{"id":25128,"date":"2016-05-23T01:13:00","date_gmt":"2016-05-23T01:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/23\/fedelta-mansuetudine-dominio-di-se-i-tre-mattoni-per-ricostruire-la-famiglia\/"},"modified":"2016-05-23T01:13:00","modified_gmt":"2016-05-23T01:13:00","slug":"fedelta-mansuetudine-dominio-di-se-i-tre-mattoni-per-ricostruire-la-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/23\/fedelta-mansuetudine-dominio-di-se-i-tre-mattoni-per-ricostruire-la-famiglia\/","title":{"rendered":"Fedelt\u00e0, mansuetudine, dominio di s\u00e9: i tre mattoni per ricostruire la famiglia"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo detto che la famiglia \u00e8 sotto attacco; che l&#8217;uomo \u00e8 in crisi, e la donna, tutta presa dall&#8217;intento di scalzarlo e sostituirlo nel suo ruolo trainante, sta smarrendo se stessa; abbiamo individuato nella cultura femminista il nodo centrale della difficolt\u00e0 in cui versano i rapporti fra l&#8217;uomo e la donna e il declino cui pare destinata la famiglia. La donna si sta virilizzando, ma, nello stesso tempo, persegue una strategia esasperata di seduzione permanente: chi voglia sedurre, non \u00e8 ben chiaro, dal momento che il maschio la soddisfa sempre meno e, in ogni caso, dice di non sopportare pi\u00f9 il prototipo del maschio vecchio tipo, grossolano e prevaricatore. Sta di fatto, per\u00f2, che la donna moderna non vuol piacere solo al suo uomo, ma a tutti gli uomini, e vuol piacere loro non per le sue qualit\u00e0 intellettuali e spirituali, ma esercitando il massimo della provocazione erotica, anche coi mezzi pi\u00f9 grossolani e anche nelle situazioni meno idonee, ad esempio quando \u00e8 nelle ultime settimane di gravidanza, o quando se ne va in strada spingendo la carrozzella col bambino di pochi mesi. Difficile immaginare che, conciata e truccata come una ragazza di strada, anche se si crede elegante, la donna moderna riesca a catturare l&#8217;attenzione di uomini che non siano banali, superficiali, grossolani: proprio quelli che afferma di detestare; e, nello stesso tempo, difficile pensare che gli uomini dolci, sensibili, un po&#8217; romantici, se pure ve ne sono ancora, non si sentano intimiditi e a disagio di fronte a un tipo femminile cos\u00ec aggressivo ed emancipato, e non siano tentati di scappare a gambe levate. In entrambi i casi, la donna moderna \u00e8 riuscita nell&#8217;indubbio capolavoro di attirare a s\u00e9 gli uomini peggiori, e allontanare quelli potenzialmente migliori. Logico che poi si lamenti del fatto che non ci sono pi\u00f9 uomini decenti in circolazione.<\/p>\n<p>Una volta sposta, una donna di questo tipo non cambia le sue abitudini: vuol continuare a piacere a tutti, anche quando va a spasso coi bambini, anche quando esibisce il pancione, in bikini, sulla spiaggia pi\u00f9 affollata. Non conosce il pudore, n\u00e9 la riservatezza: vuole far vedere che \u00e8 libera ed emancipata, ma sovente possiede la finezza di una pescivendola di Trastevere e il buon gusto di una battona dei viali di circonvallazione. L&#8217;uomo moderno, accanto a lei, specialmente se marito, non ci fa una gran figura: se adotta il medesimo stile e l&#8217;accompagna nelle sue sfilate semi-pornografiche, si fa zoccolo a sua volta, e insieme formano una perfetta coppia di bruti, magari calzati e vestiti con i capi pi\u00f9 inutilmente costosi che sia dato immaginare (come i due &quot;coatti&quot; romaneschi, rozzi, arroganti, cafoni, nel film di Carlo Verdone <em>Viaggi di nozze<\/em>). Altrimenti deve rassegnarsi a fare la comparsa, il marito che non si vede, il cornuto contento: ruolo, se possibile, ancor pi\u00f9 sbiadito e meschino di quell&#8217;altro. In tanto squallore, non si saprebbe da che parte girare lo sguardo per non mortificare la propria vista con spettacoli deprimenti e volgari.