{"id":24985,"date":"2012-03-29T09:10:00","date_gmt":"2012-03-29T09:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/29\/il-corpo-sempre-piu-esibito-perche\/"},"modified":"2012-03-29T09:10:00","modified_gmt":"2012-03-29T09:10:00","slug":"il-corpo-sempre-piu-esibito-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/29\/il-corpo-sempre-piu-esibito-perche\/","title":{"rendered":"Il corpo sempre pi\u00f9 esibito, perch\u00e9?"},"content":{"rendered":"<p>Il corpo viene oggi esibito in una misura che non ha precedenti nella cultura occidentale, tranne alcune eccezioni dovute a particolari circostanze di tipo politico-sociale, come presso la corte francese del Re Sole, o climatiche e sociali, come presso la societ\u00e0 creola nelle colonie tropicali del Portogallo, soprattutto l&#8217;India.<\/p>\n<p>Per trovare una tale esposizione di nudit\u00e0, bisogna uscire dall&#8217;ambito della civilt\u00e0 occidentale ed entrare in quello dell&#8217;antica civilt\u00e0 minoica, nella quale pare che le ragazze girassero a seno nudo con perfetta indifferenza; o, in misura minore, in quella egizia, greca e romana, ma limitatamente ad alcuni periodi e a certi ambienti sociali.<\/p>\n<p>I Greci, in particolare, avevano il culto della palestra, i Romani quello delle terme: in tal caso l&#8217;esibizione del corpo era un fatto specificamente maschile, come \u00e8 attestato da vari autori, specie Aristofane; tanto \u00e8 vero che Platone, nella \u00abRepubblica\u00bb, sembra cosciente della difficolt\u00e0 di convincere i suoi compatrioti ad accettare l&#8217;idea che anche le donne possano fare dello sport, esibendosi con il corpo nudo e unto d&#8217;olio, come i maschi.<\/p>\n<p>Si \u00e8 detto e ripetuto che il cattolicesimo ha portato una ventata sessuofobica, imponendo la copertura del corpo umano per secoli e secoli; eppure \u00e8 difficile sottrarsi all&#8217;impressione che, con il Rinascimento e con il fenomeno dei papi umanisti, le coste avrebbero potuto prendere un&#8217;altra piega, se non fosse sopravvento il lugubre moralismo calvinista a bloccare una tale evoluzione ed a respingere la Chiesa su posizioni diverse, per non lasciarsi scavalcare dal protestantesimo sul terreno della &quot;moralit\u00e0&quot; sessuale.<\/p>\n<p>In ogni caso, \u00e8 chiaro che, nell&#8217;ambito delle civilt\u00e0 mediterranee (comprese la greca e la romana), \u00e8 sempre esistito uno stretto binomio fra corpo e sessualit\u00e0; binomio che non era cos\u00ec automatico nelle culture native, ad esempio in quelle africane o in quelle dell&#8217;America precolombiana, n\u00e9 fra quelle celtiche e germaniche; la civilt\u00e0 occidentale moderna lo ha ereditato da quella romana e, attraverso di essa, da quella greca.<\/p>\n<p>Nella commedia di Aristofane \u00abGli uccelli\u00bb, un personaggio, Pistetero, a un certo punto dice: \u00ab(Mi piacerebbe) un posto dove incontro il padre di un bel ragazzo e mi rinfaccia il torto che gli ho fatto: &quot;Ma bravo Stilbonide! Trovi mio figlio che esce dalla palestra dopo il bagno, e non gli rivolgi la parola, non lo baci, non lo abbracci, non gli accarezzi i testicoli&#8230; Eppure sei bene un amico di famiglia! \u00bb; dove \u00e8 chiaro che si tratta di una fantasia sfrenata, di un sogno a occhi aperti, ma \u00e8 altrettanto chiaro, per il modo e la naturalezza con cui \u00e8 espresso, che non doveva discostarsi troppo dall&#8217;ambito delle cose possibili e consentite.<\/p>\n<p>In maniera leggermente diversa la pensavano i pur relativamente tolleranti europei del Rinascimento, se \u00e8 vero che il &quot;conquistador&quot; Vasco Nu\u00f1ez de Balboa, imbattutosi in alcuni Indios del Dair\u00e9n (presso l&#8217;Istmo di Panama) travestiti da donne, inorridito da tanta perversione non esit\u00f2 a farli sbranare dai suoi feroci mastini da combattimento, onde impartire una lezione esemplare a quei depravati &quot;selvaggi&quot;.