{"id":25274,"date":"2017-03-12T05:20:00","date_gmt":"2017-03-12T05:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/12\/fuori-dalla-chiesa-gli-immorali-gli-omicidi-gli-idolatri-questo-linguaggio-e-troppo-duro\/"},"modified":"2017-03-12T05:20:00","modified_gmt":"2017-03-12T05:20:00","slug":"fuori-dalla-chiesa-gli-immorali-gli-omicidi-gli-idolatri-questo-linguaggio-e-troppo-duro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/12\/fuori-dalla-chiesa-gli-immorali-gli-omicidi-gli-idolatri-questo-linguaggio-e-troppo-duro\/","title":{"rendered":"\u00abFuori dalla Chiesa gli immorali, gli omicidi, gli idolatri\u00bb: questo linguaggio \u00e8 troppo duro?"},"content":{"rendered":"<p>La neochiesa o contro-chiesa buonista e modernista ha praticamente cancellato il peccato e abolito l&#8217;inferno, per bocca dei suoi falsi teologi, i quali, cosa inaudita e mai neppur immaginata per l&#8217;innanzi, si sono posti alla guida del Magistero e, invece d&#8217;illuminare la fede con gli strumenti della ragione, adoperano i sofismi di una ragione tutta umana per modificare e sovvertire la lettera e lo spirito della divina Rivelazione. Senza alcun timore di Dio, anzi, gongolando per la loro bravura e complimentandosi l&#8217;un l&#8217;altro per la loro opera di stravolgimento e distruzione del <em>Depositum fidei<\/em>, nonch\u00e9 raccogliendo i consensi e le calorose felicitazioni di un clero apostatico e irretito nelle oscure trame massoniche, questi teologi della cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot;, che hanno sempre in bocca un non meglio specificato, ma evidentemente decisivo, &quot;spirito conciliare&quot;, e molto meno quelle parole di Ges\u00f9 che non convengono alla loro interpretazione modernista e filo-protestante del Vangelo, da circa mezzo secolo si danno un gran daffare per imporre la loro strategia all&#8217;insieme della Chiesa e per ridurre in minoranza, screditare, e, se possibile espellere quei cattolici che hanno l&#8217;imperdonabile &quot;colpa&quot; di voler restare fedeli al vero e unico Magistero. Li seguono, a ruota, quei cardinali infedeli, e, non di rado, moralmente corrotti, quei vescovi e arcivescovi i quali, pur di essere applauditi e lodati dalla stampa e dai grandi organi d&#8217;informazione, farebbero qualsiasi cosa, anche vendere di nuovo il divino Maestro per trenta denari, e intano ostentano i loro modi &quot;aperti&quot; e &quot;dialoganti&quot;, la loro &quot;tolleranza&quot; e il loro laicismo, intrattenendo pubblicamente rapporti di amicizia con i pi\u00f9 noti esponenti del partito massonico e anticattolico, rilasciando interviste e facendosi invitare nei salotti televisivi di pretta marca irreligiosa e radicale: tutti impegnati, con il massimo zelo, nell&#8217;opera di &quot;rinnovamento&quot;, come essi dicono, o piuttosto di distruzione, com&#8217;\u00e8 nella realt\u00e0 dei fatti, di quel gregge che era stato affidato loro perch\u00e9 lo proteggessero e lo custodissero nella fede, a rischio della loro pace, e, se necessario, della loro stessa vita, seguendo l&#8217;esempio del Buon Pastore e sposo della Chiesa, il Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Pseudo cardinali, come il defunto Carlo Maria Martini, pseudo vescovi, come i vivi e vegeti Vincenzo Paglia e Nunzio Galantino, e pseudo teologi, come Enzo Bianchi (che \u00e8 anche uno pseudo monaco o pseudo prete, mentre \u00e8 semplicemente un laico) ci hanno sommersi di parole zuccherose e di lambiccati e sofistici ragionamenti, il cui nocciolo \u00e8 che il cristianesimo, essendo la religione dell&#8217;amore, non vieta niente, non punisce nessuno, non chiude le porte ad anima viva, fosse pure il peggior peccatore di questo mondo, e ci\u00f2 anche senza bisogno di inutili formalismi come il pentimento, il desiderio di espirare e di riparare il male fatto, e di bazzecole come il sacramento della Riconciliazione. Essi hanno descritto una umanit\u00e0 tutta