{"id":24950,"date":"2021-01-18T08:17:00","date_gmt":"2021-01-18T08:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/18\/eppure-cera-un-volto-tra-il-fumo-dell11-settembre\/"},"modified":"2021-01-18T08:17:00","modified_gmt":"2021-01-18T08:17:00","slug":"eppure-cera-un-volto-tra-il-fumo-dell11-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/18\/eppure-cera-un-volto-tra-il-fumo-dell11-settembre\/","title":{"rendered":"Eppure c&#8217;era un volto, tra il fumo dell&#8217;11 settembre"},"content":{"rendered":"<p>Il credente sa che come esiste il Bene, esistono anche i segni del bene; e come esiste il Male, esistono i segni del male. Non sempre li sa riconoscere: la capacit\u00e0 innanzitutto di vederli, poi di riconoscerli, \u00e8 direttamente legata alla sua evoluzione spirituale e al fatto di trovarsi, o meno, in stato di grazia. I grandi mistici vedono moltissime cose che gli altri non vedono affatto: parlano con il Signore, ricevono conforto dagli Angeli e dai Santi, oppure vengono aggrediti dal Diavolo e dagli spiriti suoi seguaci, talvolta perfino sul piano fisico, come accadde al santo Curato d&#8217;Ars e a padre Pio da Pietrelcina. Anche i sogni notturni, per le anime mistiche, sono rivelatori della dimensione soprannaturale: si pensi ai sogni di san Giovanni Bosco (cfr. il nostro articolo <em>I sogni di Don Bosco sono la smentita palese delle teorie freudiane<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/01\/18). Le anime non illuminate dalla grazia, appesantite dal fardello della carne e frastornate dalle loro passioni disordinate, non vedono n\u00e9 gli esseri soprannaturali, n\u00e9 i segni della loro presenza; o se pure li vedono non sanno riconoscerli, sicch\u00e9 li interpretano in senso ordinario, immanente e casuale: perch\u00e9 la regola aurea \u00e8 che l&#8217;occhio non pu\u00f2 vedere se non ci\u00f2 che esso \u00e8 abbastanza puro e trasparente da lasciar apparire. In altre parole, la causa del mancato riconoscimento dei segni non risiede nel fatto che non sono sufficientemente chiari, ma nel fatto che l&#8217;occhio che dovrebbe vederli \u00e8 reso opaco e quindi miope dal proprio disordine spirituale e morale. Raramente il peccatore vede e riconosce il peccato, cos\u00ec come raramente lo stupido riconosce l&#8217;intelligenza, o l&#8217;ignorante riconosce il sapere, o il malvagio riconosce l&#8217;ingiustizia. Allo stesso modo, l&#8217;egoista non vede l&#8217;altruismo, il bugiardo non vede la verit\u00e0 e l&#8217;insensibile non vede la sensibilit\u00e0, o se la vede non la riconosce, non la comprende, la evita o la deride, a seconda dei casi. E se ci\u00f2 accade per le cose di quaggi\u00f9 come potrebbe non verificarsi, a maggior ragione, per le cose che non appartengono a questo mondo?<\/p>\n<p>Cos\u00ec ci sono stati dei segnali, da quando \u00e8 stato eletto alla cattedra di vicario di Cristo un certo Jorge Mario Bergoglio, che tempi terribili stavano arrivando per la Chiesa e per tutti i credenti: un fulmine spettacolare si \u00e8 abbattuto sulla cupola della basilica di San Pietro; le colombe liberate dalla finestra del Palazzo apostolico sono state attaccate e divorate da un falco e un gabbiano; per non parlare della mancata benedizione <em>Urbi et Orbi<\/em> del giorno di Natale del 2017, quando il signore argentino vestito di bianco ha omesso le parole <em>discendat super vos, et maneat semper<\/em>, riferite alla benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo; e non si dica che \u00e8 stata una dimenticanza, perch\u00e9 tanto varrebbe dire che l&#8217;agricoltore pu\u00f2 &quot;dimenticarsi&quot; di mietere il grano o vendemmiare l&#8217;uva, oppure di far bere i suoi animali (avevamo gi\u00e0 parlato di quei fatti in alcuni articoli (<em>Di quali altri segni c&#8217;\u00e8 bisogno?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 29\/12\/17; e <em>I segni sono l\u00ec, sotto i nostri occhi: ma non li vediamo<\/em>, il 28\/10\/19).