{"id":25341,"date":"2015-02-13T03:56:00","date_gmt":"2015-02-13T03:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/02\/13\/gesu-cristo-as-you-like-it\/"},"modified":"2015-02-13T03:56:00","modified_gmt":"2015-02-13T03:56:00","slug":"gesu-cristo-as-you-like-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/02\/13\/gesu-cristo-as-you-like-it\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 Cristo, as you like it"},"content":{"rendered":"<p>\u00abAs you like it\u00bb, \u00abCome vi piace\u00bb: cos\u00ec s&#8217;intitola la commedia pastorale in cinque atti composta da William Shakespeare fra il 1599 e il 1600. Come vi piace: fate voi, ciascuno si serva a suo modo. \u00c8 il motto che si potrebbe apporre a numerose pseudo-ricostruzioni del cristianesimo che oggi vanno abbastanza di moda, sebbene il loro momento d&#8217;oro sia stato qualche anno or sono, quando, complici il cinema e la televisione, quasi ogni settimana compariva in libreria un nuovo sedicente best-seller pronto a svelarvi la &quot;vera&quot; storia del cristianesimo e il &quot;vero&quot; significato della figura storica di Ges\u00f9, della sua missione, delle sue parole, delle sue azioni.<\/p>\n<p>In questo ricco, anche se ormai alquanto sfruttato filone, si colloca l&#8217;ennesimo prodotto del genere, \u00abNuove ipotesi su Ges\u00f9\u00bb di Ambrogio Donnini; nel quale, per la verit\u00e0, l&#8217;apparente modestia del titolo viene subito smentita dal tono assertivo del testo, ove, sin dall&#8217;introduzione, si d\u00e0 per scontato che tutto quanto sappiamo, o crediamo di sapere, sull&#8217;argomento, non \u00e8 che inganno e illusione, e buon per noi che ci viene data ora l&#8217;occasione di venire edotti su tutte quelle cose che un clero interessato e fanatico aveva voluto tenerci nascoste o, peggio, travisare da cima a fondo, rendendo cos\u00ec irriconoscibile il contenuto autentico delle Scritture.<\/p>\n<p>Siamo nel tempo del consumismo imperante e la storia delle religioni non sfugge alla tendenza generale. Dilagano il fai-da-te, l&#8217;usa-e-getta e il prodotto preconfezionato a un tanto il chilo. Le religioni non si accettano o si rifiutano cos\u00ec come sono, per quello che sono; si pretende di rivederle, di aggiornarle, di svelarne il &quot;vero&quot; significato, che, chiss\u00e0 come (ma in fondo \u00e8 presto detto: per le solute trame occulte dei perfidi preti reazionari), era rimasto sepolto per migliaia di anni, ma che chiunque o quasi, al giorno d&#8217;oggi, in questi nostri tempi di libera ricerca e di disinvolto pluralismo culturale, per non dire di relativismo assoluto, si sente autorizzato a cercare e rivelare, liberandolo da incrostazioni, menzogne e credenze superstiziose.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, non basta andare al supermercato delle religioni e comprare quella che piace di pi\u00f9; c&#8217;\u00e8 una strada ancora pi\u00f9 comoda e pratica da seguire: se ne prende una, che piace solo in parte, e la si &quot;depura&quot; degli elementi ritenuti sgradevoli e fastidiosi, la si restituisce alla sua supposta purezza originaria, la si emenda di miti e leggende, et voil\u00e0, il gioco \u00e8 fatto; senza contare che, cos\u00ec facendo, ci si rende benemeriti del progresso e, in ultima analisi, della civilt\u00e0 umana, perch\u00e9 si aiutano le folle ignoranti e oscurantiste a divenire degne protagoniste della modernit\u00e0, adoperando finalmente la ragione e lasciando perdere le favole, come si conviene all&#8217;homo sapiens dopo la rivelazione nuova e definitiva del Verbo darwinista.