{"id":25054,"date":"2016-07-25T12:12:00","date_gmt":"2016-07-25T12:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/25\/il-destino-delleuropa-e-il-cristianesimo-o-il-nulla\/"},"modified":"2016-07-25T12:12:00","modified_gmt":"2016-07-25T12:12:00","slug":"il-destino-delleuropa-e-il-cristianesimo-o-il-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/25\/il-destino-delleuropa-e-il-cristianesimo-o-il-nulla\/","title":{"rendered":"Il destino dell&#8217;Europa \u00e8 il cristianesimo o il nulla"},"content":{"rendered":"<p>Il destino dell&#8217;Europa \u00e8 il cristianesimo, oppure il nulla. Altri popoli e altre civilt\u00e0 hanno realizzato un certo equilibrio raccogliendosi ciascuna intorno alla propria religione: il giudaismo, l&#8217;islam, lo zoroastrismo, il confucianesimo, il taoismo, l&#8217;induismo, il buddismo. Per l&#8217;Europa, invece, il cristianesimo \u00e8 il solo equilibrio possibile: dopo averlo conosciuto e abbracciato, dopo essersene ispirata per duemila anni e averlo trasformato nel suo stesso sentire, pensare, agire, l&#8217;Europa non potrebbe, neanche volendolo, levarsi di dosso il cristianesimo, come ci si sfila una camicia sporca, e indossare qualcos&#8217;altro. Per l&#8217;Europa, il cristianesimo \u00e8 una di quelle esperienze &#8212; cos\u00ec come ve ne sono anche nella vita dei singoli individui &#8212; dalle quali non si pu\u00f2 tornare indietro come se nulla fosse; una di quelle esperienze che lasciano il segno per sempre, al punto che liberarsi da esse equivarrebbe ad autodistruggersi. La civilt\u00e0 persiana ha potuto sopravvivere, anche dopo essere passata dallo zoroastrismo all&#8217;islamismo; quella indiana, passando dal brahmanesimo al buddismo, e poi tornando al brahmanesimo; quella cinese, passando dal confucianesimo al sistema ateistico di Stato, dovunque esso andr\u00e0 a sfociare. Quella europea no: essa (non diciamo la civilt\u00e0 occidentale, espressione che non significa nulla, perch\u00e9 le odierne civilt\u00e0 americane, sia del Nord che del Sud, per non parlare di quelle dell&#8217;area del Pacifico, Giappone compreso, poco hanno a che fare con la civilt\u00e0 europea, pur se da essa hanno tratto alcuni elementi importanti, senza per\u00f2 che costituissero la loro base <em>essenziale<\/em>) non potrebbe mai sopravvivere al rifiuto del cristianesimo. Perch\u00e9 di questo si tratta: la civilt\u00e0 europea ha conosciuto il cristianesimo, o meglio, \u00e8 stata tenuta a battesimo dal cristianesimo, che le ha preparato una culla quando ancora essa non era nata, quando ancora esisteva la civilt\u00e0 greco-romana; poi, nel corso di un processo plurisecolare, incominciato a partire dal Rinascimento, ma soprattutto con l&#8217;Illuminismo, essa ha moltiplicato gli sforzi per strapparlo via da s\u00e9. Ora essi sono giunti a buon punto e non resta ancor molto lavoro &#8212; umanamente parlando &#8211; perch\u00e9 la pianta del cristianesimo venga estirpata del tutto dal solco della civilt\u00e0 europea.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di un rifiuto esplicito: in fondo, la maggioranza delle persone, in Europa, seguita a farsi battezzare; seguita a far cresimare i propri figli; seguita a sposarsi in chiesa (bench\u00e9 ormai sempre pi\u00f9 raramente); seguita a richiedere, per s\u00e9 e per i propri cari, un funerale cristiano. Ma il rifiuto \u00e8 pi\u00f9 sottile, e, proprio per questo, anche pi\u00f9 radicale: pur conservando una facciata di cristianesimo, con tanto di chiese, catechismo, sacramenti, la maggioranza degli Europei ha smesso di <em>credere,<\/em> di credere nel vero senso della parola; e ci\u00f2 vale anche per una discreta fetta del clero, vescovi e cardinali compresi. I teologi, poi, nel complesso, sono i pi\u00f9 increduli di tutti; e poich\u00e9 \u00e8 a loro che gli altri guardano, convinti (a torto) che, nelle cose della religione, essi ne sappiano pi\u00f9 di chiunque altro, si pu\u00f2 ben immaginare quali effetti abbia prodotto, sulle masse, l&#8217;incredulit\u00e0 pratica dei teologi progressisti e modernisti. Essi non hanno il coraggio di dire: <em>Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alcun Dio!