{"id":25146,"date":"2011-05-27T05:35:00","date_gmt":"2011-05-27T05:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/05\/27\/fermate-il-pazzo\/"},"modified":"2011-05-27T05:35:00","modified_gmt":"2011-05-27T05:35:00","slug":"fermate-il-pazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/05\/27\/fermate-il-pazzo\/","title":{"rendered":"Fermate il pazzo"},"content":{"rendered":"<p>Quel che \u00e8 successo il 26 giugno al G-8 di Deauville, con l&#8217;irrituale e imbarazzante esternazione del presidente del Consiglio italiano al presidente statunitense, supera qualunque limite del decoro, della decenza e della dignit\u00e0 politiche.<\/p>\n<p>Il pazzo \u00e8 ormai fuori controllo e va fermato: ormai ha fatto tutto il male possibile all&#8217;Italia, all&#8217;interno e davanti al resto del mondo; eppure sembra ogni giorno in grado di escogitare qualche nuovo colpo di piccone, di infliggere qualche ulteriore ferita.<\/p>\n<p>Non gli bastava aver definito &quot;senza cervello&quot; una met\u00e0 del popolo italiano (quella che non lo vota), di cui pure \u00e8 il massimo rappresentante istituzionale dopo il capo dello Stato: una battuta che nessun serio capo di governo si sarebbe mai sognato di pronunciare, per di pi\u00f9 durante lo svolgimento delle elezioni amministrative.<\/p>\n<p>Il giorno stesso in cui Emma Marcegaglia, a Roma, durante l&#8217;assemblea annuale della Confindustria, affermava che, in economia, l&#8217;Italia \u00abha perduto dieci anni\u00bb, Silvio Berlusconi non ha saputo fare di meglio che trascinare nel ridicolo il proprio Paese, ancora una volta, davanti ai riflettori della stampa e delle televisioni internazionali.<\/p>\n<p>La riunione del G-8 stava per cominciare, i leader degli Stati membri stavano prendendo posto intorno al tavolo e Sarkozy, ospite di turno, stava per dare il via ai lavori, quando il nostro presidente del Consiglio si \u00e8 diretto alla sedia di Barak Obama e, mettendogli familiarmente una mano sula spalla, \u00e8 partito a raffica con le critiche alla situazione interna italiana.<\/p>\n<p>Davanti alle telecamere, che riprendevano tutto, l&#8217;esterrefatto Obama si \u00e8 sentito dire che in Italia urge una riforma della giustizia, perch\u00e9 nel nostro Paese vige quasi una dittatura dei giudici di sinistra: il tutto mentre Sarkozy e Merkel si scambiavano occhiate fra l&#8217;irritato e il divertito, costretti ad aspettare che il fiume in piena si calmasse e che fosse finalmente possibile mettersi a parlare dei problemi mondiali, oggetto del vertice.<\/p>\n<p>Ma la guerra in Libia e la &quot;primavera araba&quot; hanno dovuto aspettare, perch\u00e9, di fronte ai guai di Berlusconi con la giustizia &#8211; e tutti per reati infamanti e vergognosi, il cui semplice sospetto avrebbe costretto alle dimissioni qualunque uomo politico responsabile e geloso della propria dignit\u00e0, oltre che di quella del proprio Paese -, simili questioni appaiono come del tutto secondarie, specie nel contesto di un&#8217;assemblea del massimo livello mondiale.<\/p>\n<p>Che cosa sono i problemi del mondo, in confronto alle beghe della nostra campagna elettorale -amministrativa per giunta, e non politica &#8211; se non ridicole quisquilie; che cosa \u00e8 mai l&#8217;agenda del G-8, a paragone dello sfogo di un personaggio internazionalmente autorevole, che gode della stima universale, della credibilit\u00e0 e del prestigio dei pi\u00f9 alti consessi politici?