<\/p>\n<p>Inutile dire che in matrimoni di questo tipo, la cosa che conta di meno \u00e8 la stima reciproca, e che quella di cui si pu\u00f2 tranquillamente fare a meno, \u00e8 l&#8217;affetto. Oltre ai soldi e al sesso, tutto il resto \u00e8 meno che secondario e tranquillamente sacrificabile; anzi, non se ne sente proprio la mancanza. Ed \u00e8 inutile dire che tipo di scuola rappresentino simili unioni per i figli, o quali modelli vengano offerti all&#8217;imitazione spontanea dei bambini. Bambini che vengono magari sgridati dai genitori, tanto per salvare la forma, ma con risatine e sogghigni di complicit\u00e0, allorch\u00e9 assumono gli stessi atteggiamento che vedono da parte di pap\u00e0 e mamma; e che, quando saranno, a loro volta, cresciuti e diventati grandi, trasmetteranno il medesimo stile alla generazione successiva. L&#8217;intera societ\u00e0 si va imbarbarendo a causa di una sistematica selezione alla rovescia.<\/p>\n<p>Ma da dove ripartire, allora; su che cosa fare leva per tentare una ricostruzione della famiglia sana, solidale, capace di elaborare, vivere e trasmettere valori, con una marito e una moglie che siano dei veri compagni d vita l&#8217;uno per l&#8217;altra, e che non siano stregati da un narcisismo delirante, appreso sui <em>reality show<\/em> pi\u00f9 cialtroni e sui giornali di <em>gossip<\/em> pi\u00f9 corrivi, ma che siano persone mature, sagge, equilibrate, dotate di senso della misura e di senso delle proporzioni, rispettose di s\u00e9 e degli altri, capaci di elaborare e di trasmettere ai loro bambini la bellezza della vita e la consapevolezza che nulla di duraturo e di valido si costruisce, senza disponibilit\u00e0 al duro lavoro e al sacrificio, e senza un intimo rigore morale e un assoluto rispetto dell&#8217;onest\u00e0?<\/p>\n<p>I mattoni fondamentali per un tale processo di ricostruzione sono tre: la fedelt\u00e0, la mansuetudine e il dominio di se stessi. Se ne tolga anche uno solo, e la casa verr\u00e0 su fragile, malcerta, pronta a cadere a terra alla prima scossa di terremoto, per quanto lieve, o alla prima raffica di vento. E sono mattoni solidi, collaudati dai nostri nonni, che, di queste cose, se ne intendevano: non per averle lette sui libri di psicologia o di psicanalisi, ma per averle vissute, meditate, sperimentate. Chi possiede il segreto per cuocere nel forno questo tipo di mattoni, non rester\u00e0 deluso: riuscir\u00e0 a costruire una famiglia che dura, e che sfida le avversit\u00e0: ben piantata con i piedi sulla terra, ma anche capace di alzare gli occhi ad ammirare lo spettacolo del cielo.<\/p>\n<p>La fedelt\u00e0, innanzitutto. Se ne \u00e8 quasi persa l&#8217;esatta cognizione, dopo che, per oltre un secolo, il cinema, la letteratura, i giornali, la televisione, i fumetti, i giochi di ruolo informatici, non hanno fatto altro che sputare sul matrimonio basato sulla fedelt\u00e0, non si sono stancati di irridere il concetto stesso di fedelt\u00e0, e non solo nel senso specificamente sessuale, ma anche nel significato pi\u00f9 vasto. La fedelt\u00e0 non \u00e8 solo il fatto di non tradire: sarebbe come dire che la pace \u00e8 semplicemente il fatto che non si spara, che non si uccide <em>fisicamente<\/em>. Davvero troppo poco per parlare di pace; e altrettanto meschina sarebbe una tale accezione della parola &quot;fedelt\u00e0&quot;. Essere fedeli, vuol dire in primo luogo essere fedeli a Dio; in secondo luogo, essere fedeli a se stessi; in terzo luogo, essere fedeli a ci\u00f2 che giustamente gli altri possono aspettarsi da noi. Gli altri non possono aspettarsi, ad esempio, che noi ci auto-distruggiamo per amore del prossimo, perch\u00e9 questo sarebbe disamore di s\u00e9 e mancanza di fedelt\u00e0 al proprio progetto di vita. Tutti abbiamo una missione da compiere e, per questo, abbiamo dei doveri verso noi stessi da rispettare: primo, non gettar via la nostra vita, perch\u00e9 non \u00e8 veramente nostra, ma ci \u00e8 stata affidata; secondo, non abbassarci, non degradarci, non umiliarci, per non spuntare gli strumenti di cui avremo bisogno per fare ci\u00f2 che va fatto; terzo, essere fedeli a ci\u00f2 che dobbiamo essere, a ci\u00f2 che \u00e8 giusto che diventiamo.