{"id":24893,"date":"2016-09-30T08:13:00","date_gmt":"2016-09-30T08:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/30\/quel-che-e-venuto-a-mancare-e-stata-leducazione-alla-santita\/"},"modified":"2016-09-30T08:13:00","modified_gmt":"2016-09-30T08:13:00","slug":"quel-che-e-venuto-a-mancare-e-stata-leducazione-alla-santita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/30\/quel-che-e-venuto-a-mancare-e-stata-leducazione-alla-santita\/","title":{"rendered":"Quel che \u00e8 venuto a mancare \u00e8 stata l\u2019educazione alla santit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Uomini e donne rattrappiti, narcisisti, fragili, volubili, incapaci di assumersi impegni, di portare responsabilit\u00e0, perennemente proiettati verso l&#8217;effimero, il caduco, il contingente, e del tutto dimentichi di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, permanente, assoluto. Cristiani parimenti rattrappiti, immiseriti, banalizzati, senza radici, senza sostanza, senza volont\u00e0, senza spirito di sacrificio, incapaci di lottare per qualcosa di grande, pi\u00f9 che mai bramosi di auto-giustificare la propria piccolezza, di auto-glorificare la propria inadeguatezza. Questa \u00e8 la situazione attuale: uomini e donne che fanno fatica a svolgere degnamente le normali funzioni della vita sociale, a creare una famiglia, ad allevare dei figli, a prendersi cura dei vecchi, a svolgere onorevolmente una professione o un mestiere; cristiani all&#8217;acqua di rose che non cercano la croce, anzi, la scansano con orrore, e che si stanno costruendo un cattolicesimo su misura, fatto apposta per essere indulgente con le loro umane debolezze, con la loro propensione a peccare. Uomini e donne sui quali non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare affidamento; padri e madri che non sanno pi\u00f9 crescere ed educare convenientemente i loro figli, che li sanno solo viziare, scusare, giustificare, che sanno solo litigare con le maestre o rimproverare i professori quando vengono messi di fronte alla pigrizia e alla furberia dei loro pargoli; lavoratori mediocri, che non sanno mandare avanti l&#8217;azienda creata dai loro genitori con infinita passione e con mille sacrifici; e cristiani che non sono pi\u00f9 d&#8217;esempio a nessuno, che non guardano pi\u00f9 in Alto, che non hanno pi\u00f9 la vera fede, ma che, in compenso, si riempiono la bocca &#8212; loro e i loro pessimi teologi e i loro prelati cialtroni &#8212; di paroloni progressisti e modernisti, per spacciarsi per quello che non sono, per vestire abiti dei quali non son degni.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8: come si \u00e8 arrivati a tanto? In che modo si \u00e8 degradata, sgretolata, sfarinata a tal segno la stoffa di cui son fatte le persone, e la stoffa speciale di cui dovrebbe essere fatto un cristiano?<\/p>\n<p>\u00c8 troppo facile attribuire tutta la responsabilit\u00e0 alle trasformazioni economiche, sociali e culturali degli ultimi decenni: sarebbe come limitarsi a considerare la sola punta dell&#8217;<em>iceberg<\/em>, ignorando che il grosso del problema era, ed \u00e8, nascosto alla vista, perch\u00e9 giace nelle profondit\u00e0 inesplorate e, per farsene un&#8217;idea, bisogna spingere lo sguardo assai pi\u00f9 addentro di come non si faccia per solito. Riformulando la domanda di cui sopra, potremmo chiederci pertanto: come, e in che punto, e in quale modo, si \u00e8 interrotto il circuito virtuoso che permetteva di trasmettere le qualit\u00e0 migliori della natura umana da una generazione all&#8217;altra, e che, per quanto riguarda il cristianesimo, consentiva o favoriva anche la discesa della Grazia?