{"id":25193,"date":"2017-12-06T08:35:00","date_gmt":"2017-12-06T08:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/06\/fino-a-quando-signore\/"},"modified":"2017-12-06T08:35:00","modified_gmt":"2017-12-06T08:35:00","slug":"fino-a-quando-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/06\/fino-a-quando-signore\/","title":{"rendered":"Fino a quando, Signore?"},"content":{"rendered":"<p>La sera di venerd\u00ec, 1\u00b0 dicembre 2017, la cattedrale di Santo Stefano a Vienna \u00e8 stata teatro di un evento di cui si \u00e8 parlato poco sui mass media, compresi quelli cattolici ultraprogressisti, forse perch\u00e9 perfino i neopreti e la loro neochiesa trovano che sia prudente non richiamare troppo l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica sulla scandalosa deriva modernista, islamista e omosessualista in atto: favorirla, incoraggiarla, anche condurla in prima persona, ma, nello stesso tempo, adoperando quel tanto di abilit\u00e0 e destrezza che servono per nascondere la mano che ha scagliato il sasso, tutte le volte che sia opportuno e che sia possibile. Tanto, l&#8217;importante \u00e8 infrangere la vetrata; e se la mano che l&#8217;ha infranta non si vede, meglio ancora. Ancora un po&#8217; di pazienza, e quei signori si mostreranno al cento per cento per quel che sono, e mostreranno apertamente quel che stanno facendo, e fin dove vogliono arrivare: non ci manca molto. Bisogna che i tempi siano del tutto maturi; bisogna alzare un altro poco la temperatura dell&#8217;acqua, per far bollire la rana senza che se ne accorga. Fuori di metafora: bisogna aspettare solo quel che tanto che non crei una inutile forzatura dei tempi; perch\u00e9 tutto lascia pensare che i cattolici, o le masse che ancora si considerano tali, siano gi\u00e0 cotti quasi al punto giusto: ormai manderebbero gi\u00f9 qualsiasi cosa, non si scandalizzano pi\u00f9 di niente, sono pi\u00f9 che disposti a trovare &quot;normale&quot; qualsiasi blasfemia, bestemmia e sacrilegio: \u00e8 sufficiente che a metterci la faccia vi sia un sacerdote, meglio se un vescovo o un cardinale, e meglio di tutto se c&#8217;\u00e8 il papa.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, negli stessi giorni in cui il papa Francesco stava facendo il suo viaggio &quot;apostolico&quot; (si fa per dire) in Myanmar e Bangla Desh, senza mai nominare Ges\u00f9 Cristo, elogiando Buddha e prendendo le difese di una minoranza islamica perseguitata, i Rohyngia (ma tacendo bellamente che questi, a loro volta, si accaniscono contro i propri confratelli cristiani e ind\u00f9), insomma interpretando in tutto e per tutto la parte di un Mahatma Gandhi redivivo, che di cristiano e soprattutto di cattolico non ha assolutamente nulla, fin dal logo del viaggio stesso, <em>Love &amp; Peace<\/em>, che sembra pi\u00f9 uno slogan beat degli anni &#8217;60, a Vienna intanto il baldo cardinale Christoph Sch\u00f6nborn, classe 1945, arcivescovo della capitale austriaca e gi\u00e0 assai noto per le sue posizioni sempre pi\u00f9 <em>gay-friendly<\/em>, ha ritenuto cosa giusta e buona offrire la cattedrale della sua citt\u00e0, simbolo del cristianesimo in questa parte d&#8217;Europa, ad una serata di commemorazione per le &quot;vittime&quot; dell&#8217;Aids. Questa, la veste ufficiale dell&#8217;iniziativa; il vero obiettivo \u00e8 stato mandare in scena un clamoroso <em>spot<\/em> pubblicitario a favore dell&#8217;ideologia <em>gender<\/em> e dello stile di vita omosessuale, tacendo rigorosamente la cosa principale, se di una serata di lotta all&#8217;Aids doveva trattarsi: che la via pi\u00f9 sicura per prendersi quella malattia \u00e8 praticare dei rapporti omosessuali fra maschi, tanto \u00e8 vero che gli omosessuali, pur essendo circa il 2% della popolazione negli Stati Uniti, ove sono stati fatti dei rilevamenti statistici precisi, sono, al tempo stesso, il 57% delle &quot;vittime&quot; dell&#8217;Aids. E abbiamo scritto vittime fra virgolette perch\u00e9 non pu\u00f2 dirsi vittima di un bel nulla una persona adulta e responsabile, la quale, bench\u00e9 perfettamente informata