{"id":25343,"date":"2017-10-10T04:41:00","date_gmt":"2017-10-10T04:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/10\/gesu-cristo-solo-modello-di-vita-perfetta\/"},"modified":"2017-10-10T04:41:00","modified_gmt":"2017-10-10T04:41:00","slug":"gesu-cristo-solo-modello-di-vita-perfetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/10\/gesu-cristo-solo-modello-di-vita-perfetta\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 Cristo, solo modello di vita perfetta"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un autore inglese che, da noi, \u00e8 quasi sconosciuto: Gerard Manley Hopkins (1844-1889), poeta notevolissimo, precursore del modernismo anglosassone (termine strettamente letterario, che non ha nulla a che fare col modernismo teologico) di Yeats e di Pound, il quale visse del tutto ignorato dai suoi contemporanei, anche perch\u00e9, per modestia, non volle pubblicare le sue opere che apparvero solamente postume, ben trent&#8217;anni dopo la sua morte, nel 1918. Tanta modestia nasceva da una ragione, diciamo cos\u00ec, professionale: Hopkins si era convertito dall&#8217;anglicanesimo al cattolicesimo all&#8217;et\u00e0 di ventidue anni, ricevendo il Battesimo dal cardinale Henry Newman, nel 1866; poi era stato ordinato sacerdote ed era entrato nell&#8217;ordine dei Gesuiti, perci\u00f2 riteneva ingiusto cercare per s\u00e9 la gloria terrena, in quanto voleva vivere il cristianesimo come una offerta totale di s\u00e9 a Dio. Obbediente ai suoi superiori, si trasfer\u00ec a Dublino come professore di letteratura greca e latina presso quella Universit\u00e0, pur desiderando ardentemente di poter fare ritorno in Inghilterra, dove aveva lasciato tutti gli amici e gli affetti. Negli ultimi anni fu tormentato da crisi depressive, che traspaiono nei suo versi bellissimi e vibranti; era anche afflitto da un complesso per la sua bassa statura, che rese il suo carattere sempre pi\u00f9 solitario e introverso. Rimase l\u00e0 dove i suoi superiori lo volevano e mor\u00ec in Irlanda, si pu\u00f2 dire ignorato dal mondo; solo una generazione pi\u00f9 tardi la cultura di lingua inglese seppe che su questa terra era passato uno dei maggiori poeti dell&#8217;et\u00e0 vittoriana, ma era vissuto nell&#8217;ombra e nel nascondimento. A ci\u00f2 si aggiungano le tensioni e i conflitti che probabilmente logorarono il suo animo sensibile e scrupoloso, a causa di una omosessualit\u00e0 latente, che affiora in alcune delle sue poesie, nelle quali egli appare dominato dal fascino della bellezza maschile. A giudizio di John Bailey (1925-2015), uno dei maggiori critici letterari britannici, tutta la vita di Hopkins si \u00e8 svolta sotto il segno della malinconia, del fallimento e del senso d&#8217;impotenza e di sconfitta. Eppure egli fu un predicatore apprezzato, un cattolico pieno di fede, che seppe innalzarsi fino alla contemplazione dell&#8217;amore di Dio e trasmettere agli altri la forza trascinante del sentimento religioso; forse di lui si pu\u00f2 dire quel che Stazio dice al Virgilio dantesco: <em>facesti come quei che va di notte, che porta il lume dietro e s\u00e9 non giova<\/em>, <em>\/ ma dopo s\u00e9 fa le persone dotte&#8230;<\/em> (<em>Purgatorio<\/em>, XXII, 67-69), cio\u00e8 spinse verso la fede e sorresse gli altri, anche se lui, personalmente, solo a stento pot\u00e9 intravvedere quella pace che \u00e8 il premio di coloro i quali si abbandonano in Dio, senza riserve.