{"id":25070,"date":"2017-10-23T08:50:00","date_gmt":"2017-10-23T08:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/23\/facciamo-il-punto\/"},"modified":"2017-10-23T08:50:00","modified_gmt":"2017-10-23T08:50:00","slug":"facciamo-il-punto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/23\/facciamo-il-punto\/","title":{"rendered":"Facciamo il punto"},"content":{"rendered":"<p>La crisi che la Chiesa sta vivendo ai nostri giorni \u00e8, senza dubbio, la pi\u00f9 grave di quante ne ha vissute, e superate, nel corso della sua lunghissima storia. E la gravit\u00e0 non consiste solamente nelle effettive, numerose e gravissime deviazioni dottrinali e morali, nel disordine liturgico, nella pastorale degenerata in mera demagogia; la gravit\u00e0 consiste prima di tutto nel fatto che la deviazione non viene percepita come tale, o non viene percepita affatto, oppure, cosa ancor peggiore, viene percepita come un miglioramento, come un progresso, come un salutare rinnovamento. E le cose sono giunte al punto che quanti sono scivolati nell&#8217;apostasia considerano &quot;strani&quot;, &quot;sbagliati&quot;, anacronistici, e, quindi, reprensibili, coloro i quali sono rimasti fedeli alla vera dottrina; e, disponendo del sostegno della maggior parte delle commissioni, delle Conferenze Episcopali, delle Facolt\u00e0 teologiche, della stampa, delle radio e televisioni cattoliche, nonch\u00e9, da ultimo, del papato stesso, esercitano una pressione tale da far credere che l&#8217;autentica Chiesa sia quella rappresentata da loro, e che quanti non condividono la loro impostazione, la loro &quot;linea&quot; &#8212; quella postconciliare, ovviamente &#8212; ne sono fuori. Hanno una bella faccia tosta: \u00e8 dagli anni Sessanta del &#8216;900 che la &quot;loro&quot; chiesa \u00e8 tutta infiltrata da massoni; la &quot;Lista Percorelli&quot; elencava fior fiore di cardinali e vescovi, anche nelle posizioni-chiave del Vaticano, da Villot, a Casaroli, a Poletti, a Marcinkus &#8211; iscritti alla Massoneria: E si era nel 1978, all&#8217;indomani dell&#8217;elezione di Albino Luciani al soglio pontificio; e si sa come poi \u00e8 andata a finire con quel pontefice. O meglio, non si sa e non si sapr\u00e0 mai; ma i sospetti ci sono, e pesano, perch\u00e9 non poggino sul niente, ma su indizi precisi: non per nulla Giovanni Paolo I aveva dichiarato di volere, per prima cosa, ripulire la Santa Sede dalla presenza massonica, e si accingeva a silurare sia Villot che Marcinkus. Sta di fatto che, con l&#8217;azione convergente di questi porporati e monsignori affiliati alle logge, non c&#8217;\u00e8 quasi pi\u00f9 spazio significativo, nella struttura visibile della Chiesa, che non sia stato occupato da esponenti dell&#8217;ala progressista e neomodernista, il che ha &quot;spostato&quot; il modo di sentire dei cattolici su posizioni sempre pi\u00f9 lontane dalla vera dottrina, ma senza che la maggioranza di essi se ne sia resa conto. L&#8217;opera di distruzione della Tradizione \u00e8 stata cos\u00ec efficiente e sistematica, che ormai molti cattolici delle ultime generazioni ignorano cosa sia la vera dottrina cattolica: dei teologi, non conoscono che quelli &quot;della liberazione&quot;; di preti, non vedono che quelli &quot;di strada&quot;, e di vescovi, non sanno altro che questa mala razza di massoni, modernisti e bergogliani. Non sanno pi\u00f9 cos&#8217;\u00e8 la vera musica sacra, la vera arte sacra, la vera liturgia; il catechismo l&#8217;hanno appreso, in maniera grottesca o ridicola, da insegnanti laici stipendiati, privi, a loro volta, di una solida preparazione dottrinale e, pi\u00f9 ancora, di una sperimentata fedelt\u00e0 alla Tradizione; le omelie che sentono a Messa, la domenica, sono un concentrato di banalit\u00e0 o autentiche eresie; il Sacramento della confessione, per loro, \u00e8 una chiacchierata formale con un prete che poi d\u00e0 l&#8217;assoluzione facile e scontata, anzi, dovuta, mentre l&#8217;Eucarestia \u00e8 un rito simbolico, nel quale, come i protestanti, si &quot;ricorda&quot; l&#8217;Ultima Cena di Ges\u00f9, e non la sua Presenza Reale nelle specie del Pane e del Vino. Le preghiere