{"id":25338,"date":"2016-04-25T05:13:00","date_gmt":"2016-04-25T05:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/25\/vincendo-il-mondo-gesu-cristo-ha-spezzato-linferno-della-storia-chiusa-in-se-stessa\/"},"modified":"2016-04-25T05:13:00","modified_gmt":"2016-04-25T05:13:00","slug":"vincendo-il-mondo-gesu-cristo-ha-spezzato-linferno-della-storia-chiusa-in-se-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/25\/vincendo-il-mondo-gesu-cristo-ha-spezzato-linferno-della-storia-chiusa-in-se-stessa\/","title":{"rendered":"Vincendo il mondo, Ges\u00f9 Cristo ha spezzato l\u2019inferno della storia chiusa in se stessa"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8, realmente, la storia umana? Dove va, dove ci sta portando? E che senso avr\u00e0 mai, quale significato possiamo leggervi?<\/p>\n<p>Per gli antichi, la storia non aveva un significato preciso: non aveva una direzione; o, semmai, essa si muoveva in senso circolare: ritornava su se stessa. E, nel frattempo, almeno cos\u00ec alcuni speravano, offriva agli uomini la possibilit\u00e0 di riflettere su se stessi, d&#8217;imparare qualcosa. Dai loro errori; dalle loro grandezze e dalle loro miserie, individuali e collettive.<\/p>\n<p>Poi, viene il cristianesimo. Il cristianesimo introduce una frattura: c&#8217;\u00e8 un <em>prima<\/em> e un <em>dopo<\/em>; c&#8217;\u00e8 una direzione verso cui andare, che \u00e8 poi un ritornare verso Dio; e c&#8217;\u00e8 un significato: la storia procede, la storia evolve, la storia conduce alla pienezza dei tempi. Quando i tempi saranno compiuti, la storia finir\u00e0. Non ricomincer\u00e0 un altro ciclo; la vicenda umana non ripartir\u00e0 da una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro: sar\u00e0 la fine della dimensione terrena, per sempre. La citt\u00e0 degli uomini svanir\u00e0, e rester\u00e0 soltanto la Citt\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Questa nuova idea della storia, basata su di uno sviluppo lineare, progressivo, irresistibile, \u00e8 ripresa, almeno in parte, dalla concezione giudaica, ma in senso decisamente pi\u00f9 spirituale. Il Messia non \u00e8 un re e restauratore del suo popolo; anzi: Egli \u00e8 gi\u00e0 venuto, e la maggior parte degli uomini non se n&#8217;\u00e8 accorta: ora, continua a chiamarli, per mezzo dei suoi apostoli, e la missione di questi ultimi \u00e8 portare il Vangelo sino agli estremi confini del mondo, affinch\u00e9 tutti siano una cosa sola in Cristo. Quando ci\u00f2 sar\u00e0 stato fatto, i tempi finiranno. Ma non tutti gli uomini accoglieranno la Buona Novella: perci\u00f2 i giochi resteranno aperti sino all&#8217;ultimo giorno. Verr\u00e0 l&#8217;Anticristo e travier\u00e0 molte anime, anche e soprattutto tra i fedeli. Perch\u00e9 nella storia c&#8217;\u00e8 anche una presenza sinistra, oscura, paurosa: quella di Satana. Egli \u00e8 il grande antagonista dei piani di Dio, anche se non si trova affatto sullo stesso piano di Dio: \u00e8 solo una creatura, ma la pi\u00f9 perfetta delle creature, che, a un certo punto, per superbia, scelse di ribellarsi al suo Creatore; precipitato nell&#8217;Inferno, Satana, da allora, gonfio d&#8217;invidia e furore impotente, si industria in ogni modo per perdere le anime, per distoglierle dall&#8217;amore di Dio e per convincerle che i loro peccati non saranno perdonati. Non dispone d&#8217;un potere assoluto, ma relativo; gli \u00e8 stato concesso un tempo limitato: pu\u00f2 mettere gli uomini alla prova e tentare perfino la Chiesa, ma non pu\u00f2 distruggerla, se Dio non glielo consente. E Dio non glielo consentir\u00e0 mai, perch\u00e9 lo disse Cristo in persona, rivolgendosi a Simon Pietro, cui la affidava in custodia: <em>Questa \u00e8 la mia chiesa, e le porte dell&#8217;Inferno non prevarranno su di essa.