{"id":25270,"date":"2011-04-22T08:59:00","date_gmt":"2011-04-22T08:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/22\/fumetti-che-passione\/"},"modified":"2011-04-22T08:59:00","modified_gmt":"2011-04-22T08:59:00","slug":"fumetti-che-passione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/22\/fumetti-che-passione\/","title":{"rendered":"Fumetti, che passione!"},"content":{"rendered":"<p>In Italia, prima o poi, tutto viene sdoganato, tranne i segreti di Stato e le forme culturali &quot;basse&quot; o popolari, alle quali ultime gli intellettuali di professione, gente rachitica e superciliosa, cresciuta nella polvere delle biblioteche e accampata sulle cattedre universitarie come in terra di conquista, non perdonano e mai perdoneranno il &quot;peccatum originale&quot; della discendenza plebea.<\/p>\n<p>Eppure, che bella cosa quando il \u00abCorriere dei Piccoli\u00bb entrava nelle case degli anni Cinquanta e Sessanta e i pap\u00e0 e le mamme lo sottraevano per qualche ora ai bambini e alle bambine, per farsi qualche serena scorpacciata di fantasia e buon umore, divertendosi un mondo alle ultime avventure del Signor Bonaventura di Sergio Tofano, che si concludevano regolarmente con la vincita di un assegno da un milione (pi\u00f9 tardi, a causa dell&#8217;inflazione, portato a un miliardo).<\/p>\n<p>Certo, esistono fumetti e fumetti: il mondo del fumetto \u00e8 vasto tanto quanto quello della letteratura &quot;nobile&quot; e vi si pu\u00f2 trovar di tutto: dal fumetto d&#8217;autore, ottimamente disegnato e costruito su storie intelligenti e originali, vera e propria letteratura in disegni, al fumetto stupido, volgare, pornografico, pensato e realizzato per carezzare i gusti pi\u00f9 triviali e, talvolta, depravati, di un pubblico da bassifondi della psiche.<\/p>\n<p>Ma questo che cosa vuol dire?<\/p>\n<p>Anche la letteratura, anche la poesia, anche la saggistica sono soggetti ai medesimi alti e bassi, ai medesimi salti di qualit\u00e0, verso le sfere nobili o verso quelle infime: oppure vogliamo dire che la letteratura &quot;ufficiale&quot; \u00e8 tutta buona, \u00e8 tutta intelligente e di buon gusto, \u00e8 tutta ugualmente nobile e presentabile?<\/p>\n<p>Non \u00e8 il genere che fa il contenuto, ma il contenuto che rende un&#8217;opera dignitosa oppure furbesca, stimolante oppure banalmente conformista; se cos\u00ec non fosse, anche la letteratura &quot;di genere&quot; sarebbe tutta da buttare: poliziesca, fantascientifica, horror; mentre vi si trovano, talvolta &#8211; magari in mezzo ai ciottoli senza valore &#8211; delle fulgide pietre preziose.<\/p>\n<p>Del resto, il problema della cultura italiana \u00e8 sempre stato, dal Rinascimento in poi, quello dello stacco altezzoso che separa le forme della cultura accademica da quelle della cultura bassa; e, dato lo scarso sviluppo del nostro Romanticismo (che invece, in Paesi come la Germania, ha prodotto una benemerita rivalutazione della fiaba, delle tradizioni e di tutto ci\u00f2 che \u00e8 V\u00f6lkisch, popolare), tale distanza non solo non si \u00e8 via via attenuata, ma ha continuato a crescere, fino a raggiungere i vertici del presente.<\/p>\n<p>Non ci si lasci ingannare dalle apparenze: anche se le case editrici moltiplicano le edizioni economiche dei grandi scrittori e dei grandi filosofi, scienziati, sociologi e psicologi, il modo in cui gli intellettuali di professione scrivono i loro libri (uno a caso: Massimo Cacciari) resta pur sempre quello dei &quot;grandi&quot; dell&#8217;Umanesimo e del Rinascimento: fatto apposta, cio\u00e8, per essere compreso dal minor numero possibile di persone, partendo dal presupposto che per il &quot;vulgo&quot; non mette conto di sprecar parole e che essere capiti e apprezzati dai tanti \u00e8 un dato allarmante e disdicevole, cui bisogna correre al pi\u00f9 presto ai ripari.