{"id":25324,"date":"2014-03-06T08:58:00","date_gmt":"2014-03-06T08:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/03\/06\/abbiamo-perso-la-gentilezza-perche-abbiamo-perso-il-gusto-di-sognare\/"},"modified":"2014-03-06T08:58:00","modified_gmt":"2014-03-06T08:58:00","slug":"abbiamo-perso-la-gentilezza-perche-abbiamo-perso-il-gusto-di-sognare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/03\/06\/abbiamo-perso-la-gentilezza-perche-abbiamo-perso-il-gusto-di-sognare\/","title":{"rendered":"Abbiamo perso la gentilezza perch\u00e9 abbiamo perso il gusto di sognare"},"content":{"rendered":"<p>Ai bambini d&#8217;oggi gli adulti non raccontano pi\u00f9 le fiabe, non regalano pi\u00f9 libri di fiabe, ma giochi elettronici o mostriciattoli di gomma derivati da qualche brutto cartone animato; questo non ha solo diminuito la forza della loro fantasia e la potenza della loro capacit\u00e0 immaginativa, ha anche inciso sulla loro gentilezza, perch\u00e9 la gentilezza \u00e8 figlia del gusto di sognare. Intendiamo, per gentilezza, non solo e non tanto il possesso delle buone maniere, ma la gentilezza dell&#8217;anima, cio\u00e8 la nobilt\u00e0 del sentire, nel senso dantesco: \u00abbiondo era e bello e di gentile aspetto\u00bb; cio\u00e8: \u00abera biondo, bello e di nobile aspetto\u00bb.<\/p>\n<p>La stessa cosa \u00e8 avvenuta con l&#8217;adolescenza e la prima giovinezza. Gli adolescenti e i giovani di oggi hanno smesso di sognare perch\u00e9, al cinema, invece di garbate storie sentimentali, spesso vanno a vedere vicende brutali, popolate da personaggi cinici o amorali, giochi erotici di corpi senza alcuna connotazione affettiva, senza il bench\u00e9 minimo risvolto di poesia; e non leggono pi\u00f9 romanzi che parlano dei palpiti del cuore in una luce di gentile aspettativa, perch\u00e9 non leggono affatto e passano direttamente dai detestati libri di scuola al telecomando del televisore o al &quot;mouse&quot; del computer.<\/p>\n<p>Si dir\u00e0 che quelle storie erano ingenue e melense; si dir\u00e0 che erano ipocrite, perch\u00e9 non riflettevano affatto la realt\u00e0 sociale e morale: e pu\u00f2 darsi che in questa critica vi sia una parte di verit\u00e0. Ma una parte di verit\u00e0 non \u00e8 la verit\u00e0; una parte della verit\u00e0 \u00e8 una menzogna. Sappiamo benissimo che la storia del principe azzurro nasce da una proiezione ingenua di desideri irrealizzabili e che, per una Cenerentola che trova il suo principe desideroso di sposarla ad ogni costo, ve ne sono diecimila che si illudono e restano poi deluse e amareggiate. Il punto non \u00e8 questo: perch\u00e9, nella vita, non conta solo il risultato, ma anche il modo in cui si arriva a quel certo risultato; il punto \u00e8 che un certo gusto di sognare fa parte della natura umana e che sopprimerlo, in nome di un realismo disincantato e, spesso, alquanto brutale, non \u00e8 indice di maggiore maturit\u00e0 o di pi\u00f9 precoce assunzione di un punto di vista adulto, ma, al contrario, di una resa agli aspetti pi\u00f9 crudamente materialistici dell&#8217;esistenza, di un nichilismo travestito da buon senso.<\/p>\n<p>Sono stati i cattivi &quot;maestri del sospetto&quot;, Marx e Freud in cima a tutti gli altri, ad assuefarci all&#8217;idea che conta solo il risultato e che chiunque parli di nobili ideali e di belle aspettative o \u00e8 un astuto bugiardo che vuole raggirarci, o \u00e8 un alienato e, in ultima analisi, un povero imbecille. Non \u00e8 vero che conta solo il risultato e non \u00e8 vero che, per essere persone mature, bisogna consumare il suicidio delle belle speranze, l&#8217;eutanasia di ogni senso di stupore e di gentilezza; non \u00e8 vero che bisogna pagare il prezzo del disincanto del mondo, perch\u00e9 il disincanto porta solo amarezza e disperazione. E noi, per vivere, per vivere nel senso pieno della parola, abbiamo bisogno di bellezza e di poesia, quindi abbiamo bisogno di sognare: non di sognare con la testa nelle nuvole, come si suole dire, ma di sognare nel senso alto del termine, cio\u00e8 di puntare in alto, di trasfigurare le cose in una luce di spiritualit\u00e0 e di poesia.