<\/p>\n<p>Le sue poesie toccano il vertice della bellezza e della potenza espressiva nel poemetto <em>Il naufragio del &quot;Deutschland&quot;<\/em> (<em>The Wreck oof the &quot;Deutschlan&quot;<\/em>), ispirato ad un fatto storico realmente accaduto. Durante il <em>Kulturkampf<\/em>, la durissima campagna anticattolica scatenata in Germania dal Cancelliere Otto von Bismarck, in nome della presunta &quot;civilt\u00e0&quot;, in seguito alla promulgazione delle leggi Falk, cinque monache francescane tedesche furono costrette, fra gli altri, a lasciare la Germania e trovarono la morte nel naufragio della nave a bordo della quale stavano viaggiando, dirette in America, in seguito all&#8217;espulsione dalla loro patria, il vapore del Norddeutscher Lloyd, <em>Deutschland<\/em>, salpato da Bremerhaven e diretto a New York col suo carico di emigranti. Il naufragio ebbe luogo il 6 dicembre 1875 a Kentish Knock, nel Mare del Nord, al largo dell&#8217;estuario del Tamigi. La poesia di Hopkins fu composta nell&#8217;immediatezza del fatto, che lo aveva colpito molto, tra gli ultimi giorni del 1875 e i primi del 1876, e, come tutte le altre, non avrebbe visto la luce se non alla fine della Prima guerra mondiale, nel 1918. Il tema del naufragio del <em>Deustschland<\/em> \u00e8 stato ripreso, pi\u00f9 recentemente, dallo scrittore Anthony Burgess, nel suo terzo romanzo del &quot;quartetto Enderby&quot;, <em>Il testamento Clockwork o Enderby&#8217;s End<\/em>, del 1974. L&#8217;episodio delle cinque suore tedesche dimostrava, per Hopkins, che l&#8217;era delle persecuzioni era ricominciata, o forse non era mai finita, e che chi segue Ges\u00f9 Cristo si carica dell&#8217;odio del mondo e deve affrontare difficolt\u00e0 e tribolazioni, ma, in compenso, trova proprio in Ges\u00f9 il modello perfetto, l&#8217;&quot;eroe&quot; la cui imitazione \u00e8 capace di dare un senso alla vita di ciascun essere umano.<\/p>\n<p>Ed ecco uno dei sui sermoni edificanti, nei quali egli dispiega una prosa limpida e chiara, assai pi\u00f9 facilmente accessibile dei suoi versi, sovente oscuri per l&#8217;originalit\u00e0 della forma metrica e sintattica, nel quale propone ai fedeli l&#8217;imitazione di Ges\u00f9 Cristo quale &quot;eroe&quot; della loro vita d&#8217;ogni giorno (da: G. M. Hopkins, <em>Poesie e prose scelte da diario, dalle prediche e dalla corrispondenza<\/em>, a cura di A. Guidi, Parma, Guanda Editore, 1965):<\/p>\n<p><em>Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, fratelli miei, \u00e8 l&#8217;eroe nostro, un eroe che tutto il mondo vuole. Voi sapete come sono state scritte le fiabe: pongono un uomo di fronte al lettore e glielo mostrano generalmente bello, audace; lo chiamano il mio eroe, il nostro eroe. Le madri fanno spesso un eroe del figlio loro; le ragazze del loro innamorato, e le buone mogli del loro marito. I soldati fanno un eroe di un gran generale; un partito, del suo capo; una nazione, di ogni grande uomo che le porti gloria, re o guerriero o uomo di Stato o pensatore o poeta, o chiunque egli sia.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma l&#8217;eroe \u00e8 lui, Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Egli \u00e8 anche l&#8217;eroe di un libro o di alcuni libri, dei divini Vangeli. \u00c8 il guerriero e conquistatore, di cui \u00e8 scritto che usc\u00ec conquistando e a conquistare. \u00c8 re, Ges\u00f9 di Nazaret, re dei Giudei, sebbene quando egli giunse al suo regno la gente non ve lo accolse e ora, il suo popolo avendolo respinto, noi Gentili siamo i suoi eredi. \u00c8 uomo di Stato, che tracci\u00f2 nel proprio sangue il Nuovo testamento e fond\u00f2 la Chiesa cattolica romana, che \u00e8 infallibile. \u00c8 pensatore, e ci insegn\u00f2 divini misteri. \u00c8 oratore e poeta, come appare dalle sue parole e parabole eloquenti. \u00c8 l&#8217;eroe di tutto il modo, il desiderio delle nazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma \u00e8, inoltre, l&#8217;eroe delle singole anime [&#8230;]: le vergini lo seguono ovunque egli vada; i martiri lo seguono per un mare di sangue e per grandi tribolazioni; tutti i suoi servi prendono in braccio la sua croce e lo seguono. E persino coloro che non lo seguono guardano tuttavia a lui con ardore, lo riconoscono eroe, e vorrebbero rispondere al suo appello [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>Tutte le cose che concorrono a fare bello e amabile un uomo si riscontrano in Ges\u00f9 Cristo. Di corpo, egli era supremamente bello [&#8230;]. Vengo ora alla sua mente. Fu il genio pi\u00f9 grande che sia mai vissuto. Voi sapete che cosa \u00e8 