<\/p>\n<p>Come si vede, la pratica della ginnastica e dello sport, presso i Greci, era l&#8217;occasione per una generosa esibizione del corpo, che aveva una indubbia valenza sessuale (e specificamente omosessuale): ma anche in quel caso si trattava di un ambito circoscritto e, inoltre, rigorosamente limitato al genere maschile.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 contemporanea, invece, a partire dagli ultimi decenni del Novecento, si caratterizza per una esibizione del corpo a tutto campo, che investe ogni ambito della vita pubblica e privata: dal calendario sexy, che fa bella mostra di s\u00e9 tanto nella cabina di guida del rude camionista quanto sulla parete nell&#8217;ufficio del serio uomo d&#8217;affari, alla stampa, al cinema, alla televisione, alle spiagge, alle strade, alle discoteche, agli stadi, e perfino, in una certa misura, agli uffici pubblici, alle scuole e alle stesse chiese (tanto \u00e8 vero che fa notizia il fatto che un sacerdote, ogni tanto, ma sempre pi\u00f9 raramente, ricusi il sacramento dell&#8217;eucarestia a una fedele che gli si presenta davanti con l&#8217;ombelico scoperto).<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 pi\u00f9 distinzione tra i vari ambiti, non vi \u00e8 differenza di genere (se la moda impone i pantaloni a vita bassissima, anche i maschi se ne vanno in giro con le chiappe al vento), n\u00e9 vi \u00e8 differenza fra mondo virtuale e mondo reale: le stesse nudit\u00e0 vengono esibite tanto nella pubblicit\u00e0 televisiva o nei programmi di quiz per famiglie, quanto nell&#8217;abbigliamento di ogni giorno, ma specialmente del sabato sera, da parte di persone giovani o meno giovani, anzi, da queste ultime con accanimento forse anche maggiore dei ragazzi.<\/p>\n<p>La domanda, ovviamente, \u00e8 da cosa nasca e a cosa miri questa nuova filosofia del corpo.<\/p>\n<p>La prima impressione, che essa corrisponda ad una crescente e deliberata erotizzazione della societ\u00e0, potrebbe anche rivelarsi superficiale, se si riflette che non sempre l&#8217;esibizione del corpo corrisponde a una effettiva, maggior disinvoltura della pratica sessuale: a volte l&#8217;apparenza inganna, e questa potrebbe essere una di quelle.<\/p>\n<p>La specificit\u00e0 della riflessione filosofica \u00e8 proprio quella di non fermarsi a ci\u00f2 che sembra ma di penetrare, per quanto possibile, nella reale natura delle cose: in questo caso, una serie di attente osservazioni e di conseguenti deduzioni permettono, a nostro credere, di arrivare ad una conclusione un po&#8217; diversa, e cio\u00e8 che non vi sia un rapporto cos\u00ec diretto ed evidente fra l&#8217;esibizione del corpo e la disinvoltura della pratica sessuale,.<\/p>\n<p>Intendiamoci: la nostra \u00e8 senza dubbio una societ\u00e0 sessualmente permissiva, o, perlomeno, la si pu\u00f2 considerare la pi\u00f9 permissiva che l&#8217;Occidente abbia conosciuto dopo la fine della civilt\u00e0 romana; possiamo anche convenire che essa sia letteralmente ossessionata dal sesso, anche se bisognerebbe comunque distinguere fra quanto \u00e8 frutto di un autentico atteggiamento culturale e quanto, invece, indotto artificialmente dalle strategie pubblicitarie: perch\u00e9 non bisogna mai dimenticare che la societ\u00e0 moderna \u00e8 una societ\u00e0 ad una dimensione, e tale dimensione \u00e8 quella economica; tutto il resto \u00e8 ad essa subordinato e funzionale.<\/p>\n<p>E, come tutte le societ\u00e0 sessualmente permissive, la nostra \u00e8 una societ\u00e0 abortista: tutte le societ\u00e0 sessualmente permissive lo sono, per il rapporto necessario che esiste fra licenza sessuale e gravidanza indesiderata. Potremmo aggiungere che \u00e8 una societ\u00e0 necrofila, perch\u00e9 una societ\u00e0 che sopprime in silenzio, ogni anno, milioni di nascituri (vi sono citt\u00e0 e regioni in cui il numero degli aborti sfiora quello dei bambini nati), senza che ci\u00f2 dia luogo ad un dibattito continuo, intenso e sofferto, ma venga invece tacitamente accettato come cosa perfettamente naturale, non si pu\u00f2 dire che ami davvero la vita; ma questo sarebbe un altro discorso.