{"id":24919,"date":"2010-11-30T07:35:00","date_gmt":"2010-11-30T07:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/11\/30\/elogio-della-donna-di-classe-che-cose-una-donna-di-classe\/"},"modified":"2010-11-30T07:35:00","modified_gmt":"2010-11-30T07:35:00","slug":"elogio-della-donna-di-classe-che-cose-una-donna-di-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/11\/30\/elogio-della-donna-di-classe-che-cose-una-donna-di-classe\/","title":{"rendered":"Elogio della donna di classe Che cos\u2019\u00e8 una donna di classe?"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 una donna di classe?<\/p>\n<p>\u00c8 una Signora con la &quot;s&quot; maiuscola; una donna che, qualunque cosa faccia (o non faccia) e dica (o non dica), rimane sempre al di sopra di se stessa.<\/p>\n<p>Non si d\u00e0 mai interamente: nel senso che non si svende, non si regala alle mode pi\u00f9 facili, ma conserva sempre una parte di mistero, ossia di fascino.<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 il mistero \u00e8 affascinante: \u00e8 il non detto, il suggerito, l&#8217;implicito; \u00e8 il riserbo, la discrezione, il pudore; \u00e8 l&#8217;intimit\u00e0 che non si mette mai in piazza, che rimane fedele a un proprio codice di onore e di riservatezza.<\/p>\n<p>\u00c8 la femminilit\u00e0 che mantiene il rispetto di s\u00e9, che si veste di sobriet\u00e0 e di senso della misura, perch\u00e9 consapevole che lo strafare non \u00e8 mai veramente femminile e che l&#8217;esibire, l&#8217;ostentare, il gridare e il dimenarsi, si addicono alle donne da poco.<\/p>\n<p>Una donna di classe \u00e8 una persona di valore; una persona che sa di valere, ma senza superbia e senza altezzosit\u00e0: anzi, che sa essere aristocratica anche nel poco, anche nel vestito modesto ma di buon gusto, cos\u00ec come nel trucco leggero, ma di sicura efficacia o nel profumo appena accennato, ma di ottima scelta.<\/p>\n<p>Donne di classe si nasce e non si diventa; e lo si \u00e8 a qualunque classe sociale si appartenga. Una donna del popolo, a determinate condizioni, pu\u00f2 avere pi\u00f9 classe di una gran dama o di una ricca borghese.<\/p>\n<p>Non \u00e8 questione di soldi e nemmeno di lignaggio. O si \u00e8 signori nell&#8217;anima, o non lo si \u00e8; e questo vale per le donne, cos\u00ec come per gli uomini.<\/p>\n<p>Un tempo le donne di classe si incontravano per via: erano la signora della porta accanto, la madre di famiglia, la commessa, l&#8217;impiegata.<\/p>\n<p>Poi hanno cominciato a scomparire: messe in ombra da un esercito di ragazzine, di ragazzotte, di donne di mezza et\u00e0 e anche di donne pi\u00f9 che mature, le quali, scimmiottando lo stile pi\u00f9 volgare di mamma TV e facendosi avanti a gomitate, assumendo pose da bambola sexy e sfoderando un linguaggio da trivio, hanno fatto di tutto per attirare l&#8217;attenzione su di s\u00e9: sulla loro banalit\u00e0, sulla loro vuotezza, sulla loro immensa, totale mancanza di buon gusto.<\/p>\n<p>Sono scomparse anche dal mondo dello spettacolo, dal cinema, dalla televisione, dalla musica leggera, dallo sport e dalla stessa pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono passati i tempi in cui una grande attrice come Virna Lisi, con garbo inimitabile, si prestava al piccolo schermo per la r\u00e9clame di un dentifricio (\u00abcon quella bocca pu\u00f2 dire ci\u00f2 che vuole\u00bb); o in cui Elsa Martinelli, diva controvoglia, faceva impazzire Hollywood, ma senza mai assumere, della diva, i capricci e la superbia.<\/p>\n<p>\u00c8 triste e desolante lo spettacolo delle donne di spettacolo che, al posto di queste autentiche signore, imperversano oggi: grossolane, sguaiate, disposte a fare qualunque cosa, ad abbassarsi a qualunque sconcezza, pur di ottenere un servizio fotografico su qualche rivista-spazzatura di gossip o una comparsata nei pi\u00f9 mediocri programmi televisivi.