{"id":25276,"date":"2019-04-10T01:42:00","date_gmt":"2019-04-10T01:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/10\/fuori-i-cialtroni-a-calci-nel-sedere\/"},"modified":"2019-04-10T01:42:00","modified_gmt":"2019-04-10T01:42:00","slug":"fuori-i-cialtroni-a-calci-nel-sedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/10\/fuori-i-cialtroni-a-calci-nel-sedere\/","title":{"rendered":"Fuori i cialtroni, a calci nel sedere!"},"content":{"rendered":"<p>Tanto per fare un esempio. Il giovane vescovo di Innsbruck, Hermann Glettler, classe 1965, nominato vescovo da Bergoglio il 17 settembre 2017, e responsabile per l&#8217;Arte e la Cultura nella Conferenza episcopale austriaca dal novembre 2018, ha permesso che i giovanissimi allievi di una scuola cittadina si comunicassero in una palestra e che si distribuissero da se stessi, quasi giocando, le Ostie consacrate, il 20 gennaio 2019. Ha inoltre permesso alla sedicente artista femminista Katharina Cibulka di &quot;imbragare&quot; con dei teloni bianchi l&#8217;intera superficie esterna della cattedrale di San Giacomo, sempre a Innsbruck, nell&#8217;ottobre del 2018; sopra il portale d&#8217;ingresso, un gigantesco striscione recava la scritta; Fino a quando Dio avr\u00e0 la barba, io sar\u00f2 femminista (<em>Solange Gott einen Bart hat, bin ich feminist<\/em>). In un&#8217;altra chiesa del capoluogo tirolese, la Spitalskirche, piccolo gioiello barocco in pieno centro storico, ha fatto installare un antico crocifisso, lo ha smembrato e posto in alto a testa in gi\u00f9, con le braccia staccate dal corpo, che ruotano come a formare le lancette di un orologio che scandisce lo scorrere del tempo: la spiegazione che ha fornito \u00e8 stata che <em>rimanere fermi non \u00e8 la soluzione<\/em>. Si \u00e8 poi vantato di questa prodezza postando un video nel quale lui parla in primo piano e il crocifisso-orologio ruota sullo sfondo. Sempre in un video ha poi presentato al pubblico, cio\u00e8, volevamo dire ai fedeli, un&#8217;altra stravaganza pseudo-artistica di un sedicente artista di nome Christian Eisenberger: la pelle di una rana autentica inchiodata ad un crocifisso di legno, che lui osserva compiaciuto, con occhio da intenditore, affermando peraltro che questo Ges\u00f9 animalesco non \u00e8 destinato a un vasto pubblico, perch\u00e9 <em>molto provocatorio<\/em>: ma l&#8217;aver realizzato quel filmato dimostra la sua malafede, perch\u00e9 \u00e8 evidente che chiunque lo pu\u00f2 vedere in ogni parte del mondo. E non \u00e8 ancora finita. Invece di pensare alla paurosa crisi delle vocazioni e all&#8217;allontanamento dei fedeli dalla Chiesa, questo brillante vescovo bergogliano e ultramodernista, grande amante dell&#8217;arte e della bellezza, trova il tempo e la voglia di pavoneggiarsi in una casula di plastica trasparente (per la pioggia?), che indossa con imbarazzante narcisismo sulla copertina del catalogo del museo del monastero benedettino di Admont. \u00c8 quasi inutile aggiungere che questo monsignore, grande amico di artistoidi progressisti e femministe arrabbiate, \u00e8 favorevole al sacerdozio femminile, e che la sua nomina a vescovo di Innsbruck \u00e8 stata salutata con molto entusiasmo dai mezzi d&#8217;informazione politicamente corretti.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che questo, del sedicente vescovo Glettler, \u00e8 solo un esempio; se ne potrebbero fare tantissimi, sia in Austria &#8212; vedi il cardinale Sch\u00f6nborn, che offre la cattedrale di Santo Stefano a Vienna per spettacoli musicali di marca LGBT &#8212; che nel resto del mondo, Italia compresa &#8212; vedi l&#8217;orribile affresco dell&#8217;artista argentino Ricardo Cinalli nel duomo di Terni, voluto dall&#8217;allora vescovo Vincenzo Paglia. Artisti falliti e arroganti, femministe esagitate e fuori tempo massimo, propagandisti del nuovo verbo transessuale e omosessuale sono diventati i beniamini di tutti i vescovi modernisti che trovano in loro i grimaldelli con i quali scardinare la fede cattolica dalle loro chiese e dalle anime dei