{"id":25082,"date":"2016-05-23T01:14:00","date_gmt":"2016-05-23T01:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/23\/la-famiglia-e-sotto-attacco-e-chi-dovrebbe-difenderla-nega-il-pericolo\/"},"modified":"2016-05-23T01:14:00","modified_gmt":"2016-05-23T01:14:00","slug":"la-famiglia-e-sotto-attacco-e-chi-dovrebbe-difenderla-nega-il-pericolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/23\/la-famiglia-e-sotto-attacco-e-chi-dovrebbe-difenderla-nega-il-pericolo\/","title":{"rendered":"La famiglia \u00e8 sotto attacco, e chi dovrebbe difenderla nega il pericolo"},"content":{"rendered":"<p>La famiglia \u00e8 sotto attacco.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco viene da tutte le direzioni: sociali, culturali, economiche, politiche; ed \u00e8 stato preparato da lontano, con cura, meticolosamente. Avendo incontrato una resistenza sempre pi\u00f9 debole e incerta, negli ultimi tempi l&#8217;attacco si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 irruente, distruttivo, come a voler scardinare le ultime difese e smantellare ci\u00f2 che ancora resta in piedi.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco non \u00e8 casuale; fa parte di un disegno: e i veri artefici di esso non sono, necessariamente, quelli che appaiono. In prima fila, pu\u00f2 vederlo chiunque, ci sono le industrie e le agenzie legate allo stile di vita edonista, libertino, consumista: dal cinema alla televisione, dalla radio alla stampa, dalle catene dei sex-shop al racket della prostituzione, dalle agenzie investigative private specializzate in adulteri agli uffici legali specializzati in separazioni e divorzi, passando per gran parte del mondo dello spettacolo, della moda, della canzone, della rete informatica, dei gestori dei sociali network e degli <em>smarthpone<\/em>: i quali non sono affatto quegli strumenti tecnologici utili e &quot;innocenti&quot; che si vuol far credere, ma elementi essenziali per la strategia di disgregazione della famiglia, mediante la moltiplicazione di rapporti ambigui fra le persone e la complicit\u00e0 offerta alle relazioni clandestine da un modo di comunicazione fondato sull&#8217;anonimato e sulla possibilit\u00e0 di simulare e di contraffare pressoch\u00e9 illimitatamente la propria identit\u00e0, lo stato civile, l&#8217;et\u00e0, il sesso, la nazionalit\u00e0, eccetera. E senza dimenticare tutto il vasto settore medico e ospedaliero legato alla pratica abitudinaria dell&#8217;aborto: farmaci, cliniche, personale specializzato, ivi compreso quello (pseudo) psicologico; se \u00e8 vero &#8211; come \u00e8 vero &#8211; che la distruzione della famiglia incomincia dalla negazione del diritto di venire al mondo per i nascituri, ad opera dei loro stessi genitori.<\/p>\n<p>Alle spalle di tutti costoro ci sono i politici, i quali chiedono voti per portare avanti, a livello legislativo, quel disegno di distruzione: le svariate leggi miranti a facilitare e sveltire le pratiche di separazione e divorzio; i ministri dell&#8217;istruzione che varano riforme scolastiche proclamando (come \u00e8 appena accaduto per l&#8217;Italia e la Germania) di voler favorire l&#8217;avvento di una societ\u00e0 nella quale tutti lavoreranno in modo precario e pendolare, e in cui i singoli genitori saranno spinti a cercarsi un lavoro lontano dalla propria famiglia, la quale ultima, come essi hanno affermato, \u00e8 ormai destinata a scomparire; e infine la parificazione delle coppie di fatto alle coppie sposate, l&#8217;introduzione del cosiddetto matrimonio omosessuale e, ciliegina sulla torta (si fa per dire), la possibilit\u00e0 di adottare bambini anche per un genitore <em>single<\/em> o per una coppia di omosessuali, nonch\u00e9 la legalizzazione delle pratiche di fecondazione eterologa e del cosiddetto &quot;utero in affitto&quot;. A tali leggi, varate dai parlamenti, si aggiunge tutta una riforma della giurisprudenza volta a trasformare in reato di omofobia anche solo il fare cenno alla identit\u00e0 sessuale dei genitori di un bambino dell&#8217;asilo o delle scuole elementari; e, ovviamente, una massiccia, capillare opera di &quot;riqualificazione&quot; del personale insegnante, in modo da renderlo una docile cinghia di trasmissione della sedicente ideologia <em>gender,<\/em> affinch\u00e9 nessuno osi chiedere a un signore, apparentemente di sesso maschile, per quale ragione si sia servito, in un locale o su di un mezzo pubblico, delle <em>toilettes<\/em> riservate alle donne.