{"id":25155,"date":"2016-04-08T08:35:00","date_gmt":"2016-04-08T08:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/08\/riscoprire-limportanza-del-fidanzamento-per-costruire-un-autentico-progetto-di-vita-a-due\/"},"modified":"2016-04-08T08:35:00","modified_gmt":"2016-04-08T08:35:00","slug":"riscoprire-limportanza-del-fidanzamento-per-costruire-un-autentico-progetto-di-vita-a-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/08\/riscoprire-limportanza-del-fidanzamento-per-costruire-un-autentico-progetto-di-vita-a-due\/","title":{"rendered":"Riscoprire l\u2019importanza del fidanzamento per costruire un autentico progetto di vita a due"},"content":{"rendered":"<p>I libri di Pietro Castelli sono oggi pressoch\u00e9 dimenticasti, essendo espressione di quell&#8217;amore alla famiglia, al matrimonio, all&#8217;educazione responsabile e, soprattutto, di quella sana e coerente visione della vita cristiana che oggi sembrano valori obsoleti e, quando non siano caduti nell&#8217;oblio, sono divenuti oggetto di perplessit\u00e0, critiche, perfino derisione, e ci\u00f2 non solo da parte della cultura laicista e secolarizzata oggi imperante, ma di larghi settori della stessa cultura che si definisce cristiana, ma senza esserlo realmente, e cattolica, quando \u00e8, invece, un inestricabile guazzabuglio di modernismo, protestantesimo liberale, teologia negativa, relativismo etico e culturale, e perfino di elementi confusamente ripresi dalla cultura <em>New Age<\/em>.<\/p>\n<p>Eppure sono libri scritti con esemplare chiarezza di idee e con singolare onest\u00e0 intellettuale, che oggi, nella deriva relativista e nel marasma spirituale di cui non s&#8217;intravede la fine &#8211; perch\u00e9 ormai ogni anno, ogni mese e, quasi, ogni giorno, portano alla discesa di un nuovo gradino verso la totale confusione morale e la perdita di valori autorevoli e condivisi -, andrebbero riletti con profitto e potrebbero dare un contributo non indifferente ad una chiarificazione e ad un recupero di certezze indispensabili al buon vivere, tanto nella sfera individuale che in quella sociale; perch\u00e9 \u00e8 certo che con il relativismo non si va lontano, e che con la cultura permissiva, edonista e materialista, non si fa altro che preparare il terreno per il crollo finale della civilt\u00e0 che i nostri avi hanno costruito con tanta disponibilit\u00e0 al sacrificio e con tanta saggezza, dedizione, umilt\u00e0 e laboriosit\u00e0.<\/p>\n<p>Pensiamo, ad esempio, a <em>I diritti e i doveri della famiglia di fronte al problema scolastico<\/em>; <em>Lo spiritismo<\/em>; <em>L&#8217;occultismo<\/em> (tutti editi dalle Edizioni Paoline negli ani &#8217;50 del Novecento); <em>La famiglia<\/em> (in collaborazione con altri autori; Edizioni Giac, Roma); <em>Il ballo moderno<\/em> (in <em>Studi cattolici<\/em>, Agosto 1958; <em>Il flirt<\/em> (sempre in <em>Studi cattolici<\/em>, Febbraio 1959) e <em>Il fidanzamento<\/em>, pubblicato nel 1955, poi di nuovo nel 1959, dall&#8217;Istituto &quot;La casa&quot; di Milano, con prefazione di don Paolo Liggeri, il fondatore di tale opera di assistenza sociale, fondata nel capoluogo lombardo fin dal 1943, in origine per sostenere gli sfollati dopo i tragici bombardamento aerei, poi per supportare la famiglia cristiana, l&#8217;educazione, l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza, davanti alle sfide della civilt\u00e0 moderna e della cultura laicista e secolarizzata.