il genio, o fratelli: bellezza e perfezione della mente. La perfezione della forma corporea distingue un uomo dagli altri uomini suoi simili; e la mente del pari pu\u00f2 eccellere in bellezza sopra le altre menti, e questo \u00e8 il genio. Quando questo genio sia debitamente istruito ed educato, \u00e8 la saggezza; senza educazione il genio \u00e8 imperfetto, come all&#8217;opposto la saggezza \u00e8 imperfetta senza il genio. Ma Cristo eccelse e nel favor degli uomini e di Dio: ora questa saggezza, nella quale egli super\u00f2 tutti gli uomini, dovette fondarsi sopra un impareggiabile genio. Cristi fu pertanto il pi\u00f9 grande genio che sia mai esistito [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>Una prova [del suo genio] anche pi\u00f9 bella l&#8217;abbiamo nelle sue proprie parole: Discorso della Montagna, parabole e tutti i suoi detti riferiti nel Vangelo. Noi, fratelli miei, ci abbiam fatto talmente l&#8217;abitudine da non esserne pi\u00f9 colpiti, a quel modo che ne \u00e8 colpito un estraneo il quale li oda per la rima volta; altrimenti diremmo anche noi: mai uomo parl\u00f2 come parla quest&#8217;uomo [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>Se desiderate un&#8217;altra prova anche maggiore dl suo genio e della sua saggezza, guardate questa Chiesa cattolica che egli fond\u00f2, i suoi ordini, la sua costituzione, i suoi riti e sacramenti. Assai pi\u00f9 in alto che la bellezza del corpo, pi\u00f9 in alto che il genio e la saggezza, bellezza della mente, viene in terzo luogo la bellezza del suo carattere, del suo carattere di uomo. I suoi stessi nemici, coloro che non credono in Lui, ammettono che un cos\u00ec nobile carattere non fu mai visto nella natura umana [&#8230;].<\/em><\/p>\n<p><em>E questo uomo, il ritratto del quale ho tentato tracciarvi, \u00e8, o fratelli, il vostro Dio. \u00c8 stato nel passato il vostro fattore; nel futuro sar\u00e0 il vostro giudice. Fatene, nel presente, il vostro eroe. Dedicate un po&#8217; di tempo a pensare a lui, onoratelo nei vostri cuori. Potete lodarlo nel vostro lavoro o sul vostro cammino. Ripentendo senza fine: gloria al corpo di Cristo nella sua bellezza, gloria al corpo di Cristo nella sua stanchezza, gloria al corpo d Cristo nella sua passione, morte e sepoltura, gloria al corpo d Cristo risorto, gloria al corpo di Cristo nel santissimo Sacramento, gloria all&#8217;anima di Cristo, gloria al suo genio e alla sua saggezza, gloria ai suoi imperscrutabili pensieri, gloria alle sue parole di salvezza; gloria al suo sacro Cuore, gloria al suo coraggio e alla sua virile umanit\u00e0, gloria alla sua mitezza e alla sua misericordia, gloria a ogni battito del suo cuore, alle sue gioie, dolori, desideri, timori, gloria in ogni cosa a Ges\u00f9 Cristo.<\/em><\/p>\n<p>Hopkins,\u00a0 in questa pagina, ci ricorda l&#8217;assoluta centralit\u00e0 del modello di Ges\u00f9 Cristo per la nostra vita: cosa di cui troppo spesso tendiamo a dimenticarci. Gli altri modelli, se ne abbiamo, sono del tutto secondari: anch&#8217;essi, nella misura in cui si sono avvicinai alla perfezione morale, hanno scelto Lui quale modello da imitare. Il mistero di Cristo \u00e8 essenzialmente questo: che Egli, vero Dio e vero uomo, ha saputo vivere da uomo, e con le sole forze umane, ma con l&#8217;aiuto della Grazia, accessibile a ogni uomo di buona volont\u00e0, quella vita perfetta, piena di amore e di giustizia (le due cose sono inseparabili) che consiste nell&#8217;essere perfettamente conforme alla volont\u00e0 del Padre; e ci\u00f2 \u00e8 stato possibile perch\u00e9 Egli ha annullato radicalmente la sua propria volont\u00e0 e si \u00e8 fatto una cosa sola con la volont\u00e0 del Padre. Il male \u00e8 nella sopravvivenza del nostro egoismo, il bene \u00e8 nel farsi una cosa sola con la volont\u00e0 di Dio. Finch\u00e9 si prende a modello Cristo, nulla pu\u00f2 andar male; il male comincia quando l&#8217;uomo pretende di vivere la propria vita come se fosse cosa sua, come se ne fosse lui il padrone, come se