{"id":24920,"date":"2011-06-14T01:04:00","date_gmt":"2011-06-14T01:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/14\/elogio-della-fierezza\/"},"modified":"2023-10-17T14:14:19","modified_gmt":"2023-10-17T14:14:19","slug":"elogio-della-fierezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/14\/elogio-della-fierezza\/","title":{"rendered":"Elogio della fierezza"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa di cui gli Italiani, generalmente, difettano; e tale difetto ci fa soffrire, cos\u00ec come provoca sofferenza vedere una persona cara che, pur essendo adorna di notevoli qualit\u00e0, \u00e8 tuttavia scarsamente dotata di una che a noi sembra essenziale.<\/p>\n<p>Intendiamo parlare della fierezza, che \u00e8 altra cosa sia dall&#8217;arroganza, sia &#8211; parlando a livello di popoli &#8211; dal nazionalismo becero.<\/p>\n<p>Il vocabolario c&#8217;informa che &quot;fierezza&quot; significa &quot;sentimento di dignit\u00e0 e di giusto orgoglio&quot;; e, se \u00e8 vero che &quot;fiero&quot; deriva dal latino &quot;ferox&quot;, ossia &quot;feroce, spietato&quot;, sta per\u00f2 di fatto che, nella lingua di Roma antica, un significato non secondario era anche quello di &quot;indomito&quot;, che toglie al vocabolo la connotazione belluina (da cui &quot;fiera&quot;, nel senso di &quot;belva&quot;) e le attribuisce invece quella, decisamente positiva, legata all&#8217;idea di una incrollabile forza d&#8217;animo.<\/p>\n<p>I botanici e gli amanti dei giardini sanno che la pianta dai bei fiori rossi \u00abAmaryllis\u00bb (nome scientifico: \u00abHippeastrum\u00bb), originaria dell&#8217;Africa meridionale, nel linguaggio dei fiori simboleggia la fierezza e l&#8217;eleganza, e anche la timidezza; il suo nome viene dal greco e significa &quot;splendere, brillare&quot;.<\/p>\n<p>Qualcuno si chieder\u00e0 che cosa c&#8217;entri la timidezza con la fierezza e noi gli rispondiamo subito che l&#8217;una cosa non esclude l&#8217;altra: la bellezza dell&#8217;\u00abAmaryllis\u00bb, ad esempio, \u00e8 una bellezza timida, non disgiunta da fierezza e splendente eleganza; cos\u00ec, passando dal linguaggio dei fiori al mondo degli umani, una persona pu\u00f2 benissimo essere fiera e, al tempo stesso, un po&#8217; timida, dato che la timidezza non \u00e8 sinonimo di pochezza o di vilt\u00e0 ma, spesso, di animo retto, profondo e sensibile.<\/p>\n<p>Il sentimento della fierezza non nasce da uno stupido orgoglio o da una falsa presunzione di s\u00e9, ma, semplicemente, dalla consapevolezza di una sofferta fedelt\u00e0 ai propri ideali e ai propri valori, magari in mezzo a una giungla di furbi, di opportunisti, di voltagabbana.<\/p>\n<p>Lo sguardo della persona fiera, perci\u00f2, \u00e8 uno sguardo limpido: che essa pu\u00f2 talvolta tenere abbassato per timidezza o per pudore, ma sempre procedendo a testa alta; vale a dire, restando sempre consapevole di non essere mai venuta meno a ci\u00f2 che considera essenziale, a ci\u00f2 che costituisce la sua stella polare, anche a costo di dispiacere agli altri.<\/p>\n<p>La fierezza si pu\u00f2 coniugare anche con la modestia, anzi, oseremmo dire che generalmente \u00e8 cos\u00ec: la persona fiera non \u00e8 quella che se ne va in giro con il petto in fuori, per farsi ammirare da tutti; ma, semmai, quella che, introspettiva e consapevole del proprio valore, e anche dei propri limiti, si sente fiera per il percorso che ha fatto e per le vittorie che ha riportato su se stessa, di cui gli altri poco o nulla sanno, n\u00e9 si cura che lo sappiano.