{"id":25225,"date":"2016-03-12T06:54:00","date_gmt":"2016-03-12T06:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/12\/qual-e-la-posta-in-gioco-nella-vicenda-dei-francescani-dellimmacolata\/"},"modified":"2016-03-12T06:54:00","modified_gmt":"2016-03-12T06:54:00","slug":"qual-e-la-posta-in-gioco-nella-vicenda-dei-francescani-dellimmacolata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/12\/qual-e-la-posta-in-gioco-nella-vicenda-dei-francescani-dellimmacolata\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la posta in gioco nella vicenda dei francescani dell\u2019Immacolata?"},"content":{"rendered":"<p>Poich\u00e9 il buongiorno si vede dal mattino, e poich\u00e9 il commissariamento dei francescani dell&#8217;immacolata \u00e8 stato uno dei primi atti del pontificato di Francesco, \u00e8 inevitabile domandarsi quale sia la reale posta in gioco di tutta quella penosa vicenda; vicenda della quale, peraltro, i mass-media hanno praticamente smesso di parlare, mostrando ancora una volta, qualora ce ne fosse stato bisogno, a quale infimo livello di piaggeria, servilismo e conformismo intellettuale sono giunti nel corso di un pluridecennale allenamento a schierarsi sempre e comunque dalla parte del pi\u00f9 forte, cio\u00e8 a mostrarsi degni beneficiari di quei giganteschi stipendifici che sono i giornali e le televisioni pubbliche e private.<\/p>\n<p>Si faccia caso alle date.<\/p>\n<p>28 febbraio 2013: abdicazione di papa Benedetto XVI.<\/p>\n<p>13 marzo: elezione del nuovo pontefice, Francesco.<\/p>\n<p>19 marzo: suo insediamento.<\/p>\n<p>11 luglio: commissariamento della Congregazione dei Frati francescani dell&#8217;Immacolata, di padre Stefano Maria Manelli.<\/p>\n<p>23-28 luglio: XXVIII Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 a Rio de Janeiro: la Woodstock (cos\u00ec \u00e8 stata definita, e non certo in senso elogiativo) della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p>27 novembre: sospensione di tutte le attivit\u00e0 dei Cenacoli della Missione dell&#8217;Immacolata Mediatrice, associazione formati da laici simpatizzanti dei francescani del&#8217;Immacolata.<\/p>\n<p>Nel giro di cinque mesi dalla sua elezione, dunque, papa Bergoglio ha paralizzato una fiorente congregazione religiosa, fondata nel 1970 ed ispirata alla figura e all&#8217;opera di san Massimilano Maria Kolbe (1894-1941), l&#8217;eroico frate francescano sacrificatosi ad Auschwitz al posto di un altro detenuto, un padre di famiglia che era stato condannato a morte dai nazisti; e decisa a ritornare alle fonti originarie dell&#8217;Ordine francescano, per un generale rinnovamento della vita consacrata.<\/p>\n<p>Per farsi un&#8217;idea delle dimensioni della Congregazione, si pensi che essa ha oltre 50 case sparse in tutti i continenti, con pi\u00f9 di 350 religiosi di sesso maschile; la famiglia sorella delle Suore francescane del&#8217;Immacolata vanta dei numeri quasi uguali: circa 50 case in tutto il mondo e 350 religiose; ad esse vanni aggiunte 40 suore presenti in 4 monasteri italiani, raggruppate nelle Clarisse dell&#8217;Immacolata; e infine le parecchie migliaia di fedeli laici che aderiscono alla Missione dell&#8217;Immacolata Mediatrice, approvata canonicamente nel 1991 e nel 1997.<\/p>\n<p>Sono, pertanto, cifre imponenti, tanto pi\u00f9 di questi tempi: tempi di secolarizzazione e di crollo delle vocazioni religiose, di conventi semivuoti, di seminari abbandonati e trasformati in ostelli della Caritas o adibiti ad altri usi di vario genere; perci\u00f2 sorge spontanea la domanda, che senso abbia avuto colpire una congregazione giovane e piena di energie, capace di attirare centinaia di vocazioni; insomma, cosa avessero fatto di tanto grave questi frati e queste suore, e quale fosse &#8212; e sia tuttora, perch\u00e9 la Congregazione \u00e8 &quot;congelata&quot;, ma non certo soppressa, con i suoi membri ai quali \u00e8 fatto divieto sia di uscirne, sia di incardinarsi nelle diocesi, a disposizione dei rispettivi vescovi. Insomma, si vorrebbe comprendere la <em>ratio<\/em> di tutto questo, se ve ne \u00e8 una, e quale sia effettivamente la posta in gioco di una cos\u00ec strana, per non dire incomprensibile, partita.