{"id":24968,"date":"2015-09-22T01:57:00","date_gmt":"2015-09-22T01:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/09\/22\/il-cristianesimo-di-padre-balducci-pasticcio-inestricabile-di-velleita-progressiste\/"},"modified":"2015-09-22T01:57:00","modified_gmt":"2015-09-22T01:57:00","slug":"il-cristianesimo-di-padre-balducci-pasticcio-inestricabile-di-velleita-progressiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/09\/22\/il-cristianesimo-di-padre-balducci-pasticcio-inestricabile-di-velleita-progressiste\/","title":{"rendered":"Il cristianesimo di padre Balducci, pasticcio inestricabile di velleit\u00e0 progressiste"},"content":{"rendered":"<p>Quella di padre Ernesto Balducci (Santa Fiora, Grosseto, 1922 &#8212; Cesena, 1992) \u00e8 pi\u00f9 di una figura, pur notevole, nel panorama del cattolicesimo progressista e &quot;di sinistra&quot; italiano degli anni del Concilio e del post-Concilio: egli \u00e8 stato un maestro, un&#8217;icona, un mito, accanto ad alte icone e ad altri miti splendenti e intramontabili &#8211; come Giorgio La Pira, padre Davide Maria Turoldo, don Lorenzo Milan. -, o che tali erano per i loro seguaci e ammiratori.<\/p>\n<p>Piaceva molto anche a sinistra, visto che era stato un acceso fautore del dialogo fra cattolici e comunisti negli anni &#8217;70 del secolo scorso, e vantava amici ed estimatori in quell&#8217;area politica e ideologica, tra i quali Lelio Basso in Italia, e, fuori dei confini nazionali, come il francese Roger Garaudy. Le sue polemiche roventi, le sue forti prese di posizione, i suoi atteggiamenti profetici (celebri, in particolare, i suoi interventi a favore del disarmo) ne hanno fatto una figura carismatica e pressoch\u00e9 inimitabile, insieme a poche altre, di quella particolare stagione culturale e spirituale; e molti studenti ed insegnanti hanno letto e apprezzato, in mezzo alla sua vastissima produzione saggistica, la sua storia della filosofia ad uso dei licei (\u00abStoria del pensiero umano\u00bb, Edizioni Cremonese, 1986, 3 volumi), caratterizzata da un originale impianto non eurocentrico e da una speciale attenzione per il pensiero dell&#8217;Asia e per le altre tradizioni speculative e religiose diverse da quella cristiana.<\/p>\n<p>La sua idea del cattolicesimo, del resto, o meglio del cristianesimo &#8212; perch\u00e9, pur essendo stato ordinato sacerdote fin dal 1944, egli sembra aver fatto parte di quei cattolici ai quali definirsi tali appare come qualcosa di meno, e non qualcosa di pi\u00f9, che definirsi, genericamente, &quot;cristiani&quot;), era tale da piacere, tutto sommato, pi\u00f9 a chi non era cattolico, che a chi lo era: nel senso che soddisfaceva tutte le pregiudiziali a-religiose (o anti-religiose) della cultura di matrice marxista, mentre si sottraeva a molti punti dottrinali di ci\u00f2 che un cattolico considera, o dovrebbe considerare, come essenziali e irrinunciabili per la sua fede e per la sua visione del mondo. E se questo giudizio dovesse destare la sorpresa o la contrariet\u00e0 di qualcuno, invitiamo il lettore di buona volont\u00e0 a seguirci in una brevissima disamina del suo pensiero, cos\u00ec come esso \u00e8 stato da lui medesimo riassunto e formulato nelle ultime settimane di vita, quale <em>summa<\/em> delle riflessioni e delle esperienze di una vita intera e non quale documento estemporaneo, scovato, magari, in chiss\u00e0 quale suo scritto giovanile, semi-dimenticato dallo stesso Autore.