<\/p>\n<p>In un certo senso, fierezza e modestia sono le due facce di una stessa medaglia: perch\u00e9 la persona fiera non si abbasser\u00e0 mai a richiamare l&#8217;attenzione degli altri su di s\u00e9; gelosa della propria dignit\u00e0, lascer\u00e0 che siano gli altri ad accorgersi di lei, se lo vogliono: altrimenti, significa che si tratta di persone da poco, abituate a giudicare secondo le apparenze.<\/p>\n<p>La persona fiera non si cura della direzione in cui soffia il vento. Va per la sua strada con animo forte e tranquillo, sapendo che dovr\u00e0 faticare molto nella vita, che sar\u00e0 oggetto di incomprensione, di scherno e, talvolta, di aperta ostilit\u00e0, anche se non avr\u00e0 perseguito il male di nessuno, ma soltanto perch\u00e9 la sua lealt\u00e0, la sua fedelt\u00e0, la sua coerenza, suonano come altrettanti rimproveri a coloro i quali si piegano a qualunque compromesso, pur di andare col vento in poppa.<\/p>\n<p>Dicevamo che la mancanza di fierezza \u00e8 una delle cose che pi\u00f9 ci angustiano nel comportamento degli Italiani, sia fra di loro, sia di fronte agli stranieri; e, per quanto sia possibile enumerare decine di ragioni storiche perch\u00e9 le cose stiano in questo modo, non riusciremo mai a farcene una ragione, n\u00e9 ad abituarci a un modo di porsi cos\u00ec poco dignitoso.<\/p>\n<p>Certo, non si pu\u00f2 mostrare fierezza, se si possiede l&#8217;animo spregevole del disertore o, peggio, del disertore che pretende per\u00f2 dagli altri cieca fedelt\u00e0, sino alla morte: e tale \u00e8 il quadro dell&#8217;Italia dell&#8217;8 settembre 1943, da cui &#8211; purtroppo -non siamo mai veramente usciti.<\/p>\n<p>Forse l&#8217;Italia \u00e8 morta l&#8217;8 settembre, e quel che di essa rimane non \u00e8 che un corpo in lenta putrefazione; forse, tanto le luci del &quot;boom&quot; economico che le ombre della lunga stagnazione politica, sociale e produttiva, non sono che illusioni di prospettiva, fuochi fatui su un cadavere che manda ormai cattivo odore.<\/p>\n<p>Non possiamo, per\u00f2, rassegnarci a questo destino; se pure vi fosse una possibilit\u00e0 su un milione che in quel corpo sussista una scintilla di vita, non potremmo mai ignorarla e seguitare per la nostra strada, come se nulla fosse: come si pu\u00f2 restare indifferenti al dubbio che la propria madre, che si credeva morta, potrebbe essere ancora viva, e che i suoi figli potrebbero ridestarla?<\/p>\n<p>Perch\u00e9, pur con tutti i suoi difetti, l&#8217;Italia ci \u00e8 madre: impossibile non sentire questo legame, questo debito di riconoscenza; anche se troppo spesso ci ha trattati male, anche se molte volte siamo stati sul punto di mandarla a quel paese.<\/p>\n<p>Certo, l&#8217;Italia \u00e8 una nazione che non ama i suoi figli migliori; che manda avanti eserciti di raccomandati, di buoni a nulla, di stupidi e di prepotenti, mentre fa di tutto per intralciare e ostacolare, quando non li ignora semplicemente, quanti hanno del talento, dell&#8217;onest\u00e0, dei saldi principi morali e un istintivo rispetto dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso, questi ultimi sono tentati di andarsene, di recidere i legami, materiali e affettivi, con questa madre matrigna, stanchi di vedersi maltrattati, stanchi di vedersi scavalcati da gente che non vale nulla e, soprattutto, sfiduciati che qualcosa possa mai cambiare, che questo Paese possa diventare migliore.<\/p>\n<p>\u00c8 una tentazione alla quale bisogna resistere.<\/p>\n<p>Certo, vi sono Paesi che sarebbero ben felici di accogliere i nostri concittadini migliori, i pi\u00f9 preparati, i pi\u00f9 creativi, i pi\u00f9 intelligenti: che sono pronti a fare loro ponti d&#8217;oro nelle universit\u00e0, nei laboratori di ricerca, nelle aziende, ovunque ci sia del talento da valorizzare; ad offrire loro stipendi e incentivi che, qui, essi non potrebbero mai neanche sognare.