<\/p>\n<p>Certo, non si era mai visto, in tutta la storia della diplomazia internazionale, il rappresentante di una nazione sovrana che va a mendicare l&#8217;attenzione di un altro leader mondiale &#8211; che non \u00e8, precisamente, quello del Liechtenstein, ma della superpotenza planetaria &#8211; per parlargli male del proprio Paese, mentre la stampa riprende tutto e fa fare alla notizia il giro del globo; per dirgli, addirittura, che in esso vige una dittatura dei giudici di sinistra, e questo mentre egli stesso \u00e8 sotto processo per reati che vanno dalla corruzione alla prostituzione minorile; che insomma nel proprio Paese non c&#8217;\u00e8 la democrazia, ma un sinistro regime di tipo quasi staliniano, gestito dal terzo potere dello Stato, ossia la magistratura.<\/p>\n<p>E che cosa non gli avrebbe detto, se avesse avuto la possibilit\u00e0 di parlargli a quattr&#8217;occhi; ma Berlusconi, questa possibilit\u00e0, non l&#8217;aveva, visto che &#8211; caso unico fra i capi di governo presenti al G-8 di Deauville &#8211; non era previsto un suo incontro privato con Obama: il perch\u00e9, forse, dovrebbero chiederselo i suoi estimatori e sostenitori, tutti quelli che dicono e ripetono che, con lui, l&#8217;Italia ha ritrovato voce e spazio nel consesso internazionale.<\/p>\n<p>Ma che vuol dire, lo sanno tutti che il presidente Berlusconi ha un carattere giocoso e uno stile informale; in fondo &#8211; come sostiene l&#8217;ineffabile Maurizio Belpietro, direttore di un giornale il cui titolo, \u00abLibero\u00bb, \u00e8 tutto un programma &#8211; non ha fatto altro che ripetere quello che da sempre va dicendo, in tutte le occasioni possibili e davanti a qualunque interlocutore: perch\u00e9 mai ci si dovrebbe scandalizzare, dunque?<\/p>\n<p>L&#8217;Italia, si sa, \u00abil bel Paese dove il s\u00ec suona\u00bb, \u00e8 anche il Paese delle parole in libert\u00e0; dove si \u00e8 persa, e da tempo, la sottile differenza tra uno sfogo al bar in compagnia di quattro amici, magari un po&#8217; alticci, e la tribuna di un consesso politico, nazionale o magari internazionale; dove, insomma, si pu\u00f2 dire qualunque cosa in qualsiasi luogo.<\/p>\n<p>Anzi, ci correggiamo, dove i nostri rappresentanti istituzionali possono dire qualsiasi cosa e in qualsiasi luogo; perch\u00e9, se a dire le stesse cose fosse il comune cittadino, e le dicesse in pubblico e davanti a molti testimoni, una bella denuncia per oltraggio alle istituzioni non gliela leverebbe nessuno, nemmeno il Padreterno.<\/p>\n<p>Dunque: il pazzo ha colpito ancora.<\/p>\n<p>Con ritmo ormai frenetico, mano a mano che il suo impero di cartapesta, fondato sull&#8217;illusionismo pubblicitario, si va squagliando (ormai anche la borghesia milanese lo sta mollando, e perfino i suoi &quot;fedelissimi&quot; cominciano a fiutare l&#8217;aria di naufragio, adocchiando, senza troppo averne l&#8217;aria, le scialuppe di salvataggio), egli sta perdendo completamente il senso della realt\u00e0 e sta facendo di tutto per trascinare la nazione intera nella sua ignominiosa rovina.<\/p>\n<p>Senso dello Stato, non ne ha mai avuto: per lui, lo Stato non era che il cavallo di Troia per giungere ai meccanismi del potere e mettersi al sicuro dai suoi implacabili persecutori, i giudici &#8211; ma non, come ripete e come vorrebbe far credere, perch\u00e9 essi lo vogliano fermare politicamente, giacch\u00e9 la partita fra lui ed essi era cominciata ben prima che decidesse di entrare ufficialmente in politica -; per il resto, da buon liberista estremo, quanto meno Stato c&#8217;\u00e8 in giro e quanto pi\u00f9 si liberalizza a destra e a manca, tanto meglio \u00e8 per tutti, anzi, tanto meglio \u00e8 per lui e per il suo monopolio politico-finanziario-mediatico.