{"id":25121,"date":"2016-11-05T11:25:00","date_gmt":"2016-11-05T11:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/05\/a-inibire-la-fede-non-e-il-sapere-ma-il-mezzo-sapere\/"},"modified":"2016-11-05T11:25:00","modified_gmt":"2016-11-05T11:25:00","slug":"a-inibire-la-fede-non-e-il-sapere-ma-il-mezzo-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/05\/a-inibire-la-fede-non-e-il-sapere-ma-il-mezzo-sapere\/","title":{"rendered":"A inibire la fede non \u00e8 il sapere, ma il mezzo sapere"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo moderno, a partire dalla fine del Medioevo, si \u00e8 progressivamente secolarizzato e infine, nell&#8217;ultimo secolo, \u00e8 passato dalla secolarizzazione al secolarismo: dalla presa di distanza, da parte della societ\u00e0 profana, della religione, al rifiuto sempre pi\u00f9 deciso e sempre pi\u00f9 radicale di essa.\u00a0 Se, poi, dalla societ\u00e0 in generale, passiamo al singolo individuo, e specialmente a quello che si suole chiamare una persona colta, osserviamo lo stesso fenomeno, che si manifesta soprattutto come impossibilit\u00e0 psicologica della fede, impossibilit\u00e0 che, a sua volta, genera sia l&#8217;indifferenza, sia l&#8217;animosit\u00e0 rancorosa e aggressiva (vedi le societ\u00e0 per lo sbattezzo e tutte le azioni parlamentari miranti a rendere di fatto impossibile l&#8217;esercizio dei valori religiosi, dal momento che una rigida distinzione fra l&#8217;individuo come cittadino e l&#8217;individuo come credente \u00e8, per ovvie ragioni, impossibile). I dati statistici lo confermano: dalle indagini sociologiche condotte su campioni significativi, risulta che i cristiani praticanti si concentrano nelle fasce socio-culturali pi\u00f9 basse; mano a mano che il livello socio-culturale sale, la fede sembra evaporare. Tuttavia, qui vi \u00e8 un fatto di enorme portata, gi\u00e0 rilevato da altri, ad esempio da Vittorio Messori: quando si sale oltre \u00a0una certa soglia dell&#8217;istruzione superiore e universitaria, e i campioni riguardano persone che possiedono titoli di studio decisamente superiori alla media, ad esempio pi\u00f9 lauree, o un cospicuo patrimonio di letture e di esperienze culturali, la tendenza s&#8217;inverte nuovamente: riappare la fede, arretra l&#8217;irreligiosit\u00e0. La conclusione ci sembra evidente: non \u00e8 la cultura a inibire la fede; non \u00e8 il sapere a rendere increduli, ma sono la mezza cultura e il mezzo sapere. Cio\u00e8 quell&#8217;orribile mescolanza di sapere e di non sapere, malamente impastati e senza ombra di vero spirito critico, che caratterizza il livello medio dell&#8217;istruzione nei Paesi occidentali moderni, frutto in primo luogo della scuola di massa. La scuola di massa, cos\u00ec come l&#8217;universit\u00e0 di massa, producono persone mezzo sapienti e mezzo colte: che sanno qualcosa, ma non abbastanza per vedere l&#8217;insieme, anzi, anche solo per sospettarne l&#8217;esistenza; che ragionano, in apparenza, con la loro testa, ma solo finch\u00e9 la loro testa funziona come vogliono i libri di testo, i professori e la cultura dominante, della quale sia i libri di testo, sia i professori, non sono, a loro volta, che le volonterose cinghie di trasmissione.<\/p>\n<p>In altre parole: il conformismo culturale produce piattezza intellettuale; la piattezza intellettuale produce ignoranza e presunzione; l&#8217;ignoranza e la presunzione si appagano di quel che sanno, o che credono di sapere, e di quel che hanno capito, o credono di aver capito, per partire all&#8217;attacco, con le sciabole sguainate, gridando &quot;Savoia!&quot;, pronti a spazzare via qualsiasi nemico si annidi dietro le formule scaramantiche del\u00a0<em>politically correct<\/em>: il populismo, il razzismo, il fascismo (ma non, chi sa perch\u00e9, il comunismo), l&#8217;antisemitismo, il fondamentalismo, eccetera, eccetera. Nell&#8217;ambito della religione: il conformismo culturale della modernit\u00e0 ha deciso (perch\u00e9 lo ha stabilito qualcuno, non si sa bene chi, n\u00e9 quando, n\u00e9 come: ma lo si sa, altrimenti non lo si penserebbe &#8211; che essa \u00e8 sorpassata e indegna di uomini liberi e intelligenti; dunque, un sorrisetto di superiorit\u00e0 accompagna qualsiasi riferimento a Dio, alla fede, alla santit\u00e0, al peccato e alla grazia.