dei rischi legati a un determinato stile di vita e a determinate pratiche sessuali, molto spesso promiscue e del tutto prive di precauzioni, si ammala e, forse, muore. Le vittime sono altre: sono quelle che vengono colte da disgrazie, fatalit\u00e0 o da azioni altrui deliberatamente malvagie. Chi continua a fumare, pur essendogli stato diagnosticato un cancro ai polmoni, non \u00e8 una vittima del cancro ai polmoni; questo deve essere ben chiaro. E la stessa cosa vale per le persone omosessuali che si ammalano di Aids: il che sia detto, fra parentesi, sotto il profilo strettamente medico e scientifico, e lasciando del tutto da parte l&#8217;aspetto morale.<\/p>\n<p>Il momento-<em>clou<\/em> della serata, conclusa dall&#8217;esecuzione del <em>Requiem<\/em> di Mozart &#8212; che dovrebbe essere, in realt\u00e0, una Messa da Requiem, e non un concerto a s\u00e9 stante, in stile profano &#8212; \u00e8 stato quando il noto cantante <em>transgender<\/em> Thomas Nuewirth, in arte Conchita Wurst, femmineo e barbuto al tempo stesso, ha tenuto una inverosimile concione dal tono a met\u00e0 fra la preghiera post-cristiana e l&#8217;omelia simil-sacra, nella quale si raccomandava di accettare e di rispettare tutte le persone, indipendentemente dalla loro individualit\u00e0 e sessualit\u00e0, con toni che avevano tutta l&#8217;aria di una reprimenda contro la Chiesa cattolica brutta e cattiva, la quale, per secoli e secoli, ha discriminato e marginalizzato, se non peggio, le persone omosessuali, e che deve, quindi, fare pubblica ammenda di tale suo vergognoso passato.<\/p>\n<p>Il regista di questa bella operazione, per cui i cattolici viennesi sono entrati nella loro cattedrale per farsi catechizzare da un travestito e per vedersi negata una parola di verit\u00e0 circa il fatto che la regola numero uno, per non ammalarsi di Aids, \u00e8 di non farsi sodomizzare da qualche baldo maschio omosessuale &#8212; ammesso e non concesso che fosse proprio quella la sede pi\u00f9 adatta per parlare, laicamente, della lotta contro l&#8217;Aids e delle relative discriminazioni, vere o supposte &#8212; \u00e8 stato il signor arcivescovo, non nuovo a siffatte uscite e prese di posizione, nonch\u00e9 fan e ammiratore dichiarato del bel (o bella?) Conchita dalle lunghe ciglia e dalla folta barba. Costui, che gi\u00e0 aveva confermato la validit\u00e0 dell&#8217;elezione di un omosessuale notorio alla caria di presidente del Consiglio pastorale della parrocchia di St\u00fctzenhofen, e che aveva affidato la preparazione dell&#8217;evento in cattedrale del 1\u00b0 dicembre a una coppia di omosessuali dichiarati e militanti, da tempo sta conducendo una sua personale battaglia a favore dell&#8217;omosessualismo. Ne avevamo gi\u00e0 parlato l&#8217;anno scorso, riferendo di un opuscolo, stampato e distribuito sempre nella cattedrale di Santo Stefano, nel quale si &quot;celebra&quot; e si propone alla pubblica ammirazione la perfetta famiglia arcobaleno: due uomini e un bambino (africano) adottato, tutti abbracciati, felici e sorridenti, in costume tirolese, cos\u00ec come appaiono nella fotografia che illustra l&#8217;opuscolo stesso (cfr. l&#8217;articolo: <em>Vogliono cambiare la Chiesa? Lo dicano, se ne vadano e si facciano la loro<\/em>, pubblicato su <em>Libera Opinione<\/em> il 27\/10\/2016). Adesso l&#8217;attacco \u00e8 divenuto frontale, ha investito direttamente i fedeli dell&#8217;arcidiocesi di Vienna, e il risultato \u00e8 stato&#8230; silenzio assoluto. A quanto pare, i bravi cattolici austriaci non hanno trovato nulla di strano nel recarsi in chiesa per presenziare a un evento dal taglio ultra laicista, in chiave apertamente pro-gay, n\u00e9 sul fatto che a &quot;dettare&quot; le preghiere, o quelle che venivano contrabbandate per tali, era un travestito\/transessuale. O forse qualcuno sar\u00f2 rimasto scioccato, ma non ha avuto modo di farlo sapere, ammesso che abbia avuto il coraggio di dirlo. Perch\u00e9 ormai, per dire quel che un cattolico dovrebbe dire, occorre del coraggio. Non fra i nemici dichiarati della Chiesa di Ges\u00f9 Cristo; no, o