{"id":25182,"date":"2018-10-20T12:35:00","date_gmt":"2018-10-20T12:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/20\/finalmente-la-benda-ci-sta-cadendo-dagli-occhi\/"},"modified":"2018-10-20T12:35:00","modified_gmt":"2018-10-20T12:35:00","slug":"finalmente-la-benda-ci-sta-cadendo-dagli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/20\/finalmente-la-benda-ci-sta-cadendo-dagli-occhi\/","title":{"rendered":"Finalmente la benda ci sta cadendo dagli occhi"},"content":{"rendered":"<p>Eppure qualcosa di buono c&#8217;\u00e8, nella tempesta che ci sta investendo, con raffiche sempre pi\u00f9 rabbiose, su tutti i fronti della nostra esistenza: economica, professionale, affettiva, intellettuale, spirituale, morale, religiosa: il fatto che la benda ci sta cadendo dagli occhi, finalmente. Ora si tratta di decidere se vogliamo vedere le cose, o se preferiamo seguitare a far finta di nulla. Qualcuno sar\u00e0 perfino tentato di tenere gli occhi chiusi, in modo da annullare l&#8217;effetto della benda caduta, perch\u00e9 l&#8217;importante, per lui, sar\u00e0 continuare a non vedere. Vedere pu\u00f2 risultare difficile, sgradevole, angoscioso: ma \u00e8 l&#8217;unico modo che abbiamo per fronteggiare la nostra situazione da uomini liberi. Altrimenti, saremo come un malato di cancro che non vuol conoscere la diagnosi, che strappa le cartelle cliniche, che si tappa gli orecchi quando i medici parlano con lui e gli spiegano la sua situazione. Senza contare che avere le bende sugli occhi da tanto tempo, magari addirittura da quando si \u00e8 nati, non \u00e8 poi del tutto sgradevole, almeno per un certo tipo umano: ha i suoi vantaggi, per quanto strano ci\u00f2 possa sembrare. Per esempio, il vantaggio di non dover pensare, di non dover capire, di non dover scegliere: e scusate se \u00e8 poco. Anzi \u00e8 moltissimo, diciamo pure che \u00e8 tutto, per il tipo umano, o sub-umano, del gregario per vocazione, per gli uomini-pecore, gli uomini-gregge, gli uomini-massa. Nella societ\u00e0 di massa, tutti quanti tendiamo a diventare cos\u00ec: \u00e8 ben questa la ragione per cui il potere dominante, che \u00e8 il potere finanziario, ha pianificato la nostra massificazione, e persino la massificazione delle nostre velleit\u00e0 di essere &quot;speciali&quot;, cio\u00e8 i nostri conati di ultra-individualismo. Nella societ\u00e0 di massa c&#8217;\u00e8 una &quot;risposta&quot; per ogni tipo di esigenza, tranne quella di essere uomini veri; per il narcisista che vuol essere sempre al centro del mondo, per l&#8217;ambizioso che vuol primeggiare ad ogni costo, per la nullit\u00e0 che vuole sentirsi grande, per la banalit\u00e0 che vuol vivere esperienze eccezionali (madame Bovary <em>docet<\/em>; e madame Bovary siamo noi tutti) c&#8217;\u00e8, pronto per l&#8217;uso, il prodotto giusto: l&#8217;individualismo di massa. Non \u00e8 solo uno stile di vita, \u00e8 una filosofia, anche se chi la pratica non se ne rende conto; e, soprattutto, \u00e8 una filosofia di vita pre-confezionata. Si va al supermercato del consumismo, la si compra e la s&#8217;indossa: dopo di che, si \u00e8 schiavi e felici, probabilmente per tutta la vita. Perch\u00e9 \u00e8 a questo che mira il meccanismo consumistico della societ\u00e0 di massa: a trasformare milioni di esseri, potenzialmente liberi, perch\u00e9 potenzialmente dotati di un cervello, di una sensibilit\u00e0, di un senso critico, in altrettanti schiavi felici e contenti. Felici e contenti di essere schiavi? Sissignori: proprio cos\u00ec; felici e contenti delle proprie catene (dorate, pi\u00f9 o meno), della propria servit\u00f9. E, come si dice, contenti loro, contenti tutti: questa \u00e8 la regola della democrazia. La regola della quantit\u00e0. La regola dei grandi numeri e delle alte percentuali; e chi se ne frega del resto. Il resto sono fisime o qualcosa di peggio: sono nostalgie aristocratiche, nostalgie da <em>ancien r\u00e9gime<\/em>.