<\/p>\n<p>Naturalmente, questo \u00e8 solo un banalissimo pregiudizio positivista, datato di centocinquant&#8217;anni; ma costoro non lo sanno, e, credendo di essere all&#8217;avanguardia dei Tempi Nuovi, si affannano \u00a0a buttare palate d&#8217;immondizia sulla fede e sui credenti, qualificando questi ultimi di asini, cretini, non pensanti, dall&#8217;alto del loro mezzo sapere e del loro aver capito a met\u00e0. Un classico esempio ne sono i libri di Piergiorgio Odifreddi, che sarebbero un insulto alla vera intelligenza, se non fossero, semplicemente, illeggibili per una persona dotata di tale facolt\u00e0; la quale, dopo due pagine, non pu\u00f2 che chiuderli e dimenticarli come un caso da manuale di supponenza e ridicola presunzione, condita con dosi industriali di narcisismo: <em>Guardatemi quanto sono intelligente! Guardatemi quanto sono brillante! Guardatemi quanto sono spregiudicato!<\/em><\/p>\n<p>Non varrebbe nemmeno la pena di sprecare tempo con simili cose, in verit\u00e0 avvilenti, se non fosse che l&#8217;arroganza e la pervicacia di costoro sta crescendo un po&#8217; troppo e, ad andare sempre per le perse, c&#8217;\u00e8 da temere che perdano del tutto la testa e, credendosi infallibili e onnipotenti, tentino d&#8217;instaurare il regno del cretinismo scientista. Vi sono gi\u00e0 chiari segnali che si sta andando in tale direzione, dunque \u00e8 bene correre ai ripari e non sottovalutare il pericolo, al di l\u00e0 della estrema modestia intellettuale e culturale di personaggi siffatti. Ne va della libert\u00e0 di ricerca, di espressione e perfino di opinione, nel prossimo futuro: se si lasciasse fare ai signori del C.I.C.A.P., ad esempio, andrebbe a finire che delle persone altamente spirituali, per il solo fatto di essere state protagoniste di una visione mistica, verrebbero messe sotto accusa, screditate, ridicolizzate, emarginate e, magari, multate per disturbo della quiete pubblica o per sfruttamento alla credulit\u00e0 popolare. Allo stesso modo, un medico che sconsigli il suo paziente di farsi vaccinare, rischia una denuncia dal suo ordine professionale, oltre al licenziamento dalle strutture sanitarie pubbliche; mentre uno storico, che tocchi certi temi non politicamente corretti, per esempio che contesti la cifra ufficiale delle vittime del genocidio degli Ebrei nella Seconda guerra mondiale, rischia la denuncia per negazionismo e apologia del nazismo, con la prospettiva della prigione; o una maestra che osi domandare ai suoi bambini chi sono i loro pap\u00e0 e le loro mamme (non tenendo presente che quel bambino potrebbe avere due pap\u00e0 o due mamme), tanto per familiarizzare e farli sentire a loro agio, rischia una querela e una pesante sanzioni amministrativa e penale, in base ad una legislazione anti-omofoba che rischia di diventare un bavaglio e uno strumento di pressione ideologica volta a legittimare pienamente l&#8217;ideologia gender e a zittire con l&#8217;arma del ricatto chi non la condivide.<\/p>\n<p>Tornando alla fede religiosa: la sua nemica non \u00e8, e non \u00e8 mai stata, la cultura, ma la mezza cultura; n\u00e9 il sapere, ma il mezzo sapere; n\u00e9 la ragione, ma la mezza ragione. Vi sono state epoche in cui i pi\u00f9 grandi geni dell&#8217;umanit\u00e0 hanno armonizzato benissimo la ragione e la fede, la cultura e la fede, il sapere e la fede, trovando, anzi, il modo di arricchirli vicendevolmente. E vi sono state epoche nelle quali non era affatto naturale essere increduli, n\u00e9 una persona di buon senso si sarebbe sognata di pensare che il sapere e l&#8217;intelligenza siano incompatibili con la fede; delle epoche in cui la cosa strana era che qualcuno non credesse, ed era costui a dover motivare la propria miscredenza, e non gi\u00e0 il credente, a dover motivare, e quasi giustificare, la propria fede. Oggi una persona di mezza cultura ritiene che sia ovvio considerare la fede religiosa come un residuo del passato, di una mentalit\u00e0 magica e primitiva, destinata a scomparire naturalmente; ma