{"id":24953,"date":"2017-11-28T04:52:00","date_gmt":"2017-11-28T04:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/28\/eppure-lo-avevano-detto\/"},"modified":"2017-11-28T04:52:00","modified_gmt":"2017-11-28T04:52:00","slug":"eppure-lo-avevano-detto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/28\/eppure-lo-avevano-detto\/","title":{"rendered":"Eppure lo avevano detto"},"content":{"rendered":"<p>Nel libro-intervista che Jean Guitton ha pubblicato con il titolo<em>\u00a0Il secolo che verr\u00e0<\/em>\u00a0(<em>Le si\u00e8cle qui s&#8217;annonce<\/em>; traduzione di Antonietta Francavilla, Milano, Bompiani, 1997, pp. 141 sgg.), in cui risponde alle domande di Philippe Guyard, parlando del Concilio Vaticano II e del cardinale Newman, di cui era un grande ammiratore e che considerava come il precursore di quell&#8217;evento, il filosofo francese, fra l&#8217;altro, diceva:<\/p>\n<p><em>Penso che il Concilio attuale, nei tempi futuri, considerer\u00e0 con ragione che il personaggio che lo ha pi\u00f9 ispirato e meglio spiegato a quelli che non lo comprendono sia il cardinale Newman. Perch\u00e9? Perch\u00e9\u00a0un Concilio ha due aspetti: \u00e8 un agente della verit\u00e0, e la verit\u00e0 \u00e8\u00a0che &quot;due pi\u00f9 due fanno quattro&quot;. Di conseguenza il Concilio \u00e8 newmaniano nella misura in cui si dedica alla ricerca della verit\u00e0. Per\u00f2 nel XX secolo la verit\u00e0 \u00e8 cambiata. E la difficolt\u00e0 di questo Concilio consiste nell&#8217;armonizzare l&#8217;identit\u00e0 col cambiamento, cio\u00e8 nell&#8217;adattamento; quello che il papa Giovanni XXIII chiamava l&#8217;aggiornamento. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[Alla domanda se la santa Messa esprima il ministro dell&#8217;eternit\u00e0 nel tempo] S\u00ec, per\u00f2 penso che la messa attuale sia una messa di decadenza, e che la formula &quot;wonderful solemnity&quot; [di Newman] non possa applicarsi alle messe sconsacrate che ci hanno presentato talvolta dopo la fine del Concilio. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Il problema fondamentale della filosofia, e del resto di tutto il pensiero, consiste nel conciliare ci\u00f2 che \u00e8\u00a0 a ci\u00f2 che cambia.\u00a0 Lo si \u00e8 sentito fino al dramma, nel Concilio, con la successione di due papi, uno dei quali sosteneva ci\u00f2 che \u00e8, per esempio Pio XII; e l&#8217;altro che sosteneva sostanzialmente ci\u00f2 che cambia, come Giovanni XXIII. [&#8230;]<\/em> <em>Come la Chiesa \u00e8 l&#8217;Eternit\u00e0 presente nel tempo, cos\u00ec il problema della Chiesa sar\u00e0 la riconciliazione dell&#8217;essere e del divenire. [&#8230;]<\/em> <em>Nell&#8217;atto di fede collaborano tutte le potenze dell&#8217;anima, come nella persona di Cristo collaborano, se cos\u00ec ci si pu\u00f2 esprimere, la divinit\u00e0 e l&#8217;umanit\u00e0. Il cristianesimo \u00e8 la religione dei contrari che sono simili. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[Sulla centralit\u00e0 del mistero dell&#8217;Incarnazione:] \u00c8 evidente. \u00c8 il mistero dell&#8217;unione, nell&#8217;uomo Ges\u00f9, di Dio e dell&#8217;uomo. Per concludere su Newman, io direi che come Origene, come san Paolo prima di lui e come san Tommaso dopo (e come ancor prima Aristotele e Platone), il personaggio Newman ci permette, in un istante che pu\u00f2 durare ore, di fare la sintesi del&#8217;umanit\u00e0 nei suoi rapporti con se stessa e con Dio. [&#8230;] Penso che Newman, come Origene, sia uno &quot;gnostico cattolico&quot; di primo piano.