<\/p>\n<p>Perch\u00e9, senza voler con ci\u00f2 idealizzare il passato, \u00e8 un fatto &#8212; un <em>fatto<\/em>, ripetiamo, e non una opinione &#8212; che, mediamente parlando, gli uomini e le donne della generazione dei nostri genitori, e pi\u00f9 ancora di quella dei nostri nonni, erano persone affidabili, laboriose, oneste, con la testa sulle spalle; e che i cristiani, allora, erano veramente tali, o almeno si sforzavano di esserlo: che prendevano il Vangelo con seriet\u00e0 molto maggiore di quanto non si faccia oggi; che cercavano di viverlo nella loro esistenza quotidiana; e che a ci\u00f2 educavano anche i loro figli. In una famiglia contadina che contava dieci figli, ce n&#8217;era qualcuna che ne dava due, tre, cinque alla Chiesa: preti o suore. La famiglia cristiana era una fucina di santit\u00e0: con un padre e una madre che pensavano solo alla famiglia, al lavoro e a vivere secondo Dio, non secondo i gusti e le mode del mondo. Padri e madri che non pensavano all&#8217;ultimo modello di telefonino, o all&#8217;abbronzatura, o alla palestra, o magari &#8212; squallore supremo &#8211; a partecipare a qualche patetico e volgare programma &quot;per famiglie&quot; delle tiv\u00f9 commerciali, esibendo in piazza i loro affari privati, ostentando le loro corna e le loro gelosie, litigando col pubblico; ma che tutto quel che facevano, lo facevano per piacere a Dio e per costruire un domani per i loro figli, a cominciare dal buon esempio che davano loro con la concordia, il rispetto reciproco, la sobriet\u00e0 e l&#8217;etica del lavoro.<\/p>\n<p>Oh, sappiamo benissimo che non tutte le famiglie erano di questo tipo: non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di farcelo notare. Quel che vogliamo dire, \u00e8 che <em>l&#8217;ideale<\/em> delle famiglie di due generazioni fa era quello; non che tutte, in pratica, riuscissero a realizzarlo. La qualit\u00e0 morale di una societ\u00e0 si riconosce anche e soprattutto da ci\u00f2 che essa prende a modello. Una societ\u00e0 vuota e consumista come la nostra, prende a modello le veline di Canale 5, i calciatori strapagati, le <em>top-model<\/em> e i divi della musica rock; una societ\u00e0 seria e timorata di Dio, prende a modello i santi. Nella societ\u00e0 medioevale ben pochi erano i santi, per\u00f2 i santi venivano onorati, portati ad esempio e, per quanto possibile, imitati; nella societ\u00e0 odierna, onorati, portati a modello ed imitati sono quanti &quot;sfondano&quot;, in una maniera o nell&#8217;altra, e fanno parlare molto di s\u00e9, non importa se in bene o in male: perch\u00e9 la nostra societ\u00e0, che \u00e8 una societ\u00e0 moribonda, \u00e8 basata sull&#8217;apparire, mentre le societ\u00e0 vive e vitali sono basate sulla ricerca dell&#8217;essere. Noi corriamo dietro a ci\u00f2 che sembra; i nostri nonni prendevamo seriamente a modello ci\u00f2 che deve essere.<\/p>\n<p>La santit\u00e0: ecco una parola che spaventa, che mette terribilmente a disagio; che suscita, perfino, una reazione di malcelato fastidio, di malcelata ostilit\u00e0. Non solo appare come un obiettivo irrealistico, ma, quel che \u00e8 peggio, appare come un obiettivo probabilmente sbagliato: quand&#8217;anche fosse possibile, forse non sarebbe desiderabile. Dio non ci vuole santi; ci vuole felici: questo predica e insegna la Neochiesa, modernista e progressista, che si \u00e8 sovrapposta fraudolentemente alla vera Chiesa e al vero cristianesimo.<\/p>\n<p>A Pinerolo, qualche giorno fa, due ex suore francescane si sono unite in &quot;matrimonio&quot;, con la benedizione di un prete scomunicato avvezzo a simili pratiche: si erano innamorate l&#8217;una dell&#8217;altra in Africa, dov&#8217;erano andate in qualit\u00e0 di missionarie. Partite per servire il prossimo, hanno scoperto di amarsi e di voler vivere insieme: ma da buone cristiane, continuando a credere in Dio; ecco dunque il matrimonio gay e l&#8217;intervento, alla dubbia cerimonia, di un (ex) rappresentante del clero torinese. Alla stampa, hanno dichiarato di aver capito che Dio vuole null&#8217;altro che la nostra felicit\u00e0, e questo le ha rassicurate circa la liceit\u00e0 del passo che stavano facendo. La morale di questa (trista) vicenda \u00e8 che molti cristiani, o sedicenti tali, si sono fabbricati un nuovo Vangelo per loro uso e consumo, con la benedizioni di alcuni (tristi) teologi-camerieri, per mezzo del quale trasformare miracolosamente il peccato in stato di grazia, senza pentimento e senza espiazione, ma cos\u00ec, da un istante all&#8217;altro, semplicemente rovesciando i termini della questione: ci\u00f2 che era peccato &quot;prima&quot;, cio\u00e8 nel vecchio cristianesimo, cupo e brontolone, ora diviene grazia, nel nuovo cristianesimo dei teologi-camerieri, fatto apposta per piacere al pubblico e per strappare il consenso e l&#8217;applauso di tutti, e specialmente dei peccatori sfrontati e impenitenti.