{"id":25100,"date":"2011-06-15T08:27:00","date_gmt":"2011-06-15T08:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/15\/il-fascino-romantico-del-bandito-e-lapparente-banalita-delluomo-buono\/"},"modified":"2011-06-15T08:27:00","modified_gmt":"2011-06-15T08:27:00","slug":"il-fascino-romantico-del-bandito-e-lapparente-banalita-delluomo-buono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/15\/il-fascino-romantico-del-bandito-e-lapparente-banalita-delluomo-buono\/","title":{"rendered":"Il fascino romantico del bandito e l\u2019apparente banalit\u00e0 dell\u2019uomo buono"},"content":{"rendered":"<p>Il bandito, a determinate condizioni, \u00e8 un personaggio dal fascino misterioso, talvolta sottile, talaltra eccessivo e clamoroso, quasi osceno.<\/p>\n<p>Questo lo si \u00e8 sempre saputo; lo sanno legioni di scrittori, di poeti, di autori di teatro; ma \u00e8 con lo \u00abSturm und Drang\u00bb e con \u00abI Masnadieri\u00bb di Schiller che riceve la definitiva consacrazione da parte della cultura romantica, la cui eco arriva fino al \u00abRobin Hood\u00bb di Alexandre Dumas Padre e al Sandokan di Emilio Salgari.<\/p>\n<p>In un certo senso, anche Arsenio Lupin di Maurice Leblanc \u00e8 un prolungamento del mito romantico del &quot;buon bandito&quot; (cos\u00ec come vi era stato un mito protoromantico del &quot;buon selvaggio&quot;); n\u00e9 il mito si ferma alle pagine dei libri, ma talvolta trabocca nella vita reale, come \u00e8 stato il caso di Felice Maniero, il re della mala del Brenta, denominato Faccia d&#8217;Angelo.<\/p>\n<p>Non parliamo del cinema, dove film come \u00abO Cangaceiro\u00bb di Lima Barreto, \u00abButch Cassidy\u00bb di George Roy Hill, \u00abFino all&#8217;ultimo respiro\u00bb di Jean-Luc Godard e \u00abBonnie e Clyde\u00bb di Arthur Penn, sono stati altrettanti capisaldi nella storia della cosiddetta Decima Musa.<\/p>\n<p>E lo sanno le donne: le donne, soprattutto.<\/p>\n<p>Ne potremmo citare a dozzine, a centinaia: donne che hanno subito il fascino del bandito e che hanno deciso di legare la loro vita alla sua, fino all&#8217;ultimo respiro, appunto; fino alla morte; donne, magari, che erano state prese in ostaggio, oppure che hanno voluto seguirlo volontariamente, gettandosi dietro le spalle una famiglia, una rispettabilit\u00e0, un avvenire.<\/p>\n<p>Dicevamo che il fascino del bandito \u00e8 sottoposto ad alcune condizioni, in assenza delle quali il mito scompare e quel che resta \u00e8 una realt\u00e0 umana sordida, repellente.<\/p>\n<p>Esse sono, nell&#8217;ordine:<\/p>\n<p>primo, che il bandito conservi un certo qual tratto di signorilit\u00e0, o, almeno, di lealt\u00e0 e cavalleria, e non sia dominato esclusivamente dalla smania del denaro;<\/p>\n<p>secondo, che conduca una sorta di guerra personale contro la societ\u00e0 costituita non per ragioni puramente egoistiche, ma, in un certo senso (sia pure in modo confuso), ideali;<\/p>\n<p>terzo, che sia umanamente ricco, interessante, piacevole e che rimanga sempre fedele ad un proprio rigoroso codice d&#8217;onore personale;<\/p>\n<p>quarto, che viva la sua dimensione di illegalit\u00e0 in modo avventuroso, fantasioso, imprevedibile, lontano da ogni &quot;routine&quot;, compresa la &quot;routine&quot; alla rovescia della malavita;<\/p>\n<p>quinto, che abbia subito (possibilmente) una qualche ingiustizia, da giovane, che lo ha spinto sulla via del crimine e, pertanto, che non sia un delinquente congenito.<\/p>\n<p>Insomma, a paragone del tran-tran borghese, la figura del bandito, la sua personalit\u00e0, la sua vita, appaiono come una potente sferzata di avventura, di anticonformismo e di vitalismo, un benedetto balsamo contro i mali esistenziali della noia e del quieto vivere.