{"id":25125,"date":"2017-08-21T11:43:00","date_gmt":"2017-08-21T11:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/21\/fedeli-alla-chiesa-sempre-ma-quale\/"},"modified":"2017-08-21T11:43:00","modified_gmt":"2017-08-21T11:43:00","slug":"fedeli-alla-chiesa-sempre-ma-quale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/21\/fedeli-alla-chiesa-sempre-ma-quale\/","title":{"rendered":"Fedeli alla Chiesa, sempre: ma quale?"},"content":{"rendered":"<p><em>Che cosa \u00e8<\/em> la Chiesa cattolica, apostolica e romana? Non avremmo mai creduto di doverci porre questa domanda, per cercar di fare un po&#8217; di ordine nel caos nel quale, da cattolici, ci siamo venuti a trovare, senza averlo voluto, senza avervi partecipato, senza avervi, soprattutto, in alcun modo assentito. Che cosa sia la Chiesa, credevamo di saperlo, di averlo sempre saputo; davamo per scontato quale fosse la risposta. \u00c8 come quando si ama una persona: si crede di conoscerla, di sapere tutto di lei, dopo tanti anni che le si vive accanto; e poi, un giorno, ci si accorge che non \u00e8 cos\u00ec, che quella persona \u00e8 un enigma, una perfetta estranea, che noi non sappiamo nulla di lei, e non abbiamo mai saputo nulla, abbiamo solo creduto di saperlo: chi sia quella persona, ce lo domandiamo per la prima volta, con sgomento, magari dopo vent&#8217;anni, dopo trent&#8217;anni che abbiamo vissuto insieme a lei. Ebbene, la stessa cosa \u00e8 capitato a noi e, crediamo, a parecchi milioni di persone: cattolici battezzati, cresciuti nella Chiesa, accompagnati dai Sacramenti, magari con qualche periodo di dubbio, di sbandamento, d&#8217;incredulit\u00e0, poi di nuovo pacificati con Dio e coi fratelli, di nuovo nel grembo della Sposa di Cristo. Oppure no? Oppure \u00e8 stato tutto un abbaglio, \u00e8 stata solo un&#8217;illusione, una specie di sogno a occhi aperti? Succede, a certi mariti, di scoprire, magari dopo parecchi anni di matrimonio, che la loro moglie li ha traditi; non una volta, non occasionalmente, ma sistematicamente, magari anche con quelli che lui credeva i suoi migliori amici. E non avevano mai sospettato nulla, intuito nulla; non erano mai stati sfiorati da un sospetto. Lavoravano, non le facevano mancare niente; ed ecco che la benda \u00e8 caduta loro dagli occhi, la realt\u00e0 si rivela completamente diversa da come pareva e quella unione cos\u00ec solida va in pezzi da un giorno all&#8217;altro. Ecco: \u00e8 cos\u00ec che si sentono, oggi, milioni e milioni di cattolici: ingannati e traditi, e proprio da colei che ritenevano al di sopra di ogni sospetto, da colei che aveva promesso di essere loro sempre al fianco, sempre fedele, nella buona e nella cattiva sorte; colei che ha dato loro dei figli, che li ha amati, che li ha cresciuti. Ma come \u00e8 stato possibile, in nome del Cielo? S\u00ec, forse il paragone \u00e8 un po&#8217; rozzo, non rende l&#8217;idea in tutte le sfumature e soprattutto si presta solo in parte a rendere la dinamica che si \u00e8 creata fra i cattolici e la loro Chiesa: perch\u00e9 nella Chiesa, come essi credono fermamente, non c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;elemento umano, che, come tale, \u00e8 fallibile, ma anche e soprattutto quello divino, la presenza dello Spirito Santo, la Presenza Reale di Ges\u00f9 Cristo nella santa Eucarestia: per cui il paragone con il matrimonio non \u00e8 del tutto soddisfacente; eppure, bisogna tener presente che il matrimonio cattolico \u00e8 comunque un Sacramento e non &#8211; qualcuno, forse, se l&#8217;\u00e8 dimenticato &#8212; una faccenda puramente umana, un contratto fra un uomo e una donna, ma una unione fra <em>tre<\/em> persone, non due: l&#8217;uomo, la donna e Dio Padre.