<\/p>\n<p>Che il suo disprezzo per lo Stato, per\u00f2, potesse giungere fino a questo punto; che egli potesse calunniare in pubblico, davanti al capo della superpotenza mondiale (quello un po&#8217; abbronzato, ricordate?, ma erano altri tempio, ora i suoi &quot;amici&quot; Putin e Gheddafi non possono pi\u00f9 levargli le castagne dal fuoco), una istituzione, la magistratura, che ha visto il sacrificio della vita di tanti suoi rappresentanti, nella lotta contro il terrorismo e contro la criminalit\u00e0 organizzata: ebbene, questo ancora non si era mai visto e, diciamo la verit\u00e0, non lo si poteva neanche immaginare; perch\u00e9 ogni cosa ha un limite, e qui il limite \u00e8 stato superato di molto.<\/p>\n<p>\u00c8 un uomo malato; lo aveva detto la sua ex moglie, al momento della separazione, ma non l&#8217;avevano ascoltata: malato di narcisismo, di delirio di onnipotenza e anche, paradossalmente, di solitudine; perch\u00e9 nella sua corte di faccendieri, di politici osannanti e di giornalisti stipendiati, perfino di lenoni e di escort da tremila euro la serata, non si \u00e8 trovato un solo amico capace di parlargli con franchezza, per il suo stesso bene.<\/p>\n<p>Tutti lo hanno assecondato, riverito, incoraggiato, aizzato; tutti gli hanno intonato la marcia trionfale, gli hanno lustrato gli stivali, si sono profusi in inchini e riverenze d&#8217;ogni genere, con abietto servilismo; nessuno, ma proprio nessuno, gli ha dato qualche buon consiglio spassionato, come si fa con un amico cui si vuole bene, specialmente se lo si vede imboccare strade sbagliate, coprirsi di ridicolo, mettersi in situazioni di pericolo.<\/p>\n<p>Nessuno gli ha mai suggerito sobriet\u00e0, moderazione, prudenza, almeno nel linguaggio, se non nei comportamenti; al contrario: tutti hanno fatto a gara nell&#8217;incitarlo a spararle sempre pi\u00f9 grosse, ad alzare continuamente il livello dello scontro, ad abbandonarsi a pose e discorsi sempre pi\u00f9 sguaiati, aggressivi, disdicevoli.<\/p>\n<p>Da lui hanno accettato tutto: le bestemmie, le barzellette oscene, le serenate al chiaro di luna nelle ville faraoniche; con impudenza pari soltanto al loro servilismo, si sono fatti solerti adulatori di qualunque sconvenienza, di qualunque indecenza, di qualunque follia.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che l&#8217;opinione pubblica, un poco alla volta, si \u00e8 abituata anch&#8217;essa a subire tutto, a sopportare tutto, a digerire tutto: perfino gli squallidi discorsi telefonici delle sue favorite, perfino sentirsi dire che il suo posteriore \u00e8 flaccido: anche se sono quelle cose che si preferirebbe non sapere, non sentire, non vedere.<\/p>\n<p>Con improntitudine inaudita, i suoi menestrelli sono riusciti a far passare come normali infinite amenit\u00e0 del genere, infinite gaffes, infinite oscenit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma ora \u00e8 tempo di fermare il pazzo.<\/p>\n<p>Nessun golpe legale, come auspicato da Alberto Asor Rosa; no: molto pi\u00f9 semplicemente, un trasalimento di orgoglio, di fierezza, di dignit\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Chi ama l&#8217;Italia non pu\u00f2 tollerare oltre un simile spettacolo, un simile scempio della nostra immagine pubblica: con l&#8217;arma pacifica del voto, bisogna mandare a casa il Re Buffone che non fa pi\u00f9 ridere nessuno, ma sta solo infangando l&#8217;Italia davanti a tutto il mondo.<\/p>\n<p>Qui non c&#8217;entra pi\u00f9 nulla essere di destra o di sinistra; chi ama l&#8217;Italia, non pu\u00f2 tollerare oltre questo scempio, questa sordida agonia politica: cos\u00ec come chi ama una casa, quando la vede in preda al fuoco, corre a prendere i secchi d&#8217;acqua e non si mette a litigare coi pompieri o a domandare loro il tesserino di partito.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 come una madre: come si pu\u00f2 tollerare di vederla esposta oltre al dileggio, al ridicolo, al disprezzo del resto del mondo?