{"id":25322,"date":"2015-11-14T01:24:00","date_gmt":"2015-11-14T01:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/14\/la-critica-di-gentile-al-modernismo\/"},"modified":"2015-11-14T01:24:00","modified_gmt":"2015-11-14T01:24:00","slug":"la-critica-di-gentile-al-modernismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/14\/la-critica-di-gentile-al-modernismo\/","title":{"rendered":"La critica di Gentile al modernismo"},"content":{"rendered":"<p>Ha scritto Vincenzo Pirro nell&#8217;articolo \u00abIl modernismo e l&#8217;enciclica &quot;Pascendi&quot; nel giudizio di Giovanni Gentile\u00bb (in: \u00abRassegna storica del Risorgimento\u00bb, Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, gennaio-marzo 2009, pp. 53-66):<\/p>\n<p><em>\u00abGentile avverte subito l&#8217;ambiguit\u00e0 di un movimento che vuole conciliare scienza e religione, esercizio della ragione e fede ai dogmi, senza rendersi conto che l&#8217;immediatezza della fede \u00e8 l&#8217;assoluta negazione della mediazione dimostrativa del pensiero scientifico. E prende il caso di padre Semeria, che si occupa contemporaneamente della storia e dei dogmi, presumendo di poter servire la scienza e il cattolicesimo, la critica storica e l&#8217;apologia cristiana, quando invece l&#8217;una esclude l&#8217;altra. Cos\u00ec accade che da una parte la storia dei dogmi, l&#8217;esegesi biblica, distrugge la fede (razionalismo), dall&#8217;altra l&#8217;apologia nega la storia (misticismo). Osserva Gentile: non esiste la storia cattolica o protestante o altro che sia, ma la storia &quot;tout court&quot;, quella che si propone di cercare quello che non si \u00e8 ancora trovato; e lo stesso si dica della scienza e della filosofia.[&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Gentile non mette in dubbio i meriti dei modernisti e soprattutto i dei loro maestri, i filosofi dell&#8217;azione con a capo Blondel, verso cui egli stesso \u00e8 debitore, almeno per quel che riguarda due motivi fondamentali: la critica dell&#8217;intellettualismo in nome dello spiritualismo cristiano e la disellenizzazione del cristianesimo. Apprezza la loro esigenza di rompere &quot;la dura scorza secolare, in cui la dottrina cattolica e i suoi istituti hanno organizzato la religiosit\u00e0 umana, razionalizzata dall&#8217;antica filosofia, tutta sostanzialmente platonica&quot;. Ma disapprova quel loro rimanere indecisi tra la filosofia moderna e l&#8217;ortodossia cattolica, la scienza e l&#8217;apologetica. [..]<\/em><\/p>\n<p><em>E dal suo punto di vista ha ragione di dire che i modernisti non hanno il coraggio di uscire dagli equivoci e di riconoscere che la verit\u00e0 si fa, \u00e8 storica, viene da dentro e solo da dentro, come vuole l&#8217;idealismo nuovo, il &quot;vero idealismo cristiano&quot; (del Cristo che \u00e8 Dio e uomo in una sola natura): l&#8217;idealismo post-kantiano, che celebra &quot;l&#8217;autonomia assoluta della ragione&quot; e presenta perci\u00f2 la storia del o0ndo come &quot;storia sacra&quot;. Si tratta di sciogliere il nodo della GRAZIA, che i modernisti come i giansenisti non riescono a risolvere, legati come sono alla teologia paolino-agostinana. GRAZIA vuol dire natura, non creato, DATIT\u00c0, servo arbitrio; vuol dire trascendenza assoluta, negazione del patto fra Dio e l&#8217;uomo suggellato da Cristo. Ne deriva la doppia morale e la doppia verit\u00e0 dei modernisti come dei giansenisti: da una parte il rigorismo, dall&#8217;altra il sentimentalismo, cio\u00e8 la considerazione della miseria umana e la funzione consolatrice della religione; da una parte l&#8217;ossequio alla scienza, dall&#8217;altra l&#8217;intento apologetico; in breve: da una parte il cristianesimo ribelle, dall&#8217;altra lo spiritualismo &quot;molle&quot;, cio\u00e8 mistico, sentimentale, decadente (alla Fogazzaro). Sciogliere il nodo della grazia significa decidere se ridurre il modernismo ad una crisi di di coscienza , ad un affare di anime delicate e sensibili, oppure imboccare la via filosofica e approdare al nuovo idealismo che accoglie e razionalizza le istanze della religione.<\/em><\/p>\n<p><em>I riferimenti al giansenismo non sono casuali. \u00c8 Gentile che in fondo considera il modernismo una versione del giansenismo, un giansenismo senza Port-Royal, moderato e compromissorio, che vuol conciliare l&#8217;inconciliabile, ossia il &quot;metodo dell&#8217;immanenza&quot; con il &quot;principio della trascendenza&quot;, la rivelazione interiore e la rivelazione divina, l&#8217;autonomia della ragione e la fedelt\u00e0 all&#8217;istituzione. Sta di fatto che egli assume nei confronti del modernismo una posizione molto simile a quella di Gioberti nei confronti dei giansenisti: s\u00ec alla piet\u00e0 religiosa, no alla religione come fatto privato; va bene la critica al cattolicesimo, non la diminuzione dell&#8217;autorit\u00e0 papale che importerebbe la distruzione della Chiesa; s\u00ec alla riforma religiosa, ma nella Chiesa non contro la Chiesa. E questo \u00e8 anche un modo per dire che il cattolicesimo modernista non \u00e8 una nuova edizione del cattolicesimo liberale dell&#8217;Ottocento, saldamente ancorato alla positivit\u00e0 della storia e al magistero ecclesiastico,. Certo anche i cattolici liberali, compreso Gioberti, furono sensibili al richiamo dell&#8217;interiorismo giansenista e pascaliano, ma si sottrassero all&#8217;astrattismo e all&#8217;individualismo che la &quot;religione del cuore&quot; porta con s\u00e9, affermando l&#8217;oggettivit\u00e0 interiore o, come diceva Gioberti, lo &quot;psicologismo trascendente&quot;. Per Gentile l&#8217;eredit\u00e0 del cattolicesimo liberale, manzoniano e giobertiano, spetta al nuovo idealismo, la filosofia che si dice immanentistica in quanto cristiana, immanentistica &quot;non perch\u00e9 voglia negare Dio per affermare l&#8217;uomo, ma per assicurare nel pensiero e nella vita quell&#8217;unit\u00e0 del divino e dell&#8217;umano in cui il Cristianesimo consiste.\u00bb<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha scritto Vincenzo Pirro nell&#8217;articolo \u00abIl modernismo e l&#8217;enciclica &quot;Pascendi&quot; nel giudizio di Giovanni Gentile\u00bb (in: \u00abRassegna storica del Risorgimento\u00bb, Roma, Istituto per la storia del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[117,157,164,201],"class_list":["post-25322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-giovanni-gentile","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}