{"id":25184,"date":"2008-12-31T10:14:00","date_gmt":"2008-12-31T10:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/12\/31\/pensieri-di-fine-danno-mentre-a-gaza-si-muore-nellindifferenza-generale\/"},"modified":"2008-12-31T10:14:00","modified_gmt":"2008-12-31T10:14:00","slug":"pensieri-di-fine-danno-mentre-a-gaza-si-muore-nellindifferenza-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/12\/31\/pensieri-di-fine-danno-mentre-a-gaza-si-muore-nellindifferenza-generale\/","title":{"rendered":"Pensieri di fine d&#8217;anno mentre a Gaza si muore nell&#8217;indifferenza generale"},"content":{"rendered":"<p>Terribile questa fine d&#8217;anno del 2008, con le forze armate israeliane che, in cinque giorni, massacrano oltre 400 persone e ne feriscono 2.000 nella striscia di Gaza, mediante una serie di incessanti bombardamenti aerei; e che ora, per completare l&#8217;opera, si preparano a lanciare un&#8217;offensiva di terra con i carri armati e la fanteria, rifiutando anche una misera tregua di quarantott&#8217;ore, che \u00e8 stata tutto quanto la comunit\u00e0 internazionale ha osato chiedere al governo di Gerusalemme (mi era scivolato dalla penna &quot;al governo di Tel Aviv&quot;, perch\u00e9 ancora non riesco a capacitarmi che la citt\u00e0 santa di tre religioni, abitata in larga misura da Arabi palestinesi, sia diventata niente meno che la capitale dello Stato ebraico).<\/p>\n<p>Le cifre fornite dall&#8217;O.N.U. parlano di almeno un 25% di vittime &quot;civili&quot; e di molti bambini coinvolti, come quelle due sorelline che una bomba israeliana ha ucciso mentre si recavano a depositare la spazzatura fuori della porta di casa: facile previsione, dal momento che il 50% della popolazione di Gaza \u00e8 costituito da minorenni. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che \u00e8 impossibile separare il bilancio dei morti &quot;civili&quot; da quello dei combattenti di Hamas; perch\u00e9, come \u00e8 facile immaginare, una distinzione netta e precisa non esiste, cos\u00ec come non poteva esistere, nell&#8217;insurrezione del ghetto di Varsavia del 1943, fra i &quot;combattenti&quot; ebrei e i &quot;residenti&quot;. Erano gente che lottava per la propria sopravvivenza contro un nemico spietato che abbatteva le case, sparava su qualunque cosa si muovesse e pensava che ogni Ebreo ucciso fosse un nemico in meno da affrontare; e cos\u00ec accade ora con i Palestinesi di Gaza.<\/p>\n<p>Questo paragone far\u00e0 inorridire i nostri esponenti della partitocrazia politicamente corretti, come l&#8217;onorevole Capezzone che, con tono quanto mai serioso e autoreferenziale, osserva che \u00e8 incontestabile il diritto di Israele alla difesa, tanto pi\u00f9 che si tratta dell&#8217;unica democrazia esistente nell&#8217;area del Vicino Oriente. Ragionamento ineccepibile: 400 morti arabi contro 4 cittadini israeliani attestano una legittima difesa perfettamente proporzionata; e, quanto alla democrazia, si vede che in nome di essa divengono leciti comportamenti che, attuati da un governo dittatoriale, verrebbero immediatamente qualificati come &quot;nazisti&quot;.<\/p>\n<p>Ma, si sa, allo Stato israeliano tutto \u00e8 permesso, pena il vedersi accusare di inguaribile e recidivo antisemitismo. Sempre in nome del genocidio del popolo ebreo durante la seconda guerra mondiale che, da allora in poi, \u00e8 divenuto una cambiale in bianco per il governo di Israele nei confronti del mondo intero: una cambiale esigibile in qualunque momento e per qualsiasi somma, complice un vero e proprio esercito di giornalisti, scrittori e intellettuali che si sono autonominati custodi del buon diritto dello Stato sionista a commettere qualunque violenza sui Palestinesi, ossia sui legittimi abitanti di quella regione, ora ridotti a condurre una miserabile esistenza in esilio o, peggio, in alcuni lembi della propria terra, trasformati in giganteschi campi di concentramento.