<\/p>\n<p>Al suo confronto, modesta appare la figura dell&#8217;uomo buono, mite, silenzioso, che attraversa la scena della vita in punta di piedi e che, al posto di cavalcate selvagge e sparatorie con la polizia, \u00e8 in grado di distribuire soltanto la sua pazienza, la sua benevolenza, il suo sorriso, la sua generosit\u00e0 sobria, che non si accompagna a squilli di tromba e rulli di tamburo.<\/p>\n<p>Una figura quasi sbiadita, dunque; anzi, decisamente sbiadita, visto che non le si attagliano n\u00e9 gli effetti speciali cari al cinema, n\u00e9 le frasi memorabili da romanzo d&#8217;appendice e neppure le vignette appassionanti di un giornalino a fumetti come \u00abDiabolik\u00bb o \u00abKriminal\u00bb.<\/p>\n<p>La letteratura ha ironizzato a piene mani sulla figura dell&#8217;uomo buono, ma sostanzialmente banale e insignificante: del marito tradito e sempre pronto a perdonare; del fidanzato retto e integerrimo, ma tremendamente noioso; del commerciante onesto, ma soccombente davanti ai colleghi pi\u00f9 smaliziati; e via dicendo.<\/p>\n<p>Certo, una confusione voluta, e quindi in mala fede, \u00e8 stata fatta tra &quot;buono&quot; e &quot;sempliciotto&quot;, perch\u00e9 non \u00e8 affatto vero che una persona buona debba essere anche credulona e inevitabilmente destinata a fungere da zimbello dei pi\u00f9 furbi; anzi, oseremmo dire che la vera bont\u00e0 non \u00e8 per niente ridicola e nemmeno va scambiata per remissivit\u00e0 cieca o per ottusa e illimitata capacit\u00e0 di sopportazione.<\/p>\n<p>Colui che ha avuto il coraggio di spingere all&#8217;estremo le caratteristiche &quot;ridicole&quot; dell&#8217;uomo buono, ma senza falsarne la caratteristica fondamentale, ossia la radicata benevolenza verso il prossimo e verso la vita, \u00e8 stato Dostojevskij, nel romanzo \u00abL&#8217;idiota\u00bb; ma il principe Miskin \u00e8 quasi controfigura del Cristo e, quindi, possiede una intrinseca dignit\u00e0 e una terribile seriet\u00e0, che possono apparire dabbenaggine e perfino &quot;idiozia&quot; solamente allo sguardo incapace di vedere le cose nel profondo, ossia solamente allo sguardo dei cinici e dei malvagi.<\/p>\n<p>Miskin, infatti, \u00e8 l&#8217;innocente che soffre per i peccati del mondo, che si sacrifica in un dono di bont\u00e0 illimitata, per redimere il male che regna intorno a lui; \u00e8 un personaggio dalla generosit\u00e0 abissale, che solo le persone spiritualmente evolute, se ce ne fossero, sarebbero in grado di riconoscere pienamente: perch\u00e9, come sta scritto nel Vangelo di Giovanni, la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma il mondo ha preferito le tenebre alla luce.<\/p>\n<p>Peter Lippert faceva notare che l&#8217;uomo buono \u00e8 un dono del Cielo piovuto in mezzo a noi, ma che in nessun modo lo sui pu\u00f2 confondere con il &quot;buon uomo&quot;: quest&#8217;ultimo ha in s\u00e9 qualche cosa di ordinario e di approssimativo, tanto che la sua bont\u00e0, abbastanza spesso, pu\u00f2 essere s\u00ec ammirata, ma non senza una punta di derisione; mentre l&#8217;uomo buono non suscita alcun sorriso canzonatorio, perch\u00e9 la sua personalit\u00e0 forte e tranquilla si impone subito, anche nelle vesti pi\u00f9 dimesse, trasmettendo in quanti lo accostano un senso istintivo di rispetto.