{"id":25083,"date":"2016-08-22T07:24:00","date_gmt":"2016-08-22T07:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/22\/fanno-male-a-scherzarci-sopra\/"},"modified":"2016-08-22T07:24:00","modified_gmt":"2016-08-22T07:24:00","slug":"fanno-male-a-scherzarci-sopra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/22\/fanno-male-a-scherzarci-sopra\/","title":{"rendered":"Fanno male a scherzarci sopra&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em>Avverto diverse presenze in questa casa. Ce n&#8217;\u00e8 una in particolare che mi \u00e8 ostile, una volont\u00e0 malvagia che cerca di spezzare la mia e sopraffarmi. Non devo assolutamente permetterlo, ma devo combatter con tutte le forze per resisterle. \u00c8 indicibilmente malefica, e decisamente non umana. Credo che sia alleata con potenze ultraterrene&#8230; potenze di un altro spazio oltre il tempo ed oltre l&#8217;universo. Torreggia come un colosso, convalidando gli scritti di Aklo. Mi d\u00e0 la sensazione di essere talmente grande che mi chiedo come possano queste pareti contenere la sua massa&#8230; anche se la sua massa non \u00e8 visibile. Deve avere un&#8217;et\u00e0 inimmaginabile, indescrivibile&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Queste frasi sono ricavate da un racconto dello scrittore americano H. P. Lovecraft (Providence, Rhode Island, 1890-ivi, 1937), <em>Il diario di Alonzo Typer<\/em>, che \u00e8 un classico esempio di letteratura del terrore soprannaturale: genere letterario nato nel cima culturale del Pre-romanticismo e culminato, con il supporto dei cinema e dei fumetti, nel XX secolo, mantenendosi ben vivo e attrattivo per un vastissimo pubblico, fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 una coincidenza &#8212; ma noi crediamo poco alle coincidenze -, sta di fatto che, proprio mentre, nell&#8217;Europa del tardo XVIII secolo, irrompe una ventata di secolarizzazione, sulla doppia spinta della Rivoluzione industriale e della Rivoluzione francese (la quale ultima ebbe, fra i suoi obiettivi, la radicale scristianizzazione della societ\u00e0, calendario compreso), alle vecchie credenze religiose che se ne andavano, e fra le quali vi era anche il timore del Diavolo, subentrarono nuove forme di attenzione e d&#8217;interesse per il soprannaturale, sovente nei suoi aspetti pi\u00f9 inquietanti e tenebrosi, a suon di maledizioni, magia nera, fantasmi, mostri, vampiri e lupi mannari: proprio come se Satana, cacciato dalla porta, avesse trovato il modo di rientrare indisturbato, anzi, addirittura invocato dal pubblico, attraverso la finestra.<\/p>\n<p>In effetti, i lettori dei romanzi e dei racconti gotici della fine del 1700 e dei primi anni del 1800, avendo, in genere, scarsa familiarit\u00e0 (almeno cos\u00ec presumiamo) con la letteratura religiosa e devozionale, non potevano immaginare che le stesse emozioni &quot;forti&quot;, basate sul terrore soprannaturale, che essi cercavano nelle storie di M. G. Lewis, John Polidori, Horace Walpole, Mary Shelly, E. T. A. Hoffmann e tanti altri, avrebbero potuto trovarle non in opere di fantasia, ma in un genere di letteratura perfettamente seria e realistica, anche se pervasa da una profonda spiritualit\u00e0: quella relativa alle vite dei santi. In essa avrebbero trovato la presenza del demoniaco in una misura tale da accontentare i gusti dei pi\u00f9 intrepidi lettori, con la sola differenza che non si trattava di situazioni e personaggi d&#8217;immaginazione, ma di fatti e persone assolutamente reali, anche se quelle esperienze non erano suscettibili di una chiara conferma scientifica, n\u00e9 potrebbero esserlo anche al giorno d&#8217;oggi, trattandosi di una sfera di realt\u00e0 che, per definizione, si sottrae al potere del Logos strumentale e calcolante, e coinvolge, semmai, per chi ha la prerogativa di possederla, la fede. Non si vuole, con ci\u00f2, porre sullo stesso piano la letteratura fantastica e le biografie dei santi; quel che intendiamo dire \u00e8 che i santi, nella concretezza della loro vita, fanno l&#8217;esperienza di ci\u00f2 che gli scrittori del soprannaturale, di regola, possono solo immaginare, o conoscono per sentito dire, oppure, al massimo, &quot;vedono&quot; in sogno, come appunto accadeva &#8212; come risulta dal suo ricchissimo epistolario &#8211; a Lovecraft.