{"id":25256,"date":"2015-07-28T09:39:00","date_gmt":"2015-07-28T09:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/i-friulani-sono-cosi\/"},"modified":"2015-07-28T09:39:00","modified_gmt":"2015-07-28T09:39:00","slug":"i-friulani-sono-cosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/i-friulani-sono-cosi\/","title":{"rendered":"I Friulani sono cos\u00ec"},"content":{"rendered":"<p>Certo, ormai tutto sta cambiando anche l\u00ec, nella &quot;piciule patrie&quot;, nella piccola patria friulana, quel fantastico angolo di mondo dove il mare e i monti s&#8217;incontrano e dove si toccano le tre famiglie linguistiche e le tre stirpi principali d&#8217;Europa: la neolatina, la germanica e la slava; anche l\u00ec \u00e8 arrivata l&#8217;onda lunga della globalizzazione, cancellando, pi\u00f9 o meno lentamente, parlate, modi di vivere e di sentire, l&#8217;anima dei luoghi e quella delle persone.<\/p>\n<p>Ma, fino a pochi decenni or sono, l&#8217;impressione che riceveva chi arrivasse in Friuli, senza esserci mai stato prima, doveva essere alquanto strana: quella di un mondo a parte, italiano s\u00ec, ma solo in un senso generico; per il resto, non tedesco n\u00e9 slavo, ma con qualcosa sia di tedesco, sia di slavo; un mondo dove l&#8217;architettura rustica e quella cittadina, le &quot;villotte&quot; e la poesia popolare, la cucina e il rito del bicchier di vino all&#8217;osteria, il modo di parlare e quello di tacere, i modi di pensare, di porsi nei confronti degli uomini e di Dio, il legame fra i vivi e i morti, insomma tutto, dalla sfera materiale a quella spirituale dell&#8217;esistenza, nelle cose visibili e in quelle invisibili, aveva un suo particolare colore, una sua particolare tonalit\u00e0, un qualcosa che lo distingueva nettamente da quello degli altri Italiani, a cominciare dai confinanti Veneti, ma anche da quello dei Tedeschi e degli Slavi, dei quali pure esistevano diverse isole linguistiche al suo interno.<\/p>\n<p>Il carattere friulano si presentava con caratteri inconfondibili: rude, ritroso, severo, tutt&#8217;altro che amabile, tutt&#8217;altro che brillante, tutt&#8217;altro che attraente; eppure non solo ammirevole, ma altamente degno di fiducia: concreto, positivo, franco, leale, perfino incapace di mentire, cos\u00ec come, del resto, incapace di nascondere i suoi sentimenti. Inoltre laborioso, tenace, addirittura ostinato; fucina di soldati insuperabili, per pazienza e coraggio, specialmente nella guerra di montagna; di contadini infaticabili, di emigranti sobri e risparmiatori, con il pensiero fisso di tornare a casa, magari poco prima di morire, per essere sepolti all&#8217;ombra del loro campanile.<\/p>\n<p>Il friulano non fa nulla per piacere o per compiacere: \u00e8, semplicemente, incapace di farsi passare per altro da quello che \u00e8, o per dissimulare ci\u00f2 che pensa e ci\u00f2 che prova. Pertanto la sua sincerit\u00e0 risulta burbera, perfino sgradevole: pare quasi che faccia di tutto per tenere gli altri lontani da s\u00e9. \u00abDai Furlans, tre pas lontan\u00bb, dice un proverbio veneto, che esprime un misto di diffidenza e di segreta ammirazione: anche se li separa appena un fiume non certo imponente, il Livenza, i Veneti sentono di aver a che fare con un tipo umano completamente diverso dal loro, che sfugge a ogni definizione, che non si lascia comprendere di primo acchito, non perch\u00e9 sia ambiguo, tutt&#8217;altro, ma perch\u00e9 sembra incredibile che sia cos\u00ec semplice e lineare, come in effetti \u00e8.<\/p>\n<p>Al friulano difetta la vastit\u00e0 e l&#8217;originalit\u00e0 del pensiero: la sua intelligenza non \u00e8 di tipo filosofico, non \u00e8 di tipo speculativo; e non \u00e8 neppure, generalmente parlando, di tipo artistico, perch\u00e9 carente di agilit\u00e0 e d&#8217;intuizione. La sua \u00e8 una intelligenza quadrata, quasi lenta: solida, non profonda; ma pi\u00f9 che sufficiente per affrontare con dignit\u00e0 e con fierezza le prove pi\u00f9 dure della vita. Il friulano, davanti alla sofferenza, davanti alle separazioni, a ci\u00f2 che fa piegare dal dolore altre tempre meno robuste della sua, si raccoglie in se stesso, tace e tira dritto. Quasi mai si lamenta, se non col buon Dio: e lo fa a suon di bestemmie. Bestemmia moltissimo, in tutte le occasioni, in maniera quasi ossessiva; eppure, non \u00e8 affatto irreligioso: al contrario, ha un forte senso della trascendenza. E questo perch\u00e9, in fondo, egli \u00e8 un sentimentale: ha un cuore sentimentale accanto a due solide spalle di lavoratore e sotto una mente equilibrata, piena di buon senso.