<\/p>\n<p>Dal canto suo, delineando la figura del cavaliere dell&#8217;ideale, S\u00f6ren Kierkegaard metteva in guardia contro la tentazione inconscia di immaginarselo in vesti sgargianti, con un aspetto eccezionale: egli, al contrario, pu\u00f2 nascondersi dietro la quotidianit\u00e0 di chiunque, ad esempio del bravo padre di famiglia che va per la sua strada, confuso tra la folla, apparentemente piccolo e quasi insignificante, insomma uno come tanti; mentre invece, dietro i gesti e le situazioni pi\u00f9 ordinarie, egli porta viva con s\u00e9 la fiammella dell&#8217;ideale etico, che ne illumina lo sguardo e ne guida i passi con sicurezza, lungo le strade affollate e rumorose del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che, per riconoscere la grandezza dell&#8217;uomo buono, \u00e8 necessario aver percorso almeno le fasi iniziali del percorso di consapevolezza interiore; chi si trova ancora sprofondato nell&#8217;ignoranza esistenziale non possiede neppure quel minimo di seconda vista che gli renderebbe possibile intuirne la presenza e, se non proprio riconoscerne, almeno sospettarne la reale natura, magari dissimulata dietro un&#8217;apparenza assai modesta.<\/p>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 avuto modo di osservare, \u00abquidquid recipitur, ad modum recipientis recipitur\u00bb, ossia ciascuno recepisce le cose e si apre ad accoglierle secondo la propria natura e secondo il proprio livello di consapevolezza; per cui la persona immatura e ignorante rimane subito colpita e affascinata da figure falsamente notevoli, come quella del bandito, mentre, quando si trover\u00e0 di fronte a un individuo veramente buono, forse non se ne accorger\u00e0 nemmeno.<\/p>\n<p>In questo senso, \u00e8 un fatto che le cose, e dunque anche le persone, non ci si rivelano nella loro autentica essenza, finch\u00e9 il nostro sguardo non sia sufficientemente limpido e trasparente per vederle cos\u00ec come esse sono in realt\u00e0, spogliate dalle apparenze pi\u00f9 o meno vistose e ridotte alla loro nuda verit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Le donne, che cos\u00ec spesso rimangono colpite dal fascino romantico, o piuttosto pseudo-romantico del bandito, mentre di rado comprendono la grandezza di un uomo buono, altruista e generoso, pagano lo scotto di una intuitivit\u00e0 notevole, ma che sembra funzionare a senso unico, ossia per aiutarle ad esercitare un controllo sulle situazioni, piuttosto che a capirle sino in fondo.<\/p>\n<p>Per comprendere di avere di fronte a s\u00e9 una persona di notevole spessore umano, e specialmente una persona buona, bisogna avere affinato la facolt\u00e0, oggi quasi dimenticata, della vista interiore; e, inoltre, bisogna possedere almeno un fondo istintivo di bont\u00e0 e di consapevolezza morale, perch\u00e9 solo il simile avverte la presenza del simile, anche quando essa sia eventualmente dissimulata dietro un aspetto ordinario e poco appariscente.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 moderna \u00e8 caratterizzata appunto dalla prevalenza dell&#8217;avere e dell&#8217;apparire sulla dimensione dell&#8217;essere; la moda, questa grande tiranna che esercita un dominio inesorabile sulle intelligenze e ne ottunde la sensibilit\u00e0, \u00e8 il principale strumento, ma non l&#8217;unico, di questa continua selezione alla rovescia, in cui i pi\u00f9 mediocri riescono a farsi notare e apprezzare in virt\u00f9 di qualit\u00e0 puramente frivole ed esteriori, mentre i migliori, dotati di profondit\u00e0 spirituale e autentica grandezza morale, tendono a scomparire nell&#8217;anonimato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sempre stato cos\u00ec: basti pensare alla figura ideale che, nelle epoche passate, ha goduto di maggior rispetto e ammirazione nell&#8217;immaginario collettivo: nell&#8217;antica Grecia, accanto all&#8217;atleta, il sapiente; nel Medioevo, accanto al guerriero, il santo; \u00e8 solo con la modernit\u00e0 che l&#8217;attenzione e l&#8217;interesse si spostano in modo sempre pi\u00f9 esclusivo verso figure caratterizzate dal denaro, dal potere o dalla bellezza esteriore: il miliardario, la fotomodella.