<\/p>\n<p>Affermava, dunque, padre Ernesto Balducci nel corso di una intervista &#8212; l&#8217;ultima rilasciata ad un giornalista prima di spegnersi &#8212; con Sergio Zavoli, di cui omettiamo le domande, senza con ci\u00f2 pregiudicare la chiarezza del pensiero dell&#8217;intervistato; il colloquio verteva sull&#8217;ultimo libro dell&#8217;Autore, \u00abLa terra del tramonto\u00bb, che si pu\u00f2 considerare come il suo testamento spirituale (da: S. Zavoli, \u00abDi questo passo\u00bb, Roma, Nuova Eri, 1993, pp. 355-363):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; Secondo me siamo arrivati a una svolta, appunto, antropologica. Perch\u00e9? Perch\u00e9 l&#8217;uomo occidentale \u00e8 chiamato ad assumersi la responsabilit\u00e0 della condizione umana nella consapevolezza della deriva catastrofica che ci trascina. Solo da qui, dal confronto con culture &quot;altre&quot; dalla nostra, possiamo superare questa crisi epocale, quasi da apocalisse, e aprirci a una nuova alba. In essa il soggetto della storia non sar\u00e0 l&#8217;Occidente, ma l&#8217;intera assemblea umana nella multiforme ricchezza delle sue vite. [&#8230;]<\/p>\n<p>La mia critica all&#8217;uomo occidentale non \u00e8 alla maniera nichilistica, un po&#8217; alla moda; \u00e8 dialettica. Prenda l&#8217;eroe della modernit\u00e0: Cristoforo Colombo. Portava a tutti il battesimo, ma insieme sottraeva a ciascuno l&#8217;oro. L&#8217;uomo occidentale \u00e8 bifronte: sostiene valori universali &#8212; <em>libert\u00e9, egalit\u00e9, fraternit\u00e9 &#8212;<\/em> ma in realt\u00e0 insegue ben altro. C&#8217;\u00e8 in lui, lo riconosco, un afflato di universalit\u00e0, ha il merito di elaborare una cultura davvero adatta a tutti, penso a quella dei diritti umani, ma nel contempo se n&#8217;\u00e8 fatto schermo per instaurare una strategia del dominio. Io mi sento un occidentale, un figlio del mondo moderno, perch\u00e9 la critica alla modernit\u00e0 \u00e8 una melanconica geremiade dei reazionari. Vorrei usare il termine dell&#8217;amico Edgar Morin: presumo di avere respinto il mondo moderno perch\u00e9 l&#8217;ho &quot;metabolizzato, accettandolo nelle sue grandi, irrinunciabili conquiste, egli dice. E tuttavia quelle conquiste, dentro il modulo della modernit\u00e0, non vivono pi\u00f9 ma si corrompono. Occorre passare oltre. [&#8230;]<\/p>\n<p>Certo, quando i giacobini dicevano <em>fraternit\u00e9<\/em> erano pericolosissimi: ghigliottinavano a tutto spiano Ma in quanto aspiranti della fraternit\u00e0, parlava in essi l&#8217;uomo inedito, parlavano gli oppressi della Terra. Quando Washington e Jefferson firmarono la celebre dichiarazione sull&#8217;uguaglianza dei diritti dell&#8217;uomo (uno aveva 220 schiavi, l&#8217;altro 320) non sapevano di vivere un grande contraddizione&#8230; [&#8230;]<\/p>\n<p>Noi ci troviamo in un momento storico nel quale le religioni , espressione di strutture culturali diverse, non possono pi\u00f9 vivere come nel passato: perch\u00e9 sono costretta a coabitare, quindi a confrontarsi. Non dimentichiamo che ieri, dentro la mappa culturale dell&#8217;umanit\u00e0, le religioni erano delle isole, distinte l&#8217;una dall&#8217;altra, conflittuali: il cristianesimo era la religione dell&#8217;Occidente, l&#8217;Islam la religione dei popoli arabi, e cos\u00ec via. Ora, in questa era planetaria, le barriere si infrangono. Ci sono, in Francia, tre milioni di musulmani [oggi sono il doppio: nota nostra] che hanno costruito mille moschee. A Roma \u00e8 sorta la grande moschea dell&#8217;architetto Portoghesi, non molto lontana da San Pietro. Il <em>muezzin<\/em> si affaccia la mattina e, come dire?, vede il papa che si affaccia a sua volta. [&#8230;]<\/p>\n<p>[L&#8217;ateismo \u00e8 religioso, sostiene Balducci, ] perch\u00e9 l&#8217;ateo nega il Dio edito. Anch&#8217;io, dico la verit\u00e0, lo nego. Il Dio del sistema: &quot;Dio, patria e famiglia&quot;, &quot;per grazia di Dio e volont\u00e0 della Nazione&quot; &#8212; non lo sopporto! Nell&#8217;ateismo storico c&#8217;\u00e8 una grande carica religioso, c&#8217;\u00e8 il rifiuto di Dio come sigillo ideologico. Di qui passa il discorso profetico. Del resto, lo stesso Ges\u00f9 Cristo fu condannato perch\u00e9 bestemmiava il Dio edito, quello di Caifa, con cui Pilato si trovava bene. Quel sodalizio va sepolto. L&#8217;ateismo \u00e8 un passaggio necessario della vera fede, in quanto essa implica negazione