{"id":25161,"date":"2017-01-04T10:48:00","date_gmt":"2017-01-04T10:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/04\/figli-di-dio-e-figli-del-diavolo-questo-linguaggio-e-troppo-duro-per-i-vostri-orecchi\/"},"modified":"2017-01-04T10:48:00","modified_gmt":"2017-01-04T10:48:00","slug":"figli-di-dio-e-figli-del-diavolo-questo-linguaggio-e-troppo-duro-per-i-vostri-orecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/04\/figli-di-dio-e-figli-del-diavolo-questo-linguaggio-e-troppo-duro-per-i-vostri-orecchi\/","title":{"rendered":"Figli di Dio e figli del diavolo: questo linguaggio \u00e8 troppo duro per i vostri orecchi?"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa significa, per un cristiano, vivere da figlio di Dio? Ce lo spiega, con molta semplicit\u00e0 e con estrema chiarezza &#8212; oltre a Ges\u00f9 stesso nel Vangelo, e san Paolo nelle sue splendide lettere -, anche San Giovanni, nella prima delle tre epistole che portano il suo nome (3, 1-16; traduzione della <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce \u00e8 perch\u00e9 non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d&#8217;ora siamo figli di Dio, ma ci\u00f2 che saremo non \u00e8 stato ancora rivelato. Sappiamo per\u00f2 che quando egli si sar\u00e0 manifestato, noi saremo simili a lui, perch\u00e9 lo vedremo cos\u00ec come egli \u00e8.<\/em><\/p>\n<p><em>Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli \u00e8 puro. Chiunque commette il peccato, commette anche violazione della legge, perch\u00e9 il peccato \u00e8 violazione della legge. Voi sapete che egli \u00e8 apparso per togliere i peccati e che in lui non v&#8217;\u00e8 peccato. Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non lo ha visto n\u00e9 l&#8217;ha conosciuto.<\/em><\/p>\n<p><em>Figlioli, nessuno v&#8217;inganni. Chi pratica la giustizia \u00e8 giusto com&#8217;egli \u00e8 giusto. Chi commette peccato viene dal diavolo, perch\u00e9 il diavolo \u00e8 peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio \u00e8 apparso per distruggere le opere del diavolo. Chiunque \u00e8 nato da Dio non commette peccato, perch\u00e9 un germe divino dimora in lui, e non pu\u00f2 peccare perch\u00e9 \u00e8 nato da Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Da questo si disinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non \u00e8 da Dio, n\u00e9 lo \u00e8 chi non ama il suo fratello.<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 questo \u00e8 il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello. E per qual motivo l&#8217;uccise? Perch\u00e9 le opere sue erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste.<\/em><\/p>\n<p><em>Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiano che siamo passati dalla morte alla vita, perch\u00e9 amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello \u00e8 omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.<\/em><\/p>\n<p><em>Da questo abbiamo conosciuto l&#8217;amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Ecco qui, messe in fila una dietro l&#8217;altra, una serie di affermazioni &#8212; ovvie, in verit\u00e0, per un cristiano, o che tali dovrebbero essere &#8212; che certamente hanno un suono, per i delicatissimi orecchi dei tanti cattolici progressisti e modernisti, diciamo pure estremamente sgradevole; di pi\u00f9 ancora: del tutto inaccettabile. Un cattolico progressista e modernista, tutto pervaso di buonismo e di umanismo, non potr\u00e0 mai accettare un concetto come questo, per quanto assolutamente limpido e coerente con tutto il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo: che <em>il Figlio di Dio \u00e8 apparso per distruggere le opere del diavolo<\/em>, e non per predicare un vangelo all&#8217;acqua di rose.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, senza dubbio, egli non potr\u00e0 mai digerire una affermazione, ancor pi\u00f9 categorica, come la seguente: <em>Chi commette peccato viene dal diavolo, perch\u00e9 il diavolo \u00e8 peccatore fin dal principio.<\/em> E neppure questa, che ne \u00e8 la logica conseguenza<em>: Chiunque \u00e8 nato da Dio non commette peccato, perch\u00e9 un germe divino dimora in lui, e non pu\u00f2 peccare perch\u00e9 \u00e8 nato da Dio.