{"id":24888,"date":"2016-11-02T03:54:00","date_gmt":"2016-11-02T03:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/02\/edith-stein-si-offri-in-olocausto-per-propiziare-la-redenzione-del-suo-popolo\/"},"modified":"2016-11-02T03:54:00","modified_gmt":"2016-11-02T03:54:00","slug":"edith-stein-si-offri-in-olocausto-per-propiziare-la-redenzione-del-suo-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/02\/edith-stein-si-offri-in-olocausto-per-propiziare-la-redenzione-del-suo-popolo\/","title":{"rendered":"Edith Stein si offr\u00ec in olocausto per propiziare la redenzione del suo popolo"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un aspetto che viene sottaciuto, o rimosso, nella vicenda esemplare di Edith Stein (Breslavia, 12 ottobre 1981-Auschwitz, 9 agosto 1942), una intellettuale ebrea convertita al cristianesimo e divenuta carmelitana scalza, assumendo il nome di suor Teresa Benedetta della Croce, che venne arrestata dai nazisti e strappata dal convento in cui si trovava, nei Paesi Bassi, per andare a morire nel campo di Auschwitz. Suor Teresa aveva fatto proprio il motto <em>Ave Crucx, spes unica<\/em>: la croce, per lei, non \u00e8 un male da evitare, se possibile, ma la sola via che conduce a Dio: aveva cio\u00e8 sviluppato al massimo grado, da quella grande mistica che era, la <em>Scientia Crucis<\/em>, la sapienza della croce, il mistero della croce, che da strumento di sofferenza, umiliazione e morte, diviene, attraverso il sacrificio di Ges\u00f9 Cristo, Redentore del mondo, strumento di conversione, di riscatto e beatitudine eterna.<\/p>\n<p>Ella aveva preso sul serio il cristianesimo e la morte di Ges\u00f9 sulla croce, cosa che non si pu\u00f2 dire di tanti sedicenti cristiani dei nostri giorni, i quali, tutti protesi a cercare la quadratura del cerchio, ossia a conciliare lo spirito del Vangelo con lo spirito del mondo, sempre meno parlano della croce, sempre meno ci pensano e la meditano, e sempre pi\u00f9 s&#8217;illudono che il cristianesimo sia una specie di allegra scampagnata sulla terra, che porta la felicit\u00e0 in questa vita e la certezza della beatitudine, nell&#8217;altra, magari senza bisogno di pentimento. E, nella sua tremenda seriet\u00e0, ella aveva anche meditato a fondo il significato della storia della salvezza, nella quale una parte cos\u00ec eminente \u00e8 stata assegnata dalla Divina provvidenza al suo popolo, il popolo ebreo. Il fatto che i Giudei, dopo aver avuto l&#8217;esempio di Abramo e dei patriarchi, le esortazioni dei profeti e la preparazione del Battista, non abbia riconosciuto Ges\u00f9 Cristo come il Messia, anzi, lo abbia rifiutato, processato e fatto condannare a morte; il fatto che, anche in seguito, sia nel breve che nel lungo periodo, il Giudaismo abbia continuato a trattarlo da falso profeta, da indemoniato, che lo abbia esecrato e maledetto: tutto questo riempiva la sua anima di una immensa tristezza e l&#8217;aveva condotta al pensiero che una riparazione fosse necessaria, per espiare la colpa d&#8217;Israele e riaprire al popolo eletto la via del ravvedimento, della conversione e della salvezza: cio\u00e8 il suo stesso sacrificio.<\/p>\n<p>Suor Teresa aveva non solo messo in conto la persecuzione di cui sarebbe stata vittima &#8211; erano gli anni terribili della caccia all&#8217;Ebreo da parte dei nazisti, lanciati alla conquista dell&#8217;Europa -, ma, addirittura, aveva finito per desiderare di subirla: aveva deciso, infatti, di offrirsi come vittima volontaria, proprio per prendere su di s\u00e9 la colpa dei Giudei nei confronti di Cristo, e per contribuire a ristabilire la relazione d&#8217;amore fra Dio e il suo popolo. In questo senso, e proprio come il suo grande modello, Ges\u00f9 Cristo, suor Teresa non fu una vittima inerme delle circostanze storiche, ma uno spirito eroico e generoso, che volle affrontare il martirio quale offerta totale e incondizionata di se stessa a Dio, in favore del popolo ebreo.