<\/p>\n<p>La mansuetudine, poi, \u00e8 una merce sempre pi\u00f9 rara in un mondo sempre pi\u00f9 aggressivo, anche nei rapporti fra uomo e donna. La mansuetudine \u00e8 la mitezza dell&#8217;animo, la benevolenza che non chiede nulla per s\u00e9, quella capacit\u00e0 di comprendere e perdonare che non \u00e8 ingenuit\u00e0, n\u00e9 buonismo. La persona mite non vuol competere, non vuol sovrastare, non vuol primeggiare; ma non \u00e8 neppure la persona debole o sciocca che non sa vedere il male, che non lo sa riconoscere, e che non sa parlar chiaro con quanti lo praticano. Pure, anche quando parla chiaro, anche quando parla con durezza, la persona mansueta non ferisce, perch\u00e9 non critica l&#8217;altro per affermare se stessa, ma solo e unicamente per un atteggiamento di umanit\u00e0 e di giustizia, del quale, indirettamente, si avvantaggiano anche quanti vengono da lei criticati. Se riprende qualcuno, la persona mansueta lo fa per il suo bene, oltre che per il bene comune: ed \u00e8 una cosa che si sente, che si percepisce. Per questo, qualche volta, i suoi rimproveri aprono una breccia benefica anche nei cuori pi\u00f9 orgogliosi e ribelli; cosa che non accadrebbe se, dalle sue parole, trasparisse una pur tenue tendenza al compiacimento di s\u00e9, al voler innalzare l&#8217;io mediante l&#8217;abbassamento dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Infine, il dominio di s\u00e9: e come si potrebbe costruire una relazione durevole, senza di esso? Sapersi dominare, vuol dire saper governare gli impulsi, disciplinare gli istinti, indirizzare positivamente le energie sovrabbondanti. Oggi si predica la libert\u00e0 assoluta, la spontaneit\u00e0 totale, l&#8217;abbandono a ogni sorta di slancio e d&#8217;ispirazione; si afferma che, dominando il proprio io, l&#8217;uomo si fa del male, si limita, si intristisce, si deprime; si proclamano audacemente le nuove tavole della legge, basate unicamente sul principio del piacere. Pure, in questo edonismo eretto a sistema, la felicit\u00e0 non \u00e8 ancora stata trovata, l&#8217;armonia non si \u00e8 realizzata: ci si sente tristi e confusi, senza sapere perch\u00e9.<\/p>\n<p>Fedelt\u00e0, mansuetudine, dominio di s\u00e9: tre qualit\u00e0 che possono essere innate o acquisite: nel primo caso, bisogna lottare sempre per conservarle, conquistandosele ogni giorno, ogni ora; nel secondo, bisogna sottoporsi a una severa disciplina e coltivare non soltanto la volont\u00e0, ma anche la sapienza del cuore: e questa non ce la si pu\u00f2 dare da dare da soli. Bisogna chiederla a Dio. Vi sono, infatti, due generi di sapienza: quella puramente umana, impregnata di orgoglio e gonfia di presunzione, la quale pu\u00f2 portare anche molto in alto, ma che, prima o poi, far\u00e0 cadere chi se ne inebria, e lo far\u00e0 cadere malamente; e quella che viene dall&#8217;Alto, e che bisogna avere l&#8217;umilt\u00e0 di domandare. Lontano da Dio, l&#8217;uomo diviene incostante, aggressivo, sregolato, irragionevole, fautore di discordie e nemico di se stesso; ma, se si tiene unito a Dio, se si sforza di fare la sua volont\u00e0 e non la propria, l&#8217;uomo riconquista anche il vero se stesso, cio\u00e8 la parte migliore di s\u00e9, che giaceva obliata e negletta. E diviene capace, allora s\u00ec, di fare le cose pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 belle.