<\/p>\n<p>Tralasciando la mancata benedizione, che \u00e8 stata un atto umano e pienamente intenzionale, restano i segni di natura non umana, che ovviamente lo scettico si rifiuta d&#8217;interpretare in senso soprannaturale, perch\u00e9 tutta la cultura moderna \u00e8 fondata sul dogma che le leggi di natura non ammettono sospensioni o alterazioni, non essendoci niente al di l\u00e0 o al di sopra di essa. I segni, per il credente, non riguardano solo la sfera strettamente religiosa, ma ogni manifestazione della vita, e specialmente le situazioni in cui si rivela, o si sta rivelando, un grande bene o un grande male. Che cos&#8217;era quel fragrante profumo di violetta che si sentiva in presenza di padre Pio? E che cos&#8217;era, all&#8217;opposto, l&#8217;orribile e gigantesco volto demoniaco, visto e fotografato da tantissime persone nel fumo, durante il dramma dell&#8217;11 settembre 2001 al <em>World Trade Center<\/em> di New York? Ha scritto il giornalista Stephen L. Spignesi nel suo libro <em>I 100 grandi fenomeni inspiegabili<\/em> (titolo originale: <em>The Weird 100<\/em>, Citadel Press, 2004; traduzione dall&#8217;inglese di Loretta Tabarrini, Hobby &amp; Work Publishing, 2007, e Gruner-Jahr\/Mondadori, 2008, p. 121):<\/p>\n<p><em>A poche ore dal crollo degli edifici del World Trade Center avvenuto l&#8217;11 settembre del 2001, su internet cominciarono a circolare delle foto di un&#8217;enorme e torva faccia demoniaca chiaramente riconoscibile tra il fuoco e le fiamme. Molti credenti affermarono trattarsi di Satana (o uno dei suoi tirapiedi) che si deliziava del caos e della sofferenza; gli agnostici e i non credenti la giudicarono una semplice e casuale forma, come se ne vedono tante formarsi nel fumo o nelle nuvole. Che fosse un gioco di luci e ombre o una vera e propria manifestazione demoniaca dipendeva quindi dal sistema di credenze della singola persona. Ma nel fuoco C&#8217;ERA una faccia. Questo \u00e8 inconfutabile. La sua genesi invece \u00e8 pi\u00f9 problematica.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa cattolica afferma con certezza che il Diavolo \u00e8 reale, che i demoni a lui soggetti sono reali, e che Satana e i suoi servi sono in grado di possedere gli esseri umani e obbligarli a commettere ogni sorta di azioni malvagie.<\/em><\/p>\n<p>Dice molto bene l&#8217;autore: i fatti sono quelli, ma come interpretarli dipende dal sistema di credenze della singola persona; e anche, aggiungiamo noi, dal sistema di credenze vigente in quella data societ\u00e0 e in quel dato momento storico (perch\u00e9 la maggioranza della &quot;gente&quot; raramente si prende il disturbo di pensare con la propria testa, ma preferisce delegare questo noioso e secondario ufficio a qualcun altro). Dunque, tra il fumo denso che si levava dalle macerie del <em>World Trade Center<\/em> dopo il crollo della prima delle Twin Towers, <em>c&#8217;era<\/em> una faccia. Incontestabilmente, innegabilmente, inoppugnabilmente. Non solo \u00e8 stata vista da migliaia e migliaia di persone, ma \u00e8 stata anche immortalata da fotografie e riprese con la videocamera; e dunque essa \u00e8 ancora l\u00ec, e chiunque pu\u00f2 osservarla, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo dell&#8217;orbe terracqueo. E non una faccia qualunque, ma una faccia enorme, ghignante, con i tratti deformati da un inconfondibile sorriso carico di odio e di compiacimento. E di che mai si compiaceva, se non di ci\u00f2 che era appena accaduto, e che stava ancora accadendo? Tuttavia, obiettano gli scettici, prima di disquisire se quel sorriso fosse di benevolenza odio, bisognerebbe essere sicuri che fosse un sorriso intenzionale, e non un semplice gioco delle ombre creatosi sullo sfondo del fumo scurissimo che si levava dalle macerie. L&#8217;odio, infatti, \u00e8 un sentimento, e rivela una intenzionalit\u00e0 della coscienza; mentre un sorriso \u00e8 solo una certa disposizione dei muscoli facciali e un certo atteggiamento della bocca, per cui pu\u00f2 