loro fedeli. Ci\u00f2 che hanno in comune questi incredibili eventi e questi spregevoli personaggi il gusto della profanazione, della blasfemia, della bestemmia: un Cristo in croce sotto le spoglie di una rana: ma si pu\u00f2 mai immaginare qualcosa di pi\u00f9 disgustoso, di pi\u00f9 rivoltante, di pi\u00f9 sacrilego? Se a farlo fosse stato non un vescovo, ma un ragazzaccio qualsiasi, fino a pochi anni fa, come avrebbe reagito la Chiesa, per bocca dei suoi pastori? Forse che il parroco non lo avrebbe afferrato per le orecchie e trascinato fuori, e non avrebbe mandato a chiamare i suoi genitori, minacciando, oltre ad allontanarlo dai Sacramenti, un&#8217;azione legale per oltraggio ad un simbolo sacro? E se un crocifisso fosse stato fatto a pezzi e messo a testa in gi\u00f9 per segnare le ore, dentro una chiesa cattolica, chi mai avrebbe pensato, sino a pochi anni fa, che l&#8217;autore di una simile trovata fosse proprio il vescovo? Tutti avrebbero pensato a uno sfregio dei nemici di Cristo, di qualche gruppo massonico, se non addirittura satanista, avente lo scopo deliberato di offendere e sconvolgere nella maniera pi\u00f9 grave possibile i sentimenti dei fedeli. Ora, nel giro di pochi anni, e specialmente da quando \u00e8 stato eletto al soglio di san Pietro il signore argentino vestito di bianco (anzi, travestito di bianco, come ha precisato un nostro lettore, un sacerdote diocesano del Sud America che non ne pu\u00f2 proprio pi\u00f9), queste blasfemie che hanno veramente qualcosa di satanico imperversano e impazzano praticamente ogni giorno, da un capo all&#8217;altro della cattolicit\u00e0, in ogni angolo del mondo, e ne sono promotori proprio quelli che Ges\u00f9 ha istituito come guide e pastori del gregge: i vescovi. Anche di ci\u00f2 Dio chieder\u00e0 conto al signore travestito di bianco: di avere incoraggiato simili personaggi a dare gravissimo scandalo ai fedeli, dentro le chiese; di averli allontanati da Cristo e dalla Verit\u00e0 (ne conosciamo personalmente diversi che hanno perso la fede, in questi ultimi anni, proprio a causa di questo andazzo); di non aver fatto nulla per porre un argine alle continue profanazioni, liturgiche e pastorali, anzi, di averle tacitamente e anche esplicitamente incoraggiate, dandone lui per primo il tristo esempio. Ci siamo forse scordati di quando disse che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo e serpente? Di quando disse che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 litigano continuamente fra di loro? O di quando disse che Ges\u00f9 Cristo, nell&#8217;episodio della donna adultera, <em>fa un po&#8217; lo scemo?<\/em> Quale prete, quale insegnante di catechismo, quale religioso avrebbe tollerato una simile espressione, se ad usarla fosse stato un bambino della prima Comunione, non diciamo un adulto? E adesso, un miliardo e pi\u00f9 di cattolici restano in silenzio mentre il papa, o colui che si fa passare per tale, adopera una simile espressione: <em>Ges\u00f9 fa lo scemo.<\/em> In un&#8217;altra occasione ha detto che Ges\u00f9 <em>non era uno pulito<\/em>; e in un&#8217;altra ancora, per descrivere il suo volto e il suo corpo sfigurato nel corso della Passione, lo ha definito <em>brutto che fa schifo<\/em>. Ges\u00f9 Cristo, il Nostro Signore, il Verbo che si \u00e8 fatto carne per la nostra salvezza, <em>brutto da fare schifo!<\/em><\/p>\n<p>La strategia di questi signori, di questi infiltrati della massoneria nel corpo della Chiesa, di questi cialtroni svergognati &#8212; perch\u00e9 bisogna pur chiamare le cose con il loro nome, alla fine; non si pu\u00f2 menare il can per l&#8217;aia all&#8217;infinito &#8212; \u00e8 molto chiara: essi non hanno alcuna intenzione di uscire dalla Chiesa per fondare la loro contro-chiesa scismatica ed eretica; al contrario: essi vogliono prendersi la nostra Chiesa, la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo. Il loro obiettivo \u00e8 chiaro: vogliono portare i veri cattolici ad un tale grado di esasperazione, da spingerli ad andarsene: che perdano la fede o che si