<\/p>\n<p>Ma come ricostruire queste tre qualit\u00e0, in un societ\u00e0 e in una cultura le quali propongono ed impongono quotidianamente dei modelli di comportamento e di vita diametralmente opposti? Che, in luogo della fedelt\u00e0, della mansuetudine e del dominio di s\u00e9, esaltano e sbandierano l&#8217;infedelt\u00e0, l&#8217;orgoglio e il disordine delle passioni? E che, attraverso gli adulti, offre continuamente ai bambini degli esempi negativi e degli stili chiassosi, volgari, superficiali, nei quali \u00e8 ben difficile, se non impossibile, trovare quel silenzio interiore, quella sobriet\u00e0, quella purezza d&#8217;animo che sarebbero desiderabili, per non dire necessarie? Ebbene: quel che \u00e8 impossibile all&#8217;uomo, \u00e8 possibile a Dio. <em>Cercate e troverete; bussate e vi sar\u00e0 aperto; chiedete e vi sar\u00e0 dato<\/em>, ha insegnato il divino Maestro. Bisogna imparare una cosa dimenticata: a chiedere; a chiedere con umilt\u00e0 e con fiducia. Bisogna dimenticarsi l&#8217;umana presunzione di saper fare tutto da s\u00e9, di poter contare &#8212; anche troppo, forse &#8211; solamente sulle proprie forze. Bisogna re imparare ad aver fede nella Provvidenza, cio\u00e8 a lasciar fare qualcosa anche a Dio.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo non \u00e8 Dio. Ogni qualvolta se ne dimentica, va incontro a delusioni, amarezze, sofferenze; e finisce per perdere anche quella legittima fiducia in s\u00e9, quella ragionevole stima di s\u00e9, le quali sono pur necessarie per condurre una vita realmente umana, che non sia abbandonata al caso, ma governata dai valori morali e dalla retta volont\u00e0. Quando si compiace e si ubriaca nell&#8217;illusione di essere il dio di se stesso, l&#8217;uomo provoca errori e disastri e precipita, per reazione, negli abissi del disincanto, del cinismo, dello sconforto. Se vuol essere da pi\u00f9 di quel che \u00e8 il suo statuto ontologico di creatura, finisce per diventare molto di meno: un povero relitto alla deriva, un naufrago senza coraggio e senza speranza, un reietto perennemente in fuga da tutto e da tutti. Da qui nascono le angosce, le insonnie, le nevrosi, le ossessioni, le depressioni, la dipendenza dall&#8217;alcol e dalle droghe, il desiderio di morte che, quando \u00e8 particolarmente maligno, si rivolge contro l&#8217;altro, e specialmente contro le persone pi\u00f9 care. La conflittualit\u00e0 permanente, sterile, distruttiva, fra uomo e donna, fra marito e moglie, fra genitori e figli, come una guerra non dichiarata e condotta tenacemente, slealmente, sempre pronta colpire a tradimento, nasce da qui; qui hanno la loro origine e la loro radice molte delle frustrazioni, delle disperazioni, delle inutili e feroci ribellioni che formano la costellazione patologica dell&#8217;anima moderna.<\/p>\n<p>La fedelt\u00e0, la mansuetudine e il dominio di s\u00e9 sono indispensabili alla vita armoniosa della famiglia, ma sono sempre insidiati dall&#8217;umana fragilit\u00e0 e dalle mille tentazioni e seduzioni che la societ\u00e0 edonista, materialista e individualista continuamente rovescia in tutte le direzioni, seminando cattivi esempi e, addirittura, istituzionalizzando azioni e situazioni moralmente scandalose e inaccettabili (come la pratica dell&#8217;aborto). E proprio per questo, gli uomini devono imparare &#8212; o meglio, re-imparare ci\u00f2 che i nostri avi sapevano benissimo &#8212; a chiederli, prefiggendosi lo scopo della vita buona: perch\u00e9 fuori di tale scopo, anch&#8217;essi cesserebbero di svolgere la loro funzione positiva e non sarebbero di alcun aiuto all&#8217;uomo: la fedelt\u00e0 diverrebbe cieco e geloso attaccamento, la mansuetudine diverrebbe buonismo insipido e miope, il dominio di s\u00e9 si trasformerebbe in rigida osservanza d&#8217;un contegno puramente esteriore, sotto il quale le passioni represse non cesserebbero di tormentare segretamente l&#8217;anima.<\/p>\n<p>Se gli uomini imparano a chiedere ci\u00f2 che \u00e8 buono, per uno scopo buono, la loro richiesta non va mai delusa. Questo \u00e8 il segreto, che spalanca orizzonti infinti anche agli esseri pi\u00f9 soli e sofferenti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo detto che la famiglia \u00e8 sotto attacco; che l&#8217;uomo \u00e8 in crisi, e la donna, tutta presa dall&#8217;intento di scalzarlo e sostituirlo nel suo ruolo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25128\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}