{"id":25064,"date":"2017-12-23T07:28:00","date_gmt":"2017-12-23T07:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/23\/evviva-lindipendenza-del-nulla\/"},"modified":"2017-12-23T07:28:00","modified_gmt":"2017-12-23T07:28:00","slug":"evviva-lindipendenza-del-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/23\/evviva-lindipendenza-del-nulla\/","title":{"rendered":"Evviva l&#8217;indipendenza del nulla"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile appassionarsi pi\u00f9 di tanto alla vicenda della Catalogna, alla richiesta d&#8217;indipendenza di una parte dei suoi cittadini e della sua classe politica (una parte, teniamolo presente; non \u00e8 un movimento plebiscitario); cos\u00ec come \u00e8 difficile vedere in Puidgemont, con quell&#8217;aria da manager un po&#8217; fricchettone, da <em>yuppie<\/em> in versione iberica, per\u00f2 morto di sonno, che ha gettato la sua gente allo sbaraglio senza rischiare personalmente nulla, un eroe della libert\u00e0 e del&#8217;autodeterminazione dei popoli, un Giuseppe Mazzini o un Simon Bolivar del terzo millennio. Non \u00e8 meno difficile appassionarsi per la sorte della Crimea, contesa fra Russia e Ucraina, con relative complicazioni internazionali. E la stessa cosa si pu\u00f2 dire per altre vicende analoghe, dalla Scozia ai Paesi Baschi. E non perch\u00e9 il destino dei piccoli popoli e delle regioni storiche dell&#8217;Europa sia, di per s\u00e9, poco importante; n\u00e9 perch\u00e9 si possa dimenticare o sottovalutare il fatto che la democrazia o s&#8217;impone nelle relazioni fra un soggetto pi\u00f9 forte, ma anche pi\u00f9 artificiale, come lo Stato centrale, e dei soggetti pi\u00f9 deboli, ma sicuramente pi\u00f9 &quot;reali&quot;, come le minoranze linguistiche, religiose, eccetera, oppure \u00e8 solo un&#8217;astrazione buona per i discorsi di propaganda dei politici o per il sistematico indottrinamento ideologico portato avanti al livello degli apparati scolastici. No: non perch\u00e9 sia possibile considerare poco importante il fatto che una comunit\u00e0 nazionale, a un certo punto, chieda, in nome dei principi democratici, di poter decidere da s\u00e9 il proprio destino, bisogna che ci sia una ragione ancora pi\u00f9 seria; e potremmo sintetizzarla in questa domanda: a che serve l&#8217;indipendenza, se non si ha uno straccio d&#8217;idea sul cosa farsene, una volta raggiunta?<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che l&#8217;indipendenza, specialmente se si tratta di &quot;piccole patrie&quot;, ha un senso se \u00e8 uno strumento per fare qualcosa; non ha un valore in se stessa, astrattamente e velleitariamente, insomma non <em>\u00e8<\/em> un valore assoluto. I valori assoluti sono quelli non negoziabili e attengono alla sfera della sopravvivenza e della sicurezza di individui e comunit\u00e0: per esempio, un valore assoluto \u00e8 il diritto, per ogni cittadino che sia stato accusato di qualche reato, di avere un giusto processo; e per un cittadino che sia stato processato e condannato a torto, di ottenere un giusto e proporzionato risarcimento. L&#8217;indipendenza della Catalogna non \u00e8 un valore non negoziabile, perch\u00e9 i catalani non rischiano di non sopravvivere, n\u00e9 di vivere poco sicuri, se resteranno all&#8217;interno della monarchia spagnola; inoltre non \u00e8 questione di vita o di morte: \u00e8 anche dubbio che sia questione di vera democrazia, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che una fetta non trascurabile della popolazione catalana non desidera l&#8217;indipendenza e la democrazia non pu\u00f2 risolversi puramente in un conteggio aritmetico dei voti, perch\u00e9, in tal caso, sarebbe semplicemente la dittatura della maggioranza sulla minoranza &#8212; una maggioranza niente affatto qualificata, oltretutto. Infine, \u00e8 giusto che ogni popolo risolva da s\u00e9 la propria questione nazionale: tutte le volte che ci\u00f2 \u00e8 accaduto con l&#8217;intervento di una grande potenza, si sono create situazioni d&#8217;ingiustizia peggiori di quelle iniziali, sia pure a parti rovesciate: vedi il Kosovo, quando venne preso sotto l&#8217;ala &quot;protettiva&quot; degli Stati Uniti, e cos\u00ec pure il Kuwait, poi lo stesso Iraq, la Libia, la Siria, eccetera. Ci si faccia