<\/p>\n<p>Una di queste disinvolte operazioni culturali \u00e8 quella condotta da David Donnini nel suo libro \u00abNuove ipotesi su Ges\u00f9\u00bb (1998), nel quale afferma, con la massima noncuranza, che non val la pena di impegolarsi nel terreno vischioso e controverso dei fatti storici relativi alla vita di Ges\u00f9, di perder tempo a discutere sulla Sindone, le reliquie o &#8212; sono parole sue &#8212; i manoscritti veri o falsi &#8211; e su altre quisquilie del genere, perch\u00e9 quello che conta \u00e8 stabilire, una volta per tute (e lui lo stabilisce, non lo dimostra) che il Vangelo \u00e8 stato radicalmente manipolato dai preti e che al &quot;vero&quot; Ges\u00f9, vale a dire un Messia che voleva restaurare la dinastia di Davide sul trono d&#8217;Israele e, nello stesso tempo, instaurare il regno di Jahv\u00e9, \u00e8 stata sovrapposta una costruzione mitica, una proiezione delle attese messianiche dei Giudei in chiave esclusivamente interiore e religiosa, riveduta e universalistica, ovviamente ad opera del solito Paolo di Tarso.<\/p>\n<p>Roba vecchia, dir\u00e0 qualcuno, e giustamente; quel che c&#8217;\u00e8 di nuovo, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, \u00e8 la perfetta nonchalance con cui si continua a sostenere che il cristianesimo, quale noi lo conosciamo da duemila anni, non ha niente a che fare con il Ges\u00f9 della storia, del quale nulla sappiamo (tranne Donnini, che ne sa abbastanza\u00a0 da qualificarlo un Messia politico), ma \u00e8 una pura e semplice costruzione mitica, ripresa da analoghe costruzioni mitiche che erano antiche di migliaia di anni quando paolo, anzi Shaul, mise mano alla sua: come se un mito religioso si potesse creare in quattro e quattr&#8217;otto, e non richiedesse, viceversa, generazioni e generazioni per affermarsi; e come se lo si potesse costruire cos\u00ec, semplicemente a tavolino, per iniziativa di poche persone, \u00a0e non nascesse, invece, da lunghi e complessi movimenti spirituali collettivi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, proprio come affermava Ambrogio Donini (nella sua \u00abBreve storia delle religioni\u00bb), rispetto al quale David Donnini non dice nulla di sostanzialmente nuovo, l&#8217;idea di un dio che si fa uomo, muore e risorge, \u00e8 presente, s\u00ec, anche in altre religioni antiche (basti pensare al mito egiziano di Iside e Osiride); ma si d\u00e0 il piccolo particolare che i pi\u00f9 antichi testi cristiani, rappresentati da alcune lettere di Paolo e dalle prime redazioni dei Vangeli, sono stati scritti pochi anni, al massimo un paio di decenni dopo la morte del Ges\u00f9 storico: ed \u00e8 semplicemente assurdo pensare che, nello spazio di quindici o vent&#8217;anni, cio\u00e8 in meno di una generazione, si possa creare un mito religioso basato sull&#8217;idea dell&#8217;incarnazione, della passione e della resurrezione divine. I testimoni dei fatti erano ancora vivi e vegeti, quando quelle pagine venivano scritte: chi mai avrebbe osato inventarsi di sana pianta una storia del genere? E a quale scopo, poi? Se Cristo era uno dei tanti predicatori religiosi che percorrevano l&#8217;inquieta Palestina del I secolo, e se davvero mor\u00ec sulla croce, come avrebbero osato i suoi seguaci affermare che era risorto, e chiamarne a testimoni delle persone ben precise, dei fatti specifici, delle circostanze sin troppo facilmente confutabili?<\/p>\n<p>Ancora: se era tutta una truffa, una impostura, perch\u00e9 mai chi la ide\u00f2 non si sarebbe preso la briga di fare le cose per bene, e concordare una versione univoca di essa? Le piccole differenze nei resoconti della resurrezione stanno proprio a dimostrare che la tradizione cristiana era in assoluta buona fede: ciascun testimone\u00a0ricordava i fatti come li aveva vissuti, senza preoccuparsi troppo di sintonizzarla con i ricordi di altri testimoni. Gi\u00e0 il pagano Celso cercava di cogliere in flagrante contraddizione i Vangeli, mettendo a confronto le diverse versioni del sepolcro scoperchiato e dell&#8217;angelo annunziante la resurrezione di Cristo: senza rendersi conto che proprio queste differenze DI DETTAGLIO rendono pi\u00f9 credibile L&#8217;INSIEME del racconto.