<\/p>\n<p>Che cosa abbiano fatto, ecco il paradosso, non \u00e8 affatto chiaro. Vi \u00e8 stata una campagna di delegittimazione fortissima ai danni del loro fondatore, il pi\u00f9 che ottantenne padre Manelli: basta dare una scorsa in rete per rendesi conto della durezza e della spregiudicatezza delle accuse; ma anche, in controluce, della loro estrema fragilit\u00e0 implicita. Si parla addirittura di &quot;convento degli orrori&quot;; di patti siglati con il sangue; di maltrattamenti e, forse, di abusi sessuali; padre Manelli diventa, niente di meno, il &quot;boia di Frigenti&quot;; suore attempate rilasciano sospette dichiarazioni e avanzano accuse retrodatate di qualche decennio. Quel che si capisce, in mezzo a queste voci e a questi veleni, \u00e8 che non ci si trova in presenza, almeno allo stato attuale, di alcun reato vero e proprio, tanto \u00e8 vero che non vi sono state iniziative o provvedimenti di ordine penale; che, in tempi di corruzione dilagante in seno alla Chiesa, anche fra gli uomini nominati da Bergoglio o da suoi fiduciari (vedi il caso Vatileaks 2, con personaggi impresentabili, come monsignor Vallejo Balda e l&#8217;&quot;esperta&quot; Chaouqui), ai francescani non si addebita alcuna malversazione, alcun uso fraudolento di denaro; che tutto si riduce, in buona sostanza, a una disciplina &quot;troppo rigida&quot;, &quot;troppo severa&quot;, anche se poi si ammette che i frati e le suore erano lasciati liberi di scegliere se sottoporsi, o no, a tali pratiche, e senza contare che, fino a poco tempo fa, le mortificazioni corporali tra il clero e i fedeli erano considerate non solo lecite, ma lodevoli.<\/p>\n<p>Colpisce, poi, l&#8217;estrema durezza dei modi in cui si \u00e8 attuato il commissariamento, compreso il raffinato particolare di attribuire ai francescani stessi le spese di mantenimento del commissario inviato da Roma in sostituzione del padre fondatore. Colpisce anche il discutibile livello, per non dire altro, delle persone che papa Francesco ha incaricato di procedere contro i francescani. Il primo firmatario del decreto di commissariamento \u00e8 stato il cardinale brasiliano Joao Braz de Aviz, disinvolto seguace della teologia della liberazione &#8212; la quale, giova ricordarlo, non \u00e8 una tendenza teologica come un&#8217;altra, ma \u00e8 stata solennemente condannata sia da Giovanni Paolo II, sia da Benedetto XVI; il secondo, il francescano Jos\u00e9 Rodriguez Carballo, nominato dal papa stesso alla carica di Segretario per gli Istituti di Vita consacrata, \u00e8 stato a sua volta spazzato via da un colossale scandalo finanziario riguardante investimenti miliardari dell&#8217;Ordine francescano in societ\u00e0 finite sotto inchiesta per traffici di armi e droga (altra scelta infelicissima di Bergoglio: il nuovo direttore finanziario dello I.O.R., l&#8217;omosessuale monsignor Battista Ricca, uomo-chiave di una vera e propria lobby gay in Vaticano).