<\/em> Figli di Dio, figli del diavolo: tali sono gli uomini; e Ges\u00f9 \u00e8 venuto a far da discrimine, con la sua vita e la sua morte, e a separare il buon grano dal loglio.<\/p>\n<p>Per un cattolico progressista e modernista, c&#8217;\u00e8 da saltar sulla sedia: ma come, Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 forse venuto sulla terra per confermare gli uomini nella loro naturale bont\u00e0? Per dir loro, sostanzialmente: <em>Cos\u00ec va bene, cos\u00ec mi piace: restate nel mio amore?<\/em> E come al solito, prendendo una parte della verit\u00e0 racchiusa nel Vangelo; perch\u00e9 \u00e8 vero che Ges\u00f9 ha detto: <em>Rimanete nel mio amore<\/em> (Giovanni, 15, 9); tuttavia, la frase competa suona cos\u00ec (15, 10-11): <em>Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.<\/em> Dunque, per &quot;rimanere&quot; nell&#8217;amore di Cristo, non \u00e8 sufficiente stare fermi e non far nulla; non \u00e8 vero che gli uomini sono gi\u00e0 di per se stessi, automaticamente, salvati dall&#8217;amore di Cristo: se cos\u00ec fosse, allora nulla verrebbe chiesto loro, e la salvezza sarebbe data ad essi indipendentemente dalla loro volont\u00e0. A quel punto tanto varrebbe dire che la salvezza \u00e8 per tutti, buoni e cattivi, giusti e ingiusti, indipendentemente dalla volont\u00e0 e dalle opere; che gli uomini, insomma, sono solo dei burattini nelle mani di Dio, e che il libero arbitrio \u00e8 stato dato loro per scherzo; e che non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di modificare la propria vita, di convertirsi, perch\u00e9 gli uomini sono gi\u00e0 buoni e giusti, e Dio chiede loro solamente di restare cos\u00ec come sono.<\/p>\n<p>Questo, per\u00f2, non \u00e8 affatto il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo; ma \u00e8, semmai, il vangelo di Jean-Jacques Rousseau. Purtroppo, oggi va assai di moda, da parte di numerosi sacerdoti e anche vescovi o cardinali, annunciare non gi\u00e0 il Vangelo secondo Cristo, ma il <em>vangelo secondo me<\/em>; e non parliamo dei tanti, troppi personaggi che si spacciano per teologi, e per teologi cattolici, mentre sono soltanto dei teologi <em>secondo me<\/em>. Da Walter Kasper a Enzo Bianchi, \u00e8 tutto un pullulare di strane esegesi, di contorti stravolgimenti della chiara, limpida parola di Ges\u00f9 Cristo; il Vangelo non \u00e8 pi\u00f9 uno, quello di Ges\u00f9, come dice anche san Paolo, ma si direbbe che ve ne siano molti, chiss\u00e0 quanti: uno per ciascun lettore. Tipico riflesso della protestantizzazione del cattolicesimo avvenuta negli ultimi decenni, dopo il Concilio Vaticano II: i cattolici hanno placato il loro sentimento d&#8217;inferiorit\u00e0 verso i protestanti, a causa di una supposta maggiore &quot;libert\u00e0&quot; e &quot;indipendenza&quot; di questi ultimi, negli studi biblici e teologici, adottando, sostanzialmente, ma surrettiziamente, il loro approccio e la loro prospettiva: non si attengono pi\u00f9 alla Tradizione, n\u00e9 al Magistero; bens\u00ec, smaniosi di novit\u00e0, di audaci &quot;svolte antropologiche&quot;, pretendono di rifare ogni cosa, dopo aver gettato nel cestino della carta straccia molti secoli di buona teologia, quella tomista in primo luogo, per sostituirla con i loro penosi balbettii e con le loro fantasiose e spericolate elucubrazione nei regni, incerti e confusi, del relativismo e del soggettivismo, dove l&#8217;importante non \u00e8 ci\u00f2 che Dio ha detto all&#8217;uomo, ma ci\u00f2 che l&#8217;uomo pretende che Dio gli abbia detto.