<\/p>\n<p>Sono duemila anni che i nemici del cristianesimo adoperano sempre le stesse armi e non si sono ancora accorti di come esse siano spuntate: o la storia di Cristo \u00e8 un mito leggendario, o \u00e8 realt\u00e0. Se \u00e8 un mito, come spiegare che si sia formato nel giro di pochi anni, anzich\u00e9 in qualche secolo? Se non \u00e8 reale, come spiegare il fatto che i primi cristiani si siano esposti all&#8217;evidenza di essere sbugiardati da migliaia e migliaia di testimonianze contrarie alla loro? Sarebbe stata la maniera pi\u00f9 sicura per esporre alla dissoluzione il loro credo: prestare il fianco all&#8217;accusa di mendacio, vedersi rimproverare la ingenuit\u00e0 della propria frode. Ma questo non avvenne. Essi vennero combattuti, questo s\u00ec; vennero accusati di empiet\u00e0, di sacrilegio, vennero denunciati e condannati a morte: ma nessuno riusc\u00ec a dimostrare che raccontavano una storia inverosimile. Certo, i giudei negavano che Cristo fosse mai risorto da morte: ma tutto ci\u00f2 che poterono fare fu di spargere la voce che i suoi discepoli ne avevano trafugato il cadavere. Non negarono che il corpo fosse scomparso; e, quanto all&#8217;esistenza storica di Ges\u00f9 &#8212; che tanti &quot;studiosi&quot; moderni hanno messo in dubbio, come appunto Ambrogio Donini &#8212; sta di fatto che i giudei non la negarono affatto: sostennero invece di aver processato e mandato a morte un impostore, che affermava di essere il Figlio di Dio.<\/p>\n<p>David Donnini ha dedicato\u00a0 il suo libro a Ernesto Balducci, con parole di altissima lode, cos\u00ec come Ambrogio Donini si diceva discepolo devoto di Ernesto Buonaiuti: niente di nuovo, anche in questo senso. Cos\u00ec come il modernismo cattolico \u00e8 sfociato, nel giro di neppure una generazione, nella storiografia religiosa anticristiana, atea e marxista, cos\u00ec il &quot;nuovo&quot; modernismo di un certo Vaticano II \u00e8 sfociato, con altrettanta rapidit\u00e0, nei medesimi risultati: una sedicente storiografia religiosa che non si dice anti-cristiana, ma che di fatto lo \u00e8, senza nemmeno avere l&#8217;onest\u00e0 di riconoscersi tale. Perch\u00e9 come altro si potrebbe definire uno storico il quale voglia insegnare a un paio di miliardi di credenti che essi brancolano, da duemila anni, in un guazzabuglio di credenze totalmente erronee, mentre lui, finalmente, \u00e8 in grado di mostrare loro la retta via, libera dalle perfide e interessate manipolazioni dei preti? E che Cristo \u00e8 stato semplicemente un predicatore messianico, dalle cui dottrine si possono ricavare anche alti insegnamento morali, come peraltro da quelle di Budda, Zoroastro, Lao Tze?<\/p>\n<p>Relativizzare il cristianesimo, umanizzare e politicizzare Cristo: ecco l&#8217;operazione che codesti &quot;storici delle religioni&quot; portano avanti imperturbabili, partendo da una grossolana alterazione dei fatti (la post-datazione dei testi paolini ed evangelici) e da una serie di clich\u00e9 e luoghi comuni, peraltro piuttosto kitsch, quali si trovano in romanzi come \u00abIl Codice da Vinci\u00bb, nei quali si descrive una Chiesa cattolica che, da duemila anni, altro non fa che ingannare i suoi fedeli e travisare deliberatamente il significato del messaggio di Cristo, che pure essa conosce, ma che vuol tenere nascosto per i suoi ignobili scopi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il lettore possa farsene un&#8217;idea, ecco alcune perle tolte solo dalle prime pagine del libro di David Donnini:<\/p>\n<p>\u00abDa secoli i cristiani si domandano se la narrazione evangelica sia da considerarsi storica, oppure no. Cio\u00e8 se in fatti comunemente noti, relativi alla morte, alla vita e alla presunta resurrezione di Ges\u00f9 Cristo, siano realmente avvenuti come il Vangelo li presenta, o non sioano piuttosto il fritto di una costruzione teologica motivata da una