{"id":25023,"date":"2007-10-31T10:59:00","date_gmt":"2007-10-31T10:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/10\/31\/essere-e-cercare-un-segno-nelle-cose-e-sui-volti-delle-persone\/"},"modified":"2007-10-31T10:59:00","modified_gmt":"2007-10-31T10:59:00","slug":"essere-e-cercare-un-segno-nelle-cose-e-sui-volti-delle-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/10\/31\/essere-e-cercare-un-segno-nelle-cose-e-sui-volti-delle-persone\/","title":{"rendered":"Essere \u00e8 cercare un segno nelle cose e sui volti delle persone"},"content":{"rendered":"<p>Se l&#8217;essere umano \u00e8, come altrove abbiamo sostenuto, un &quot;viandante con la doppia cittadinanza&quot;, quella del relativo e quella dell&#8217;Assoluto, ne consegue che il senso e l&#8217;essenza profonda della sua vita consiste in una continua ricerca dell&#8217;<em>oltre,<\/em> del proprio trascendimento ontologico. Egli \u00e8 alla ricerca di <em>segni<\/em> che gli permettano di orientarsi, nella fitta foresta del relativo, verso l&#8217;Assoluto: \u00e8 per questo non pu\u00f2 accontentarsi di usufruire della superficie delle cose. In lui vi \u00e8 una fame di qualche cosa d&#8217;altro, d un <em>segno<\/em>, appunto, che lo guidi verso il piano dell&#8217;Essere; ma non esiste un criterio di autenticit\u00e0 che gli permetta di distinguere i segni autentici da quelli falsi. Sente, tuttavia, di avere n s\u00e9 una nostalgia e come una vaga reminiscenza dell&#8217;Essere e <em>spera<\/em> che essa possa aiutarlo nella sua ricerca, che possa svolgere la funzione di un filo di Arianna nel labirinto del molteplice e dell&#8217;illusorio.<\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo <em>Un mondo ricco di significato \u00e8 un mondo incantato che prega in ogni fibra<\/em> abbiamo affermato che, se ogni cosa promana dall&#8217;Essere, che l&#8217;ha tratta dal nulla del non-essere, allora ogni cosa ha un senso, uno scopo; e che ogni cosa altro non \u00e8 che una differente manifestazione di un unico movimento spirituale: la preghiera di lode e di ringraziamento. Le cose ringraziano l&#8217;Essere per il fatto di esistere e gli rendono lode perch\u00e9 nulla esiste fuori dell&#8217;Essere. Tutte le cose che esistono, esistono per pregare; e tutte le cose che pregano, levano in coro un&#8217;unica preghiera, quella rivolta all&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, abbiamo osservato (nell&#8217;articolo <em>L&#8217;ultimo nemico ad essere sconfitto sar\u00e0 la morte<\/em>) che esiste una sola ma significativa eccezione in questo quadro generale, ed \u00e8 costituita dalla persona: la parte autocosciente della creazione. L&#8217;essere umano, per quanto ne sappiamo, \u00e8 &#8211; in quanto dotato di libert\u00e0 &#8211; l&#8217;unico ente che possa rifiutarsi a questa legge universale; l&#8217;unico ente che possa rifiutarsi di pregare; l&#8217;unico che possa preferire la bestemmia, ossia il rifiuto dell&#8217;Essere e il rifiuto dell&#8217;Amore.<\/p>\n<p>La conseguenza di quanto detto sopra \u00e8 che, mentre <em>tutte<\/em> le cose del mondo non-umano <em>pregano<\/em> e, pregando, lasciano trasparire chiaramente dei <em>segni<\/em> che rimandano all&#8217;Essere, l&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;unica creatura che possa non lasciar trasparire alcun segno sul suo volto.<\/p>\n<p>Avete ma osservato i volti degli operai che escono dalla fabbrica al termine della loro giornata lavorativa? Non esprimono semplicemente stanchezza, o stravolgimento, o esasperazione; esprimono soprattutto alienazione. Sono totalmente opachi, <em>privi di segni.<\/em> E, dal momento che tutto il mondo &#8212; oggi &#8212; tende a riprodurre i meccanismi alienanti e disumani della catena di montaggio, perfino nel cosiddetto tempo libero, sempre pi\u00f9 ci vediamo circondati da volti inespressivi &#8212; specchi del nostro stesso volto -, totalmente chiusi alla dimensione della trascendenza e della speranza. Sono volti <em>di-sperati,<\/em> nel senso pieno dell&#8217;espressione; volti dai quali traspare tutta la disperazione di un orizzonte esistenziale che si \u00e8 chiuso alla trascendenza e si \u00e8 illuso di poter essere autosufficiente. <em>&quot;Siete come tutta la gente, tutta la gente che si incontra. Sul vostro viso non v&#8217;\u00e8 nessun segno&#8230;&quot;,<\/em> dice con amarezza Cristiane, la protagonista del dramma <em>Le monde chass\u00e9<\/em> (<em>Il mondo in frantumi<\/em>) di Gabriel Marcel.<\/p>\n<p>E ancora:<\/p>\n<p><em>&quot;Tu non hai a volte l&#8217;impressone di vivere &#8212; se questo si pu\u00f2 chiamare vivere &#8212; n un mondo in frantumi?S\u00ec, in frantumi, come un orologio rotto. La molla non funziona pi\u00f9; in apparenza nulla \u00e8 cambiato, tutto \u00e8 a posto., Ma se si porta l&#8217;orologio all&#8217;orecchio, non si ode pi\u00f9 nulla. Capisci: il mondo, ci\u00f2 che noi chiamiamo il mondo, il mondo degli uomini&#8230; una volta aveva un cuore, ma si direbbe che questo cuore abbia smesso di pulsare.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Su questi volti spenti, opachi, inespressivi, disperati, noi cerchiamo invano un segno; oppure vi cerchiamo non un segno, ma piuttosto dei <em>segnali &#8212;<\/em> che sono tutt&#8217;altra cosa. Dei segnali di disponibilit\u00e0 sessuale, per esempio: spiandoli e fiutandoli con quel sesto senso del cacciatore che si \u00e8 posto sulle tracce della selvaggina, pronto a sfruttare l sia pur minimo segnale di incertezza o debolezza da parte dell&#8217;altro. Vi sono dei filosofi moderni, come Jean Paul Sarte, che a questo riducono la possibilit\u00e0 di interazione fra gli esseri umani: un commercio sessuale, prevalentemente a sfondo sadico o masochista. Niente <em>agape<\/em>, niente <em>philia<\/em>: solo <em>l&#8217;eros<\/em> pi\u00f9 brutale; per il resto, l&#8217;altro non \u00e8 che una minaccia alla sfera della mia libert\u00e0. La conclusone logica d tale concezione \u00e8, in perfetta coerenza, che &quot;l&#8217;Inferno sono gli altri&quot;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se l&#8217;essere umano \u00e8, come altrove abbiamo sostenuto, un &quot;viandante con la doppia cittadinanza&quot;, quella del relativo e quella dell&#8217;Assoluto, ne consegue che il senso e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-25023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=25023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25023\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=25023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=25023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=25023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}