{"id":25279,"date":"2015-07-28T05:55:00","date_gmt":"2015-07-28T05:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-futuro-non-e-nella-mani-delluomo-ma-di-dio\/"},"modified":"2015-07-28T05:55:00","modified_gmt":"2015-07-28T05:55:00","slug":"il-futuro-non-e-nella-mani-delluomo-ma-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-futuro-non-e-nella-mani-delluomo-ma-di-dio\/","title":{"rendered":"Il futuro non \u00e8 nella mani dell&#8217;uomo, ma di Dio"},"content":{"rendered":"<p>Quanto meno a partire da Machiavelli, il pensiero occidentale ha pensato la storia, e continua a pensarla ancora oggi, in termini esclusivamente antropocentrici: altro non vede, in essa, che il dispiegarsi dei disegni umani, dei fattori umani, delle umane strategie; di conseguenza, ritiene improprio, scorretto, e addirittura delirante, introdurre categorie extra-umane per tentar di spiegare il divenire storico.<\/p>\n<p>Questa idea presuppone una grande fiducia nell&#8217;uomo, che, infatti, \u00e8 stata la molla fondamentale del Rinascimento; dopo di che la fiducia \u00e8 diventata qualcosa di pi\u00f9, \u00e8 diventata auto-glorificazione e assolutizzazione dell&#8217;umano ed esclusione del divino; e l&#8217;uomo \u00e8 diventato, ai propri occhi, la sola realt\u00e0 significativa nel contesto dell&#8217;esistente, anzi, per dirla tutta, la sola realt\u00e0 pensabile &#8212; pensare qualcosa d&#8217;altro, significava cadere nell&#8217;alienazione. Marxismo e psicanalisi freudiana hanno dato un contributo decisivo a questa rigorosa esclusione del soprannaturale e a questa assolutizzazione dell&#8217;umano; e, bench\u00e9 entrambi abbiano infine rivelato la loro natura ideologica e pseudo-scientifica, i loro cadaveri continuano ad ingombrare il paesaggio della cultura moderna, a snaturare i giudizi, a falsare le prospettive. Insomma, anche se \u00e8 difficile dirsi ancora marxisti e freudiani, i pregiudizi antropocentrici, materialisti e anti-spirituali di queste due correnti continuano a pesare, per pura e semplice forza d&#8217;inerzia.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 a partire dall&#8217;Illuminismo, del resto, l&#8217;uomo \u00e8 arrivato a definire la sola maniera possibile di pensare la storia: quella del Progresso. La storia \u00e8 la lunga marcia del Progresso per affermare se stesso, contro le forze &quot;oscure&quot; che tentano, peraltro invano, e solo temporaneamente, di ostacolarlo. Questo ottimismo eretto a sistema \u00e8 passato nell&#8217;idealismo hegeliano, con il glorioso dispiegarsi dello Spirito nella storia universale, e, naturalmente, nel marxismo, con la marcia trionfale del proletariato verso l&#8217;emancipazione dallo sfruttamento borghese. Esito scontato (tanto da rendere problematico il concetto della necessit\u00e0 di un immediato impegno rivoluzionario): \u00e8 fatale che cos\u00ec debba essere, perch\u00e9 tale \u00e8 la linea del Progresso: la borghesia ceder\u00e0 al proletariato, cos\u00ec come l&#8217;aristocrazia feudale ha ceduto alla borghesia. \u00c8 la legge dialettica di Hegel trasportata nel materialismo storico di Marx e, ovviamente, capovolta, ossia &#8212; come avrebbe detto quest&#8217;ultimo &#8211; \u00abrimessa sui piedi anzich\u00e9 sulla testa\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, se la storia \u00e8 interamente, totalmente nelle mani dell&#8217;uomo, allora anche il futuro lo \u00e8: il futuro diventa l&#8217;esito inevitabile della progettualit\u00e0 umana, garantita dalla razionalit\u00e0 intrinseca dell&#8217;evoluzione storica. Ma chi lo dice che la storia umana sia una realt\u00e0 in evoluzione, ossia diretta da una condizione meno perfetta ad una condizione pi\u00f9 perfetta? E chi pu\u00f2 garantire, sul piano logico, oltre che sul piano pratico, che si dia un Progresso illimitato, che si giustifica da se stesso, come se fosse un fatto auto-evidente? Se progredire significa andare avanti, allora si va avanti verso