{"id":25032,"date":"2019-09-09T08:45:00","date_gmt":"2019-09-09T08:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/09\/esuli-in-patria\/"},"modified":"2019-09-09T08:45:00","modified_gmt":"2019-09-09T08:45:00","slug":"esuli-in-patria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/09\/esuli-in-patria\/","title":{"rendered":"Esuli in patria"},"content":{"rendered":"<p>Il sentimento pi\u00f9 diffuso che si percepisce fra le persone che hanno un minimo di sensibilit\u00e0 e di amor di patria, in questi giorni, in questi anni, \u00e8 lo sconforto. Per quel che riguarda la nostra esperienza personale, si tratta delle persone migliori: le pi\u00f9 intelligenti, le pi\u00f9 riflessive, le pi\u00f9 oneste, le pi\u00f9 limpide, ma soprattutto le pi\u00f9 permeate dai valori che un tempo i genitori, la scuola e la societ\u00e0 impartivano alle nuove generazioni. Sono, perci\u00f2, nella maggior parte dei casi, persone oltre la mezza et\u00e0: dai sessant&#8217;anni circa, in su. In loro, si sommano la straniamento dovuto ai rapidissimi cambiamenti economici, sociali e culturali dell&#8217;ultimo mezzo secolo, con l&#8217;amarezza dovuta allo spettacolo che le cronache di casa nostra quotidianamente ci offrono, e non solo nel campo della politica, ma in tutti. La netta sensazione \u00e8 che ci sia una regia ben precisa che manovra questi e che sta affrettando oltremodo anche quelli.<\/p>\n<p>Intendiamoci: \u00e8 naturale che una persona, diventando anziana, provi un senso crescente di disagio e disadattamento (normale nel contesto delle societ\u00e0 moderne, caratterizzate dalla velocit\u00e0 e dominate dal mito del progresso illimitato), mano a mano che vede scomparire le cose a lei note cominciando dagli oggetti fisici, le case, le strade, i negozi, i bar, i quartieri e i paesi, sostituite da altre che hanno caratteristiche nuove e, soprattutto, nelle quali la tecnologia a farla da padrona, per cui anche la cosa pi\u00f9 semplice, prenotare un biglietto del treno o pagare una visita media, richiede una certa competenza nell&#8217;uso del computer. Peraltro, non tutti gli anziani reagiscono male a questi cambiamenti; ve ne sono di quelli che s&#8217;impadroniscono delle nuove tecnologie con la stessa disinvoltura dei giovani, o quasi; che si servono dei <em>social<\/em>, ad esempio, con la frequenza e la naturalezza dei loro nipoti; e che si adattano con pari facilit\u00e0 ai cambiamenti sociali, culturali e morali. Oggi non \u00e8 affatto raro che un nonno o una nonna sconsiglino vivamente il nipote dallo sposarsi senz&#8217;altro, e gli suggeriscano semmai una &quot;prova&quot; di convivenza: segno che i nuovi modi di pensare e di sentire sono penetrati assai a fondo nel tessuto spirituale della nostra societ\u00e0, visto che gli anziani, da sempre, rappresentavano la roccaforte della tradizione. \u00c8 questo un indicatore da non sottovalutare, e lo si pu\u00f2 osservare da parecchio tempo. A noi accadeva, trent&#8217;anni fa, di cogliere il sorriso ironico nelle persone di mezza et\u00e0 di fronte alla nostra scelta di servirci volentieri, per gli spostamenti brevi, della corriera di linea, perch\u00e9 a loro risultava incomprensibile che un giovanotto, proprietario di un&#8217;automobile privata, non la usasse sempre, escludendo i mezzi pubblici; come di fronte all&#8217;abitudine di andare al lavoro in bicicletta, facendo parecchi chilometri al giorno, lasciando l&#8217;auto nel <em>garage.