non esistessero limiti alle sue brame e ai suoi appetiti. Naturalmente esistono diversi gradi di male, come esistono diversi gradi di bene: il male assoluto consiste nel prendere la strada opposta alla volont\u00e0 di Dio il bene assoluto (umanamente parlando, e cio\u00e8 sempre imperfettamente parlando) nel farsi tutt&#8217;uno con Lui. Deviare, in maniera non decisiva n\u00e9 definitiva, dalla volont\u00e0 di Dio, conduce al peccato veniale; la strada non \u00e8 ancora smarrita, ma vi sono serie possibilit\u00e0 che lo sia, se l&#8217;anima persiste nell&#8217;errore, cio\u00e8 nel rifiuto dell&#8217;amore di Dio.<\/p>\n<p>L&#8217;amore di Dio \u00e8 amore di carit\u00e0, <em>ag\u00e0pe<\/em>, <em>charitas<\/em>. Chi ama come Dio ci ama, non pu\u00f2 sbagliare; l&#8217;errore comincia quando si ama in maniera puramente umana, cio\u00e8 egoistica. Dio ci vuole felici, e per essere felici ci si deve uniformare alla sua volont\u00e0, che \u00e8 assolutamente buona. Ecco allora che la legge morale non \u00e8 una cosa estrinseca, che viene calata dall&#8217;alto e che sacrifica i nostri legittimi bisogni e le nostre sane aspirazioni al contrario \u00e8 la via tracciata per noi che conduce a Dio e alla sua pace ala beatitudine in Lui. L&#8217;infelicit\u00e0, sia in questa via sia nell&#8217;altra (la dannazione eterna) \u00e8 il frutto di un orientamento sbagliato e di una ribellione all&#8217;offerta d&#8217;amore di Dio. Come un Padre amorevole, Egli ci mostra la via che porta alla felicit\u00e0; se noi non volgiamo prestargli ascolto se vogliamo fare a modo nostro, se pretendiamo di farci legge a noi stessi, imbocchiamo strade sbagliate, che ci allontanano da Lui, cio\u00e8 ci allontanano dalla felicit\u00e0. Ci allontaniamo anche da noi stessi, in realt\u00e0: perch\u00e9 il nostro vero centro interiore, e quindi anche la nostra armonia e la nostra realizzazione, consistono nella relazione con Dio, relazione d\u00ec&#8217;amore\u00a0 e fiducia assoluta. Senza di essa noi siamo solo dei miseri tronconi mutilati, come alberi cui siano state tagliate le radici: non possiamo vivere, ma solamente sopravvivere, in una disordine sempre crescente, sempre pi\u00f9 grave. Or, Dio nessuno l&#8217;ha visto; ma gli uomini hanno visto Cristo, e Cristo \u00e8 il Verbo Incarnato: Dio che si \u00e8 fato uomo per venire incontro al nostro bisogno di luce, di chiarezza, di pace, e\u00a0 per supplire alla nostra fragilit\u00e0. C&#8217;\u00e8 un solo modo di accoglierlo: essere umili. Con la superbia, l&#8217;uomo si imprigiona in se sesso e trasforma la propria vita in un inferno; e la superbia intellettuale \u00e8 probabilmente la peggiore piaga della civilt\u00e0 moderna; quella che ha pi\u00f9 radicalmente allontanato gli uomini da\u00a0 Dio. Ma gli uomini, lontani da Dio, sono nulla, sono peggio che nulla: sono dei bruti, sempre pronti a uccidersi fra di loro, come Caino che uccise suo fratello Abele. Ne possiamo dedurre che la civilt\u00e0 moderna \u00e8 la civilt\u00e0 del diavolo, ossia il risultato di un progetto malefico di rifiuto e allontanamento da Dio: mai come in essa, infatti, a quel che sappiamo, gli uomini sono stati altrettanto separati da Dio, estranei a Dio, nemici di Dio. E quindi, ecco il paradosso, anche nemici di se stessi.<\/p>\n<p>Prendere Cristo a modello di vita \u00e8 la via pi\u00f9 sicura per tornare all&#8217;unione con Dio e, quindi, anche alla riconciliazione con se sessi. Questo \u00e8 quanto ha inteso dire Gerard Manley Hopkins ed \u00e8 molo triste vedere quali siano, invece, gli &quot;eroi&quot; che milioni e milioni di persone, e specialmente di giovani, scelgono di avere come modelli da imitare nella loro vita, a cominciare dalle star del rock o del cinema, o peggio ancora dagli squallidi <em>vip<\/em> sfornati in serie da\u00a0<em>reality<\/em>\u00a0televisivi come\u00a0<em>Il grande\u00a0 fratello<\/em>\u00a0o\u00a0<em>L&#8217;isola dei famosi<\/em>. Cristo ha costantemente lottato contro le proprie debolezze e non ha mai permesso che