che cosa? \u00abAndare avanti\u00bb \u00e8 un progresso, sempre e comunque, indipendentemente dalla direzione che si prende e dal luogo in cui si finisce per giungere? Se cos\u00ec fosse davvero, che ben misera cosa sarebbe la filosofia del Progresso; quale meschina adorazione dell&#8217;esistente, quale che esso sia, buono o cattivo, giusto o sbagliato, vero oppure falso! Per pensare la storia in questi termini, non c&#8217;\u00e8 davvero bisogno della filosofia: basta essere dei volonterosi lustrascarpe, e precipitarsi in &quot;soccorso&quot; del vincitore di turno&#8230;<\/p>\n<p>Eppure, a ben guardare, le filosofie del progresso &#8211; tutte, dalla prima all&#8217;ultima &#8211; hanno questo in comune, appunto: l&#8217;attitudine a farsi mosche cocchiere del nuovo che avanza; perch\u00e9, se il nuovo \u00e8 sempre meglio dell&#8217;antico; se la rivoluzione \u00e8 il valore positivo, che si oppone a quello negativo della conservazione; se i giovani hanno sempre e comunque ragione, mentre gli anziani hanno torto, per il fatto di essere anziani, cio\u00e8 di rappresentare il passato: ebbene, allora non c&#8217;\u00e8 altro da fare che sedersi sulla groppa di questo elefante inarrestabile, chiamato Progresso, e lasciarsi portare da lui: ovunque vada, si sar\u00e0 sempre nel giusto; l&#8217;importante \u00e8 non restare fermi, e soprattutto non guardare mai indietro, per nessuna ragione.<\/p>\n<p>Invano Kierkegaard insegnava che il movimento esistenziale &quot;giusto&quot; \u00e8 la ripresa, vale a dire il procedere ricordando: gli araldi del Progresso illimitato non vogliono ricordare nulla, vorrebbero perfino negare che il passato sia mai esistito, squalificarne la legittimit\u00e0 ontologica: se dipendesse da loro, lo abolirebbero per decreto, e lascerebbero sussistere solo il futuro. Neppure il presente sfuggirebbe alla loro furia iconoclasta: perch\u00e9 dietro ogni adoratore del Progresso non c&#8217;\u00e8 un innamorato della vita, cio\u00e8 del presente, ma un odiatore della vita, cio\u00e8 uno che preferisce il non essere all&#8217;essere, l&#8217;eterno non-ancora.<\/p>\n<p>Solo l\u00ec, infatti, nei paradisi artificiali dell&#8217;Utopia, il perfetto progressista pu\u00f2 rimanere eternamente giovane, appunto perch\u00e9 non deve darsi il disturbo di confrontarsi con la realt\u00e0 delle cose; solamente l\u00ec pu\u00f2 giocare a essere l&#8217;eterno bambino, e fare una virt\u00f9 di quella che \u00e8 una patologia cronica: la sindrome di Peter Pan nell&#8217;Isola che non c&#8217;\u00e8. E quanti disastri, quanti orrori sono stati originati da un siffatto atteggiamento mentale; quante pagine mostruose della storia, grondanti lacrime e sangue, ne sono scaturite. In nome dell&#8217;Isola che non c&#8217;\u00e8, legioni di Robespierre-Peter Pan hanno indottrinato, inquisito, processato, ghigliottinato, rinchiuso nei gulag e nei lager, deportato, sterminato, annientato intere classi sociali e intere popolazioni: tutti coloro che, in un modo o nell&#8217;altro, attivamente o passivamente, hanno fatto resistenza alle \u00abmagnifiche sorti e progressive\u00bb, ponendosi, cos\u00ec, &quot;oggettivamente&quot; &#8212; come era uso dire qualche anno fa &#8212; nel campo della reazione, dell&#8217;oscurantismo, dei &quot;nemici del popolo&quot;.<\/p>\n<p>In nome dei diritti del popolo, si sono perseguitati i popoli; in nome dei diritti dell&#8217;uomo, si sono perseguitati gli uomini. E come \u00e8 stato possibile tutto questo, se non a partire dal fatto che Dio era stato cancellato dall&#8217;orizzonte intellettuale, spirituale ed esistenziale degli esseri umani, e goffamente sostituito da idoli posticci, primo dei quali il Progresso illimitato e assolutizzato, il Progresso come sinonimo di Luce, di Civilt\u00e0, di Amore, di Bene? Eppure, una seria e approfondita riflessione su tutto questo non \u00e8 ancora stata fatta; neppure dopo gli orrori del XX secolo &#8211; orrori quali mai la storia umana aveva visto e conosciuto, se non negli incubi pi\u00f9 deliranti di qualche fantasia apocalittica -, la cultura dominante e politicamente corretta ha avuto l&#8217;onest\u00e0, e soprattutto l&#8217;umilt\u00e0, di raccogliersi in pensosa meditazione sul perch\u00e9 tali cose siano accadute e cosa le abbia evocate, favorite, rese possibili.