<\/em> Trenta anni fa c&#8217;erano dei cinquantenni cos\u00ec modernizzati, da trovare che la bicicletta e la corriera di linea sono mezzi di trasporto da poveracci, e che avere un&#8217;automobile equivale a servirsene sempre e comunque, anche solo per andare ad acquistare il sale nel negozio a cento metri da casa. Assai pi\u00f9 significativi, comunque, gli adattamenti alla mentalit\u00e0 moderna nell&#8217;ambito del costume e della morale. Oggi si vedono andare in giro per la strada delle donne che sicuramente sono nonne, vestite, o semivestite, specialmente d&#8217;estate, come le loro vispe nipotine: esibiscono le cosce avvizzite e le vene varicose sotto le loro smaglianti minigonne, ostentano il seno flaccido attraverso scollature vertiginose o lasciano intravedere il ventre con le smagliature sotto la <em>t-shirt<\/em> a colori vistosi, e si direbbe che, per loro, tutto ci\u00f2 sia la cosa pi\u00f9 naturale del mondo. Le abitudini sessuali di molte persone anziane hanno conosciuto una rivoluzione: oggi ci sono delle sessantenni e settantenni che parlano tranquillamente, con le amiche, del loro nuovo &quot;fidanzato&quot;. Adoperano con <em>nonchalance<\/em> parole che, quando erano giovani, avevano un significato completamente differente. E uomini di cinquanta o sessant&#8217;anni frequentano le loro &quot;fidanzate&quot; sedicenni o diciottenni, sotto gli occhi compiaciuti di mamma e pap\u00e0, i quali sono ben pi\u00f9 giovani del maturo spasimante. E nessuno pare trovarci qualcosa di strano, qualcosa d&#8217;innaturale.<\/p>\n<p>Ma non tutti, ovviamente, sono cos\u00ec: non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze. Crediamo che sia assai pi\u00f9 numeroso l&#8217;esercito delle persone che si sentono fuori posto e non osano nemmeno esprimere il loro disagio e la loro sofferenza. Temono di essere prese in giro, di apparire ridicole o patetiche, magari di essere tacciate d&#8217;invidia e di egoismo. Oggi, per piacere ai giovani, bisogna approvare tutto quel che fanno; e a pochi viene in mente che i giovani, invece, anche se fanno tante cose che non farebbero, se non si sentissero a loro volta sotto ricatto dagli sguardi della societ\u00e0 e dal giudizio dei coetanei, in realt\u00e0 aspetterebbero come la manna nel deserto una parola diversa, un gesto o un comportamento che dia loro il segnale che si pu\u00f2 spezzare il circolo vizioso del <em>cos\u00ec fan tutti<\/em>, si pu\u00f2 tornare ad essere se stessi e infischiarsene del conformismo dell&#8217;anticonformismo, della dittatura imperante del politicamente corretto, che ha invaso anche gli spazi della vita privata, oltre che di quella pubblica. Chi sbaglia, forse sta aspettando qualcuno che lo corregga; chi si \u00e8 abituato alla menzogna, attende inconsciamente una voce di verit\u00e0; chi \u00e8 sprofondato nei vizi, istintivamente anela a udire qualcuno che lo rimproveri, che lo scuota, che lo esorti a cambiar vita. Il grande errore dei progressisti a oltranza \u00e8 di non capire che andare avanti non significa automaticamente andare nella direzione giusta, e che le masse sono, s\u00ec, passive, ma non necessariamente stupide e, soprattutto, non necessariamente prive di senso morale. Perci\u00f2 chi vuol rendere un servizio alla societ\u00e0 in cui vive; chi vuol dare qualcosa, e non soltanto prendere, non dovrebbe limitarsi ad assecondare e carezzare i gusti del momento e le mode che vanno e vengono, ma dovrebbe offrire il proprio contributi ala costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 solida, basata su valori permanenti, che non conoscono la ruggine e l&#8217;usura del tempo, perch\u00e9 sono perenni. La cultura del relativismo predica appunto questo: che non esistono valori perenni; che una cosa \u00e8 giusta o ingiusta, vera o falsa, buona o cattiva, bella o brutta, a seconda del momento e delle circostanze. Ma sulla sabbia del relativismo non si costruisce nulla, n\u00e9 in economia, n\u00e9 in politica, n\u00e9 a livello culturale, o nello sport, e neppure nella vita privata. La cellula sociale fondamentale, la famiglia, non nasce dalla sterile zolla del relativismo, bens\u00ec dalla zolla feconda dei valori perenni: anche se la prima si presenta in vesti gradevoli e la seconda \u00e8 sobria e severa.