<\/p>\n<p>Decisamente non \u00e8 portato a concepire grandi idee: non sa pensare in grande; in compenso, ha i piedi bene attaccati alla terra, sa veder subito il lato pratico di una questione. E tuttavia, non \u00e8 neanche un utilitarista; n\u00e9 si pu\u00f2 dire che abbia il senso degli affari: \u00e8 troppo schietto, troppo sincero, per questo; e non ha la parlantina sciolta: dove c&#8217;\u00e8 da spuntarla a chiacchiere, sa gi\u00e0 di non avere alcuna &quot;chance&quot; e si tiene in disparte, taciturno e guardingo, quasi rassegnato. La sua anima \u00e8 l&#8217;anima contadina: piena di forza vitale, ma senza inutili espansioni, senza slanci romantici; egli \u00e8 un uomo (o una donna) che bada al sodo, che disprezza i fronzoli e i belletti. Eppure, lo ripetiamo, a suo modo &#8212; molto a suo modo &#8212; \u00e8 quasi un poeta, certamente un sentimentale: non vede le cose in una luce di crudo realismo, ma tende a trasfigurarle in un alone di calore umano.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, il Friulano \u00e8 un enigma: sembra freddo come il ghiaccio, ma, sotto sotto, \u00e8 un passionale, o qualche cosa di molto simile a un passionale; si presenta in maniera scostante, perfino irritante, nella sua pretesa di far da solo, di non aver bisogno di nessuno: per\u00f2, se decide di aprire il proprio cuore a un sentimento di amicizia, rimane fedele ad esso per tutta la vita, ed \u00e8 capace di gesti tenerissimi, addirittura toccanti. Bindo Chiurlo diceva che il popolo friulano \u00e8 il pi\u00f9 meridionale dei popoli settentrionali (per lui i Friulani sono un popolo, dato che la loro parlata non \u00e8 un dialetto, ma una lingua vera e propria): e nell&#8217;incontro di questi due estremi, la gravit\u00e0 e l&#8217;autocontrollo del Nord e la calda espansivit\u00e0 del Sud, sta il segreto della sua anima e la spiegazione delle sue molte, apparenti contraddizioni, che tanto sconcertano gli altri Italiani.<\/p>\n<p>Tuttavia, c&#8217;\u00e8 un altro aspetto del carattere friulano che ne costituisce un tratto fondamentale, bench\u00e9, a uno sguardo superficiale, possa forse sfuggire: la malinconia. Questo realista, quest&#8217;uomo concreto, quest&#8217;uomo tutto d&#8217;un pezzo, \u00e8 profondamente malato di malinconia: una malinconia struggente, simile a quella dei popoli dell&#8217;Europa settentrionale e che si riflette nell&#8217;opera di pensatori e scrittori come Kierkegaard, Ibsen, Strindberg. Pur essendo pieno di energia e di forza morale, in fondo, il Friulano si sente un vinto, proprio nel senso verghiano del termine: un vinto dalla vita. Sa che la vita umana \u00e8 una cosa fragile e non s&#8217;illude, non indulge a sogni ad occhi aperti, non coltiva speranze illusorie. Egli \u00e8 forte nel sopportare, pi\u00f9 che nell&#8217;agire: ci \u00e8 abituato, perch\u00e9 la storia \u00e8 stata rude con lui, non gli ha mai regalato nulla e raramente lo ha trattato con dolcezza; il pi\u00f9 delle volte, lo ha cresciuto con mano severa alla scuola della vita. Fin da bambino, egli sa quali sono le sue responsabilit\u00e0: verso la famiglia, verso i compaesani, verso gli uomini tutti &#8212; e, naturalmente, verso Dio. Perch\u00e9 anche le sue bestemmie, come \u00e8 stato osservato, non sono che la maniera primitiva, sgraziata, quasi straziante, di pregare un Dio che sovente pare non ascoltarlo, che gli sembra troppo impegnato in altre faccende per prendersi cura di lui.