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di un&#8217;area del cattolicesimo lombardo che non si limitava alle enunciazioni di principio, ma non esitava a sporcarsi le mani con l&#8217;impegno sociale diretto e, a volte, non scevro di pericolo. Don Paolo Liggeri, ad esempio, per aver nascosto nella sua &quot;casa&quot; molti perseguitati politici e razziali e per aver inoltrato, via radio, notizie destinate a rassicurare i famigliari dei militari dispersi o internati, venne arrestato dalle autorit\u00e0 naziste e spedito in campo di concentramento, in Germania, donde, a guerra finita, torn\u00f2 a Milano (era nato a Siracusa nel 1911, ma era stato ordinato sacerdote nella citt\u00e0 ambrosiana nel 1935), per riprendere la direzione dell&#8217;Istituto &quot;La casa&quot;, a favore della famiglia cristiana, che fungeva anche da consultorio familiare, ottenendo, tramite il prefetto, il riconoscimento da parte delle autorit\u00e0 sanitarie pubbliche e assumendo poi la direzione dell&#8217;Opera Cardinal Ferrari, che avrebbe conservato fino alla morte, avvenuta nel 1996 (si legga la sua biografia, scritta da Adriana Pelucchi, <em>Un prete per la famiglia<\/em>, pubblicata dalle Edizioni Paoline nel 1998).<\/p>\n<p>Ora, tornando ai libri di Pietro castelli, autore versatile, documentato, pieno di buon senso e con le idee chiare circa le questioni dell&#8217;educazione alla vita familiare, ci sembra che sia di particolare attualit\u00e0 l&#8217;ultimo dei suoi libri che abbiamo ricordato, ossia <em>Il fidanzamento<\/em>, che ebbe una seconda edizione, ampliata, nel giro di quattro ani e che ancora oggi colpisce per la limpidezza concettuale e, in un ceto senso, la vocazione profetica: nel senso che la trascuratezza, l&#8217;oblio e il disprezzo di quei valori e di quei principi, entrati poi rapidamente nel bagaglio intellettuale e pratico di tanta parte della nostra societ\u00e0, trova una serie di risposte esemplari in quest&#8217;opera scritta sessant&#8217;anni or sono, e rispetto alla quale si pu\u00f2 misurare quanto la decadenza morale della stessa componente cristiana della societ\u00e0 abbia contribuito allo sbandamento attuale, spacciato per &quot;apertura&quot;, per &quot;progresso&quot;, per &quot;dialogo&quot;, a partire dalla infausta stagione post-conciliare, quando, con il pretesto di &quot;dare attuazione&quot; a un non meglio precisato &quot;spirito del Concilio&quot;, esponenti di spicco della Chiesa stessa, teologi (o sedicenti tali), vescovi, cardinali, e una quantit\u00e0 di sacerdoti, cominciarono a tollerare, approvare e perfino insegnare teorie e nome pratiche di vita che nulla avevano, o hanno, di cristiano, tranne, al massimo, una tenute vernice che ha il solo scopo di trarre in inganno le anime candide e fiduciose, mentre la loro essenza \u00e8 decisamente non cristiana, quando non esplicitamente anti-cristiana.<\/p>\n<p>Oggi la famiglia \u00e8 in crisi; la famiglia \u00e8 disgregata; la famiglia sta cessando di esistere. I matrimoni sono in calo verticale (tranne quelli omosessuali, guarda caso: una aberrante parodia del vero matrimonio fra uomo e donna, ma ormai riconosciuta per legge in moltissime legislazioni); la natalit\u00e0 \u00e8 in calo ancor pi\u00f9 vertiginoso; divorzi e separazioni imperversano; i figli sono sballottati e contesi tra la famiglia di origine e i nuovi legami degli ex coniugi, non di rado diventano oggetto di contesa, di ripicche, di dispetti; non si parla pi\u00f9 di educazione sessuale nelle famiglie, ma la si delega alle scuole, sempre pi\u00f9 spesso nell&#8217;ottica prescritta dall&#8217;U.N.E.S.C.O., quella della ideologia <em>gender<\/em>, omosessualista, relativista, edonista; la Chiesa stessa si mostra incerta, possibilista, talvolta apertamente favorevole &#8212; per iniziativa di singoli pastori &#8211; alle &quot;famiglie di fatto&quot;, alle &quot;nuove unioni&quot;, alle &quot;famiglie arcobaleno&quot;, e via dicendo. E tutto questo vien fatto spacciando la dignit\u00e0 della persona e il rispetto ad essa dovuto, che nessuno ha mai posto in dubbio, per una automatica legittimazione, persino preventiva, di qualunque comportamento e di qualunque scelta morale, fosse pure la pi\u00f9 discutibile, balorda, e profondamente sbagliata.