<\/p>\n<p>\u00c8 una vera tragedia che a scordarsi questa semplice verit\u00e0 siano stati tanti genitori, tanti educatori e, ahim\u00e8, anche tanta parte del clero. Per secoli, per quasi due millenni la Chiesa ha avuto la forza di predicare quel che \u00e8 giusto e non quel che piace al mondo; anzi, di fustigare ci\u00f2 che piace al mondo e di mostrarne la vuotezza, la miseria, l&#8217;ingiustizia. Ora ha capitolato, bruscamente, inopinatamente; e anche qui \u00e8 difficile non vedere, non intuire una regia occulta. I seminari sono stati infiltrati da molto tempo e una schiera di vescovi massoni ha impostato una strategia sistematica e concordata per l&#8217;autodistruzione della Chiesa stessa; fra le molte tattiche messe in opera, questa \u00e8 stata senza dubbio la pi\u00f9 facile, la pi\u00f9 efficace e la pi\u00f9 remunerativa: andare incontro alle mode del momento, sotto le apparenze di una &quot;apertura&quot; e di una volont\u00e0 di &quot;dialogo&quot; col mondo; adattarsi a ci\u00f2 che piace, a ci\u00f2 che gratifica l&#8217;ego, assecondare il narcisismo, approvare la sregolatezza, l&#8217;incostanza, l&#8217;imprudenza, e anche il vero e proprio disordine morale; affermare che in fondo va bene tutto, perch\u00e9 Dio capisce, Dio perdona, Dio non si formalizza: e intanto benedire e sottoscrivere i peggiori scandali e gli stili di vita pi\u00f9 immorali. Cos\u00ec il prete, come il genitore con i propri figli, si \u00e8 fatto compagnone e amicone dei fedeli; ha voluti stupirli mostrandosi pi\u00f9 aperto di loro, pi\u00f9 progressista di loro, pi\u00f9 incurante della tradizione di loro. Ci sono dei preti, e noi ne conosciamo alcuni, che sfruttano l&#8217;ambone per parlar male di alcune delle cose pi\u00f9 care al sentimento dei credenti, ad esempio il culto di Maria Vergine o la devozione al santo Rosario; che godono a farsi vedere moderni ed emancipati, a giustificare la perversione e la sodomia, e a parlar sempre di politica e dei migranti, come del resto fa quel signore biancovestito che sta prendendo per il naso un miliardo e mezzo di cattolici spacciandosi per papa, mentre \u00e8 solo un agente delle logge massoniche e uno strumento al servizio dei grandi poteri finanziari, e ha per scopo, ormai evidente a chi lo voglia vedere (ma il problema \u00e8 proprio questo: il non voler vedere), la completa distruzione della Chiesa e dell&#8217;opera redentrice di Ges\u00f9 Cristo sulla terra. In altre parole \u00e8 un anticristo, un cooperatore del Maligno, deciso a servirsi di qualsiasi mezzo per annullare i frutti della Redenzione: o per mezzo di documenti ufficiali, come quello di Abu Dhabi, o con parole e gesti quotidiani.<\/p>\n<p>Dicevamo che le persone pi\u00f9 sensibili, e, per ragioni evidenti, le persone pi\u00f9 sensibili che hanno ormai una certa et\u00e0, sentono come intollerabile questo stato di cose. Ascoltano i discorsi del Presidente della repubblica, dei ministri del governo (questo o quello, fa poca differenza); ascoltano quel che insegnano i professori a scuola, e che riferiscono loro i figli; leggono delle sentenze della magistratura, guardano i telegiornali, ascoltano perfino le prediche in chiesa di certi preti &quot;di strada&quot;, e pensano una cosa sola: <em>Che ci faccio io, qui? Dive sono capitato? Che Pase \u00e8 questo, che mondo \u00e8 questo?<\/em> Alcuni sono presi da una tale tristezza, da un tale sconforto, da desiderare, pi\u00f9 o meno consciamente, che la loro vita finisca presto, Gi\u00e0 hanno peso molte persone care; vivono con difficolt\u00e0 i loro anni di pensione; se non avessero duramente lavorato e fatto sacrifici, cos\u00ec da metter da parte qualcosa, ora no ce le farebbero ad arrivare a fine mese; la qualit\u00e0 della vita \u00e8 precipitata, i condomini e i quartieri si sono degradati, spacciatori, prostitute e facce patibolari se ne vano ovunque a testa alta, con aria da padroni; hanno chiuso moltissimi negozi, bar, trattorie, ristoranti, esercizi a conduzione familiare, che davano da vivere onestamente a una quantit\u00e0 di famiglie e adesso al loro posto ci sono una quantit\u00e0 di locali vuoti alle serrande arrugginite e le vetrine polverose, coi cartelli di <em>Affittasi<\/em> o <em>Vendesi<\/em>, ma quei cartelli sono sempre l\u00ec, da anni e anni, nessuno affitta, nessuno compra, nessuno ha i soldi per far ripartire un esercizio commerciale, per prendersi una casa; nessuno ha i soldi