bella, brava e buona; un Ges\u00f9 che non si capisce bene cosa sia venuto a fare sulla terra, e che forse, sulla croce, \u00e8 morto per sbaglio; un regno di Dio che \u00e8 tutto di questo mondo, molto, troppo umano; una misericordia e un perdono di Dio che sono distribuiti gratuitamente e automaticamente a chiunque li voglia e anche a chi non li domanda; una redenzione che somiglia pi\u00f9 a una liberazione di tipo sociale, economico e politico; una Chiesa che somiglia ad un motel dalle porte sempre aperte, a qualsiasi ora del giorno e della notte, e dove chiunque lo desidera pu\u00f2 entrare e uscire in assoluta libert\u00e0; una morale che ciascuno si fabbrica secondo le sue convinzioni e i suoi personali desideri; una pastorale ispirata al pi\u00f9 sfrenato relativismo, nella quale non esiste pi\u00f9 la Verit\u00e0, ma ci sono solamente delle verit\u00e0 parziali, soggettive e temporanee; uno spirito santo che non \u00e8 poi cos\u00ec santo, visto che finisce per coincidere con lo spirito umano, immanente e personale, prodotto dalla coscienza di ciascuno.<\/p>\n<p>Quanto alla santa Messa, e al cuore di essa, il Sacrificio Eucaristico, non si capisce bene che cosa siano diventati, ad opera di costoro: una specie di via di mezzo fra la commemorazione dell&#8217;Ultima Cena ed una assemblea festosa dei fedeli, nei quali essi si auto-celebrano, si applaudono l&#8217;un l&#8217;altro, si stringono le mani, e dove il sacerdote si abbandona a prediche improvvisate, mescolate di facezie e di affermazioni dottrinali temerarie e avventate, dettate dall&#8217;estro del momento, e, come si usa dire, dagli umori della piazza, dal momento che il loro scopo \u00e8 quello di piacere, non di edificare; di raccogliere consensi e popolarit\u00e0, non di raccomandare alle anime tutto quello che \u00e8 necessario per la loro salvezza eterna.<\/p>\n<p>Ebbene, tutto questo non \u00e8 che inganno e menzogna, perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 un&#8217;altra cosa. Ha duemila anni di storia ed \u00e8 costantemente ispirato e sorretto dalla grazia di Dio, non dal buon volere degli uomini: grazia che viene concessa a chi si accosta alla Verit\u00e0 con animo umile e docile, ben cosciente dei limiti inerenti allo statuto della creatura rispetto al suo Creatore; mentre chi pretende di penetrare il Mistero divino con le sue sole forze, o con poco timor di Dio, rimane fuori, abbandonato alle passioni disordinate del suo animo corrotto, all&#8217;ambizione, alla superbia, alla concupiscenza della carne.<\/p>\n<p>A quei tali teologi modernisti e pastori del gregge progressisti, consigliamo di andarsi a rileggere il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, capitolo 22, versetti 12-15:<\/p>\n<p><em>Ecco, io verr\u00f2 presto e porter\u00f2 con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l&#8217;Alfa e l&#8217;Omega, il Primo e l&#8217;Ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti [nel sangue dell&#8217;Agnello cio\u00e8 soffrendo il martirio]: avranno parte all&#8217;albero della vita e potranno entrare per le porte nella citt\u00e0. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!<\/em><\/p>\n<p>Sono parole forti, non \u00e8 vero? Eppure, anche nei Vangeli Ges\u00f9 adopera, talvolta, delle espressioni forti, molto forti: ce ne siamo scordati, un po&#8217; perch\u00e9 leggiamo poco il Vangelo, e un po&#8217; perch\u00e9 ci siamo lasciati influenzare dalla falsa teologia buonista e modernista di quei tali signori, i quali non vogliono aiutare la nostra fede per avvicinarci maggiormente a Dio, ma seminare perfidi dubbi e illusorie certezze nella nostra anima, in modo da formare in noi una fede ingannevole e apostatica, fatta sulla misura dell&#8217;uomo, per compiacere la sua superbia e accontentare la sua concupiscenza, e non per alzare lo sguardo verso Dio.