<\/p>\n<p>Da noi, \u00e8 considerato indice di bassa qualit\u00e0 il fatto che uno scrittore o un filosofo si facciamo capire troppo facilmente; se ci\u00f2 accade, essi stessi, per primi, cominciano a chiedersi dove abbiano sbagliato: certo, ne sono tutt&#8217;altro che scontenti sul piano economico, per\u00f2, in cuor loro, disprezzano il pubblico e si consolano dicendo a se stessi che, tanto, i comuni mortali non li hanno veramente compresi, lo credono soltanto, ma in realt\u00e0 ci vuole ben altro: perch\u00e9 un intellettuale \u00e8 un intellettuale e il loro &quot;latinorum&quot; di manzoniana memoria non \u00e8 mica per tutti, anzi, \u00e8 fatto apposta per menare per il naso le persone sempliciotte.<\/p>\n<p>Ecco allora che il fumetto, il fumetto ben fatto e intelligente, viene a colmare un vuoto cronico della societ\u00e0 italiana: svolge la funzione che dovrebbe essere della cultura alta, quando \u00e8 veramente tale: trasmettere a tutti, o almeno al maggior numero possibile di persone, elementi di bellezza, di creativit\u00e0, di riflessione.<\/p>\n<p>Qualcosa abbiamo gi\u00e0 detto, a suo tempo, a proposito di un eccellente esempio di fumetto di qualit\u00e0: quello di Peeters e Schuiten; nonch\u00e9 dell&#8217;intramontabile Tex di Gian Luigi Bonelli (cfr. i nostri articoli \u00abNella Torre di Peeters e Schuiten l&#8217;indicibile segreto della citt\u00e0 moderna\u00bb e \u00abPerch\u00e9 Tex Willer piace tanto agli Italiani?\u00bb, apparsi entrambi sul sito di Arianna Editrice, rispettivamente il 23\/07\/2010 e il 09\/12\/2010); vogliamo ora riprendere e sviluppare il discorso, ma in termini pi\u00f9 generali.<\/p>\n<p>Gli intellettuali snob, ossia gli intellettuali tout-court, non amano i fumetti perch\u00e9 li trovano frivoli, infantili, disimpegnati e quindi, potenzialmente, reazionari: l&#8217;evasione, per costoro, di qualunque genere e sotto qualsiasi cielo, \u00e8 sempre un fatto reazionario.<\/p>\n<p>Che sciocchezza: tanto varrebbe arruolare nella categoria dei reazionari Emilio Salgari &#8211; che, fra parentesi, come osserva giustamente anche Paco Ignacio Taibo II, \u00e8 mille volte meglio di Jules Verne, col suo pesante moralismo e col suo positivismo noiosamente didattico &#8211; e anche, perch\u00e9 no, Carolina Invernizio e Liala.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che, dall&#8217;Illuminismo in poi, cio\u00e8 da quando nasce la figura del sedicente intellettuale, \u00e8 obbligatorio che chi aspira a diventare tale si schieri nelle file dei progressisti, di coloro che vogliono cambiare il mondo, in meglio beninteso, per regalare agli uomini la felicit\u00e0 (magari con la lama della ghigliottina, se non la vogliono con le buone) e che accenda lumi sul&#8217;altarino di qualche Eroe del popolo, che sia Rousseau, Lenin o Che Guevara.<\/p>\n<p>Non ci si creder\u00e0 (per meglio dire, all&#8217;estero non ci crederebbero), ma qui da noi perfino farsi la doccia o farsi il bagno nella vasca sono catalogati, come dice ironicamente una canzone di Giorgio Gaber, come comportamenti di destra o di sinistra; ecco perch\u00e9, ad esempio, la letteratura dell&#8217;orrore \u00e8 generalmente considerata di destra: perch\u00e9 non propone la marcia trionfale della Ragione, ma un mondo di incubi, dove il Male sembra trionfare.