<\/em><\/p>\n<p>Ne consegue che la storia, per il cristiano, non pu\u00f2 essere letta e interpretata restando su di un piano semplicemente umano. Essa \u00e8 la storia degli uomini, ma \u00e8 anche la storia che Dio ha preparato per loro. \u00c8 il campo della libert\u00e0 umana, l\u00e0 dove si esercita il libero arbitrio delle creature fatte a immagine e somiglianza di Dio. In breve, \u00e8 la storia della lotta perenne fra il Bene e Il Male: incominciando con la creazione, poi con il Peccato e la Caduta di Adamo ed Eva, e passando attraverso l&#8217;Incarnazione, la Passione, Morte e Risurrezione di Ges\u00f9 Cristo; una lotta che non avr\u00e0 mai fine, perch\u00e9, appunto, fino all&#8217;ultimo giorno del mondo gli uomini potranno essere tentati, potranno lasciarsi traviare dall&#8217;Anticristo, dalla Bestia e dal Dragone. Il cristiano che legga e interpreti la storia in senso puramente umano, non \u00e8 un vero cristiano, ma un mezzo cristiano, che si \u00e8 arreso alle logiche del mondo, che teme il giudizio del mondo, che ha il complesso di non essere considerato abbastanza&quot; maturo&quot;, abbastanza&quot; scientifico&quot;, n\u00e9 abbastanza &quot;oggettivo&quot;, quando si tratta di studiare e considerare le umane vicende. Un cristiano a mezzo servizio, che, per non dispiacere agli uomini, \u00e8 pronto e disposto a dispiacere a Dio, e con ci\u00f2, automaticamente, a defraudare se stesso dei soli strumenti di lettura che possono rivelare il senso nascosto della storia: che \u00e8 sempre la storia di una lotta per Dio o contro Dio, per o contro il Diavolo.<\/p>\n<p>La storia moderna, segnata dalla tirannia della Ragione umana insuperbita e divenuta la norma suprema ed esclusiva dell&#8217;agire umano, si sta svolgendo sotto le insegne del Diavolo. I genocidi del XX secolo, i totalitarismi ingordi di sangue umano, le due guerre mondiali con la loro sequela di orrori, la bomba atomica: tutto questo \u00e8 il frutto della secolarizzazione, dell&#8217;ateismo e del materialismo trionfanti, e si \u00e8 svolto sotto il segno del Diavolo. La storia moderna \u00e8 diabolica e tutte le sue ideologie &#8212; tutte, non solo quelle apertamente totalitarie, come il nazismo e il comunismo, ma anche quelle in apparenza &quot;umane&quot;, come il liberalismo e la democrazia stessa &#8212; altro non sono che le maschere indossate dal Diavolo, di volta in volta, di tempo in tempo, ma sempre con il medesimo, tenace, insopprimibile obiettivo: allontanare l&#8217;uomo da Dio e trascinarlo verso la dannazione eterna. Aborto, eutanasia, istituzionalizzazione dell&#8217;omosessualit\u00e0, manipolazione genetica, clonazione, creazione di organismi intelligenti ma privi di coscienza e programmati secondo una precisa volont\u00e0 di dominio, per sostituirli agli uomini veri, dotati di anima e di libero arbitrio: sono gli ultimi trionfi dell&#8217;Era del Diavolo. Se non avessimo disimparato a leggere la storia come la leggevano Sant&#8217;Agostino, San Tommaso d&#8217;Aquino, Dante Alighieri, santa Teresa d&#8217;Avila, Pascal, Manzoni, Kierkegaard, Romano Guardini; se non avessimo disimparato a leggerla da cristiani, cercandovi i segni dell&#8217;amore di Dio e della perfidia del suo Nemico, tutto questo ci sarebbe evidente e gli eventi che si succedono incalzanti, sconcertanti, carichi di violenza e di umana superbia, con la pretesa di edificare una nuova morale, totalmente atea ed edonista, se non addirittura nichilista, sulle rovine dell&#8217;etica cristiana, non ci coglierebbero impreparati e confusi come lo siamo quasi sempre, ma desti e consapevoli, perfettamente vigili e coscienti della necessit\u00e0 di reagire subito alle forze del Male, rendendo colpo su colpo, per sventare i loro tenebrosi disegni.