{"id":24951,"date":"2018-12-14T11:27:00","date_gmt":"2018-12-14T11:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/14\/eppure-chi-vuol-sopravvivere-deve-sapersi-difendere\/"},"modified":"2018-12-14T11:27:00","modified_gmt":"2018-12-14T11:27:00","slug":"eppure-chi-vuol-sopravvivere-deve-sapersi-difendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/14\/eppure-chi-vuol-sopravvivere-deve-sapersi-difendere\/","title":{"rendered":"Eppure chi vuol sopravvivere deve sapersi difendere"},"content":{"rendered":"<p>Le civilt\u00e0 pi\u00f9 stabili e durature sono state quelle che hanno avuto una forte coscienza di s\u00e9, una fierezza intrinseca, unita ad un&#8217;acuta percezione dei pericoli che le minacciavano o che le potevano minacciare. Non sono state delle civilt\u00e0 buoniste; e i nemmeno la civilt\u00e0 cristiana del medioevo lo \u00e8 stata, checch\u00e9 ne abbiano poi detto i suoi denigratori, accusandola di aver rammollito e reso passivi gli uomini con l&#8217;ideale cristiano della rassegnazione. Al contrario: l&#8217;uomo del medioevo si sentiva un <em>miles christianus<\/em>, come e pi\u00f9 dell&#8217;uomo greco che era pronto a dare la vita alle Termopili per la salvezza della patria. L&#8217;uomo medievale, che poi \u00e8 l&#8217;uomo cristiano autentico (i cristiani moderni sono, almeno al novanta per cento, dei cristiani per modo di dire; ovvero, come diceva, con felice espressione, S\u00f6ren Kierkegaard, dei cristiani &quot;fino a un cero punto&quot;) sapeva chi era, sapeva da dove veniva e sapeva dove andava: sapeva rispondere, cio\u00e8, alle tre domande fondamentali della vita; e lo sapeva istintivamente, con la fattualit\u00e0 della sua esistenza, lo imparava succhiando il latte materno: anche l&#8217;illetterato; anzi, l&#8217;illetterato forse persino pi\u00f9 dell&#8217;uomo colto.<\/p>\n<p>Ma poi \u00e8 arrivata la modernit\u00e0. La modernit\u00e0 ci ha portato, nell&#8217;arco di alcuni secoli, la tolleranza, il liberalismo, la democrazia, pi\u00f9 due o tre ideologie abortite, come il fascismo e il comunismo; e poi l&#8217;internazionalismo, il filantropismo, l&#8217;umanesimo, l&#8217;ambientalismo, l&#8217;animalismo, l&#8217;ecumenismo, il dialogo &quot;senza pregiudizi&quot;,\u00a0 il pluralismo, il multiculturalismo, il buonismo, il vegetarianismo, il femminismo; e ancora:\u00a0la pedagogia\u00a0 del permissivismo, la tirannia del bambino, la dittatura delle minoranze, i diritti senza doveri, le aspettative senza sacrifici, le pretese senza responsabilit\u00e0. Prendiamo il caso di un sedicente profugo: basta che il suo barcone si avvicini alle coste italiane, perch\u00e9 scatti la catena illimitata dei diritti: ha diritto di essere fatto sbarcare; ha diritto di essere sistemato in un centro di accoglienza; ha diritto ad essere mantenuto gratis, senza lavorare; ha diritto a un menu variato (altrimenti fa lo sciopero della fame o va a protestare dal questore); ha diritto di essere integrato (anche se non \u00e8 detto che lo voglia), di trovare una sistemazione, di avere una casa; ha diritto alla cittadinanza, addirittura basta che nasca in Italia e ci\u00f2 dovrebbe recargli automaticamente la cittadinanza, almeno secondo certuni; ha diritto di spostarsi dove vuole, per tutto il Paese e anche fuori. Ha anche il diritto di spacciare droga, mentre attende che la sua richiesta di accoglienza venga esaminata; se beccato, ha diritto di essere rimesso in libert\u00e0, perch\u00e9 ha diritto di essere trattato con ogni riguardo; ha diritto a scaricare sullo Stato italiano le spese legali per appurare la legittimit\u00e0 della sua richiesta; se ha gi\u00e0 la residenza, ha diritto al trattamento agevolato per s\u00e9 e per i suoi figli, ad esempio alla mensa scolastica, senza dover presentare la certificazione del suo reddito; ha diritto, anche se clandestino, di ricevere tutte le prestazioni mediche dovessero servirgli; ha diritto a non lavorare e non andare a scuola durante le sue festivit\u00e0 religiose; ha diritto, se crede, di non pagare il biglietto sui mezzi pubblici, e anche di insultare o di picchiare il bigliettaio che glielo chiede, senza subire gravi conseguenze, o