{"id":25215,"date":"2017-05-10T10:02:00","date_gmt":"2017-05-10T10:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/10\/forse-sono-giunti-gli-ultimi-tempi\/"},"modified":"2017-05-10T10:02:00","modified_gmt":"2017-05-10T10:02:00","slug":"forse-sono-giunti-gli-ultimi-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/10\/forse-sono-giunti-gli-ultimi-tempi\/","title":{"rendered":"Forse sono giunti gli ultimi tempi"},"content":{"rendered":"<p>I cristiani lo sanno, ma tendono a dimenticarsene: sanno che la fine dei tempi verr\u00e0; che ci sar\u00e0 una battaglia finale tra il Bene e il Male; sanno che il diavolo li passer\u00e0 al vaglio come il grano, e che dovranno affrontare la prova suprema, fin dentro la Chiesa; che verr\u00e0 l&#8217;anticristo, e che sedurr\u00e0 molte anime; e infine che Ges\u00f9 Cristo torner\u00e0 sulla terra, per l&#8217;ultima volta, per porre il sigillo alle vicende umane e all&#8217;intero universo materiale, aprendo la porta dell&#8217;eternit\u00e0: i malvagi destinati alla dannazione, i santi alla beatitudine.<\/p>\n<p>\u00c8 da molto, troppo tempo che la Chiesa ha smesso di parlare di queste come, degli ultimi tempi. \u00c8 da tanto, troppo tempo che i cristiani non si rileggono il libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>. Sono caduti in una evidente contraddizione: pur dicendosi seguaci di Cristo, non hanno voluto accogliere tutto intero il Vangelo, ma solo la parte che pareva loro pi\u00f9 comoda e meno impegnativa, e, soprattutto, che incuteva loro meno timore. Hanno voluto vedere solo la parte lieta e gioiosa: che c&#8217;\u00e8, senza dubbio: perch\u00e9 il Vangelo \u00e8 l&#8217;annuncio di un mondo di luce, del Regno di Dio. Tuttavia, questa luce deve ancora essere raggiunta; gli uomini vi sono chiamati, ma devono fare la loro parte di strada: come gl&#8217;invitati al banchetto della parabola di Ges\u00f9, pu\u00f2 darsi che molti di essi non si rivelino degni dell&#8217;onore che era stato fatto loro, invitandoli. I cristiani moderni hanno voluto sottoporre il Vangelo al vaglio della ragione e della scienza: hanno smesso di leggerlo con fede, hanno preteso di sostituire alla fede le scienze storiche, l&#8217;antropologia, la filologia, l&#8217;archeologia; sono giunti al punto di dubitare di quel che \u00e8 scritto nei quattro <em>Vangeli<\/em>, di pensare che si tratti di racconti puramente umani, imprecisi, forse addirittura fuorvianti. Un alto esponente della Chiesa cattolica ha test\u00e9 dichiarato che, in realt\u00e0, noi non sappiamo cosa abbia detto e fatto Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9, ai suoi tempi, non erano stati inventati i registratori. In compenso, sotto il nome di cristianesimo \u00e8 stata spacciata una dottrina sostanzialmente immanentista, relativista, sincretista, e, per molti aspetti, quasi scettica, con una chiara sfumatura di materialismo: una dottrina che non \u00e8 quella realmente insegnata da Ges\u00f9, anche se vien fatta passare per tale; una dottrina ove si parla molto, forse troppo, del regno della giustizia da instaurare sulla terra, e poco, o nulla, del regno di Dio, del mistero della morte e del giudizio, della vita eterna che attende ciascuno, secondo i meriti o le colpe. Il cattolicesimo \u00e8 stato impoverito, minimizzato, banalizzato, disossato: ne sono rimasti l&#8217;involucro, la buccia vuota; ma tutta la polpa \u00e8 stata corrosa e gettata via. Pastori indegni hanno fatto questo, teologi senza fede e riformatori sconsiderati, impregnati di secolarismo, dimentichi delle verit\u00e0 sublimi che sono al centro del messaggio di Ges\u00f9. Hanno abbassato la Rivelazione a un prodotto in fin dei conti umano, ad altezza e misura d&#8217;uomo; hanno rimosso il timore e il tremore di Dio; hanno abolito il rischio della fede, a vantaggio della ragionevolezza e della prosaicit\u00e0 di un vangelo ridotto a morale spicciola, tutta proiettata verso le cose di quaggi\u00f9. Insomma, hanno tradito il senso della divina Rivelazione; e, cos\u00ec facendo, hanno vanificato il sacrificio di Cristo. Coloro i quali hanno fatto tutto ci\u00f2, e specialmente i teologi e i pastori della Chiesa, si sono assunti una responsabilit\u00e0 enorme, di cui dovranno un giorno rendere conto. Non ci si prende gioco di Dio impunemente; n\u00e9 si spingono le anime lontano dalla Verit\u00e0, senza chiamare su di s\u00e9 un castigo.