<\/p>\n<p>Il disegno ultimo \u00e8 sempre lo stesso: distruggere l&#8217;uomo e contrastare i piani di Dio. Si tratta di vedere di quali forze Satana si serve, con l&#8217;immensa abilit\u00e0 che lo caratterizza, con l&#8217;astuzia e la capacit\u00e0 di dissimulazione che sono sue prerogative. Non bisogna cerare solo al di fuori &#8212; nella Massoneria, per esempio, o nella finanza crudele, senz&#8217;anima, che accresce a dismisura la ricchezza dei ricchi, spremendo senza piet\u00e0 le categorie pi\u00f9 povere; ma anche all&#8217;interno: all&#8217;interno della cristianit\u00e0, all&#8217;interno della Chiesa, all&#8217;interno di ciascuno di noi. La lotta, infatti, non \u00e8 solo esterna: \u00e8 anche, e diremmo soprattutto, interna: essa ha per teatro il mondo, ma anche l&#8217;intimo della nostra coscienza E, come mette in guardia san Paolo, a combatterla non sono solamente delle forze umane, ma delle forze ultraterrene &#8212; o anche infraterrene. \u00c8 cos\u00ec che dobbiamo re-imparare a leggere la storia: le guerre, le rivoluzioni, le crisi, le migrazioni, l&#8217;ascesa e la caduta dei popoli, degli imperi, delle civilt\u00e0. Ricordandoci sempre qual \u00e8 la vera posta in gioco: la nostra salvezza.<\/p>\n<p>Proviamo, tenendo presente quest&#8217;ottica, a rileggere un brano della Bibbia, ad esempio del <em>Libro di Isaia<\/em>, 10, 1-34 (traduzione interconfessionale della <em>Bibbia<\/em>, Torino, Elledici, Roma, Alleanza Biblica Universale, 2000):<\/p>\n<p><em>Guai a voi che fate leggi ingiuste per opprimere il mio popolo. Cos\u00ec negate la giustizia ai poveri e li private dei loro diritti; sottraete alle vedove e agli orfani i loro beni. Come farete quando Dio vi punir\u00e0? Che sar\u00e0 di voi quando da lontano vi giungeranno i disastri? Dove correrete a chiedere aiuti? Dove andrete a nascondere le vostre ricchezze? Sarete uccisi in guerra o deportati come prigionieri. Eppure l&#8217;ira del Signore non \u00e8 ancora finita; egli continuer\u00e0 a punirvi.<\/em><\/p>\n<p><em>Dice il Signore: &quot;L&#8217;Assiria! Per me \u00e8 un bastone per punire, una verga per castigare. Mando l&#8217;Assiria contro una nazione empia, che ha suscitato la mia collera. La mando a saccheggiare, a depredare e a calpestare questo popolo, come il fango della strada&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Magli Assiri hanno in mente altri piani di guerra. Sono decisi a distruggere una nazione dopo l&#8217;altra. Essi si vantano e dicono: &quot;Ogni nostro comandante vale quanto un re! Abbiamo conquistato le citt\u00e0 di Calne, e di Carchemis. La citt\u00e0 di Camat \u00e8 stata presa e cos\u00ec pure Arpad, Samaria e Damasco. Abbiamo annientato questo regni che fanno pi\u00f9 idoli di Gerusalemme e di Samaria. Come abbiamo distrutto Samaria e tutti i suoi idoli, faremo lo stesso a Gerusalemme e a tutte le statue adorate dai suoi abitanti&quot;. Ma dice il Signore: &quot;Quando avr\u00f2 finito con il monte Sion e con Gerusalemme, punir\u00f2 anche il re di Assiria per il suo orgoglio e la sua presunzione&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Infatti il re di Assiria si vanta dicendo: &quot;Ho fatto tutto questo da solo. Sono forte, saggio e intelligente. Ho spostato i confini delle nazioni e ho saccheggiato i loro tesori. Con la mia potenza ho abbattuto quei popoli&quot;. Ho raccolto nella mia mano le ricchezze dei popoli come si prendono le uova abbandonate in un nido; ho preso tutta la terra. Nessuno ha agitato le ali. Nessuno ha aperto il becco per gridare&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Dice ancora il Signore: &quot;Pu\u00f2 una scure vantarsi di essere pi\u00f9 grande di chi la usa? Una sega \u00e8 forse pi\u00f9 importante di chi la maneggia? Un bastone non pu\u00f2 comandare un uomo, \u00e8 l&#8217;uomo che maneggia il bastone&quot;. Perci\u00f2 il Signore, Dio dell&#8217;universo, colpir\u00e0 con la malattia quell&#8217;esercito vigoroso. Essa sar\u00e0 come un fuoco ardente. Dio, la luce d&#8217;Israele, diventer\u00e0 come un fuoco. Il Santo d&#8217;Israele diventer\u00e0 come una fiamma che in un sol giorno brucer\u00e0 ogni cosa, come se fossero rovi e spine. Quell&#8217;esercito \u00e8 simile a una foresta e a un giardino ma Dio lo distrugger\u00e0 completamente come una malattia mortale distrugge un uomo. Resteranno cos\u00ec pochi alberi nella foresta. Persino un bambino potr\u00e0 contarli.