<\/p>\n<p>E d&#8217;altra parte, anche se il nostro tempo ha toccato, forse, il punto pi\u00f9 basso quanto all&#8217;adorazione degli idoli, bisogna riconoscere che la tendenza innata degli uomini \u00e8, ed \u00e8 sempre stata, quella di ammirare e invidiare i beni esteriori e la presenza fisica, piuttosto che la ricchezza interiore, la saggezza, la mansuetudine, la benevolenza, la capacit\u00e0 di perdonare.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque inevitabile e naturale che la figura del bandito finisca per giganteggiare nel nostro immaginario, circondata da un suggestivo alone di poesia (e sia pure, poesia alla rovescia), mentre quella dell&#8217;uomo buono deve accontentarsi di sopravvivere ai margini, seminascosta, priva di bellezza e di attrattiva, riservata agli spiriti sublimi?<\/p>\n<p>Ancora: tutto dipende dallo sguardo che contempla.<\/p>\n<p>Le cose sono l\u00ec, davanti a noi, nella loro nuda, talvolta aspra verit\u00e0: sta a noi saperle vedere oppure no, saperle riconoscere e valutare per quel che valgono.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 la nostra anima \u00e8 sprofondata nell&#8217;ignoranza, il nostro sguardo non riesce a vedere e ad ammirare se non ci\u00f2 che si accorda con essa; \u00e8 uno sguardo che si perde nel buio e che, nel buio, scambia per preziose le cose senza valore, e viceversa.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pure, fino a quando la nostra anima \u00e8 turbata e sconvolta dalle passioni, dalla brama, dal timore, essa non pu\u00f2 che vedere e giudicare le cose come se fossero avvolte in una nebbia, in una visuale confusa e indistinta, priva di profondit\u00e0: fantasmi, piuttosto che cose reali.<\/p>\n<p>Solo allorch\u00e9 l&#8217;anima si innalza al di sopra dell&#8217;ignoranza e al di sopra delle passioni, del desiderio, della paura, il suo sguardo incomincia a farsi limpido e puro e a scorgere le cose per quel che sono in realt\u00e0, in una prospettiva viva e reale.<\/p>\n<p>Il mito della caverna di Platone allude a questa profonda verit\u00e0: fino a quando ce ne stiamo legati in fondo a una caverna, voltando le spalle alla luce, non saremo mai in grado di farci un&#8217;idea esatta delle persone e delle situazioni che incontriamo nella nostra vita.<\/p>\n<p>In fondo, gran parte del cosiddetto fascino del bandito \u00e8 il risultato di uno squilibrio, di una disarmonia, di una frustrazione di coloro che lo ammirano: esso non esisterebbe se le persone fossero equilibrate, se avessero una personalit\u00e0 armoniosa e integrata, se si volessero bene e fossero soddisfatte, ma senza arroganza, della loro vita.<\/p>\n<p>Quando si \u00e8 infelici e insoddisfatti della propria esistenza, si sogna di sfidare la societ\u00e0 con una pistola in pugno; o, nel caso delle donne, si sogna di farsi rapire da un avventuroso fuorilegge e di galoppare avvinghiate a lui, sul suo destriero dalla criniera al vento (o sulla sua automobile), romanticamente soli contro il mondo intero.<\/p>\n<p>Ma chi \u00e8 in pace con se stesso; chi \u00e8 rimasto fedele ai propri sogni e ai propri ideali; chi si pu\u00f2 guardare allo specchio senza arrossire: ebbene, costui non prova alcun sentimento di ammirazione per il bandito e tanto meno di attrazione, ma solo una profonda compassione.<\/p>\n<p>Dopo tutto, la vita \u00e8 soltanto giusta: d\u00e0 a ciascuno secondo quel che si merita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bandito, a determinate condizioni, \u00e8 un personaggio dal fascino misterioso, talvolta sottile, talaltra eccessivo e clamoroso, quasi osceno. Questo lo si \u00e8 sempre saputo; lo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-25100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}