appartenere a una statua impassibile, cos\u00ec come a una semplicissima illusione ottica. Se c&#8217;\u00e8 odio, c&#8217;\u00e8 qualcuno che odia; ma se c&#8217;\u00e8 un sorriso, non \u00e8 detto che ci sia davvero qualcuno che sta sorridendo. Qui appunto interviene il sistema di credenze. Se io non credo n\u00e9 a Dio n\u00e9 al Diavolo, se non credo a nulla che vada oltre la dimensione fisica e terrena, va da s\u00e9 che non posso interpretare quel sorriso come un sorriso di odio: lo interpreto come un sorriso e basta; e un sorriso pu\u00f2 nascere da un gioco di chiaroscuri, che la mia immaginazione mi porta a interpretare come un volto umano che sta sorridendo. In realt\u00e0, se sono uno scettico incallito, \u00e8 evidente che per me nessun volto poteva apparire tra quelle nuvole di fumo, il mattino dell&#8217;11 settembre 2011, perch\u00e9 simili cose non esistono, e dunque <em>non possono<\/em> accadere. Ma chi decide, in realt\u00e0, che cose di tal genere non possono accadere? Non i fatti, i quali non chiedono ad alcuno il permesso di verificarsi, ma il mio sistema di credenze. Si dir\u00e0 che lo stesso ragionamento si pu\u00f2 applicare al credente: anche lui interpreta i fatti secondo la sua personale prospettiva, e &quot;vede&quot; in quelle ombre e in quelle forme un volto e un sorriso, mentre in realt\u00e0 non ci sono n\u00e9 l&#8217;uno, n\u00e9 l&#8217;altro, ma solo, appunto, fumo e polvere sollevati dal crollo. Certo, \u00e8 vero.<\/p>\n<p>A questo punto bisogna fare una scelta: o si sceglie il relativismo, e si sostiene che tutti i sistemi di credenze sono buoni, almeno soggettivamente, e dunque che chiunque pu\u00f2 leggere il reale come meglio preferisce; o si crede nella verit\u00e0, nella verit\u00e0 unica e non soggetta a fluttuazioni o interpretazioni personali, la verit\u00e0 che \u00e8 tale per se stessa. Se si crede nella verit\u00e0, allora non tutti i sistemi di credenze sono buoni, n\u00e9 sono tutti intercambiabili, ma \u00e8 valido e certo solo uno di essi, quello che vuol cogliere la verit\u00e0 delle cose secondo la loro reale natura; ovvero, per usare un frasario scolastico, \u00e8 vero quel giudizio che sa adeguarsi perfettamente alla cosa, e che la sa cogliere cos\u00ec come essa \u00e8 realmente. Ma, obiettano gli scettici, sar\u00e0 mai possibile ci\u00f2?; e proprio mettendolo in dubbio rivelano la loro effettiva intenzione, che \u00e8 quella di affermare, dietro un agnosticismo in apparenza tollerante, il dogma del relativismo: la verit\u00e0 assoluta non esiste, ciascuno ha diritto alla propria verit\u00e0, e chi lo contesta vuole togliere agli altri la libert\u00e0 di essere ci\u00f2 che sono. Il che appunto tradisce la loro intenzione di difendere a oltranza non gi\u00e0 la pluralit\u00e0 del vero, il che \u00e8 un assurdo logico (\u00e8 impossibile, per definizione, che coesistano differenti verit\u00e0) ma la pluralit\u00e0 dei soggetti autoreferenziali e dunque di altrettanti punti di vista. Che cosa c&#8217;\u00e8 di sbagliato, essi chiedono, nel fatto che si riconosca la pluralit\u00e0 dei punti di vista? Nulla, rispondiamo, a meno che non si tratti solo di punti di vista, ma della pretesa di tante verit\u00e0 quanti sono questi ultimi. Il passaggio dall&#8217;una cosa all&#8217;altra \u00e8 il vero obiettivo, generalmente non dichiarato, dei relativisti: per questo essi spacciano come una battaglia di libert\u00e0 l&#8217;affermazione dei molteplici punti di vista, ma il loro obiettivo reale \u00e8 l&#8217;affermazione delle molteplici verit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 chiarito, torniamo al volto ghignante in mezzo al fumo delle Twin Towers.