{"id":25180,"date":"2018-08-31T10:12:00","date_gmt":"2018-08-31T10:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/31\/fin-dove-sono-disposti-ad-arrivare\/"},"modified":"2018-08-31T10:12:00","modified_gmt":"2018-08-31T10:12:00","slug":"fin-dove-sono-disposti-ad-arrivare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/31\/fin-dove-sono-disposti-ad-arrivare\/","title":{"rendered":"Fin dove sono disposti ad arrivare?"},"content":{"rendered":"<p>Fino a dove sono disposti ad arrivare? Fino alla guerra civile? Fino all&#8217;implosione e alla dissoluzione della nostra societ\u00e0? Fino alla sostituzione della sua popolazione, della sua civilt\u00e0, della sua cultura, da parte di milioni e milioni di africani e asiatici di fede islamica? Fino a varare delle leggi liberticide, come del resto stanno gi\u00e0 facendo, che toglieranno il diritto di parola, di associazione, e anche di pura e semplice opinione? Il caso della dottoressa Silvana De Mari, sotto processo da parte dei gruppi LGBT per aver detto una cosa semplicissima e inoppugnabile, che i rapporti anali sono deleteri per la salute, dovrebbe essere eloquente. Eloquente anche, su un altro versante, il caso di monsignor Vigan\u00f2: i fatti non contano, non esistono, non ci si prende neanche la briga di confutarli; li si ignora, fin dove possibile, e dove non \u00e8 pi\u00f9 possibile, si passa direttamente alla macchina del fango. Non \u00e8 importante sapere e accertare, anche giornalisticamente, se il suo memoriale dice il vero o il falso; non interessa sapere e appurare se il signore argentino era stato informato da cinque anni, s\u00ec o no, sulle malefatte del cardiale McCarrick negli Stati Uniti: la sola cosa di cui si parla \u00e8 se ci sia un complotto contro il papa, se qualcuno voglia provocare le sue dimissioni, se i cattolici tradizionalisti, brutti e cattivi, stiano tramando spudoratamente contro di lui. La stessa stampa che non fa mai le domande scomode, quando vuole assecondare i poteri esistenti, e che, per esempio, non ha mai chiesto al signore argentino: <em>Santit\u00e0, ma cosa hanno fatto di cos\u00ec grave i francescani e le francescane dell&#8217;Immacolata, il solo ordine religioso cattolico in piena fioritura di vocazioni, da meritare il commissariamento e la pubblica umiliazione?<\/em>, la stessa stampa, quando ne ha l&#8217;interesse, fa le domande, s\u00ec, ma alle persone sbagliate e nella maniera sbagliata: \u00e8 vero che Vigan\u00f2 agisce per dei secondi fini? \u00c8 vero che dietro di lui c&#8217;\u00e8 una macchinazione? A nessuno, si direbbe, interessa sapere se dice la verit\u00e0 o se mente. Perch\u00e9, se dice la verit\u00e0, la cosa \u00e8 gravissima, e la sua richiesta al papa di dimettersi risulta pienamente giustificata. Di questo si dovrebbe parlare, se tutto il sistema dell&#8217;informazione non fosse completamente drogato, manipolato, anestetizzato, stravolto. Non si parla di ci\u00f2 di cui si dovrebbe parlare, si tace di ci\u00f2 che riguarda la verit\u00e0, si blatera all&#8217;infinito di ci\u00f2 che non \u00e8 rilevante, che non ha alcun peso reale vita delle persone.<\/p>\n<p>Hanno messo le mani su tutto il sistema dell&#8217;informazione e della cultura, della scuola, dell&#8217;universit\u00e0, e cercando di mettere le mani anche sul sistema informatico, proprio per chiudere gli ultimi spazi di effettiva libert\u00e0 e di contro-informazione. Noi stessi lo abbiamo visto e sperimentato: spariscono dalla rete citazioni e riferimenti di chi risulta scomodo, di chi \u00e8 stato attenzionato e messo sul libro nero: anche a distanza di anni. Ci\u00f2 significa che la rete \u00e8 sistematicamente monitorata e &quot;ripulita&quot; dai Padroni del Discorso, Discorso che deve risultare sempre politicamente corretto, quindi sbarazzato di ci\u00f2 che potrebbe incrinare, anche solo di poco, la versione ufficiale, soprattutto sui temi sensibili: immigrazione, omosessualismo, ruolo della finanza internazionale, specialmente quella ebraico-americana, femminismo, laicismo (se si parla del cristianesimo e in particolare del