<\/p>\n<p>Ed ecco il ricatto morale: credi nella dignit\u00e0 della persona? Certo devi crederci, perch\u00e9 essa \u00e8 proclamata dal Vangelo; e allora devi anche accettare le situazioni di fatto, comunque esistenti, per quanto lontane ed opposte rispetto alla morale cristiana e alla stessa legge morale naturale. Infatti, giova ricordarlo e ribadirlo, qualunque disordine sessuale, ma soprattutto l&#8217;inversione, vanno contro la legge naturale, e come tale sono sempre stati considerati nella stragrande maggioranza delle societ\u00e0 umane, sia quelle evolute, sia quelle a livello etnologico, ossia &quot;primitive&quot;; tranne che nelle epoche di particolare decadenza, ma, anche in quel caso, come nella Grecia classica, entro un quadro ben definito che ne fissava i limiti e condannava qualunque eccesso. In nessuna societ\u00e0 umana \u00e8 mai esistito qualcosa di simile al matrimonio omosessuale e alla famiglia omosessuale: e questo vorr\u00e0 pur dire qualcosa, a meno di dedurre che tutte le societ\u00e0 umane, comprese quelle in cui vissero Platone, Aristotele, San Paolo, Sant&#8217;Agostino, Gregorio Magno, San Tommaso d&#8217;Aquino, Dante Alighieri, Erasmo da Rotterdam, Pascal, Leibniz, Locke, Kant, Rousseau, Hegel, Kierkegaard, Manzoni, Schopenhauer (personaggi, come si vede, assai diversi fra loro; alcuni cristiani, altri decisamente no), erano barbare, oscurantiste, ignoranti e intolleranti.<\/p>\n<p>Tornando al malessere odierno nei rapporti familiari, crediamo che, alla base di esso, insieme a moltissimi altri fattori, ve ne sia almeno uno che non dipende dalla &quot;societ\u00e0&quot;, dai condizionamenti esterni, dalle dinamiche incontrollabili del mondo moderno, ma dipende in gran parte da noi: ossia un venir meno della progettualit\u00e0, della scelta oculata del compagno o della compagna di vita, da un cieco abbandono all&#8217;amore passionale, che hanno preso il posto della lenta e rispettosa conoscenza reciproca fra il giovane uomo e la giovane donna, e solo mediante la quale \u00e8 stato possibile, ai nostri genitori e ai nostri nonni, costruire delle unioni stabili, capaci di sfidare le difficolt\u00e0 dell&#8217;esistenza e di educare i figli attraverso un codice di valori a sua volta durevole; delle unioni che non sempre erano felici e &quot;ideali&quot;, ma che erano robuste, e nelle quali, in linea di massima, ciascuno si assumeva la propria parte di responsabilit\u00e0 &#8212; il marito, la moglie ed i figli &#8212; per affrontare il viaggio chiamato &quot;vita&quot;, nessuno si tirava indietro adducendo i propri &quot;diritti&quot; egoistici, o, se qualcuno lo faceva, veniva solennemente disapprovato, non certo ammirato e invidiato, semmai compatito, come un individuo immaturo e infantile, indegno di fiducia e di credibilit\u00e0, una mina vagante dalla quale era bene stare dalla larga, un opportunista che pretendeva di ricevere dalla vita e dagli altri pi\u00f9 di quanto fosse mai disposto ad offrire.<\/p>\n<p>Fino a un paio di generazioni fa esisteva il fidanzamento affinch\u00e9 i due giovani, futuri sposi, potessero conoscersi; conoscenza che raramente implicava anche l&#8217;intimit\u00e0 dei rapporti sessuali e che mai prevedeva la convivenza prematrimoniale vera e propria; ma che era basata sul mutuo rispetto e sulla paziente attesa di capire se i due fossero compatibili per unire i loro destini e creare una nuova famiglia. Crediamo che l&#8217;abbandono dell&#8217;istituto del fidanzamento, cos\u00ec inteso, sia stato di gravissimo danno alla nostra societ\u00e0; quello che oggi si chiama &quot;fidanzamento&quot; \u00e8 un&#8217;altra cosa, in cui, di norma, non vi sono responsabilit\u00e0 precise, ma il legame \u00e8 aleatorio, precario, quasi evanescente, e ciascuno si riserva la propria sfera di libert\u00e0, o \u00e8 pronto a rescindere l&#8217;impegno verso l&#8217;altro, non appena gliene sorga il capriccio. Inoltre, il cosiddetto fidanzamento odierno \u00e8, spesso, sinonimo di convivenza; ma una convivenza in cui i due giovani non cessano di appoggiarsi, fin troppo, sulle famiglie di origine, riversando su di esse gran parte della &quot;fatica&quot; (lavanderia, preparazione dei pasti) e godendosi il pi\u00f9 possibile la parte facile e piacevole della vita in comune, molto spesso rinviando a data indeterminata il progetto della