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione <em>figli del diavolo<\/em>, per costoro, \u00e8 un vero e proprio pugno nell&#8217;occhio. Prima di tutto, perch\u00e9 al diavolo, lorsignori, hanno smesso di credere da un pezzo, e sono ceri, certissimi, che un cristiano &quot;adulto&quot;, un cristiano &quot;moderno&quot;, non pu\u00f2, non deve indugiare in simili concezioni antiquate, oltretutto sgradevoli, perch\u00e9 ispirate (lo ha detto padre Ermes Ronchi, e non in una parrocchia qualunque, ma facendo gli esercizi spirituali nella Curia romana) ad una <em>pedagogia della paura<\/em>, insomma quel che si dice facendo del <em>terrorismo psicologico<\/em>; abitudine che la Chiesa, secondo lui, ha praticato fin troppo a lungo. In secondo luogo, secondo loro, \u00e8 inconcepibile che si possano definire a quel modo degli esseri umani, e sia pure peccatori, e sia pure peccatori maligni e recidivi, assolutamente refrattari alla Verit\u00e0, e impenitenti. E qui viene acconcio il discorso del papa su Giuda Iscariota, da lui sviluppato in diverse occasioni, segno che gli sta particolarmente a cuore. Secondo la teologia morale di papa Francesco, Giuda non si \u00e8 dannato, perch\u00e9, dopo aver tradito, si era pentito: il fatto di essere tornato dai sacerdoti e di aver restituito loro i trenta denari ne sarebbe la prova. Peccato che il Vangelo (quello vero, non quello <em>secondo me<\/em>) non dica affatto cos\u00ec; non parli affatto del pentimento di Giuda, semmai del suo rimorso, che \u00e8 il primo passo verso il pentimento, ma che non \u00e8 la stessa cosa del pentimento, e che, da solo, non pu\u00f2 salvare proprio nessuno, perch\u00e9 provare rimorso non \u00e8 ancora provare pentimento, non \u00e8 riconoscere il male fatto, ma solo soffrire per un disagio della coscienza; e tanto meno corrisponde a una effettiva volont\u00e0 di emendarsi; ma soprattutto perch\u00e9 al pentimento manca la cosa essenziale: la richiesta di perdono a Dio. Giuda non chiese perdono a Dio: se lo avesse fatto, sarebbe stato perdonato; ma, in tal caso, non si sarebbe ucciso, n\u00e9 sarebbe morto disperato, come di fatto avvenne. Oppure il suo suicidio \u00e8 stato solo il frutto di un tragico equivoco? Dio lo aveva perdonato, ma Giuda si \u00e8 ucciso perch\u00e9 non lo sapeva, o non lo aveva capito? Stranissimo modo d&#8217;intendere il cristianesimo: eppure Ges\u00f9 \u00e8 sempre stato chiarissimo nel suo parlare, non ha mai lasciato spazio a possibili equivoci, specialmente cos\u00ec grossi, e su un terreno cos\u00ec terribilmente serio: quello della salvezza o della dannazione eterna. Morire disperati, e morire di propria mano, dopo aver commesso un peccato gravissimo, significa dannarsi, perch\u00e9 la disperazione consiste, appunto, nella incredulit\u00e0 circa l&#8217;infinito amore di Dio per gli uomini, e il rifiuto di accettare il suo perdono.<\/p>\n<p>Se papa Francesco si fosse preso la briga di leggere il Vangelo, quello vero, di Ges\u00f9 Cristo, e non il suo personale, avrebbe scoperto che, nel <em>Vangelo di Matteo<\/em> (26, 24; e cfr. <em>Marco<\/em>, 14, 21, e <em>Luca<\/em>, 22, 22, che adoperano quasi le stesse parole), Ges\u00f9 disse, rivolto ai dodici, e specialmente a Giuda, il quale, ipocritamente, gli chiedeva se fosse lui il traditore preannunciato: <em>Il Figlio dell&#8217;uomo se ne va, come \u00e8 stato scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell&#8217;uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!<\/em> Orbene, si possono immaginare delle parole pi\u00f9 chiare, pi\u00f9 severe, pi\u00f9 terribili di queste? Ges\u00f9, solitamente cos\u00ec dolce e pronto al perdono (cos\u00ec, almeno, ci piace immaginarlo, accogliendo dalle Scritture solo i tratti che ci fanno comodo, perch\u00e9 rassicurano la nostra indolenza e la nostra propensione a lasciar le cose come stanno, nella nostra vita, senza affrontare una vera conversione), disse testualmente: <em>sarebbe meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!<\/em> E dell&#8217;uomo di cui Ges\u00f9 Cristo ha detto queste parole, si pu\u00f2 immaginare che si sia realmente pentito e che, di conseguenza, abbia evitato la dannazione? Perch\u00e9 pentirsi equivale ad essere perdonati; ma se, per Giuda, sarebbe stato meglio non esser mai nato, come pensare che la sua anima abbia potuto evitare l&#8217;inferno? Ah, gi\u00e0; ma qui entra in ballo un&#8217;altra difficolt\u00e0, anzi, la vera difficolt\u00e0, per i cattolici buonisti, progressisti e modernisti: che essi non possono, n\u00e9 vogliono, assolutamente, ammettere l&#8217;esistenza dell&#8217;inferno. Al massimo, ma proprio come sforzo supremo, arrivano ad ipotizzare &#8212; come fece Hans Urs von Balthasar &#8212; che