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 non restare colpiti, ammirati e quasi ammutoliti di fronte alla tenacia, alla coerenza, alla lucidit\u00e0 di questa donna, che \u00e8 stata anche una pensatrice notevole (nel contesto di una cultura, quella moderna, dove anche l&#8217;ultimo scribacchino osa pretendere per s\u00e9 la qualifica di &quot;filosofo&quot;), la quale non ha esitato, non \u00e8 arretrata davanti alle estreme conseguenze della sua relazione di amore con Dio; cos\u00ec come non si pu\u00f2 non provare imbarazzo e sconcerto davanti alla linea adottata dalla Chiesa e dalla cultura cattolica &quot;ufficiale&quot; dopo il Concilio Vaticano II, consistente in una negazione pura e semplice dello &quot;scandalo&quot; che separa l&#8217;antica alleanza dalla nuova.<\/p>\n<p>Da quando si \u00e8 deciso di sopprimere la preghiera ufficiale per la conversione degli Ebrei; da quando si \u00e8 preso a chiamare gli Ebrei &quot;i nostro fratelli maggiori&quot;, senza specificare che l&#8217;essere fratelli non diminuisce, semmai aggrava la seriet\u00e0 e la drammaticit\u00e0 della frattura che si \u00e8 creata, a causa dell&#8217;ostinato e rabbioso rifiuto di Ges\u00f9 da parte di questi ultimi; e da quando, in nome del dialogo inter-religioso e di una propensione all&#8217;apertura che si \u00e8 risolta, sovente, un una forma d&#8217;indifferentismo religioso, se non di vero e proprio relativismo (tutte le religioni si equivalgono, perch\u00e9 tutte portano a Dio: e dunque perch\u00e9 parlare ancora di quel che le differenzia?), si direbbe che i cristiani abbiamo deciso di seppellire anche il ricordo di come si \u00e8 originata la rottura fra Dio e il popolo eletto, e di auto-censurarsi nella constatazione che non sono stati solamente i cristiani a macchiarsi di torti nei confronti dei &quot;fratelli maggiori&quot;, ma anche questi, e fin dai primordi, ad adoperarsi in ogni modo per nuocere ai cristiani.<\/p>\n<p>Del resto, se non c&#8217;\u00e8 nessuna seria ragione di divisione fra cristianesimo e giudaismo, perch\u00e9 mai suor Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, decise scientemente di offrirsi in sacrificio a Dio? Il suo sacrificio, la sua offerta, furono dunque inutili, furono il frutto di un errore teologico, di uno sbaglio nel giudizio sul giudaismo? In realt\u00e0, quando Giovanni Paolo II, vistando la sinagoga di Roma, defin\u00ec gli Ebrei &quot;i nostri fratelli maggiori&quot;, forse non avrebbe dovuto tacere che quei fratelli avevano messo in croce il Padre comune e che la differenza fra essi e i cristiani \u00e8 appunto questa: che essi hanno scartato e disprezzato la pietra che, per i cristiani, \u00e8 diventata, invece, la pietra d&#8217;angolo di tutto l&#8217;edificio della Chiesa, finalizzato alla salvezza eterna; che il senso della Rivelazione \u00e8 sfuggito proprio a coloro ai quali era stato indirizzato, mentre \u00e8 stato compreso, e accolto, da coloro che, in origine, ne erano esclusi. Forse qualcuno, allora e anche dopo, avrebbe dovuto spiegare, precisare, che fare simili affermazioni non significa affatto voler perpetuare l&#8217;inimicizia o la diffidenza nei confronti del giudaismo, ma, semplicemente, dire le cose come stanno; e che l&#8217;annuncio della Verit\u00e0 non deve mai essere timido, anche se \u00e8 giusto che sia fatto con delicatezza, nel rispetto delle persone e dei sentimenti altrui.