<\/p>\n<p>Ma dunque &#8212; vorremmo tentar di capire &#8211; sono scomparsi, cos\u00ec, da un giorno all&#8217;altro, come per un colpo di bacchetta magica, tutti i nemici esterni della Chiesa? E i nemici interni, gli eretici, coloro i quali lavorano perfidamente, come il verme nella mela, per far marcire la verit\u00e0 della Rivelazione, sono spariti anch&#8217;essi? Perfino il diavolo sembra aver tolto il disturbo, dopo che gli araldi del nuovo &quot;spirito post-conciliare&quot; hanno deciso che nessuna di queste vecchie credenze deve disturbare il gioioso cammino degli uomini verso la pienezza della loro esistenza, tutta intesa in senso terreno, edonistico e immanente.<\/p>\n<p>Il brano dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, invece, oggi pi\u00f9 che mai politicamente scorretto, pi\u00f9 che mai controcorrente rispetto alla neochiesa progressista e modernista, ci ricorda, oltre alla realt\u00e0 del peccato, la severit\u00e0 del giudizio di Dio: un altro argomento tab\u00f9 per i nuovi teologi della &quot;svolta antropologica&quot;, post-conciliari e buonisti, come se la misericordia di Dio escludesse la sua giustizia e come se la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, il dono pi\u00f9 prezioso di cui egli \u00e8 dotato, e che lo innalza molto al di sopra di tutte le altre creature, non avesse quale correlativo necessario la possibilit\u00e0 che scelga il male, e che, pertanto, debba anche pagare le conseguenza della sua scelta sbagliata. Non \u00e8 vero che tutti entreranno nel regno dei Cieli; non vi entreranno certamente le persone malvagie, immorali, idolatre, menzognere, e quelle che praticano la magia e si macchiano le mani di omicidio: tutti costoro sono destinati alle pene dell&#8217;inferno, a meno che si pentano sinceramente dei loro peccati, si convertano e chiedano perdono a Dio. Opinare diversamente, e cio\u00e8 che tutti gli uomini si salveranno e nessuno rester\u00e0 escluso dal paradiso, significa sia svilire il bene prezioso del libero arbitrio, sia abbassare la bont\u00e0 di Dio al livello del buonismo, che \u00e8 la diabolica contraffazione della bont\u00e0: cosa evidentemente impossibile e blasfema. Gli uomini, nella loro stoltezza e presunzione, possono scivolare nel buonismo; Dio no, mai. L&#8217;inferno, peraltro, non \u00e8 una creazione di Dio, e Dio non \u00e8 il giudice che condanna le anime all&#8217;inferno: l&#8217;inferno \u00e8 il prodotto necessario del peccato, ossia la condizione che l&#8217;anima sceglie per s\u00e9, da se stessa, allorch\u00e9 decide di rifiutare l&#8217;amore di Dio, di ribellarsi al suo Creatore, e di ostinarsi e perseverare nell&#8217;errore. Non si tratta di una pena che viene somministrata dall&#8217;esterno, ma di una auto-punizione. \u00c8 l&#8217;anima che dice &quot;no&quot; a Dio a scegliere l&#8217;inferno, ragion per cui nulla e nessuno potrebbero mutare la sua sorte. Dio non gode che un&#8217;anima vada all&#8217;inferno, non se ne compiace, non se ne rallegra; e non \u00e8 il suo tribunale che la condanna: \u00e8 l&#8217;anima stessa che si condanna con le proprie mani, cos\u00ec come si condanna a bruciare vivo colui che si ostina a giocare con il fuoco in un fienile pieno di paglia secca. L&#8217;uomo sa quali siano le conseguenze del peccato, ma non vi d\u00e0 alcun peso: gonfio di superbia, pensa di poter sfidare Dio, di poter fare senza di Lui e contro di Lui. Che ne debba pagare anche le conseguenze, inevitabilmente e definitivamente, \u00e8 solo una necessaria conseguenza.<\/p>\n<p>Pure, i teologi buonisti e modernisti, i cattolici progressisti si scandalizzano e levano alte proteste farisaiche: <em>Come! Se Dio \u00e8 tanto buono, non \u00e8 possibile che &quot;lasci&quot; qualcuno all&#8217;inferno per tutta l&#8217;eternit\u00e0!