<\/p>\n<p>Dunque, la benda sta finalmente cadendoci dagli occhi. Non siamo stati noi a strapparcela; sta cedendo da sola: per il peso ormai insostenibile delle menzogne da cui siamo stati sistematicamente circondati, secondo un piano preciso, perfettamente studiato in ogni dettaglio. Il piano consisteva nel lasciarci bendati per sempre; ma l&#8217;insieme delle menzogne necessarie ad alimentare la nostra cecit\u00e0 cresceva ogni giorno (e continua a crescere), in misura esponenziale. A un certo momento, semplicemente, la benda \u00e8 divenuta troppo pesante per reggere ulteriormente alla finzione, si \u00e8 sciolta da sola e ha cominciato a scivolar gi\u00f9. A questo punto, chi vuol vedere, vede; chi <em>\u00e8 disposto<\/em> a vedere, ripetiamo, e non chi preferisce seguitare a non vedere. Ora, il fatto di vedere sta cominciando a diventare una scelta; prima, era una condizione pressoch\u00e9 universale. Alcuni, prima degli altri, avevano cominciato a intravedere qualcosa, per la verit\u00e0; alcuni si erano sforzati di sbirciare da sotto la benda; oppure anche <em>attraverso<\/em> la benda, perch\u00e9 si erano accorti che la benda non era, e non \u00e8, del tutto opaca, ma che, sforzandosi, e con molta buona volont\u00e0, era possibile cogliere qualcosa della realt\u00e0, pur avendola sugli occhi. Ma la condizione preliminare necessaria era quella di prendere atto che la benda c&#8217;era, e che c&#8217;impediva la vista; chi non lo sapeva e chi non lo voleva ammettere, pur essendovi degli indizi sempre pi\u00f9 numerosi al riguardo, non si poneva nemmeno il problema. Qualcuno, per\u00f2, avendo l&#8217;istinto della libert\u00e0, sospettava il grande inganno, la grande menzogna, la grande mistificazione, e si sforzava di vedere, pur con gli occhi bendati. Ora che la benda sta cadendo da s\u00e9, tutti, in teoria, possono cominciare a vedere. Ma non tutti vedranno, perch\u00e9 in molti l&#8217;istinto gregario, l&#8217;istinto della pecora, \u00e8 troppo forte; e troppo forte la paura della libert\u00e0 e delle sue inevitabili conseguenze, cio\u00e8 la necessit\u00e0 di fare delle scelte, assumersi delle responsabilit\u00e0 e prendere delle decisioni.<\/p>\n<p>Ricapitoliamo. Fino a qualche tempo fa, noi credevamo e ci fidavamo. Credevamo, e ci fidavamo, che le banche fossero fatte per custodire i nostri risparmi, mettendoli al riparo dall&#8217;inflazione e da altri possibili malanni, e per erogarci dei prestiti, secondo modalit\u00e0 ragionevoli, in caso di bisogno; inoltre, per venderci dei buoni del tesoro che servissero a investire quel di pi\u00f9 che avevamo messo da parte per la vecchiaia o per i nostri figli.<\/p>\n<p>Credevamo, e ci fidavamo, che la giustizia fosse al servizio dei cittadini e avesse la funzione di proteggere le persone oneste dalle violenze e dalle minacce delle persone disoneste.<\/p>\n<p>Credevamo, e ci fidavamo, che i governi avessero lo scopo di governare il Paese nell&#8217;interesse dei suoi cittadini, tenendo sempre d&#8217;occhio il fine ultimo, cio\u00e8 il bene comune e il supremo interesse della nazione,<\/p>\n<p>Credevamo, e ci fidavamo, che il parlamento serve a fare delle leggi che tutelino i cittadini, che assicurino loro condizioni di vita sempre migliori, che offrano una risposta alle loro necessit\u00e0 e ai loro bisogni, e che stabiliscano dei paletti oltre i quali a nessuno sia lecito andare. Similmente, credevamo e ci fidavamo che la magistratura serve ad applicare quelle leggi, a tradurre in azione pratica quei principi, sempre ispirandosi al fine del bene comune.<\/p>\n<p>Credevamo inoltre, e ci fidavamo, che il presidente della Repubblica, gli organi supremi dello Stato, i funzionari di pi\u00f9 alto grado, dalla presidenza dell&#8217;INSPS alla Corte dei conti, hanno lo scopo di sorvegliare affinch\u00e9 la macchina dello Stato funzioni nel senso sopra indicato: la tutela delle perone oneste, la difesa dei diritti dei lavoratori, il bene comune.