<\/p>\n<p>Anche costoro, per\u00f2, appartengono quasi tutti alla categoria dei manovali, dei meri strumenti di un piano assai pi\u00f9 grande e complesso di quel che le loro piccole menti riuscirebbero anche solo a immaginare; sebbene si debba riconoscere che, in generale, essi mettono nella loro &quot;causa&quot; un entusiasmo, una dedizione, uno zelo, quali ben raramente \u00e8 dato vedere in qualsiasi altro ambito ove siano in gioco questioni di ordine puramente politico, economico o sociale.<\/p>\n<p>Ma chi c&#8217;\u00e8, allora, in cima alla piramide? Da chi parte il tenebroso disegno di distruzione della famiglia, che \u00e8 riuscito ad arruolare nelle sue file una gran parte del mondo pubblico, dai giudici ai legislatori, dai professori ai medici, dai giornalisti ai registi cinematografici? Ora, prima di tentar di risponde a questa domanda, e prima di tirare in ballo le grandi banche, le borse e l&#8217;invisibile, ma onnipotente sistema finanziario mondiale, pi\u00f9 interessati alla instabilit\u00e0 sociale che alla stabilit\u00e0, alla disgregazione familiare che alla unit\u00e0 familiare, perch\u00e9 una famiglia disgregata \u00e8 pi\u00f9 facilmente succube delle logiche e dei ricatti finanziari di quanto non lo sia una famiglia sana, unita, compatta, e, magari, forte del risparmio che \u00e8 riuscita a mettere da parte &#8212; ci sembra necessario chiederci <em>perch\u00e9<\/em> la famiglia sia sotto attacco. Una volta chiarito questo punto, diventer\u00e0 anche pi\u00f9 facile rispondere al primo interrogativo.<\/p>\n<p>Ebbene: noi pensiamo che la famiglia sia sotto attacco, oltre che per tutte le ragioni d&#8217;interesse da parte di singoli settori economici, produttivi e professionali sopra elencate, anche e soprattutto per una ragione di ordine generale, che vale per tutti i casi, anche i pi\u00f9 diversi fra loro: e cio\u00e8 che la famiglia \u00e8 una forza; anzi, \u00e8 <em>la<\/em> forza che tiene unita la societ\u00e0 che ne fa un qualcosa di ordinato e di stabile, nonch\u00e9 un luogo di trasmissione della moralit\u00e0, dei valori, della speranza, della solidariet\u00e0, della pace, dell&#8217;amore stesso per la vita: tutti elementi altruistici e non egoistici, costruttivi e non distruttivi, benefici e non maligni. Se la famiglia &#8212; la vera, la sola famiglia che sia mai stata considerata tale: quella formata da un uomo, una donna e, se possibile, dei bambini &#8212; non ci fosse, la societ\u00e0, semplicemente, non esisterebbe. Niente, societ\u00e0, niente civilt\u00e0. La famiglia \u00e8 alla base di tutto; la famiglia \u00e8 il presupposto indispensabile di qualunque discorso sull&#8217;uomo, di qualunque etica, di qualunque progresso, di qualunque ragionevole fiducia nel domani. \u00c8 la famiglia che si apre alla vita ed \u00e8 la famiglia che si prende cura dei bambini e degli anziani; \u00e8 la famiglia la prima e pi\u00f9 importante agenzia educativa; ed \u00e8 la famiglia l&#8217;unico luogo al mondo in cui un individuo, specialmente se non autosufficiente e non produttivo &#8211; come, appunto, i bambini e gli anziani, ma anche i malati e i disabili &#8212; pu\u00f2 sentirsi accettato, aiutato, protetto, e considerato non per quel che pu\u00f2 dare, ma in se stesso, come fine e non come mezzo.