se minorenne, senza subire alcuna conseguenza pratica (casomai a essere condannato, per <em>abuso d&#8217;ufficio<\/em>, sar\u00e0 il capotreno che lo ha fatto scendere: e anche questo \u00e8 realmente accaduto). Ha anche diritto a occupare una casa, magari una casa abitata dal legittimo proprietario, e, se proprio costretto ad andarsene, ha diritto a pretendere che lo Stato italiano gliene trovi un&#8217;altra, gratis o quasi: non \u00e8 mica un italiano, lui, che deve pagare l&#8217;affitto a prezzi di mercato, nonch\u00e9 le bollette dell&#8217;acqua, della lue, dei rifiuti; no: appartiene a una categoria protetta e blindata. I magistrati sono sempre dalla sua parte: daranno torto al proprietario italiano, colpevole di aver ben due case, per le quali paga tasse e bollette a beneficio dell&#8217;inquilino abusivo. Insomma, un trattamento di assoluto favore rispetto a qualsiasi cittadino italiano che lavora e che paga le tasse, e che paga la mensa scolastica dei figli sino all&#8217;ultimo centesimo, e acquista il biglietto ogni volta che sale sull&#8217;autobus o sul treno, altrimenti dovr\u00e0 pagare una multa salatissima.\u00a0<\/p>\n<p>Altre categorie protette, dopo gli stranieri, in diversa misura e per diverse ragioni, e con differenti modalit\u00e0, sono le donne, i disabili, gli omosessuali e i transessuali. Se qualcuno si azzarda a fare un torto a un membro di queste categorie, dovr\u00e0 vedersela con una giustizia particolarmente severa, perch\u00e9 al reato specifico &#8211; vero o presunto &#8211; si aggiunger\u00e0 l&#8217;aggravante del maschilismo, o del disprezzo per l&#8217;handicap, o dell&#8217;omofobia. Una donna che divorzia da un uomo ha il 90% di probabilit\u00e0 di ottenere condizioni economiche di favore, solo perch\u00e9 donna, indipendentemente dalla sua capacit\u00e0 di lavorare e sopratutto indipendentemente dalle circostanze che hanno provocato il divorzio: in altre parole, una moglie pu\u00f2 cornificare il marito, lasciarlo e poi farsi mantenere a vita da lui, grazie all&#8217;indulgenza della magistratura ideologizzata in senso femminista. E se sorge una contesa fra un handicappato o una persona variamente disturbata, e uno che non lo \u00e8, l&#8217;autorit\u00e0, di ogni ordine e grado, tende\u00a0 a schierarsi con il primo e contro il secondo, anche senza aver verificato quali siano effettivamente le ragioni e i torti. Nelle scuole, per esempio, a un bambino caratteriale \u00e8 concesso praticamente tutto, anche di prendere a pugni i compagni, e a morsi le maestre, senza che sia lecito avanzare la minima riserva sulla bont\u00e0 della &quot;integrazione&quot; che impone la sua presenza in classe; se qualcuno lo fa, viene immediatamente bollato come egoista, cinico e senza cuore. Le persone omosessuali o transessuali hanno egualmente partita vinta in qualsiasi contesa con le persone che non lo sono, perch\u00e9, in nome della lotta alla discriminazione di genere, la cultura dominante, progressista e &quot;inclusiva&quot;, esse hanno ragione per principio, e torto chi si trova a contendere con loro. Cos\u00ec, se un professore entra in classe vestito da donna con la minigonna e le calze a rete, tutte le autorit\u00e0, a cominciare dal preside, sosterranno il suo diritto a esprimere la propria &quot;diversit\u00e0&quot; e negheranno che sia stato recato il minimo danno educativo a quegli studenti (e parliamo di fatti realmente accaduti, non di esempi teorici), perch\u00e9 \u00e8 giusto che i ragazzi si abituino ad accettare la libert\u00e0 di essere come si vuole essere, beninteso in questo campo; ma se, per esempio, un professore si permette di esprimere delle riserve sulle adozioni di bambini da parte delle coppie gay, o sulla pratica della fecondazione eterologa o dell&#8217;utero in affitto, sempre a vantaggio di tali coppie, \u00e8 molto probabile che parta un provvedimento disciplinare molto serio nei suoi confronti, che pu\u00f2 arrivare fino alla sospensione o al licenziamento (un destino che, invece, ben difficilmente si verifica persino per un maestro che sia sorpreso a picchiare i bambini in classe). Un&#8217;altra categoria protetta, naturalmente, \u00e8 