<\/p>\n<p>Credevamo anche, e ci fidavamo, che la Banca d&#8217;Italia fosse una banca a capitale pubblico, e che avesse il monopolio della emissioni di denaro proprio perch\u00e9, in quanto ente pubblico, ha sempre presente l&#8217;interesse della gente, dei cittadini, dei risparmiatori, dei piccoli azionisti, e di nessun altro soggetto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di recente, avevamo accolto e accettato con fiducia anche un&#8217;altra credenza: che l&#8217;Unione Europea fosse l&#8217;unione dei popoli europei; che fosse stata pensata, voluta e perseguita per il bene dei cittadini europei; che avrebbe funzionato come una cabina di comando per la difesa dei loro interessi, nel mondo globalizzato dominati dai colossi politici e finanziari.<\/p>\n<p>Inoltre, avevamo accolto dai governi e dai <em>mass media<\/em>, sempre fidandoci di loro e della loro veracit\u00e0, che gli ingressi illegali nel nostro paese avessero quale origine delle gravissime emergenze umanitarie o delle gravissime violazioni dei diritti umani; che quelle persone venissero da noi a titolo temporaneo e al solo scopo di mettersi al riparo per il tempo necessario a tornare in patria, dai loro familiari, e riorganizzare la loro esistenza. Poi, vedendo che quelle persone arrivavamo in numero sempre maggiore, e sapendo che meno del 10% di esse aveva i requisiti sopra indicati; e vedendo, inoltre, che venivano, e vengono, con la precisa intenzione di installarsi definitivamente nel nostro Paese, facendosi anzi raggiungere dai loro parenti, e di non integrarsi affatto nella nostra cultura, ma di imporre a noi la loro, per esempio andando in giro tranquillamente per le strade con il <em>burqa<\/em>, credevamo e ci fidavamo quando politici e <em>mass-media<\/em> ci dicevamo incessantemente, all&#8217;unisono, quanto \u00e8 bella la societ\u00e0 multietnica e multirazziale e quanto \u00e8 carino vincere i campionati di calcio o di qualche altra specialit\u00e0 sportiva grazie al fatto di avere in squadra degli atleti o delle atlete di colore.<\/p>\n<p>Per quanti riguarda la sfera culturale e spirituale, la nostra fiducia era stata altrettanto ampia e senza riserve. Credevamo, e ci fidavamo, che la scuola e l&#8217;universit\u00e0 servissero non solo a mettere un diploma in mano ai giovani, e a spianar loro la strada di un lavoro stabile e adeguato al titolo di studio conseguito, ma anche a dar loro una formazione intellettuale, una attitudine al pensare e una capacit\u00e0 di svolgere ricerche.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la sfera religiosa, poi, credevamo, e ci fidavamo &#8211; e qui la nostra fiducia era, se possibile, ancor pi\u00f9 piena e incondizionata, pressoch\u00e9 totale &#8212; che la Chiesa avesse la funzione di preservare la nostra fede cattolica nella verit\u00e0; che non avesse altra mira, altro fine che il bene delle nostre anime; che i suoi membri si fossero votati all&#8217;instaurazione della societ\u00e0 cristiana o, almeno, alla preservazione dei valori cristiani e alla visione cristiana della vita, con tutto quel che ne deriva nella sfera pratica.<\/p>\n<p>Tutta questa fiducia, tutta questa buona fede, nascevano dal fatto che, per i nostri nonni e per i nostri genitori, le cose avevano funzionato in tal modo: fiducia dal basso, rispetto del patto sociale dall&#8217;alto. Per esempio: fiducia del risparmiatore nelle banche; difesa dei suoi interessi da parte delle medesime. Ai nostri nonni non sarebbe neppure venuto in mente che la banca potesse rifilar loro dei titolo spazzatura, per poter fare speculazioni sempre pi\u00f9 arrischiate con i loro sudatissimi risparmi. Del resto, i nostri nonni avevamo un rapporto di conoscenza personale coi direttori e con gli impiegati delle banche; e le banche erano ancora vere casse di risparmio, non banche d&#8217;affari; e non erano state accorpate in grandi colossi finanziari, dove il rapporto personale con