<\/p>\n<p>Un giorno, dunque, ci siamo guardati attorno e abbiamo visto, abbiamo sentito, abbiamo <em>capito<\/em> che la chiesa non era pi\u00f9 la Chiesa; non perch\u00e9 non fosse pi\u00f9 la <em>nostra<\/em> in senso affettivo e sentimentale, ma perch\u00e9 non rispecchiava pi\u00f9 nulla di ci\u00f2 che, da sempre, ci era stato insegnato in essa e da essa; non erano cambiate solo le forme, a cominciare dalla liturgia &#8212; per quanto, sbaglierebbe e di molto colui che credesse la liturgia una specie di vestito che si pu\u00f2 indossare, levare e cambiare a capriccio, secondo l&#8217;umore del momento storico che si sta attraversando; no, non era solo questo, bench\u00e9 fosse anche questo, cio\u00e8 un senso si spaesamento, di estraneit\u00e0, di totale differenza. Era anche qualcos&#8217;altro, qualcosa di pi\u00f9 e perfino di peggio: era la chiarissima comprensione che questa chiesa, che si fa ancora chiamare cattolica, non \u00e8 pi\u00f9 cattolica, e probabilmente non \u00e8 pi\u00f9 Chiesa: non con la lettera maiuscola, in ogni caso; non come fondata, ispirata e guidata da Dio, dal Dio che ci ha insegnato e mostrato Ges\u00f9 Cristo &#8212; e con buona pace di papa Francesco, il quale non esita a dire, con scandalo gravissimo dei fedeli, che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>. Ma certo che lo \u00e8: nel senso che il Dio che i cattolici riconoscono, \u00e8 il Dio insegnato da Ges\u00f9, mediante la divina Rivelazione; e la sua interpretazione, Scritture e Tradizione insieme, \u00e8 appunto quella della Chiesa cattolica, della <em>vera<\/em> Chiesa cattolica, non di questa contraffazione, di questa pessima copia che il clero modernista spaccia come autentica. Ma se un papa, se il papa, parla cos\u00ec, \u00e8 evidente che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va. E si fosse limitato a dire solo questo! Non passa giorno, da quando \u00e8 stato eletto, che non sferri una nuova picconata alla dottrina; ridotta, questa, a uno straccio che si usa e si getta quando non serve pi\u00f9, ad esempio quando ha l&#8217;orribile difetto di <em>dividere<\/em>. Ma come! Si capisce che una dottrina divide: <em>deve<\/em> farlo; altrimenti, che razza di dottrina sar\u00e0 mai? Una dottrina che piace a tutti, che va bene per tutti, che incontra il consenso di tutti, non \u00e8 una dottrina, tanto meno la dottrina cattolica: \u00e8 un riflesso di ci\u00f2 che il mondo pensa, sente, desidera. Vale a dire, l&#8217;esatto opposto di quel che la Chiesa dovrebbe pensare, sentire e affermare. Non c&#8217;\u00e8 mediazione possibile fra le due cose: o si sta con la Chiesa, o si sta con il mondo. Ma la Chiesa, da un po&#8217; di tempo, vuole piacere al mondo; vuole andare d&#8217;accordo col mondo; il papa fa il piacione, vuol riuscire simpatico al mondo, alla stampa, alla televisione, alle folle, e specialmente alla stampa, alle televisioni e alla folle non cattoliche, o anticattoliche, o atee: e se ne compiace, perch\u00e9 questo gli sembra la prova del fatto che lui non \u00e8 clericale, cosa che giudica come il male pi\u00f9 grande della Chiesa, il che, diciamolo pure e senza peli sulla lingua, \u00e8 semplicemente scandaloso. Pure i vescovi, i preti, fanno i piacioni, fanno i buffoni, fanno i generosi all&#8217;ingrosso: applicano, con cinquant&#8217;anni di ritardo, il folle slogan del 1968: <em>proibito proibire<\/em>, e infatti non proibiscono pi\u00f9 nulla, non parlano pi\u00f9 della colpa, del peccato, del giudizio, della vita eterna e dell&#8217;inferno che attende <em>ciascun uom che Dio non teme<\/em>, come dice Dante; perdonano chiunque, anche senza vero pentimento, chiudono un occhio, o anche tutti e due, e, cos\u00ec facendo, buttano via il Corpo e il Sangue di Cristo, profanandoli in una eucarestia che non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;Eucarestia, in una messa che non \u00e8 pi\u00f9 la santa Messa, in una chiesa che non \u00e8 affatto la vera Chiesa. Si comportano come se la Chiesa, la Messa, l&#8217;Eucarestia, fossero cose loro, di loro propriet\u00e0; come se avessero tutto il diritto di cambiare, di stravolgere, di ribaltare ci\u00f2 che la Chiesa, la Messa e l&#8217;Eucarestia sono sempre stati, e ci\u00f2 che devono essere, per essere veri e benedetti da Dio; altrimenti, non sono che blasfeme imitazioni, simili alla moneta contraffatta che il falsario stampa di nascosto e poi mette in circolazione, con cinismo e sfrontatezza, convinto che gli altri non si accorgeranno di nulla, che il suo imbroglio passer\u00e0 inosservato e che rester\u00e0 impunito, perch\u00e9 \u00e8 giusto che i pi\u00f9 furbi abbiano la meglio e che s&#8217;impongano sulla massa dei pecoroni. Codesti membri del clero modernista, per\u00f2, non si sentono dei falsari, al contrario, si sentono ispirati e pieni di zelo; ma allora perch\u00e9 agiscono come ladri nella notte, e introducono ogni giorno delle novit\u00e0 sconcertanti, inaudite, scandalose, che nessuno ha mai visto prima, che non stanno scritte da nessuna parte, e nemmeno nei documenti del tanto celebrato (da loro) Concilio Vaticano II?