liturgiche nella parte finale della Messa, hanno abituato i fedeli a &quot;pregare&quot;, cio\u00e8 a rivolgere vane parole, non certo a Dio, ma a se stessi, per ogni specie di problema politico e sociale, tranne che innalzare l&#8217;anima verso Dio. Proibito rivolgere un pensiero al dramma dell&#8217;aborto, praticato a livelli industriali; al divorzio, divenuto cosa normale e perfino lecita; all&#8217;eutanasia, un &quot;diritto civile&quot; che non si pu\u00f2 negare a chi soffre; alle unioni di fatto, anche omosessuali, ormai considerate delle conquiste sociali irrinunciabili e addirittura dei segni di civilt\u00e0, qualcosa di cui anche il cristiano dovrebbe andar fiero, perch\u00e9 riconoscono il nobile sentimento dell&#8217;&quot;amore&quot;, che \u00e8, in fondo &#8212; essi dicono &#8211; il vero e specifico messaggio di Ges\u00f9 Cristo agli uomini.<\/p>\n<p>Ora, non esiste peggior malattia di quella che il paziente non riconosce come tale, perch\u00e9 non solo rifiuta l&#8217;idea di doversi curare, ma si scaglia con rabbia contro quanti tentano di fargli presente che, in lui, c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va. Ma come possono i cattolici infiltrati dall&#8217;eresia modernista &#8212; e parliamo, ovviamente, per quelli in buona fede &#8212; ritrovare la giusta via e recuperare l&#8217;autentico rapporto nella relazione con Dio e con la Chiesa, se \u00e8 la Chiesa stessa, o una parte consistente di essa &#8212; quella che noi preferiamo chiamare la neochiesa gnostica e massonica, e che sta alla vera Chiesa press&#8217;a poco come la pianta parassita sta alla pianta cui essa s&#8217;\u00e8 abbarbicata, per vivere a sue spese come un organismo estraneo, finch\u00e9 l&#8217;avr\u00e0 condotta alla morte &#8212; a tenerli nell&#8217;illusione che vada tutto bene, e di essere i membri della Sposa di Cristo, semmai di doversi &quot;difendere&quot; contro i colpi di coda di un integralismo cattolico oscurantista e reazionario, che non accetta il salutare rinnovamento per mero egoismo o per chiss\u00e0 quali altri inconfessabili ragioni? E tuttavia, se non vi sar\u00e0 una tale presa di coscienza, la Chiesa continuer\u00e0 ad esser trascinata sempre pi\u00f9 lontano da se stessa, dall&#8217;ortodossia, e dall&#8217;unione mistica con Cristo, con gli Angeli, con i Santi e con la Vergine Maria: i quali, guarda caso, non si &quot;aggiornano&quot;, con vogliono piacere al mondo, non hanno niente a che fare con le smanie affannose di &quot;riforma&quot; che agitano tanti cattolici e li hanno portati, in nome di un falso ecumenismo e di un falso dialogo inter-religioso, a proclamare apertamente che Lutero aveva ragione, e la Chiesa cattolica torto; che il concilio di Trento e il Vaticano I sono stati degli errori, o peggio; che il <em>Sillabo<\/em>, la <em>Pascendi<\/em>, e praticamente tutti i documenti del Magistero, che vanno dalla scomunica della Massoneria, rinnovata da diversi pontefici a partire dal 1738 (con la bolla <em>In eminenti apostolatus<\/em>) e mai ritirata, nei quali si esprime un giudizio sulle correnti del pensiero moderno e sulla pratiche morali della societ\u00e0 moderna, sono stati &quot;superati&quot; e, se non proprio annullati, in qualche modo &quot;congelati&quot; dalla &quot;svolta&quot; rappresentata dal Concilio Vaticano II e, ancor pi\u00f9, dagli &quot;approfondimenti&quot; liturgici, pastorali e dottrinali degli anni successivi. Per cui il cattolico &quot;moderno&quot; &#8212; un&#8217;espressione priva di senso, e tuttavia adoperata volentieri dai membri della neochiesa &#8212; non prova alcun imbarazzo, n\u00e9 vede alcun problema reale, se, nelle sue idee e nella sua vita pratica, pensa e agisce in maniera diametralmente opposta a quella del vero Magistero. Nulla, di ci\u00f2 che \u00e8 relativismo e disordine morale, gli sembra indegno di far parte della sua vita e di stare all&#8217;interno della Chiesa: n\u00e9 il fatto di essere divorziato, n\u00e9 di aver praticato l&#8217;aborto, n\u00e9 di essere favorevole all&#8217;eutanasia, n\u00e9 di essere fautore dei cosiddetti matrimoni omosessuali. Non gli sembra strano, ma giusto e naturale, che