<\/p>\n<p>Una volta chiarito che la famiglia \u00e8 la struttura sociale pi\u00f9 importante in assoluto, e che, insieme alla dignit\u00e0 della vita umana, essa rappresenta il valore morale pi\u00f9 alto che si possa realizzare fra gli esseri umani &#8212; pur con tutti i suoi limiti, soggettivi e oggettivi -, appunto perch\u00e9 basata sul principio di responsabilit\u00e0 e sulla promessa di sostegno vicendevole, nella buona come nella cattiva sorte &#8212; comincia a chiarirsi <em>chi<\/em> possa avere tanto interesse a demolirla, sostituendo ad essa la filosofia del piacere, nella quale l&#8217;individuo \u00e8 ridotto, evidentemente, a una monade che vaga qua e l\u00e0 alla ricerca di quel che le piace, senza impegni e senza doveri verso alcuno, neppure verso se stessa, ma solo nei confronti della propria parte pi\u00f9 superficiale, narcisista ed egoista. Si tratta di un Nemico antichissimo, astuto, potente, che non disdegna di ricorrere alle insidie pi\u00f9 raffinate, alle strategie pi\u00f9 oblique, ma che mira sempre, testardamente, incrollabilmente, al medesimo scopo: provocare l&#8217;infelicit\u00e0 dell&#8217;uomo, il suo asservimento, e, cos\u00ec facendo, allontanarlo per sempre da Dio e spingerlo nell&#8217;abisso della disperazione senza ritorno e della morte spirituale. Un Nemico talmente astuto da aver conseguito, nel corso delle ultime generazioni, il suo successo pi\u00f9 strepitoso: quello di aver persuaso gran parte degli esseri umani, a cominciare dai pi\u00f9&quot;sapienti&quot; e &quot;intelligenti&quot; fra essi, della sua inesistenza, e ci\u00f2 mentre egli sta cogliendo i suoi trionfi pi\u00f9 grandi e, finora, quasi insperati, e quando ormai quasi pi\u00f9 non si cura di mostrare apertamente suo volto beffardo e la sua smisurata protervia, certo che, se pure gli uomini se lo trovassero davanti, faccia a faccia, non lo riconoscerebbero neppure, tanto grande \u00e8 il loro accecamento e tanto smisurata la superbia che li ha afferrati e che li sta travolgendo.<\/p>\n<p>E si pu\u00f2 immaginare, in una battaglia fra due eserciti, un vantaggio pi\u00f9 grande di questo, per uno dei due: di potersi avvicinare all&#8217;altro senza essere visto, di pi\u00f9, senza che quello ne sospetti sia la presenza, sia la stessa esistenza; e senza, pertanto, che adotti le pi\u00f9 elementari misure di prudenza, per proteggersi da eventuali assalti improvvisi e per difendere i confini della patria in pericolo, dal momento che lo scopo di ciascun esercito non \u00e8 di combattere e vincere per se stesso, ma per assicurare la protezione, la scurezza e la pace alla propria popolazione civile?<\/p>\n<p>Ed eccoci ora pi\u00f9 vicini alla risposta riguardo all&#8217;interrogativo che ci eravamo posti: ossia chi c&#8217;\u00e8 dietro il disegno odierno di sistematica distruzione della famiglia. Se la famiglia \u00e8 la base di tutto, chi la vuole distruggere vuole distruggere tutto. E c&#8217;\u00e8, infatti, un solo soggetto che possa perseguire, realisticamente, un obiettivo cos\u00ec vasto, quasi inconcepibile: di sabotare, mettere fuori uso e far scomparire non questo o quell&#8217;aspetto della societ\u00e0 umana, ma la societ\u00e0 tutta quanta, ponendo fine alla civilt\u00e0 e spalancando sulla Terra le porte dell&#8217;Inferno. Nessun soggetto umano, per quanto potente e ambizioso, potrebbe concepire un disegno del genere; oppure, se anche lo potesse, altro non gli resterebbe da fare, per tentare di realizzarlo, che porsi al servizio di un potere molto pi\u00f9 grande, che non \u00e8, appunto, di origine umana, n\u00e9 possiede una natura umana.<\/p>\n<p>Dice, infatti, San Paolo (Epistola agli Efesini, 6, 10-13): <em>Infine, prendete la forza dal Signore, dalla sua grande potenza. Prendete le armi che Dio vi d\u00e0, per poter resistere contro le manovre del diavolo. Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile, contro i Principati e le Potest\u00e0, contro i dominatori di questo mondo tenebroso. Prendete allora le armi che Dio vi d\u00e0, per combattere, nel giorni della lotta, le forze del male e per saper resistere fino alla fine.