per pagare le tasse, per pagare le bollette e le rate condominiali. Oppure ci sono bar o pizzerie da asporto la cui gestione \u00e8 stata rilevata dai cinesi, o magari ci sono McDonald&#8217;s e svariati ipermercati, e poi banche, banche ancora banche; ma i negozi e i locali a conduzione familiare, quelli sono quasi spariti. Le piazze dei paesi si sono svuotate di gelaterie, di alimentari, edicole, cartolerie, mercerie, negozi di giocattoli (con che giocano i bambini?) e al loro posto ci sono, allineate una dietro l&#8217;altra, tre, quattro, cinque banche, molte straniere. Vengono a rastrellare il risparmio privato degli italiani, che \u00e8 ancora grande: come gli avvoltoi quando sentono il puzzo di un cadavere. Strade e piazze si svuotano, specie la sera, e sono popolate solo di africani, di maghrebini, di bengalesi: uomini vestiti come si fosse a Timbuct\u00f9, donne velate e intabarrate sino ai piedi, e poi carrozzine, bambini grandi e piccoli, tre, quattro per famiglia. E i giovani italiani e le giovane italiane se ne stanno a casa, oppure vanno a spasso col cane. Ladri e rapinatori son padroni del campo, quasi ogni appartamento e ogni locale pubblico \u00e8 stato svaligiato almeno una volta, alcuni anche sei o sette consecutive; le donne anziane devono stare in guardia all&#8217;uscita dal supermercato, perch\u00e9 delinquenti senza scrupoli sono in agguato e le scippano delle borsa, incuranti di gettarle a terra. Ormai non c&#8217;\u00e8 ritegno: i ladri picchiano selvaggiamente i custodi, ammazzano i cani da guardia e poi fanno razzia nelle ville; altri ladri, pi\u00f9 miserabili, rubano i vasi di fiori al cimitero, o i fili elettrici e i materiali metallici dei depositi ferroviari, o i copertoni usati lasciati dai gommisti fuori dall&#8217;officina per mancanza di spazio.<\/p>\n<p>E intanto Mattarella dice che l&#8217;Unione Europea \u00e8 una realt\u00e0 irrinunciabile, che l&#8217;Italia senza di essa \u00e8 perduta e che bisogna fare tutto ci\u00f2 che ci chiede l&#8217;Europa; e Bergoglio dice e ripete tutti i giorni che l&#8217;Italia deve accogliere i migranti, che \u00e8 una carit\u00e0 cristiana, anzi un dovere cristiano, e che dovremmo essere felici di accoglierne il maggior numero possibile; quanti esattamente non si sa, nessuno ha fissato un tetto, sar\u00e0 come la moltiplicazione dei pani e dei pesci: pi\u00f9 se ne accolgono, pi\u00f9 posti di lavoro, alloggi e servizi sociali spunteranno per far fronte al bisogno, senza limiti; e tutti insieme dicono che bisogna stare al passo coi tempi, aprirsi, spalancare le porte, gettare ponti, abbattere muri, sorridere al meraviglioso futuro che ci si prospetta. O costoro vivono in un mondo a parte, completamente diverso da quello in cui viviamo noi, oppure ci stanno platealmente prendendo in giro, e per giunta ci stanno tradendo: ci stanno rubando il futuro (altro che l&#8217;anidride carbonica di Greta e dei gretini), e pi\u00f9 esattamente lo stanno rubando ai nostri figli, con la frode e con tutta la malizia di attori consumati, i quali mentono sapendo di mentire; probabilmente sono vere entrambe le cose. E mentre alcune persone, pi\u00f9 sensibili, si consolano, si fa per dire, pensando che fra qualche anno non ci saranno pi\u00f9, e la morte le avr\u00e0 liberate da tutto questo schifo, da queste angosciose incertezze, ce ne sono altre che si stanno arrabbiando. Si stanno arrabbiando terribilmente, ciecamente, come accade ai buoni, ai miti e ai gentili. Noi ne conosciamo diversi. Stiano attenti i Mattarella, i Bergoglio, i Paglia, i Grillo, i Renzi, perch\u00e9 la loro collera sar\u00e0 terribile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sentimento pi\u00f9 diffuso che si percepisce fra le persone che hanno un minimo di sensibilit\u00e0 e di amor di patria, in questi giorni, in questi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-25032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25032"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25032\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}