<\/p>\n<p>Ha scritto Charles Gerber, un biblista di fede avventista, nato nel 1904 e morto nel 1978, nel suo libro \u00abDal tempo all&#8217;eternit\u00e0\u00bb (titolo originale: \u00abLes sentiers de la foi\u00bb; traduzione dal francese di Maria Teresa Cesario, Impruneta &#8211; Firenze, Edizioni ADV, 1983, pp. 72-73):<\/p>\n<p>\u00abLe misure della Grande Piramide di Cheope hanno interessato i vari ricercatori. Tenendo conto di quelle del secondo passaggio, che conduce alla camera del Re, Davidson &#8212; per non citare che lui &#8212; fece dei calcoli, indicati nella sua opera &quot;La Grande Tribulation&quot;. Secondo lui, la guerra pi\u00f9 grande, accompagnata da alcune catastrofi, doveva scoppiare la notte dal 28 al 29 marzo 1928 e terminare la notte dal 15 al 16 settembre 1936. Le sue numerose predizioni si sono aggiunte, nel museo degli errori umani, alle migliaia che nel corso dei secoli sino state date in pasto alla umana credulit\u00e0.<\/p>\n<p>Ben differenti e piuttosto scientifiche appaiono le teorie poco conosciute di Nicola R\u00e9mi Bruck (1818-1870), esposte nella sua opera &quot;L&#8217;Humanit\u00e9, son d\u00e9veloppement et sa dur\u00e9e&quot; (1866), secondo la quale esiste una pretesa legge dei popoli che implica un secolare spostamento della civilt\u00e0 da oriente verso occidente (&quot;termine di precessione&quot;) e quindi un termine periodico quinquasecolare (esattamente 516 anni). Carlo Lagrange si sforz\u00f2, in una grande opera: &quot;La math\u00e9matique de l&#8217;Histoire&quot; (&quot;La matematica della storia&quot;) e in un suggestivo libretto: &quot;Sur la Concordance qui existe entre la Loi historique de Bruck, la Chronologie de la Bible et celle de la Grande Pyramide de Ch\u00e9ops&quot; (&quot;La concordanza esistente fra la legge storica di Bruck, la Cronologia della Bibbia e quella della Grande Piramide di Cheope&quot;) di far concordare le conclusioni di Bruck con i dati della Bibbia e le figure geometriche della Grande Piramide. I suoi calcoli prevedono un grandioso avvenimento nel 2180: la fine del mondo e la seconda venuta di Cristo. [&#8230;]<\/p>\n<p>A chi studia l&#8217;insieme delle predizioni umane, s&#8217;impone in modo irresistibile una conclusione e cio\u00e8 che gli uomini non sono in grado di conoscer e di predire il futuro. Le loro predizioni, in genere errate, non reggono la prova del tempo, non ci sono di nessun aiuto e vengono continuamente smentite da rapidi ed inattesi avvenimenti. Si dimostra sempre pi\u00f9 vera l&#8217;affermazione di sir J. Chamberlain: &quot;Ogni uomo di stato che cerca di prevedere oltre i quindici giorni che seguono \u00e8 un pazzo&quot;.<\/p>\n<p>Le parole scritte dall&#8217;eminente storico John Clark Ridpack, nel dicembre del 1894, dovrebbero indurre gli uomini ad una maggiore modestia: &quot;Per quanto riguarda l&#8217;avvenire, la storia \u00e8 totalmente cieca. In questo mondo nessun filosofo \u00e8 capace di prevedere lo svolgimento della storia fosse pure per un solo giorno. Lo storico muto sugli eventi del 1895, come dovrebbe esserlo il ciarlatano che si vanta di predire le condizioni atmosferiche della prossima stagione. L&#8217;anno nuovo nascer\u00e0 e trascorrer\u00e0 per compier e il suo destino nel grande calendario della vita umana. I suoi avvenimenti si susseguiranno con rigore scientifico come conseguenza di condizioni anteriori, ma nessun essere umano pu\u00f2 esattamente predire quel che accadr\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Il Savio lo aveva detto gi\u00e0 molto tempo prima: &quot;Non ti vantare del domani, poich\u00e9 non sai quel che un giorno possa produrre&quot; (Proverbi 27:1). Victor Hugo aveva ragione di scrivere: &quot;No, l&#8217;avvenire non \u00e8 di nessuno&quot;, e di aggiungere: &quot;Sire, l&#8217;avvenire \u00e8 di Dio!