<\/em><\/p>\n<p>La prima cosa che colpisce, in questo dialogo, \u00e8 che Jean Guitton, a trentadue anni di distanza dalla chiusura del Concilio Vaticano II, ne parla al presente, come fosse ancora in corso: lo chiama\u00a0<em>il Concilio attuale<\/em>, forse senza neanche rendersi conto dell&#8217;anacronismo. Ci\u00f2 dimostra che, per i cattolici progressisti, il Concilio Vaticano II non \u00e8 stato un evento storico paragonabile ai venti concili ecumenici che l&#8217;hanno preceduto, anche se, a parole, se ne dicono persuasi; no: per loro esso ha assunto le proporzioni e la natura di un evento puramente metafisico, assoluto, e, come tale, senza tempo, perci\u00f2 sempre presente, sempre attuale. A questo modo di pensare il Concilio, trasformandolo da evento reale, storico, concreto, a evento immateriale, metafisico, assoluto, corrisponde, nel vocabolario dei cattolici progressisti, l&#8217;espressione caratteristica: <em>lo spirito del Concilio<\/em>, ovviamente &quot;spirito&quot; con l&#8217;iniziale minuscola, perch\u00e9 essi non hanno in mente lo Spirito Santo, che \u00e8 Spirito di Verit\u00e0, ma lo &quot;spirito&quot; nel senso tutto umano del termine: una non meglio specificata intenzionalit\u00e0 che sarebbe stata alla base del Concilio stesso e che avrebbe continuato ad aleggiare sulla Chiesa anche in seguito, trasformandosi in un vero e proprio destino: il destino della Chiesa cattolica e della religione cristiana. Inutile sottolineare che il concetto di &quot;destino&quot; non \u00e8 un concetto cristiano, ma pagano.<\/p>\n<p>La seconda cosa che balza evidente, la pi\u00f9 sorprendente, la pi\u00f9 sconcertante, specie se esce dalla bocca di un filosofo, \u00e8 che\u00a0<em>un Concilio ha due aspetti: \u00e8 un agente della verit\u00e0<\/em>, e la verit\u00e0 \u00e8 qualcosa di certo, assoluto e definitivo (<em>la verit\u00e0 \u00e8\u00a0che &quot;due pi\u00f9 due fanno quattro&quot;<\/em>); per\u00f2, nello stesso tempo,\u00a0<em>nel XX secolo la verit\u00e0 \u00e8 cambiata.\u00a0<\/em>Jean Guitton ne trae la conclusione, che \u00e8 alla radice dell&#8217;idea stessa del Vaticano II, che il Concilio deve sforzarsi di\u00a0<em>armonizzare l&#8217;identit\u00e0 col cambiamento<\/em>, operazione che egli, poco filosoficamente, chiama\u00a0<em>adattamento<\/em>, e inoltre, adottando il linguaggio di Giovanni XXIII,\u00a0<em>aggiornamento.<\/em>\u00a0Ora, il nodo della questione sta proprio qui; e siccome<em>\u00a0cambiamento\u00a0<\/em>e <em>adattamento\u00a0<\/em>sono anche le parole chiave del pontificato di Bergoglio, il quale ha annunciato fin da subito di voler cambiare la Chiesa e di voler adattare il Vangelo ai tempi moderni, \u00e8 indispensabile operare un chiarimento sia su questo tipo di linguaggio, sia sulle sue implicazioni logiche e concettuali. Abbiamo detto che il modo di ragionare di Jean Guitton \u00e8 poco filosofico: vediamo perch\u00e9. Dapprima egli dice che il Concilio \u00e8 espressione della verit\u00e0 (ma usa la minuscola; e gi\u00e0 su questo ci sarebbe da dire; come ci sarebbe da dire sul fatto che egli scrive, o lascia che si scriva, &quot;messa&quot; invece che Messa, anzi,\u00a0<em>la\u00a0 santa Messa<\/em>), e che la verit\u00e0 \u00e8 la verit\u00e0 e basta, non modificabile, non negoziabile, come lo \u00e8 una verit\u00e0 matematica: che altro significa, se no, l&#8217;esempio del <em>due pi\u00f9 due che fa quattro<\/em>? Subito dopo, per\u00f2, con