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 sbagliato dire a un bambino, il pi\u00f9 presto possibile, che Babbo Natale non esiste; ed ecco perch\u00e9 \u00e8 sbagliato dire a un adolescente, il pi\u00f9 presto possibile, che deve smetterla di sognare la principessa (o il principe) azzurro, i quali non esistono e non arriveranno mai. In realt\u00e0, non \u00e8 detto che non esistano: n\u00e9 Babbo Natale, n\u00e9 la principessa azzurra; tutto dipende da come ci immaginiamo che debbano apparire. Ma apparire non \u00e8 essere. Non \u00e8 detto che una cosa non esiste perch\u00e9 non ci si presenta cos\u00ec come ci aspetteremmo che sia. Ma, oltre a ci\u00f2, non \u00e8 bene spegnere l&#8217;incanto del mondo nell&#8217;anima vergine di un bambino, n\u00e9 in quella, ancora parzialmente vergine, di un adolescente.<\/p>\n<p>Lasciamo che siano loro, da se stessi, a scoprire come stanno le cose, a farsi un&#8217;idea di come va il mondo; noi, da parte nostra, incoraggiamoli a credere nel bene, nel buono e nel bello, perch\u00e9, senza tale incoraggiamento, essi forse finirebbero per lasciarsi influenzare da mille voci distruttive che vengono da ogni parte e spegnerebbero in loro ogni impulso generoso, ogni nobile proponimento, ogni alto sentire. Anche l&#8217;anima va alimentata e nutrita, cos\u00ec come un campo va difeso dalla sporcizia e dalle erbe infestanti. Se non seminiamo noi adulti cose buone &#8212; noi genitori ed educatori in genere &#8211;, saranno altri a farlo: gli agenti del consumismo e del tecnicismo, di un progresso disumano, basato unicamente sulle leggi spietate del mercato.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un tempo per parlare e un tempo per tacere, dice la Bibbia; c&#8217;\u00e8 un tempo per ridere e un tempo per piangere, un tempo per ogni cosa. Quindi c&#8217;\u00e8 anche un tempo per sognare, e quel tempo \u00e8 l&#8217;infanzia e, in una certa misura, anche l&#8217;adolescenza e la prima giovinezza. Dopo, il confronto con la realt\u00e0 degli adulti arriver\u00e0 per tutti; ma non \u00e8 detto che aver sognato cose belle, nell&#8217;infanzia e nell&#8217;adolescenza, trover\u00e0 le persone fatalmente impreparate ad affrontare i doveri e i sacrifici che fanno parte della vita adulta; al contrario, pensiamo che le aiuter\u00e0 a conservare in se stesse quella capacit\u00e0 di vedere le cose in una luce di bellezza, senza la quale la vita stessa diventa piatta e sgradevole. In altre parole, un bambino nutrito di belle fiabe e un adolescente nutrito di buoni sogni saranno pi\u00f9 forti, non pi\u00f9 deboli davanti alle difficolt\u00e0 della vita adulta; avranno pi\u00f9 frecce al loro arco, e non di meno; pi\u00f9 fiducia in se stessi, pi\u00f9 fiducia nella bont\u00e0 del mondo, anche se impareranno che non si pu\u00f2 avere una fiducia indiscriminata nei confronti di chiunque e di qualunque situazione.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto premunire un giovane contro il pericolo del lupo cattivo, ma non bisogna fargli credere che al mondo ci sono solamente lupi cattivi, pronti a sbranarlo e a divorarselo in un boccone. Il mondo non \u00e8 solo quello che appare (la realt\u00e0 fattuale della cosa, di cui parla Machiavelli), ma anche quello che noi pensiamo che sia: il fatto che noi pensiamo che esso debba essere in un certo modo non \u00e8 ininfluente, perch\u00e9 la realt\u00e0 la facciano noi, anche se ciascuno di noi partecipa solo a una minima parte della costruzione di essa. Il realismo brutale \u00e8, contrariamente a quel che si crede, poco realista, perch\u00e9 non tiene conto che noi non conosciamo le cose, ma piuttosto l&#8217;opinione che abbiamo di esse, l&#8217;idea che di esse ci siamo fatta. Si trova quel che si cerca: se ci cercano porci, si troveranno porci; se ci cerca solamente fango, si trover\u00e0 solamente fango; ma se si cercano fiori e frutti, sono questi ultimi che si finir\u00e0 per trovare.