chiudano nella riserva indiana di qualche gruppo tradizionalista, non \u00e8 cosa che li interessi: perch\u00e9, a dispetto della tanto sbandierata misericordia e del tanto vantato dialogo ecumenico, se c&#8217;\u00e8 una cosa che non sanno neanche dove stia di casa, \u00e8 la carit\u00e0 cristiana, unita alla capacit\u00e0 di ascoltare la sofferenza dei confratelli: del resto, i veri cattolici, per loro, non sono confratelli, ma sono solo immondizia. Non lo dice sempre, l&#8217;uomo travestito di bianco, che la sua missione \u00e8 quella di fare pulizia nella Chiesa? Se deve fare pulizia, vuol dire che c&#8217;\u00e8 dello sporco. Ma qual \u00e8 lo sporco, secondo lui? Non la lobby gay della quale era uomo di punta, negli Stati Uniti, il cardinale McCarrick; non i banchieri cinici e spietato dello I.O.R., dei quali monsignor Ricca &#8212; il direttore di Casa Santa Marta: guarda un po&#8217; com&#8217;\u00e8 piccolo il mondo! &#8211; \u00e8 uno dei pezzi da novanta; non i falsi vescovi dei poveri, che intascano 35.000 dollari a\u00f2 mese, come monsignor Maradiaga; e nemmeno i gesuiti che inneggiano alla sodomia, come James Martin, o i teologi eretici che negano la divinit\u00e0 di Cristo, che \u00e8 il fondamento stesso della nostra fede (<em>se Cristo non \u00e8 risorto dai morti, la nostra fede \u00e8 vana<\/em>, dice giustamente san Paolo); e tanto meno le falsificazioni mediatiche del Vaticano, paragonabili a quelle dell&#8217;era staliniana in Unione Sovietica, con un servizio stampa che si permette di manipolare sfacciatamente una lettera di Benedetto XVI e di capovolgerne il senso, salvo poi farsi beccare in flagranza d&#8217;impostura e guardarsi bene dal domandare scusa ai lettori. No: nessuna di queste cose \u00e8 sporcizia, per Bergoglio; evidentemente, la sporcizia da cui vuol ripulire il Vaticano \u00e8 rappresentata dai veri cattolici che ancora resistono, nonostante tutto, sempre pi\u00f9 soli, abbandonati, denigrati, disprezzati, criticati, ostacolati, perseguitati; che si ostinano a denunciare la pratica dell&#8217;aborto, quella dell&#8217;eutanasia, e la piaga della sodomia, anche da parte di persone che si dicono credenti, (mentre loro, i modernisti travestito da cattolici, sorvolano su questi temi e preferiscono intonare l&#8217;eterno ritornello dei migranti e dell&#8217;accoglienza); che ricordano la vera dottrina, che mettono in guardia le anime contro le deviazioni e il peccato, che non si piegano a dichiarare giusto e buono ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre condannato e scomunicato &#8212; a cominciare dall&#8217;appartenenza alla massoneria, centrale di tutte le sovversioni e infezione che sta dilagando e sta portando in putrefazione le membra vive della Sposa di Cristo. \u00c8 almeno dagli anni Novanta del secolo scorso che anche i cattolici pi\u00f9 distratti e superficiali, se lo vogliono, sanno fino a che punto la massoneria sia penetrata nella Chiesa: dai tempi di <em>Via col vento in Vaticano<\/em>, scritto dal defunto monsignor Marinelli e che and\u00f2 esaurito subito dopo la pubblicazione; e dagli anni in cui don Stefano Gobbi metteva insieme il suo Movimento Sacerdotale Mariano, principalmente per difendere la fede e la Chiesa dalla velenosa penetrazione della massoneria. Quanto all&#8217;affiliazione alle logge dei due papi del Concilio, Giovanni XXIII e Paolo VI, ci sono gli studi e le ricerche di don Luigi Villa, contenuti nei fascicoli, tuttora consultabili in rete, di <em>Chiesa Viva<\/em>. Perci\u00f2, chi voleva capire, aveva capito almeno trent&#8217;anni fa; svegliarsi adesso e gridare: <em>Al fuoco, al fuoco!