<\/p>\n<p>Ora, sempre a titolo di esempio, si confronti questa pagina scritta da un santo dei nostri giorni, padre Pio da Pietrelcina, con il brano sopra riportato, e se ne traggano le opportune deduzioni (da: Enrico Malatesta, <em>La vera storia di Padre Pio<\/em>, Casale Monferrato, Alessandria, Edizioni Piemme, 1999, pp. 44-45):<\/p>\n<p><em>&quot;Quanta guerra mi muove Satana!&#8230; Quante lacrime, , quanti sospiri indirizzo al Cielo per essere per essere liberato!&#8230; Ma non importa, io non mi stancher\u00f2 mai di pregare Ges\u00f9. Alla fine si muover\u00e0 a piet\u00e0, o col togliermi dal mondo o col liberarmi; se nessuna di queste grazie vorr\u00e0 concedermi, spero almeno che mi vorr\u00e0 concedere la grazia di non cedere alla tentazione&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>E ancora: il demonio seguita a terrorizzarmi&#8230; mi va intimorendo col dirmi che mi deve distruggere. Glielo permetter\u00e0 Ges\u00f9? Sono pronto a tutto: ma spero che non glielo dar\u00e0 Ges\u00f9 questo permesso&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco il segreto: &quot;Dio per\u00f2 \u00e8 con me e le consolazioni che sempre mi fa gustare sono tanto dolci da non poterle descrivere. Ges\u00f9 non cessa di visitarmi amorevolmente e di incoraggiarmi alla pugna contro il nostro comune nemico&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma il nemico non desiste, anzi raddoppia le arti e i modi di battaglia; ora ricorre alle forme dello spavento : &quot;Le visite di quei soliti personaggi seguitano sempre pi\u00f9 frequenti&#8230; Il demonio non cessa di apparirmi sotto le sue orride forme e di percuotermi in modo veramente spaventoso&#8230; Si approssima la Pasqua&#8230; In questi giorni santi pi\u00f9 che mai sono afflitto oltremodo da quel Barbabl\u00f9&#8230; Questo cosacci non cessano di percuotermi, di perseguitarmi e di sbalzarmi alle volte dal letto, giungendo a volte persino a togliermi la camicia e percuotermi in tale stato&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tremendo duello non finisce mai, anzi si fa sempre pi\u00f9 estenuante.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 la notte che le anime dei dannati gli fanno visita,per intimorirlo, fiaccarlo, arrivano addirittura a percuoterlo a sangue, pur di distoglierlo dalla sua missione.<\/em><\/p>\n<p><em>Lui in risposta invoca Maria: &quot;Vorrei che la Madonna mi prendesse con s\u00e9, oppure anche vivendo essere cambiate per me le amarezze in consolazioni della terra, purch\u00e9 non mi faccia pi\u00f9 vedere le facce patibolari di quei cosacci&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma ecco che a una notte infausta si sostituisce un&#8217;alba radiosa: &quot;Quel cosaccio, da verso le dieci che mi misi a letto fino alle sei del mattino non fece altro che picchiarmi continuamente&#8230; Credevo che quella fosse l&#8217;ultima notte della mia esistenza&#8230; Alle cinque del mattino allorch\u00e9 quel cosaccio and\u00f2 via, un freddo s&#8217;impossess\u00f2 della mia persona da capo a piedi come una canna esposta ad impetuosissimo vento!&#8230; Infine venne il Pargoletto Ges\u00f9, al quale dissi di voler fare la sua volont\u00e0! Oh Dio!, come batteva il mio cuore, come ardevano le mie guance presso il Celeste bambino!&quot;.