{"id":25141,"date":"2019-07-05T11:01:00","date_gmt":"2019-07-05T11:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/05\/femminismo-e-filantropismo-i-due-virus-letali\/"},"modified":"2019-07-05T11:01:00","modified_gmt":"2019-07-05T11:01:00","slug":"femminismo-e-filantropismo-i-due-virus-letali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/05\/femminismo-e-filantropismo-i-due-virus-letali\/","title":{"rendered":"Femminismo e filantropismo, i due virus letali"},"content":{"rendered":"<p>Davanti a un malato gravissimo, il medico pu\u00f2 fare due cose: tentare la cura estrema o gettare la spugna. Molto dipende dall&#8217;atteggiamento del paziente stesso: se ha deciso di lasciarsi andare, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare; bisogner\u00e0 che il posto del medico venga preso dal prete. Se il paziente ha ancora la volont\u00e0 di lottare, di restare attaccato alla vita, allora vale certamente la pena di fare un ultimo tentativo. Ci vorrebbe un miracolo; non importa: unendo le loro forze, il medico con la sua scienza, il malato con il suo desiderio di vivere, forse riusciranno a sconfiggere la morte, almeno per qualche tempo. Ogni miracolo, del resto &#8212; ce lo insegna il Vangelo &#8212; presuppone la fede: niente fede, nessun miracolo.<\/p>\n<p>Il malato gravissimo \u00e8 la societ\u00e0 italiana. Potremmo estendere il discorso a tutta l&#8217;Europa, anzi a tutto l&#8217;Occidente; ma disperderemmo eccessivamente il nostro ragionamento; ad ogni modo, si tenga presente, sullo sfondo, questo fatto: che ci\u00f2 che diciamo dell&#8217;Itala, vale, con sfumature diverse, anche per la Francia, la Germania, la Spagna, la Gran Bretagna, la Svezia, eccetera. Il male che ci sta portando alla morte \u00e8 di duplice natura, esterna e interna; la pi\u00f9 pericolosa \u00e8 quest&#8217;ultima. Dall&#8217;esterno siamo aggrediti dal grande capitale finanziario internazionale. Ci\u00f2 riguarda anche il resto del mondo, non solo l&#8217;Europa e l&#8217;Occidente; ma la societ\u00e0 italiana, per una serie di ragioni storiche, \u00e8, fra i grandi Paesi europei, il pi\u00f9 esposto di tutti. La cura richiederebbe drastici provvedimenti di ordine finanziario, monetario, economico e legislativo; primo fra tutti il recupero della sovranit\u00e0 monetaria, senza la quale qualsiasi tentativo di cura \u00e8 condannato a fallire in partenza. A monte di qualsiasi provvedimento, per\u00f2, ci vorrebbe la volont\u00e0 <em>politica<\/em> di combattere il male e favorire le strategie di ripresa, nell&#8217;esclusivo interesse del popolo italiano; cosa che finora non solo non si \u00e8 vista, ma si \u00e8 visto l&#8217;esatto contrario: una serie di governi, con le relative forze politiche, completamente proni e distesi sugli interessi del capitale finanziario internazionale e del tutto indifferenti alla sorte dei risparmiatori, dei contribuenti, dei lavoratori e dei pensionati, considerati quantit\u00e0 trascurabili o risorse da spremere senza piet\u00e0. Basta girare per una qualsiasi citt\u00e0 italiana e confrontarla con l&#8217;aspetto che aveva venti, trent&#8217;anni fa, cio\u00e8 quando l&#8217;Italia aveva ancora la sua sovranit\u00e0 monetaria e non aveva scelto d&#8217;ingabbiarsi nella trappola della BCE, per vedere cosa \u00e8 successo: migliaia di esercizi commerciali chiusi, migliaia di piccoli artigiani falliti, milioni di case e botteghe sfitte, e, al tempo stesso, un piccolo commercio sempre pi\u00f9 trasferito nelle mani di soggetti stranieri, cinesi <em>in primis<\/em>, e senza alcuna reciprocit\u00e0, poich\u00e9 non investono neppure un euro nella nostra economia; il grande commercio proliferato a dismisura fin nei pi\u00f9 piccoli paesi, ma finito nelle mani delle multinazionali tedesche, britanniche, francesi, a loro volta strumenti del grande capitale finanziario. \u00c8 come se l&#8217;Italia fosse uscita da una guerra, e con le ossa rotte. L&#8217;aspetto delle citt\u00e0, confrontato con quello che avevano appena una generazione fa, \u00e8 simile a un paesaggio urbano dopo un bombardamento. E di fronte a questo disastro, lo Stato non ha fatto altro che