<\/p>\n<p>Bindo Chiurlo, il notevole studioso di lingua e letteratura friulana (nato a Cassacco, in provincia di Udine, il 13 ottobre 1886 e morto a Torino il 24 dicembre 1943, la vigilia di Natale), ha tracciato un ritratto partecipe, ma sostanzialmente obiettivo, dell&#8217;anima del suo popolo, che qui ci piace riportare quasi integralmente (da: B. Chiurlo, \u00abLa letteratura ladina del Friuli\u00bb, Udine, Libreria Carducci Editrice, 1922, pp. 9-12):<\/p>\n<p>\u00abE il friulano fu, come il suo corpo, massiccio di coscienza e d&#8217;intelletto, amantissimo del lavoro e dell&#8217;economia, sano, normale, ma non agile, non fiorito nelle parole e nei modi: onde i non amichevoli scherni dei Veneti circonvicini, svelti ed arguti, molli e voluttuosi. da Rovigo a Trieste, e la parola &quot;furlan&quot; rimasta, presso di essi, sinonimo di pervicacia e di rozzezza. Ma invece di quelle grazie ed agilit\u00e0 che hanno la loro pi\u00f9 ingenua espressione nel mirabile dialetto delle lagune, il friulano ha chiuse in s\u00e9 alcune virt\u00f9 veramente &quot;classiche&quot;: \u00a0prima l&#8217;equilibrio tra la ragione e il sentimento, tra l&#8217;egoismo e l&#8217;altruismo, tra l&#8217;ottimismo e il pessimismo.<\/p>\n<p>L&#8217;idealista puro \u00e8 compreso, l&#8217;uomo fantastico, immoderato \u00e8 scusato, ma n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altro sono ammirati in Friuli: &quot;uomo ideale&quot; \u00e8 colui che si basa sulla realt\u00e0, che non si lascia andare ad esagerazioni, che non si perde in frasche: L&#8217;&quot;omp pusit\u00eev&quot;, l&#8217;uomo che quando ha dato una parola la mantiene, che presenta le cose onestamente, senza sottintesi, scherzi od inganni; l&#8217;&quot;omp re\u00e2l&quot;, l&#8217;uomo che si presenta, e presenta la sua merce, com&#8217;\u00e8 in realt\u00e0. &quot;Realt\u00e0&quot; insomma sempre e soprattutto; nell&#8217;interesse proprio e nell&#8217;interesse degli altri. Da ci\u00f2 quel connubio, che pu\u00f2 anche parer strano, di amore alla &quot;pulchra utilitas&quot; esaltata negli statuti pordenonesi, e di bella sincerit\u00e0 ed onest\u00e0: e, ancora, quella trascuranza delle &quot;forme&quot;, quel non curarsi delle apparenze, che \u00e8 dato dalla certezza della sostanza; quella rudezza un po&#8217; primitiva anche nelle persone pi\u00f9 colte e d&#8217;ingegno, quella mancanza di &quot;savoir fare&quot;, quella &quot;gaucherie&quot; fisica e morale, che rende in diversi ambienti antipatica o, peggio, sospetta, la sincerit\u00e0 friulana, sembrando essa, a genti pi\u00f9 destre, in contrasto colla solidit\u00e0, col buon senso, coll&#8217;equilibrio della psiche nostra. Che se talvolta, per bont\u00e0 o per rispetto, il friulano s&#8217;induce a smussare gli angoli della sua franca parola, rimane tosto punito nel suo tentativo, ch\u00e9 il discorso gli esce di bocca ineguale, contraddittorio, o malamente imbellettato di dolcezza.<\/p>\n<p>E come difetta in Friuli l&#8217;uomo smarrito nelle regioni dell&#8217;impossibile, della passione inconsiderata, e, del pari, l&#8217;uomo leggero, agile, sapiente nelle cerimonie e nelle forme, cos\u00ec gl&#8217;ingegni son prevalentemente seri e sodi; penetranti, ma non vibranti e brillanti; fatti pi\u00f9 per la scienza e per i negozi che per l&#8217;arte; e, nell&#8217;ambito dell&#8217;arte, pi\u00f9 per le espressioni del proprio mondo psichico che per quello degli altri, che esige maggiore intuizione e pi\u00f9 calda &quot;forza espansiva&quot;.<\/p>\n<p>La mentalit\u00e0 friulana \u00e8 &quot;schematica, sostanziale&quot; (Costantini): le mancano le articolazioni, le fioriture; le manca la grazia e la leggerezza del concepire, che ride dalle &quot;tavole&quot; e dalle &quot;carte&quot; venete e fiorentine. E pure con tutto ci\u00f2, anzi appunto per ci\u00f2, il lettore mi creder\u00e0 quando io dir\u00f2 che il friulano \u00e8, in fondo, un sentimentale: l&#8217;onest\u00e0, la seriet\u00e0, l&#8217;incapacit\u00e0 di sacrificare la sostanza alle apparenze non possono essere alimentate che da un&#8217;intima fonte, la quale \u00e8 in lui celata, quasi pudibonda. Ha paura di sembrare &quot;romantico&quot;, &quot;sentimentale&quot;: sembra, in fondo, pi\u00f9 di quel che non sia, un popolo &quot;classico&quot;.