<\/em>; ma insinuano, quasi dolcemente, la domanda: <em>C&#8217;\u00e8 ancora Dio, oggi? E, se c&#8217;\u00e8, in quale Dio dobbiamo credere?<\/em> Come dire: in quello della Bibbia, no di certo; sono finiti i tempi in cui credevamo alle cose della religione, cos\u00ec come ce le insegnava la Tradizione cattolica; ora siamo diventati cristiani &quot;adulti&quot;, cristiani &quot;moderni&quot;, cristiani &quot;aperti&quot; e &quot;dialoganti&quot; con tutti, ragion per cui non possiamo pi\u00f9 avere la fede &quot;ingenua&quot; dei nostri genitori e dei nostri nonni.<\/p>\n<p>Solo che, per l&#8217;Europa, la scristianizzazione equivale alla fine: sia che ce ne rendiamo conto, o no. Non esister\u00e0 alcuna Europa post-cristiana. Esister\u00e0, forse, una Europa islamica, o forse, chi lo sa, una Europa buddista: il che significa che l&#8217;Europa, in quanto Europa, non ci sar\u00e0 pi\u00f9. Sparir\u00e0. Diverr\u00e0 un&#8217;altra cosa; recider\u00e0 ogni legame con la propria tradizione. Qualcuno far\u00e0 saltare in aria le chiese e le cattedrali, come i talebani dell&#8217;Afghanistan hanno fatta saltare in aria, con la dinamite, i Buddha di Bamyan, o i miliziani del sedicente Stato islamico hanno distrutto i templi di Palmira. Quando avr\u00e0 reciso i legami con la propria tradizione, l&#8217;Europa non sar\u00e0 pi\u00f9 l&#8217;Europa: sar\u00e0 l&#8217;appendice di qualche cosa d&#8217;altro, dell&#8217;Africa, dell&#8217;Asia &#8212; come in fondo lo \u00e8, dal punto di vista strettamente geografico. Geograficamente l&#8217;Europa non esiste: non \u00e8 un continente, ma una penisola dell&#8217;Asia. N\u00e9 i Monti Urali, n\u00e9 il Mar Caspio, n\u00e9 la catena del Caucaso, rappresentano realmente delle barriere tali da far parlare di un continente a s\u00e9, distinto dall&#8217;Asia. Se l&#8217;Europa esiste, \u00e8 in virt\u00f9 di un&#8217;idea, di una storia, di una coscienza di s\u00e9, e non della geografia. L&#8217;Australia, o l&#8217;Antartide, esistono, come continenti, per un mero dato geografico; l&#8217;Europa, no. Non esisteva neppure al tempo dei Greci e dei Romani: le sue regioni settentrionali ed orientali, di fatto, non ne facevano parte. Germani e Sarmati erano fuori dall&#8217;orbita della civilt\u00e0 europea; anzi, una civilt\u00e0 europea non esisteva. Esisteva una civilt\u00e0 greco-romana, che si estendeva intorno al bacino del Mediterraneo, su tre diversi continenti &#8212; Europa, Asia e Africa &#8212; ma abbracciando solo una parte di essi. L&#8217;Europa, come civilt\u00e0, \u00e8 il risultato di un&#8217;idea cristiana; le conquiste islamiche nella parte orientale dell&#8217;Impero bizantino &#8212; Vicino Oriente e Africa settentrionale &#8212; hanno fatto il resto. La Penisola Iberica e la Sicilia sono tornate ad essere Europa, quando l&#8217;islam ne \u00e8 stato scacciato, mediante la riconquista cristiana: se cos\u00ec non fosse stato, ancora oggi sarebbero una appendice del mondo islamico; e lo stesso vale, <em>a fortiori<\/em>, per tutta la Penisola Balcanica.<\/p>\n<p>Pertanto, la civilt\u00e0 europea viene dal cristianesimo e non \u00e8 neppure immaginabile che possa continuare ad esistere, in quanto civilt\u00e0 europea, senza di esso. \u00c8 strano che tante teste fine, dall&#8217;illuminismo al marxismo, dalla psicanalisi allo strutturalismo, abbiano tanto fatto, direttamente o indirettamente, per sradicare il cristianesimo dalla civilt\u00e0 europea, e non abbiano visto che, con ci\u00f2 stesso, stavano minando le basi della civilt\u00e0 europea. Peraltro, tutti costoro, e molti altri che sarebbe inutile qui ricordare per nome, non hanno visto che il loro progetto di scristianizzare l&#8217;Europa &#8212; che ha una data d&#8217;inizio ben precisa: il 1793, ossia il culmine della Rivoluzione Francese &#8212; non era che un effetto collaterale di ci\u00f2 che proprio essi erano: i portatori di una particolare malattia della civilt\u00e0 europea chiamata modernit\u00e0. Finch\u00e9 l&#8217;Europa \u00e8 stata esente da tale malattia, non ha mai dubitato di se stessa; ha sempre lottato per difendersi, per custodire i suoi ideali, per diffondere il suo pensiero, la sua arte, la sua scienza, il suo modo di vedere la vita, i suoi valori morali; ma da quando ha preso le distanze dal cristianesimo, ha incominciato a non credere pi\u00f9 nemmeno in se stessa, e, da ultimo, ha finito per odiare se stessa.