gli islamici entrino in chiesa e partecipino alla santa Messa, n\u00e9 che il B&#8217;nai B&#8217;rith giudaico, a partire dagli anni Sessanta del &#8216;900, scriva l&#8217;agenda delle riforme della Chiesa cattolica, fino ad aver ottenuto che sia tolta la preghiera per la conversione dei giudei, cio\u00e8 fino al riconoscimento che il giudaismo \u00e8 mezzo sufficiente per la salvezza eterna e che, quindi, almeno riguardo agli ebrei &#8212; ma il ragionamento, per coerenza logica e storica, non pu\u00f2 non essere esteso agli islamici, ai buddisti, agli induisti, ai taoisti, ai teosofi, agli spiritisti, ai seguaci del Voodoo e perfino agli atei militanti &#8212; non c&#8217;\u00e8 bisogno del Vangelo, n\u00e9 di Ges\u00f9 Cristo; e che Ges\u00f9 Cristo, pertanto, poteva risparmiarsi la pena d&#8217;incarnarsi in un corpo umano, di soffrire e di morire sulla croce, nonch\u00e9 di risorgere. Poteva risparmiarsene la fatica, dal momento che basta fare ci\u00f2 che detta la coscienza, e seguire onestamente la propria fede, per essere salvi: Dio, infatti, dice e ripete il papa Francesco, attende tutti, accoglier\u00e0 tutti, perdoner\u00e0 tutti. E che cosa resta, a questo punti, del cristianesimo?<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 facciamo fatica a immaginare dei modernisti che siano realmente in buona fede; pure, senza dubbio, ve ne devono essere, e parecchi. In tal caso, \u00e8 necessario pensare che sia proprio la loro fede ad essersi affievolita, intiepidita, oltre che le capacit\u00e0 di discernimento logico e teologico. Se la fede si spegne, quel che resta \u00e8 l&#8217;impalcatura esteriore della religione; perch\u00e9, dopotutto, a molti fa pur sempre comodo sapere di appartenere a una religione, anche se quella religione, che poi sarebbe il cattolicesimo, l&#8217;hanno adattata alle loro specifiche esigenze, alla loro mentalit\u00e0, alla loro sensibilit\u00e0, alla loro morale, insomma l&#8217;hanno modificata in tutto ci\u00f2 che faceva loro comodo, ed adesso se ne servono in maniera utilitaria, come ci si serve degli oggetti materiali che rendono pi\u00f9 comoda la nostra vita, come il termosifone che ci scalda, o come l&#8217;automobile che ci consente di recarci al lavoro senza troppa fatica e senza prendere la pioggia, nei giorni cattivi. Allo stesso modo i modernisti si servono del cattolicesimo: non hanno il coraggio di dichiararlo morto e inutile, e di gettarlo via, per una forma d&#8217;ipocrisia, di vilt\u00e0 e di desiderio di quieto vivere; non vogliono essere costretti a ripensare la loro vita, a fare a meno di un dio che li ha pur sempre accompagnati, coi suoi riti, sin dalla pi\u00f9 tenera fanciullezza. In compenso, essi prendono le forbici e tagliano via tutto quel che, per loro, costituisce un problema, tutto ci\u00f2 che potrebbe dare fastidio; e parlano continuamente solo della parte del Vangelo che conviene ai loro desideri, che conforta la loro fragilit\u00e0, ma senza pretendere da essi un serio impegno per divenire pi\u00f9 forti, per convertirsi veramente e per provare ad essere seguaci di Ges\u00f9 Cristo non solamente a parole, ma coi fatti, anche quando ci\u00f2 \u00e8 molto, ma molto scomodo, e anche quando non c&#8217;\u00e8 nessuno ad applaudirli e a lodarli, anzi, ci sono solamente volti seri ed espressioni ostili, nessuna prospettiva di carriera e una grande probabilit\u00e0 di andare incontro, invece, a maltrattamenti e persecuzioni. Ma che ne sanno di maltrattamenti e persecuzioni, i cattolici odierni di tenenza modernista? Essi pensano che sia tutto facile, che sia tutto dovuto, che Ges\u00f9 stesso sia solo un distributore di diritti e di biglietti gratuiti per il Paradiso, e che quei biglietti siamo a disposizione di tutti, ma proprio di tutti, anzi, specialmente dei peccatori, indipendentemente dal fatto di essersi pentiti dei loro peccati e di aver domandato perdono a Dio, oppure no. Una enorme confusione dottrinale, un incredibile rovesciamento della giusta prospettiva teologica e morale: proprio quello che volevano cardinali e i vescovi massoni, quale frutto della loro lunga, paziente, perfida opera d&#8217;infiltrazione nella