<\/em><\/p>\n<p>In queste lettere dirette al suo padre spirituale, san Pio raccontava, con evidenza e immediatezza, le sue esperienze a tu per tu con il Maligno: non aveva bisogno di creare atmosfere tenebrose o di scegliere con accortezza le parole, perch\u00e9 non stava esercitandosi in racconti di fantasia, ma esponeva dei fatti reali e delle esperienze concrete, da lui personalmente vissute. Egli non <em>credeva<\/em> all&#8217;esistenza del Demonio, se per &quot;credere&quot; si intende una fede in ci\u00f2 che non si conosce; bens\u00ec la <em>conosceva<\/em> per diretta esperienza, e tanto gli bastava. Non era uno studioso, n\u00e9 un teologo; non aveva bisogno di trovare conferme nelle Scritture &#8212; le quali, peraltro, parlano ampiamente sia di Satana, sia della possessione e degli esorcismi che Ges\u00f9 stesso praticava -; non era gravato dalla necessit\u00e0 di spiegare agli altri tali esperienze, e meno ancora di sottoporle al vaglio della scienza (si pensi all&#8217;atteggiamento negativo che tenne allorch\u00e9 padre Agostino Gemelli pretese di &quot;visitare&quot; le sue stimmate, partendo da un pregiudizio di scettica malevolenza nei suoi confronti e delle sue esperienze mistiche). I fenomeni del soprannaturale non rivestono alcun interesse, per il mistico che li vive, se non nella loro dimensione spirituale e religiosa; a lui non interessa spiegare alcunch\u00e9, n\u00e9 convincere gli altri: a lui basta ci\u00f2 che vede, sente, odora.<\/p>\n<p>Nel parlare del Diavolo che lo tormenta quasi ogni notte, san Pio lo definisce &quot;quel cosaccio&quot;, cos\u00ec come il santo curato d&#8217;Ars, Jean-Marie Vianney, che ne aveva fatto delle esperienze altrettanto drammatiche e dolorose, lo chiamava Chiappino; e non si attarda a descrivere i particolari, sapendo che nessuna mente umana pu\u00f2 penetrare certi segreti; si limita a dire che \u00e8 stato battuto, gettato gi\u00f9 dal letto, perfino spogliato della camicia. Non cerca, tuttavia, testimoni; anzi, tiene gelosamente nascoste, per quanto possibile, le sue drammatiche esperienze notturne. I frati del convento odono uno strepito improvviso, un rumore di mobili rovesciati, colpi, tonfi, grida, provenienti dalla sua cella; ma lui non chiede aiuto, non esce a domandare soccorso: sa che quella \u00e8 una battaglia fra lui e il Diavolo, e che deve combatterla da solo; che il Diavolo trover\u00e0 sempre il modo di venire a tormentarlo, quand&#8217;anche egli domandasse il soccorso di tutti gli altri frati; e sa, soprattutto, che il solo aiuto possibile e veramente efficace non pu\u00f2 venirgli che dalla fede, dalla preghiera, dall&#8217;intervento misericordioso di Ges\u00f9 e di Maria Vergine. Esperienze simili le hanno fatte molti altri santi, a cominciare da Jean-Marie Vianney: anche in quel caso, dei parrocchiani coraggiosi si offrirono di passare la notte insieme a lui, per proteggerlo dalle misteriose e inspiegabili aggressioni notturne; ma finirono per fuggire terrorizzati, ed egli si risolse ben presto ad affrontare da solo, con l&#8217;aiuto di Dio, quella prova spaventosa e sconcertante.<\/p>\n<p>Oggi va di moda, fra le persone &quot;di mondo&quot;, e specialmente fra gl&#8217;intellettuali e quelli che amano ritenersi tali, scherzare su queste cose, come si trattasse di residui di un passato superstizioso e di credenze assolutamente irrazionali e prive di valore. Migliaia di persone ci costruiscono sopra dei giochi o dei passatempi, ora intavolando delle sedute spiritiche attorno alle tavolette Ouija, ora, addirittura, improvvisandosi ministri di magia nera ed invocando Satana nei loro blasfemi rituali: e non sanno di scherzare col fuoco. Non si rendono conto dei pericoli tremendi che corrono: spalancano quelle porte che dovrebbero rimanere ben chiuse e che sono state chiuse fin dal Battesimo; ed evocano l&#8217;irruzione di forze capaci di travolgere per sempre le loro vite. Non si sa se parlare d&#8217;incoscienza o di follia; ma \u00e8 indubbio che il Diavolo approfitta di questi varchi che gli vengono offerti per esercitare un&#8217;azione straordinaria nel mondo terrestre, che si aggiunge alla sua malefica azione ordinaria, fatta di tentazioni e di cattive ispirazioni.