{"id":25342,"date":"2022-02-05T12:34:00","date_gmt":"2022-02-05T12:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/02\/05\/gesu-cristo-certo-ma-per-amor-di-dio-quale\/"},"modified":"2022-02-05T12:34:00","modified_gmt":"2022-02-05T12:34:00","slug":"gesu-cristo-certo-ma-per-amor-di-dio-quale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/02\/05\/gesu-cristo-certo-ma-per-amor-di-dio-quale\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 Cristo, certo; ma, per amor di Dio, quale?"},"content":{"rendered":"<p>Marko Poga\u010dnik (da non confondersi con un suo omonimo, docente di Storia dell&#8217;Architettura a Venezia) \u00e8 un personaggio abbastanza conosciuto della galassia New Age, in quanto esperto nella scienza della geomanzia quale strumento per rivelare l&#8217;antica saggezza della Terra. Non avete capito in che cosa sia esperto questo signore? Non importa: lo sa lui. Sta di fatto che nei numerosi libri che ha scritto afferma tranquillamente, fra le altre cose, di essere in &quot;contatto&quot; con Ges\u00f9 Cristo, che gli appare frequentemente. Non per\u00f2 il banale Ges\u00f9 Cristo del cattolicesimo, ma un essere divino che si rivela contemporaneamente alla Sapienza-Sofia (il lato femminile del divino: e ci sembra giusto, in tempi di assoluta parit\u00e0 dei sessi), la quale in ultima analisi pare sia la Madre Terra, carica, appunto, di un&#8217;antica saggezza da dispensare agli uomini, beninteso agli &quot;illuminati&quot; la cui coscienza cosmica \u00e8 disposta ad &quot;aprirsi&quot; su tali orizzonti sconfinati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Marko Poga\u010dnik descrive una delle sue esperienze mistiche nel suo sconclusionato libro, sconclusionato gi\u00e0 dal titolo, <em>La Forza di Cristo e il Ritorno della Dea<\/em> (titolo originale: <em>Erdsysteme und Christunskraft. Ein Evangelium f\u00fcr das Menschwerden<\/em>, 1998; traduzione dal tedesco di Maurizio Martinelli, Macro Edizioni, 2003, pp. 16-19):<\/p>\n<p><em>Un cambiamento di coscienza dell&#8217;uomo, s\u00ec; ma quali modelli dobbiamo seguire? Chi pu\u00f2 indurre l&#8217;umanit\u00e0 a disporsi a un processo di cambiamento, ben sapendo che noi umani propendiamo a non voler abbandonar le strade intraprese, almeno quando si tratta di cambiamenti tanto profondi, quanto quelli a cui abbiamo accennato?<\/em><\/p>\n<p><em>In risposta a queste domande, che continuavo a ripetermi, ho ricevuto una visione, attraverso la quale la presenza si \u00e8 annunciata in un altro modo. Accadde nella notte del 17 aprile 1996, mentre dormivo a casa di un amico, dopo aver tenuto una conferenza serale ad Ottersburg [sic; probabilmente Ottersberg in Bassa Sassonia], nella Germania del Nord. Attorno alle tre del mattino, mi svegliai di soprassalto e percepii una particolare qualit\u00e0 vibratoria nella stanza. Ci volle un po&#8217; di tempo prima che riuscissi a sintonizzarmi con la presenza sconosciuta, che comunque penetrava ogni atomo del mio essere. Solo allora riuscii a mettere in ordine le mie impressioni e a far emergere immagini interiori.<\/em><\/p>\n<p><em>Era la stessa presenza di Cristo, divenuta ormai inconfondibile per me, dopo le esperienze che ho descritto prima. Questa volta, per\u00f2, non la percepivo da sol, come un essere unico, ma come se fosse interiormente connessa a una seconda presenza, che si percepiva connaturata con quella del Cristo. La descriverei per\u00f2 come pi\u00f9 morbida, femminile. Per descrivere nel modo pi\u00f9 semplice la visione, potrei dire che era come se dentro di me e intorno a me fossero presenti due esseri spirituali, che mostravano una certa polarizzazione femminile-maschile, ma allo steso tempo formavano una totalit\u00e0 unica, in s\u00e9 compiuta. Intuitivamente reagii a questa dualit\u00e0, facendo affiorare nella mia coscienza due nomi: Sofia e Cristo. La mia ragione voleva opporsi, affermando che sarebbe stato pi\u00f9 giusto riconoscere nella coppia la madre Maria e suo figlio Ges\u00f9. Ma il mio sentimento si rifiut\u00f2, facendomi capire che si trattava evidentemente di una sola ed unica presenza che, con un ritmo che si avvicendava costantemente, mostrava due aspetti del proprio essere, uno femminile e uno maschile. La relazione madre-figlio indurrebbe una distanza non corrispondente a quella unit\u00e0 che ho percepito.