<\/p>\n<p>Siamo certi che chi vuol capire quel che stiamo dicendo, lo capisce benissimo, anche se schiuma di rabbia davanti a tanta ottusit\u00e0, a tanto conservatorismo, a tanta incomprensione delle loro buone anzi, ottime intenzioni, e vanno in estasi davanti alla popolarit\u00e0 del papa, dei vescovi e dei preti di strada; e non riflettono che proprio tutta quella popolarit\u00e0 dovrebbe essere, di per se stessa, sospetta. Quando mai il cristiano, che dice la Verit\u00e0 del Vangelo, nuda e cruda, riceve solamente sorrisi, applausi e complimenti? Quando mai i nemici di Cristo e della Chiesa gli vanno incontro festosi, lo acclamano, lo alzano in trionfo, come se fosse uno dei loro? Non viene in mente a costoro che, se ci\u00f2 accade, ci deve essere qualcosa di profondamente sbagliato nel loro modo di porgere il Vangelo, nel loro modo di viverlo, di sentirlo, di amarlo, di tradurlo in opere? A noi risulta (a Sosa Abascal, non sappiamo) che Ges\u00f9 non facesse per nulla il piacione; che non blandisse i vizi e le debolezze degli uomini, ma che li esortasse, con parole molto forti, a rispettare la legge di Dio: <em>e se un occhio ti d\u00e0 scandalo, strappatelo; e se una mano o un piede ti sono di scandalo, tagliateli!<\/em> Cos\u00ec parlava Ges\u00f9 Cristo, e diceva &quot;s\u00ec, s\u00ec&quot;, e &quot;no, no&quot;, perch\u00e9 <em>il resto viene dal diavolo<\/em>. Perci\u00f2, quando gli hanno chiesto se sia lecito il divorzio, Egli ha risposto che non lo \u00e8, perch\u00e9 l&#8217;uomo non ha il diritto di dividere <em>quel che Dio ha unito<\/em>; e non ha parlato, come fa il papa Francesco con la <em>Amoris laetitia<\/em>, di discernimento, di singoli casi da valutare, di situazioni oggettivamente complesse, che vanno capite e &quot;accompagnate&quot;. Ma che vuol dire &quot;accompagnare&quot;, in nome di Dio? Accompagnate verso la redenzione o verso l&#8217;ostinazione e l&#8217;indurimento nel peccato? Accompagnate nel ritorno a Dio o accompagnate verso l&#8217;inferno? Parliamoci chiaro: far credere agli uomini che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato, che il male \u00e8 diventato bene, o quasi bene, o insomma qualche cosa di non poi tanto grave, significa ingannarli; e ingannare gli uomini in materia di peccato, significa dare loro il viatico per l&#8217;inferno. Si rendono conto, questi preti, vescovi e cardinali modernisti e progressisti, della responsabilit\u00e0 immensa di cui si stanno caricando la coscienza, e di cui dovranno un d\u00ec rispondere davanti a Dio, per aver sospinto le pecorelle che dovevano custodire. verso il fuoco eterno della dannazione? Sta di fatto che Ges\u00f9 Cristo cercava cos\u00ec poco di piacere alle masse, che alla fine \u00e8 stato messo in croce, e la folla ha preferito che venisse liberato al posto suo, Barabba, un assassino; mentre papa Francesco raccoglie applausi ovunque, ma, ripetiamo, specie da quelli che detestano la Chiesa, non credono in Ges\u00f9 Cristo e vorrebbero vedere la Croce calpestata e seppellita per sempre: i massoni, i radicali, gli abortisti, gli omosessualisti, i relativisti, i sincretisti, i naturalisti e i panteisti. Oh, s\u00ec: a tutti costoro piace la chiesa di Bergoglio, piace lo stile di Bergoglio, e non fanno altro che dire: <em>Ah, che grand&#8217;uomo \u00e8 papa Francesco! Che magnifica cosa sarebbe, se tutti i preti fossero come lui!