<\/p>\n<p>Dicevamo che non esiste una relazione diretta fra l&#8217;esibizione del corpo e la disinvoltura della pratica sessuale, anche se quest&#8217;ultima certamente \u00e8 presente; ma, a nostro credere, non in maniera cos\u00ec massiccia e cos\u00ec sistematica come il primo fenomeno, pi\u00f9 vistoso e superficiale, indurrebbe a credere; e, infatti, l&#8217;esibizione \u00e8, spesso, stranamente non erotica o perfino anti-erotica.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che moltissime persone, oggi, di ambo i sessi e di tutte le et\u00e0 e condizioni sociali, sono portate ad esibire il proprio corpo in maniera quasi compulsiva &#8211; un corpo sempre pi\u00f9 denudato, ma anche sempre pi\u00f9 artificiale: depilato, abbronzato, palestrato, esteticamente trattato e perfino chirurgicamente modificato &#8211; ma non sempre o non solo, n\u00e9 principalmente in vista di un comportamento sessuale libero e spregiudicato, bens\u00ec allo scopo di gratificare il proprio ego suscitando nell&#8217;altro, qualunque altro, il massimo del desiderio.<\/p>\n<p>Questa \u00e8, indubbiamente, una caratteristica originale della societ\u00e0 odierna, che non trova riscontro in alcuna situazione del passato, almeno nell&#8217;ambito della civilt\u00e0 occidentale: si esibisce il corpo per il puro piacere di esibirlo: &quot;puro&quot;, va da s\u00e9, non nel senso di privo di malizia, al contrario; &quot;puro&quot; nel senso che esso non \u00e8 finalizzato al coito, ma alla seduzione in se stessa.<\/p>\n<p>Parafrasando il cogito cartesiano, potremmo dire che la societ\u00e0 odierna viva all&#8217;insegna del motto: \u00abSeduco, dunque esisto\u00bb: dove la capacit\u00e0 di esercitare una seduzione sessuale sull&#8217;altro, chiunque egli sia (non \u00e8 un atteggiamento mirato e si rivolge indiscriminatamente a tutti) diventa lo strumento per misurare il proprio valore e, quindi, il proprio esistere.<\/p>\n<p>La nostra cultura \u00e8 basata sull&#8217;apparire: non ha importanza quel che si \u00e8, ma quel che si sembra; di conseguenza, tutta l&#8217;autostima delle persone dipende dal grado di consenso e di apprezzamento che ricevono dagli altri; e quale apprezzamento pi\u00f9 facilmente misurabile di quello che si manifesta nel desiderio sessuale?<\/p>\n<p>Di conseguenza, crediamo che ci si spogli, oggi, soprattutto per leggere nello sguardo dell&#8217;altro il desiderio, che viene interpretato come riconoscimento del proprio valore: se non si \u00e8 capaci di suscitare lo sguardo desiderante, non si vale nulla: \u00e8 questa la lezione che, specialmente attraverso la televisione, viene recepita e introiettata gi\u00e0 dai bambini e dai ragazzini, e che finisci per imporsi come una vera e propria norma di vita.<\/p>\n<p>Naturalmente, e al netto di ogni considerazione di ordine morale, si tratta di una vera e propria illusione, che nasce da un puro e semplice errore concettuale: infatti il desiderio sessuale e l&#8217;apprezzamento di una persona, perfino l&#8217;apprezzamento sessuale, sono due cose diverse. Specialmente per l&#8217;uomo, una donna pu\u00f2 suscitare il desiderio pur senza essere giudicata bella o particolarmente desiderabile; pu\u00f2 perfino suscitare disprezzo, e tuttavia desiderio. Bisognerebbe fare attenzione alle armi che si adoperano per rendersi sessualmente desiderabili: pi\u00f9 le armi sono grossolane, pi\u00f9 lo sar\u00e0 il desiderio suscitato.