<\/p>\n<p>Ora, dal momento che Kant, Hegel, Marx e Popper hanno detto, con differenti sfumature, che l&#8217;umanit\u00e0 procede verso il meglio, guidata dai benedetti lumi della Ragione, come tollerare questi rigurgiti medievali di superstizione e di oscurantismo? Vuoi vedere che, a forza di evocare mostri, fantasmi, vampiri, lupi mannari e demoni, un bel momento torner\u00e0 fuori anche quel Dio che Nietzsche ha dichiarato morto e che Freud ha relegato fra le patologie della psiche, spiegandolo come una ipertrofia angosciosa della figura paterna? E quale scandalo pi\u00f9 grande di quello, in un mondo perfettamente autocentrato e soddisfatto del dominio che la tecnoscienza sta regalando agli uomini nei confronti della natura?<\/p>\n<p>Se, dunque, Dracula, Frankenstein e Roderick Usher sono soggetti politicamente scorretti, perch\u00e9 reazionari, come non riservare un analogo giudizio al pistolero Tex Willer e a Zagor, lo Spirito con la Scure; a Topolino e Tiramolla; a Madrake e Nembo Kid; a Dylan Dog e a Rin Tin Tin; a Cucciolo e al Piccolo Ranger: tanto per citarne alcuni fra i pi\u00f9 biecamente reazionari?<\/p>\n<p>Certo, qualche eccezione la possono sempre fare, i signori intellettuali: chi non ricorda il favore col quale l&#8217;establishment culturale, perfino quello nostrano, accolse i fumetti di Charlie Brown dell&#8217;ebreo americano Charles M. Schulz? In quegli anni, leggere \u00abLinus\u00bb andava di gran moda, anche e soprattutto fra gli studenti delle superiori e fra quelli universitari: un fumetto, certo; ma vuoi mettere?, quello era un fumetto che si poneva in maniera critica e intelligentemente pensosa nei confronti della societ\u00e0 capitalista, non senza un tocco di patetismo romantico e sentimentale, tipo \u00abLove Story\u00bb di un altro celeberrimo ebreo americano che furoreggiava a quell&#8217;epoca, Erich Wolf Segal. Davanti a Charlie Brown e ai suoi amici, tutti bambini precocemente saggi e disincantati, come altrettanti Woody Allen in sedicesimo, i lettori si scioglievano quasi in lacrime di nostalgia e di struggimento.<\/p>\n<p>Qualche altro lasciapassare veniva distribuito, per\u00f2 sottobanco, anche ai pi\u00f9 palesemente innocui protagonisti dei fumetti per bambini, come l&#8217;Orso Yoghi alla perenne ricerca di cestini della merenda da saccheggiare fra i turisti del Parco di Yellowstone; o come Tarzan delle Scimmie, che, pago di fare il re della foresta in qualche dimenticata plaga africana, tutto sommato non faceva gran danno, bench\u00e9 insopportabilmente bianco in tempi di furiosa decolonizzazione.<\/p>\n<p>Pochi, per\u00f2, i lasciapassare e avaramente distribuiti: prova ne sia che Sergio Tofano, invece di essere riconosciuto come uno dei nostri scrittori e disegnatori pi\u00f9 originali, \u00e8 stato relegato a vita nel Limbo di quegli autori che non sono n\u00e9 carne n\u00e9 pesce o che sono, al massimo &#8211; come Vamba, Collodi e De Amicis &#8211; i migliori amici della nostra infanzia, ma dei quali, divenuti grandi, inevitabilmente ci si vergogna un poco.<\/p>\n<p>E allora, diciamolo forte e chiaro: i fumetti &#8211; quelli ben fatti, quelli ben disegnati e ben concepiti, ma senza pretese intellettuali e tanto meno progressiste &#8211; sono una delle cose migliori che ci offra l&#8217;industria del tempo libero; industria, certo: ma quando i patti sono chiari e ciascuno si presenta con franchezza per quello che \u00e8, dove sta il problema?<\/p>\n<p>Il problema si pone quando la prostituta vuol passare per nobildonna, quando il furbastro del copia e incolla vuol passare per grande filosofo: allora s\u00ec, che abbiamo a che fare con un problema; e bello grosso, anche, stante l&#8217;ipocrisia che favorisce certi comportamenti, purch\u00e9 vi sia un certo rispetto delle forme e una certa abilit\u00e0 mimetica nello spacciarsi per altro da quel che si \u00e8. Ma la prostituta che batte il marciapiede ha una sua dignit\u00e0, che le deriva dal mostrarsi per ci\u00f2 che \u00e8 realmente; mentre la escort di lusso, che va a passar la notte nelle ville dei potenti, non possiede quella dignit\u00e0, perch\u00e9 finge di essere ci\u00f2 che non \u00e8.