intralciassero la sua assoluta fedelt\u00e0 a Dio. Si pensi alle tentazioni nel deserto: Cristo non era insensibile alle tentazioni, ma le ha affrontate e vinte, faccia a faccia, senza flettere neppure per un istante. Una cattiva, anzi, una pessima teologia morale, figlia della cosiddetta svolta antropologica, vorrebbe ora convincere i cattolici che il problema non \u00e8 il peccato, ma la mancata fedelt\u00e0 a se sessi: come se fosse possibile essere fedeli a se sessi e contemporaneamente infedeli a Dio. Ma anche a quest&#8217;ultima obiezione essi rispondono alzando la posta della loro deviazione dalla retta dottrina, e affermando che Dio ci vuol vedere realizzati, fino a scusare in noi ci\u00f2 che \u00e8 peccato, fino a perdonare in anticipo i nostri peccati e fino a non aspettarsi, da noi, se non una vita di peccato. Gravissimo a dirsi, perfino certi documenti magisteri ali del papa (di <em>questo<\/em> papa, Francesco), come\u00a0l&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, autorizzano una simile, aberrante interpretazione. Ci\u00f2 \u00e8 completamene falso. Noi non possiamo ricavare alcun bene se non facendo la volont\u00e0 di Dio; e la volont\u00e0 di Dio \u00e8 che noi siamo felici: ma per essere felici, dobbiamo fare quel che Lui vuole, non quel che volgiamo noi. Il padre gesuita James Martin si \u00e8\u00a0 spinto tanto oltre, ad esempio, da sostenere che non c&#8217;\u00e8 nulla di male nell&#8217;omosessualit\u00e0 e che molti santi, senza dubbio, erano omosessuali; inoltre, che il vero peccato \u00e8 l&#8217;omofobia. Ora, se guardiamo proprio al caso di Hopkins, troviamo la risposta. L&#8217;omosessualit\u00e0, se \u00e8 una tendenza originaria e non un vizio acquisito (come sovente avviene), non \u00e8, di per s\u00e9, peccaminosa, tuttavia \u00e8 espressione di un disordine oggettivo; il peccato, pertanto, non \u00e8 nascere omosessuali, bens\u00ec indulgere nella sua pratica e magari, cosa peggiore di tutte (perch\u00e9 di scandalo alle altre anime) alla sua ostentazione e glorificazione. Ed ecco, invece,<\/p>\n<p>la via che la sana teologia morale traccia all&#8217;uomo, e che vale per ogni situazione in cui l&#8217;uomo si trova tentato di cercare il proprio piacere ignorando il vero bene, il quale \u00e8 tutt&#8217;uno con il progetto divino: chiedere a Dio l&#8217;aiuto per contrastare le proprie tendenze disordinate e mantenersi fedeli alla purezza che Egli desidera per noi. E la desidera per il nostro bene, ovviamente, non per il nostro male: come un padre che vorrebbe risparmiare ai suoi fogli inutili sofferenze, e perci\u00f2 li mette in guardia dal seguire la strada facile, ma pericolosa, del piacere, e li richiama affettuosamente sulla strada del dovere, che \u00e8 la stessa del bene e della giustizia. Se poi essi non\u00a0 lo vogliono ascoltare, se non lo vogliono seguire, le conseguenze saranno dolorose: ma avranno fatto ogni cosa da soli, utilizzando in maniera pessima i doni ricevuti da Dio, a cominciare dal pi\u00f9 preziosi di tutti: il libero arbitrio.<\/p>\n<p>Pertanto, \u00e8 inaccettabile che certi sedicenti teologi, oggi, predichino una morale che disgiunge l&#8217;idea del bene, magari equiparato, in pratica, al piacere, e contrabbandato sotto le mentite spoglie di una pseudo realizzazione di se stessi, dall&#8217;idea della dell&#8217;<em>ag\u00e0pe<\/em>, dell&#8217;amore divino, comprensivo della giustizia: nessuna giustizia, infatti, \u00e8 presente nel disordine morale, e quindi, necessariamente, nessuna felicit\u00e0 vera&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un autore inglese che, da noi, \u00e8 quasi sconosciuto: Gerard Manley Hopkins (1844-1889), poeta notevolissimo, precursore del modernismo anglosassone (termine strettamente letterario, che non ha<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,156,157,224],"class_list":["post-25343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-germania","tag-gesu-cristo","tag-poesia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}