perfetta\u00a0<em>nonchalance<\/em>, afferma che si tratta di armonizzare (e riconosce che \u00e8 una cosa &quot;difficile&quot;) l&#8217;identit\u00e0, ossia il permanere della verit\u00e0 in se stessa, col cambiamento. Una simile affermazione farebbe sobbalzare sulla sedia un qualsiasi studente al primo anno di filosofia: possibile che un filosofo di professione come lui non ci veda nulla di strano sotto il profilo della logica e della coerenza concettuale? Cambiare, adattare, aggiornare la verit\u00e0: ma \u00e8 mai possibile? Avesse almeno detto: si tratta di cambiare, adattare, aggiornare\u00a0 il <em>modo<\/em> di annunciare la verit\u00e0. In ogni caso, un pasticcio insolubile, una contraddizione in termini: la verit\u00e0 \u00e8, la verit\u00e0 permane; &quot;armonizzarla&quot; col cambiamento vuol dire modificarla.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poco da fare, se le parole hanno un senso, lui dice che la verit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 certa, non \u00e8 pi\u00f9 assoluta; si tratta di armonizzarla col cambiamento. E perch\u00e9, poi, bisognerebbe sforzarsi di compiere questa operazione impossibile? Semplicissimo: per\u00a0 la ragione che\u00a0<em>nel XX secolo la verit\u00e0 \u00e8 cambiata.<\/em> Di male in peggio. Qui si confonde e si mescola tranquillamente la &quot;verit\u00e0&quot; del mondo, nel senso profano del termine &quot;verit\u00e0&quot;, con la Verit\u00e0 cristiana (ed ecco che viene al pettine l&#8217;incongruenza di averla designata come &quot;verit\u00e0&quot;, anch&#8217;essa, con la lettera minuscola). E allora, mettiamoci d&#8217;accordo: di quale verit\u00e0 stiamo parlando? Perch\u00e9 se parliamo della verit\u00e0 profana, \u00e8 chiaro che si tratta di un concetto storico, che evolve continuamente, per cui oggi non \u00e8 pi\u00f9 vero quel che era vero ieri, e domani non lo sar\u00e0 pi\u00f9 quello che era tale oggi. Ma se stiamo parlando della Rivelazione divina, quella \u00e8 la Verit\u00e0 assoluta (con la maiuscola) e non muta, \u00e8 sempre se stessa e nessuno potrebbe ardire di cambiarla, aggiornarla, armonizzarla o adattarla. La prima, essendo storica, diviene sempre altro da s\u00e9; la seconda no, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;espressione di Dio, e Dio \u00e8 il padrone della storia, non\u00a0viceversa. <em>Ma gli uomini<\/em>, obietteranno i sostenitori della assoluta necessit\u00e0 e del valore, del pari assoluto, del Vaticano II, <em>vivono nella storia<\/em>. Nossignori: questa \u00e8 l&#8217;idea profana e materialista di &quot;uomo&quot;; l&#8217;idea cristiana \u00e8 un&#8217;altra: l&#8217;uomo \u00e8 per un lato immerso nella storia, ma per un altro lato \u00e8 rivolto verso l&#8217;Eterno. In lui vi sono entrambe le dimensioni: ed \u00e8 chiaro che la prima serve solo da preparazione alla seconda, che \u00e8 la sua meta finale. Errore madornale, quindi, \u00e8 voler calare e abbassare la dimensione dell&#8217;Assoluto in quella del relativo; idea che \u00e8 stata, in effetti, alla radice stessa del Concilio, e la cui espressione materiale, visibile, e al tempo stesso simbolica, \u00e8 il rovesciamento degli altari delle chiese in funzione dell&#8217;assemblea dei fedeli: un errore teologico che si \u00e8 tradotto in una serie di orrori architettonici.