<\/p>\n<p>Certo, tutto questo avviene anche a causa dell&#8217;indifferenza dei governi degli Stati arabi e della irresponsabilit\u00e0 criminosa delle stesse fazioni palestinesi; ma forse che ci\u00f2 diminuisce anche solo di una virgola le precise, gravissime responsabilit\u00e0 del governo israeliano e della pletora di intellettuali partigiani che giustificano e approvano la sua politica terroristica, nascondendosi dietro la foglia di fico del diritto alla legittima difesa?<\/p>\n<p>Fino a quando abuseranno del concetto di legittima difesa?<\/p>\n<p>Fino a quando il senso di colpa del mondo intero per quanto avvenne conto gli Ebrei nella seconda guerra mondiale, si tradurr\u00e0 in una totale, colpevole acquiescenza verso i peggiori eccessi della politica sionista?<\/p>\n<p>Questa fine d&#8217;anno senza pace, con la crisi finanziaria che avanza dappertutto falcidiando centinaia di migliaia di posti di lavoro e con le spiagge del Mediterraneo che, pur con le cattive condizioni meteorologiche, continuano a essere teatro dello sbarco di centinaia e centinaia di immigrati illegali, ci permette di misurare tutta l&#8217;abissale distanza che separa i riti e i miti dolciastri del consumismo dalla realt\u00e0 concreta della quotidiana fatica di vivere.<\/p>\n<p>E mentre qualche sedicente esperto di astrologia ci informa, dallo schermo televisivo &#8211; e cio\u00e8 a nostre spese &#8211; che il prossimo anno sar\u00e0 vario, ricco e indimenticabile per gli appartenenti a ciascuno dei dodici segni zodiacali (e, se ci fossero, anche a quelli del tredicesimo), vien fatto di domandarsi che cosa realmente ci porter\u00e0 il nuovo anno, da tutti i punti di vista, sia materiali che spirituali.<\/p>\n<p>Forse, tuttavia, sarebbe il caso di porre un freno alle attese irrazionali di miracolose palingenesi sociali, ambientali e morali e concentrarsi, piuttosto, sull&#8217;individuazione di alcuni elementi chiave che dovremmo porci come obiettivi minimi per il nostro immediato futuro, sia in senso individuale che collettivo.<\/p>\n<p>Ecco, il primo punto dovrebbe, a nostro avviso, essere questo: la riscoperta e la piena valorizzazione del significato della <em>persona<\/em> e la capacit\u00e0 di anteporla ad ogni forma di generalizzazione, ad ogni semplificazione ideologica e manichea.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile immaginare un mondo migliore di quello presente se non sulla base di una priorit\u00e0 del valore della persona rispetto a tutta quella zavorra di etichette che noi tendiamo ad applicare ai nostri simili, per farli entrare o per escluderli dal campo della nostra simpatia, della nostra disponibilit\u00e0, della nostra attitudine alla collaborazione.<\/p>\n<p>E dunque, dovremmo abituarci a prescindere da categorie quali &quot;fascista&quot;, &quot;comunista&quot;, &quot;credente&quot;, &quot;ateo&quot; e cos\u00ec via, a causa delle quali abbiamo la tendenza a formarci delle mappe mentali fondate sulla distinzione implicita di &quot;amico&quot; e &quot;nemico&quot; (e sia pure solo in senso metaforico), il che \u00e8 un ottimo sistema per inquinare i rapporti col prossimo sulla base di diffidenze e pregiudizi e per sciupare l&#8217;occasione di conoscerlo nella sua vera essenza.