caso: da sempre la &quot;libert\u00e0&quot; dei piccoli popoli \u00e8 il pretesto per le grandi potenze di dispiegare la loro strategia: nel 1914 la povera, piccola Serbia ed il povero, piccolo Belgio; nel 1936-39, la povera, piccola Austria, poi la povera, piccola Cecoslovacchia, infine la povera, piccola (?) Polonia, ma, in quest&#8217;ultimo caso, per difenderla dal cattivo Hitler, e non da Stalin che l&#8217;aveva a sua volta attaccata. E infatti, nel 1939-40 la povera, piccola Finlandia, pur essendo una repubblica democratica, non fu abbastanza commovente da indurre le democrazie occidentali a dichiarare guerra all&#8217;Unione Sovietica per difenderla, cos\u00ec come non lo furono la povera, piccola Lituania, n\u00e9 la povera, piccola Lettonia, n\u00e9 la povera, piccola Estonia (ma erano stati abbastanza commoventi i militari polacchi, a capo di uno Stato chiaramente reazionario, nonch\u00e9 antisemita). Anche la povera (e non piccola, ma in compenso schiavista) Etiopia aveva provocato la mobilitazione della Societ\u00e0 delle Nazioni contro l&#8217;Italia; mobilitazione che non si rinnov\u00f2, chi sa perch\u00e9, per il destino della povera, piccola Albania. Certo, nel caso catalano l&#8217;Unione europea ha deciso di schierarsi con la grossa Spagna contro la piccola Catalogna; ha i suoi buoni motivi, s&#8217;intende di ordine finanziario: la Spagna le serve unita, affinch\u00e9 la Banca Centrale europea possa spolparla meglio, come le altre nazioni, del resto; ma, a parte questo, se un popolo vuole davvero l&#8217;indipendenza, prima o poi se la conquista, costi quel che costi. Ma forse i catalani non ritengono l&#8217;indipendenza proprio cos\u00ec urgente, n\u00e9 cos\u00ec irrinunciabile, visto che, fino a pochi anni fa, non ci pensavano affatto; e Puidgemont ci sembra tutto, tranne che un Pearse, che non esit\u00f2 a offrire la vita per la sua patria irlandese, nella rivolta di Pasqua del 1916.<\/p>\n<p>Senza voler generalizzare, ci sembra che il livello medio della classe dirigente catalana sia meno che modesto, sotto ogni punto di vista. Senza voler generalizzare, ci sembra che se la sindaca di Barcellona, Ada Colau, non trova persona pi\u00f9 adatta da nominare &quot;responsabile delle relazioni sociali&quot; di una tipa come \u00c1gueda Ba\u00f1on, che pisciava in strada a gambe aperte per sperimentare nuove forme d&#8217;arte, e mostrava le mutande nella piazza di Berlino per gli stessi motivi; e se tutto quel che la stessa Ada Colau ha saputo dire dopo l&#8217;attentato terroristico di Barcellona del 17 agosto 2017, costato la vita a 16 vittime innocenti (di cui tre italiane), \u00e8 stato che lei continua a preferire i profughi islamici ai turisti (turisti dai quali proviene buona parte del benessere di quella citt\u00e0), e a vantarsi che gli immigrati islamici, in Catalogna sono perfettamente integrati (e infatti si \u00e8 visto&#8230;), be&#8217;, allora forse qualche problemino effettivamente c&#8217;\u00e8. Tuttavia non pensiamo che quello di Barcellona, che resta cos\u00ec popolare come meta turistica (nonostante le sprezzanti dichiarazioni della sindaca), senza dubbio anche per l&#8217;aria di trasgressione che impronta di s\u00e9 tutta la vita pubblica, fino a diventare la normalit\u00e0 &#8212; si direbbe che sia la capitale europea dell&#8217;omosessualit\u00e0, e ne va fiera &#8212; sia un caso unico, o speciale. Cos\u00ec come non rappresenta un caso unico, o speciale, la perseveranza di un genio dell&#8217;arte come \u00c1gueda Ba\u00f1on, la quale, richiesta di esprimere un parere sulle sue trascorse prodezze &quot;artistiche&quot;, ha testualmente risposto: <em>Estoy muy orgullosa de lo que he hecho<\/em> (&quot;vado molto fiera di quel che ho fatto&quot;: fiera lei, contenuti tutti). Queste donne, peraltro pi\u00f9 vistose e pi\u00f9 intraprendenti dei loro colleghi maschi (vedi ancora lo scialbo e banale Puidgemont) rappresentano, a livello europeo, la pochezza, o per meglio dire, la nullit\u00e0 assoluta di una classe dirigente che non \u00e8 tale, perch\u00e9 non \u00e8 assolutamente nulla. L&#8217;Europa, pur essendo ricchissima di tradizioni culturali, di arte, di scienza, di pensiero e d&#8217;intelligenza, da parecchi anni coltiva questo nulla con una tenacia