<\/p>\n<p>Potrebbe sembrare strano e quasi incredibile, invece si vede frequentemente che questa semplice verit\u00e0 viene ignorata, il che d\u00e0 luogo a curiosi equivoci. Succede abbastanza spesso che una donna susciti il desiderio sessuale dell&#8217;uomo con l&#8217;esibizione provocante del proprio corpo, ma poi si ritragga infastidita alle sue &quot;avances&quot;: in particolare, ella si sente offesa e contrariata per il fatto che tali &quot;avances&quot; provengono da uomini particolarmente grossolani. Ma come meravigliarsene? Ogni esca \u00e8 adatta ad un particolare tipo di pesce e non ci si dovrebbe poi stupire se, dopo aver gettato un&#8217;esca particolarmente grossolana, ad abboccare sono i pesci pi\u00f9 grossolani.<\/p>\n<p>Qui c&#8217;\u00e8 un equivoco con se stessi, prima ancora che con l&#8217;altro: non si pu\u00f2 rafforzare la propria autostima, suscitando gli istinti pi\u00f9 bassi dell&#8217;altro; l&#8217;autostima si rafforza se si \u00e8 in grado di destare l&#8217;ammirazione delle persone di valore, e facendo leva sulle qualit\u00e0 interiori della propria persona, non sull&#8217;esibizione generosa del corpo nudo. Certo, a tutti fa piacere sentirsi belli e desiderati: ma &quot;bello&quot; non \u00e8 sinonimo di &quot;sexy&quot; e, quanto all&#8217;essere desiderati, c&#8217;\u00e8 modo e modo di esserlo; anche le prostitute, che si mostrano sui viali di periferia, fanno di tutto per suscitare il desiderio dei potenziali clienti.<\/p>\n<p>La contraddizione \u00e8 che la casalinga, la studentessa, l&#8217;impiegata, vogliono suscitare il massimo del desiderio, utilizzando pi\u00f9 o meno le stesse strategie apparenti della prostituta professionale; ma poi si meravigliano e si arrabbiano, se scoprono che ad avvicinarle sono uomini propensi a trattarle press&#8217;a poco come delle prostitute: eppure il codice linguistico dell&#8217;abbigliamento, del trucco, della camminata, \u00e8 praticamente lo stesso.<\/p>\n<p>Quanta ignoranza si cela dietro certi comportamenti, e di quanta inutile frustrazione questi ultimi sono la causa: inutile, perch\u00e9 non serve a indurre una maggiore consapevolezza, ma accresce proprio quel disagio esistenziale, quella mancanza di autostima, cui si voleva sfuggire. Il serpente si morde la coda: l&#8217;esibizione del corpo, che voleva esorcizzare la paura di non essere, conferma, attraverso l&#8217;accostamento deludente dell&#8217;altro, il senso di solitudine e di scarso valore di s\u00e9.<\/p>\n<p>Un caso a parte, una specie di effetto collaterale, \u00e8 quello dell&#8217;esibizione del corpo che, pur muovendo da motivazioni sostanzialmente simili a quelle gi\u00e0 dette, si caratterizza per una maggiore inconsapevolezza, per una maggiore banalit\u00e0 e per una maggiore sciatteria: si mostra la propria nudit\u00e0 come per una sorta di riflesso condizionato, per conformismo, perch\u00e9 lo fanno tutti; ma senza neanche rendersi conto di tutte le implicazioni che ci\u00f2 comporta e di tutti gli effetti che produce; in questi casi, lo stupore per le sgradite &quot;attenzioni&quot; dell&#8217;altro \u00e8 autentico, il che non toglie che esso nasca da una colpevole ignoranza circa il proprio agire.<\/p>\n<p>Infine, si torna sempre all&#8217;aureo motto di Socrate: \u00abConosci te stesso\u00bb.<\/p>\n<p>Chi si sforza di farlo, si rende conto del perch\u00e9 si comporti in un certo modo, del perch\u00e9 si esibisca, di che cosa, inconsciamente o consciamente, si aspetti, tema o desideri; mentre chi \u00e8 analfabeta di se stesso, tender\u00e0 a reiterare sempre gli stessi comportamenti banali, immaturi, improduttivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corpo viene oggi esibito in una misura che non ha precedenti nella cultura occidentale, tranne alcune eccezioni dovute a particolari circostanze di tipo politico-sociale, come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-24985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24985\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}