<\/p>\n<p>E cosa significa, poi, che\u00a0<em>il problema della Chiesa sar\u00e0 la riconciliazione dell&#8217;essere e del divenire<\/em>? L&#8217;essere \u00e8 l&#8217;Essere, cio\u00e8 Dio: e Dio si \u00e8 gi\u00e0 riconciliato con gli uomini, precisamente nel fatto dell&#8217;Incarnazione, ricordato da Guitton. Dunque, che c&#8217;\u00e8 da &quot;riconciliare&quot; ulteriormente? Dio non si \u00e8 gi\u00e0 abbassato a sufficienza? Facendosi uomo, nascendo in una stalla, soffrendo la Passione, morendo sulla Croce, tutto come un semplice uomo, non ha riconciliato a sufficienza la natura umana con quella divina, non per se stesso, ma per noi? Tutto il resto, i discorsi sull&#8217;adattamento, sull&#8217;aggiornamento, eccetera, non sono che chiacchiere: che nascono dalla pretesa, da parte degli uomini, di fare pi\u00f9 e meglio di ci\u00f2 che ha gi\u00e0 fatto Ges\u00f9 Cristo per armonizzare e riconciliare noi a Dio. Se non ci bastano l&#8217;Incarnazione e la Passione del Verbo, che altro vorremmo? Evidentemente, il pensiero nascosto che sta dietro a simili discorsi \u00e8 che l&#8217;uomo vorrebbe innalzare se stesso, e, non potendolo fare, vuole abbassare ulteriormente il sacro. Ma il sacro, cos\u00ec abbassato, perde la sua sacralit\u00e0, diventa mondano. E il bello \u00e8 che lo stesso Guitton lo riconosce, allorch\u00e9 parla, con molta durezza, di una Messa &quot;attuale&quot; che \u00e8\u00a0<em>una messa di decadenza<\/em>, addirittura di <em>una\u00a0messa sconsacrata<\/em>; e ammette, in qualche modo, che tali messe sconsacrate sono state un retaggio del Concilio, perch\u00e9 dice: quelle<em>\u00a0messe sconsacrate che ci hanno presentato talvolta dopo la fine del Concilio.\u00a0<\/em>Altro che armonizzare l&#8217;Eternit\u00e0 con il tempo, allora; altro che riconciliare la divinit\u00e0 con l&#8217;umanit\u00e0. Si \u00e8 arrivati, e lo ammette proprio lui, alla &quot;sconsacrazione&quot; della Messa, cio\u00e8 proprio del rinnovarsi del Sacrificio di riconciliazione operato da Ges\u00f9. Possibile che non gli sorga il dubbio, da filosofo, che la strada era sbagliata, e ancor pi\u00f9 sbagliati erano i mezzi? E poi, da cristiano, possibile che non gli sovvenga l&#8217;aforisma di Ges\u00f9:<em>\u00a0L&#8217;albero buono non pu\u00f2 dare frutti cattivi, n\u00e9 l&#8217;albero cattivo, frutti buoni<\/em>? Se l&#8217;albero del Concilio era cos\u00ec buono, cos\u00ec provvidenziale, cos\u00ec necessario, come mai ha prodotto, fra le altre cose, delle messe sconsacrate? E come mai Paolo VI, il papa che lo ha concluso, e del quale Jean Guitton era un amico personale, parlando proprio delle speranze che il Concilio aveva accese, osservava tristemente, poco tempo dopo la sua fine: <em>Ci aspettavamo la primavera, invece \u00e8 venuto l&#8217;inverno<\/em>?<\/p>\n<p>Ma la cosa che pi\u00f9 colpisce, nel discorso di Jean Guitton, \u00e8 la terza: l\u00e0 dove, non si sa se per una forma estrema di &quot;candore&quot; o di sfrontatezza, lascia cadere la maschera e dice chiaro e tondo ci\u00f2 a cui tendono i &quot;riformatori&quot;, i fautori del Concilio e del suo misterioso &quot;spirito&quot;, i cattolici progressisti come lui: un\u00a0<em>cattolicesimo &quot;gnostico&quot;<\/em>, ispirato a Newman e&#8230; ad Origene. Ma un cristianesimo gnostico, come quello che, effettivamente, fior\u00ec in certi ambienti, specie alessandrini, nei primi secoli della Chiesa, sarebbe la riproposizione di una eresia semi istituzionalizzata. Bench\u00e9 le opere di Origene non siano state condannate dalla Chiesa, tutta la sua concezione teologica si muove sul filo del&#8217;eresia gnostica; fra le altre cose, pare