e una perseveranza degne di miglior causa; da decenni i suoi cattivi maestri, da Sartre a Eco, predicano il nulla, vendono libri sul nulla, producono film che parlano del nulla; e i signori della sinistra, da Zapatero a Hollande, hanno fatto tutto quel che stava nelle loro possibilit\u00e0, una volta al potere, per asfaltare la tradizione, che in Europa significa innanzitutto tradizione cristiana e per mettere al suo posto la cultura giacobina dei diritti dell&#8217;uomo e del cittadino: il diritto di abortire, di lasciarsi morire, di sposarsi fra uomini o fra donne, di ottenere bambini con la fecondazione eterologa o con l&#8217;utero in affitto, di non essere infastiditi da simboli religiosi, di importare milioni e milioni di negri e altri stranieri, preferibilmente islamici, e d&#8217;imporre ai popoli dell&#8217;intero continente di essere felici e contenti senza identit\u00e0, senza radici, senza valori, senza buon gusto e senza idee: felici e contenti del nulla, appunto. Un programma in se stesso contraddittorio: non si pu\u00f2 favorire la cultura <em>gender<\/em> o cavalcare il pi\u00f9 sfrenato femminismo e, nello stesso tempo, importare milioni d&#8217;islamici, <em>per la contradizion che nol consente<\/em>. Ne vedremo delle belle, si fa per dire, nei prossimi anni. Il programma di una siffatta classe dirigente &quot;liquida&quot;, invertebrata, formata da persone le quali, mediamente, hanno s\u00ec e no un neurone in tutta la scatola cranica, \u00e8, dunque, il nulla per il nulla: la nullit\u00e0 di un mondo anonimo, dove la cucina \u00e8 anonima, la musica \u00e8 anonima, l&#8217;architettura \u00e8 anonima, l&#8217;urbanistica \u00e8 anonima, l&#8217;abbigliamento \u00e8 anonimo, la scuola \u00e8 anonima, le chiese sono anonime (cio\u00e8 sincretiste), lo sport \u00e8 anonimo (cio\u00e8 multietnico e prono alle logiche delle societ\u00e0 che si comprano squadre e campioni), tutto \u00e8 anonimo e l&#8217;arte consiste nel pisciare a gambe larghe in mezzo alla strada o nel mostrare il sedere a chi ha voglia di vederlo e anche a chi non ne avrebbe, ma ha la sfortuna di passare per la strada in quel momento. Il tutto all&#8217;insegna, oltre che della stupidit\u00e0 e della provocazione insulsa, perch\u00e9 priva di qualsiasi contenuto, della suprema bruttezza, anche in senso morale: una bruttezza cos\u00ec sordida da sfiorare l&#8217;orrido.<\/p>\n<p>Ecco; se la signora Ada Colau e la signora \u00c1gueda Ba\u00f1on rappresentano la &quot;punta&quot; dell&#8217;attuale classe dirigente europea, femminista o femminilizzata (e non \u00e8 che la signora Merkel, o le signore progressiste di casa nostra, viaggino su livelli molto pi\u00f9 elevati, in tutti i sensi), nella sua assoluta, totale e compiaciuta nullit\u00e0, in Europa c&#8217;\u00e8 anche chi le idee, invece, le ha e le ha ben chiare, anche se quanto a giudicarle belle o brutte \u00e8 un altro discorso. Pensiamo, per fare un esempio, alla signora Maha Abdelrahman, la professoressa di Cambridge la quale, dopo aver mandato Giulio Regeni allo sbaraglio, ora se ne lava le mani e si rifiuta di dire mezza parola alle autorit\u00e0 inquirenti italiane. La signora, egiziana con un passato da attivista politica pi\u00f9 che di specialista in cose del Medio Oriente (anche se certi organi di stampa hanno tentato di farla passare per una &quot;autorit\u00e0&quot; in materia), \u00e8 un buon esempio di quel ceto di intellettuali islamiche trapiantate in Europa che &quot;usano&quot; l&#8217;Europa e gli europei per i loro giochi inconfessabili, all&#8217;ombra dei servizi segreti che si servono delle universit\u00e0, e specialmente dei giovani e ingenui ricercatori, per allestire i loro <em>dossier<\/em> riservati, da tirar fuori a tempo debito, quando lo richiederanno le circostanze della politica internazionale. La signora Abdelrahman \u00e8 quella che ha detto di aver solo assecondato l&#8217;interesse di Regeni per la societ\u00e0 egiziana e il mondo dei sindacati egiziani, mentre risulta, dalle telefonate del ragazzo, che \u00e8 stata lei a imporgli quel tipo di ricerca sul campo e spingerlo a svolgere la missione fatale al Cairo. Con lei fa il paio la degna professoressa Rabab El Mahdi, la <em>tutor<\/em> di Regeni nella capitale egiziana, la