<\/p>\n<p>Eppure&#8230;<\/p>\n<p>La fierezza \u00e8 anche questo: restare fedeli alla propria madre, anche quand&#8217;essa \u00e8 ormai vecchia e poco attraente; ricordare quel che essa ci ha dato quando eravamo piccoli, e dimenticare i torti che ci ha fatto quando siamo cresciuti; saper perdonare le promesse non mantenute, le preferenze arbitrarie, le ingiustizie occulte o palesi.<\/p>\n<p>Chi ama, sa sempre perdonare: non ricorda pi\u00f9 le cose brutte, le ha rimosse dalla sua mente e dal suo cuore; vuole ricordare solo le cose belle.<\/p>\n<p>Chi sa veramente amare \u00e8 una persona fiera: una persona che non si accoda ai conformisti, agli opportunisti, ai furbastri; una persona che rimane fedele a se stessa, alle proprie convinzioni, ai propri affetti, che considera come sacri.<\/p>\n<p>Noi non vogliamo pi\u00f9 vedere l&#8217;Italia deturpata, immeschinita, involgarita dai suoi figli ingrati e profittatori, che l&#8217;hanno spremuta nel tempo delle vacche grasse e, poi, la piantano in asso e vanno a cerar fortuna altrove.<\/p>\n<p>Il ricercatore universitario che se ne va a insegnare negli Stati Uniti o in Gran Bretagna; il tecnico o lo scienziato che se ne vanno a fare ricerca in Germania o in Francia; l&#8217;imprenditore che trasferisce le sue aziende in Romania o in Albania; il capitalista che trasferisce la sua ricchezza nelle banche della Svizzera o del Lussemburgo: tutti costoro sono dei disertori, dei mercenari, che non amano la propria madre, che non hanno alcuna tenerezza per lei.<\/p>\n<p>Che se ne vadano pure: con tutta la loro intelligenza, con tutto il loro sapere, con tutte le loro competenze, manca ad essi la cosa pi\u00f9 importante: una forte dirittura morale e un profondo legame con la terra che li ha visti nascere, li ha nutriti, li ha accompagnati nei primi passi della vita; con la famiglia, che ha fatto tanto per loro; con gli amici e con tutte le persone che hanno contribuito a farli crescere, maturare, divenire autonomi.<\/p>\n<p>Ci vuol altro, per fare un vero uomo o una vera donna.<\/p>\n<p>Individui senza pi\u00f9 radici e senz&#8217;anima, sempre in trasferta da un aeroporto all&#8217;altro, da una citt\u00e0 all&#8217;altra, da un&#8217;abitazione all&#8217;altra (non osiamo chiamarla casa, perch\u00e9 la casa \u00e8 il luogo ove si hanno le radici), essi non sono altro che schegge impazzite di un universo egoista ed edonistico, proteso unicamente a realizzare i propri comodi.<\/p>\n<p>Nel loro sguardo avido, interessato o semplicemente indifferente, non briller\u00e0 mai la luce della fierezza.<\/p>\n<p>La fierezza brilla, invece, nello sguardo di una persona fedele e leale; e le conferisce un&#8217;aura magnetica, che non lascia indifferenti quanti la incrociano.<\/p>\n<p>Davanti a una persona fiera ci si sente istintivamente piccoli, perch\u00e9 si intuiscono in lei quella forza, quella tenacia, quella saldezza morale, quella assoluta incapacit\u00e0 di compromessi, che molti vorrebbero possedere, ma non hanno.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una scena, nel film di David Lean \u00abIl dottor \u017divago\u00bb (tratto dal romanzo di Boris Pasternak), in cui il protagonista, rievocando con Lara Antipova la prima volta in cui vide la ragazza, in quel locale elegante di Pietroburgo ove ella aveva sparato al suo seduttore, il cinico Victor Komarovskij, le dice: \u00abCi hai fatti sentire tutti molto piccoli\u00bb.