<\/p>\n<p>Non solo il credente, il quale sa che il Diavolo esiste e che talvolta ama farsi vedere, o intravedere, quasi a sfida e per farsi beffe dell&#8217;incredulit\u00e0 umana, ma anche il non credente intellettualmente onesto, dovrebbero convergere sul fatto che<\/p>\n<p>&#8211; quella faccia \u00e8 apparsa realmente l&#8217;11 settembre a New York;<\/p>\n<p>&#8211; che era proprio una faccia, e non uno scherzo del caso o una specie d&#8217;illusione ottica;<\/p>\n<p>&#8211; e che \u00e8 semplicemente impossibile sostenere, in tutta seriet\u00e0, che quegli occhi, quel naso, quella bocca ghignante, si sono prodotti spontaneamente da una aggregazione casuale delle molecole di polvere alzata dai crolli.<\/p>\n<p>Forse non proprio impossibile in senso stretto, e tuttavia talmente improbabile da sconfinare nella impossibilit\u00e0 pratica. Negarlo sarebbe un po&#8217; come affermare che una scimmietta, battendo a caso sui tasti della macchina da scrivere, possa comporre un poema come la <em>Divina Commedia<\/em>. Teoricamente non \u00e8 impossibile: solo che ci vorrebbero miliardi di anni a disposizione, e forse non basterebbero neppure quelli; sicch\u00e9, all&#8217;atto pratico, possiamo tranquillamene affermare che ci\u00f2 \u00e8 impossibile, che non pu\u00f2 accadere e che non accadr\u00e0 mai. Eppure, insisteranno i nostri critici, la similitudine della scimmietta \u00e8 troppo &quot;forte&quot;, perch\u00e9 qui stiamo parlando di aria, di fumo, e non di materia solida. Bene, in tal caso faremo una similitudine pi\u00f9 adeguata: quella delle molecole d&#8217;aria che si trovano nella vostra stanza e che, teoricamente, potrebbero spostarsi tutte quante, per un movimento spontaneo, nella stanza accanto, o fuori dalla finestra, lasciandovi a boccheggiare, in procinto di venir meno per mancanza d&#8217;ossigeno. Quante probabilit\u00e0 ci sono che si verifichi un caso del genere, possibile in linea teorica? Meno di una su decine e decine e decine di miliardi, crediamo si possa onestamente rispondere; e dunque, all&#8217;atto pratico, si pu\u00f2 affermare in tutta tranquillit\u00e0 che \u00e8 una cosa <em>impossibile<\/em>. La faccia diabolica formatasi nelle gigantesche volute di fumo dell&#8217;11 settembre, dunque, era una faccia, n\u00e9 si era formata per caso, perch\u00e9 contro una simile spiegazione ci sono miliardi e miliardi d&#8217;improbabilit\u00e0. Quale altra spiegazione rimane, arrivati a questo punto, cio\u00e8 dopo aver escluso che si sia trattato di un&#8217;illusione, o un capriccio del caso, o una formazione spontanea, cio\u00e8 le spiegazioni razionalmente pi\u00f9 &quot;facili&quot;, ma in pratica talmente improbabili da poter essere escluse senz&#8217;altro? Resta la conclusione che quella faccia fosse proprio ci\u00f2 che pareva essere, con buona pace di tutti gli scettici del mondo, compresi quelli in abito scuro da gesuita, come l&#8217;attuale preposito generale dell&#8217;ordine di Sant&#8217;Ignazio di Loyola, Arturo Sosa Abascal, quegli che afferm\u00f2 &#8212; ricordate? &#8211; la non esistenza del Diavolo, e disse che con quel nome si indica simbolicamente la realt\u00e0 del male.<\/p>\n<p>Davvero, il Diavolo ha tutte le ragioni di ghignare: perfino quando si mostra a viso aperto, senza sotterfugi, gli uomini non vogliono assolutamente credere che sia lui, anzi neppure che lui esista; e i pi\u00f9 increduli sono proprio quei sacerdoti cattolici i quali, in base all&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo, al racconto dei <em>Vangeli<\/em> e alla dottrina solennemente affermata, per duemila anni, dalla loro stessa Chiesa, dovrebbero crederci pi\u00f9 di tutti, se non altro perch\u00e9 i loro confratelli esorcisti si sono misurati e si misurano quotidianamente nei drammatici faccia a faccia con lui, allorch\u00e9 lottano per strappargli dalle grinfie i disgraziati dei quali si \u00e8 impossessato. Ma tutto questo accade affinch\u00e9, come disse Ges\u00f9, pur guardando non vedono, e pur ascoltando non odono, n\u00e9 capiscono (<em>Mt<\/em> 13,13).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il credente sa che come esiste il Bene, esistono anche i segni del bene; e come esiste il Male, esistono i segni del male. 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