cattolicesimo; non se si parla, ad esempio, del giudaismo, visto che nessuno protesta per il fatto che lo Sato d&#8217;Israele \u00e8 uno Stato fondamentalista ed esclusivista che nega, di fatto e per principio, il pluralismo religioso). Chi tocca uno di questi temi in maniera non politicamente corretta, fa scattare l&#8217;allarme e partire la reazione. Viene rimosso, cancellato dalla cultura ufficiale; subisce l&#8217;ostracismo da parte della grande informazione (chi ha pi\u00f9 visto in televisione Maurizio Blondet? Anche Veneziani e Fini, chi sa perch\u00e9, si vedono sempre meno; mentre si vedono molto, a tutte le ore del giorno e della notte, i Saviano, i De Luca, i Camilleri (Andrea), i Melloni, i Cacciari, i Galimberti, gli Enzo Bianchi, ospiti fissi o semifissi di Mieli, Augias, Parenzo, eccetera. Guarda caso, anche i politici o i politologi o i filosofi della politica che hanno voce e spazio sui media, sono quelli di una parte sola: immigrazionista, omosessualista, globalista, femminista, e mai quelli dell&#8217;altra parte. Se proprio son costretti a invitarne qualcuno, per fingere un po&#8217; di <em>par condicio<\/em>, li si vede uno contro due, contro tre, contro quattro. Non li si lascia dire quel che hanno da dire, articolare un ragionamento di senso compiuto, non si permette loro di argomentare, di citare dei fatti, di collocare le singole questioni un una prospettiva storica: si tenta d&#8217;incastrarli con domande trabocchetto, tirando fuori argomenti che non c&#8217;entrano affatto con il tema della discussione, al preciso scopo di inchiodarli a qualche uscita politicamente scorretta, in modo da crocifiggerli e additarli alla pubblica indignazione, da convogliare su di loro il disprezzo e la rabbia del pubblico. <em>Ah, ma allora quello \u00e8 un populista! Ah, ma dunque costui \u00e8 un razzista!<\/em> Una volta ottenuto questo risultato, il gioco \u00e8 fatto: la Parte Buona resta padrona del campo e risulta moralmente ineccepibile: la sola che abbia a cuore l&#8217;umanit\u00e0, l&#8217;accoglienza, la misericordia, l&#8217;inclusione, il perdono, la convivenza civile; gli altri, invece, passano la vita a coltivar rancori, a suscitare malumori, a incitare all&#8217;odio razziale. Costoro \u00e8 come se fossero morti: non troveranno pi\u00f9 un microfono, una telecamera, un trafiletto di giornale che riporti le loro parole. E se anche dicono cose verissime e intelligentissime, anche se dicono cose dimostrabili e verificabili, il pubblico non li prende nemmeno in considerazione, non li ascolta, perch\u00e9 essi sono stati moralmente squalificati, sono diventati dei Cattivi, e la gente perbene non ascolta i Cattivi, non li legge, non riflette su ci\u00f2 che dicono. Cos\u00ec funzionano l&#8217;informazione e la cultura, in Italia, dall&#8217;ultimo giornale di provincia alla pi\u00f9 prestigiosa universit\u00e0 statale. E si parla sempre delle stesse cose, e nello stesso modo: sempre l&#8217;antifascismo, sempre la resistenza, sempre la libert\u00e0 (?), i diritti, il femminismo, la realizzazione della persona, l&#8217;autodeterminazione a senso unico (vedi il sacro diritto di abortire). Sempre Freud, Marx, anche Nietzsche, ma opportunamente rivisitato e purgato, e poi don Milani, Franco Basaglia, Bertolt Brecht, Umberto Eco, quelli s\u00ec che erano uomini; e silenzio totale su scrittori, pensatori, artisti, scienziati molto pi\u00f9 grandi di loro, pi\u00f9 innovativi, pi\u00f9 intelligenti, pi\u00f9 coraggiosi, ma, ahim\u00e8, politicamente scorretti. E dunque: abbasso la polizia, che mette in prigione i delinquenti; abbasso gli psichiatri, che trattano i matti come matti, mentre sono solo vittime del sistema; abbasso i confini, che tengono lontani i poveri profughi <em>in-fuga-da-guerra-e-fame<\/em> (ma evviva la Guardia Costiera, se li va a prendere, in servizio taxi), abbasso la dottoressa De Mari, abbasso quell&#8217;antisemita di Blondet, abbasso tutti i conservatori e i reazionari, i cattolici oscurantisti e tradizionalisti, e abbasso tutti gli italiani egoisti, chiusi alle meraviglie della mondializzazione, restii ad applicare le ricette economiche di Bruxelles, insensibili al fascino della societ\u00e0 multietnica e multiculturale, trincerati nella difesa del loro miserabile <em>particulare<\/em>.