<\/p>\n<p>Le pi\u00f9 giovani sognano di &quot;sfondare&quot; grazie ad \u00abAmici\u00bb di Maria De Filippi o magari al \u00abGrande Fratello\u00bb, convinte di possedere chiss\u00e0 quali eccelse doti naturali e che molto esibizionismo e un po&#8217; di faccia tosta possano compensare la mancanza di talento, di intelligenza, di gusto.<\/p>\n<p>Sono le stesse che, nella vita di ogni giorno, se ne vanno in strada, a scuola e perfino in chiesa (quelle che ci vanno) con il perizoma a vista, la scollatura vertiginosa e i jeans talmente stretti da scoppiarci dentro; che si lasciano dietro una scia di profumo cos\u00ec forte, da costringere gli altri ad arieggiare le stanze dove sono passate; che si muovono con andatura grottesca su tacchi vertiginosi, atteggiandosi invano a donne fatali, mentre solo soltanto patetiche.<\/p>\n<p>La donna di classe non teme le rughe e accetta di invecchiare senza ricorrere alla chirurgia estetica, che trasforma il viso in una maschera felina.<\/p>\n<p>Sa di valere, anche se la modestia fa parte del suo abito mentale; perci\u00f2 non tenta disperatamente di inseguire i perduti vent&#8217;anni, ma asseconda con grazia e intelligenza le diverse stagioni della vita, conscia del fatto che il fascino \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 sottile e di molto pi\u00f9 prezioso della bellezza che proviene dalla sola giovinezza.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 essere giovani per sempre e non si deve cadere nel ridicolo di atteggiarsi a ventenni, quando si hanno sessant&#8217;anni; ma si pu\u00f2 essere sempre raffinate, affascinanti, intriganti, purch\u00e9 si abbia classe.<\/p>\n<p>Quando si ha classe, l&#8217;et\u00e0 diventa un elemento secondario o, addirittura, un ulteriore fattore di fascino; perfino le rughe, portate con dignit\u00e0 e naturalezza, possono accrescere il fascino, non diminuirlo; cos\u00ec come le belle persone restano tali anche indossando un vestito vecchiotto, purch\u00e9 pulito e di buon gusto; mentre nessun vestito nuovo, per quanto costoso e all&#8217;ultima moda, riuscir\u00e0 mai a trasformare in meglio delle brutte persone.<\/p>\n<p>La vera bellezza viene da dentro, non da fuori; e una donna di classe di settant&#8217;anni vale dieci volte pi\u00f9 di tutte queste insulse ventenni che si agitano, smaniano e si contorcono per attirare, seminude, l&#8217;attenzione dei maschi che valgono quanto loro: vale a dire pressoch\u00e9 zero.<\/p>\n<p>La donna di classe sa che uno spacco vale pi\u00f9 di cento minigonne e sa che uno sguardo pu\u00f2 lasciare il segno pi\u00f9 di cento perle sull&#8217;ombelico, esibito coi pantaloni a vita bassa; sa che alludere \u00e8 pi\u00f9 raffinato che strillare, come sa che sussurrare \u00e8 molto pi\u00f9 sensuale che dire.<\/p>\n<p>La donna di classe \u00e8 affascinante anche quando non \u00e8 pi\u00f9 bella; o meglio, anche quando la sua bellezza, per motivi di et\u00e0 o altro, non rientra nei canoni stereotipati delle solite bellocce a un tanto il chilo che, oggi fanno molto parlare di s\u00e9 ma che, domani, saranno gi\u00e0 rientrate in quel nulla da cui sono uscite all&#8217;improvviso.<\/p>\n<p>La donna di classe si muove con garbo, parla di cose interessanti, e nello sguardo le brilla una luce particolare: perch\u00e9 ama la vita, ma la ama con sensibilit\u00e0 e intelligenza, non con avidit\u00e0 e prepotenza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 schiava delle mode, che vengono e vanno, perch\u00e9 possiede un&#8217;eleganza naturale, istintiva: si fa guardare anche se non veste firmato; ma gli sguardi che attira sono pi\u00f9 di ammirazione che di volgare desiderio, perch\u00e9 suscita rispetto, non brame disordinate.