<\/p>\n<p>Quasi tutte le manifestazioni del pensiero, dell&#8217;arte, della scienza, del cinema, della letteratura, dello sport, dello stile di vita moderno, sono caratterizzate da un odio di fondo per se stessi, per l&#8217;uomo europeo, per la civilt\u00e0 europea. Da alcuni secoli gli intellettuali europei insegnano al pubblico che la civilt\u00e0 europea ha prodotto solo cose brutte e cattive, repressione degli istinti, oscurantismi e superstizioni religiose; e che le sole cose buone che ha fatto sono state quelle contro se stessa, la critica spietata di s\u00e9, della famiglia, della patria, della religione, del proprio modo di sentire e di pensare, del proprio modo di concepire la vita e la morte. Stando cos\u00ec le cose, quel che stupisce non \u00e8 la crisi, morale materiale, che la nostra civilt\u00e0 sta attraversando, ma il fatto che il crollo totale sia stato procrastinato cos\u00ec a lungo. Ci\u00f2 vuol dire che l&#8217;organismo che si voleva abbattere era straordinariamente sano: e ci\u00f2 a dispetto del fatto che, da due o tre secoli, i nostri scrittori e pensatori pi\u00f9 colti e raffinati affermino, e vadano ripetendo, che la borghesia \u00e8 marcia, la famiglia \u00e8 putrefatta, la chiesa \u00e8 una necropoli e la patria, un&#8217;idea assurda e malvagia, una invenzione delle classi dominanti per tenere in ceppi il &quot;popolo&quot; e sfruttarlo a loro agio.<\/p>\n<p>A questo proposito, una pagina straordinariamente acuta \u00e8 stata scritta, ancor prima della catastrofe della Seconda guerra mondiale, ma con raro intuito profetico, dal pensatore brasiliano Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, che ci piace qui riportare (dall&#8217;articolo <em>Virgo Potens<\/em>, nella rivista <em>Spunti<\/em> della Associazione Luci sull&#8217;Est, Roma, giugno 2011, p. 3):<\/p>\n<p><em>La Storia registra il caso di nazioni che riuscirono a fissare le loro fondamenta su basi estranee alla Chiesa e che conobbero un relativo equilibrio. Cos\u00ec fu l&#8217;Egitto, l&#8217;India, la Cina, tali furono il Giappone, la Grecia e Roma. Per\u00f2, mentre questo equilibrio in Oriente si trasform\u00f2 in un ristagno letale, in Grecia e a Roma si mostr\u00f2 tanti precario da provocare le rivoluzioni sociali, la corruzione morale ed infine lo sfacelo della civilt\u00e0 greco-romana, umiliata nei suoi ultimi rantoli dalla vittoria brutale delle orde barbariche invadenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto alla civilt\u00e0 occidentale, nata dalla Chiesa, creata sotto l&#8217;influsso della Chiesa, e costituita per la realizzazione di un ideale di perfezione e di progresso che soltanto la Chiesa sa dare all&#8217;uomo, non le \u00e8 possibile trovare all&#8217;infuori della Chiesa neanche l&#8217;equilibrio precario delle civilt\u00e0 che la precedettero. La civilt\u00e0 europea e cattolica fu ispirata in Cristo e la sua aurora nel Medioevo risplendeva di qualcosa di quell&#8217;insuperabile maest\u00e0 e indescrivibile dolcezza con cui Ges\u00f9 Cristo affascin\u00f2 i suoi apostoli nell&#8217;alto del Tabor. Orbene, nell&#8217;ambito della sua prodigiosa fecondit\u00e0, conteneva in s\u00e9 i germi di una struttura morale e materiale superiore in grandezza e magnificenza ai concetti pi\u00f9 audaci dei filosofi greci, degli statisti orientali e dei poeti orientali. Ed \u00e8 nell&#8217;inesorabile ordine delle cose che se questa civilt\u00e0 eletta non perseverasse nella sublimit\u00e0 della sua vocazione, precipiterebbe negli insondabili e diabolici abissi dell&#8217;apostasia i cui frutti politici e sociali sono quelle due sorelle gemelle tanto differenti ma tanto simili: l&#8217;anarchia e