<\/p>\n<p>E se non basta il muro del silenzio, si passa alla fase due: le denunce. Anche di quelle abbiamo fatto personalmente esperienza. Tu dici una cosa politicamente scorretta: e io ti denuncio. Non importa se tu non mi hai calunniato, se non mi hai offeso, e soprattutto non importa se hai fatto un discorso di idee, non di pettegolezzi: le tue idee sono sbagliate, dunque non hai il diritto di esprimerle. Querelare qualcuno significa procurargli grosse noie e una spesa ingente; e, anche se alla fine tutto si risolve in un nulla di fatto, i fastidi e le spese rimangono. \u00c8 un mezzo quasi infallibile per ridurre al silenzio chi non ha grandi mezzi finanziari, chi non ha avvocati di grido per difendersi. Anche perch\u00e9 in Italia chiunque pu\u00f2 fare querela contro qualcuno, non rischia nulla: non esiste, come esiste in altri ordinamenti legislativi, la cosiddetta azione temeraria, cio\u00e8 la responsabilit\u00e0 di aver impegnato la giustizia senza un reale motivo. In quei Paesi, gli Stati Uniti per esempio, chi impegna la giustizia e poi risulta che non ne aveva alcun valido motivo, deve pagare le spese allo Stato, oltre che alla parte offesa; da noi, no. Da noi, si \u00e8 liberi di querelare e di non dover poi rendere conto di averlo fatto sulla base del nulla, cio\u00e8 in assenza di valide ragioni giuridiche. In pratica, \u00e8 un sistema perfetto affinch\u00e9 chi dispone di denaro riduca al silenzio chi non ne dispone; il sistema perfetto per imporre la propria verit\u00e0, costringendo a tacere chi sostiene un&#8217;altra idea. E se non basta la fase due, si passa alla fase tre: la macchina del fango. Si tirano fuori i dossier, si mette alla berlina il Nemico del Popolo, lo si distrugge moralmente, lo si inchioda ai suoi crimini privati; se non ce ne sono, li si inventa: tanto, poi, hai voglia di smentire. Vedi il caso Tortora, anche se l\u00ec la politica non c&#8217;entrava, ma \u00e8 un esempio per dire che qualunque galantuomo pu\u00f2 trovarsi in manette da un momento all&#8217;altro, restare in carcere un bel po&#8217;, poi, forse, tornar libero, ma senza mai pi\u00f9 scrollarsi del tutto l&#8217;ombra infamante che gli \u00e8 stata cucita addosso. E per fare un esempio tratto dal mondo della politica, qualcuno si ricorda del caso Strauss-Khan? Perch\u00e9 l&#8217;opinione pubblica dimentica in fretta. Tolto di mezzo Strauss-Khan con un&#8217;accusa di violenza sessuale, quasi certamente fabbricata ad arte, Hollande ebbe via libera alle presidenziali che lo portarono all&#8217;Eliseo (con quali conseguenze, anche per l&#8217;Italia, lo sappiamo). Oppure qualcuno si ricorda ancora di Julian Assange, a proposito di rete informatica e di libret\u00e0 d&#8217;informazione? Anche per lui scatt\u00f2 una denuncia per stupro, che puzzava di marcio lontano dieci chilometri; eppure fu sufficiente per seppellirlo nell&#8217;ambasciata londinese dell&#8217;Ecuador. Dalla fase tre si passa alla fase quattro: la minaccia, l&#8217;avvertimento in stile mafioso. Qualche strano incidente, qualche strana telefonata, qualche strano furto che non \u00e8 un furto, \u00e8 una chiara intimidazione. Qui il pericolo diventa fisico. Da ultimo, per i pi\u00f9 ostinati, per gli irriducibili, c&#8217;\u00e8 la fase cinque: inutile specificare di cosa si tratti. Ricordiamo l&#8217;aereo di Enrico Mattei; ma ricordiamo anche la fine di Mino Pecorelli. Storie diverse, su livelli diversi, ma con un fatto decisivo in comune: entrambi erano divenuti troppo scomodi, entrambi davano troppo fastidio; ed entrambi andavano ridotti al silenzio in maniera sicura, per sempre.