questa \u00e8 un&#8217;idea del tutto moderna, che non \u00e8 mai stata condivisa da nessuna delle civilt\u00e0 precedenti, e che Socrate, Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d&#8217;Aquino, Dante, Petrarca, Michelangelo, Campanella, Cartesio, Pascal, Newton, Voltaire, Mazzini &#8212; persone molto diverse fra loro, come si vede, non solo per l&#8217;epoca in cui vissero, ma anche per il loro orientamento intellettuale &#8212; avrebbero trovato incomprensibile, assurda e perfino ripugnante. Peraltro, le persone di mezza cultura tendono a parlare della religione e della fede come se fossero un&#8217;unica cosa. In realt\u00e0, la fede comprende la religione, perch\u00e9 \u00e8 qualche cosa di pi\u00f9: \u00e8 la relazione diretta con Dio, che si attua nella preghiera e che trova nella religione la sua espressione liturgica e comunitaria. Viceversa, la religione pu\u00f2 esistere &#8212; in apparenza &#8211; anche con poca o nessuna fede, perch\u00e9 una persona pu\u00f2 osservare le norme religiose e frequentare i riti e le cerimonie, pur non avendo affatto, o avendola perduta, la fede in Dio. \u00c8 chiaro, quindi, che una religione, disgiunta dalla fede, \u00e8 come un guscio vuoto, un involucro gonfio di vento; questo, probabilmente, \u00e8 quel che sta accadendo a moltissimi cristiani, o sedicenti tali, i quali continuano a far battezzare i loro figli, a sposarsi in chiesa e a recarsi alla Messa domenicale, mentre, nella dimensione intima della coscienza, non vivono alcun rapporto con Dio, e, nelle circostanze della loro vita, si regolano come se Lui non ci fosse, e sia necessario far conto solamente su se stessi.<\/p>\n<p>Questo significa che il problema della mezza cultura che rende impossibile la fede si \u00e8 spostato dal mondo profano alla cristianit\u00e0 stessa e all&#8217;interno della stessa Chiesa cattolica. La Chiesa \u00e8 piena di fedeli, di sacerdoti e, ormai, anche di vescovi, per non parlare dei teologi, i quali manifestano fedelt\u00e0 alla tradizione religiosa, ma hanno perduto la cosa pi\u00f9 importante: la fede; tuttavia non ne sono consapevoli, o non lo vogliono ammettere, per cui seguitano a muoversi all&#8217;interno della Chiesa come se avessero ancora la fede, ma, di fatto, come degli increduli. Le conseguenze sono gravissime: privata della fede, la religione \u00e8 morta e si trasforma in una brutta copia delle scienze dello spirito, un miscuglio di sociologia e di antropologia vagamente religioso, ma, in realt\u00e0, del tutto laica, del tutto immanente, del tutto materialista. Un prete che abbia perso la fede, e che, invece di chiedere la dispensa, continui a fare il prete, sar\u00e0 portato a razionalizzare la propria incredulit\u00e0 sul piano della scienza moderna, e ad auto-convincersi che la sua fede non solo \u00e8 viva e vegeta, ma, addirittura, pi\u00f9 &quot;profonda&quot; e pi\u00f9 &quot;matura&quot; di quella di tanti altri, per esempio delle persone semplici (dimenticando l&#8217;ammonimento di Cristo che bisogna accogliere la fede con la semplicit\u00e0 dei bambini). Di conseguenza, egli si porr\u00e0, nei confronti del suo ministero e della sua vocazione, come il portatore di questa nuova e pi\u00f9 &quot;matura&quot; fede, razionalizzando il Vangelo, eliminando il mistero e il soprannaturale, ponendo in dubbio i dogmi, la vita eterna, la divinit\u00e0 di Cristo, e prendendosela spesso con le forme, a suo dire superstiziose, della fede popolare. Ebbene, un prete del genere pu\u00f2 causare un danno morale e spirituale incalcolabile alle pecorelle del suo gregge; un vescovo cos\u00ec, che esercita una autorit\u00e0, anche morale, su decine di preti e su migliaia di fedeli; o un teologo cos\u00ec, che vende decine di migliaia di copie dei suoi libri, costoro possono fare dei danni ancora pi\u00f9 grandi. Sono dei seminatori di confusione, di turbamento, di scandalo.