{"id":25089,"date":"2012-07-10T12:25:00","date_gmt":"2012-07-10T12:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/10\/fantasmi-di-amore-e-morte-dominano-il-sogno-di-bellezza-di-renee-vivien\/"},"modified":"2012-07-10T12:25:00","modified_gmt":"2012-07-10T12:25:00","slug":"fantasmi-di-amore-e-morte-dominano-il-sogno-di-bellezza-di-renee-vivien","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/07\/10\/fantasmi-di-amore-e-morte-dominano-il-sogno-di-bellezza-di-renee-vivien\/","title":{"rendered":"Fantasmi di amore e morte dominano il sogno di bellezza di Ren\u00e9e Vivien"},"content":{"rendered":"<p>Nella poesia di Ren\u00e9e Vivien, al secolo Pauline Mary Tarn, si intrecciano, si accavallano e si sovraccaricano l&#8217;un l&#8217;altro parecchi filoni tipici della letteratura di fine Ottocento e dei primi anni del Novecento: il languore decadentista, l&#8217;esasperazione estetizzante, il misticismo fremente e sovente capovolto, l&#8217;allusivit\u00e0 simbolista, una vena pi\u00f9 o meno scoperta di perversione sessuale alla Sacher-Masoch, una cupa attrazione per il notturno, il morboso, il funereo, l&#8217;inestricabile connubio di Eros e Thanatos, Amore e Morte.<\/p>\n<p>Ci siamo gi\u00e0 occupati di questa strana poetessa che unisce toni straordinariamente leggeri e delicati a brusche inflessioni macabre e non di rado kitsch (cfr. l&#8217;articolo \u00abCenere e polvere negli amori impossibili di Ren\u00e9e Vivien\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 27\/12\/07) e che divenne ben presto leggendaria presso un pubblico non solo di \u00e9lite, tanto da vedersi dedicata una piccola piazza di Parigi, per la sua celebrazione esplicita dell&#8217;amore omosessuale, nonch\u00e9 per la sua stessa vita &quot;scandalosa&quot; eppure stranamente elusiva, conclusa nell&#8217;arco di un trentennio come una meteora fiammeggiante(1877-1909).<\/p>\n<p>Fra i suoi amori saffici spicca quello per Nathalie Clifford Barney, ammiratissima da entrambi i sessi e tipica incarnazione della &quot;femme fatale&quot;, che per bellezza e stravaganza domin\u00f2 letteralmente certi ambienti &quot;floreali&quot; della capitale francese nella &quot;Belle \u00e9poque&quot; e le cui serate artistiche per sole donne, nella sua casa di Neuilly, paiono uscite dalle pagine della \u00abRecherche\u00bb proustiana: quando la vita supera e ispira la letteratura e non viceversa.<\/p>\n<p>Oltre ad avere ispirato numerosi personaggi femminili al fascino magnetico e ambiguo in tutta una serie di opere dell&#8217;area decadentista, la Barney &#8211; femminista, pacifista, neopagana, lesbica dichiarata -, che sarebbe poi stata per cinquantenni la compagna infedele della celebre pittrice Romaine Brooks (ancora a ottant&#8217;anni la tradiva impenitente con qualche bella donna di passaggio) &#8211; \u00e8 anche la protagonista dell&#8217;unico romanzo di Ren\u00e9e Vivien, il cui titolo dantesco si ispira alla Beatrice del XXX canto del \u00abPurgatorio\u00bb: \u00abDonna m&#8217;apparve\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 singolare, a nostro avviso, della caratterizzazione dell&#8217;Eros in quest&#8217;opera, scritta dalla poetessa quattro anni prima di morire di congestione polmonare, ma dopo che la rottura fra le due, causata dalle continue infedelt\u00e0 della Barney, si era consumata, al termine di una girandola di separazioni e riavvicinamenti, va ricercato, a nostro avviso, non tanto nelle prolisse e manierate descrizioni dei continui, repentini sbalzi di affettivit\u00e0, ma nel sottofondo sadico e necrofilo che talvolta emerge in piena luce, per poi subito rituffarsi nelle tenebre, come un fiume carsico, spaventato dalla sua stessa forza distruttiva.