<\/p>\n<p>Che questo sia uno stravolgimento totale e blasfemo del Vangelo, poco importa: sono le nuove idee progressiste e moderniste della chiesa di papa Francesco, e il grande teologo Enzo Bianchi ha detto che bisogna aspettarsi, contro di esse, la reazione delle forze diaboliche. In pratica, sarebbe come se l&#8217;adultera, sottratta alla lapidazione da Ges\u00f9, che la rimand\u00f2 libera, ma con la raccomandazione di non peccare pi\u00f9, avesse sparso la voce che il divino Maestro le aveva detto non esservi proprio niente di male nell&#8217;adulterio; che l&#8217;amore \u00e8 l&#8217;amore, e, si sa, nessuno pu\u00f2 resistervi; che il vero peccato non \u00e8 amare, ma rifiutare il richiamo dell&#8217;amore, quando esso bussa alla nostra porta: e insomma che ciascuno \u00e8 perfettamente libero di fare quel che gli pare, di sposarsi e di lasciarsi, di tradire e d&#8217;ingannare, di giurare fedelt\u00e0 e di cornificare; e anche, naturalmente, di amare e di sposare persone del proprio sesso, perch\u00e9 l&#8217;amore non conosce confini e Dio benedice tutti gli amori, purch\u00e9 siano &quot;sinceri&quot;. Che cosa dovremmo dire di quella donna, se fosse andata in giro a raccontare una tale versione del suo incontro con Ges\u00f9? O che era impazzita, o che stava mentendo deliberatamente. E la stessa cosa dobbiamo pensare di siffatti cristiani e pseudo teologi progressisti e modernisti: o sono impazziti per superbia intellettuale, oppure mentono sapendo di mentire.<\/p>\n<p>L&#8217;educazione alla santit\u00e0 era una componente essenziale della civilt\u00e0 contadina; e, finch\u00e9 \u00e8 sopravvissuto qualcosa di simile, la societ\u00e0 ha goduto di un certo grado di sanit\u00e0 morale. Perch\u00e9 una societ\u00e0 sia moralmente sana, c&#8217;\u00e8 bisogno di un certo numero di santi: essi sono come il concime della terra; niente concime, niente frutti. Ora la terra si \u00e8 disseccata, si \u00e8 inaridita: e non basteranno tutti i concimi chimici di questo mondo per restituirle la sua fertilit\u00e0. Non si fanno pi\u00f9 figli e non si fanno pi\u00f9 santi, perch\u00e9 abbiamo perso la fede nella vita stessa. Non ci crediamo pi\u00f9. Chi non crede nel futuro, non crede nemmeno che la santit\u00e0 sia possibile. Ma finch\u00e9 ci si crede, la societ\u00e0 \u00e8 salva e il futuro esiste, \u00e8 una realt\u00e0 aperta innanzi a noi<\/p>\n<p>Oggi, invece di figli, abbiamo problemi; le donne, invece che ad avere dei bambini, pensano alla carriera, alla ricerca della felicit\u00e0; anche gli uomini inseguono la felicit\u00e0, promossa al rango di diritto naturale e inalienabile (dalla Costituzione degli Stati Uniti, non certo dal Magistero della Chiesa cattolica). Uomini e donne che cercano la felicit\u00e0: ma questo non \u00e8, non \u00e8 mai stato e mai potr\u00e0 essere l&#8217;ideale cristiano. L&#8217;ideale cristiano \u00e8 la via della croce: perch\u00e9 solo passando attraverso la croce si realizza la vita secondo Dio, e non secondo il mondo. Ges\u00f9 ha insisto molto su questo concetto: <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace; ve la do, non come la d\u00e0 il mondo<\/em>. E ancora, in modo perfino pi\u00f9 esplicito: <em>Chi vuol venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua<\/em>. E ancora: <em>Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi: perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 servo che sia superiore al padrone.