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che auspicare la conversione degli Ebrei sia una imperdonabile mancanza di rispetto nei loro confronti \u00e8 tanto sbagliata, quanto potrebbe esserlo l&#8217;idea che, per non mancare di rispetto a chi ha imboccato una strada sbagliata, bisogna astenersi dal metterlo in guardia e dal rivelargli che quella strada porta assai lontano dalla meta. Forse che Ges\u00f9, vedendosi incompreso e respinto dai suoi correligionari, a un certo punto ha raccomandato ai suoi discepoli non annunciare pi\u00f9 il Vangelo fra di essi, ma di fare dell&#8217;apostolato esclusivamente tra i pagani? E forse che i discepoli, dopo la sua partenza, decisero di escludere gli Ebrei dalla predicazione del Vangelo, per non offendere i loro sentimenti? Al contrario: ecco in quali termini san Pietro si rivolse al sommo sacerdote, che lo aveva fatto arrestare insieme agli altri apostoli e che aveva proibito loro di predicare (<em>Atti<\/em>, 5, 29-32):<\/p>\n<p><em>Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha resuscitato Ges\u00f9, che voi avete ucciso appendendolo alla croce. Dio lo ha innalzato con la sua destra facendolo capo e salvatore, per dare a Israele la grazia della conversione e il perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che si sottomettono a lui.<\/em><\/p>\n<p>E adesso torniamo a suor Teresa Benedetta della Croce. Ecco alcune delle sue riflessioni sul mistero del rifiuto di Ges\u00f9 da parte degli Ebrei e sulla necessit\u00e0 di riparare a quel rifiuto, facendo olocausto di s\u00e9 per il suo popolo (da: <em>Edith Stein<\/em>, a cura di Ermanno Ancilli, Roma, Edizioni O.C.D., 1987, pp. 40-41; 47; 53-54):<\/p>\n<p><em>&quot;Il suo sangue cade su di noi e sui nostri figli.&quot;. Avevo gi\u00e0 sentito dire delle severe misure prese contro gli Ebrei [&#8230;] in quel momento ebbi l&#8217;intuizione che Dio appesantiva di nuovo la mano sul suo popolo e che il destino di questo popolo era anche il mio. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Mi rivolsi al redentore e gli dissi che sapevo bene che la Sua Croce che veniva posta sulle spalle del popolo ebraico: la maggior parte di esso non lo comprendeva, ma quelli che avevano la grazia di tenderlo avrebbero dovuto accettarla con pienezza di volont\u00e0 a nome di tutti. Mi sentivo pronta e domandavo soltanto al Signore che m&#8217;illuminasse su ci\u00f2 che dovevo fare. Terminata l&#8217;Ora Santa (era la vigilia del primo venerd\u00ec d&#8217;aprile 1933 ebbi l&#8217;intima certezza d&#8217;essere stata esaudita, sebbene non sapessi ancora in che cosa dovesse consistere quella Croce che mi sarebbe imposta.&quot; [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Carit\u00e0 nel suo significato pi\u00f9 profondo \u00e8 donazione del proprio essere (cio\u00e8 la consegna della propria volont\u00e0) per diventare uno con l&#8217;Amato. Solo colui che fa la volont\u00e0 di Dio pu\u00f2 conoscere il Suo Spirito, la Vita divina, l&#8217;Amore divino, cio\u00e8 Dio stesso, perch\u00e9 mentre fa il volere divino, con la pi\u00f9 profonda dedizione interiore, s&#8217;impossessa della vita stessa di Dio facendola diventare in ceto qual modo la propria vita&quot;. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Fin da ora accetto con gioia la morte che il Buon Dio ha disposto per me, in perfetta sottomissione alla Sua santissima volont\u00e0. Prego il Signore che voglia accogliere la mia vita e la mia morte per l&#8217;onore e la gloria Sia, per tutte le intenzioni dei Sacratissimi Cuori di Ges\u00f9 e Maria e della santa Chiesa [&#8230;] in espiazione dell&#8217;incredulit\u00e0 del popolo d&#8217;Israele &#8230; per la salvezza della Germania e per la pace nel mondo.