<\/p>\n<p>Sono i momenti di fantasticheria nei quali l&#8217;amante, straziata dall&#8217;impossibilit\u00e0 di avere il controllo totale sull&#8217;amata (un po&#8217; come Marcel nei confronti di Albertine nelle pagine de \u00abLa prigioniera\u00bb) e ossessionata non tanto dall&#8217;oggetto della sua passione, ma dal delirio di essa che si direbbe divenuto essenzialmente un fatto cerebrale, sogna di strangolare la bella con mano ferma e inesorabile, assistendo impassibile alle sue invocazioni di piet\u00e0, per poi ricomporne la salma e perdersi nella sua contemplazione e nel suo amore, con una intensit\u00e0 tale da oltrepassare le barriere dell&#8217;umano, in un titanico slancio di assoluto &#8211; e sia pure demoniaco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dunque, Ren\u00e9e Vivien mescola la fantasticheria omicida e il delirio necrofilo alla sua sete bruciante di pace perfetta e di Bellezza assoluta, nel suo romanzo breve \u00abDonna m&#8217;apparve\u00bb (titolo originale: \u00abUne femme m&#8217;apparut\u00bb, traduzione italiana di Teresa Campi, Roma, Lucarini Editore, 1989, pp. 64-66):<\/p>\n<p>\u00abI minuti passarono, pi\u00f9 pesantemente di quelli che precedono una tempesta. La porta finalmente si apr\u00ec. Vally sarebbe entrata da l\u00ec a pochi istanti fremente in un0aura di profumi. Vestita di chiaro di luna, il collo cinto da una collana di perverse opaline, le maniche leggiadre avrebbero lasciato intravedere le braccia nude che tanto adoravo.<\/p>\n<p>Lei sarebbe entrata, sorridendomi. Quali parole avrei trovato per esprimere l&#8217;odio del mio amore? Come l&#8217;avrei accolta al suo apparire? [&#8230;]<\/p>\n<p>&#8230; Non le avrei detto niente. Le sarei andata incontro, per contemplare nel fondo dei suo occhi la sua crudele anima bionda. Si sarebbe spaventata del mio silenzio e della mia calma. Poi, freddamente, risolutamente, l&#8217;avrei strangolata&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;avrei strangolata. Laido, brutale, selvaggio, ma almeno sarebbe stato un incubo breve, e, nella gioia di quel delitto mistico, l&#8217;avrei stesa sul divano di stoffa verde che somigliava ad un sedile di pietra ricoperto di muschio. Avrei ricomposto sulla sua fronte la pallida aureola dei suoi capelli. Avrei poso sulle sue mani dei gigli espiatori, sul corpo avrei sfogliato le rose che lei preferiva, le rose bianche dai riflessi verdastri. Addormentata con un sonno pi\u00f9 pallido del solito, l&#8217;avrei amata in quell&#8217;ora sovrumana, pi\u00f9 di quanto essere umano abbia mai osato amare. Sarebbe stata una follia, con le sue esaltazioni, i suoi terrori, i suoi segni dell&#8217;al di l\u00e0.<\/p>\n<p>E poi avrei vegliato presso di lei fino all&#8217;alba guardando i ceri languire, colmi dell&#8217;ombra azzurra della notte&#8230; Le palpebre di Vally si sarebbero tinte di uno strano lividore. E avrei esclamato ad alta voce, come un uomo che parla in stato di ebbrezza:<\/p>\n<p>&quot;L&#8217;Ho uccisa!&quot;<\/p>\n<p>Per sempre destinata d essere la mia virginale Sacerdotessa. Avrebbe dato ai miei sogni la bianchezza dell&#8217;Inaccessibile e dell&#8217;Inoffuscabile.<\/p>\n<p>L&#8217;avrei salvata, salvando me stessa. L&#8217;avrei rapita per contemplarla all&#8217;infinito. Avrei conservato per l&#8217;eternit\u00e0 il suo grido di terrore- il solo grido sincero mai accolto su quelle labbra menzognere &#8212; e la sua vana preghiera. Non avrebbe conosciuto il rimorso del fallimento di fronte a se stessa. Non avrebbe conosciuto il futuro di grazia maturata, tracce della caricatura che il tempo imprime sulle statue umane. sarebbe stata la bellezza che la morte rende eterna in un sorriso. Non avrebbe potuto piangere n\u00e9 su se stessa n\u00e9 sugli altri. E forse sarebbe arrivata a provare una sorta di gratitudine comprensiva per l&#8217;essere che l&#8217;aveva amata in modo tanto nobile da ucciderla.<\/p>\n<p>La porta si dischiuse lentamente&#8230; Stava per apparire, il mio sogno di sarebbe realizzato&#8230; Mi avvicinai, con le mani contratte in un gesto fatale&#8230; Sarebbe successo tutto cos\u00ec in fretta, e dopo&#8230; dopo..\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella poesia di Ren\u00e9e Vivien, al secolo Pauline Mary Tarn, si intrecciano, si accavallano e si sovraccaricano l&#8217;un l&#8217;altro parecchi filoni tipici della letteratura di fine<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[211],"class_list":["post-25089","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25089\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}