proprio che Origene fosse di quei fanatici i quali, odiando le cose terrene e prendendo alla lettera il <em>Vangelo<\/em>, dalla prima all&#8217;ultima riga, si eviravano per non incorrere in tentazioni peccaminose. Cominciamo col dire che lo gnosticismo pagano, nelle sue varie forme e correnti, \u00e8 incompatibile con il cristianesimo, proprio per la pretesa di condurre l&#8217;iniziato alla salvezza per mezzo di una &quot;conoscenza&quot; occulta, riservata a pochi, diversa da quella che viene offerta alle persone comuni. Quanto allo gnosticismo cristiano, si \u00e8 trattato di un assorbimento dello gnosticismo nel corpo delle dottrine cristiane, con una fortissima componente esoterica, fondata sull&#8217;idea che il mondo materiale \u00e8 malvagio e opera di satana, e pertanto che Ges\u00f9 non pu\u00f2 essere risorto, o almeno non con il corpo, perch\u00e9 dopo la sua morte fisica sarebbe tornato direttamente a Dio, senza contaminarsi ulteriormente con la carne. Ritroviamo queste idee dualistiche in altri movimenti tardo antichi e medievali, dal mandeismo al catarismo; e il catarismo \u00e8 stato la pi\u00f9 pericolosa eresia che abbia minacciato la Chiesa nell&#8217;arco di parecchi secoli, tanto che, per sradicarlo, il papa Innocenzo III band\u00ec addirittura una crociata, nel 1208. Ora, \u00e8 chiaro che lo gnosticismo \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano si possa immaginare dal vero spirito del Vangelo di Ges\u00f9, il quale non a caso ha reso lode a Dio per aver nascosto la verit\u00e0 ai sapienti e agli intelligenti, e averla rivelata ai piccoli; e ha sempre raccomandato che, per entrare nel regno ei Cieli, \u00e8 necessario deporre ogni superbia e farsi piccoli e semplici, nonch\u00e9 miti e umili di cuore come dei fanciulli. Ebbene, una parte di queste idee &#8212; una parte, non tutte &#8212; sembrano riaffiorare in taluni aspetti della neochiesa postconciliare dei nostri giorni. Ascoltando certe affermazioni, sempre pi\u00f9 ambigue, o scioccanti, di altissimi esponenti del clero sedicente cattolico, si direbbe che costoro si ritengano degli iniziati, membri di una chiesa che non \u00e8 la nostra, sacerdoti di una chiesa che non \u00e8 quella che abbiamo sempre conosciuto. Sembra che esistano due livelli di cristianesimo, e nei discorsi stessi del papa si parla sempre pi\u00f9 di un Dio che non pare specificamente cristiano, come non lo sono molte asserzioni di Sosa, Paglia e Galantino. Perfino il Ges\u00f9 Cristo di cui parlano loro sembra somigliar poco al Ges\u00f9 della fede cattolica e del <em>Credo<\/em> di Nicea. Ma tutto questo \u00e8 normale?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel libro-intervista che Jean Guitton ha pubblicato con il titolo\u00a0Il secolo che verr\u00e0\u00a0(Le si\u00e8cle qui s&#8217;annonce; traduzione di Antonietta Francavilla, Milano, Bompiani, 1997, pp. 141 sgg.),<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30144,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[107,109,262,263],"class_list":["post-24953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concilio-vaticano-ii","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-vaticano-ii","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-concilio-vaticano-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24953"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24953\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30144"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}