aumentare ulteriormente le tasse, spingendo gl&#8217;imprenditori a investire i capitali nella finanza, e ha moltiplicato la legislazione che regolamenta minuziosamente il commercio e la piccola industria, adottando direttive europee il cui scopo non pu\u00f2 essere che quello di rendere impossibile il lavoro e un onesto margine di profitto a chi ha voglia di fare impresa o di mandare avanti l&#8217;attivit\u00e0 artigianale dei propri genitori. Intanto l&#8217;agricoltura \u00e8 stata sacrificata, abbandonata, sottoposta a mille limitazioni, e cos\u00ec l&#8217;allevamento e la pesca. Il tutto per compiacere l&#8217;UE e le sue politiche di austerit\u00e0; per inseguire il folle miraggio di un ripianamento del debito che, con le regole attuali, non ci sar\u00e0 mai, e che quand&#8217;anche avesse luogo, risorgerebbe immediatamente, non potendo l&#8217;Italia stampare moneta e non avendo quindi alcun potere sul gioco speculativo ai danni dei nostri titoli di Stato, che puntualmente si riaccende ogni qual volta la nostra economia, nonostante tutto (segno della sua intrinseca vitalit\u00e0) sembra dar qualche timido segnale di ripresa.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 un altro nemico, ancor pi\u00f9 pericoloso, perch\u00e9 pi\u00f9 insidioso e nascosto: nascosto per modo di dire, in effetti agisce alla luce del sole, ma \u00e8 ormai tale il nostro condizionamento mentale, che stentiamo a vedere perfino le cose pi\u00f9 evidenti. Questo nemico \u00e8 l&#8217;odio che abbiamo coltivato contro noi stessi, e che, non osando, nella maggior parte di casi (non sempre, peraltro) dichiararsi apertamente per quello che \u00e8, assume le forme ingannevoli di un amore incondizionato per l&#8217;altro, per il diverso, per l&#8217;esotico, il barbarico e il primitivo. Le due manifestazioni pi\u00f9 vistose e pi\u00f9 esiziali di questo male interno sono il femminismo e il filantropismo. Il femminismo ha aggredito non solo la figura maschile in quanto tale, fino a criminalizzarla e a ingenerare nei bambini di sesso maschile una sorta di orrore e di disgusto per la propria identit\u00e0 di genere, ma anche e soprattutto la famiglia, in quanto luogo di naturale complementarit\u00e0 e collaborazione affettuosa fra l&#8217;uomo e la donna, in vista dell&#8217;allevamento della prole. Da quando la cultura femminista ha fatto passare l&#8217;idea che la donna \u00e8 uguale all&#8217;uomo, che pu\u00f2 fare tutto ci\u00f2 che fa l&#8217;uomo, e anche meglio di lui, perch\u00e9 non esiste alcuna differenza, n\u00e9 fisica, n\u00e9 mentale, fra i due sessi, ma che ogni differenza \u00e8 frutto di un&#8217;educazione sbagliata e sessista &#8211; nessuna differenza tranne il dettaglio dell&#8217;apparato riproduttivo; un inconveniente tuttavia rimediabile &#8212; \u00e8 iniziato il declino della famiglia e della societ\u00e0 intera. L&#8217;invasione delle donne nelle professioni maschili &#8211; l&#8217;educazione superiore e universitaria, per esempio, oppure la magistratura &#8212; ha portato a una progressiva femminilizzazione della societ\u00e0, e questo, a sua volta, ha portato a una perdita di fiducia in se stesso del sesso maschile, a una sua degenerazione in senso androgino, a un crollo del concetto e della pratica della virilit\u00e0. Il che \u00e8 stato un danno enorme per tutti, anche per la donna, sospinta sempre pi\u00f9 dalla sua rabbiosa ideologia verso l&#8217;adozione di un abito mentale e materiale di tipo mascolino, ma facendo intorno a s\u00e9 il deserto, per la difficolt\u00e0 crescente, e alla lunga l&#8217;impossibilit\u00e0, di trovare un compagno di vita all&#8217;altezza del proprio ruolo virile. In questo senso, la cultura femminista ha provocato il castigo delle donne stesse, oltre che degli uomini, e un crescente sbandamento emozionale e affettivo dei bambini, presi nel vortice sempre pi\u00f9 confuso di una intercambiabilit\u00e0 di ruolo che \u00e8 il preludio all&#8217;inversione sessuale. La diffusione dell&#8217;omofilia in questi ultimi anni, bench\u00e9 gonfiata ad arte dai mass media in obbedienza a una ben precisa strategia mediatica &#8212; per il fatto