serie di circostanze storiche e culturali. [&#8230;]<\/p>\n<p>Oggi dobbiamo assolutamente riconoscere, che una grossa fetta della storia, che tutti abbiamo studiato sui banchi del liceo, \u00e8 stata scritta, o comunque opportunamente censurata, e resa compatibile, dagli scribi della Chiesa. Il Cattolicesimo ha avuto il monopolio assoluto su ogni forma di cultura, di arte, di scienza, e quindi anche sulla storia, per numerosi e lunghi secoli. Su ogni prodotto della mente umana occidentale la Chiesa ha posto il suo imprimatur. Oggi abbiano ottimi motivi per credere che numerosi documenti canonici ed extracanonici siano il frutto di una confezione su misura, dettata nel corso dei secoli da esigenze catechistiche, dottrinarie, culturali, ideologiche, politiche e, perch\u00e9 no, economiche. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il problema si pone in questi termini:\u00e8 essenziale che i presupposti della fede siano fatti storici realmente avvenuti? La consapevolezza del carattere mitologico dei presupposti comporta immancabilmente il decadimento della fede stessa? Nel mondo di oggi e, soprattutto, con le problematiche di oggi, ha veramente un senso evolutivo continuare a proporre come verit\u00e0 storica un substrato sostanzialmente mitologico? Non \u00e9 forse arrivato il momento in cui le fiabe hanno cessato di aiutare gli uomini a prendere coscienza di s\u00e9? [&#8230;]<\/p>\n<p>Le leggenda neocristiana del figlio di Dio, re degli umili, principe di amore, aveva i requisiti della teologia adeguata alle esigenze etiche, psicologiche e culturali del momento. [&#8230;] Naturalmente i cristiani di oggi, ancorati al loro incorreggibile ed irrinunciabile dogmatismo, sono ben lontani dal poter ammettere che la loro fede \u00e8 il frutto di un complicato assemblaggio teologico. Eppure \u00e8 cos\u00ec: si \u00e8 trattato della pi\u00f9 colossale operazione sincretistica nella storia del pensiero umano. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il cristianesimo ha gi\u00e0 fatto il suo transito nella storia: da un lato la Chiesa ha offerto troppe performances di secolarizzazione, trasformando se stessa in un regno cos\u00ec terreno e materiale, da perdere una buona parte del suo diritto di rappresentare il regno celeste e spirituale; dall&#8217;altro lato la mole e la qualit\u00e0 dei problemi planetari sono tali da rendere superata e inattuale una mitologia fantastica, per quanto meravigliosa, a base di incarnazioni divine, e miracolose resurrezioni,. Insomma, non potranno essere queste vecchie eredit\u00e0 delle pi\u00f9 antiche religioni orientali a salvare gli uomini dei duemila.[&#8230;]<\/p>\n<p>La mitologia del Figlio di Dio che paga col proprio sacrificio la cauzione espiatoria per i peccati del genere umano ha dato tutto quello che aveva da dare, ha guidato lo sviluppo della civilt\u00e0 cristiana fino al suo limite massimo; da qui in poi il suo ruolo \u00e8 negativo, ritardante e pericoloso. [&#8230;] &#8230; Se duemila anni fa il cristianesimo seppe offrire una valida alternativa alle illusioni dell&#8217;impero pagano e a quelle del messianismo rivoluzionario, chi e cosa, oggi, sapranno offrire una valida alternativa alle illusioni dell&#8217;impero capitalista e a quelle del messianismo comunista o rivoluzionario in genere? Qualcosa che ancora non c&#8217;\u00e8: una nuova visione del mondo e soprattutto una nuova religiosit\u00e0, quella gi\u00e0 in gestazione nel cuore di tutti noi, quella il cui atto di nascita sar\u00e0 LA DISCESA DEL SACRO DAL CIELO ALLA TERRA. Alla sacert\u00e0 dei santi, degli angeli, del cielo e del paradiso, ovverossia di quel mondo che \u00e8 al di fuori della natura, sar\u00e0 sostituita la sacert\u00e0 dei fiori, degli animali, degli elementi, delle cose in cui si manifesta l&#8217;eterno miracolo della vita universale.