<\/em> Che altro doveva dire, che altro doveva fare, che non abbia detto e fatto, sino alla morte sulla croce, per far entrare nella zucca dei cristiani questo concetto? Altro che portare la felicit\u00e0! Queste stupidaggini, lasciamo che le dicano i cristiani apostati, i quali, per giustificare la propria apostasia dalla fede (hanno conosciuto la Verit\u00e0, ma poi non l&#8217;hanno seguita, anzi, l&#8217;hanno rinnegata e tradita) tentano di stravolgere il significato del Vangelo e di trascinare la Chiesa intera nella loro personale apostasia. E non \u00e8 che abbiano scelto una strategia troppo ambiziosa: i tempi erano maturi, evidentemente, per un simile tentativo, e la loro opera \u00e8 gi\u00e0 assai bene avviata; al punto che si fatica a vedere se e quando la corsa verso l&#8217;auto-distruzione della Chiesa avr\u00e0 fine, o conoscer\u00e0 almeno una pausa.<\/p>\n<p>Oggi, infatti, il pericolo \u00e8 estremo: non sono dei singoli cristiani, non sono dei singoli religiosi o religiose, n\u00e9 dei singoli vescovi o cardinali, ma la Chiesa nel suo complesso, e specialmente il vertice della sua Gerarchia, ad essere minacciati di apostasia: cosa mai accaduta prima, nei duemila anni della sua storia, se non, forse, al tempo della grande crisi ariana. E una Chiesa apostatica porterebbe con s\u00e9 un regresso dell&#8217;intera societ\u00e0: perch\u00e9 dei sacerdoti e dei cristiani moralmente integri rappresentano un capitale per l&#8217;intera societ\u00e0, per quanto secolarizzata essa sia. Il cristiano \u00e8 un individuo moralmente sano, aperto, generoso, la cui esistenza \u00e8 una benedizione per la sua famiglia, ma anche per tutta la sfera sociale in cui egli vive, lavora ed opera. Ma bisogna che sia un vero cristiano, non un cristiano taroccato; non un cristiano modernista e progressista, che mira a eliminare il concetto di peccato per giustificare i propri vizi, bens\u00ec un uomo che ha un&#8217;alta concezione della vita, dei suoi doveri e delle sue responsabilit\u00e0, come padre (o madre), come figlio, come fratello, come amico, come vicino di casa, come collega di lavoro, come cittadino della patria comune e come frammento dell&#8217;intera umanit\u00e0. Pertanto, o si lavora per ripristinare una tale visione della vita, una tale concezione del dovere, una tale consapevolezza della seriet\u00e0 del mestiere di essere uomini, oppure proseguiremo la corsa verso il baratro.<\/p>\n<p>Non resta ormai molto tempo. I nodi stanno venendo al pettine. Dobbiamo recuperare l&#8217;ideale della santit\u00e0, e specificamente della santit\u00e0 cristiana. La parola pu\u00f2 spaventare: ebbene, pazienza; a spaventarsi saranno i soliti pigri, i soliti opportunisti. La santit\u00e0 non significa altro che vivere la vita nel pieno esercizio delle virt\u00f9 umane e cristiane: la generosit\u00e0, la fratellanza, la capacit\u00e0 di perdonare, l&#8217;amore e il timor di Dio. I nostri nonni, sovente, ci riuscivano: non sono diventati santi i cui nomi siano scritti sul calendario, ma avevano fatto della loro vita una preparazione alla santit\u00e0, e lasciato ai loro figli e nipoti un modello di vita santa. La vita santa \u00e8 la vita secondo Dio; la vita sprecata, inutile, autodistruttiva, \u00e8 la vita secondo il mondo. Non si pu\u00f2 piacere sia a Dio che al mondo: <em>Nessuno pu\u00f2 servire due padroni<\/em>. Sono ancora parole di Ges\u00f9: chiarissime, inequivocabili. Altro che matrimonio omosessuale, divorzio, aborto e tutto il resto: questa \u00e8 la vita diabolica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uomini e donne rattrappiti, narcisisti, fragili, volubili, incapaci di assumersi impegni, di portare responsabilit\u00e0, perennemente proiettati verso l&#8217;effimero, il caduco, il contingente, e del tutto dimentichi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[245],"class_list":["post-24893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24893\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}