<\/p>\n<p>Non stiamo dicendo che le nostre illusioni sono una cosa sola con la realt\u00e0, n\u00e9 che bisogna gettarsi imprudentemente nella vita, armati solamente di sogni. Del resto, bisogna vedere che cosa si intende per &quot;sogno&quot;. Se si intende qualche cosa di puerilmente gratuito, di velleitario, di narcisista; se si intende qualche cosa che nasce da una immaginazione voluttuosa, ma totalmente separata dalla volont\u00e0 e dell&#8217;intelligenza, allora si ha ragione di criticare una tal maniera di sognare. Ma non \u00e8 questo che intendiamo: noi ci riferiamo al fatto di coltivare la parte pi\u00f9 gentile della nostra immaginazione. Chi non sa vedere, per esempio, nella donna amata, anche una principessa, una vera e propria principessa venuta dall&#8217;Altrove per portare un raggio di luce nella nostra vita, non sa amare veramente, non sa nemmeno scorgere la bellezza che \u00e8 presente nel mondo. Certo, il confine con le pericolose illusioni solipsistiche \u00e8 sottile, ed \u00e8 cosa relativamente facile cadere nell&#8217;ingenuit\u00e0, nella sconsiderata leggerezza, nella imprudenza infantile. Ma la persona consapevole conosce la differenza che passa tra queste cose: non scambia quest&#8217;ultima maniera di sognare, sterile e superficiale, con quell&#8217;altra, foriera di cose buone per la vita dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Se qualcosa va male nella nostra vita, non \u00e8 colpa del fatto che abbiamo sognato bei sogni, n\u00e9 del fatto che abbiano coltivato la nostra parte gentile: non dobbiamo saltare a delle conclusioni sbagliate, basandoci sulle mere apparenze o su dei ragionamenti superficiali. Un modo di ragionare superficiale o, peggio, un mero pregiudizio, \u00e8 che la vita riconosca solo il linguaggio di un crudo realismo, che poi \u00e8 una forma mascherata di cinismo e di egoismo, di cui ci serviamo per giustificare le nostre basse azioni e le nostre menzogne, sia nei confronti di noi stessi, sia nei confronti degli altri. Finch\u00e9 ci raccontiamo che tutto \u00e8 fango e che la bellezza, la verit\u00e0 e la bont\u00e0 non esistono, ci sentiamo anche autorizzati ad agire con cattiveria, con la frode e con assoluta mancanza di scrupoli. Una filosofia spicciola molto comoda, tutto sommato, perch\u00e9 sempre e comunque auto-assolutoria: i cattivi sono sempre gli altri; noi saremmo buoni, se vivessimo in un mondo di buoni; ma poich\u00e9 il mondo \u00e8 popolato di cattivi&#8230;<\/p>\n<p>Siano diventati tutti dei piccoli Machiavelli: questa filosofia non sarebbe buona, se gli uomini fossero buoni &#8212; dice il Segretario fiorentino -; ma, dal momento che gli uomini sono &quot;tristi&quot;, se tu fossi leale con loro, loro non ti ricambierebbero la cortesia, dunque nemmeno tu devi osservare la fede verso di essi. \u00abScrive, nel \u00abPrincipe\u00bb: \u00abE, se li uomini fussino tutti buoni, questo precetto [cio\u00e8 ] non sarebbe buono; ma perch\u00e9 sono tristi e non lo osservarebbano a te, tu etiam non l&#8217;hai ad osservare a loro\u00bb. E cos\u00ec tutto diventa lecito: mentire, ingannare, tradire: perch\u00e9 noi non facciamo altro che adeguarci alle cose del mondo, e non \u00e8 colpa nostra se il mondo, da quando esiste, \u00e8 sempre andato cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante che bambini e i ragazzi ricomincino a sognare sogni belli: sogni nei quali vi sia ampio spazio per la generosit\u00e0, per la lealt\u00e0, per la sincerit\u00e0, per la parte migliore di noi stessi e non per la peggiore, cos\u00ec spesso stimolata e corteggiata dalla cultura moderna; non per la parte egoista, prepotente, cinica e insensibile. Gli adulti hanno una forte responsabilit\u00e0 questo ambito: a loro spetta il compito di far vedere la bellezza del mondo, di non ridurlo, ai loro occhi, a puro calcolo di convenienza economica, a utilitarismo nudo e crudo.