<\/p>\n<p>Che cosa pensa Ges\u00f9 Cristo, di quel che i cristiani stanno facendo oggi nel suo nome? Che cosa pensa, quando vi sono dei vescovi che invocano, per i sodomiti, il riconoscimento dei matrimoni omosessuali; quando si vedono molti cattolici accettare o addirittura praticare il divorzio, l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia; quando i membri del clero, per primi, danno il pessimo esempio del disordine morale? Sono avidi di ricchezze, sono avidi di piaceri carnali, anche i pi\u00f9 turpi, anche i pi\u00f9 infami, come l&#8217;abuso dei bambini che erano stati loro affidati dalle famiglie. Con il loro tradimento nei confronti del Vangelo, con il disprezzo delle leggi divine e della stessa legge morale naturale, questi cristiani, o sedicenti tali, stanno attirando su di s\u00e9 l&#8217;ira divina. Possibile che non vi pensino mai? Eppure, c&#8217;\u00e8 una spiegazione per tanta incoscienza e per tanta arroganza. Se codesti cristiani credessero davvero a tutto quel che Ges\u00f9 ha fatto e detto; se credessero davvero che Egli \u00e8 il Figlio di Dio, che si \u00e8 incarnato per amore degli uomini, \u00e8 morto sulla croce per prendere su di s\u00e9 i loro peccati, e poi \u00e8 risorto; se credessero davvero che Ges\u00f9 \u00e8 sempre presente nell&#8217;Eucarestia, che lo Spirito Santo veglia sui discepoli di Cristo, e che il Padre continua ad amarli, sempre, nonostante tutto, ma una sola cosa non pu\u00f2 fare: prenderli con s\u00e9 nella vita eterna se essi non credono in Lui e se non vogliono essere salvati, se rifiutano il suo amore e calpestano i suoi comandamenti: ebbene, se fossero realmente consapevoli di tutto ci\u00f2, non potrebbero dire e fare quel che stanno dicendo e facendo, anzi, non potrebbero nemmeno continuare a vivere come stanno vivendo, nella menzogna e nel disordine. Dal momento che non lo fanno; dal momento che non provano pudore, n\u00e9 vergogna, a tradire il Vangelo e a spacciare la menzogna per verit\u00e0, il peccato per libert\u00e0, la turpitudine per devozione, la sola spiegazione del loro agire \u00e8 che essi hanno perso la fede. Non credono pi\u00f9, questo \u00e8 tutto; di conseguenza, non temono Dio e non sono angosciati al pensiero che le loro stesse azioni li giudicheranno.<\/p>\n<p>Questa situazione si \u00e8 creata per gradi: parte da lontano, le cause storiche rimontano indietro nei secoli. Le basi dell&#8217;incredulit\u00e0 e dell&#8217;irreligiosit\u00e0 sono state gettate nel XVIII secolo, con il cosiddetto illuminismo, che sarebbe assai pi\u00f9 giusto chiamare &quot;oscurantismo&quot;: un oscuramento della fede, ma anche della ragione; perch\u00e9 una ragione libera e indipendente, spregiudicata, ignara dei propri limiti e cos\u00ec arrogante da pretendere di esser misura a se stessa, \u00e8 una ragione deviata, malata, delirante. Il processo si \u00e8 accentuato, passo dopo passo, nel corso del XIX secolo, e si \u00e8 apertamente manifestato, anche all&#8217;interno della Chiesa, a partire dai primi del XX, con il cosiddetto modernismo cattolico, che \u00e8 un&#8217;eresia, anzi, la sintesi di tutte le eresie, come ben vide san Pio X, che prontamente lo condann\u00f2. Ma il serpente, bench\u00e9 fosse stato schiacciato sul capo, non era morto; gli fu permesso di riprendere le forze e di ritornare all&#8217;assalto, ma con maggiore astuzia, e sfruttando un generale movimento di secolarizzazione interna alla Chiesa, cui molti sacerdoti e molti fedeli avevano gi\u00e0, nel loro intimo, ceduto. Imprudentemente, gli venne aperta di nuovo la porta; ci s&#8217;illuse di poter salvare e valorizzare taluni aspetti di quella eresia; si volle vedere in alcune di quelle figure, dei profeti, degli araldi di un nuovo modo di leggere e vivere il Vangelo, pi\u00f9 concreto e pi\u00f9 adatto ai tempi moderni, insomma pi\u00f9 autentico perch\u00e9 pi\u00f9 calato &quot;in