quale si \u00e8 detta scioccata e indignata per come la stampa italiana ha presentato lei e la sua collega di Cambridge, cio\u00e8 avanzando odiosi sospetti e gratuite insinuazioni sulla loro immacolata rispettabilit\u00e0 professionale e sulla loro squisita sensibilit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Abbiamo scelto apposta delle donne per indicare il contrasto che si profila nell&#8217;Europa dei nostri giorni, dove gli uomini (intesi come maschi) stanno regredendo al ruolo di fuchi riproduttori &#8212; finch\u00e9 il loro ruolo non verr\u00e0 del tutto rimpiazzato dalla tecnica della fecondazione artificiale &#8211;, fra chi ha le idee, la volont\u00e0, la determinazione, e chi non ha n\u00e9 idee, n\u00e9 volont\u00e0, n\u00e9 determinazione, ma ha solo il proprio narcisismo, la propria infinita vanit\u00e0 e una segreta ansia di auto-distruzione, cio\u00e8 il nulla. Le due figure di \u00c1gueda Ba\u00f1on e di Maha Abdelrahman, cos\u00ec speculari e cos\u00ec opposte, ben rappresentano questa disparit\u00e0, questa sproporzione: da una parte il vuoto elevato all&#8217;ennesima potenza, dall&#8217;altra un&#8217;ambizione, un cinismo e una volont\u00e0 di realizzare i propri obiettivi che non conoscono remore, n\u00e9 ostacoli di sorta. A entrambe, pur cos\u00ec diverse, manca una cosa essenziale: la decenza; ma alla prima manca la decenza perch\u00e9 \u00e8 solo una povera zucca vuota malata di esibizionismo; alla seconda manca perch\u00e9 non sente il rimorso per aver mandato al macello un ragazzo inesperto, che di lei si fidava. Da una parte abbiamo una selezione alla rovescia, che porta in posizioni dirigenti delle emerite nullit\u00e0; dall&#8217;altro abbiamo una selezione del merito, ma posta al servizio di obiettivi che non rientrano negli interessi dell&#8217;Europa, anzi, che sono in antitesi con la sua sicurezza, con la sua identit\u00e0 e con la sua stessa sopravvivenza. Perch\u00e9 la prospettiva verso la quale stiamo correndo a grandi passi \u00e8 quella di un&#8217;Europa completamente negrizzata e islamizzata. Quando ci\u00f2 avverr\u00e0, e baster\u00e0 una generazione, forse due al massimo, staremo a vedere che fine faranno le signore o signorine come Ada Colau e \u00c1gueda Ba\u00f1on; ma qui potremmo fare anche un lungo, lunghissimo elenco di signore, signorine, signori e signorini di casa nostra. Li vediamo tutti i santi i giorni in televisione, in veste di politici, di amministratori\/amministratrici, di pseudo intellettuali, pseudo artisti, pseudo giornalisti, tuttologi saccenti, onnipresenti, inossidabili e immarcescibili, dai livelli pi\u00f9 modesti della piramide del potere, fino alla cuspide. Sar\u00e0 divertente vedere come se la caveranno i nostri predicatori del transessualismo e le nostre predicatrici del <em>donna \u00e8 bello<\/em>, quando l&#8217;islam radicale imporr\u00e0 il velo alle donne e la lapidazione agli invertiti. Oggi fanno ancora la bella vita; oggi la ministra Boschi pu\u00f2 ancora dire al giornalista Travaglio: <em>Lei ce l&#8217;ha con me perch\u00e9 sono donna<\/em>; domani, alle donne non sar\u00e0 pi\u00f9 nemmeno permesso farsi vedere in televisione. Meglio non pensare che cosa ne sar\u00e0 di Luxuria, di Nichi Vendola e di Cecchi Paone, tutti quanti, da bravi progressisti, schierati sul fronte immigrazionista, tutti a chiedere sempre nuovi diritti, riconoscimenti e risarcimenti per ogni tipo di &#8216;diversi&#8217;. E mentre le nostre\/i nostri intellettuali di sinistra fanno la pip\u00ec a gambe divaricate e dicono di preferire gli immigrati ai turisti, le altre\/altri hanno pianificato e portano avanti la silenziosa e incruenta, ma irreversibile conquista dell&#8217;Europa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile appassionarsi pi\u00f9 di tanto alla vicenda della Catalogna, alla richiesta d&#8217;indipendenza di una parte dei suoi cittadini e della sua classe politica (una parte,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[133,254],"class_list":["post-25064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-europa","tag-spagna"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25064"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25064\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}