<\/em> Di Dio, su Dio, neanche una parola; di Ges\u00f9 Cristo, su Ges\u00f9 Cristo, niente di niente: sono diventati dei dettagli trascurabili, delle anticaglie di un tempo remoto. L&#8217;importante \u00e8 lodare il papa, i vescovi e i preti di strada, i teologi della liberazione e della svolta antropologica. Quella s\u00ec, che \u00e8 gente meritevole; quelli s\u00ec, i cardinali massoni come Martini, i preti marxisti come don Gallo, amici di Luxuria e dei travestiti, degl&#8217;invertiti, degli adulteri, delle prostitute e dei prostituti. Ma anche Ges\u00f9, sono pronti a dire costoro, frequentava quel tipo di persone. Niente affatto! Quando Ges\u00f9 parlava ai peccatori e alle peccatrici, lo faceva per far comprendere loro la gravit\u00e0 dei loro peccati e per invitarli al pentimento e alla conversione; e l&#8217;atteggiamento di quelle persone, cos\u00ec come lo riferisce il Vangelo (con buona pace di padre Sosa, il quale sostiene che non sappiamo cosa disse e fece davvero Ges\u00f9) era pi\u00f9 che eloquente. Le loro lacrime, i loro gesti di contrizione parlavano pi\u00f9 di cento, di mille parole: avevano compreso, si vergognavano dei loro peccati, erano decisi a cambiar vita. Se i preti di strada frequentassero i peccatori con il vero spirito di Cristo, non ci sarebbe nulla di male, tutt&#8217;altro; ma accade tutto il contrario; dicono loro che non fanno niente di male, che l&#8217;importante \u00e8 amare, e che se c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore, c&#8217;\u00e8 anche Dio, dunque stiano sereni e tranquilli, sono gi\u00e0 perdonati, ammesso che ci sia qualcosa da perdonare nella loro vita.<\/p>\n<p>L&#8217;anno sorso ha fatto rumore la notizia che due suore, di ritorno dalla missione in Africa, avendo scoperto di essersi innamorate l&#8217;una dell&#8217;altra, avevano deciso di amarsi liberamente e di sposarsi, in municipio per intanto, e domai, se possibile, in Chiesa. Aveva fatto rumore, perch\u00e9 \u00e8 stato il primo caso, almeno in Italia; ma altri stanno seguendo, come quando un mattone della diga cede, e tutta l&#8217;acqua fangosa si precipita nella falla, la allarga, fa saltare la diga e irrompe come un&#8217;onda inarrestabile nella valle. Ora, quel che colpisce in casi del genere, non \u00e8 il fatto che avvengano: la natura umana \u00e8 fragile, \u00e8 esposta alle tentazioni; si sa che pu\u00f2 cadere, si sa che pu\u00f2 peccare. La notizia non \u00e8 che sia accaduto un fatto del genere, ma come le due donne lo hanno vissuto. Non hanno ritenuto di riflettere in silenzio, e di trarre in silenzio le loro conclusioni; non hanno ritenuto giusto osservare il riserbo, lasciare il convento senza scandalo: hanno voluto rendere nota a tutti la loro storia d&#8217;amore, poi sposarsi in municipio, a bandiere spiegate, con interviste a destra e a manca; e, soprattutto, hanno voluto fare la morale, anzi, la contro-morale al popolo cattolico: <em>Dio non vuole che noi reprimiamo le nostre passioni, Dio vuole che siamo felici, che amiamo<\/em>; dunque, bisogna fare come loro, avere &quot;coraggio&quot;, rifiutare l&#8217;&quot;ipocrisia&quot;, e gridare dai tetti le proprie passioni disordinate. Ecco, questa \u00e8 la vera novit\u00e0: il capovolgimento della dottrina e della morale cattoliche, da parte di coloro che avevano solennemente promesso di osservarle e di difenderle. Se un militante di un partito politico, a un certo punto della sua vita, cambia idea e decide che l\u00ec non \u00e8 pi\u00f9 il suo posto, chi gl&#8217;impedisce di andarsene? Ma volerci restare, dichiarando che cos\u00ec \u00e8 giusto, e intanto fare tutto l&#8217;opposto di quel che lo statuto del partito prevede, \u00e8 cosa disonesta, abietta, inqualificabile. Va contro ogni codice di lealt\u00e0 e di umana decenza. E spacciare questo voltafaccia per &quot;coraggio&quot; e rifiuto dell&#8217; &quot;ipocrisia&quot;, \u00e8 la pi\u00f9 raffinata delle vilt\u00e0 e delle ipocrisie.<\/p>\n<p>Ecco: questa \u00e8 la chiesa che non riconosciamo pi\u00f9, che non \u00e8 pi\u00f9 la nostra. Se la tengano: son degni di essa. Noi, senza crederci migliori di alcuno, sappiamo, per\u00f2, il significato della parola <em>fedelt\u00e0<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa \u00e8 la Chiesa cattolica, apostolica e romana? 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