del Dio edito per affermare il Dio, mi lasci ripetere, inedito: che non aveva nome, e a cui Cristo ha dato un nome. [&#8230;]<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: che Cristo non era cristiano, se si attribuisce a Cristo tutti ci\u00f2 che noi cristiani facciamo. Il cristianesimo \u00e8 una entit\u00e0 culturale e religiosa importantissima, ma non \u00e8 la traduzione assoluta della profezia del Cristo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Cominciamo a dire che il Cristo da noi frequentato \u00e8 il Cristo edito quindi il Cristo Re, con i suoi soldati, le sue insegne, eccetera. Cristo, insomma, trasformato dalle nostre culture. Quel Cristo edito \u00e8 un Cristo moribondo, \u00e8 quello che vediamo patire in tante opere d&#8217;arte! Il Cristo inedito \u00e8 invece il Cristo che ha detto: &quot;Io attirer\u00f2 tutti a me quando sar\u00f2 sollevato da terra&quot;&#8230;.\u00bb<\/p>\n<p>Sostiene, dunque, padre Ernesto Balducci, che si \u00e8 verificata una &quot;svolta antropologica&quot; (riecheggiando la celebre espressione dei teologi progressisti, dal Concilio Vaticano II in poi), consistente nel fatto che <em>l&#8217;uomo occidentale \u00e8 chiamato ad assumersi la responsabilit\u00e0 della condizione umana<\/em>.<\/p>\n<p>Questa, dal punto di vista cattolico, \u00e8, puramente e semplicemente, una eresia: che l&#8217;uomo possa o debba assumersi la responsabilit\u00e0, non gi\u00e0 di se stesso, individualmente e personalmente, ma nientemeno che <em>della condizione umana<\/em>, questo \u00e8 precisamente il peccato di Adamo ed Eva: la causa e l&#8217;origine di tutti i peccati umani, ossia del loro allontanamento da Dio: il Peccato originale. \u00c8 l&#8217;antica, e proterva, pretesa dell&#8217;uomo di farsi il piccolo dio di se stesso, assumendo in prima persona la responsabilit\u00e0 di decidere che cosa sia il bene e che cosa sia il male: sostituendo alla morale naturale, inscritta da Dio nell&#8217;anima dell&#8217;uomo, una morale puramente razionale, storica, frutto della sua pretesa di poter giungere ad una conoscenza assoluta.<\/p>\n<p>Inoltre, non si capisce perch\u00e9 questa &quot;responsabilit\u00e0&quot; spetti proprio all&#8217;uomo occidentale: e questo dopo aver fatto della critica implacabile all&#8217;eurocentrismo la pietra fondante del suo discorso. Padre Balducci si affretta a precisare che tale &quot;responsabilit\u00e0&quot; incombe sull&#8217;uomo occidentale per la coscienza della catastrofe imminente, e anche per il dovere di aprirsi e confrontarsi con le altre culture, perch\u00e9 solo da un ecumenismo cosmico, per cos\u00ec dire, potr\u00e0 venire una speranza di salvezza. Eppure, avevamo sempre saputo, o creduto di sapere, che la salvezza del genere umano, cos\u00ec come del singolo individuo, non viene in alcun caso da noi, dalle scelte che noi uomini possiamo prendere o non prendere, sulla base del nostro farci misura di noi stessi e del nostro destino, ma da Ges\u00f9 Cristo, dalla sua Incarnazione e dalla sua Resurrezione: ovvero dal grande mistero della Redenzione. Forse qualcuno dovrebbe spiegarci in che cosa la teologia preconciliare era sbagliata, se lo era; oppure come mai sacerdoti e scrittori cristiani, come padre Balducci, maneggino con tanta disinvoltura concetti inediti e sconcertanti su punti fondamentali del messaggio cristiano. Qualcuno li ha autorizzati, o addirittura incaricati, di riformare la teologia cattolica, senza che i comuni fedeli ne fossero informati? I comuni fedeli si sono persi qualcosa, negli anni successivi al Concilio, ed ora si trovano davanti a dei cambiamenti sostanziali, ai quali devono adattarsi, anche se sono in contrasto con duemila anni di teologia cattolica?