maternit\u00e0 e della paternit\u00e0. Si adduce sovente, per giustificare simili scelte, la precariet\u00e0 e l&#8217;incertezza della situazione economica odierna; tuttavia, siamo sinceri: \u00e8 davvero cos\u00ec? Forse che i nostri nonni, all&#8217;indomani della catastrofe della Seconda guerra mondiale, avevano di fronte a s\u00e9 delle prospettive economiche molto migliori, allorch\u00e9 si fidanzavano e si sposavano, comprando a rate perfino i mobili &#8211; i mobili essenziali, naturalmente, cio\u00e8 la cucina e la camera da letto, perch\u00e9 a tutto il resto avrebbero pensato poi? Eppure, essi hanno scommesso sul loro amore e sulla sua stabilit\u00e0, nella buona e nella cattiva sorte; hanno creduto nel futuro; hanno fatto dei figli.<\/p>\n<p>Nel libro di Pietro Castelli, per esempio, si ricorda che le doti dei due giovani devono essere complementari, specie per quanto riguarda le virt\u00f9 morali, che \u00e8 bene che il loro livello sociale, culturale, economico, morale, sia sostanzialmente simile, onde evitare future incomprensioni; che si deve dare la preferenza alle doti morali e non a quelle materiali; che la persona prescelta deve avere un minimo di salute e di possibilit\u00e0 finanziarie; che i due giovani non devono avere fretta di unirsi, solo per sottrarsi alla tutela dei genitori o per godere delle gioie della vita matrimoniale, perch\u00e9 quest&#8217;ultima \u00e8 fatta anche, e soprattutto, di doveri; che le ragazze non devono sposarsi per amore della &quot;libert\u00e0&quot;o per paura di restare zitelle, o per compiere un atto di carit\u00e0 verso un ragazzo orfano, o malato, o invalido, perch\u00e9 la compassione non \u00e8 la stessa cosa dell&#8217;amore, e sulla compassione non si pu\u00f2 costruire un vero matrimonio. Tutte cose di puro buon senso: ma dove \u00e8 andato a finire il buon senso, oggi? Quanti giovani si precipitano in una relazione di coppia senza tener conto delle pi\u00f9 elementari norme di prudenza, e poi, amaramente scottati, dichiarano che l&#8217;amore non esiste, oppure passano a nuove relazioni, ma con la riserva mentale di scioglierle al profilarsi della prima difficolt\u00e0? Come \u00e8 possibile sottovalutare le incomprensioni che fatalmente sorgeranno fra due persone che partono con idee e valori troppo diversi, con culture diverse, con fedi diverse, solo perch\u00e9 si sentono fisicamente attratti? Ed \u00e8 chiaro che, se nascono dei figli, in tale unioni precarie essi saranno i primi a soffrire delle incomprensioni fra i genitori; diverranno campo di battaglia fra essi, al momento della separazione; anche con strascichi legali e, nel caso di appartenenti a religioni diverse, con pesanti complicazioni internazionali, come quando il genitore islamico rapisce i figli e li porta con s\u00e9 nel proprio Paese, per educarli nella propria religione.<\/p>\n<p>E allora ripetiamolo: unire le proprie vite in un progetto a lungo termine che non abbia solide basi \u00e8 peggio di una imprudenza; \u00e8 una follia, che verr\u00e0 pagata a carissimo prezzo. E ripetiamo che l&#8217;amore-passione non basta per superare le difficolt\u00e0 della vita, quando le situazioni di partenza sono gi\u00e0 irreparabilmente compromesse. Unire la propria vita a quella di un tossicodipendente, ad esempio, equivale ad andare incontro al proprio inferno, senza poter aiutare l&#8217;altro: perch\u00e9 vi sono mali che neppure l&#8217;amore pu\u00f2 guarire; senza dire che matrimonio e amore non sono la stessa cosa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I libri di Pietro Castelli sono oggi pressoch\u00e9 dimenticasti, essendo espressione di quell&#8217;amore alla famiglia, al matrimonio, all&#8217;educazione responsabile e, soprattutto, di quella sana e coerente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[200],"class_list":["post-25155","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-milano"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25155\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}