<\/p>\n<p>Il fumetto, dunque, che passione! E che passione non solo per i bambini, ma anche per gli adulti! Il fumetto fa sognare, alimenta la fantasia, mantiene spiritualmente giovani; il fumetto \u00e8 una galoppata sulle praterie del Far West, una trasvolata sul tappeto magico di Aladino, una finestrella spalancata sull&#8217;immensa bellezza del mondo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, cari adulti, smettetela di vergognarvi e di leggere i fumetti di contrabbando, nascondendo la copertina quando siete in prossimit\u00e0 del luogo di lavoro o, comunque, in un luogo pubblico, dove altri vi osservano e, forse, vi giudicano: sventolateli con allegria e con fierezza i vostri amati fumetti, alla faccia degli intellettuali rachitici e superciliosi, della loro plumbea seriosit\u00e0 e del loro funereo progressismo.<\/p>\n<p>Se vi vergognate dei fumetti che leggete, siete degli ipocriti, che sputano nel piatto in cui mangiano; e anche dei pavidi, che si vergognano dell&#8217;amante con cui fanno l&#8217;amore ogni sera, ma solo con la complicit\u00e0 delle tenebre. Abbiate il coraggio della vostra giovinezza interiore, del vostro amore per la fantasia, della vostra nostalgia per l&#8217;avventura! Di che cosa vi dovreste vergognare? Meno di tutti, dovreste vergognarvi davanti ai vostri figli; al contrario: non sapete che, leggendo insieme a loro i fumetti preferiti, state dando una magnifica lezione di autenticit\u00e0, di freschezza, di scanzonato anticonformismo?<\/p>\n<p>Nel film di Eric Rohmer \u00abLa collectioneuse\u00bb, due giovani uomini, debitamente intellettuali e progressisti, si scatenano a deridere e insultare una ragazzina tutta pepe, che fa l&#8217;amore con disinvoltura ma si concede solo a chi vuole lei; un tipetto apparentemente facile e, invece, con una forte personalit\u00e0: ebbene, fra le altre cose, la ragazzina si fa vedere da loro mentre s&#8217;immerge devotamente nella lettura dei fumetti di Tarzan. Orrore degli orrori, ai due intellettuali la cosa sembra la suprema provocazione, l&#8217;oltraggio fatale all&#8217;umana intelligenza: qualcosa di inconcepibile e di intollerabile; la prova provata della assoluta inconsistenza di lei.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio vero che le cose stanno cos\u00ec? Non \u00e8 forse molto pi\u00f9 vera, molto pi\u00f9 onesta la ragazza, scandalosamente &quot;primitiva&quot; e &quot;incolta&quot;, per non dire ignorante, che legge con tanto gusto i fumetti di Tarzan, che non quei due giovani cos\u00ec per bene, cos\u00ec al passo con le ultime tendenze dell&#8217;esistenzialismo parigino e che, oltretutto, come i due biblici vecchioni con la casta Susanna, muoiono d&#8217;invidia perch\u00e9 la loro bella coinquilina si concede a tutti quanti, ma non a loro, e sfogano quell&#8217;invidia impotente con la denigrazione intellettuale e il pi\u00f9 biecamente meschino disprezzo maschilista?<\/p>\n<p>Quanto a noi, non abbiamo il minimo dubbio: cento volte, mille volte meglio di tutti gli pseudo-intellettuali \u00e0 la page \u00e8 l&#8217;impenitente lettrice di fumetti, cos\u00ec stupendamente fresca e viva, cos\u00ec scandalosamente provocatoria nella sua aspra e scomoda innocenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, prima o poi, tutto viene sdoganato, tranne i segreti di Stato e le forme culturali &quot;basse&quot; o popolari, alle quali ultime gli intellettuali di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-25270","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25270\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}