<\/p>\n<p>Poi padre Balducci afferma di sentirsi sia un occidentale, sia un figlio del mondo moderno, perch\u00e9 lo ha metabolizzato, ne ha accettato le &quot;conquiste&quot; (quali?: <em>libert\u00e9, egalit\u00e9, fraternit\u00e9<\/em>; che sono la brutta copia, massonica e anticristiana, del messaggio originario cristiano; ma allora, perch\u00e9 non rifarsi all&#8217;originale?) e perch\u00e9, sostiene, \u00ab la critica alla modernit\u00e0 \u00e8 una melanconica geremiade dei reazionari\u00bb. A padre Balducci, \u00e8 evidente, i &quot;reazionari&quot; non piacciono: meglio la modernit\u00e0 (anche se anticristiana: perch\u00e9 gli atei, secondo lui, come per padre David Maria Turoldo, sono, in fondo, i veri credenti); meglio stare in compagnia di Edgar Morin, ex surrealista, ex stalinista, gran celebratore del Maggio 1968 e del mito della rivoluzione dei figli di pap\u00e0 di tutta Europa, piuttosto che rischiare di trovarsi accanto ai cattolici che quelli come lui hanno sempre considerato, con un disprezzo che non si curano affatto di nascondere, &quot;tradizionalisti&quot;, o, appunto, &quot;reazionari&quot;. Perch\u00e9 Ges\u00f9 Cristo, per costoro, \u00e8 stato un grande rivoluzionario: come lo ha rappresentato, nel film \u00abIl Vangelo secondo Matteo\u00bb, un altro cattolico, o quasi-cattolico, progressista e di sinistra: Pier Paolo Pasolini. E padre Balducci bandiva un &quot;umanesimo planetario&quot;, pi\u00f9 che il cattolicesimo.<\/p>\n<p>Che cosa poi volesse dire, per Balducci, sentirsi &quot;occidentale&quot;, non lo spiega. Evidentemente, per lui, il concetto di &quot;Occidente&quot; \u00e8 auto-evidente; per noi, no. Per noi, l&#8217;Europa \u00e8 l&#8217;Europa e gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti: due cose, cio\u00e8, profondamente diverse. Ma Balducci non fa distinzioni: si vede che assumere su di s\u00e9 il senso di colpa per tutte le colpe dell&#8217;Occidente, dall&#8217;Impero Romano a Hiroshima, gli d\u00e0 il senso di essere figlio di una sola tradizione culturale, quella dei conquistatori, dei crociati, degli oppressori, con il fervido bisogno di farsi perdonare. E poco importa se, per esempio, \u00e8 stato calcolato che almeno un milione di Europei sono stati fatti schiavi dagli Islamici fra il 1500 e il 1700; e se gli islamici sono stati responsabili di una &quot;tratta&quot; dei neri, sulle coste orientali dell&#8217;Africa, che non ebbe nulla da invidiare, quanto a brutalit\u00e0, a quella attuata dai bianchi. L&#8217;Occidente rimane l&#8217;unico soggetto cattivo della storia, il solo che debba fare ammenda.<\/p>\n<p>Poi Balducci sostiene tre cose a dir poco straordinarie: che il <em>muezzin<\/em> e il papa, affacciandosi al balcone di Roma, si vedono come due ottimi vicini (perch\u00e9 tutti sanno che l&#8217;Islam \u00e8 la religione pi\u00f9 tollerante e dialogante che si possa desiderare quale vicina di casa); che l&#8217;ateismo \u00e8 religioso, perch\u00e9 nega non Dio, ma il Dio &quot;edito&quot;, strana formula che potrebbe voler dire qualcosa come &quot;il Dio dei preti&quot;, o &quot;il Dio della Chiesa cattolica&quot;; infine, che Cristo non era cristiano e che nessuno di noi \u00e8 cristiano, se si rivolge al Cristo &quot;edito&quot;, fatto di soldati, potere, denaro. Non dice che nella Chiesa vi sono stati <em>anche<\/em> momenti di cedimento, di corruzione, distinguendo, peraltro, la Chiesa visibile, umana, dalla Chiesa invisibile, santa perch\u00e9 guidata da Dio stesso: no, fa di tutta l&#8217;erba un fascio, e la liquida con l&#8217;espressione sprezzante &quot;Cristo edito&quot;. Ma <em>edito<\/em>, se le parole hanno senso, significa <em>annunciato<\/em>. E non \u00e8 forse questo il compito dei cristiani e della Chiesa: annunciare Cristo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di padre Ernesto Balducci (Santa Fiora, Grosseto, 1922 &#8212; Cesena, 1992) \u00e8 pi\u00f9 di una figura, pur notevole, nel panorama del cattolicesimo progressista e &quot;di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,202],"class_list":["post-24968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}