<\/p>\n<p>Lara, a quell&#8217;epoca, era soltanto una giovane studentessa inesperta della vita e tutto intorno a lei c&#8217;era il bel mondo della capitale russa, ricchi borghesi e aristocratici abituati a mille scaltrezze, a mille astuzie, a mille raggiri: eppure tutti loro si erano sentiti istintivamente piccoli; tutti avevano sentito che non avrebbero mai avuto il suo coraggio, la sua fermezza.<\/p>\n<p>Il suo sguardo aveva una forza, una decisione, una coerenza, che quasi facevano abbassare gli occhi a quei gaudenti spensierati.<\/p>\n<p>Certo, nel film la scena \u00e8 molto enfatizzata, rispetto a quella originale, descritta nel romanzo; e bisogna ammettere che molta della sua spettacolarit\u00e0 si deve alla sapiente fotografia di Freddie Young, che sa valorizzare al massimo i luminosissimi occhi verdi-azzurri dell&#8217;attrice Julie Christie, la piega morbida delle sue labbra e il taglio sensuale delle narici.<\/p>\n<p>Pure, crediamo non si tratti solo di questo; come in ogni opera ben riuscita, l&#8217;arte pu\u00f2 soltanto sottolineare l&#8217;esemplarit\u00e0 di una situazione umana che esiste gi\u00e0 in se stessa, prima ancora che un regista cinematografico decida di riprenderla e, forse, prima ancora che uno scrittore la concepisca nella propria mente, trasferendola poi sulla pagina.<\/p>\n<p>E la situazione umana qui rappresentata \u00e8 eloquente in se stessa, perch\u00e9 esemplare: la protesta d&#8217;una coscienza retta contro il cinismo del mondo adulto e &quot;navigato&quot;.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 la persona fiera \u00e8 anche, secondo il modo di pensare corrente, un po&#8217; ingenua: crede ancora nella coerenza e nella lealt\u00e0, dunque \u00e8 &quot;fuori moda&quot;.<\/p>\n<p>Magari ce ne fossero di pi\u00f9, di persone fatte cos\u00ec; di cinici e di troppo furbi, nel Paese di Machiavelli e degli intellettuali cortigiani, ne abbiamo fin troppi: potremmo metterli in vendita a un tanto il chilo, mentre di persone fiere ne abbiamo maledettamente poche.<\/p>\n<p>Non solo abbiamo fatto l&#8217;abitudine alla mancanza di fierezza e alla mancanza di dignit\u00e0; ci abbiamo costruito sopra uno stereotipo alla rovescia, come quello delle maschere arlecchinesche di Alberto Sordi e di Tot\u00f2; uno specchio orribilmente deformato, nel quale si riflette il peggio di noi stessi e cui tuttavia, chiss\u00e0 perch\u00e9, ci siamo affezionati.<\/p>\n<p>Non ci si dovrebbe compiacere dei propri vizi, delle proprie vigliaccherie; bisognerebbe provarne disgusto e vergogna e, pi\u00f9 ancora, desiderio di voltare pagina.<\/p>\n<p>Dobbiamo voltare la pagina del nostro calendario morale, perch\u00e9 siamo irreparabilmente fermi all&#8217;8 settembre, ancora e sempre.<\/p>\n<p>Voltare pagina, sia chiaro, non vuol dire spingere la sporcizia sotto il tappeto, affinch\u00e9 non la si veda; no: significa rimboccarsi le manche e ripulire la casa da cima a fondo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 faticosa; ma ne vale la pena.<\/p>\n<p>Finalmente potremo tornare a guardarci allo specchio ed essere capaci di sostenere il nostro stesso sguardo, senza aver pi\u00f9 la voglia istintiva di abbassarlo.<\/p>\n<p>Potremo rifletterci nella nostra vera immagine e non pi\u00f9 in quella, miserabile e cialtrona, che ci siamo cuciti addosso con le nostre mani, credendola eterna; ed essere finalmente fieri di noi stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa di cui gli Italiani, generalmente, difettano; e tale difetto ci fa soffrire, cos\u00ec come provoca sofferenza vedere una persona cara che, pur essendo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[178],"class_list":["post-24920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}