i singoli clienti si perde del tutto, e nessuno sa esattamente a chi faccia capo, ai pi\u00f9 alti livelli, la propriet\u00e0. La natura stessa dei meccanismi democratici, poi, aveva rafforzato la nostra tranquillit\u00e0, ereditata dai nonni e dai genitori: dopotutto, chi sta in alto viene eletto da chi sta in basso; per cui \u00e8 molto difficile, pensavamo, per non dire impossibile, che chi sta in alto si metta a fare quel che vuole, calpestando bellamente tutti gli impegni assunti nei confronti di chi lo ha eletto, cio\u00e8 di chi sta in basso. Cos\u00ec era sempre stato e cos\u00ec pensavamo che avrebbe continuato ad essere, in maniera perfettamente logica e naturale.<\/p>\n<p>Questa bella favola \u00e8 finita, \u00e8 evaporata, si \u00e8 dissolta sotto i nostri occhi, ma la maggior parte di noi non se n&#8217;\u00e8 accorta, o non ha voluto accorgersene. I mass-media, compatti, hanno continuato a raccontarci le cose come se tutto fosse rimasto come al tempo dei nostri nonni e dei nostri genitori, vale a dire come se potessimo continuare a fidarci incondizionatamente dei nostri politici, dei nostri amministratori, dei nostri giornalisti, dei nostri insegnanti, dei nostri economisti, perfino dei nostri sacerdoti. E invece no, non era pi\u00f9 cos\u00ec: era cambiato tutto; ma noi non dovevamo saperlo; e, in parte, non <em>volevamo<\/em> saperlo. I nostri risparmi sono stati, di fatto, sequestrati e dirottati verso fondi d&#8217;investimento di cui non sappiamo nulla, non comprendiamo nulla, e possiamo solo sperare che &quot;tengano&quot;; ma potrebbero anche venir travolti dalle quotazioni di borsa, e noi perderemmo tutto. I nostri voti sono stati catturati e monopolizzati da partiti politici i quali, dietro l&#8217;apparente diversit\u00e0, e persino l&#8217;apparente antagonismo, erano ben decisi a spartirsi la torta della cosa pubblica e a fare ottimi affari per se stessi, rifilando a noi la moneta falsa di una costante svendita dell&#8217;interesse nazionale. L&#8217;Italia \u00e8 stata messa in ginocchio e posta in vendita, pezzo a pezzo, da una classe dirigente di traditori, i quali avevano raggiunto un accordo inconfessabile, basato sui loro esclusivi interessi: destra e sinistra, patto del Nazareno, vi dice niente questo nome? Le banche straniere e le mutinazionali straniere si stanno comperando per quattro soldi i nostri gioielli di famiglia e noi, come Paese, restiamo al palo: eppure abbiamo la pi\u00f9 grande riserva di risparmio privato d&#8217;Europa, e una delle maggiori riserve auree al mondo. E allora, come mai siamo diventati lo zimbello della Unione europea? E come mai ci stanno negrizzando e islamizzando, con la scusa dei poveri <em>disperati in fuga da guerra e fame<\/em>, che noi abbiamo il dovere morale di accogliere? E come mai Soros e Bergoglio, Monti e Renzi, Berlusconi e Bonino, Draghi e Mattarella, parlano la stessa lingua, dicono le stesse cose? Come mai RAI e Mediaset non si fanno pi\u00f9 la guerra, ma convergono nel bombardare tutti i santi giorni il governo giallo-verde, con la volonterosa collaborazione de La7, che da terzo incomodo \u00e8 diventata la terza gamba dell&#8217;informazione taroccata? Come mai il quotidiano della C.E.I. <em>L&#8217;Avvenire<\/em>, permette a un vignettista irreligioso di deridere la figura di Ges\u00f9 Cristo, e lo strumentalizza per anatemizzare la Lega di Salvini? E come mai sono tutti d&#8217;accordo nel dire che oggi c&#8217;\u00e8 un solo, vero pericolo: il sovranismo e il populismo? Dunque i popoli sono buoni se tengono gli occhi chiusi e si lasciano sfruttare, ma diventano cattivi se si svegliano e li aprono?&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eppure qualcosa di buono c&#8217;\u00e8, nella tempesta che ci sta investendo, con raffiche sempre pi\u00f9 rabbiose, su tutti i fronti della nostra esistenza: economica, professionale, affettiva,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}