<\/p>\n<p>Ad ogni modo, si percepisce che il problema non \u00e8 tanto padre Manelli, quanto qualcosa che riguarda tutta la Congregazione; e, anche se nessuno lo ha detto chiaro e tondo, si capisce senza troppo fatica che il vero problema \u00e8 precisamente l&#8217;attaccamento di questi frati e di queste suore a un modo di vivere lo stato sacerdotale, e di servire la Chiesa, che, nella sua semplicit\u00e0, nella sua coerenza e nel suo rigore, ha qualcosa di &quot;antico&quot;, insomma &#8211; per dirla tutta &#8212; di preconciliare: anche se \u00e8 stato proprio il Concilio Vaticano II a suggerire al fondatore e ai suoi primi seguaci l&#8217;idea di approfondire in maniera originale le fonti della spiritualit\u00e0 francescana. C&#8217;\u00e8 una parola che ricorre continuamente nelle accuse a questi frati, mancanza di &quot;ecclesialit\u00e0&quot;: ecco, i francescani e le suore dell&#8217;Immacolata si sarebbero macchiati del reato di lesa ecclesialit\u00e0. In che senso? Evidentemente, nel senso che sarebbero andati in una direzione difforme da quella stabilita dalla Chiesa. Ma come, dove, perch\u00e9? Ed ecco che salta fuori il &quot;vulnus&quot;: la messa in latino. Questa \u00e8 l&#8217;unica cosa che si \u00e8 capita chiaramente: che il papa non vuole che essi dicano la Messa in latino.<\/p>\n<p>Dei vari provvedimenti presi nei loro confronti &#8211; proibizione di lasciare l&#8217;ordine o incardinarsi nelle diocesi; spogliarsi delle medagliette miracolose di Caterina Labour\u00e9 (apparizioni mariane di Rue du Bac del 1830); proibizione di coricarsi indossando il saio; cancellare dal loro statuto il voto mariano di padre Kolbe; proibizione di parlare dello stesso padre Kolbe &#8212; quello che appare pi\u00f9 esplicito e chiaro \u00e8 proprio questo: il divieto di celebrare la Messa secondo il &quot;vetus ordo&quot;, ossia nella forma della Messa detta di san Pio V. La cosa, per\u00f2, \u00e8 in stridente contrasto con il <em>motu proprio<\/em> di Benedetto XVI del 2007, che conferiva piena libert\u00e0 a tutti i sacerdoti di rito romano di celebrare la Messa tridentina. \u00c8 questo che d\u00e0 tanto fastidio a Bergoglio, dunque: la Messa in latino? In effetti, la Messa in latino \u00e8 il simbolo visibile di quella parte della Chiesa cattolica che, pur non opponendosi alle decisioni del Concilio Vaticano II, le distingue, tuttavia, da certe arbitrarie estensioni e forzature della fase successiva, e mostra di non condividere del tutto, o di non condividere affatto, taluni indirizzi della Chiesa post-conciliare, specialmente in tema di ecumenismo, rapporti con il giudaismo e con la Massoneria, rapporti con la societ\u00e0 secolare: questioni di sostanza dottrinale, insomma, e non solo di tipo liturgico.<\/p>\n<p>Quanto alle medagliette miracolose della Vergine di Rue du Bac, o alla proibizione del voto mariano e della menzione di padre Kolbe, francamente si stenta a capire la <em>ratio<\/em> di tali provvedimenti; o, all&#8217;opposto, si teme di capirla anche troppo bene. Dietro la questione della Messa in latino, c&#8217;\u00e8 la questione della ragion d&#8217;essere di questa Congregazione, sorta prendendo a modello la spiritualit\u00e0 francescana e mariana di padre Massimiliano Kolbe: se si toglie padre Kolbe, si toglie il senso dei Francescani dell&#8217;Immacolata. \u00c8 padre Kolbe, dunque, il problema? Parrebbe di s\u00ec. Padre Kolbe va benissimo quando si tratta di esibire benemerenze &quot;resistenziali&quot; e antinaziste o, genericamente, di esaltare la &quot;eroicit\u00e0&quot; dei sacerdoti cattolici nel XX secolo; ma, quando si va ad approfondire il suo pensiero, le cose cambiano, Proprio come per padre Dehon, la cui cerimonia di beatificazione (la cerimonia: perch\u00e9 il processo si era gi\u00e0 concluso nel 2004) \u00e8 stata bruscamente sospesa a tempo indeterminato. Il fatto \u00e8 che sia padre Kolbe, con il giornale <em>Il cavaliere dell&#8217;Immacolata<\/em>, sia padre Dehon, con il giornale <em>La Croix<\/em>, incorsero in quello che oggi, retrospettivamente, agli occhi di certi cattolici neomodernisti e progressisti appare un orientamento antisemita, semplicemente perch\u00e9 entrambi misero il dito sulla piaga dell&#8217;usura e di certa spregiudicata finanza ebraica. Poco importa che, nell&#8217;Europa degli anni Trenta, e specialmente in Polonia, tali sentimenti fossero largamente condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione, e non solo dai cattolici; e poco importa che lo stesso padre Kolbe abbia personalmente sottratto alla persecuzione non pochi ebrei, nascondendoli nei conventi da lui fondati in onore di Maria Immacolata: la macchia resta. Almeno agli occhi di una parte della Chiesa post-conciliare: quella che piace a Bergoglio, incline ad un ecumenismo che sembra sfociare nel relativismo, ma che non tutti i cattolici condividono. Papa Francesco ama presentarsi come l&#8217;uomo del rinnovamento, della trasparenza, del pluralismo e della libert\u00e0 di coscienza: ma allora, come mai, mentre i vescovi brasiliani ballavano indecorosamente sulla spiaggia di Rio de Janeiro, durante la XXVIII Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, lui, come primo provvedimento importante del suo pontificato, se la prendeva con i Francescani dell&#8217;Immacolata, e proibiva loro di celebrare Messa in latino, contraddicendo un atto ufficiale del suo predecessore?<\/p>\n<p>Comunque, mettendo insieme questi diversi fatti, emerge un quadro abbastanza chiaro: si \u00e8 voluto colpire un indirizzo spirituale che l&#8217;attuale gerarchia della Chiesa giudica &quot;non in linea&quot; con il suo. Lo stesso pontefice, il 10 giugno 2015 (quasi due anni dopo il commissariamento!), ha ricevuto alcuni francescani dell&#8217;Immacolata in Vaticano e ha tenuto loro un discorso contraddittorio e confuso, ora minaccioso, ora quasi auto-giustificatorio, evocando niente meno che il Diavolo quale persecutore &quot;reale&quot; della Congregazione. Come dicevamo all&#8217;inizio, a questa triste vicenda fa da contraltare l&#8217;ancor pi\u00f9 triste spettacolo di una stampa e di una informazione quasi totalmente appiattite sulle posizioni di papa Francesco, senza diritto di replica per gli &quot;accusati&quot;. Replica che, comunque, da loro non sarebbe venuta, dal momento che si sono sottomessi totalmente all&#8217;autorit\u00e0 superiore e hanno accettato in silenzio e in perfetta obbedienza l&#8217;ingiusto trattamento che stanno subendolo, condito dal linciaggio mediatico. Solo un manipolo di giornalisti e studiosi, per lo pi\u00f9 tagliati fuori dai grandi mezzi d&#8217;informazione, si sono schierati in difesa di questi frati e di queste suore: Sandro Magister, Mario Palmaro, Roberto De Mattei, Andrea Sandri, Giovanni Turco, Alesandro Gnocchi, Maurizio Blondet. Fra l&#8217;altro, alcuni di essi stanno studiando il provvedimento di proibizione della Messa tridentina per verificarne la legittimit\u00e0 sotto il profilo puramente giuridico. Ma il grosso dei media tace o \u00e8 connivente con l&#8217;enorme ingiustizia che quei miti religiosi stanno subendo. C&#8217;\u00e8 bisogno di ricordare che alcuni dei pi\u00f9 grandi santi, anche in tempi recenti &#8212; e valga per tutti il caso di san Pio da Pietrelcina &#8212; hanno subito una vera e propria persecuzione da parte della gerarchia ecclesiastica? Noi stessi abbiamo conosciuto un santo sacerdote che \u00e8 stato trascinato fino in prigione per accuse poi dimostratesi del tutto fasulle, e osteggiato in ogni modo dai suoi superiori nella sua opera religiosa. Qui, per\u00f2, sorge il sospetto che vi sia di pi\u00f9, e di peggio. \u00c8 in corso &#8212; come diceva gi\u00e0 Paolo VI &#8212; un processo di auto-demolizione della Chiesa. Si vuole, per caso, ridurre all&#8217;impotenza proprio coloro che a ci\u00f2 si oppongono?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poich\u00e9 il buongiorno si vede dal mattino, e poich\u00e9 il commissariamento dei francescani dell&#8217;immacolata \u00e8 stato uno dei primi atti del pontificato di Francesco, \u00e8 inevitabile<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[216],"class_list":["post-25225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}