che i media sono ormai tutti controllati da quello stesso potere finanziario che vuole destrutturare, ad ogni livello, la societ\u00e0 civile &#8212; \u00e8 la diretta conseguenza della cultura femminista e dell&#8217;incertezza di s\u00e9 generata nel maschio dalla virilizzazione della donna. Tali le premesse, tale il raccolto. Il male andava combattuto all&#8217;inizio: bisognava che gli uomini e le donne di buon senso dicessero forte e chiaro che uomo e donna sono diversi e complementari, non uguali e intercambiabili; che altro \u00e8 il ruolo maschile, altro il ruolo femminile; e che allevare figli e dedicarsi alla casa e alla famiglia non \u00e8 un ripiego, non \u00e8 una prigione, non \u00e8 una scelta disprezzabile. Sarebbe stato necessario, per\u00f2, che lo Stato adottasse delle politiche a sostegno della famiglia, mentre ha fatto tutto il contrario; che non incoraggiasse la contraccezione n\u00e9 legalizzasse l&#8217;aborto; che non svalutasse n\u00e9 disprezzasse il ruolo svolto dalle donne nel corso delle generazioni precedenti, presentandolo come un ruolo subordinato e quasi servile. Ma ci\u00f2 era impossibile, se non altro perch\u00e9 un solo stipendio non era pi\u00f9 sufficiente a mantenere una famiglia, e ci\u00f2 proprio per l&#8217;aggressione del nemico esterno, la grande finanza speculativa &#8212; la quale invece aveva e ha tutto l&#8217;interesse a deprezzare il costo del lavoro; ed \u00e8 sempre per tale ragione che, oggi, essa si \u00e8 fatta paladina dell&#8217;immigrazione selvaggia, o piuttosto dell&#8217;invasione dell&#8217;Europa, travestita da accoglienza, umanitarismo e filantropismo. L&#8217;ultimo governo che abbia realmente promosso la famiglia e la crescita demografica, e non a chiacchiere, \u00e8 stato quello fascista; e siccome l&#8217;esperienza fascista \u00e8 stata criminalizzata in blocco, qualsiasi politica possa ricordare, anche alla lontana, questo o quell&#8217;aspetto della passata politica fascista risulta impraticabile a priori. Eppure onest\u00e0 intellettuale vorrebbe si riconoscesse che Mussolini, in questo campo, \u00e8 stato l&#8217;unico a vedere giusto: che senza dinamismo demografico un popolo \u00e8 condannato al declino e alla scomparsa. Ma proviamo a sfogliare un qualsiasi libro di testo scolastico che parla del Ventennio, e vediamo cosa dice il paragrafo a ci\u00f2 dedicato: pare che la &quot;pretesa&quot; del regime che le donne facessero dei figli fosse un&#8217;assurda imposizione e, soprattutto, un attentato alla loro libert\u00e0, intesa come edonismo puro di matrice liberale e ultraindividualista.<\/p>\n<p>Siamo giunti cos\u00ec all&#8217;altro aspetto dell&#8217;odio di s\u00e9 della nostra cultura, il filantropismo. Qui, senza dubbio, quanti gi\u00e0 hanno udito fremendo di sdegno la nostra requisitoria contro il femminismo, cominceranno ad arrotare i denti e mandar fiamme dagli occhi, e penseranno: ma come, anche il filantropismo sarebbe un male? Dobbiamo forse vergognarci, noi europei, della cosa pi\u00f9 bella che ha prodotto la nostra civilt\u00e0? E come \u00e8 possibile criticare il filantropismo, se, allo stesso tempo, si dice &#8212; come noi abbiamo sempre detto e ripetuto &#8212; che la sola speranza di salvezza consiste in un ritorno alla radici cristiane d&#8217;Europa? Il cristianesimo non \u00e8 forse la quintessenza del filantropismo? Non ha forse detto Ges\u00f9 Cristo: <em>Ama il tuo prossimo come te stesso<\/em>? Proviamo a rispondere a queste prevedibili obiezioni; chiediamo, per\u00f2, uno sforzo di lucidit\u00e0 e indipendenza di giudizio, perch\u00e9 non \u00e8 cosa facile liberarsi dal sottile e vischioso condizionamento ideologico al quale siamo stati sottoposti lungo l&#8217;intero arco della nostra vita &#8212; parliamo, ovviamente, delle le generazioni nate dopo la Seconda guerra mondiale. E allora proviamo ad intenderci bene. Il filantropismo oggi tanto sbandierato non \u00e8 di matrice cristiana, bens\u00ec illuminista: non \u00e8 amore per gli uomini singoli, ma per l&#8217;Uomo in generale, anzi per l&#8217;Uomo cos\u00ec come lo immaginano i teorici del Mondo Nuovo, siano essi