Chiesa e di sotterraneo inquinamento degli eterni insegnamenti di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Eterni insegnamenti: il trucco \u00e8 partito da qui, cio\u00e8 dalla pretesa di &quot;aggiornare&quot;, non quegli insegnamenti (almeno a parole!), ma il modo di porli all&#8217;umanit\u00e0; perch\u00e9, dicono quei tali, all&#8217;uomo moderno non si pu\u00f2 annunciare il Vangelo come si faceva in passato. Ecco la superbia luciferina: noi moderni siamo speciali, e del resto ogni epoca della storia richiede uno speciale approccio al Vangelo: ma, cos\u00ec facendo, il Vangelo non \u00e8 pi\u00f9 un messaggio divino, soprannaturale, assoluto; \u00e8 solo un insieme di dottrine, come tanti altri libri sacri delle diverse religioni; e allora, perch\u00e9 mai lo si dovrebbe considerare come la sola e vera via verso la salvezza? Certo, c&#8217;\u00e8 quella tal frase del Vangelo di Giovanni, in cui Ges\u00f9 stesso dice di s\u00e9: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>. Per\u00f2, a parte il fatto che i modernisti &#8212; come Sosa Abascal, il nuovo generale dei gesuiti &#8212; dubitano che si sappia quel che disse <em>per davvero<\/em> Ges\u00f9 Cristo, essi pensano che parole simili possano essere state dette da &quot;salvatori&quot; di altre religioni, e che esse siano ugualmente meritevoli di attenzione, ugualmente portatrici di verit\u00e0 e di salvezza. E cos\u00ec si scivola dallo storicismo &#8212; \u00e8 con gli strumenti del divenire storico che bisogna leggere e annunciare il Vangelo, non tanto con la fede quale esperienza dell&#8217;Assoluto &#8212; nel relativismo: esistono molteplici strade per la Verit\u00e0, forse infinite, e ciascuna di esse possiede la sua dignit\u00e0 intrinseca, la sua validit\u00e0 soggettiva. Solo che il punto non \u00e8 la dignit\u00e0 delle varie fedi, e neppure la loro validit\u00e0 soggettiva: il punto \u00e8 la loro verit\u00e0, ossia la loro validit\u00e0 <em>oggettiva<\/em>. Il cattolico pensa che una sola fede sia quella che conduce alla Via, alla Verit\u00e0 e alla Vita: quella in Ges\u00f9 Cristo, cos\u00ec come essa \u00e8 stata raccolta, custodita e tramandata dalla Chiesa, da Lui stesso fondata e, poi, affidata a san Pietro e ai suoi successori.<\/p>\n<p>E qui si arriva al corto circuito odierno. Il successore di san Pietro, attualmente \u00e8 Jorge Mario Bergoglio, che ha preso il nome &#8212; con inaudita mancanza di modestia &#8211; di Francesco, il poverello di Assisi, il Santo al quale nessun pontefice, finora, aveva mai osato ispirarsi in maniera cos\u00ec esplicita (e al quale, sia detto per inciso, papa Bergoglio somiglia pochissimo); e costui non lascia quasi passare un giorno senza avventare una nuova picconata al Magistero e al venerando edificio della Chiesa. Lo sta demolendo sotto i nostri occhi, e vorrebbe anche il nostro applauso. Non lo avr\u00e0 mai; del resto, sta gi\u00e0 ricevendo, e sin dal primo giorno, l&#8217;applauso del mondo: con i radicali, i massoni, gli anticristiani dichiarati, in prima fila. Gli basti quell&#8217;applauso; non cerchi anche il nostro. Quanto a noi, voglia il Cielo che non arrivi mai il giorno nel quale saremo applauditi dal mondo, e complimentati dai nemici di Cristo: perch\u00e9, se mai arrivasse, ci\u00f2 vorrebbe dire che siamo caduti nell&#8217;apostasia e che, sia pur senza saperlo, stiamo contribuendo alla demolizione dell&#8217;opera di Cristo. Ma se la situazione \u00e8 questa, che cosa si dovrebbe fare? Qualcun altro, non noi laici, dovrebbe prendere una iniziativa, certo dolorosa e forse drammatica, ma ormai necessaria, per fermare la deriva modernista. Dai cardinali e dai vescovi, per\u00f2, come gi\u00e0 detto, c&#8217;\u00e8 poco da sperare; per cui la palla torna ai semplici fedeli. Ma ricordiamo che il Capo della Chiesa \u00e8 solo Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi che la Chiesa sta vivendo ai nostri giorni \u00e8, senza dubbio, la pi\u00f9 grave di quante ne ha vissute, e superate, nel corso della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,119],"class_list":["post-25070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}