<\/p>\n<p>Dovremmo, cio\u00e8, privilegiare le categorie della seriet\u00e0, dell&#8217;onest\u00e0, della rettitudine; perch\u00e9, se un essere umano possiede tali qualit\u00e0, non si vede per quale mai ragione non dovremmo riuscire a intenderci con lui, quand&#8217;anche fossimo lontani anni luce in fatto di idee politiche, filosofiche o religiose.<\/p>\n<p>Il secondo punto, poi, dovrebbe essere questo: recuperare il giusto rapporto tra mezzi e fini e aver sempre presenti questi ultimi, in ogni circostanza e davanti a ogni nuova intrapresa, in modo da non cadere schiavi della nostra stessa strumentalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma, per comprendere che i mezzi sono soltanto mezzi e non devono essere sopravvalutati, siano essi il denaro, la tecnologia, la medicina o qualunque altra cosa, occorre aver chiari davanti a s\u00e9 quali siano i fini essenziali che si intende perseguire, a costo di sacrifici e difficolt\u00e0; e, per aver chiari quali siano i fini, \u00e8 necessario elaborare una propria idea di che cosa noi siamo, di che cosa sia la nostra vita e di quale sia lo scopo verso cui siamo diretti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo poco, specie in quest&#8217;epoca di confusione, smarrimento, crisi di ogni certezza, che ci ha portati a bollare come presuntuosa e arrogante ogni forma di &quot;pensiero forte&quot;, quasi dovessimo espiare in una volta sola tutte le iniquit\u00e0 che, storicamente, in nome delle varie forme di pensiero forte, sono state perpetrate.<\/p>\n<p>Riassumendo e riducendo il discorso all&#8217;essenziale, possiamo dire che:<\/p>\n<p>1)  non siamo venuti al mondo per un caso, ma perch\u00e9 siamo stati chiamati;<\/p>\n<p>2)  dobbiamo portare a buon fine la nostra missione, che \u00e8 quella di sviluppare e potenziare la nostra parte spirituale, la nostra comprensione delle cose, la nostra benevolenza verso tutti i viventi, onde contribuire, ciascuno nel suo piccolo, a rendere migliore questo mondo;<\/p>\n<p>3)  a tale scopo ci \u00e8 stata assegnata una dimensione fisica, che \u00e8 il modo pi\u00f9 sicuro per misurare i nostri progressi spirituali e il nostro grado di benevolenza verso gli altri enti, ma della quale non avremo pi\u00f9 necessit\u00e0 quando ci saremo emancipati dalle varie forme di attaccamento dell&#8217;ego, primi fra tutti la paura e il desiderio.<\/p>\n<p>Il terzo punto, infine, \u00e8 quello che comprende e rende possibili tutti gli altri, dei quali non possiamo n\u00e9 vogliamo fare qui un elenco completo, avendo gi\u00e0 trattato l&#8217;argomento in una lunga serie di precedenti articoli: si tratta di riscoprire il profondo legame che ci unisce, da un lato, a tutti gli altri enti dell&#8217;universo, dall&#8217;altro a quell&#8217;Essere dal quale siamo usciti ed al quale la nostra anima desidera ritornare, forse inconsapevolmente, ma con tutte le proprie forze.<\/p>\n<p>Ora, questo legame si fortifica e, al tempo stesso, si rivela a noi allorch\u00e9, abbandonato come un abito inutile il nostro vecchio io, sorgente inesauribile di passioni egocentriche, impariamo l&#8217;essenza della preghiera, che risiede nell&#8217;ascolto e nella capacit\u00e0 di pronunciare con purezza di intenti il pronome personale: Tu.<\/p>\n<p>Ogni qualvolta ci fermiamo ad ammirare gli stupendi spettacoli della natura, anche quelli apparentemente pi\u00f9 umili e ordinari; ogni qualvolta ci prendiamo cura di un altro essere vivente; ogni qualvolta sappiamo posporre il nostro egocentrismo, per metterci in ascolto di un nostro simile che si dibatte nel buio del dolore e della solitudine e cerca affannosamente di aprirsi un varco verso la luce, noi realizziamo la forma pi\u00f9 alta di consapevolezza che \u00e8, al tempo stesso, la forma pi\u00f9 elevata di preghiera.