<\/p>\n<p>E ora torniamo al nostro assunto iniziale: fin dove sono disposti ad arrivare, i padroni occulti dell&#8217;Italia? Hanno gi\u00e0 provato a far abortire il governo giallo-verde, prima ancora che venisse al mondo; fra poco, con l&#8217;autunno, tireranno fuori tutte le armi che hanno affilato durante l&#8217;estate, nessuna esclusa. Una cosa \u00e8 certa: i padroni occulti non arretrano davanti a nulla, mai. Ricordiamo le <em>Twin Towers<\/em> di New York; e riflettiamo bene sulla faccenda, poco chiara, del ponte Morandi. Ricordiamoci anche della stazione di Bologna e di tante altre cose misteriose. Il problema, dal punto di vista della <em>\u00e9lite<\/em> mondialista, \u00e8 che il popolo si sta svegliando, sta incominciando a capire (anche il popolo cattolico, vedi il caso Vigan\u00f2). Dunque, questo \u00e8 un momento particolarmente pericoloso. L&#8217;\u00e9lite pu\u00f2 ridurre al silenzio singole persone, ma per ridurre al silenzio un popolo, c&#8217;\u00e8 solo il colpo di Stato. D&#8217;altra parte, oggi non c&#8217;\u00e8 bisogno di fare i colpi di Stato coi carri armati: basta lo <em>spread<\/em>, basta la finanza. Qualcuno potr\u00e0 pensare, arrivati a questo punto, che la stiamo facendo troppo tragica; che siamo noi stessi intolleranti; che esiste una normale dialettica politica e sociale, e che non c&#8217;\u00e8 nulla di strano se si confrontano gli italiani che sono favorevoli all&#8217;immigrazione, all&#8217;Europa, al libero mercato quasi senza regole, all&#8217;ideologia <em>gender<\/em>, e quanti la pensano in altro modo. Spiacenti, ma questa \u00e8 una visione irrealistica delle cose. Le due visioni sul futuro dell&#8217;Italia non si confrontano ad armi pari, in un dibattito accademico: son cose da cui dipende il destino degli italiani, inteso come pura e semplice sopravvivenza. Pi\u00f9 immigrati vuol dire sempre meno Italia; inoltre, vuol dire costo del lavoro sempre pi\u00f9 basso. \u00c8 questo che vogliamo? Che un operaio vada a lavorare per cento euro al mese? Dicono che certi lavori, gli italiani non li vogliono pi\u00f9 fare. \u00c8 una menzogna: non vogliono pi\u00f9 lavorare come le bestie, come Rosso Malpelo della novella di Verga; ma gli immigrati sono disposti (tranne quelli che preferiscono prendere la scorciatoia al benessere della criminalit\u00e0). Oppure l&#8217;ideologia <em>gender<\/em>. Se gli &quot;esperti&quot; LGBT vanno negli asili e nelle scuole elementari a parlare di educazione sessuale, la psicologia dei bambini subisce una modificazione pesantissima, che implica un rovesciamento dei valori, sociali e morali, dei loro genitori. \u00c8 l&#8217;inizio della fine per la famiglia, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta. Questa \u00e8 la vera posta in gioco: non la tolleranza verso il &quot;diverso&quot;, ma la sopravvivenza della famiglia formata da uomo e donna. \u00c8 questo che vogliamo? Cirinn\u00e0 e Boldrini penseranno che \u00e8 una battaglia di civilt\u00e0, e il gesuita James Martin che \u00e8 un passo avanti sulla via dell&#8217;inclusione e dell&#8217;accoglienza Ma sono parole-truffa, che snaturano i termini del problema. I termini del problema sono perentori: la famiglia ha il diritto di continuare a esistere? L&#8217;Italia ha il diritto di continuare a esistere? I nostri figli e nipoti hanno il diritto a un futuro da esseri umani, o devono prepararsi a un futuro da schiavi anonimi, da numeri senza identit\u00e0, senza radici, e con pochissimi diritti sociali (in compenso, con molti e strampalati diritti civili, come quello di cambiare sesso e di essere chiamati <em>signora<\/em> se prima erano uomini, e viceversa). \u00c8 questo che vogliamo? Il popolo, che sta incominciando a capire, non lo vuole, nella stragrande maggioranza. Ma l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>, che agisce col sostegno e per conto dalla finanza internazionale, lo vuole. Si andr\u00e0 allo scontro, inevitabilmente. Gli utili idioti, i cascami delle ideologie morte, gli antifascisti emersi dai sarcofaghi, forniranno all&#8217;<em>\u00e9lite<\/em> la manovalanza necessaria. Teniamoci pronti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a dove sono disposti ad arrivare? Fino alla guerra civile? Fino all&#8217;implosione e alla dissoluzione della nostra societ\u00e0? 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