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora il resto del popolo d&#8217;Israele, i pochi superstiti dei discendenti di Giacobbe, non avranno pi\u00f9 fiducia in chi li ha cos\u00ec duramente colpiti. Porranno la loro fiducia solo nel Signore,, il Santo d&#8217;Israele. Il resto del popolo d&#8217;Israele ritorner\u00e0 al suo Dio forte. Anche se il popolo d&#8217;Israele fosse cos\u00ec numeroso come la sabbia in riva al mare, pochi soltanto ritorneranno. Per il popolo \u00e8 gi\u00e0 stabilita la punizione che si \u00e8 meritata. Il Signore Dio dell&#8217;universo ha decretato la distruzione di tutto il territorio ed eseguir\u00e0 il suo decreto.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Signore, Dio dell&#8217;universo, dice al suo popolo che abita in Sion: &quot;Non temere gli Assiri, anche se ora ti opprimono crudelmente come un tempo fecero gli Egiziani. Soltanto un poco e finir\u00f2 di punirti, e poi li distrugger\u00f2. Io, il Signore dell&#8217;universo, li colpir\u00f2 con la mia frusta come ho fatto con il popolo di Madian alla roccia di Oreb. Punir\u00f2 gli Assiri come ho punto gli Egiziani. Quel giorno ti liberer\u00f2 dal potere degli Assiri, il loro giogo non peser\u00e0 pi\u00f9 sulle tue spalle, e tu vivrai nell&#8217;abbondanza&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;esercito nemico ha occupato la citt\u00e0 di Aiat, ha attraversato Migron, ha lasciato le vettovaglie a Micmas, ha superato il passo e pernotter\u00e0 a Gheba! La gente del villaggio di Rama \u00e8 atterrita, e gli abitati di Gabaa, citt\u00e0 del re Saul, scappano via. Grida, popolo di Bat-Gallim! Ascoltate, gente di Laisa! Rispondete, popolo di Anatot! Quelli di Madmena e di Ghebim si danno alla fuga. Il nemico \u00e8 gi\u00e0 nel villaggio di Nob, e agita minaccioso il pugno contro il monte Sion, contro la citt\u00e0 di Gerusalemme. Il Signore, Dio dell&#8217;universo, abbatte con violenza gli invasori, come rami strappati da un tronco d&#8217;albero. I pi\u00f9 alti e pi\u00f9 superbi sono stroncati. Il Signore li abbatte come si tagliano gli alberi con la scure nel cuore della foresta. Anche se sono maestosi, come gli alberi del Libano, crollano.<\/em><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un buon esempio di lettura religiosa della storia. Dio d\u00e0, Dio prende. Dio manda gli Assiri come un castigo per le infedelt\u00e0 del popolo d&#8217;Israele; ma gli Assiri, che si sono montati la testa, e il loro re, che crede d&#8217;avere in mano i destini del mondo, altro non sono che la scure di cui Dio si serve, e che Dio stesso pu\u00f2 gettare a sua volta, per punirne la superbia. Gli uomini combattono, ma \u00e8 Dio che vince; gli uomini si esaltano, ma \u00e8 Dio che servono, anche senza rendersene conto: e, quando la misura \u00e8 colma, affinch\u00e9 se ne rendano conto, o, piuttosto, affinch\u00e9 se ne ricordino, Dio fa loro sentire tutto il peso della sua mano, e li rende coscienti della loro fragilit\u00e0. \u00c8 la pedagogia di Dio, e vale anche per il singolo: nella sofferenza gli uomini riflettono, capiscono ed imparano; nella prosperit\u00e0, dimenticano i loro doveri, scordano il timor di Dio e si abbandonano a folli sogni di potenza. Se il loro cuore \u00e8 indurito, come quello del Faraone, gli uomini non capiranno neppure il significato delle dieci piaghe: vedranno e non comprenderanno, udranno e non si convertiranno. Perch\u00e9 gli uomini sono liberi. Ed \u00e8 questo il lato meraviglioso, ma anche terrificante, della storia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8, realmente, la storia umana? 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