liberali, marxisti o qualsiasi altra cosa. L&#8217;individuo, in s\u00e9, non li interessa; amano l&#8217;Umanit\u00e0 e desiderano vederla progredita, realizzata e felice. Come poi si possa anche solo immaginare una umanit\u00e0 felice, se non ci si cura affatto della felicit\u00e0 del singolo, \u00e8 un altro paio di maniche: bisognerebbe chiederlo a loro; noi prendiamo atto che le cose, nella loro testa, stanno cos\u00ec. E meglio di tutto se l&#8217;Uomo, che essi tanto amano in forma astratta, \u00e8 il pi\u00f9 possibile vicino alla natura e tanto pi\u00f9 lontano dalla nostra brutta civilt\u00e0: insomma un nipotino di Rousseau, un Buon Selvaggio in versione rivista e corretta, ma sempre buono e sempre attuale, anche al giorno d&#8217;oggi: basti pensare al Sinodo amazzonico col quale il signor Bergoglio si propone di scardinare definitivamente la chiesa e la fede cattolica, sostituendole con un indigenismo e un naturalismo di stampo primitivista e pseudo ecologista. E qui viene la parte pi\u00f9 difficile, forse pi\u00f9 sgradevole, del nostro discorso. Cos\u00ec come il femminismo mente quando afferma che l&#8217;uomo e la donna sono uguali, cos\u00ec il filantropismo mente quando dice che le persone, i popoli e le razze sono tutti ugualmente belli, buoni e ammirevoli, semmai con l&#8217;eccezione di noi stessi, che siamo brutti, cattivi e spregevoli. Menzogna, solenne menzogna. Le civilt\u00e0 e le culture sono diverse: non si tratta di stabilire una gerarchia, ma di riconoscere il diritto di ciascuna a preservare se stessa. Perch\u00e9 la civilt\u00e0 europea, che ha prodotto tante cose magnifiche, dovrebbe suicidarsi, imboccando la via di un multiculturalismo che equivale, alla propria distruzione? E perch\u00e9 gli europei, che nel corso dei secoli hanno costruito le cattedrali e il diritto, il valore della persona e le universit\u00e0, dovrebbero perseguire la propria scomparsa, importando milioni di stranieri, specialmente africani di fede islamica, e di fatto auto-invadendosi e auto-sostituendosi etnicamente? Per quale ragione chi non ha mai dato il bench\u00e9 minimo contributo alla nostra civilt\u00e0, ora reclama il diritto di venire a stabilirsi in massa nelle nostre citt\u00e0 e nelle nostre terre, e pretende per s\u00e9 quella tolleranza che ha sempre negato agli altri, e specialmente ai cristiani, in casa sua, e che nega od ostacola tuttora? Qui si vede la congiunzione tra la follia femminista, di cui l&#8217;omosessualismo \u00e8 il logico corollario, e la follia immigrazionista: perch\u00e9 le prime vittime della africanizzazione e della islamizzazione dell&#8217;Europa saranno proprio loro, le donne libere ed emancipate che non pensano a fare figli, ma battaglie sociali, e gli invertiti che non si limitano a coltivare il loro vizio nell&#8217;ombra, ma pretendono di legalizzarlo e di sbandierarlo continuamente sotto gli occhi di tutti, anche nelle forme pi\u00f9 discutibili e moleste. E qui si pu\u00f2 misurare anche l&#8217;errore catastrofico, irreparabile, che per\u00f2 non \u00e8 un errore, ma una malizia deliberata e veramente diabolica, della contro-chiesa massonica che oggi impazza senza ombra di pudore: la linea che essa ha scelto di tenere verso il femminismo (col corollario delle donne prete e delle donne vescovo), l&#8217;omosessualismo e le migrazioni\/invasioni, \u00e8 una linea puramente suicida; quindi \u00e8 un tradimento vero e proprio, verso la vera chiesa e verso i fedeli. Ma Ges\u00f9, essi dicono e ripetono continuamente, accoglieva tutti, considerava tutti uguali. Nossignori: accoglieva quelli che lo ascoltavano; e considerava gli uomini tutti figli di Dio, non tutti uguali nel senso che negasse le loro differenze. <em>E contro quelli che non vi accoglieranno, scuotete la polvere dei vostri calzari: nel giorno del Giudizio saranno trattati peggio di Sodoma e Gomorra<\/em> (<em>Mt<\/em> 10, 14-15). O non \u00e8 abbastanza chiaro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davanti a un malato gravissimo, il medico pu\u00f2 fare due cose: tentare la cura estrema o gettare la spugna. 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