccherosi predicatori di dialogo a tutto campo, hanno l&#8217;abitudine d&#8217;ignorare tutti quei passi delle Scritture che disturbano la loro idea di cosa il Vangelo <em>dovrebbe essere<\/em>, secondo le loro opinioni: proprio come fecero Lutero e Calvino, essi estrapolano quelle pagine che convengono ai loro errori, alle loro elucubrazioni, ai loro preconcetti, e fanno finta che le altre non ci siano. Non negano apertamente la verit\u00e0, ma la manipolano: pur senza mentire apertamente, di fatto mentono, perch\u00e9 spacciano una parte del Vangelo per il tutto, e, cos\u00ec facendo, \u00e8 come se si fabbricassero un nuovo Vangelo, che esiste solo nella loro testa, e che non \u00e8 certamente quello di Ges\u00f9. Prendiamo, a titolo d&#8217;esempio, l&#8217;Inferno. Il Diavolo, si sa, e ci si perdoni il gioco di parole, per i cristiani progressisti e modernisti, \u00e8 una vera e propria bestia nera: ma in realt\u00e0 non esiste, \u00e8 solo una rappresentazione simbolica del male (con la minuscola, perch\u00e9 astratto e impersonale). Padre Amorth e tutti gi esorcisti, per loro, non erano e non sono che dei poveri preti esaltati, residuati d&#8217;una mentalit\u00e0 sorpassata, addirittura medievale. Di conseguenza, per essi, non esiste neppure l&#8217;Inferno. Strano: perch\u00e9 Ges\u00f9 dice esattamente il contrario, e nella maniera pi\u00f9 netta. Rileggiamo <em>Matteo<\/em>, 25, 31-46:<\/p>\n<p><em>Quando il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si sieder\u00e0 sul trono della sua gloria.\u00a0E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri,\u00a0e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.\u00a0Allora il re dir\u00e0 a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.\u00a0[&#8230;].\u00a0Poi dir\u00e0 a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli.\u00a0[&#8230;] E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole chiarissime, ma sgradite per i delicati orecchi di quei cattolici. Tanto peggio per loro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una parola-chiave, nella teologia e, purtroppo, anche nella pastorale neomodernista, che si \u00e8 intrufolata nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II; una parola talmente abusata,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[117,119,157,237,239],"class_list":["post-25348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-dio","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}