quella formata dagli ebrei: in questo ambito, chiunque si trovi invischiato in una controversia rischia l&#8217;accusa di antisemitismo, che \u00e8 forse la pi\u00f9 pesante in assoluto, quella da cui non esiste alcuna possibilit\u00e0 di difesa, meno ancora di redenzione. Ad esempio, chi critica la politica dello Stato d&#8217;Israele rischia di essere bollato come antisemita: ed essere bollato come tale implica l&#8217;immediata, radicale e definitiva esclusione, nel caso dei giornalisti, degli scrittori, degli intellettuali in genere, da tutti i giornali, le radio, le televisioni, le case editrici, le scuole, le universit\u00e0 e ogni altro luogo ove si fanno informazione o cultura. Protetti sono pure gli islamici in quanto tali, anche se non ai livelli degli ebrei. Se la madre di una studentessa islamica si reca dal preside di una scuola e accusa un certo professore di aver parlato male del Ramadan, o dell&#8217;Islam in generale (anche qui stiamo parlando di fatti recenti e realmente accaduti, non di ipotesi campate per aria), \u00e8 molto probabile che quel preside faccia subito una nota di biasimo a quel professore, senza neanche prendersi il disturbo di convocarlo nel suo ufficio per ascoltare la sua versione dei fatti, che, magari, \u00e8 completamente diversa. E sia ben chiaro che quello stesso preside si comporterebbe ben diversamente, se, per caso, gli giungesse una lagnanza analoga da parte di una mamma cattolica: in quel caso, \u00e8 quasi certo che non farebbe un bel nulla, o che svolgerebbe una blanda inchiesta, dando per scontato che quella mamma deve certamente aver frainteso o deve aver esagerato, insomma che deve trattarsi di una bigotta e una fanatica, e che in realt\u00e0 non \u00e8 successo proprio nulla di grave. Similmente per una cosa ancor pi\u00f9 elementare e ancor pi\u00f9 evidente, come l&#8217;uso del <em>burqa<\/em> n luoghi pubblici: ci sono donne islamiche che non escono di casa se non con il <em>burqua<\/em>, tutti le vediamo, ma non vediamo mai le forze dell&#8217;ordine che la fermano per identificarle e che le notificano una denuncia per violazione delle leggi italiane. Per\u00f2 se un cittadino italiano se ne va per la strada con il volto mascherato, ad esempio indossando un caso da motociclista, pu\u00f2 essere fermato, identificato e denunciato, e di fatto ci\u00f2 accade: ma solo per lui. Oppure succede che una donna islamica, ricoverata in ospedale, impedisca l&#8217;accesso, in orario di vista, ai parenti maschi delle sue compagne di stanza italiane, perch\u00e9 nella legge e nella tradizione del suo Paese di provenienza, ci\u00f2 \u00e8 inammissibile. Ma non lo \u00e8 in Italia, ossia nel paese dove ella vive, che l&#8217;ha accolta, lei e la sua famiglia, e che le d\u00e0 modo di vivere e le offre le cure mediche pubbliche. Per\u00f2, in casi come questo, sono sempre le autorit\u00e0 sanitarie che cedono e fanno spostare le donne italiane, lasciando campo libero e partita vinta a colei che ha mostrato di non rispettare le nostre leggi e consuetudini e di non aver la bench\u00e9 minima intenzione d&#8217;integrarsi &#8212; anche se <em>integrazione<\/em> \u00e8 la parola magica che hanno sempre in bocca i nostri beneamati progressisti e migrazionisti, e in particolare il neoclero modernista e apostatico di stampo bergogliano.<\/p>\n<p>Sarebbe ora di ammetterlo: concedendo solo diritti alle minoranze che dicono di essere state oppresse, e caricando solo doveri sulle spalle dei cittadini che non hanno scelto di fare le vittime di professione (comprese moltissime donne che non si riconoscono affatto nel femminismo militante), la nostra societ\u00e0 sta minando alla base la propria stabilit\u00e0 e la propria sopravvivenza. Non ha un gran futuro davanti a s\u00e9 una societ\u00e0 dove chi lavora, risparmia, produce, paga le tasse e rispetta le leggi, viene costantemente oberato di doveri e responsabilit\u00e0 d&#8217;ogni tipo, sia materiale che morale; mentre chi si atteggia a vittima di chi ss quali ingiustizie e persecuzioni ha solo diritti e nessun obbligo da rispettare. C&#8217;\u00e8 qualcosa che non va in una societ\u00e0 dove un cittadino onesta che