situazione&quot;. Errore gravissimo, tradimento inescusabile: perch\u00e9 la verit\u00e0 del Vangelo non \u00e8 legata alla storia, \u00e8 perenne; non ha senso storicizzarlo, cos\u00ec facendo si pu\u00f2 solo stravolgerlo: il Vangelo \u00e8 l&#8217;annuncio di un tempo eterno, di una verit\u00e0 eterna, di una meta eterna, non di un qualcosa che sia gi\u00e0 stato trovato, o che si possa realizzare, qui e ora, con la buona volont\u00e0 umana, per il semplice motivo che gli uomini sono creature finite, imperfette, e ferite dalle conseguenze del Peccato originale. Chi si dimentica questo fatto, chi non ne parla mai, chi parla del Vangelo senza parlare dell&#8217;uomo peccatore, mente e trae gli altri in inganno: questo non \u00e8 pi\u00f9 cristianesimo, tanto meno cattolicesimo, bens\u00ec pelagianesimo: una eresia che gi\u00e0 sant&#8217;Agostino aveva combattuto e sconfitto ne V secolo, millecinquecento anni fa. Ma ora sta risorgendo: i cristiani dei nostri giorni sono quassi tutti pelagiani o semipelagiani, perch\u00e9 del peccato parlano poco, e del Peccato originale quasi mai; oppure, se ne parlano, lo fanno come di un mito, di una leggenda, di un simbolo, insomma come di un qualcosa che non li riguarda per davvero, Sciagurati! E che altro \u00e8 il Battesimo, il sacramento che introduce i cristiani alla vita divina, se non l&#8217;atto necessario per liberare l&#8217;anima da quella fatale inclinazione al male, che \u00e8 il retaggio del fallo di Eva e Adamo?<\/p>\n<p>Cos\u00ec, di compromesso in compromesso con lo spirito del &quot;mondo&quot;, il cristianesimo si \u00e8 dissolto, \u00e8 evaporato, anche se ne \u00e8 rimasto il guscio, ormai vuoto, custodito da falsi pastori che non hanno voluto entrare nella dimora del Signore, e hanno impedito di farlo a quelli che lo avrebbero desiderato. Impressionante \u00e8 stata la profezia della Vergine Maria, cos\u00ec come l&#8217;ha riferita M\u00e9lanie Calvat, la pastorella de La Salette, nel 1879:<\/p>\n<p><em>Un precursore dell&#8217;anticristo far\u00e0 la sua comparsa e vorr\u00e0 essere visto come il nuovo Dio. Le stagioni cambieranno, l&#8217;atmosfera anche; l&#8217;acqua e il fuoco provocheranno terribili terremoti e grandi distruzioni, montagne e citt\u00e0 cadranno. Le stelle e la luna non avranno pi\u00f9 la forza di risplendere. Roma perder\u00e0 la fede e diventer\u00e0 la sede dell&#8217;anticristo. I demoni dell&#8217;aria produrranno fenomeni prodigiosi nell&#8217;aria e sulla Terra. Gli uomini diventeranno sempre peggiori. Ma Dio si occuper\u00e0 sempre dei suoi pi\u00f9 fedeli servitori e degli uomini di buona volont\u00e0<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque la vera piaga del cristianesimo dei sedicenti cristiani, della neochiesa modernista che si spaccia per la vera Sposa di Cristo, in questo principio del XXI secolo: la perdita della fede, non per\u00f2 apertamente e lealmente confessata, bens\u00ec mascherata dietro un mucchio di belle parole e di formule altisonanti, come &quot;gettare ponti e non alzare muri&quot;, o come &quot;Dio \u00e8 misericordia&quot; (s\u00ec, ma \u00e8 anche giustizia), o come &quot;storicizzare il Vangelo&quot;, &quot;calarlo nella realt\u00e0 dell&#8217;uomo moderno&quot;, &quot;attualizzarlo&quot; nella vita di una umanit\u00e0 che non pu\u00f2 pi\u00f9 credere &quot;ingenuamente&quot;, come facevano i nostri antenati. Quante bugie, quante ipocrisie, quante mezze verit\u00e0 e quanta furbizia di bassa lega, si nascondono dietro simili espressioni. Invero, sarebbe stato assai pi\u00f9 onesto se i pastori che hanno perso la fede, se i teologi che non credono pi\u00f9 nella divinit\u00e0 di Cristo, o nella realt\u00e0 della vita eterna, a un certo punto avessero confessato: <em>Scusate, ci siamo sbagliati; vi abbiamo raccontato un mucchio di storie non vere, non c&#8217;\u00e8 alcun Dio e non esiste la Resurrezione; perdonateci, se potete, e dimenticateci<\/em>. Ecco, queste sarebbero state parole oneste; parole di verit\u00e0<\/p>\n<p>Invece, nessuno di quei pastori senza pi\u00f9 fede, nessuno di quei teologi divenuti cattivi maestri, cio\u00e8 maestri del dubbio, del