<\/p>\n<p>Certo, non tutti la sanno vedere e non tutti la sanno apprezzare: perch\u00e9 le persone di classe non si esibiscono e, quindi, passano inosservate a quanti hanno un animo volgare; ma proprio qui sta la loro forza; richiamano l&#8217;interesse di quelle che assomigliano loro, di quelle che sono loro parenti spirituali.<\/p>\n<p>Sono la stupidit\u00e0 e la volgarit\u00e0 degli uomini che hanno decretato il successo delle donne narcisiste e grossolane; in compenso, queste ultime hanno gli ammiratori che si meritano: cervelli vuoti e, molto spesso, animi poco virili.<\/p>\n<p>L&#8217;autentica virilit\u00e0, infatti, riconosce d&#8217;istinto la vera femminilit\u00e0 e ne \u00e8 subito attratta; e la vera femminilit\u00e0 non \u00e8 quella delle bellone chiassose e volgari, ma quella delle autentiche signore, tanto raffinate quanto discrete.<\/p>\n<p>Forse il pi\u00f9 bell&#8217;elogio della donna di classe \u00e8 stato scritto migliaia di anni fa e si trova nel libro in cui, forse, meno ci sarebbe venuto in mente di andarlo a cercare: nella \u00abBibbia\u00bb, e precisamente nel \u00abCantico dei cantici\u00bb (2, 10-14; 4, 1-7):<\/p>\n<p>\u00abAndiamo,<\/p>\n<p>amica mia,<\/p>\n<p>mia bella,<\/p>\n<p>vieni.<\/p>\n<p>\u00c8 finito l&#8217;inverno,<\/p>\n<p>sono terminate le piogge.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 spuntano i fuori nei campi,<\/p>\n<p>la stagione del canto ritorna.<\/p>\n<p>Si sente cantare la tortora.<\/p>\n<p>I fichi gi\u00e0 danno i primi frutti,<\/p>\n<p>le viti sono in fiore<\/p>\n<p>e mandano il loro profumo.<\/p>\n<p>Andiamo,<\/p>\n<p>amica mia, mia bella,<\/p>\n<p>vieni.<\/p>\n<p>Colomba mia,<\/p>\n<p>nascosta nelle fessure delle rocce,<\/p>\n<p>in nascondigli segreti,<\/p>\n<p>fammi vedere il tuo viso,<\/p>\n<p>fammi ascoltare la tua voce;<\/p>\n<p>perch\u00e9 la tua voce \u00e8 soave,<\/p>\n<p>il tuo viso \u00e8 grazioso.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>Quanto sei bella, amica mia,<\/p>\n<p>quanto sei bella!<\/p>\n<p>I tuoi occhi, dietro il velo,<\/p>\n<p>sono come colombe.<\/p>\n<p>I tuoi capelli ondeggiano<\/p>\n<p>Come un gregge<\/p>\n<p>che scende dalle pendici del Galaad.<\/p>\n<p>I tuoi denti mi fanno pensare<\/p>\n<p>A un gregge di pecore da tosare,<\/p>\n<p>appena lavate.<\/p>\n<p>Tutte in fila, una accanto all&#8217;altra,<\/p>\n<p>e non ne manca nessuna.<\/p>\n<p>Un nastro di porpora<\/p>\n<p>sono le tue labbra!<\/p>\n<p>Com&#8217;\u00e8 bella la tua bocca!<\/p>\n<p>Dietro il velo,<\/p>\n<p>le tue guance sono rosse<\/p>\n<p>come uno spicchio di melagrana.<\/p>\n<p>Il tuo collo<\/p>\n<p>\u00e8 come una fortezza,<\/p>\n<p>fa pensare alla Torre di Davide;<\/p>\n<p>mille scudi vi sono appesi,<\/p>\n<p>sono gli scudi degli eroi!<\/p>\n<p>I tuoi seni<\/p>\n<p>sembrano cerbiatti<\/p>\n<p>o gemelli di una gazzella<\/p>\n<p>che pascolano tra i gigli.<\/p>\n<p>Prima che soffi la brezza della sera<\/p>\n<p>o le ombre si allunghino,<\/p>\n<p>verr\u00f2 di certo<\/p>\n<p>alla tua montagna profumata di mirra<\/p>\n<p>e alla tua collina d&#8217;incenso.<\/p>\n<p>Sei bellissima,<\/p>\n<p>amica mia,<\/p>\n<p>sei perfetta.\u00bb<\/p>\n<p>Sono passati almeno duemilatrecento anni, ma c&#8217;\u00e8 ben poco da aggiungere.<\/p>\n<p>Ci sembra di vederla, questa straordinaria donna di classe, che scende dai monti del Libano, snella e leggera, nella luce sfolgorante del mattino.<\/p>\n<p>Fortunati gli occhi che la sanno vedere, che la sanno riconoscere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 una donna di classe? \u00c8 una Signora con la &quot;s&quot; maiuscola; una donna che, qualunque cosa faccia (o non faccia) e dica (o non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-24919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24919"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24919\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}