<\/em><\/p>\n<p><em>Mentre questa visione continuava a pulsare dentro e attorno a me, alla luce di quel che vedevo cercai di capire con la maggior precisione possibile il significato di questi due nomi tanto decisivi per la nostra cultura. Se Maria e Ges\u00f9 sono i nomi che indicano due persone storiche, Sofia e Cristo, indicherebbero invece due forze spirituali, che si sono rivelate all&#8217;umanit\u00e0 attraverso quelle due persone. Tradotto rispetto al contenuto, Sofia significa &quot;la saggezza che viene dall&#8217;inizio originario&quot; e Cristo &quot;l&#8217;unto di Dio&quot;. Si tratta di nomi simbolici che indicano l&#8217;aspetto femminile e quello maschile del divino, Dea e Dio in uno.<\/em><\/p>\n<p><em>In quel momento mi accorsi come questi pensieri, che salivano in me, mi stessero allontanando dall&#8217;esperienza diretta della presenza divina; la mia mente stava cercando di controllare a livello subliminale il suo effetto sulla mia coscienza. La contrastai, lasciando andare i pensieri e aprendomi emozionalmente al pulsare di quella presenza dolcemente avvenente, per lasciar entrare la sua qualit\u00e0 nel profondo del mio essere interiore.<\/em><\/p>\n<p><em>Trascorso un certo periodo &#8212; non saprei delimitare la durata della rivelazione &#8212; fui preso dalla sensazione di trovarmi sulla soglia di una fase nuova della mia evoluzione personale e sentii che il contatto che avveniva attraverso la presenza di Sofia-Cristo, cercava di incoraggiarmi a compiere un passo nel nuovo e, allo stesso tempo, mi indicava gi\u00e0 l&#8217;impostazione del compito della nuova fase. Poi, dato che a me succede come alla maggior parte delle persone al giorno d&#8217;oggi, questa ispirazione inizialmente si perdette negli impegni quotidiani dei mesi seguenti. Per essere sincero, mi andava anche bene cos\u00ec, dato che anch&#8217;io, seguendo un modello umanamente comune, evitavo i cambiamenti che un simile passo avrebbe portato nella mia vita. Gli eventi, in seguito, mostrarono anche come allora non fossi ancora maturo per compiere quel passo.<\/em><\/p>\n<p><em>Fortunatamente, negli ultimi due anni ho potuto prendermi almeno un paio di settimane di vacanza d&#8217;estate, da dedicare alla mia crescita personale. Allora mi ritiro con la mia famiglia in una piccola isola rocciosa dell&#8217;Adriatico, per meditare i passi da compiere nella mia evoluzione e per gettare il seme delle mie attivit\u00e0 future. Questa volta avrei dato la priorit\u00e0 alla mia relazione con la forza di Cristo- sulla base, appunto, del contatto avuto ad Ottersberg.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 12 settembre 1996, mentre stavo preparando una lista degli argomenti su cui volevo tenere delle conferenze, nell&#8217;anno successivo, mi venne in mente anche il tema &quot;un quinto Vangelo&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Non si tratta certo di uncum nella stria dei movimenti e dei personaggi che costellano la galassia New Age. Paramahansa Yogananda (1893-1952), per esempio, un vero e proprio mito per la generazione occidentale &quot;alternativa&quot; vissuta nei decenni fra la Seconda guerra mondiale e il &#8217;68 ed oltre, insegnava che non la figura storica di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 significativa per gli uomini, bens\u00ec una non meglio definita Coscienza Cristica, la quale potenzialmente \u00e8 presente un ciascun essere umano e pu\u00f2 essere risvegliata, attraverso la meditazione e la consapevolezza, liberandola dalla &quot;crocifissione teologica&quot;, ossia dalla pretesa dei cristiani, e specialmente della Chiesa cattolica, di restringere tale Coscienza alla figura univoca (ed evidentemente banale) di un Ges\u00f9 Cristo, Figlio Unigenito del Padre divino e unico mediatore fra Dio e gli