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;attacco contro la famiglia, dunque, parte da pi\u00f9 lontano di quanto possa immaginare chi lo valuti da una prospettiva esclusivamente umana: parte da Satana. Il fatto stesso che molti cristiani d&#8217;oggi non assumano una prospettiva pi\u00f9 ampia e non considerino la dimensione soprannaturale, e che, in particolare, si rifiutino e si vergognino di prendere in considerazione la presenza e l&#8217;azione maligna del Demonio, la dice lunga su quanti progressi abbia fatto quest&#8217;ultimo nella sua millenaria battaglia contro l&#8217;uomo, sino al punto di diventare &quot;invisibile&quot; perfino allo sguardo di quanti sono stati messi ripetutamente in guardia contro di lui. Con queste parole San Pietro ammoniva i primi cristiani (<em>1Pietro<\/em>, 5, 8): <em>Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.<\/em> Le forze e le persone che si adoperano, direttamente o indirettamente, consapevolmente o meno, per indebolire, minare, sgretolare, distruggere la famiglia, gettando in essa il mal seme della discordia e la filosofia dell&#8217;egoismo individuale eretto a sistema, dei coniugi fra di loro e dei figli verso i genitori, altro non sono che strumenti al servizio di questo essere malvagio, la cui azione nefasta si intreccia con l&#8217;intero sviluppo della storia umana, dal Peccato originale alla lotta finale descritta nell&#8217;<em>Apocalisse<\/em>.<\/p>\n<p>Nel maggio del 1944, in un piccolo paese della provincia di Bergamo, Ghiaie di Bonate, una bambina di appena sette anni, Adelaide Roncalli, ebbe una serie di apparizioni mariane &#8212; tredici in tutto, finora non riconosciute ufficialmente dalla Chiesa &#8212; nel corso delle quali la Madonna le si manifest\u00f2 accanto a San Giuseppe, che teneva in braccio il Bambino Ges\u00f9, come a sottolineare l&#8217;importanza e la santit\u00e0 della famiglia per la salvezza dell&#8217;uomo e per la pace nel mondo. In molti messaggi mariani torna il tema della famiglia, strettamente legato a quelli della pace e della salvezza. \u00c8 come se, mentre dei teologi sempre pi\u00f9 malati d&#8217;intellettualismo e impregnati di razionalismo, continuano a seminare confusione e turbamento nel cuore delle persone semplici, cercando d&#8217;immettere nella religione cattolica elementi dottrinari ad essa radicalmente estranei, e perfino incompatibili, per contro la fede popolare, da cui scaturiscono apparizioni come quelle di La Salette, di Lourdes, di Fatima, di Medjugorje, aventi per protagonisti dei bambini o degli adolescenti, e che si alimenta anche delle visioni di religiosi dalla profonda spiritualit\u00e0, ma culturalmente quasi sprovveduti, come Suor Caterina Labour\u00e9 (con la medaglia miracolosa di Rue du Bac), Faustina Kowalska o padre Pio da Pietrelcina, avesse conservato una forte coscienza del soprannaturale e una chiara percezione dei pericoli morali che minacciano la societ\u00e0 moderna, a cominciare dalla famiglia.<\/p>\n<p>L&#8217;impressione che si ha, guardando le cose nell&#8217;insieme, \u00e8 che parti sempre pi\u00f9 consistenti del mondo cattolico, della cultura cattolica e della Chiesa stessa, anche ai pi\u00f9 alti livelli, tendano sempre pi\u00f9 a sposare il punto di vista di certa teologia e di certa pastorale progressiste, moderniste e semi-protestanti, le quali, tutte immerse in un orizzonte antropologico, hanno quasi smesso di credere al mistero del Male e non mostrano una particolare sensibilit\u00e0 per i pericoli <em>soprannaturali<\/em> che minacciano la famiglia cristiana. Cosa pensare di quei pastori che non difendono pi\u00f9 il gregge?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia \u00e8 sotto attacco. L&#8217;attacco viene da tutte le direzioni: sociali, culturali, economiche, politiche; ed \u00e8 stato preparato da lontano, con cura, meticolosamente. 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