sospetto, del punto di domanda (un nome per tutti? quello di Hans K\u00fcng, che ne \u00e8 il perfetto prototipo), ha avuto il fegato di pronunciare un discorso del genere; non sono stati capaci nemmeno di farlo con se stessi, nel segreto della loro coscienza, e poi di ritirarsi in silenzio, con un minimo di dignit\u00e0, come dovrebbe fare ogni uomo che abbia smesso di credere nella propria missione e che ritenga d&#8217;essersi sbagliato irreparabilmente in tutto quel che ha fatto e in tutto ci\u00f2 in cui ha creduto nel corso della sua vita. Certo, se avessero trovato il coraggio di agire in quel modo, sarebbero stati meno colpevoli: perch\u00e9 il peccato pi\u00f9 grave \u00e8 la menzogna, e veramente diabolico \u00e8 il pervertire, dall&#8217;interno, la verit\u00e0; mentre \u00e8 cosa umana, e, in se stesa, perdonabile, la confessione della propria mancanza di fede, purch\u00e9 sia fatta in maniera da non provocare scandalo nei piccoli e nei semplici. No: essi sono rimasti dentro la Chiesa, hanno continuato a scrivere libri di teologia, a predicare dal pulpito, ad amministrare i Sacramenti, come se nulla fosse: ma senza pi\u00f9 crederci davvero. Per questo, un poco alla volta, dapprima quasi insensibilmente, poi, un poco alla volta, sempre pi\u00f9 velocemente e apertamente, si son dati da fare per svuotare il Vangelo, per annacquarlo, per banalizzarlo, per umanizzarlo. Terribile \u00e8 il male che essi hanno fatto alla Chiesa, che pure dicevano di voler servire: nelle loro prediche, nelle loro parole, nei loro gesti, nei loro silenzi, in ci\u00f2 che hanno detto nel sacro segreto della Confessione, nel modo in cui hanno dato una risposta alle anime dei dubbiosi e degli sfiduciati, essi hanno sparso ovunque l&#8217;infezione della loro stessa incredulit\u00e0, della critica maligna, del dubbio sistematico, della disobbedienza a Dio, per\u00f2 trasformata, chi sa come, in virt\u00f9. E quanto male hanno parlato dei loro superiori, loro che avevano giurato obbedienza, se quei superiori non condividevano la loro impostazione, spacciata per &quot;cristianesimo adulto,&quot; e, nell&#8217;ambito della teologia, per &quot;svolta antropologica&quot;! Quanto male hanno parlato, per esempio, sfacciatamente, sguaiatamente, davanti ai fedeli, di papa Benedetto XVI, loro che adesso si sbucciano le mani ad applaudire papa Francesco, che avvertono pi\u00f9 vicino al loro sentire. Ma quale svolta antropologica: la teologia, o \u00e8 incentrata sulla verit\u00e0 assoluta di Dio, oppure diventa una delle tante forme della sapienza umana, fragile, incerta, inconsistente, destinata a spegnersi al primo soffio di vento.<\/p>\n<p>Ecco: forse gli ultimi tempi si stanno avvicinando, dopo tutto. <em>L&#8217;incredulit\u00e0 \u00e8 giunta a Roma,<\/em> nel cuore della Chiesa; forse i segni annunciati dall&#8217;<em>Apocalisse<\/em> e dalle profezie, come quella de La Salette, ci sono tutti &#8212; terremoti, guerre, agitazioni sociali -, ma non li vediamo, perch\u00e9 i nostri occhi sono velati, cos\u00ec come i nostri orecchi non odono. Noi, cattolici moderni, abbiamo deciso di vedere e udire, della divina Rivelazione, solo quel che ci fa comodo; sul resto, abbiamo tirato un rigo. Ma a Dio non la si fa. Forse abbiamo davvero stancato la Sua pazienza, per quanto grande essa sia; forse il Giudizio incombe. \u00c8 ora di tirar le somme: non \u00e8 pi\u00f9 il tempo dell&#8217;uomo, \u00e8 venuto quello di Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cristiani lo sanno, ma tendono a dimenticarsene: sanno che la fine dei tempi verr\u00e0; che ci sar\u00e0 una battaglia finale tra il Bene e il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30151,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[109,157,237,263],"class_list":["post-25215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-escatologia","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-escatologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25215"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25215\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30151"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}