uomini. Pertanto, sulla linea che poi sarebbe stata tracciata da scrittori come Dan Brown nel suo <em>Codice Da Vinci<\/em>, anch&#8217;egli, in buona sostanza, sosteneva che il &quot;vero&quot; Vangelo di Ges\u00f9 non \u00e8 affatto quello che i fedeli conoscono, leggono e meditano da duemila anni, ma un altro, del tutto diverso, il cui significato non consiste nell&#8217;affermazione che Dio, nel suo immenso amore per gli uomini, si \u00e8 fatto a sua volta Uomo, \u00e8 morto sula croce ed \u00e8 risorto il terzo giorno, liberando gli uomini dalla schiavit\u00f9 del peccato, ma quello che indica a ciascuno la via per farsi lui stesso Dio, per riscoprire la propria natura divina e abolire ogni forma di separazione fra l&#8217;Io e il mondo. Per soprammercato, oltre a queste deliziose corbellerie, degne della pi\u00f9 trita paccottiglia di matrice New Age, Paramahansa Yogananda asseriva, in tutta seriet\u00e0 e senza batter ciglio, di aver visto personalmente Ges\u00f9 Cristo, cos\u00ec come aveva visto pi\u00f9 volte il suo maestro, Sri Yuktesvar, dopo la morte di questi. Non un&#8217;apparizione, dunque, nel senso mistico del termine, ma la visione di un&#8217;entit\u00e0 risorta dalla morte fisica e fatta di energie sottili: risorto come pu\u00f2 risorgere chiunque, purch\u00e9 conosca il segreto dell&#8217;intima natura spirituale dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Ecco come il disinvolto <em>guru<\/em> indiano &#8211; che dagli anni &#8217;40 ai primi anni &#8217;50 del Novecento impiant\u00f2 queste credenze negli Stati Uniti, a da l\u00ec le diffuse in tutto il mondo occidentale, a mezzo di conferenze innumerevoli e di libri per lettori dal palato grosso, con titoli americanissimi nel senso peggiore del termine, quali <em>Come potete parlare con Dio<\/em>, <em>Come essere sani e vitali<\/em> e <em>Lo Yoga di Ges\u00f9<\/em> &#8211; descrive il fatto, nella sua celeberrima <em>Autobiografia di uno Yoghi<\/em> (titolo originale: <em>Autobiography of a Yogi<\/em>, 1946; traduzione dall&#8217;inglese di Evelina Glanzmann, Roma, Astrolabio, 1951, 1966, p. 474):<\/p>\n<p><em>Una notte, mentre ero assorto in silenziosa preghiera, il mio salotto nell&#8217;eremitaggio di Encinitas si riemp\u00ec di lue di un azzurro opalino, e io vidi la radiosa figura del benedetto Signore Ges\u00f9. Sembrava un uomo giovane, di circa venticinque anni, radi la barba e i baffi; i lunghi capelli neri divisi nel mezzo erano circondati da un&#8217;aureola di oro lucente.<\/em><\/p>\n<p><em>I suoi occhi erano eternamente meravigliosi; mentre li guardavo, essi mutavamo infinitamente. Con ogni divino cambiamento della loro espressione, io comprendevo intuitivamente la saggezza che mi trasmettevano. Nel suo glorioso sguardo sentivo il potere che sostiene le miriadi di mondi. Un Santo Gral apparve alla sua bocca, discese alle mie labbra e ritorn\u00f2 a Ges\u00f9. Dopo alcuni istanti egli pronunci\u00f2 parole bellissime di natura cos\u00ec personale che le sebo nel mio cuore.<\/em><\/p>\n<p>A quanto pare, per certe persone \u00e8 sufficiente dire: \u00abHo visto Ges\u00f9 Cristo\u00bb, con la stessa naturalezza con la quale direbbero: \u00abHo incrociato il garzone del supermercato\u00bb, e il gioco \u00e8 fatto, la gente ci crede, specie se si tratta di un <em>guru<\/em> indiano che dice di essere in contatto con i Superiori Sconosciuti dell&#8217;Himalaya. In altre parole, la gente non ci crede perch\u00e9 il fatto \u00e8 credibile, ma il fatto diviene credibile perch\u00e9 viene raccontato in tutta naturalezza da un personaggio che si \u00e8 ritagliato una certa autorevolezza, e dunque un certo grado di credibilit\u00e0, per lo meno in determinati ambienti, gi\u00e0 predisposti a credere ciecamente, perch\u00e9 desiderosi di sentirsi dire certe cose e di ricevere certi insegnamenti. Siamo dunque all&#8217;interno della logica consumista, anche se su un piano (pseudo) culturale e (pseudo) spirituale: come il consumista deve soddisfare dei bisogni che tali non sono, ma sono sati creati artificialmente dalla