<\/em>, significa ammettere che, come cattolici, abbiamo dormito quando dovevamo vegliare, e che ci siano bellamente scordati della raccomandazione di Ges\u00f9 Cristo: <em>Non fate come le vertigini stolte, ma come quelle savie, perch\u00e9 nessuno sa il giorno e l&#8217;ora in cui verr\u00e0 lo Sposo<\/em>. Ma lo Sposo, lo dicono le Scritture, e specialmente il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, non verr\u00e0 prima che Satana abbia sferrato il suo attacco finale e prima che l&#8217;Anticristo abbia sedotto, con le sue menzogne, molti uomini e anche moltissimi che, a parole, sono seguaci di Ges\u00f9 Cristo. Anche il gesuita Malachi Martin, che lasci\u00f2 l&#8217;ordine proprio perch\u00e9 si rese conto che era stato infiltrato dai nemici della Chiesa, fece una profezia del genere: l&#8217;ora di Satana si sta avvicinando. Ma anche Caterina Emmerich, anche suor Lucia dos Santos, anche Bruno Cornacchiola, anche Maria Valtorta, hanno avuto delle visioni nelle quali la Madonna ammonisce che lo scontro finale col diavolo si sta avvicinando a grandi passi. E soprattutto lo dice il Vangelo: <em>La luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie<\/em>.<\/p>\n<p>Si pone a questo punto una gigantesca, spaventosa questione, non solo morale e spirituale, ma altres\u00ec pratica. Che cosa bisogna fare? Come si devono regolare i veri cattolici, nell&#8217;ora presente? La Chiesa di Cristo esiste ancora, o \u00e8 stata completamente distrutta e sostituta da una contro-chiesa diabolica, la sinagoga di Satana? E, se esiste ancora &#8212; come noi fermamente crediamo, fiduciosi nella promessa di Ges\u00f9: <em>e le porte degli inferi non prevarranno su di essa<\/em>, dove si \u00e8 rifugiata? Dove si \u00e8 nascosta? Come la si pu\u00f2 riconoscere, dove bisogna andarla a cercare? Rimandiamo, per gli aspetti dottrinali e anche per quelli pratici, al dotto e al tempo stesso limpido articolo di Roberto De Mattei: Come si obbedisce e si resiste, nella storia e nella dottrina della Chiesa, pubblicato in data 04\/09\/2019 sul sito <a href=\"https:../../../../cooperatores-veritatis.org\">https:../../../../cooperatores-veritatis.org<\/a>). Noi, in questa sede, ci limiteremo a suggerire delle norme di carattere generale e, per cos\u00ec dire, intuitivo: nessuna obbedienza ai pastori manifestamente falsi e apostatici; nessuna fiducia nei sacerdoti e nei vescovi che, nella pratica e nell&#8217;insegnamento, si discostano dalle due fonti della Tradizione e della Scrittura, e tradiscono la coerenza con il Magistero perenne; nel dubbio, tenersi lontani dai Sacramenti amministrati da tali soggetti; alla larga dai preti politicizzati, da quelli che indossano sciarpe arcobaleno, da quelli che parlano sempre e solo dei migranti, da quelli che, con atti e con parole, sviliscono il Sacrificio eucaristico, o banalizzano la Confessione; ma fiducia piena e rispettosa verso i veri sacerdoti e i veri pastori del gregge; fiducia nella Presenza Reale di Cristo nell&#8217;Eucaristia, purch\u00e9 la santa Messa sia sempre la Messa cattolica e non un rito gnostico, sincretista o modernista; fiducia piena negli Angeli e negli Arcangeli, nella Madre di Dio e nei Santi, nelle anime sante del Purgatorio; fiducia incondizionata e abbandono pieno e totale in Cristo, il Figlio di Dio, il Salvatore e il Redentore dell&#8217;umanit\u00e0; fiducia nella preghiera, nel santo Rosario, nel digiuno, nella meditazione eucaristica, nella potenza ispiratrice e consolatrice dello Spirito Santo. Nessuno pu\u00f2 chiedere pi\u00f9 di questo; non a tutti \u00e8 dato leggere nel cuore dei sacerdoti e dei confratelli, come faceva san Pio da Pietrelcina, e non si pu\u00f2 sapere con quali vere intenzioni egli presti servizio nelle comunit\u00e0, celebri la santa Messa e amministri i Sacramenti; si pu\u00f2 solo osservarne il comportamento e ascoltarne le omelie, e decidere, sulla base del buon senso, ma anche dell&#8217;ispirazione divina che viene con la preghiera e la ricerca della vita santa, se si tratta d&#8217;un servo buono e fedele di Cristo, o di un mercenario, un lupo travestito da pastore del gregge. Ma nel frattempo dir <em>no<\/em>, mille volte <em>no<\/em> ai pastori eretici e cialtroni, narcisisti e seminatori di scandali: fuori a pedate nel sedere! La Chiesa \u00e8 di Ges\u00f9, e di nessun altro&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto per fare un esempio. 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