<\/p>\n<p>Quanti delitti efferati, orrendi, e apparentemente gratuiti, inspiegabili, possono trovare qui la loro vera radice? Quale parte svolge il Demonio nelle azioni malvagie, crudeli, distruttive e spietate di cui sono piene le cronache quotidiane e di cui \u00e8 intessuta anche la storia umana? Quante anime sono state possedute, quante menti sono state ottenebrate dagli orribili fantasmi creati dal Demonio per sospingere gli uomini alla cattiveria, alla violenza, alla efferatezza? Vi sono innumerevoli delitti senza movente, o dal movente cos\u00ec sproporzionato, cos\u00ec esiguo, rispetto alla reazione cui hanno dato esca, da riuscire quasi incomprensibili se non si ammette l&#8217;influsso di una malizia superiore all&#8217;umana, una malizia infernale, della quale neppure gli uomini pi\u00f9 perversi, quanto a se stessi, sarebbero capaci anche solo d&#8217;immaginare, non che di porre in esecuzione.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;azione straordinaria del Demonio &#8211; l&#8217;infestazione, la vessazione, la possessione &#8211; non \u00e8 implicata che in una minima percentuale dei casi nei quali si manifesta la malvagit\u00e0 umana; molto pi\u00f9 sottile e capillare, molto pi\u00f9 diffusa e, quindi, pi\u00f9 temibile, sul piano della societ\u00e0 e della storia, \u00e8 la sua azione ordinaria, astuta, occulta, estremamente insidiosa. Mentitore fin dall&#8217;inizio, il Diavolo cerca d&#8217;ingannare gli uomini: non si presenta apertamente per quello che \u00e8, ma li lusinga e li seduce con vane apparenze e falsi ragionamenti. In ci\u00f2, trova un potente mezzo di penetrazione nella superbia umana, specialmente nella superbia intellettuale. Gli uomini, da sempre, ma gli uomini <em>moderni<\/em> pi\u00f9 di qualunque altra generazione, sono sensibili alla presunzione di oltrepassare il loro statuto ontologico di creature: vorrebbero non dipendere da niente e da nessuno, e farsi le loro leggi da se stessi, magari santificando il vizio e proscrivendo il bene e la giustizia. In questo senso, \u00e8 legittimo sospettare quanto meno una subdola ispirazione diabolica nelle opere del pensiero, negli scritti di molti poeti e romanzieri, nei film e negli allestimenti teatrali di parecchi registi, nelle musiche e nei concerti di numerosi cantanti osannati dalle masse giovanili, nelle teorie e nei sistemi di molti filosofi e teologi moderni; per non parlare dell&#8217;opera, sovente nefasta, che svolgono psicanalisti, <em>guru<\/em> di varia estrazione e innumerevoli, sedicenti maestri spirituali, i quali di spirituale non hanno nulla, ma sono mossi unicamente dall&#8217;avidit\u00e0 economica, dalla brama di manipolazione delle menti altrui e dalla ricerca della gloria mondana, quando non da fini ancor pi\u00f9 ignobili, come la lussuria o una qualche forma di magia nera o di satanismo.<\/p>\n<p>Ora, la cittadella della spiritualit\u00e0 \u00e8 assediata da ogni parte; e il cuore di essa, costituita dalla fede e dalla tradizione cattolica, \u00e8 minacciato non solo dall&#8217;esterno, ma anche dall&#8217;interno, mediante la diffusione di dottrine temerarie, erronee, fuorvianti, le quali, senza averne l&#8217;aria, anzi facendo le viste di voler rinnovare e rivitalizzare la fede, di fatto la stravolgono e l&#8217;uccidono. Che cosa si dovr\u00e0 pensare di quei sedicenti teologi, di quei sedicenti pastori, i quali si prestano ad un&#8217;opera cosiffatta?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avverto diverse presenze in questa casa. 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