<\/p>\n<p>Purtroppo, quel che sta accadendo oggi, nella Chiesa cattolica, riflette una dinamica di questo genere, moltiplicata per mille: non sono pi\u00f9 singoli casi, pi\u00f9 o meno scandalosi, di penetrazione della mentalit\u00e0 laicista e secolarista all&#8217;interno della dimensione e della vita religiosa; \u00e8 la Chiesa nel suo complesso &#8212; almeno per la componente umana, sia ben chiaro &#8212; che sembra aver fatto propria la mentalit\u00e0 piccola e meschina della cultura positivista di fine &#8216;800: esiste solo quel che si vede; la scienza pu\u00f2 spiegare tutto; il progresso non ha bisogno dello spirito, non ha bisogno di Dio, che, anzi, \u00e8 un inciampo sulla via delle <em>magnifiche sorti e progressive<\/em>. Naturalmente, nessuno dei membri del clero, nessun teologo e nessun fedele laico osano esprimersi in questi termini, cos\u00ec netti ed espliciti: eppure, in tutto il loro modo di sentire, pensare ed agire, \u00e8 entrato un punto di vista immanentista e razionalista, che ha eroso inesorabilmente lo zoccolo vivo della fede. Pertanto, costoro parlano e agiscono non come parlavano ed agivano i pastori e i credenti di cinquanta o cento anni fa, ma in modo del tutto nuovo, nel quale non si percepisce pi\u00f9 il soffio dell&#8217;infinito, non si sente lo Spirito di Dio, ma si sente una mentalit\u00e0 puramente umana.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio. Un quarto d&#8217;ora fa, i media hanno diffuso la &quot;notizia&quot; (ma \u00e8 davvero tale?) che un putiferio si \u00e8 levato, fuori e dentro la Chiesa, perch\u00e9 il padre domenicano Giovanni Cavalcoli, dai microfoni di Radio Maria, ha ipotizzato che il recente terremoto nell&#8217;Italia centrale possa essere letto come un &quot;segno&quot; o un &quot;castigo&quot; di Dio per i peccato degli uomini, fra i quali l&#8217;approvazione legislativa delle unioni civili e dei cosiddetti matrimoni omosessuali. Apriti cielo, un coro di biasimo, di esecrazione, di vesti stracciate si \u00e8 levato contro il malcapitato: dal Vaticano in gi\u00f9, non c&#8217;\u00e8 stato quasi nessuno che non abbia portato la sua brava pietra per lapidare l&#8217;infame. Ma che ha detto di tanto terribile, in definitiva, padre Cavalcoli? Ha detto quel che la teologia cattolica ha pensato e insegnato per secoli e secoli, e che sta scritto nella <em>Bibbi<\/em>a stessa, e cio\u00e8 che, quando la misura \u00e8 colma, anche la pazienza di Dio si esaurisce, e agli uomini sono mandati dei segnali, anche molto forti &#8212; vedi il diluvio universale, o le dieci piaghe d&#8217;Egitto -, affinch\u00e9 si ravvedano. \u00c8 una opinione sbagliata? Pu\u00f2 darsi, Ma siamo arrivati al punto che un uomo di Chiesa non pu\u00f2 pi\u00f9 dire, a livello di ipotesi, quel che la Chiesa ha sempre detto e pensato, senza con ci\u00f2 attribuire a costui la perfida intenzione di offendere i terremotati? Perch\u00e9 in quest&#8217;ultimo significato, con malizia e sapendo di travisare le sue intenzioni, i giornalisti si sono affrettati a presentare quelle frasi. Allora, lo dicano chiaro e tondo, una volta per tutte, codesti preti e teologi buonisti e modernisti, che son pronti a lapidare un loro confratello &quot;tradizionalista&quot; e che si riempiono sempre la bocca con la <em>misericordia<\/em> di Dio, ma non parlano mai della Sua <em>giustizia<\/em>: \u00e8 sbagliato quel che sta scritto nella <em>Bibbia<\/em>? Ha sbagliato, per secoli e secoli, la teologia cattolica? Ha insegnato cose false e cattive? Oppure \u00e8 sbagliata l&#8217;interpretazione cattolica delle Scritture? \u00c8 meglio fare come i protestanti, che le interpretano ciascuno a suo modo? Oh, certo: la scienza. Aspettavamo questa obiezione: i terremoti sono prodotti da movimenti tellurici, e non dal volere di Dio. Ma qui torniamo al discorso iniziale: per la fede, la prima spiegazione non esclude la seconda; sono gli uomini piccoli, che pensano in piccolo, e che hanno una mezza cultura e un mezzo sapere, a ritenerle inconciliabili&#8230;<\/p>../../../../n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo moderno, a partire dalla fine del Medioevo, si \u00e8 progressivamente secolarizzato e infine, nell&#8217;ultimo secolo, \u00e8 passato dalla secolarizzazione al secolarismo: dalla presa di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[267],"class_list":["post-25121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}