non pi\u00f9 del solito, ma proprio all&#8217;interno della Chiesa. All&#8217;ombra di una delle pi\u00f9 antiche e gloriose cattedrali d&#8217;Europa, o meglio, all&#8217;interno di essa. E con l&#8217;arzillo arcivescovo-cardinale l\u00ec presente, compiaciuto e tutto sorrisi, che recita la parte dell&#8217;anfitrione e non trova assolutamente nulla di contraddittorio fra l&#8217;essere in un luogo sacro, lui pastore della Chiesa cattolica, e il prestarsi ad uno <em>spot<\/em> che, dietro il pretesto della lotta contro l&#8217;Aids, di fatto era uno <em>spot<\/em> a favore dell&#8217;omosessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Abbiamo detto del silenzio discreto, &quot;gesuitico&quot;, da cui l&#8217;evento \u00e8 stato avvolto e che ne ha ovattato il possibile impatto mediatico. I cattolici progressisti e i loro amici esterni alla Chiesa, di solito cos\u00ec solerti nello sbandierare le loro trovate, anche le pi\u00f9 discutibili e oscene, stavolta hanno scelto di tenere un basso profilo. Di fatto, senza la puntuale e precisa segnalazione da parte de <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em>, per merito dei giornalisti Tommaso Scandroglio e Andrea Zambrano, il fatto, o il fattaccio, ci sarebbe senza dubbio sfuggito. Prendiamo atto di questa sempre pi\u00f9 raffinata strategia della duttilit\u00e0 e della elasticit\u00e0; del resto, si sa che i cattolici progressisti sono dei veri campioni in un tal genere di contorcimenti: sono gli altri, i cattolici ch&#8217;essi chiamano &quot;tradizionalisti&quot;, ad essere rigidi, come ha detto, stigmatizzandoli pubblicamente, il papa Francesco in persona; sono loro che, come ha detto monsignor Galantino, pregano con volti &quot;inespressivi&quot;, e in quel caso Galantino spezzava una lancia, guarda caso, anche lui sul versante del <em>gay-friendly<\/em>. Ma quel silenzio si pu\u00f2 interpretare anche come la tranquilla arroganza di chi sa di aver praticamente vinto la partita, di non dover pi\u00f9 avanzare in salita; di chi ritiene che non valga neanche la pena di calcare la mano, perch\u00e9, se cos\u00ec facesse, darebbe ancora spazio a qualche pensiero alternativo, incoraggerebbe magari qualche riflessione critica, mentre il silenzio-assenso \u00e8 ci\u00f2 che meglio si adatta ad una strategia come quella perseguita dalla neochiesa omoerotizzante: far passare l&#8217;idea che l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 la cosa pi\u00f9 normale del mondo; e, pi\u00f9 in generale, che non esistono peccati sessuali, perch\u00e9 il sesso \u00e8 tutto buono e santo, sempre e comunque. Quindi, meglio parlare poco e lasciar parlare i fatti; meglio mettere i fedeli davanti a tutta una serie di scandali istituzionalizzati, di fatti compiuti detestabili, ma avvolti nei panni della pi\u00f9 borghese normalit\u00e0, aggirando in partenza il possibile ostacolo di un pubblico dibattito, o, almeno, di una personale riflessione.<\/p>\n<p>Ci vengono in mente, davanti a misfatti come quello perpetrato dal cardinale Sch\u00f6nborn, le parole di san Paolo (<em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>, 5, 1-5): <em>Si sente da per tutto parlare d&#8217;immoralit\u00e0 tra voi, e di una immoralit\u00e0 tale che non si riscontra neanche fra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho gi\u00e0 giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: nel nome del Signore nostro Ges\u00f9, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Ges\u00f9, questo individuo sia dato in balia di satana per la rovina della sua carne, affinch\u00e9 il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore<\/em>. E qui si parla di una relazione immorale, s\u00ec, di un vero e proprio incesto, ma pur sempre di una relazione sessuale fra un uomo e una donna; non di un peccato contro natura, per giunta presentato come se peccato non fosse. Il fatto \u00e8 che san Paolo era un vero pastore d&#8217;anime, il prototipo del pastore cristiano, ardente di zelo e di carit\u00e0, ma, se necessario, anche severo, perch\u00e9 il Vangelo \u00e8 