<\/p>\n<p>Ogni qualvolta noi interrompiamo la corsa insensata verso i beni effimeri, quali il denaro e il potere, per accogliere una scintilla del dono della bellezza, della bont\u00e0 e della verit\u00e0; ogni qualvolta noi inviamo un pensiero di benevolenza e amore verso qualcosa o verso qualcuno, disinteressatamente e limpidamente: noi realizziamo la preghiera per eccellenza, ossia la lode e il ringraziamento nei confronti dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Certo, tutte queste possono sembrare solo parole; e intanto a Gaza si muore; e intanto, in cento e cento luoghi, regnano l&#8217;ingiustizia, l&#8217;odio e la violenza.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, la grande e, il pi\u00f9 delle volte, pericolosa utopia \u00e8 stata proprio quella &#8211; tipica della modernit\u00e0 &#8211; che si possa migliorare il mondo senza prima migliorare se stessi; che si possano sradicare l&#8217;ingiustizia, l&#8217;odio e la violenza dalla societ\u00e0, senza prima averli vinti in se stessi; che si possa offrire ai propri simili un nuovo Paradiso in terra, ma senza sobbarcarsi la fatica di lavorare a fondo per far morire in s\u00e9 l&#8217;uomo vecchio, avido e prepotente, perch\u00e9 al suo posto possa nascere l&#8217;uomo nuovo, benevolo e spirituale.<\/p>\n<p>Se noi non riusciamo a realizzare questa radicale trasformazione interiore, tutti i rimedi che applicheremo ai mali della societ\u00e0 saranno soltanto effimeri ed apparenti: perch\u00e9 la grande legge universale \u00e8 che non si pu\u00f2 donare quello che non si possiede; e, se non si possiede l&#8217;amore, non lo si pu\u00f2 recare ad alcuno; se non si possiede la pace, non la si pu\u00f2 far trionfare sulle lotte tra i popoli o tra le classi.<\/p>\n<p>Ne abbiamo gi\u00e0 visti anche troppi, nella storia, di codesti tentativi di instaurare il Paradiso in terra da parte di uomini agitati da passioni furiose e disordinate; e abbiamo visto come \u00e8 bastato poco perch\u00e9 quei Paradisi si mutassero in altrettanti Inferni.<\/p>\n<p>Ora basta.<\/p>\n<p>\u00c8 tempo di ripartire dall&#8217;individuo; \u00e8 tempo di ripartire dalla parte pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 vera di noi stessi: quella che non consente di barare, di sembrare pi\u00f9 evoluti , pi\u00f9 generosi, pi\u00f9 miti e disposti al perdono di quanto lo si \u00e8 in realt\u00e0.<\/p>\n<p>Con umilt\u00e0, con semplicit\u00e0, con la franca confessione delle proprie debolezze e della propria inadeguatezza.<\/p>\n<p>Allora, e solo allora, avverr\u00e0 il prodigio: la discesa di quella forza potente, amorevole, che i credenti chiamano Grazia, ma che ha tanti nomi nelle diverse culture umane.<\/p>\n<p>La sua funzione, per\u00f2, \u00e8 sempre la stessa: confortare, sostenere, aiutare tutti gli esseri di buona volont\u00e0, che desiderano migliorare il mondo in cui vivono, attraverso un affinamento spirituale della propria intima natura.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per mezzo suo che ci \u00e8 possibile formulare l&#8217;auspicio: sia pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terribile questa fine d&#8217;anno del 2008, con le forze armate israeliane che, in cinque giorni, massacrano oltre 400 persone e ne feriscono 2.000 nella striscia di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-25184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}