<\/em>, dicono. Al che ribadiamo il concetto: l&#8217;uomo gode del libero arbitrio; se sceglie il male, sceglie per s\u00e9 anche l&#8217;inferno: \u00e8 una sua libera scelta, e quel Dio che gli ha donato la libert\u00e0, non pu\u00f2 e non vuole intervenire. In altre parole: <em>nessun&#8217;anima pu\u00f2 esser salvata contro sua voglia<\/em>. La verit\u00e0 \u00e8 che quei tali pseudo teologi e quei tali pseudo cattolici trovano inaccettabile l&#8217;idea dell&#8217;inferno perch\u00e9 si sono abituati a pensare che a tutto c&#8217;\u00e8 rimedio, sempre e comunque; che nessuno deve pagare sino in fondo per i propri sbagli; e che il principio della responsabilit\u00e0 individuale \u00e8 bell&#8217;e superato da una sociologia che addossa sempre di pi\u00f9 agli &quot;altri&quot;, alla famiglia, alle istituzioni, alla societ\u00e0, il peso dei condizionamenti, e quindi delle scelte sbagliate, che fanno gli esseri umani. Se un bambino ruba, subito viene giustificato dai genitori: <em>Poverino! Si vede che desiderava cos\u00ec tanto quella cosa&#8230;! Certo, avrebbe potuto domandarla; ma che volete farci, \u00e8 tanto timido. Adesso, per\u00f2, che noi sappiamo quanto grande fosse il suo desiderio, quella cosa gliela regaliamo, perch\u00e9, povero caro, in un certo senso se l&#8217;\u00e8 ben meritata<\/em>&#8230; Esagerazioni, forzature di una certa tendenza iperprotettiva degli adulti del terzo millennio verso i bambini e gli adolescenti? Noent affatto; e chi ha esperienza del mondo della scuola lo pu\u00f2 vere tutti i giorni. L&#8217;esempio che abbiamo test\u00e9 fatto, del resto, \u00e8 stato preso, tale e quale, da un mini fatto di cronaca della nostra regione: un ragazzino (marocchino) ha rubato, a scuola, la bicicletta di un compagno; scoperto, non solo non \u00e8 stato punito, o sgridato, ma il preside di quella scuola ha pensato bene di utilizzare i fondi dell&#8217;istituto per acquistare una bella bicicletta, nuova e fiammante, e farne dono al piccolo ladro, in modo da premiare la sua azione disonesta e indurlo a pensare che basta rubare qualche cosa che piace, per poi ricevere quella cosa, se si viene scoperti, sotto forma di dono da parte degli&#8230; educatori. Dunque, rubare conviene sempre: se non si viene scoperti, si pu\u00f2 tenere il maltolto; se si viene scoperti, meglio ancora, perch\u00e9, invece di un oggetto usato, si riceve un oggetto nuovo di zecca, insieme a sorrisi e pacche d&#8217;incoraggiamento.<\/p>\n<p>Il concetto espresso nell&#8217;Apocalisse circa i peccati e i peccatori, ad ogni modo, viene ribadito con la massima energia da san Paolo, nella <em>Prima epistola ai Corinzi<\/em> (1, 9-12):<\/p>\n<p><em>Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: n\u00e9 immorali, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 adulteri, n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti [per maggiore precisione e per levare di mezzo qualsiasi possibile equivoco o ambiguit\u00e0, san Paolo precisa le due forme della omosessualit\u00e0 maschile: passiva e attiva], n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 invidiosi, varcheranno la soglia del Regno di Dio. E tali erano alcuni di voi; ma siete stati lodati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel Nome del Signore Ges\u00f9 Cristo e nello Spirito del nostro Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono libero di fare ogni cosa, ma non ogni cosa mi \u00e8 utile. Sono libero di fare ogni cosa, ma non devo rendermi schiavo di cosa alcuna.<\/em><\/p>\n<p>E ora, cari cattolici buonisti e modernisti, dite che a voi non risulta, e che la <em>Bibbia<\/em> non parla cos\u00ec&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La neochiesa o contro-chiesa buonista e modernista ha praticamente cancellato il peccato e abolito l&#8217;inferno, per bocca dei suoi falsi teologi, i quali, cosa inaudita e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[157,263],"class_list":["post-25274","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-gesu-cristo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25274"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25274\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}