l&#8217;annuncio dell&#8217;amore nella verit\u00e0, e dunque non \u00e8 buonismo; mentre il cardinale Sch\u00f6nborn non \u00e8 che un pagliaccio vestito da sacerdote cattolico. Un vero pastore deve saper parlare chiaro; deve parlare sempre con amore, ma nella verit\u00e0, come san Paolo che dice: <em>E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti<\/em>; perch\u00e9 l&#8217;amore senza la verit\u00e0 non \u00e8 neanche vero amore, ma un inganno, una mistificazione, una beffa; e un vangelo annunziato con &quot;discernimento&quot;, con desiderio &quot;d&#8217;inclusione&quot;, con la volont\u00e0 di &quot;accompagnare&quot; il fratello, non \u00e8 che una terribile menzogna, se non si dice al peccatore che sta peccando, che \u00e8 sulla strada sbagliata, e che alla fine di quella strada c&#8217;\u00e8 l&#8217;inferno. Ecco perch\u00e9 il sedicente cardinale Sch\u00f6nborn, che oggi riceve il plauso del mondo e che viene lodato per le sue posizioni progressiste, aperte e illuminate, \u00e8 pi\u00f9 colpevole di Conchita Wurst; ecco perch\u00e9, se non si pente, se non si ravvede e non fa pubblica ammenda del suo peccato &#8211; che \u00e8, come minimo, un gravissimo peccato di omissione, avendo dato a credere ai fedeli che la posizione della Chiesa, sul tema della pratica omosessuale, sia cambiata, mentre non \u00e8 cambiata affatto e non pu\u00f2 cambiare &#8211; nel giorno del Giudizio, crediamo, lui e quelli come lui saranno trattati pi\u00f9 duramente di Conchita Wurst e quelli come lui (o come lei; non si sa, n\u00e9 c&#8217;importa saperlo).<\/p>\n<p>Che cosa dir\u00e0, quando verr\u00e0 la sua ora, il cardinale Sch\u00f6nborn, per giustificarsi davanti a Dio dell&#8217;enorme scandalo che ha dato alle anime dei suoi fedeli? Cosa dir\u00e0 per giustificarsi d&#8217;aver abusato del suo abito, della sua autorit\u00e0, del suo prestigio, per deturpare l&#8217;annuncio del Vangelo, piegandolo alla ricerca del facile consenso, testimoniato dai troppo facili applausi che miete sulle scene con siffatte iniziative? Si pu\u00f2 immaginare una colpa pi\u00f9 grave di questa: aver trascinato le anime nell&#8217;errore e nella china che conduce alla dannazione eterna, da parte di chi aveva solennemente giurato a Dio di lottare con tutte le sue forze e con tutta la sua vita per salvare le anime dei suoi fratelli? Al tempo stesso, non possiamo non domandarci fino a dove questo neoclero progressista e modernista voglia spingersi, fino a che punto voglia arrivare, e perch\u00e9. Senza dubbio vi \u00e8 un disegno; esiste una strategia che ha delle centrali occulte, dei tentacoli che si diramano in ogni direzione, all&#8217;interno della Chiesa stessa. Il diavolo ha trovato la strada giusta: invece di seguitare la lotta frontale per distruggere la Chiesa dall&#8217;esterno, impresa che da duemila anni gli fallisce tra le mani, avvelenarla dall&#8217;interno, travisarla, contraffarla, ridurla a tutt&#8217;altra cosa dalla Sposa di Cristo. Con la piena collaborazione di una parte del clero stesso. Che, poi, codesti neopreti e neovescovi siano anche consapevoli di tutte le implicazioni delle loro scelte, ci\u00f2 \u00e8 secondario: quel che conta \u00e8 il risultato complessivo. Ci domandiamo, con angoscia, fino a quando continuer\u00e0 questo spettacolo atroce, e ormai pressoch\u00e9 quotidiano, del rovesciamento e della profanazione di tutti i valori cristiani da parte di un clero impazzito e infedele. E ci si chiede perfino, talvolta, se valga ancora la pena di lottare contro una simile deriva&#8230; <em>Fino a quando, o Signore, continuerai a dimenticarmi? Fino a quando mi nasconderai il tuo volto? Guarda, rispondimi, o Signore, mio Dio.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sera di venerd\u00ec, 1\u00b0 dicembre 2017, la cattedrale di Santo Stefano a Vienna \u00e8 stata teatro di un evento di cui si \u00e8 parlato poco<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[107],"class_list":["post-25193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-cattolicesimo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}