pubblicit\u00e0, sfruttando un fondo di superficialit\u00e0 e conformismo che esiste nell&#8217;animo di ciascuno, cos\u00ec il credulone religioso deve soddisfare dei bisogni che sono stati creati in lui dal suo <em>guru<\/em>, facendo appello a ci\u00f2 che egli intimamente desiderava sentirsi dire: una dottrina facile e carezzevole, dove tutto \u00e8 luce e amore, dove la conoscenza ultima si pu\u00f2 raggiungere semplicemente chiudendo gli occhi e contemplando il proprio ombelico, che per l&#8217;occasione diviene il centro dell&#8217;universo pensabile ed esperibile, al di fuori del quale non c&#8217;\u00e8 altra realt\u00e0.<\/p>\n<p>Il caso di Marko Poga\u010dnik \u00e8 ancora pi\u00f9 semplice e sbrigativo. Qui non c&#8217;\u00e8 bisogno di costruirsi prima una certa autorevolezza e poi annunciare di aver visto Ges\u00f9 Cristo: al contrario, l&#8217;annuncio di aver visto Ges\u00f9 Cristo, di averlo visto pi\u00f9 volte e di aver ricevuto da Lui un particolare messaggio, diviene garanzia della sua credibilit\u00e0 e dell&#8217;autorevolezza di ci\u00f2 che afferma. Evidentemente, negli ottant&#8217;anni buoni che intercorrono fra le visioni cristologiche di Paramahansa Yogananda e quelle di Marko Poga\u010dnik, il pubblico \u00e8 diventato ancor pi\u00f9 incline a credere senza bisogno di prove o almeno d&#8217;indizi che abbiano una sia pur minima consistenza: la domanda di straordinario e di soprannaturale \u00e8 tale, che non si prova imbarazzo a dire: \u00abHo visto Ges\u00f9 Cristo, e mi ha parlato\u00bb, come si direbbe: \u00abHo visto Mario, che ti manda a salutare\u00bb. Peraltro, si noti che Poga\u010dnik non dice: \u00abMi \u00e8 apparso Ges\u00f9 Cristo\u00bb, ma dice: \u00abHo percepito un cambiamento nella qualit\u00e0 vibratoria nella stanza\u00bb, dopo di che sostiene di essersi concentrato, di aver fatto ordine nelle proprie &quot;impressioni&quot; e di aver fatto emergere delle &quot;immagini interiori&quot;; e queste immagini non erano semplicemente le sembianze di Ges\u00f9, ma di Ges\u00f9 insieme ad una presenza femminile, morbida e dolce (un tocco di sensualit\u00e0 non guasta mai, quando si parla del Femminile), che era, guarda un po&#8217;, quella della Dea, o di Sofia (ma sono poi la stessa cosa?). In altre parole, sostiene di aver avuto una sorta di apparizione, o rivelazione (ma lui parla anche di &quot;contatto&quot;, un vocabolo che ricorda il linguaggio degli ufologi pi\u00f9 che quello dei mistici) della duplice natura del divino, maschile e femminile al tempo stesso. E che cosa gli dice, cosa gli comunica il divino, nel contesto di questa apparizione? Di predisporsi a una nuova fase della propria evoluzione personale. Cosa che egli ha finito per capire e mettere in atto perch\u00e9, fortunatamente, ogni anno si prende due settimane di vacanza su un&#8217;isola dell&#8217;Adriatico da dedicare, appunto, alla propria crescita spirituale: semplicemente perfetto. Cos\u00ec, fra la rivelazione del Cristo-Sofia e la vacanza sull&#8217;isola dell&#8217;Adriatico, egli ha potuto addentrarsi un po&#8217; di pi\u00f9 nelle segrete cose, e farne dono anche ai suoi fortunati lettori e in generale a tutti quanti sentono oscuramente la necessit\u00f2 di un cambio di passo nella propria esistenza e sono pronti per il salto ad un superiore livello di consapevolezza cosmica. Meno male che ci sono tali maestri nonch\u00e9 intermediari fra noi, uomini comuni che non abbiamo visioni, n\u00e9 apparizioni, n\u00e9 rivelazioni, n\u00e9 contatti, e il divino; fra noi e Cristo-Sofia. Possiamo stare tranquilli: il processo della nostra evoluzione coscienziale \u00e8 in ottime mani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marko Poga\u010dnik (da non confondersi con un suo omonimo, docente di Storia dell&#8217;Architettura a Venezia) \u00e8 un personaggio abbastanza conosciuto della galassia New Age, in quanto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,243],"class_list":["post-25342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25342\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}