&quot;. [&#8230;]<\/p>\n<p>S\u00ec, solo Dio conosce perfettamente l&#8217;avvenire. Egli tiene nella sua mano la sorte dei popoli e degli individui: nulla gli \u00e8 celato. Gli avvenimenti futuri gli appaiono gi\u00e0 come in un libro aperto. Egli regna al di sopra di tutti i monarchi della terra e lo stesso Principe di questo mondo, da millenni ribelle, dovr\u00e0 riconoscere, prima di sprofondare definitivamente, la sovranit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>Nella Bibbia, che \u00e8 la sua Rivelazione per eccellenza, Dio paragona le sue predizioni con quelle fallibili degli uomini: &quot;Le vostre predizioni di prima quali sono? Ditecele, perch\u00e9 possiamo porvi mente e riconoscerne il compimento; ovvero fateci udire le cose avvenire.. Annunziateci quel che succeder\u00e0 pi\u00f9 tardi e sapremo che siete degli d\u00e8i&#8230; Ecco, voi siete niente, e l&#8217;opera vostra \u00e8 da nulla&quot; (Isaia 41: 22-24). &quot;Chi, come me, proclama l&#8217;avvenire fin da quando fondai questo popolo antico? Ch&#8217;ei lo dichiari e me lo provi! Lo annunzino essi l&#8217;avvenire e quel che avverr\u00e0&quot; (Isaia, 44: 7). &quot;Chi ha annunziato queste cose fino dai tempi antichi e le ha predette da lungo tempo? Non sono forse io, l&#8217;Eterno? E non v&#8217;\u00e8 altro Dio fuori di me&quot; (Isaia, 45: 21). &quot;Io sono Dio e non ve n&#8217;\u00e8 alcun altro; sono Dio e niuno \u00e8 simile a me; che annuncio la fine sin dal principio, e molto tempo prima pred\u00ecco le cose non ancora avvenute; che dico: Il mio piano sussister\u00e0 e metter\u00f2 ad effetto tutta la mia volont\u00e0&quot; (Isaia, 46: 9,10).\u00bb<\/p>\n<p>Il concetto che il futuro si trova nelle mani di Dio, e non in quelle dell&#8217;uomo, \u00e8 stato chiaro ed evidente agli uomini per diverse centinaia e migliaia d&#8217;anni; \u00e8 solo con la modernit\u00e0 che gli Europei, inebriati della propria intelligenza, se ne sono sbarazzati con disdegno, quasi con vergogna, e si sono inoltrati verso il futuro con l&#8217;orgogliosa sicurezza di possedere le chiavi per l&#8217;infallibile realizzazione del bene comune.<\/p>\n<p>Eppure, basta poco per rendersi conto di quanto tale sicurezza sia gratuita e infondata. Basta pensare alla vita del singolo: quale essere umano pu\u00f2 dire di sapere che cosa gli accadr\u00e0 domani? Abbiamo smarrito la saggezza elementare della Bibbia, che era anche la stessa cosa della saggezza istintiva dei nostri nonni. Noi non possiamo dire &quot;nostro&quot; nemmeno il futuro pi\u00f9 prossimo, non possiamo conoscere nemmeno quello che accadr\u00e0 entro i prossimi cinque minuti. Pertanto, come possiamo immaginare di essere, collettivamente, padroni del nostro futuro a medio e lungo termine?<\/p>\n<p>Troppe cose diciamo e pensiamo &quot;nostre&quot;, che non lo sono: la Terra, per esempio, non \u00e8 affatto &quot;nostra&quot;, eppure ci comportiamo come se lo fosse. Ma ritenersi padroni del futuro, o, comunque, capaci di prevederlo, \u00e8 una pazzia ancora pi\u00f9 grande. Bisogna proprio che la filosofia moderna sia stata una lunga sequela di farneticazioni, per averci assuefatti a un&#8217;idea cos\u00ec balorda &#8212; e cos\u00ec puerile. Forse sarebbe tempo di rinsavire, di maturare, e di liberarci dalla funesta sindrome di Peter Pan&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto meno a partire da Machiavelli, il pensiero occidentale ha pensato la storia, e continua a pensarla ancora oggi, in termini esclusivamente antropocentrici: altro non vede,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[111],"class_list":["post-25279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-comunismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}