la schiavit\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Per il mondo contemporaneo, non vi sono altre vie tranne l&#8217;ordine perfetto del cattolicesimo o il completo caos dell&#8217;annientamento. Non \u00e8, quindi, sena angoscia che persino alcune anime, nelle quali la Fede cattolica non \u00e8 ardente, si domandino se la Chiesa cattolica non naufragher\u00e0 di fronte alla bufera della crisi attuale. Inoltre, c&#8217;\u00e8 stato pefino chi ha offerto di recente, con suprema demenza, come sostegno alla Croce di Nostro Signor Ges\u00f9 Cristo colpita oggi dalla tempesta, un&#8217;altra croce diversa da quella del Redentore, nella quale viene adesso immolata una grande e gloriosa nazione [la svastica nella Germania nazista, ndr]. Ed \u00e8 proprio per queste anime tiepide che l&#8217;invocazione della Litania lauretana &quot;Virgo Potens&quot; fornisce l&#8217;argomento per una provvidenziale meditazione. Non \u00e8 dalle baionette pagane, n\u00e9 dall&#8217;oro (&#8230;), n\u00e9 da qualsiasi altra risorsa umana che la Chiesa aspetta il grande trionfo che ancora una volta salver\u00e0 la civilt\u00e0. La Chiesa \u00e8 divinamente indistruttibile e lo sar\u00e0 pure domani, come lo era gi\u00e0 ieri. \u00c8 soltanto da Dio, nostro Signore, che le arriveranno nel momento opportuno i miracoli che garantirono il trionfo di Costantino, la ritirata di Attila e la sconfitta dei musulmani a Lepanto&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Corr\u00eaa de Oliveira parla della civilt\u00e0 occidentale e non della civilt\u00e0 europea, inoltre afferma che essa fu una costruzione della Chiesa, e non &#8212; semplicemente &#8211; del cristianesimo; ma, a parte queste due differenze di prospettiva (per la Chiesa, noi riteniamo che essa stessa sia stata una fioritura del cristianesimo, non una struttura esistente per se stessa), ci sembra di poter concordare pienamente su tutto il resto. Egli, inoltre, sottolinea con forza le ragioni per cui la civilt\u00e0 cristiana \u00e8 sempre riuscita superare i pericoli mortali che l&#8217;hanno frequentemente minacciata: essa non \u00e8 una civilt\u00e0 fra le altre, come tutte le altre: possiede un qualcosa in pi\u00f9, la forza e la protezione che le vengono dall&#8217;alto. Questo, per il cristiano, non \u00e8 un corollario soggettivo: \u00e8 una salda certezza che scaturisce dal Vangelo stesso. <em>Ed ecco, io sono voi sino alla fine del mondo<\/em>, ha assicurato Ges\u00f9, garantendo la presenza e la protezione dello Spirito Santo ai suoi seguaci che restano nel mondo. Non solo: egli ha fatto solenne preghiera al Padre affinch\u00e9 i suoi discepoli siano custoditi nella verit\u00e0; e ha dichiarato che le porte degli inferi non prevarranno contro la sua Chiesa.<\/p>\n<p>La devozione a Maria, Vergine Clemente e Vergine Potente, \u00e8 un ulteriore elemento di speranza circa l&#8217;esito della lotta perenne ingaggiata, nel mondo, tra le forze del bene e quelle del male. Gli uomini moderni, imbottiti di materialismo e di razionalismo, credono che simili concetti siano superati, che esprimano una visione mitica e, in qualche modo, superstiziosa della realt\u00e0 e della storia; per spiegare la storia, per fare delle predizioni sul futuro, essi interpellano le scienze umane, la sociologia, l&#8217;antropologia, la psicologia, l&#8217;economia, la statistica, eccetera. Non si abbassano a pregare; e non si sognano di spingere lo sguardo oltre le frontiere del visibile, verso l&#8217;Invisibile. Per essi, ci\u00f2 equivarrebbe a una intollerabile regressione verso le epoche &quot;oscure&quot; del passato, fortunatamente trascorse da secoli. Poveri uomini moderni: ragionano come bambini, credono solo a ci\u00f2 che vedono; ma la loro presunzione e arroganza non sono da bambini. \u00c8 per questo che Ges\u00f9 aveva ammonito: <em>Se non diverrete simili a questi piccoli, non avrete parte nel Regno dei Cieli<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il destino dell&#8217;Europa \u00e8 il cristianesimo, oppure il nulla. 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