<\/p>\n<p>No: ormai l&#8217;equivoco \u00e8 chiarito, una volta per tutte: se si ama Berlusconi, non si pu\u00f2 amare anche l&#8217;Italia; le due cose non sono conciliabili.<\/p>\n<p>Siamo arrivati al bivio.<\/p>\n<p>Ci attendono comunque tempi duri, perch\u00e9 il regime berlusconiano in agonia \u00e8 ancora in grado di infliggere dei tremendi colpi di coda alla societ\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>Mentre stiamo perdendo un altro pezzo della nostra industria nazionale &#8211; la cantieristica navale &#8211; e mentre il livello della conflittualit\u00e0 sociale torna ad alzarsi; mentre un italiano su quattro \u00e8 a rischio povert\u00e0 (checch\u00e9 ironizzi, con impagabile volgarit\u00e0, il ministro Tremonti), egli sembra unicamente preoccupato di realizzare le sue vendette contro i giudici &quot;comunisti&quot; e di sobillare la piazza contro di loro, equiparandoli alle Brigate Rosse.<\/p>\n<p>Molto dipender\u00e0 dal suo entourage: tutti quei suoi fedelissimi che, per ragioni di et\u00e0 o per la propria storia politica, sanno che difficilmente potrebbero riciclarsi nel dopo-Berlusconi, lo spingeranno ad arroccarsi sempre pi\u00f9 a difesa del suo sistema di potere, lo inciteranno a qualunque gesto irresponsabile, pur di salvaguardare le loro amatissime poltrone e i loro amatissimi, faraonici stipendi e privilegi.<\/p>\n<p>Il PdL si sta squagliando come neve al sole, nemmeno Berlusconi ci crede pi\u00f9 ed \u00e8 pronto a disfarsene; ma come la prenderanno tutti quei deputati e senatori da lui personalmente nominati (grazie alla obbrobriosa legge elettorale oggi vigente) e la cui carriera \u00e8 praticamente impensabile senza di lui: delle perfette nullit\u00e0 che, per tanti anni, hanno saputo solo dire di s\u00ec ad ogni capriccio del satrapo, senza mostrare mai un briciolo di dignit\u00e0, di onore, di spirito d&#8217;indipendenza?<\/p>\n<p>E come la prender\u00e0 la Lega, che rischia di essere travolta dalla caduta del PdL, cos\u00ec come il vecchio Psi venne travolto dalla catastrofe della Dc?<\/p>\n<p>Sembra che abbiamo toccato il fondo; ma non \u00e8 detto che non si possa scendere ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>A Milano, Letizia Moratti promette il condono delle multe erogate in base alle norme municipali da lei stessa introdotte; che cosa manca ancora, perch\u00e9 scadiamo ai livelli di quando un noto uomo politico democristiano distribuiva ai suoi elettori napoletani la scarpa destra, promettendo la sinistra per quando fosse stato eletto?<\/p>\n<p>Una cosa sola pu\u00f2 salvarci: l&#8217;amore per la Patria.<\/p>\n<p>Non ha nessuna importanza se si professano idee di destra, di centro o di sinistra: basta solo avere a cuore il futuro dell&#8217;Italia, che \u00e8, poi, il futuro dei nostri stessi figli.<\/p>\n<p>Vogliamo lasciare ad essi in eredit\u00e0 anche questa Nemesi politica, oltre alla assoluta incertezza del loro futuro lavorativo, al disastro ambientale, alla dissoluzione morale?<\/p>\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec, allora smettiamola di lamentarci: questa Italia \u00e8 lo specchio fedele della nostra abiezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel che \u00e8 successo il 26 giugno al G-8 di Deauville, con l&#8217;irrituale e imbarazzante esternazione del presidente del Consiglio italiano al presidente statunitense, supera qualunque<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[94,178,251],"class_list":["post-25146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-angela-merkel","tag-italia","tag-silvio-berlusconi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25146\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}