<\/p>\n<p>Quando un pap\u00e0 o una mamma conducono per mano il loro bambino a fare una passeggiata in campagna, che tornino a raccontargli qualche fiaba e che si fermino, ogni tanto, a fargli ammirare la bellezza di un fiore, l&#8217;eleganza di una farfalla, la fastosit\u00e0 e la suggestione del sole al tramonto, la superba magnificenza del cielo stellato nelle notti d&#8217;estate. Sono semi di poesia che potranno attecchire e svilupparsi rigogliosamente, quando il bambino crescer\u00e0 e diverr\u00e0 adulto; sono forme di educazione alla sensibilit\u00e0, al saper vedere, al saper andare oltre le apparenze, oltre la fretta e l&#8217;abitudine.<\/p>\n<p>Non si tratta di estetismo, non si tratta di evasione dalla realt\u00e0: si tratta di educazione alla parte migliore di noi stessi, la quale, se non viene opportunamente coltivata, rischia di atrofizzarsi e di rimanere sepolta nell&#8217;oblio. Sappiamo bene che, nella vita, sono necessarie anche la vigilanza, l&#8217;energia, lo spirito pratico e il senso dell&#8217;iniziativa; ma dove sta scritto che queste cose non possono andare d&#8217;accordo con l&#8217;apprezzamento del bello, del buono e del vero? Chi ha detto che, all&#8217;interno del tran-tran della vita quotidiana, non pu\u00f2 esservi posto per la poesia, per l&#8217;incanto del mondo? Sarebbe come dire che non possiamo spalancare delle finestre, che non possiamo aprire i balconi per ammirare la luce e per respirare l&#8217;aria pura che viene da fuori; che dobbiamo trascorrere la nostra intera esistenza in una specie di bunker, in un rifugio blindato, senza porte n\u00e9 finestre, per non lasciarci distrarre dai nostri doveri abituali.<\/p>\n<p>E questo, di fatto, stiamo diventando, a forza di pessimismo e di nichilismo travestiti da buon senso: dei rinunciatari, degli sconfitti, i quali nascondono la loro sconfitta e la loro amarezza dietro la maschera degli uomini di mondo, che non si fanno illusioni perch\u00e9 hanno capito che cosa \u00e8 la vita. Ma \u00e8 proprio vero che abbiamo capito che cosa \u00e8 la vita, partendo da simili premesse? Davvero l&#8217;abbiamo capito, solo perch\u00e9 abbiamo sempre saputo &#8212; o creduto di sapere -, prima degli altri bambini e degli altri ragazzi, che Babbo Natale non esiste, che \u00e8 il pap\u00e0 a portarci i regali; e che la principessa azzurra si incontra solo nelle fiabe? Se \u00e8 tutta qui la nostra pretesa saggezza, allora si tratta di una ben misera cosa.<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il momento di disfarci di un po&#8217; di zavorra e di falsa conoscenza del modo; di sbarazzarci di un po&#8217; di Machiavelli, di un po&#8217; di Marx e di un po&#8217; di Freud. Machiavellismo, marxismo e psicanalisi hanno distorto la nostra visuale delle cose e hanno spento in noi la freschezza dello stupore, l&#8217;incanto del mondo. Dobbiamo riaccenderlo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ancora tempo: finch\u00e9 ci sono dei bambini che spalancano gli occhi sul mondo per la prima volta, c&#8217;\u00e8 ancora tempo. Purch\u00e9 noi non ne facciamo dei precoci vecchietti, tristi e amareggiati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai bambini d&#8217;oggi gli adulti non raccontano pi\u00f9 le fiabe, non regalano pi\u00f9 libri di fiabe, ma giochi elettronici o mostriciattoli di gomma derivati da qualche<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[124],"class_list":["post-25324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-educazione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}