\u00bb<\/p>\n<p>Si tratta di restaurare il paganesimo, insomma, e pi\u00f9 precisamente l&#8217;animismo; anche qui, nulla di originale: le varie correnti New Age lo dicono e lo ripetono da alcuni decenni.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante, comunque, apprendere che lo stesso studioso che si accinge a rivelarci il vero significato della figura e dell&#8217;opera di Ges\u00f9 Cristo; che ci vuole illuminate su come tale figura e tale opera siano state sistematicamente alterate e falsate dalla Chiesa cattolica, nel corso di duemila anni, abbia gi\u00e0 bella e pronta, per i poveri orfani del cristianesimo, delusi da un cos\u00ec bieco inganno, una religione sostitutiva e consolatoria: quella dei fiori e degli animali. David Donnini, dunque, non \u00e8 solo uno studioso delle religioni, \u00e8 un predicatore religioso e un profeta egli stesso: preannuncia la religione del terzo millennio, che sar\u00e0 all&#8217;altezza dei tempi nuovi, libera da costruzioni mitologiche e da favole alienanti, che tengono l&#8217;umanit\u00e0 nello stato infantile.<\/p>\n<p>Certo, il cristianesimo \u00e8 andato bene&#8230;, finch\u00e9 \u00e8 andato bene; ha dato quel che aveva da dare; ora deve farsi da parte, perch\u00e9 \u00e8 divenuto d&#8217;impiccio. Un po&#8217; come nello schema dialettico marxista (ed hegeliano): una classe sociale va bene per un certo tempo, costituisce un elemento di progresso; ma poi diventa superata, ed \u00e8 un ostacolo al progresso: bisogner\u00e0 sostituirla con una forma pi\u00f9 adeguata ai tempi. \u00c8 la tipica filosofia del progresso illimitato, inesorabile, come guida e ragione del mondo. Ed ecco la filosofia della religione usa-e-getta, della religione che, da bambini, s&#8217;indossa come un vestito, ma che poi, quando si diventa grandi, si getta via, perch\u00e9 \u00e8 diventata stretta.<\/p>\n<p>Che una religione possa anche avere una verit\u00e0 ETERNA da rivelare agli uomini, un annuncio PERENNE, che non teme la sfida del tempo, perch\u00e9 il problema fondamentale dell&#8217;uomo \u00e8 sempre lo stesso, nell&#8217;et\u00e0 delle piramidi come in quella del viaggi interspaziali, questa \u00e8 una cosa che non viene in mente a simili storici della religione. Perch\u00e9 la religione, per loro, figli di Marx e di Freud, non pu\u00f2 essere che inganno o illusione, oppure entrambe le cose insieme; e l&#8217;unica vera religione \u00e8 quella del progresso, che (contraddizione in termini, ma loro soli non se ne accorgono) progredisce sempre. Eppure, incredibile dictu, per inseguire questa idea del progresso illimitato, perfino teologi e porporati cattolici, dal Concilio Vaticano II in poi, si sono messi ad inseguire i tempi nuovi e vanno dicendo che il cristianesimo andrebbe aggiornato ad ogni nuova situazione storica, altrimenti chi lo capisce pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p>Padronissimi di crederlo, cos\u00ec come sono padroni certi studiosi di riscrivere il &quot;vero&quot; significato del cristianesimo sulla base delle loro supposizioni ed interpretazioni. Ma non sarebbe pi\u00f9 serio, pi\u00f9 professionale e, come dire?, pi\u00f9 signorile, da parte degli storici delle religioni, sospendere il giudizio DI MERITO e limitarsi a studiare il fenomeno &quot;religione&quot; per quello che essa afferma di essere, e non per quello che loro hanno deciso, a priori, che sia, mantenendo un minimo di imparzialit\u00e0 e di distacco e sospendendo il giudizio sui contenuti reali ed effettivi di essa, cosa che forse, dopotutto, non spetta nemmeno a loro, ma a qualcun altro, per esempio alla coscienza e all&#8217;intelligenza di ciascun essere umano?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAs you like it\u00bb, \u00abCome vi piace\u00bb: cos\u00ec s&#8217;intitola la commedia pastorale in cinque atti composta da William Shakespeare fra il 1599 e il 1600. 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