difende la sua vita e la sua propriet\u00e0, ferendo o uccidendo involontariamente un aggressore penetrato in casa sua, si vede costretto a risarcire la vittima, o i parenti della vittima, come se si fosse lui macchiato di un crimine, e non il delinquente che si accingeva a perpetrarlo. Non \u00e8 sana una societ\u00e0 in cui la vedova di un simile delinquente alza il dito accusatore e dichiara alla stampa, indignata e furente, che bisogna fare giustizia: vale a dire che bisogna costringere colui che si \u00e8 difeso dal suo defunto marito delinquente, a mantenere per tutta la vita lei e i suoi figli, cos\u00ec che possano seguitare a fare quel hanno sempre fatto: vivere senza lavorare, alle spalle del prossimo, come dei parassiti di professione. Ed \u00e8 ancor pi\u00f9 inquietante l&#8217;atteggiamento di una parte (una parte, grazie a Dio) dell&#8217;opinione pubblica, ma, purtroppo, di quasi tutte le autorit\u00e0, civili e religiose, dalle pi\u00f9 alte alle pi\u00f9 basse, per non parlare dei mezzi d&#8217;informazione e dei cosiddetti intellettuali, i quali stanno sistematicamente dalla parte del pi\u00f9 &quot;debole&quot;. Forse questi signori non si sono accorti che il pi\u00f9 debole, oggi, il pi\u00f9 minacciato, il pi\u00f9 vessato, il pi\u00f9 precarizzato, il pi\u00f9 sfruttato, il pi\u00f9 insultato e denigrato, \u00e8 il cittadino onesto che lavora, risparmia, paga le tasse e rispetta le leggi. \u00c8 lui che andrebbe difeso, perch\u00e9 \u00e8 lui la parte debole, quella che ha mezzo mondo contro.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che una societ\u00e0 sana sa difendersi: sa accogliere chi merita di essere accolto, aiuta chi merita di essere aiutato; e conferisce anche alcune agevolazioni a chi si trova in stato di particolare necessit\u00e0, senza sua colpa. Tuttavia una societ\u00e0 sana, che abbia rispetto di se stessa e che abbia a cuore il futuro dei propri figli, sa anche respingere chi non ha il diritto di essere accolto, e in particolar echi si presenta mettendo sulla propria provenienza e sulla propria identit\u00e0, o chi commette reati non appena accolto; non fornisce alcuna assistenza a chi non ne ha diritti, e in particolare a chi simula di essere indigente al solo scopo di ottenere dei vantaggi, per quanto piccoli: categoria assai varia di simulatori, che va da quegli stranieri che si dichiarano poveri, senza esserlo, per avere la tariffa agevolata alla mensa scolastica dei propri figli, agli zingari che chiedono l&#8217;elemosina fingendo menomazioni e deformit\u00e0 fisiche, tutti uniti dal comun denominatore di essere dei parasiti di professione che sfruttano il buon cuore altrui. Una societ\u00e0 sana e conscia di s\u00e9, per rispetto di tutti i suoi membri e per un autentico principio di giustizia, rifiuta il buonismo all&#8217;ingrosso e impara a difendersi contro le forze che le corrodono, facendo leva sul ricatto dell&#8217;accoglienza, della misericordia, dell&#8217;inclusione e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. Tutte queste sono parole d&#8217;ordine coniate in perfetta mala fede da chi ha ben altro in mente, che la solidariet\u00e0 e l&#8217;accoglienza. Il vero obiettivo di quei signori \u00e8 sfruttare fino al limite estremo la nostra societ\u00e0, poi occuparla interamente. A quel punto non sar\u00e0 rimasta molto da spremere: spariti o ridotti in miseria quelli che lavorano, risparmiano, producono e pagano le tasse, cosa rester\u00e0 da saccheggiare? Ma non sar\u00e0 un problema dei conquistatori essi non saprebbero comunque creare qualcosa: perch\u00e9 per creare ci vogliono il lavoro, la buona volont\u00e0 e l&#8217;onest\u00e0: e sono appunto le cose che non possiedono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le civilt\u00e0 pi\u00f9 stabili e durature sono state quelle che hanno avuto una forte coscienza di s\u00e9, una fierezza intrinseca, unita ad un&#8217;acuta percezione dei pericoli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[110,198,202],"class_list":["post-24951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-civilta","tag-medioevo","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}