l&#8217;inferno esiste, ma che sia vuoto, perch\u00e9 l&#8217;amore di Dio \u00e8 talmente grande, da strappare al diavolo tutte le anime (e poco cambia la questione se si parla di una <em>impossibile possibilit\u00e0 dell&#8217;inferno<\/em>, come fece il teologo svizzero). Per\u00f2, se cos\u00ec fosse, si ricadrebbe nelle insormontabili aporie di cui sopra: se tutti gli uomini si salvano, a che scopo averli dotati del libero arbitrio? E perch\u00e9 mai Ges\u00f9 avrebbe parlato cos\u00ec spesso dell&#8217;inferno e dei suoi tormenti, ove finiranno le anime impenitenti? Perch\u00e9 avrebbe raccontato ai suoi discepoli la parabola del ricco Epulone? E perch\u00e9 avrebbe detto (<em>Matteo<\/em>, 25, 41): <em>Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno<\/em>?<\/p>\n<p>Il <em>Vangelo di Giovanni<\/em>, per buona misura, dice che, quando Giuda intinse il boccone nel piatto di Ges\u00f9, durante l&#8217;Ultima Cena, <em>satana entr\u00f2 in lui<\/em> (13, 27). Giuda, pertanto, quando volle tradire il suo Maestro, era sotto il potere del demonio, perch\u00e9 lui stesso gli si era consegnato: e come potrebbe salvarsi colui che \u00e8 posseduti da satana? Poi, sempre in <em>Giovanni<\/em> (17, 12), leggiamo che Ges\u00f9, pregando il Padre per i suoi discepoli, disse: <em>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro \u00e8 andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perch\u00e9 si adempisse la Scrittura<\/em> (e quest&#8217;ultimo \u00e8 un riferimento al Salmo 40, 10: <em>Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno<\/em>). Perci\u00f2, che si mettano il cuore in pace tutti quei cattolici che vorrebbero il vangelo, ma non il Vangelo di Cristo, bens\u00ec il <em>vangelo secondo loro<\/em>, tanto pi\u00f9 facile da leggere, tanto pi\u00f9 accomodante e accondiscendente verso l&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. Si convincano che l&#8217;inferno esiste, che il diavolo esiste, e che esiste anche il peccato da cui non si pu\u00f2 essere perdonati; lo dice Ges\u00f9 in persona (<em>Marco<\/em>, 3, 28-29): <em>In verit\u00e0 vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avr\u00e0 bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avr\u00e0 perdono in eterno: sar\u00e0 reo di colpa eterna<\/em>.<\/p>\n<p>A questo punto, bisogna pur dire che vi \u00e8 realmente qualcosa di diabolico nella pretesa di cambiare la lettera e lo spirito del Vangelo, per trasformarlo secondo la mentalit\u00e0 del mondo. Eppure, \u00e8 proprio quel che stanno facendo certi teologi, certi cardinali, vescovi e sacerdoti, a partire dal Vaticano II: stanno tentando di adattare il Vangelo allo spirito del mondo. Quanto a noi, fedeli al solo modello autorevole, quello di Ges\u00f9, ascoltiamo le sue parole: (<em>Giovanni<\/em>, 16, 33):<\/p>\n<p><em>Vi ho detto queste cose perch\u00e9 abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia: io ho vinto il mondo!<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9, dunque, non ha promesso applausi e sorrisi da parte del mondo; non ha esortato i suoi seguaci a trovare un <em>modus vivendi con il mondo<\/em>, magari con la scusa dell&#8217;apertura, dei dialogo e del gettare ponti invece che alzare muri; no, niente affatto: ha detto che vi \u00e8 guerra fra il Vangelo e il mondo, e che Lui, col suo sacrificio d&#8217;amore sulla croce, ha vinto il mondo, e aperto, cos\u00ec, la strada di una eguale vittoria a tutti quelli che seguiranno la sua Via. Questo ha detto, e non altro. E san Giovanni, nella prima epistola &#8212; come abbiamo gi\u00e0 visto &#8211; lo ribadisce con forza: <em>Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia.<\/em><\/p>\n<p>Pertanto, chi pretende di fargli dire dell&#8217;altro; chi pretende di stravolgere a suo talento la Parola di Dio, si rende colpevole del peccato pi\u00f9 grave: quello contro lo Spirito Santo, per il quale &#8212; sono parole di Ges\u00f9, e sono parole terribili &#8212; non esiste possibilit\u00e0 di perdono&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa significa, per un cristiano, vivere da figlio di Dio? 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