<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco come una consorella di Teresa, durante il processo per la sua canonizzazione (Edith Stein \u00e8 stata elevata alla gloria degli altari l&#8217;11 ottobre 1998 e proclamata compatrona d&#8217;Europa, insieme a Santa Caterina da Siena e a Santa Brigida di Svezia) ha descritto l&#8217;itinerario spirituale che l&#8217;ha portata all&#8217;offerta volontaria della propria vita per la salvezza del suo popolo (op. cit., p. 52):<\/p>\n<p><em>Il dolore pi\u00f9 grande dell&#8217;anima sua, dice la M. Teresa Renata, nelle sue deposizioni canoniche, era di constatare l&#8217;accecamento del popolo ebraico, il suo odio e disprezzo per il Crocifisso, il freddo disinteresse con cui ignora il proprio Messia&#8230; Essa voleva partecipare alle sofferenze interiori dell&#8217;amore respinto del nostro Salvatore e, seguendo il suo esempio, prendere su di s\u00e9 la colpa del suo popolo ed espiarla [&#8230;] per completare nella sua carne ci\u00f2 che manca alla Passione di Cristo.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Nella sua sublime offerta d&#8217;amore, suor Teresa non volle dimenticare i suoi carnefici e preg\u00f2 anche per il perdono e la pacificazione del popolo tedesco, sempre animata da una piena, totale confidenza nella sapienza di Dio, e, quindi, sostenuta dalla certezza che, se una sventura cos\u00ec grande si abbatteva sui figli d&#8217;Israele, ci\u00f2 non era dovuto a un accanimento di Dio contro di essi, e meno ancora a una Sua distrazione o ad una Sua assenza (<em>dov&#8217;era Dio ad Auschwitz?<\/em>, si chiederanno intellettuali e filosofi di statura ben pi\u00f9 piccola della sua, dopo di lei, e ancora continuano a chiederselo), ma proprio alla Sua insondabile, ineffabile pedagogia, il cui scopo \u00e8 sempre il bene degli uomini, anche se, a volte, in forme che essi non arrivano a comprendere &#8211; almeno, non in questa vita. Tanta semplicit\u00e0 di fede, tanto abbandono in Dio riescono difficilmente comprensibili a chi, oggi, si preoccupa soprattutto di proclamare un cristianesimo <em>politically correct<\/em>, che vada d&#8217;accordo con tutti e che mantenga ottime relazioni con tutti, anche a scapito della Verit\u00e0, per un calcolo di convenienza puramente umano o per una sorta di pudore e di delicatezza malintesi, dal momento che l&#8217;autentica carit\u00e0 \u00e8 cercare il bene dell&#8217;altro, sempre e comunque; e quale bene pi\u00f9 grande pu\u00f2 esservi della Verit\u00e0, da cui scaturisce il mistero della salvezza?<\/p>\n<p>Un ebreo americano, Pinchus Feinstein, di Miami Beach (Florida), che nel 1970 si era convertito al cattolicesimo, ha ora indirizzato una lettera aperta al papa Francesco, affermando che, se la Chiesa cattolica sostiene, oggi, per bocca della Pontificia commissione per l&#8217;Ebraismo, che l&#8217;alleanza di Dio con il suo popolo non \u00e8 mai stata revocata, perch\u00e9 indissolubile, allora la Chiesa lo ha indotto in errore, quando insegnava che quella alleanza era stata invece infranta con la crocifissione, e quindi che un ebreo, per salvarsi, deve convertirsi al cattolicesimo. Pertanto, il signor Feinstein domanda, molto coerentemente, perch\u00e9 egli sia stato battezzato, e anche perch\u00e9 Ges\u00f9 Cristo sia venuto sulla terra, dato che non sussiste alcun problema per l&#8217;antica alleanza fra Dio e il popolo eletto; e preannuncia querela al papa e alla Chiesa, con tanto di risarcimento per i danni morali e materiali subiti. E dunque, come stanno realmente le cose? Aveva ragione Edith Stein, o ha ragione la Chiesa di papa Francesco? L&#8217;antica alleanza \u00e8 ancora valida, o la nuova alleanza l&#8217;ha sostituita per sempre?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un aspetto che viene sottaciuto, o rimosso, nella vicenda esemplare di Edith Stein (Breslavia, 12 ottobre 1981-Auschwitz, 9 agosto 1942), una intellettuale ebrea convertita al<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,157],"class_list":["post-24888","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=24888"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24888\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=24888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=24888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=24888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}