<\/p>\n<p>Appunto per questo ama esplodere di tanto in tanto in grosse manifestazioni di giocondit\u00e0, che solo un ingenuo potrebbe confondere \u00a0cola grassa vitalit\u00e0 bolognese, \u00a0colla fine festivit\u00e0 veneziana, \u00a0o col&#8217;indole spensieratamente festaiola di altre regioni; l\u00e0 dove sono un modo violento di costringersi allo svago, di dimenticare per qualche ora la vita di ogni giorno, che, come abbiam detto, in Friuli un tempo non era lieta. Tipiche le &quot;sagre&quot;, qui pi\u00f9 fitte, vivaci, sentite che altrove, e con tanto fervore cantate dai nostri poeti: vere oasi di giocondit\u00e0 in mezzo a una vita seria e laboriosa, le quali vanno ormai perdendo il loro carattere, appunto perch\u00e9 le condizioni economiche del popolo son venute facendosi pi\u00f9 uniformemente prospere, o sopportabili almeno. Cos\u00ec si spiega anche un altro fenomeno apparentemente strano: che il contadino friulano, fra i pi\u00f9 parchi d&#8217;Italia, sia anche uno di quelli che consumano, o consumavano, pi\u00f9 vino: nelle sagre appunto e nelle attese domeniche che d\u00e0n tregua all&#8217;assidua fatica.<\/p>\n<p>In tal modo l&#8217;equilibrio intellettuale e il senso pratico, la psiche sostanziale e incapace di fioriture, la moderazione intima dell&#8217;animo, che paiono ereditate dal temperamento romano, mi mescolano nel carattere di questo popolo con quell&#8217;onest\u00e0 a base di buona fede, con quella sentimentalit\u00e0 in tono minore, profonda e raccolta, con quell&#8217;alternare di giocondit\u00e0 e di seriet\u00e0, che sono cos\u00ec spiccati nei popoli del Nord, e gli danno un&#8217;impronta tutta sua, la quale spiega, meglio di qualsiasi altra ragione, l&#8217;amore del friulano per la sua terra, amore che non \u00e8 gretto spirito di campanile, e pure va oltre il solito affetto al luogo natio.<\/p>\n<p>E quando emigra, l&#8217;operaio nostro sente profonda la nostalgia della &quot;patria&quot; e della &quot;friulanit\u00e0&quot;, anche se, e forse quanto pi\u00f9 questa, lontano dai fuochi domestici, vien lentamente ma inesorabilmente minata&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Come rileva lo stesso Chiurlo, gi\u00e0 quando furono scritte queste osservazioni, al principio degli anni &#8217;20 del secolo scorso, i tratti specifici del carattere friulano cominciavano ad alterarsi, cos\u00ec come la sua parlata. La lingua friulana, ancora diffusa nei borghi di Udine, ora \u00e8 pressoch\u00e9 scomparsa, sostituita da un ibrido dialetto d&#8217;importazione veneziana; resiste ancora soprattutto in provincia, ma \u00e8 sottoposta a una pressione crescente, sia da parte del dialetto veneto, soprattutto nella provincia di Pordenone, sia da parte dell&#8217;italiano, specie attraverso la televisione; e, negli ultimi anni, perfino da parte dell&#8217;inglese (la cantante Elisa, nata a Trieste ma da famiglia di Monfalcone, e residente a Gradisca d&#8217;Isonzo, ha scelto di cantare in lingua inglese diversi brani). Si va verso il villaggio globale, piaccia o non piaccia; e i tratti specifici delle realt\u00e0 locali vanno sparendo, cos\u00ec come sono sparite le rogge di Udine, come stanno sparendo le vecchie osterie, come si \u00e8 pian piano dissolta, forse, l&#8217;anima del vecchio Friuli, sotto i terribili colpi del duplice terremoto, del maggio e del settembre 1976. O forse no. Forse il carattere d&#8217;un popolo fiero \u00e8 indistruttibile, nonostante tutto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certo, ormai tutto sta cambiando anche l\u00ec, nella &quot;piciule patrie&quot;, nella piccola patria friulana, quel fantastico angolo di mondo dove il mare e i monti s&#8217;incontrano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[149],"class_list":["post-25256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-friuli-venezia-giulia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}